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Giorgio Panariello

Giorgio Panariello è un attore italiano, regista, scrittore, sceneggiatore, è nato il 30 settembre 1960 a Firenze (Italia). Giorgio Panariello ha oggi 61 anni ed è del segno zodiacale Bilancia.

Risate per Panariello

A cura di Fabio Secchi Frau

Anche se più che attore, questo grande comico fiorentino, è un personaggio televisivo, c'è da dire che fra le sue ultime fatiche professionali, quella di diventare un interprete affermato nella commedia italiana, è quella che risulta essere la più imminente. Una carriera costruita sulla risata, in particolare fra teatro e piccolo schermo, dove riesce a conquistare gli italiani che lo innalzano a vero e proprio mito della televisione italiana assieme a conduttori del calibro di: Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, Fiorello, Simona Ventura, Paolo Bonolis e Fabio Fazio. Un vero e proprio mostro di bravura, osannato dalla critica, apprezzato dal pubblico con un affetto quasi parentale. E non mancano le escursioni cinematografiche, anche se per molti da dimenticare. Come quella del giornalista che, durante un servizio a Pisa, ha lo scoop della sua vita: il crollo della famosa torre pendente.

Un fiorentino di origini napoletane
Di origini napoletane, ma nato e cresciuto a Firenze, è nel capoluogo toscano che inizia a studiare, diplomandosi in ragioneria. Proprio nello stesso istituto che frequenta, conosce l'oggi presentatore televisivo Carlo Conti che allora, però, aveva solo in testa il mestiere di disc-jockey (mestiere che fortunatamente è riuscito a realizzare in radio). Assieme a lui comincia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, a cominciare dalle radio locali e/o private della regione, dove Panariello si distingue per le sue imitazioni. Una in particolare segnerà il resto della sua carriera: quella di Renato Zero. L'imitazione del noto cantante italiano ottiene in Toscana un successo incredibile, tanto che lo stesso Zero, di passaggio in Versilia per una serie di concerti, lo ascolterà casualmente alla radio e lo vorrà conoscere. Da quel momento in poi l'imitatore e il cantautore diventeranno grandi amici. Nel 1984, scrive e interpreta sul palcoscenico, sempre assieme a Conti, ma anche al futuro attore e regista Leonardo Pieraccioni, lo spettacolo "Fratelli d'Italia".

Il successo nel piccolo schermo
Ma non gli basta, vuole emergere anche in ambito nazionale e quale mezzo migliore per farlo se non quello televisivo? Nel 1992, debutta così nel piccolo schermo in una trasmissione dedicata ai nuovi talenti: "Stasera mi butto", dove si classifica primo e comincia a farsi apprezzare dagli italiani, non solo per la mitica caratterizzazione di Zero, ma anche per quella di Corrado. Contemporaneamente, alterna alla televisione il teatro, proponendo tre personaggi nuovi: il bambino Simone, l'ubriaco Merigo e il paffuto bagnino Mario. È inarrestabile: partecipa alle trasmissioni "Vernice Fresca" (1994) e "Aria Fresca" (1995), rispettivamente trasmesse in due tv private, Cinquestelle e Videomusic, mentre a teatro si impone in produzioni leggere come "Quaderni a quadretti" (1992), "Vicini birichini" (1993, che si arricchisce di un nuovo personaggio il P.R. della discoteca Kiticaca di Ortebello), "La legge è ovale per tutti" (1994), "Panariello sotto l'albero" (1995), "Panariello Light" (1996) e "Boati di silenzio" (1997), che lo porta nelle più grandi città italiane.

Il debutto al cinema
Sarà dopo la sua partecipazione al programma "Su le mani", trasmesso su Rai Uno, nel 1996, e condotto dall'amico Conti, che Cecchi Gori lo noterà, imponendolo in un ruolo in Albergo Roma (1996) di Ugo Chiti. Sarà il suo film di debutto. Accanto a lui: Alessandro Benvenuti, Claudio Bisio, Tchéky Karyo, Alessandra Acciai, Cecilia Dazzi, Massimo Sarchielli, Carlo Monni, l'ottimo caratterista Novello Novelli, Debora Caprioglio, Massimo Ceccherini e il suo fido amico Alessandro Paci. Panariello passa quasi inosservato in mezzo a questo cast stellare, infatti il film che maggiormente lo imporrà anche come attore cinematografico (anche se vicinissimo alla sua dimensione televisiva) è Bagnomaria (1999) che lui stesso dirigerà.
Nel film Panariello coordina se stesso, Ugo Pagliai e con molta difficoltà la soubrette Manuela Arcuri. La pellicola racconta quattro storie ambientate in Versilia, sulla fine dell'estate, che non sono altro che un pretesto per trasportare sul grande schermo i suoi personaggi più noti: dal bambino Simone, al P.R. della discoteca, fino a Merigo e al bagnino Mario. Il film, anche se non particolarmente piacevole per la critica, piace al pubblico, così il comico replica nel 2000, con la regia di una seconda opera Al momento giusto, dove si presenta con una storia del tutto originale e impiantata sul mondo del giornalismo ma che, questa volta, non va incontro né al pubblico della sala, né ai critici.

