Tolo Tolo

Film 2020 | Commedia, +13 90 min.

Regia di Checco Zalone. Un film Da vedere 2020 con Checco Zalone, Souleymane Silla, Manda Touré, Nassor Said Berya, Alexis Michalik. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2020, durata 90 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 gennaio 2020 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,12 su 352 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Argomenti:  Checco Zalone

Non compreso da madre patria, Checco trova accoglienza in Africa. Ma una guerra lo costringerà a far ritorno percorrendo la tortuosa rotta dei migranti. In Italia al Box Office Tolo Tolo ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 46,2 milioni di euro e 30 milioni di euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,12/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,08
PUBBLICO 2,79
CONSIGLIATO SÌ

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Checco Zalone si mantiene in equilibrio sul crinale della correttezza politica, colpendo a 360°.
Recensione di Paola Casella
venerdì 27 dicembre 2019
Recensione di Paola Casella
venerdì 27 dicembre 2019

Spinazzola, cuore delle Murge pugliesi. Checco rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un sushi restaurant ma, dopo l'entusiasmo iniziale, fallisce miseramente e decide di fuggire dai creditori e dal fisco "là dove è possibile continuare a sognare": ovvero in Africa, dove si improvvisa cameriere per un resort esclusivo. Lì incontra Oumar, cameriere con il sogno di diventare regista e la passione per quell'Italia conosciuta attraverso il cinema di Pasolini. Improvvisamente in Africa scoppia la guerra e i due sono costretti a emigrare, anche se Checco non punta all'Italia ma ad uno di quei Paesi europei in cui le tasse e la burocrazia sono meno pressanti che nel Bel Paese. A loro si uniranno la bella Idjaba e il piccolo Doudou ("come il cane di Berlusconi"). Riusciranno i nostri eroi (l'espressione non è usata a caso) a portare a termine il "grande viaggio da clandestini"?

Checco Zalone, al secolo Luca Medici, questa volta non è solo interprete e coautore della sceneggiatura (insieme a Paolo Virzì, abbandonato il sodalizio con Gennaro Nunziante) ma anche regista, e si vede, perché la sua direzione è pirotecnica e schizzata come la sua vis comica, sempre pronta ad aprire mille finestre all'interno di un discorso continuamente interrotto.

Nel copione si vede poco la mano di Virzì, fagocitata dalla bulimia narrativa di Checco, e la prima parte del film ne risente, meno fluida e coerente di quanto gioverebbe alla storia, soffocata da quella incessante voce fuori campo che va a sostituirsi allo sviluppo narrativo visibile. Ma a mano a mano che la storia prende ritmo e quota, acquistando la velocità crescente della farsa, si comincia a ridere davvero.

In Tolo Tolo (che significa "solo solo") ce n'è per tutti: politici incapaci dalle vertiginose carriere, migranti innamorati delle griffe (di pessima resa qualitativa), nostalgici mussoliniani (perché "il fascismo ce l'abbiamo tutti dentro, pronto a riemergere, come la candida") e buonisti favorevoli alla "contaminazione" etnica. Nella sua rappresentazione a tutto tondo dell'italiano medio e dei suoi difetti ricorrenti, Checco fugge da un Paese "che ci perseguita", invitando l'immediata identificazione del pubblico. Lo stesso pubblico sarà poi messo di fronte alle proprie meschinità e ipocrisie, ai suoi pregiudizi ed egoismi, nonché alla banalità di certi slogan populisti e all'inettitudine della politica.

Nell'apoteosi finale Zalone affonda il colpo con una canzonetta da Zecchino d'oro che toglie ogni dubbio sulla sua posizione morale. Ma fino a quel momento si mantiene in equilibrio (da par suo) sul crinale della correttezza politica, non con qualunquismo cerchiobottista ma con la determinazione scientifica a menare fendenti a destra e a manca, colpendo a 360°.

Tolo tolo è un film di Checco Zalone perché riproduce esattamente la sua visione del mondo, un mondo che il nostro antieroe attraversa a piedi, su un pullman sovraccarico come su una carretta del mare, rimanendo fedele alla sua cialtroneria e al suo pragmatismo (almeno in parte) condivisibile, prodotto di un chiaro imprinting (sotto)culturale e delle dinamiche socioeconomiche della contemporaneità.

