Cappuccetto Rosso Sangue

Film 2011 | Thriller +13 99 min.

Regia di Catherine Hardwicke. Un film con Amanda Seyfried, Gary Oldman, Billy Burke, Shiloh Fernandez, Max Irons, Virginia Madsen. Cast completo Titolo originale: Red Riding Hood. Genere Thriller - USA, Canada, 2011, durata 99 minuti. Uscita cinema venerdì 22 aprile 2011 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,93 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La bella Valeri è innamorata di Peter ma i suoi genitori hanno organizzato un matrimonio con il facoltoso Henry. In Italia al Box Office Cappuccetto Rosso Sangue ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,8 milioni di euro e 684 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato no!
1,93/5
MYMOVIES 1,75
CRITICA 1,67
PUBBLICO 2,71
CONSIGLIATO NÌ
Una vecchia fiaba scomodata per raccontare una banale storia di licantropi.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

In un piccolo villaggio ai bordi della foresta, gli abitanti vivono con terrore le notti di luna piena per la presenza di un lupo mannaro. La giovane Valerie è cresciuta in questo clima cupo e segnato dal destino, ma ha anche altri problemi: sin dall'infanzia, è innamorata di Peter, ma i suoi genitori vogliono farle sposare il ricco Henry. Peter e Valerie decidono di fuggire insieme, ma il villaggio è sconvolto da una nuova uccisione causata dal licantropo: la sorella maggiore di Valerie. Il lupo mannaro ha violato una sorta di tregua con i popolani, nonostante questi l'abbiano rispettata offrendogli in sacrificio degli animali. È giunto quindi il momento della vendetta: c'è chi chiama Padre Solomon, specialista in uccisione di licantropi, e chi vuole fare da sé, senza attenderne l'arrivo. Valerie è preoccupata: tra quelli che partono per la caccia c'è anche Peter. La nonna, che vive in una solitaria casa nella foresta, la conforta e le regala un mantello rosso, con cappuccio. La caccia produce l'uccisione di un grosso lupo, ma quando Solomon arriva, avvisa tutti che quello non è un licantropo. Il licantropo, avverte, non è morto ed è ancora più pericoloso. Inoltre, si nasconde tra loro, nella sua forma umana.
La favola di Cappuccetto Rosso è rivisitata liberamente e complicata con un intreccio sentimentale piuttosto banale che tende a ricreare il triangolo di Twilight (il primo episodio della saga è stato diretto dalla Hardwicke), ma con accenti più banali (il matrimonio di convenienza con il ricco e così via). Altri elementi da melodramma rinforzano il lato languido della vicenda: per dirne uno, la mamma di Valerie ha sofferto per la stessa situazione che ora infligge alla figlia e ha dovuto sposare un uomo che non amava. Tutte cose che dovrebbero farci familiarizzare con i personaggi e temere per le loro sorti, ma che si rivelano inefficaci per la loro convenzionalità.
Anche i personaggi più promettenti perdono presto coerenza e consistenza. Padre Solomon è introdotto come il Van Helsing di turno, l'esperto con tutte le risposte. Dopo essere stato Dracula per Coppola, Gary Oldman passa quindi dall'altra parte della barricata ed è autorevole in un ruolo che si presenta interessante proprio per la distanza tra la sua introduzione (ieratico, sicuro) e l'entrata in azione (confusionario, imbelle, ingiusto). Il film tenta di legare la caccia al licantropo a quella alle streghe, dando a Solomon un ruolo da inquisitore, feroce e ingiusto quanto quelli raffigurati nel cinema non solo horror (su tutti, quello interpretato da Vincent Price in Il grande inquisitore). Non manca nemmeno l'uso di sadici strumenti di tortura come un elefante metallico usato per estorcere confessioni ai malcapitati di turno. Ogni ambizione morale e metaforica è però minata dalla progressiva trasformazione di Solomon in una macchietta e dalla totale assenza nel licantropo di qualunque potenza drammatica.
Il problema principale del film sta però nella mancanza di un'anima: indeciso tra l'horror, il sentimentale e la fiaba, si dimentica di costruire una storia avvincente e procede con ritmo torpido senza dare nerbo narrativo a quanto accade tra un assalto e l'altro. Come già avvenuto in altri film di lupi mannari (La notte del licantropo di Paul Annett o Unico indizio la luna piena di Daniel Attias, da Stephen King, per citarne un paio), la caccia al licantropo è anche la caccia alla sua identità. Quindi la ricerca di chi sia il "lupo" dovrebbe essere un elemento di tensione e di sorpresa, ma non lo è, sia per la fiacchezza dell'investigazione sia perché la soluzione è poco sorprendente. Figurativamente, il film è poco incisivo e anche gli effetti speciali non sono più che meramente adeguati.
Nel cast, si rivede con piacere Julie Christie nel ruolo della nonna. Amanda Seyfried è una Cappuccetto Rosso adulta, attraente ma insipida. Alla fine ci si chiede perché sia stata scomodata una vecchia e gloriosa fiaba per trarne un banale racconto di licantropi.

