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Barbara Bouchet

Barbara Bouchet (Barbara Goutscher) è un'attrice tedesca, è nata il 15 agosto 1944 a Reichenberg (Germania). Barbara Bouchet ha oggi 78 anni ed è del segno zodiacale Leone.

Nudi, splatter e fitness: le passioni della Bouchet

A cura di Fabio Secchi Frau

La moglie in vacanza... l'amante in città (1980) è una delle sue pellicole più divertenti. Difficile dimenticarsi di una Barbara Bouchet che, piegata quasi a 90° e in completo intimo - con tanto di giarrettiera -, scatena gli irriverenti ormoni di un già troppo spelacchiato Lino Banfi, particolarmente attirato dalle sue curve. E come li ha scatenati a lui, la grande e generosa Bouchet, li ha infiammati anche a mezza Italia. É stata una delle attrici più belle e sensuali della commedia sexy all'italiana. Di più, è l'antesignana di tutte le eroine del "grindhouse", nonché l'icona del poliziesco Anni Settanta, fra i quali spicca il capolavoro di Ferdinando Di Leo Milano Calibro 9 (1972). Molto amata da Quentin Tarantino, la cui passione per il vintage è ormai un must, non è solo un'interprete coi fiocchi, il cui nome suscita passione e nostalgia, ma anche un capolavoro di stile, che forse meriterebbe qualche tributo (e invece se si va a scorrere nella lista dei suoi premi, questa appare terribilmente desertica). Ma è chiedere troppo per una donna che ha rappresentato il cinema italiano di serie B degli Anni Settanta in tutto il suo lato trash, violento, sessista, sporco e denso di fumo?
Figlia di un fotografo e cameraman, nasce in una Cecoslovacchia occupata dai nazisti. Ben presto però, l'intera famiglia si trasferirà a San Francisco, in California. Idea della madre che era rimasta largamente colpita, nel suo immaginario, dall'idea del sogno americano ma, giunti negli Usa ,si ritroveranno invece a lavorare come raccoglitori di cotone in un campo. Con l'adolescenza, la Bouchet studia alla Galileo High School, mentre il padre riprende il lavoro di fotografo, non potendo esercitare quello di operatore di camera, dato che non era iscritto al sindacato. Nel 1959, la già biondissima e carismatica Barbara, vince un concorso di bellezza, aggiudicandosi la fascia di Miss Gidget. Il tutto era nato perché il suo ragazzo di allora aveva mandato una sua foto a colori agli organizzatori del concorso che l'avevano immediatamente voluta nella manifestazione. Da quel momento in poi, per la ragazza Bouchet si apriranno le strade della moda e quelle dei concorsi di bellezza, grazie ai quali riuscirà ad acquistare altri titoli come quello di Miss China Beach. Fu un'amica di suo padre, una modella che lavorava a Hollywood, a convincere Barbara che sicuramente nel cinema avrebbe trovato un lavoro stabile come attrice. Lei si fa convincere e, ospitata a casa della donna, comincia ad apparire in qualche piccolo programma televisivo come lo show per teen-ager incentrato sulla musica rock "The KPIX Dance Party", che andò in onda dal 1959 al 1962. Conosce l'attore James Darren e si fidanza con lui, ma la relazione durerà pochissimo. Per il resto, la sua carriera di attrice trova già le prime difficoltà nel debutto, infatti l'unico contratto firmato è quello per una pubblicità di parrucche, per il resto, purtroppo, si vedrà costretta ad accettare ancora dei lavori come modella, apparendo nelle copertine di moltissimi magazine.
Notata dal marito di Doris Day, il produttore Martin Melcher, riesce finalmente a essere introdotta a Hollywood, ma inizialmente solo come comparsa. Dal film con Bob Hope, Michèlle Mercier e Yvonne De Carlo I guai di papà (1964) di Jack Arnold alle pellicole di J. Lee Thompson, da La signora e i suoi mariti (1964) con Paul Newman, Robert Mitchum, Dean Martin e Gene Kelly a I due seduttori (1964) con Marlon Brando e David Niven, passando per Scusa, me lo presti tuo marito (1964) di Jack Lemmon. In tutti questi titoli, la Bouchet è, di volta in volta, una passeggera in un aeroplano, una ragazza tedesca o un'addetta alla reception. Sempre nel 1964, recita nel telefilm The Rogues, ancora una volta con Niven, poi passa di nuovo al cinema con Donne v'insegno come si seduce un uomo(1964) con Natalie Wood e Henry Fonda.