Checco è uno specchio continuamente rivolto verso lo spettatore, il punto di contatto fra meschinità private e pubbliche ideologie. Vicino a lui il cast di origine africana rappresenta una complessità non semplificabile, un'alterità non riducibile all'etichetta di migrante. Perché in una società ingiusta siamo tutti clandestini, ed è un attimo ritrovarsi dalla parte sbagliata del confine.

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Checco Zalone prova a superare se stesso.
Overview di Massimiliano Carbonaro
lunedì 28 ottobre 2019

È difficile essere Checco Zalone se ogni volta sei chiamato a battere te stesso. L'attore dopo i successi di Cado dalle nubi (2009), Che bella giornata (2011) E Sole a catinelle (2013), Quo vado? (2016), con cui ha complessivamente incassato in Italia circa 170, torna nelle sale il primo gennaio del 2020 con la sua ultima fatica dal titolo Tolo Tolo.

Checco Zalone, nome d'arte del barese Luca Pasquale Medici, nonostante spesso si diverta a sminuire la sua cultura e preparazione ha conseguito la maturità scientifica ed è laureato in Giurisprudenza. Oltre all'attività di attore comico bisogna ricordare che ha già pubblicato diversi album tanto che anche la colonna sonora del suo nuovo film, Tolo Tolo, è stata realizzata da lui a cominciare dalla canzone "Se t'immigra dentro il cuore" come ha raccontato in un'anticipazione.

Tolo Tolo è la prima prova anche registica di Checco Zalone che nelle sue precedenti opere aveva a fianco come sceneggiatore oltre che come regista Gennaro Nunziante. Invece per questa nuova avventura, che ha scritto insieme al regista Paolo Virzì, lo troviamo davanti (come attore) e dietro la macchina da presa. E non deve essere stato facile viste le difficoltà che è stato necessario superare: dal numero di comparse straordinariamente grande, oltre il centinaio, ai numerosi set allestiti. Infatti il film è stato girato partendo dall'Italia da Roma a Bari fino a Trieste (dove è stato dato l'ultimo ciak), per approdare a Malta e poi in Kenia passando dal Marocco.

Dopo quasi quattro anni quindi un nuovo film che per molti rappresenta l'opera della maturità a 10 anni dal folgorante esordio di Cado dalle nubi ma che nelle sale dovrà vedersela con pesi massimi come Pinocchio di Matteo Garrone con Roberto Benigni, l'ultimo capitolo della saga di Star Wars - L'ascesa di Skywalker, e il nuovo film comico di Ficarra & Picone, Il primo Natale.

Quello che è certo è l'assoluto riserbo tenuto sulla trama che dovrebbe raccontare secondo alcune indiscrezioni di un comico partenopeo costretto per le minacce di un boss della malavita a rifugiarsi in Africa. Nel suo peregrinare Checco dovrebbe essere affiancato da un Carabiniere con cui stringerà un rapporto di amicizia. Lo stesso titolo del film, Tolo Tolo, dovrebbe far riferimento ad un'espressione di un bambino incontrato in Africa dal personaggio principale che pronuncia con difficoltà il suo nome.

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TOLO TOLO disponibile in DVD o BluRay su IBS

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 2 gennaio 2020
ANTONIO PAGANO

 L’unico vero difetto di questo film è che siamo tutti inevitabilmente portati a paragonarlo con i quattro precedenti di Checco Zalone e, quindi, ci sentiamo costretti a sentenziare “non fa ridere”. Certo, non fa ridere come i primi quattro e manca di quel cinismo estremo al quale Checco ci aveva abituati. Se provassimo, invece, a considerare Tolo Tolo come opera a sé [...] Vai alla recensione »

sabato 4 gennaio 2020
Inesperto

Il fine di raccontare profonde problematiche storiche e sociali attraverso la comicità è veramente arduo da inseguire, tanto che un numero esiguo di artisti, nel tempo, è riuscito nell'intento: Chaplin, Stanlio e Ollio, Kubrick col suo Dottor Stranamore e pochissimi altri (sarebbe da citare anche Benigni con La vita è bella, se non fosse per quel vergognoso falso storico [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
serco

L'originalità nella comicità di Checco Zalone, che lo ha portato ad successo che tutti gli debbono riconoscere, era quella di rappresentare, con apparente condivisione, i vizi dell'italiano medio (penso alle battute apertamente omofobe in "Cado dalle nubi", tanto omofobe dal non essere credibili/censurabili), utilizzando la tecnica dell'esasperare una presa di posizione per affermare invero il contrario: [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
nicola