L'ultimo decennio
Dopo essere stato il coach italiano di calcio Balleri in una serie di spot per la casa sportiva di abbigliamento NIKE (1999), viene promosso a presentatore dello spettacolo televisivo "Torno Sabato" (2000) che lo impone come uno dei più grandi show-man del piccolo schermo italiano. Circondato dai suoi migliori amici - l'attrice Tosca D'Aquino, la modella Nina Moric, la ballerina Matilde Brandi, il musicista Paolo Belli e il comico (nonché autore della trasmissione) Carlo Pistarino - Panariello non solo raggiungerà grandi cifre nell'auditel, ma riceverà anche i maggiori riconoscimenti (Oscar TV e Telegatto) a livello televisivo.
Nel 2003, lascia per un po' il piccolo schermo e decide di darsi al teatro serio, portando sul palcoscenico "Il borghese gentiluomo" di Molière, nel ruolo di Monsieur Jordain, mentre tre anni più tardi è il presentatore del Festival di Sanremo, accanto a Victoria Cabello e Ilary Blasi. È una consacrazione: Panariello è ufficialmente uno dei miti della televisione italiana. Non si monta la testa e, nel 2011, recita accanto a Christian De Sica in Amici miei - Come tutto ebbe inizio e in molti altri film italiani, tra cui Sharm El Sheikh - Un'estate indimenticabile e Natale in Sudafrica (2010), cinepanettone firmato Neri Parenti e sempre sotto la sua regia entra nel cast di Amici miei - Come tutto ebbe inizio. Nel 2013 recita nel film di Leonardo Pieraccioni, Un fantastico via vai e l'anno seguente nella commedia ...E fuori nevica!, diretta da Vincenzo Salemme. Nel 2015 lo vediamo nel film di Mimmo Calopresti Uno per tutti al fianco di Fabrizio Ferracane, Thomas Trabacchi.

Ultimi film

SERIE - Drammatico, (Italia - 2019)
Drammatico, (Italia - 2015), 85 min.
Commedia, (Italia - 2014), 94 min.
Commedia, (Italia - 2010), 105 min.

Focus

INCONTRI
martedì 15 marzo 2011
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Se ho avuto paura? Si, non averla sarebbe stato da incoscienti". Alla conferenza stampa di Amici miei – come tutto ebbe inizio, Neri Parenti sembra Don Quichotte. Regista del quarto sequel della saga di Amici miei, iniziata nel 1975 da Mario Monicelli, davanti a sé non ha mulini a vento ma veri giganti: "Lasciamo perdere le polemiche – dice subito, più candido che può – io sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto: questo è un altro film, diverso dai primi tre Amici Miei, ma che mantiene lo spirito dei predecessori"

INCONTRI
martedì 7 ottobre 2008
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Attori e bambini (a carico) Dopo aver incassato più di cinque milioni di euro con SMS - Sotto mentite spoglie, Vincenzo Salemme torna alla commedia con No Problem che lo vede vestire i panni di Arturo Cremisi. Nella finzione scenica il suo personaggio è un attore di cinquant'anni che ha ottenuto successo come protagonista di una gettonatissima serie televisiva nella quale interpreta un padre. Fuori dal set (e dalla fiction) Arturo verrà coinvolto nella vita di un bambino di nome Mirko che ha perso il papà ed è convinto che l'attore sia il suo vero padre

INCONTRI
venerdì 5 ottobre 2007
Tirza Bonifazi Tognazzi

Il film Tommaso (Vincenzo Salemme) ha una moglie meravigliosa che lo ama e lo sostiene e due figli adolescenti diversi, l'uno dall'altra, per carattere e approccio al mondo. Un giorno, per errore, invia un sms alla moglie del migliore amico Gino (Giorgio Panariello), un collega avvocato che ha alle spalle due matrimoni ed è noto per essere uno sciupafemmine. Dall'equivoco ha inizio un focoso scambio di messaggi con Chiara che si dimostra più che felice di intraprendere, eventualmente, una relazione extraconiugale con lui

News

Tra polemiche e mancate dediche, esce nelle sale il tributo di Parenti a Mario Monicelli.
Natale in Sudafrica all'inseguimento delle fortune perdute.
The Town ed Easy A conquistano la vetta americana.
Dopo I Mostri e I nuovi mostri arriva in sala il terzo capitolo in sedici episodi, diretto da Enrico Oldoini.
Quando si è travolti da problemi improvvisi.
Vincenzo Salemme tramuta lo spunto per una pièce teatrale in una commedia ambientata nel mondo della fiction.
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