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CAPPUCCETTO ROSSO SANGUE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 25 aprile 2011
Romario

La recensione sembra acriticamente rivolta al confronto con Twilight, film che ha ben poco a vedere con "Cappuccetto rosso sangue". Il film gode di totale autonomia nei personaggi e nelle trama. Crea una tensione assolutamente credibile e la sceneggiatura non scade mai nel banale. E' un prodotto senza dubbio di maggior spessore rispetto e Twilight.

venerdì 26 agosto 2011
Angelica**

Trama avvincente, riesce a coinvolgere del tutto. Bellissimo...

giovedì 21 aprile 2011
arianne

è un film appassionante e intrigante dove tutto è possibile e intorno al villaggio incombe un mistero che spaventa la gente a tal punto che per salvarsi si mette contro anche agli amici pur di essere risparmiata. Non è un film pesante ma scorrevole e piacevole con un pizzico di colpi di scena.

domenica 24 aprile 2011
Nino Pell.

L'ultimo ululato (d'amore) di un lupo mannaro nella storia del Cinema. Prodotto ben confezionato per una trama in chiave adolescenziale.

lunedì 25 aprile 2011
renato volpone

Sulla scia della saga di twilight ecco un'altro film fantasy che ricalca la storia di cappuccetto rosso mescolata a quella del lupo mannaro. La scena disegnata da una bellissima fotografia è calcata da attori troppo belli e di gran portamento per poter vivere in un paese contadino, ma la storia avvolge e coinvolge alla ricerca del lupo cattivo.

giovedì 2 giugno 2011
Innominato

L'intento del film è alquanto originale: unire in un unico composto omogeneo due generi assolutamente opposti tra di loro, cioè la favola per bambini e l'horror. Il risultato però non è affatto omogeneo; a partire dal fatto che Red Riding Hood NON è un horror (niente paura, non un minimo di suspance o di sangue) e anche i bambini avrebbero potuto guardarlo [...] Vai alla recensione »

domenica 15 maggio 2011
Etta Calì

A primo acchito sembrerebbe, se non originale, quantomeno interessante la proposta di una visione alternativa-neogotica della classica fiaba di "Cappuccetto rosso" che si racconta solitamente ai bambini. Ed effettivamente gli elementi disponibili ci sono e sono anche numerosi: la sicurezza del piccolo villaggio messa a rischio da una sconosciuta forza esterna, gli omicidi, il misticismo, [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2013
Matteo Fedele

La Alice adolescente tornata in una Wonderland in guerra (il maggior incasso di Tim Burton) ha piantato solide radici dalle quali si sta alzando un alberello storpio e consunto. La ferrea regola secondo la quale a un successone segue una vagonata di pallide e poco convincenti imitazioni è diligentemente rispettata da validi figli di "Twilight" quali "Beastly", "Biancaneve& [...] Vai alla recensione »

martedì 26 aprile 2011
Lionora

C'era una volta in un paese lontano lontano,al limitare di un bosco, una ragazza di nome Cappuccetto Rosso...ma nel bosco viveva un lupo molto cattivo.Un giallo horror fiabesco ricco di suspance che funziona davvero bene.Mescola consapevolmente musiche e capigliature moderne con un ambientazione antica,fuori dal tempo, e non nasconde di essere un prodotto dedicato a un pubblico di ragazzi come daltronde [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 aprile 2011
Romario