Sono andato a vedere il film di Zalone con una grossa aspettativa, dopo tanta pubblicità. Da un grande attore comico che si è fatto attendere anni per confezionare questo film, ci si aspettava un prodotto di eccellenza sia come trama che come vis comica. Che dire.........alla fine si torna a casa con una pò di amaro in bocca, non perchè ci si aspettasse di ridere tanto, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
Aless10

E' sicuramente più impegnato degli altri film ma purtroppo non si ride; forse si sorride, ma poco. Clima in sala decisamente mesto. Si ride di più nei primi 10 minuti di Quo Vado? (alla decima visione) che in tutto questo Tolo Tolo. Manca completamente dei meccanismi che dovrebbero far scaturire una sana risata. Si punta tutto sul contrasto tra la maschera di Checco e la drammaticità dell'ambiente [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
Mimi

Un film che tratta un importante tema attuale ma ibrido, manca  assolutamente L' humor x il taglio " comico" tipico di Zalone , sembra essere incastrato in un ' impronta di commedia leggera forzatamente.  Il film inoltre non appaga l aspettativa della sua presentazione .  dialoghi mediocri, ottima interpretazione di Zalone ma la sceneggiatura e ' piuttosto elementare [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
lorenzo colovini

No, decisamente questa volta Checco Zalone ha toppato. Non perché non si ride come al solito (anche se uno se lo aspetta e ci resta male...) ma perché operazioni come la "Vita è bella"di Benigni, fare ridere trattando un tema tragico, sono materiale delicato, handle with care, se non sei in grado di farlo lascia perdere.

giovedì 2 gennaio 2020
gvpcat

Non mi aspettavo che continuasse il crescendo di maturità cinematografica in chiavi comica e satirica raggiunta con Quo vado? (il quarto prodotto del fortunato sodalizio con Gennaro Nunziante), mi sarei potuto attendere una radicale svolta verso ruoli meno comici e/o trame più impegnate, ma una sceneggiatura cosi confusionaria, a tratti incomprensibile, con scarso mordente comico da uno [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
lioney7

Atteso dopo 4 anni dall'uscita del suo ultimo film, si rimane totalmente delusi, praticamente sotto tutti i punti di vista. Un film che si prestava ad affermare ulteriormente la posizione di Checco Zalone nel panorama cinematografico italiano, ma che invece fa emergere una differenza abissale con i precedenti film. Rimanere sempre sulla cresta dell'onda è oggettivamente difficile, prendendo come termine [...] Vai alla recensione »

sabato 4 gennaio 2020
Il Gatto Giacomino

Il nuovo anno inizia con un film davvero brutto: "Tolo Tolo" di Checco Zalone. Non mi va di fare un'analisi approfondita, anche perché c'è davvero poco da approfondire in questo film. Vi dirò giusto qualcosa per invogliarvi a non vederlo. Innanzitutto, manco pare un film di Checco Zalone. Diciamo, piuttosto, che siamo dalle parti di Alessandro Siani.

lunedì 6 gennaio 2020
LUCIANO SIBIO

Film incommentabile,una sorta di cinepanettone per la grande platea dei buoni che si moltiplicano in occasioni delle festività di fine anno e dei bambini che,non andando a scuola,hanno tempo da trascorrere al cinema, almeno lì stanno buoni. Non è che Zalone abbia mia brillato per l'intelligenza e l'organicità del messaggio ma quii si esagera e soprattutto nonn [...] Vai alla recensione »

sabato 4 gennaio 2020
fabriziog

 Dopo più di tre anni di assenza Checco Zalone, al secolo Luca Pasquale Medici, ricompare sul Grande Schermo in veste di registra (per la prima volta), attore protagonista (ovviamente), sceneggiatore (con Paolo Virzì) e autore di alcuni brani della colonna sonora di “Tolo Tolo”, film che fa sorridere –  e, talora, anche ridere – su un tema spinoso, divisivo [...] Vai alla recensione »

