Wolf Call - Minaccia in alto mare

Film 2019 | Drammatico +13 115 min.

Titolo originaleLe chant du loup
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia
Durata115 minuti
Al cinema8 sale cinematografiche
Regia diAntonin Baudry
AttoriFrançois Civil, Omar Sy, Reda Kateb, Mathieu Kassovitz, Paula Beer, Etienne Guillou-Kervern .
Uscitagiovedì 27 giugno 2019
TagDa vedere 2019
DistribuzioneAdler Entertainment
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,35 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Antonin Baudry. Un film Da vedere 2019 con François Civil, Omar Sy, Reda Kateb, Mathieu Kassovitz, Paula Beer, Etienne Guillou-Kervern. Titolo originale: Le chant du loup. Genere Drammatico - Francia, 2019, durata 115 minuti. Uscita cinema giovedì 27 giugno 2019 distribuito da Adler Entertainment. Oggi tra i film al cinema in 8 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,35 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un gruppo di esperti interviene per debellare alcune stranezze all'interno di un sottomarino francese. Ma un misterioso suono compromette l'intervento. In Italia al Box Office Wolf Call - Minaccia in alto mare ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 211 mila euro e 119 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,35/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,21
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Una spettacolare opera prima, densa e immersiva, che omaggia i classici del genere.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 9 aprile 2019
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 9 aprile 2019

Il 'canto del lupo' è il nome in codice di un sonar nemico. È l'appello allarmante di un pericolo in avvicinamento, che solo un 'orecchio d'oro' può avvertire. Analista acustico dall'udito eccezionale, Chanteraide si è guadagnato quel soprannome sul campo. E il suo campo è il mare. Giovane militare assoldato dalla marina francese, è piombato come il sottomarino in cui presta servizio nel mezzo di un'operazione pericolosa al largo della Siria. Lo scopo della missione è recuperare un gruppo di soldati in attesa sulla spiaggia. Ma la tensione monta e le cose si complicano per la presenza di un sottomarino nemico. A Chanteraide decifrare la minaccia e la sua posizione. Infallibile fino a quel momento, commette un errore. Scampato per un soffio alla tragedia, l'equipaggio approda a Brest, dove Chanteraide deve rispondere ai suoi superiori della défaillance. Ma una serie di eventi catastrofici, che rischiano di imbarcare l'Europa in una guerra nucleare, lo obbligano a risalire a bordo. E questa volta la missione è davvero impossibile.

Sceneggiatore di fumetti con lo pseudonimo di Abel Lanzac (Quai d'Orsay), Antonin Baudry cambia 'corpo' ma non spirito, firmando una spettacolare opera prima che non dà tregua fino alla risoluzione finale.

Dopo aver adattato per Bertrand Tavernier Quai d'Orsay, commedia sull'esercizio del potere, Le Chant du loup conferma una certa idea del dovere e di subordinazione a un assoluto. Gli ufficiali dei sottomarini formano un corpo devoto alla loro missione proprio come il ministro degli Affari Esteri lavora giorno e notte per preservare l'equilibrio del mondo. Ma si tratta di due differenti forme di racconto 'a porte chiuse', una nelle profondità marine, l'altra dentro gli studi dorati del potere, e di due progetti cinematografici opposti.

Le Chant du loup coniuga con audacia rara intrigo geopolitico e thriller d'azione. Un matrimonio tra riflessione profonda e immersione totale, tra azione pura e studio dei caratteri. Il film riposa sugli ingranaggi della dissuasione nucleare e sul principio dell'orecchio d'oro, ovvero un ufficiale all'ascolto di suoni sott'acqua per identificare una minaccia potenziale.
Interpretato da François Civil, giovane astro nascente del cinema francese, il protagonista si concentra su una vibrazione minacciosa che fatica a decifrare. In un qualsiasi altro film (americano) il suo lavoro sarebbe stato bypassato ma non qui. Personaggio a fior di pelle sull'orlo di un precipizio, la sua attività è sondata da vicino, con un'esattezza tecnica e un iperrealismo che serve la suspense e lo spettacolo ma apre altresì una dimensione profondamente poetica e misteriosa.

Film denso e immersivo, il debutto alla regia di Antonin Baudry affronta questioni geopolitiche, la guerra nucleare e più specificamente il conflitto tra il dovere di sottomettersi agli ordini e l'intuizione umana, sovente più esatta di regole rigorose e immutabili. A capo di un sommergibile e di un equipaggio di stelle (Omar Sy, Reda Kateb, Mathieu Kassovitz), il regista scandaglia un'istituzione in cui rigidità rima con assurdità.