Il cinema americano dimostra ancora una volta che si possono realizzare buoni film senza avere necessariamente un budget stratosferico. Il genere horror-fantasy ha ancora molto da dire e quest'opera lo dimostra. Nonostante il titolo si rifaccia alla nota fiaba, "Cappuccetto Rosso Sangue" gode di piena autonomia nel soggetto, nella trama e nei personaggi.

lunedì 29 agosto 2011
inlovewithfate

non fosse per gli effetti speciali, il lupo ha quel non so che...ad un certo punto riesce anche a smuoverti un pochino, tutto il resto lascia l'amaro in bocca per il prezzo del biglietto e per l'aver scomodato la favola di Cappuccetto Rosso... senza neanche aver letto il nome della regista, dalle prime inquadrature si capisce che ha a che fare con Twilight.

venerdì 27 maggio 2011
ultimoboyscout

Come sfigurare e infangare un'altra favola stupenda! Con "Beastly" anche ci sono riusciti, hanno fatto un'accoppiata tremenda! E' un film di bassissimo livello in cui hanno avuto almeno la buona creanza di mostrare il lupetto famelico per pochissimi minuti facendo ricadere l'attenzione più che sulla bestia, sulla ricerca di chi in realtà fosse la bestia: e riescono [...] Vai alla recensione »

domenica 24 aprile 2011
ginger snaps

resterà un po deluso, una favola noir decisamente interessante, ma totalmente priva della suspense a cui siamo abituati quando guardiamo un film che tratta i lupi mannari. Un intreccio di varie pellicole Horror è stato il guazzabuglio che ha creato questo film.  Le ambientazioni e i dialoghi da " c'era una volta"  mi hanno evocato un film molto carino di [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 luglio 2011
Zollo

Red Riding Hood o in italiano Cappuccetto Rosso Sangue (titolo assolutamente poco azzeccato), dovrebbe essere il riadattamento della celeberrima fiaba di cappuccetto rosso, ma risulta essere a conti fatti un film addirittura di bassa lega per gli standard adolescenziali. L'intera vicenda si incentra sulla storia d'amore tra Valerie (Amanda Seyfried) e Peter, anche se promessa in sposa [...] Vai alla recensione »

domenica 1 maggio 2011
yas1206

Un cappuccetto fuori tempo. Attori poco convincenti che si muovono come su un set di Beverly Hills, con le acconciature dei personaggi maschili troppo laccati in un incerto medioevo. Almeno i costumi ti riportano nella fiaba che da un un mix di caccia alle streghe e Dracula di Brahamstocker offre ambienti e paesaggi ben costruiti, ma male utilizzati dagli attori, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 aprile 2011
ilfreddo1983

Perchè questo titolo visto che il regista ha stravolto la storia di Cappuccetto Rosso? Bè x il business naturalmente,pochi riferimenti alla favola che conosciamo se il titolo fosse stato Attenti al Lupo era meglio e si sarebbe apprezato di più visto che x tutto il film non si fà che aspettare la sua uscita e poi la parola "sangue" è inadeguata visto che di rosso c'è solo la mantellina di Cappuccetto,una [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 maggio 2011
CarmineAntonelloVillani

Protagonista di una fiaba mai così sexy, l’operazione di maquillage trasforma l’ingenua bambina in una maliziosissima fanciulla che si divide tra amore e dovere filiale. Sì, perché Valerie è stata promessa in sposa ad un bel giovanotto ma il suo cuore batte per il povero taglialegna. Metafora di un’iniziazione sessuale nascosta dietro al celebre mantello, [...] Vai alla recensione »

domenica 11 settembre 2011
fab_y

Al contrario di altri non credo che questo film sia una copia di Twilight. Bella la fotografia e l'ambientazione ma per quanto riguarda lo sviluppo della vicenda si poteva fare di più. Tutto sommato gradevole ma non sorprendente. Soprattutto si cerca di vederlo fino alla fine per capire chi è il lupo.

lunedì 25 aprile 2011
Riccardo76

L’idea di trasporre in chiave horror l’eterna fiaba Cappuccetto Rosso non è nuova. In passato già la scrittrice inglese Angela Carter l’aveva avuta, componendo tre meravigliosi racconti dell’orrore, dal tocco femminista, basati sulla celebre fiaba di Perrault, vale a dire: La compagnia dei lupi, Lupo-Alice eIl lupo mannaro, dalla raccoltaLa Camera di Sangue.