sabato 4 gennaio 2020
Gaetano Bianca

 Tolo Tolo Il film che tutti andranno a vedere, e che economicamente andrà benissimo. Fin qui sembra un'ottima recensione.  Ma non lo è.  Con questo film Zalone vorrebbe ottenere il duplice scopo di far ridere facendo anche riflettere su un dramma dei nostri giorni che è l'immigrazione. Premesso che le critiche di razzismo che gli sono state sollevate [...] Vai alla recensione »

sabato 11 gennaio 2020
concettos

 Ci siamo fermati per qualche istante, tutti, rimanendo perplessi davanti al grande schermo mentre scorrevano i titoli di coda di “Tolo Tolo”, ponendoci una domanda dalla risposta non immediata: cosa abbiamo visto? Cosa voleva dirci Zalone (Virzì) in questo groviglio da montagne russe della metafora, intinte in sprazzi di battute “autoreggenti” disseminate qua e [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 gennaio 2020
pippo

Mentre tutti i film concorrenti al cinema in questo periodo trattano temi come quello della natività o il genere della favola di Pinocchio dove il pubblico ottiene quello che di fatto si aspetta senza infamia e senza lode, arriva  Luca Medici scegliendo un tema difficile, che divide tutti : paesi , politici, cittadini e su cui nessuno dei suddetti trova un accordo.

lunedì 13 gennaio 2020
JonnyLogan

Pierfrancesco detto Checco, evasore fiscale braccato da numerosi debitori, decide di abbandonare l’Italia e ricominciare una nuova vita facendo il cameriere in un villaggio vacanze in Kenya. Durante il proprio soggiorno il villaggio viene attaccato da un commando di terroristi e per questo Checco decide di fare rientro in Italia non con il proprio passaporto ma seguendo lo stesso percorso di [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Dazo

Storia: c'è un italiano furbastro e intrallazzatore, dedito alle truffe e all'evasione, che lascia l'Italia per fare fortuna in un paese del terzo mondo dove fare affari, sfruttando le storture, la povertà e la facile corruzione di uno stato arretrato. Ma improvvisamente le cose non vanno per il verso giusto e rapidamente si trova povero trai poveri.

sabato 4 gennaio 2020
michela

Tolo tolo approvato, è un ‘giusto’ compromesso tra la comicità e la drammaticità della reale situazione.Per chi conosce di più l’argomento il film sarebbe dovuto essere più drammatico;Per chi non conosce l’argomento e va al cinema aspettandosi la solita comicità di checco sarebbe dovuto essere più superficiale e scialbo. La prima scelta sarebbe andata a discapito del pubblico più superficiale e la [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 gennaio 2020
Roby 82

Il film di per se non è male. E' un buon film con un ottimo Zalone che con moltissima bravura racconta i difetti della cattiva coscienza degli Italiani. E si sa la cattiva coscienza fa avere molti mal di pancia. Ma in tutto questo c'è solo un piccolo difetto. Quello di risultare non originale. Anzi il film per moltissimi tratti ricorda "Scappo a casa" film del 2019 regia [...] Vai alla recensione »

sabato 4 gennaio 2020
ADRIANO EMANUELE LIBRIZZI

Lo sconsiglio vivamente!

giovedì 2 gennaio 2020
frascop

 Se ci fosse ancora Rodolfo Sonego, lo sceneggiatore di tanti film di Alberto Sordi, Luca Medici avrebbe potuto affidarsi a lui per inventare storie sul personaggio "Checco Zalone". Ma oggi Luca Medici, per costruire un nuovo film ha intelligentemente pensato a Paolo Virzì, l'unico che ha a che fare con la commedia all'italiana.

mercoledì 1 gennaio 2020
Niccini

Sicuramente un Checco Zalone diverso, con alcune lacrime che sostituiscono risate fragorose. Ma il personaggio è sempre lo stesso, i suoi 'valori' sono gli stessi dei precedenti film, lo sguardo però è su qualcosa che costringe a riflettere, quasi direi a schierarsi tra chi urla 'chiudiamo i porti' e chi invece 'restiamo umani'.