Ha solo 17 anni, quando riesce a fare colpo su Otto Preminger, il quale le offre un contratto per 7 anni come attrice. Riesce così ad avere un ruolo importante nella pellicola Prima vittoria (1965) accanto a John Wayne e Kirk Douglas e in Agente H.A.R.M. (1966). I film andarono così bene che gli States la proclamarono nuova star dell'anno, ma purtroppo alla gloria non si accompagnava il lavoro e la vita della star degli Studios non faceva decisamente per lei per via delle troppe costrizioni cui si sarebbe dovuta sottoporre. Così si presenta da Preminger, a New York, per recedere dal suo contratto. L'uomo, seppur largamente sorpreso nel vederla rifiutare una simile opportunità, la comprende e la spedisce da un altro produttore che aveva chiesto di lei.
Durante un viaggio a Cannes, proprio in compagnia di costui, la Bouchet viene avvicinata dal produttore italiano Carlo Ponti che le propone di girare un film con Michelangelo Antonioni, a Londra. Lei accetta di sottoporsi a un provino e, proprio mentre è in partenza per la capitale britannica, conosce all'aeroporto Charles K. Feldman, un altro finanziatore cinematografico, che le propone una parte in Casino Royale (1967): se accetta, la Bouchet sarà Miss Moneypenny, la mitica segretaria di 007. È indecisa, ma poi sceglie di fare il provino con Antonioni che però non sembra particolarmente colpito da lei, così accetta il ruolo di Moneypenny, firmando un nuovo contratto da 7 anni con Feldman, che solo alla morte di quest'ultimo la libererà dai vincoli lavorativi imposti. Casino Royale (1967) andrà più che bene e l'attrice si troverà a lavorare ancora con Niven, ma anche con Peter Sellers, Orson Welles, Woody Allen, William Holden, John Huston e Jean-Paul Belmondo.
Dopo un numero consistente di apparizioni nella televisione statunitense, principalmente in telefilm come Il virginiano (1967), Tarzan (1968) e Star Trek (1968), arriva in Italia per girare Sweet Charity (1969) di Bob Fosse. Qui, conosce Piero Zuffi che la vuole nel suo film Colpo rovente (1970) con Carmelo Bene. Esplode il "fenomeno Bouchet": in soli sei mesi diventa una delle attrici più apprezzate della prima generazione della commedia sexy italiana, apparendo in riviste soft-erotiche come PLAYMEN ITALIA. Le proposte continuano ad arrivare e sono talmente tante che la Bouchet troverà nella nostra patria l'America, fatto che la spingerà a non abbandonare mai la penisola. Entra di diritto nello Star System di casa nostra, ritrovandosi, a volte, a recitare una scena, senza sapere poi in che film sarebbe andato, perché allora il cinema italiano di serie B produceva come una vera e propria industria, con il risultato che la Bouchet lavorava fino a sei giorni alla settimana. Sono pellicole dove, come scrive Alessandro Regoli, «l'escamotage del nudo femminile utilizzato per sopperire alla perenne mancanza di idee nel cinema di quegli anni, viene sostituito dal tentativo di elevare il tono della commedia tramite una marcata accentuazione dell'equivoco come motivo iniziale di situazioni divertenti e gag un po' meno inconsuete».
Dopo Non commettere atti impuri (1971) con Claudio Gora, questa bellezza bionda si ritroverà a dividere il set con: Lando Buzzanca, Luciano Salce - nella doppia veste di attore e autore -, Leopoldo Trieste, Paola Lelio, Agostina Belli, Mario Scaccia, Rosalba Neri, Femi Benussi, Stefano Oppedisano, Pupo De Luca, Philippe Leroy, Lino Banfi e Johnny Dorelli (diventando la migliore amica di sua moglie, l'attrice Gloria Guida). Il tutto sotto lo sguardo di registi come Pasquale Festa Campanile, Giuliano Biagetti, Sergio Martino, Fernando Di Leo, Mauro Severino e Lucio Fulci. Da La tarantola dal ventre nero (1971) con Stefania Sandrelli a Anche se volessi lavorare, che faccio? (1972) con Vittorio Caprioli, fino al drammatico Valeria dentro e fuori (1972) ancora con Gora. Nel 1974, sposa poi Luigi Borghese, dal quale avrà ben due figli: l'oggi chef Alessandro Borghese e il barman Massimiliano Borghese. Sfortunatamente poi il matrimonio si concluderà con una separazione.