domenica 24 aprile 2011
Gabry Morons

Questo film mi è sembrato discreto in quanto vengono rispettati i cliché della fiaba tradizionale ( la nonna che vive sola al di là del bosco, le domande che Cappuccetto rosso fa alla nonna, il lupo che si fa trovare nel letto, il cacciatore che riempie la pancia del lupo di pietre), ravvivando inoltre la trama con l'enigma del lupo nascosto nel villaggio,con la storia di un [...] Vai alla recensione »

martedì 10 maggio 2011
TheDarkEnry

Ho fatto bene ad andarmelo a vedere. Nessuna delusione, nussun rimpianto e soprattutto nessuna somiglianza con Twilight. Io ancora non capisco dove alcuni hanno visto queste somiglianze. Il regista? Solo quello. La trama è totalmente diversa. Certo anche qui c'è una storia d'amore, ma la storia non è incentrata su quella.

venerdì 6 maggio 2011
mauritius

certamente avrebbe potuto, e dovuto, essere migliore. Pregi. Ottima fotografia. Attenzione ad i paesaggi. VIllaggio suggestivo (mi ricorda il film sui fratelli Grimm ... ). Riprese fluide che celano il mestiere dietro un apparente facilita' di ripresa. Un buon Gary Oldman. Regia sicura. Difetti. Prima di tutto il titolo italiano: assolutamente stupido.

sabato 23 aprile 2011
Choco Vistas

Ok ne abbiamo la prova, la regista  Catherine Hardwicke non ha intenzione di fare un film decente...Prima twilight, con una ragazza che nonostante i problemi di lui che é un vampiro e vuole succhiare il suo sangue non prova alcuna paura e si getta tra le sue braccia -.-e così con la stessa trama nasce anche quest'altro "film" se così lo possiamo chiamare,dove [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 aprile 2011
martalari

"Cappuccetto rosso sangue" sembra il prequel di Twilight, un'inutile fotoromanzo per teen ager noioso e sbiadito. Pessimi dialoghi a volte anche scontati e incomprensibili e quando arriva il lupo quella che dovrebbe essere la scena madre del film diventa qualcosa di simile all'arrivo del mostro in un videogioco. E poi attori sprecati sembra che ognuno dia il [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 maggio 2011
Gian Palmer

Dopo aver fatto la "senitiva" in Mean Girls (2004), la ragazza in cerca di papà nel musical cult Mamma Mia! (2008) e la nerd nel mediocre ed ambizioso Jennifer's Body (2009), Amanda Seyfried si cimenta nella fiaba gothic-horror interpretando in maniera soddisfacente una Valerie/Cappuccetto Rosso. Il film è una piccola sorpresa.

venerdì 22 aprile 2011
Spike

Se avete qualche euro da spendere andate a fare una passegiata al lago e mangiatevi un bel gelato alla faccia di chi ci vuole vendere queste schifezze.

lunedì 2 maggio 2011
marezia

Tanta neve, ma tanta... una tormenta CONTINUA , e sotto la candida coltre una comunità pressoché monocromatica (tanto celeste e blu), per nulla infreddolita e, come dire, anonima? Non c'è mistero sotto quei fiocchi... Lo spettatore percepisce immeditamente profumo di lovestory e brama un minimo di atmosfera noir e invece.

martedì 19 aprile 2011
Redbird

Trailer intrigante che lascia presumere un film carico di adrenalina e scene erotiche conferendo alla paura quel non so chè di eccitante.. Tuttavia sfortunatamente il film è tutta un'altra storia; la protagonista, Amanda Seyfried, che personalmente adoro, si è fatta coinvolgere nell'ennesimo flop. I suoi ultimi film infatti (Jennifer's body e Dear John) lasciavano immaginare trame avvincenti ed erano [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 giugno 2013
Polpetta

Un film che parte da una buona idea ma che la sciupa cadendo in una banalità quasi vergognosa. La sceneggiatura mi sembra mediocre, la regia insufficiente, il cast inadatto, o forse è colpa del doppiaggio. L'ambientazione pseudo-medievale poi lascia molto a desiderare davanti a gilet di pelle, capelli pettinati come nel nostro secolo o barbette incolte da motociclista.