Avendo per viatico una citazione di Aristotele ("Ci sono tre tipi di uomini: i vivi, i morti e quelli che vanno per mare"), Le Chant du loup concentra in un interno un pugno di uomini d'onore confrontati in permanenza col pericolo e l'inferno del dovere. Attorno a loro si intreccia la tela di una tragedia antica di cui l'essenziale si consuma a bordo del sottomarino. Uniti sotto lo stesso ideale, dovranno scegliere tra amicizia e morte. Perché Le Chant du loup non è soltanto un film d'azione alimentato da superbe immagini all'interno e all'esterno del sottomarino, è soprattutto un confronto tra uomini che condividono lo stesso destino, che praticano la professione con la stessa dedizione.

I personaggi, tutti franchi e diretti, disegnano una coreografia verbale e gestuale dentro uno spazio sommerso, sprofondato, intento ad auscultare il nemico, a convocare l'invisibile iscritto al cuore del soggetto. Ad aggiungere alla tensione drammatica una dimensione metafisica ci pensano poi gli sguardi, i silenzi e la sensibilità della performance di François Civil, che sembra suggerire la presenza di un mistero.

Le Chant du loup è una favola nucleare che mantiene le sue promesse dalla prima all'ultima immagine, rendendo omaggio a tutti i classici del genere, pieni di termini tecnici incomprensibili e di un'inesorabile tensione claustrofobica (Mare caldo, Caccia a Ottobre rosso, U-571). A mollo tra effetti sonori avvincenti e le note elettriche di Tomandandy, tutto nel film si combina con fluidità, eludendo il sensazionalismo gratuito e la necessità di un happy end. Antonin Baudry spolvera con eleganza le convenzioni, riemergendo dal mare una forma di eroismo pudico, nervoso e teso che tiene incollati alle sedie.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 30 giugno 2019
muttley72

Partendo dal presupposto che i film incentrati sui sommergibili hanno poco "spazio di manovra" nel senso che ormai lo spettatore sa tutto quello che si potrà aspettare da film del genere (es. missili, siluri, contromisure, immersioni emersioni, guasti, annegamenti, radiazioni, ecc a seconda del periodo storico in cui si svolgono), il segreto per una buona riuscita di questo tipo di [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 giugno 2019
spacexion

Wolf's Call è un insolito film, difficile da giudicare. Le premesse sono ottime. Il film si apre e si chiude su scene d'azione, inseguimenti sottomarini e trovate originali degne dei più grandi "Caccia ad Ottobre Rosso" e "Allarme rosso". Il film è diretto piuttosto bene, con una fotografia pulita. La recitazione, altalenante e diseguale a seconda [...] Vai alla recensione »

domenica 7 luglio 2019
GUSTIBUS

Veramente questo"Wolf call"il canto del lupo ci mette l'animo per apparire un film d'impatto mondiale,diciamo all'americana?Ci sono 2sommergibili francesi di cui uno nucleare che si fronteggiano per un errore iniziale dovuto ad un errore dell'analista che aveva percepito il rumore da un vecchio sommergibile russo ma impradonito da frange terroristiche iraniane.

giovedì 4 luglio 2019
Patrizia

Adoro il genere e, se posso, li vedo tutti. Ieri sera ho visto “il canto del lupo”. Lo so, è un’altra storia,  ma volete mettere il fascino di Ottobre Rosso? Anche lì c’era un orecchio “assoluto”, Alec Baldwin si è calato da un elicottero nel sommergibile, anche in condizioni più rocambolesche, è stato rispolverato il morse, [...] Vai alla recensione »

sabato 29 giugno 2019
Glauko Barbagallo

Estremamente intenso. Mai scontato, mai spaccone e allo stesso tempo mai noioso o pesante. Di raro realismo. Uno dei film sui sottomarini più belli che abbia mai visto. In un genere dove è facile scadere nel banale, Wolf Call sa tenerti incollato allo schermo fino all'ultima inquadratura.

domenica 7 luglio 2019
Stefano

 Ieri sera ha visto "Wolf Call". Chi mi segue saprà del mio amore per la produzione di film francesi. Devo ammettere di esser andato lì con molta curiosità e con alte aspettative. Era il banco di prova per loro. Hanno stanziato un budget di tutto rispetto per una produzione europea.  Hanno dimostrato di avere una particolare inclinazione innovativa [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 14 luglio 2019
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Un missile intercontinentale sta per colpire la Francia. È partito da un sommergibile, presumibilmente russo, ma quale interesse può mai avere Mosca a far scoppiare una devastante guerra atomica? Tra ipotesi di fantapolitica e immagini di forte realismo, il film di Baudry si svolge per gran parte negli spazi minimi di un sommergibile francese, al quale viene affidata la "semplice" missione di salvare [...] Vai alla recensione »

domenica 7 luglio 2019
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

Un sottomarino francese si appresta a recuperare quattro sommozzatori lungo la costa siriana, allorché viene avvistato da una nave del posto che fa alzare un elicottero. Il tecnico del sonar avverte un rumore che non riesce a decifrare. L'azione bellica si risolve con scene bellamente congegnate, ma permane il mistero di quel suono, tanto più che la tensione con la Russia è molto alta, e l'ammiraglio [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 luglio 2019
Gianni Canova
We Love Cinema