venerdì 24 gennaio 2020
Wirpool92

Siamo nel 1997 e nelle sale di tutta Italia esce un nuovo film di Benigni, Roberto ci aveva abituati alla sua comicità con film come il piccolo diavolo, il mostro e johnny stecchino, in sala ci siamo ritrovati davanti la vita è bella, che ha in sé una certa comicità, diversa dai film precedenti, ma non è la cosa fondamentale (premetto che a parer mio non esisterà [...] Vai alla recensione »

domenica 19 gennaio 2020
Giurg 63

Confesso di essere andato a vedere "Tolo Tolo" alquanto prevenuto poiché, il giorno seguente l'uscita del film avevo letto su un noto quotidiano recensioni piuttosto negative, come quella in cui si scriveva che il film sembrava diretto da Virzì e non da Luca Medici e che si rideva poco. Io credo che gli autori di quelle critiche o hanno visto un altro film oppure non sono [...] Vai alla recensione »

martedì 7 gennaio 2020
vince mas

Negli anni i film di Checco Zalone hanno sempre entusiasmato il pubblico, mentre più di una volta hanno fatto storcere il naso alla critica. Con Tolo Tolo sembra invertirsi questa tendenza, inaugurata nel lontano 2009 con Cado dalle nubi. Sì, perchè mentre il pubblico (basti guardare il Mymonetro) sembra incline a una certa polarizzazione nei giudizi, la critica tributa quasi unanimemente un plauso [...] Vai alla recensione »

domenica 5 gennaio 2020
Nino Pellino

Guardando questa quinta pellicola che vede protagonista Checco Zalone non solo come attore ma anche come regista, devo purtroppo dire che la magia comica dei primi quattro film l'ho trovata alquanto sfumata, dal momento in cui, in "Tolo Tolo" diverse battute dell'attore non solo non mi hanno strappato alcuna risata, ma le ho trovate scontate e prevedibili: in una sola parola, piatte. [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
lorifu

 Ero indecisa se andare a vedere Tolo Tolo il film di Checco Zalone che in una sola giornata ha sbancato al botteghino. E per più di una ragione. Il tema trattato non è di quelli di facile digestione e ci vuole un genio per riuscire a confezionare su un problema così scottante una commedia che non scada nel paradossale e nel grottesco.

lunedì 6 gennaio 2020
Domenico Maria

MI trovo in grandissima parte in sintonia con la pagina di Paola Casella. Ho notato nel pubblico reazioni multicolori e di valutazioni diametralmente opposte, come fanno fede le decine di colonnine rosse per chiunque, o quasi, abbia osato esprimere un giudizio di almeno 3 stelle, figuriamoci i poveri sciagurati che hanno alzato la asticella a 4/5 stelle.

domenica 5 gennaio 2020
Superkaps007

Quando si va a vedere un film di Checco Zalone ci si aspetta decisamente di ridere a crepapelle. Questo film è decisamente diverso dai precedenti perchè tratta forse il più grande tema d'attualità dei nostri tempi, i flussi migratori dall'Africa all'Europa e la discriminazione razziale. Cerca di farlo equilibrandolo con ironia e leggerezza, compito davvero ostico [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Susanna Mancinelli

CheccoZalone ha fatto un film che è una summa(almeno finora) di tutti i difetti e i pregiudizi degli Italiani e non solo, infatti anche l'amico Oumar mostra il suo lato negativo pressato dal bisogno .  Il pubblico abituato a un Checco che < fa ridere > rimane deluso ,ma o è un pubblico poco perspicace o nnon è il reale target di Zalone,perché dietro Checco [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
giurti

Geniale. Divisivo. Coraggioso. Ma anche deludente. Geniale perchè prova ad accostare comicità e dramma (vedi vita è bella) rispetto a un tema attualissimo e difficile, l'immigrazione, che nessuno tratta, nessuno è capace di farlo e da cui tutti se ne stanno alla larga; rispetto agli altri, solo LUI PUO', lo fa e osa con coraggio, sfruttamdo e spendendo in modo [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
chipko

Attenzione possibili spoiler Ho trovato il film assolutamente geniale. Dopo circa i primi 20 minuti avevo già capito che la canzone del trailer non ci sarebbe stata nel film e già questo fa capire come il tutto sia stato costruito su un grande gioco di specchi. Il film infatti non è altro che un grande specchio che ci rimanda indietro la nostra immagine e ha il pregio di farlo [...] Vai alla recensione »

domenica 26 gennaio 2020
no_data

Come Benigni ha fatto il salto di qualità con "La vita è bella" (giuro che prima di andare al cinema credevo che il paragone fosse esagerato, e invece no!) Checco l'ha fatto con questo film. A differenza di altri attori comici italiani, i suoi film sono sempre stati impegnati su un fronte politico o sociale, e questo, già in passato, faceva della sua comicità [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 gennaio 2020
Lordbills0970