lunedì 23 gennaio 2012
Federica Nencini

Nient'affatto banale, colonna sonora che rapisce.. Ebbene si, la Hardwicke si è distinta ancora una volta dalla monotonia di altri film creando un'atmosfera particolare e non certo da brava e innocente protagonista la quale dovrebbe essere "cappuccetto rosso". Effetti speciali più che buoni e fino all'ultimo con il dubbio sull'identità del lupo fino a [...] Vai alla recensione »

martedì 26 luglio 2011
Vittorio

Mi aspettavo un film piatto ed invece si tratta di una storia fatta molto bene, con un'ottima fotografia ed un buon finale.... Piacevole sorpresa!!

domenica 1 maggio 2011
marezia

E sapete perché? Perché per rappresentare un triangolo amoroso scomoda una storia di licantropi e quando il mistero si svela e si scopre che il licantropo originario ha trasmesso il gene dell'invincibilità (perché questo è il dono che l'essere trasmette) proprio a chi fin dall'inizio ha manifestato tutto il proprio trasporto che succede? NIENTE.

lunedì 25 aprile 2011
Spike

Ho già espresso il mio voto, non avendo assistito fino alla fine alla pellicola (ovvi motivi di indisposizione fisica e mentale), vi chiedo ma chi è il lupo? Le mie opzioni sono: la nonna 40%, il ragazzino con problemi fisici 20%, il ragazzo rifiutato 20%, il ragazzo amato 10%, la madre 5%, il padre 5%.

giovedì 12 maggio 2011
mauritius

 vero. L'unico cruccio della fotografia e' che, pur essendo eccellente, deriva da una chiara post-produzione al computer e/o mediante green screen. Ci sarebbe voluto forse Tim Burton per renderlo piu' "vero".   Il lupo che parla come il leone di Narnia ... beh e' di suo uno spettacolo. Spero che John Landis non abbia visto il film.

giovedì 28 aprile 2011
boid1

devo ammettere che la storia mi intrigava parecchio quando ho visto il trailer. la fiaba di cappuccetto rosso rivisitata in chiave horror mi incuriosiva. ma di horror non c'è proprio nulla. ho visto un film melenso pieno di citazioni e scopiazzature da altri film (twilight, van helsing, the village ecc). noioso e prevedibile. si salva solo la colonna sonora e la fotografia con alcune inquadrature [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 aprile 2011
alefi

Non posso dare più di due stelle perche' sarebbe un insulto ai grandi film che tra loro hanno una propria gerarchia d'importanza e interesse. Quindi.... assodato che Cappuccetto rosso sangue va collocato tra i film da passatempo e non di più , mi sono sorpreso di non uscire dalla sala preso per il sedere. non avevo aspettative e questo mi ha aiutato.

martedì 26 aprile 2011
...{Birds-of-Prey}...

Twilight, moda del momento, ha influenzato anche la storia più bella e semplice della storia... Grazie Hardwicke! Il film, pieno di "Fighi" che "se la tirano", è banale e troppo simile a Twilight. Me l'ha fatto notare la mia amica, appasionata della famosa saga, che ad ogni istante del film continuava a dire :" Oddio! Ma questo c'è anche in Twilight" o delle volte "New Moon" o "Eclypse!" Gli esempi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 maggio 2011
marezia

"sul suo film che invece a me sembra un ottimo esempio di film gotico con venature da giallo soprannaturale, che ha poca o nessuna parentela con le tematiche sentimentali, che erano centrali nella saga vampirica, e che appaiono qui invece assai più marginali e semmai più al servizio del mistero e dell'indagine della protagonista Valerie", MA CHE DICE? Ma Lei ha mai visto una chiesa gotica? Il Duomo [...] Vai alla recensione »

sabato 25 gennaio 2014
alexxis

Mi aspettavo di meglio.Catherine Hardwicke ha tentato la fortuna con un film stile twilight.con la fiaba non c'entra quasi niente se non x il famoso cappuccio rosso.buonele ambientazioni,ma i personaggi belli e pettinati come ai giorni nostri?  Interessante il personaggio Valerie che ha un che di malizioso.pessimo invece "l'inquisitore".

domenica 9 ottobre 2011
fabio regulare

un film dagli spunti interessanti ma con un finale disastroso.