Scelta da Salce per L'anatra all'arancia (1975), per costrizione di Monica Vitti, che non voleva un'altra bionda nel film, accettò perfino di tagliarsi e scurirsi i capelli pur di lavorare accanto a Ugo Tognazzi. Nello stesso periodo, sarà diretta da Mauro Bolognini ne Per le antiche scale (1975), dove avrà occasione di lavorare accanto a Marcello Mastroianni. L'anno seguente, è con Yul Brynner in Con la rabbia agli occhi (1976), poi passa a Caprioli in Diamanti sporchi di sangue (1978). Il suo sogno, riuscito solo in parte, era quello di lavorare di più con Dino Risi. Sfortunatamente, il regista la inserisce nella parte di se stessa solo in un unico film Sono fotogenico (1980) con Vittorio Gassman, Tognazzi e Mario Monicelli.
Con il declino della commedia sexy all'italiana, la Bouchet cerca di togliersi di dosso lo status di sex symbol e di entrare in televisione, adattandosi, di quando in quando, anche a qualche ruolo teatrale ("Harold & Maud" o "La presidentessa"). Diventata spalla femminile della coppia Franco & Ciccio prima nel film Crema, cioccolato e pa... prika (1981) e poi nella serie tv Beauty Center Show (1983), torna a lavorare persino in America nel film tv Scarlatto e nero (1983) con Gregory Peck.
Colta, raffinata, simpatica, nel 1985 si lancia nella produzione di una serie di libri e videocassette di aerobica di notevole successo, accompagnate dall'apertura di una palestra a Roma. Nel contempo, sporadicamente, recita, apparendo in qualche telefilm (Quelli della speciale, 1992). Poi arriva Tarantino che proclama la Bouchet sua musa ispiratrice e tutto cambia: la Bouchet ha un piccolo ruolo nel film di Martin Scorsese Gangs of New York (2002) con Leonardo DiCaprio, Cameron Diaz e Daniel Day-Lewis; entra a lavorare nelle soap Incantesimo 6 (2003) e Un posto al sole (2004), passando poi a film tv come Diritto di difesa (2004), La provinciale (2006) e i telefilm Capri (2006) e Ho sposato uno sbirro (2007). Riprende persino il cinema accanto a Gérard Depardieu in Bastardi (2007), insomma, oggi la Bouchet è accolta benissimo dalla critica, che invece un tempo la snobbava. Merito dei suoi grandi fan americani, tutti registi della "corte tarantiniana" come Robert Rodriguez, Rob Zombie, Edgard Wright, Eli Roth e Simon Pegg. Vero e proprio cult umano, quali altri misteri celerà l'ultima dea del regista di Pulp Fiction? Cosa altro ci mostrerà questa bellissima signora bionda che in maniera rilassata, ironica e fluida si fa baciare sorridente dall'autore di Grindhouse - Death Proof? Ci saranno altri film schizofrenici e misogini, fra horror e hot road con sfumature di thriller nella sua carriera? Certo non ha fatto i più grandi film di tutti i tempi, ma è stata lo straordinario personaggio principale di gustose scene splatter scioccanti ed esplosive e quando parla, ancora oggi, esprime una sanguigna nostalgia verso quel piacere che un certo tipo di cinema trash poteva offrire.

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venerdì 25 giugno 2010
Edoardo Becattini

Spirito (di)vino S ideways, Mondovino, Un'ottima annata: dal dramma dolceamaro alla commedia sentimentale, passando per il documentario eno-socio-politico, il vino si sposa con molti generi cinematografici, rendendoli più sapidi e attraenti. Con Butterfly Zone assistiamo però alla prima volta in cui il nettare di Bacco insaporisce i temi della fantascienza e del fantastico soprannaturale con umorismo, voluttà ed ebbra euforia

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