Nell'abitacolo del sottomarino c'è una luce rossastra. Chanteraide (François Civil) è seduto davanti a un monitor con una cuffia in testa. È un "orecchio d'oro", un decodificatore di suoni. Deve cercare di dare un nome e un'identità a tutti i segnali acustici che arrivano nelle profondità del mare. Deve decrittare i suoni per interpretare ciò che non è percepibile con la vista.

venerdì 28 giugno 2019
Théo Ribeton
Les Inrockuptibles

Il curriculum di Antonin Baudry è davvero curioso. Prima di compiere trent'anni era già consigliere di Dominique de Villepin, prima al ministero degli interni francese e poi a palazzo Matignon. Da quell'esperienza tirerà fuori, con lo pseudonimo di Abel Lanzac, la sceneggiatura per Quay d'Orsay, fumetto premiato ad Angoulême e poi adattato al cinema da Bertrand Tavernier.

venerdì 28 giugno 2019
Achille Frezzato
L'Eco di Bergamo

Consigliere del ministro degli In-terni e autorevole esponente della diploma-zia francese fra il 2004 e il 2014, autore nel2011 con lo pseudonimo di Abel Lanzac, della sceneggiatura del fumetto «Quai d'Or-say», il 45enne francese Antonin Baudry firma il soggetto, la sceneggiatura e la regiadi «Wolf Call - Minaccia in alto mare», ipo-tizzando una possibile catastrofe globale inun prossimo futuro.

venerdì 28 giugno 2019
Alessandra De Luca
Avvenire

Il giovane militare Chanteraide ha il raro dono di riconoscere ogni suono che sente e a bordo di un sottomarino nucleare francese ogni cosa dipende dal suo "orecchio d'oro". Un giorno commette un errore che mette l'equipaggio in pericolo di vita e per cercare di recuperare la fiducia dei suoi compagni, finirà per cacciarsi in una situazione ancora più drammatica.

venerdì 28 giugno 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Nel cinema di abissi, di guerra (Caccia a Ottobre Rosso) o sci-fi (The Abyss) l'avventura audiovisiva fa dramma combinando la sensualità claustrofobica del sottomarino, protetta da iper tecnologia, alla agorafobia dello spazio marino minaccioso o meraviglioso. Anche se qui stiamo in uno standard, un prodotto action hollywoodiano di suspense&guys tra Francia, Russia e Siria, militare e fantapolitico [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 giugno 2019
Claudia Ferrero
La Stampa

L'aspetto più sorprendente di Wolf Call-Minaccia in alto mare è che a dirigerlo è stato un esordiente. Anche se speciale: Antonin Baudry ha un passato professionale in campo militare e diplomatico, oltre ad aver trascorso un lungo periodo a bordo di un sottomarino. Ecco perché il suo film non ha niente del debuttante, ma è una sorta di Caccia a Ottobre Rosso alla francese.

giovedì 27 giugno 2019
Claudia Ferrero
La Stampa

Chanteraide è un sommergibilista francese con la capacità di identificare ogni suono sentito. Però, anche lui sbaglia. Potrà riscattarsi quando una nuova missione, con di mezzo una minaccia nucleare, coinvolgerà i suoi compagni di equipaggio. Un riuscito thriller sottomarino transalpino, migliore di tanti emuli americani. Al centro della storia, gli ideali che ogni militare dovrebbe preservare, anche [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 giugno 2019
Mattia Carzaniga
Donna Moderna

Lo chiamano "il richiamo del lupo": è, nel gergo dei sommergibili, il nome in codice di un sonar nemico. Ed è anche il suono, reale e insieme metaforico, al centro di Wolf Call - Minaccia in alto mare, thriller francese ambientato nel profondo degli abissi, ora al cinema. Una trama claustrofobica. L'orecchio infallibile di Chanteraide (François Civil) scopre la traccia di un sottomarino russo che sembrava [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 giugno 2019
Giulia Genovese
Close-up

Cinema francese e action movie non sono un binomio così tanto comune sul grande schermo. Wolf Call - Minaccia in Alto Mare - opera prima di Antonin Baudry, già co-autore dell'adattamento di Quai d'Orsay , di Bertrand Tavernier - ne è un esempio valido, pregevole e ben rappresentativo. Da questo weekend nelle sale italiane, il film - ambientato in epoca contemporanea - è una vera e propria battaglia [...] Vai alla recensione »

mercoledì 26 giugno 2019
Francesco Grossi
Sentieri Selvaggi

Se solitamente l'ambientazione in un sottomarino può essere associabile al cinema statunitense, stavolta ci troviamo di fronte a un film di produzione francese. L'angusto interno del sottomarino è lo spazio in cui si svolge gran parte dell'azione. Chanteraide (François Civil) è un sommergibilista addetto all'ascolto e all'interpretazione del segnale acustico.