giovedì 5 maggio 2011
sturmtruppen

Il paragone con Twilight è più che corretto. La fotografia e il montaggio sono eccellenti e tra i personaggi spicca, unica e sola, l'interpretazione della nonna affidata ad una dimenticata ma sempre grande Julie Christie; per il resto enanche Gary Oldman fa molto il cui personaggio deve la sua forza di caratterizzazione solo in virtù dell'età anagrafica dell'attore [...] Vai alla recensione »

sabato 23 aprile 2011
hollyver07

Ciao spike e ciao martalari. Di questa pellicola ho visto solo una parte, presso un compare (che rispetto a me è un abile "bucaniere") per cui non potrei giustificare una corretta votazione (che comunque sarebbe di pessimo valore). Giunti, pressapoco, a metà del film abbiamo spento il monitor e siamo andati a farci una bella pizza (perdonami [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 novembre 2011
Cenox

La regista Hardwicke (nota ai più per aver diretto Twilight, e sono diversi gli aspetti che vengono riproposti in questa pellicola) conferma in parte le sue doti in questo film che utilizza la favola di cappuccetto rosso per dirigere un thriller in cui la caccia al lupo diventa una caccia al lupo mannaro, che si aggira tra gli abitanti di un villaggio sperduto tra le montagne, assumendo forme umane [...] Vai alla recensione »

domenica 9 ottobre 2011
fabio regulare

un film dagli spunti interessanti ma con un finale disastroso.

mercoledì 6 luglio 2011
Caprice

Un film quasi per piccini dal titolo decisamente cannato!

domenica 1 maggio 2011
neroatlantico

poteva avere più spessore questo film attraente nella fotografia ma scontato nella trama. le riprese sono non convenzionali, è intrigante il punto di vista, quasi come se guardassimo con gli occhi della protagonista, purtroppo però manca il guizzo da vera favola nera, dovrebbe essere tutto più cupo, da cuore di tenebra  come la casa nella foresta della nonna affascinante [...] Vai alla recensione »

martedì 26 aprile 2011
DarkEnry

Io sono andato al cinema incuriosito da questo film. Volevo vedere se fosse venuto fuori un bel film o se un disastro. Sono uscito dalla sala felice. Avevo sentito in molti dire che sembrava il prequel di Twilight (e sappiatelo, la saga di Twilight non mi piace per niente), invece, secondo me, non ha nulla ha che fare con quel film. Gli attori poi sono tutti bravissimi, anche le scenografie sono belle [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 aprile 2011
Nikka89

bellissimo!

sabato 29 ottobre 2011
winter7509

e per adolescenti intendo 14/15 anni,oltre non si riesce a trovare un motivo per guardarlo fino in fondo.

mercoledì 4 maggio 2011
ALEXLABY

Un film per ragazzini che ancora non si sono stancati di vedere licantropi (o vampiri) in tutte le salse. Molto noioso e insignificante. Uno pseudo-telefilm (non film) tra i più penosi mai visti.

Frasi
"Ti aspetterò per sempre"

"Ne ero sicuro"
Dialogo tra Valerie (Amanda Seyfried) - Peter (Shiloh Fernandez)
dal film Cappuccetto Rosso Sangue - a cura di madda
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Rilettura horror della fiaba che ha già subìto la versione porno: nel villaggio medioevale c' è un licantropo al posto del lupo cattivo e la bella Amanda Seyfried teme sia uno dei suoi spasimanti. Catherine Hardwicke, dopo il folgorante «13 anni», somministra un letargico episodio apocrifo di «Twilight». L' analisi dell' età adolescenziale diventa giovanilismo coatto senza causa.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Povero Perrault, e mo’ chi lo sente? Catherine Hardwicke l’ha combinata brutta: Cappuccetto rosso sangue gareggia con The Nativity per il punto più infimo della sua filmografia. Dal pseudo-adattamento (scrive David Leslie Johnson) alle interpretazioni, non funziona nulla, ma ancor prima in frantumi va una malcelata ambizione: rifare Twilight (la Hardwicke ne ha diretto il primo capitolo), scambiando [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Cappuccetto Rosso è in età da marito. Porta ancora il mantello scarlatto con cappuccio e anche il cestino, ma è combattuta tra il facoltoso Henry e il taglialegna Peter. Il Lupo è un pupazzone che ha sbranato la sorella di Valerie-Cappuccetto; ma, nel villaggio medievale in cui si svolge la storia, potrebbe trattarsi di chiunque. Tutto sommato, però, il vero cattivo non è il Lupo, bensì padre Solomon, [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

La regista di Twilight applica le stesse categorie narrative ed estetiche a questa favola di Cappuccetto rosso riveduta e corretta secondo le sensibilità contemporanee e l’apparente bisogno dei giovani di infarcire le loro storie di tocchi esoterici. Capuccetto rosso (Seyfried) diventa dunque una mezza strega, il lupo diventa mannaro e la storia si tinge di sangue (anche se l’elemento horror è limitato [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

Lupo ululà, castello ululì. Le coordinate di Igor in Frankenstein Junior potevano servire a Catherine Hardwicke anche solo a sistemare spazialmente il suo villaggio medioevale tutto impaurito per l'apparizione mensile da luna piena del lupo mannaro. Peccato, invece, che Cappuccetto Rosso sangue sia l'ennesimo capitolo di un filone fantasy hollywoodiano ipermoderno, quello che va da Harry Potter fino [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Un tempo a Pasqua uscivano solo pellicole di argomento religioso e il venerdì santo, se non andiamo errati, le sale erano addirittura chiuse. Adesso che le festa sono sentite più laicamente, al cinema si può vedere di tutto, persino un film ispirato a una favola che esalta (almeno nel titolo italiano) il rosso come colore del sangue. D’altronde, fra i saggi antropologici di Vladimir Propp e le riflessioni [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Nel villaggio medievale di Daggerhorn, Catherine Hardwicke è regredita ai secoli bui. La regista rockettara dei sinceri diari adolescenziali «Thirteen» e «Lords of Dogtown» era riuscita a dare al blockbuster «Twilight» un’anima birichina e simpaticamente impacciata. Ora poteva attualizzare la mitica fiaba di Perrault e fratelli Grimm, ma il suo «Cappuccetto rosso sangue» è un tripudio di retorica, [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Vanno proprio di gran moda i licantropi. Grazie al cielo in questo zoppicante Cappuccetto Rosso Sangue sono ridotte al minimo le smancerie amorose della pizzosa serie Twilight, baciata da un inspiegabile successo al botteghino. E soprattutto manca il cadaverico, a prescindere dai morsi, malrasato Robert Pattinson, la cui preoccupante fissità dello sguardo fa delirare le ragazzine.

Valerio Caprara
Il Mattino

Il titolo è fuorviante per gli appassionati di horror: «Cappuccetto Rosso sangue» inclina decisamente al languido. Il celeberrimo format fiabesco, infatti, tende a scimmiottare «Twilight» e la contaminazione non a caso a cura della Hardwicke, regista del primo episodio della saga, finisce col conferire al film un’identità imprecisa e inerte. Siamo trasportati per la bisogna in un villaggio medievale [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 22 aprile 2011
Nicoletta Dose

Con una frangetta che quasi gli copre gli occhi e una voce che emoziona al primo sospiro, Justin Bieber è l'idolo di tanti adolescenti under18. Non solo perché è carino, sembra un bravo ragazzo e canta dolci parole d'amore, ma anche perché, malgrado tutta [...]

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giovedì 3 marzo 2011
Marlen Vazzoler

Negli ultimi dieci anni i vampiri hanno “vampirizzato” cinema (Io sono leggenda, Underworld, Lasciami entrare, Thirst, Let Me In, Suck, Mordimi, Twilight, Daybreakers, Lesbian Vampire Killers, Il prete), letteratura (“Abraham Lincoln, Vampire Hunter”, [...]

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mercoledì 4 agosto 2010
Marlen Vazzoler

Cappuccetto contro un licantropo Sono cominciate a Vancouver le riprese del thriller sovrannaturale Red Riding Hood, un re-imagining gotico della favola di Cappuccetto Rosso dei fratelli Grimm, diretto da Catherine Hardwicke, la regista di Twilight, [...]

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venerdì 21 agosto 2009
Marlen Vazzoler

C atherine Hardwicke è stata scelta come regista del film Little Red Riding Hood scritto da David Johnson sceneggiatore del film horror Orphan ed ex assistente di Frank Darabont. Si tratterà di un reimagining gotico della famosa favola di Cappuccetto [...]

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