martedì 25 giugno 2019
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

I francesi vogliono far gli americani. E ci riescono. Si gettano nella fantapolitica, creano uno scenario da Guerra Fredda, e si immergono nelle profondità degli abissi. Almeno fino a un certo punto, i cattivi sembrano i russi. L'apocalisse nucleare incombe, la Terza Guerra Mondiale si avvicina. In Wolf Call - Minaccia in alto mare si ribalta lo scenario di Caccia a Ottobre Rosso.

martedì 25 giugno 2019
Alice Cucchetti
Film TV

Chantereide ha un udito formidabile: soprannominato "Orecchio d'oro", nonostante una certa insofferenza all'autorità è un giovane soldato di marina, esperto di acustica bellica a bordo di un sottomarino francese. Un suo errore di valutazione mette a rischio l'equipaggio, ma è solo l'inizio di una catena di eventi che potrebbe portare il mondo sull'orlo di un apocalittico conflitto nucleare.

domenica 23 giugno 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Non ricordiamo titoli francesi nella lunga storia del film di sottomarini, sottogenere spesso irresistibile che fiorì anzitutto a Hollywood durante la Guerra Fredda (i più fortunati ricordano anche "Uomini sul fondo" del capitano Francesco De Robertis, 1941, precursore del Neorealismo per lo stile semidocumentario). Basterebbe questo a eccitare gli appassionati.

lunedì 3 giugno 2019
Valerio Guslandi
Ciak

Chanteraide, militare della marina francese, possiede un udito infallibile: grazie al suo orecchio d'oro è in grado di decifrare qualsiasi tipo di suono e per questo motivo il suo impiego nei sottomarini è indispensabile, perché gli serve a riconoscere il "canto del lupo", nome in codice di un sonar nemico in avvicinamento. Un suo imprevisto errore in una missione al largo della Siria rischia di essere [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 giugno 2019
Federico Pontiggia
Vivi il Cinema

Il giovane e perbene Chanteraide (Francois Civil) ha I'orecchio d'oro o, se volete, assoluto: sa riconoscere all'impronta ogni suono, e sul sottomarino nucleare francese presso cui è impiegato è virtù preziosa, anzi vitale per se, per il resto della ciurma e il proprio paese. Eppure, anche i migliori possono sperimentare una defaillance: sapranno lo stesso Chanteraide e i suoi superiori, incarnati [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
venerdì 21 giugno 2019
 

Un giovane uomo ha il raro dono di riconoscere ogni suono che sente. A bordo di un sottomarino nucleare ogni cosa dipende da lui, "l'orecchio d'oro". Tutti lo reputano il migliore, finché un giorno non commette un errore che mette l'equipaggio in pericolo [...]

VIDEO RECENSIONE
lunedì 17 giugno 2019
A cura della redazione

Il 'canto del lupo' è il nome in codice di un sonar nemico, di un pericolo in avvicinamento che solo un 'orecchio d'oro' può avvertire. Analista acustico dall'udito eccezionale, Chanteraide si è guadagnato quel soprannome sul campo.

VIDEO
mercoledì 12 giugno 2019
 

Un giovane uomo ha il raro dono di riconoscere ogni suono che sente. A bordo di un sottomarino nucleare ogni cosa dipende da lui, "l'orecchio d'oro". Tutti lo reputano il migliore, finché un giorno non commette un errore che mette l'equipaggio in pericolo [...]

TRAILER
giovedì 16 maggio 2019
 

Analista acustico dall'udito eccezionale, Chanteraide è piombato come il sottomarino in cui presta servizio nel mezzo di un'operazione pericolosa al largo della Siria. Lo scopo della missione è recuperare un gruppo di soldati in attesa sulla spiaggia. [...]

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giovedì 16 maggio 2019
 

Un giovane uomo ha il raro dono di riconoscere ogni suono che sente. A bordo di un sottomarino nucleare francese ogni cosa dipende da lui, "l'orecchio d'oro". Tutti lo reputano il migliore, finché un giorno non commette un errore che mette l'equipaggio [...]

NEWS
lunedì 29 aprile 2019
 

Analista acustico dall'udito eccezionale, Chanteraide è piombato come il sottomarino in cui presta servizio nel mezzo di un'operazione pericolosa al largo della Siria. Lo scopo della missione è recuperare un gruppo di soldati in attesa sulla spiaggia. [...]

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