Checco Zalone in questo film tratta un argomento serio. Probabilmente il pubblico dell'attore si aspettava altro avendo visto i precedenti film. L'esitazione del pubblico avviene all'uscita del video della canzone "IMMIGRATO", che alla fine col film centra poco e niente, ma in pochi forse hanno capito che la canzone "IMMIGRATO" è soltanto la colonna sonora del [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
rmarone

Da sempre giudico un film dalle sensazioni positive o negative che questo ti trasmette nell immediato all uscita dalla sala cinematografica e subito dopo. Per questo giudico tolo tolo un film riuscitissimo perché intrattiene e fa riflettere, uno specchio dei nostri tempi un argomento attualissimo che unisce e divide come credo unisca e divida gli spettetori a cui questo film potrà piacere [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
Niccini

Qualche lacrima si sostituisce ad alcune risate fragorose, ma Checco è sempre lo stesso, con i suoi 'principi', solo che è calato in una realtà ben diversa rispetto ai precedenti film. È un film che obbliga a confrontarsi con una realtà di cui se ne parla tanto senza però conoscerne le origini e i drammi, di fronte ai quali il personaggio Checco Zalone prende coscienza.

domenica 5 gennaio 2020
asia

Alla sua prima uscita da regista ha  fatto un'operazione meravigliosa. Non tanto per il film che, paragonato alle varie commediuole italiane ferme agli anni 90, è un capolavoro, ma per la sua l'indagine antropologica sugli italiani che va avanti. Lo aveva fatto anche nei film precedenti, ma questa volta colpisce nel punto giusto al momento giusto e con un grande coraggio.

venerdì 3 gennaio 2020
Cesare De Virgilio Suglia

 "Tutti abbiamo un po' di fascismo dentro di noi, che per il caldo, o per lo stress, può venire fuori in qualsiasi momento.  Come la candida"   ToloTolo è un film sorprendente. Il più coraggioso tra quelli di Checco Zalone, il più complesso, il più costoso (più del doppio di "Quo Vado", quattro volte "Che [...] Vai alla recensione »

domenica 5 gennaio 2020
Maramaldo

Diventerà la "vostra" Africa solo se prima vi liberate di alcune pregiudiziali. L'ipocrisia timorosa e interessata dei "volemose bene" a tutti i costi, anche con fior di gaglioffi. L'angoscia viscerale che vi prende nel veder sbarcare tutti i giorni un'umanità che in un paio di generazioni vi sostituirà nell'inquinamento del pianeta.

mercoledì 1 gennaio 2020
SIMONE PICCIRILLI

Tante critiche alla fine del film, soprattutto da parte di va al cinema lasciando il cervello a casa proiettandosi psicologicamente alla visione del solito stucchevole Cina panettone; ma non è così in questo prodotto dove in cabina di regia si siede per la prima volta lo stesso Zalone, che domostra, se mai ce ne fosse bisogno, che il suo talento è accompagnato da tanta, straripante [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Gerolamo

Oltre ad avere regia, ritmo, scenografia questo film è un capolavoro per tre motivi. Primo: Checco fa l'equilibrista tra il politicamente scorretto e la comicità pura in modo assolutamente irripetibile. Secondo: prende in giro sia le posizioni razziste che quelle più radical chic senza mai andare da una parte o dall'altra neanche per un secondo, rafforzando solo la sua identità, la stessa che nel primo [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
burton99

Sono rimasto abbastanza basito dal leggere le opinioni del pubblico riguardo quest’ultima fatica di Checco Zalone, la prima da regista di se stesso. Non solo è il “più film” di tutti tra i suoi (si sente Virzì in sceneggiatura ed è un bene), ma è anche il più politico, sebbene comunque apartitico (altra cosa fantastica), il più intelligente [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
eddie01

Un film commovente e divertente, come nella tradizione della commedia italiana. Non voglio scomodare Risi, ma siamo su quella strada. Forse deluderà i fan che vogliono solo 90 minuti di evasione e risate, ma credo che accontenterà chi va a vederlo per amore del cinema. Non è esente da difetti, ma ha davvero molti pregi. A cominciare dalla direzione degli attori che sembrano tutti [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
Lupel

Una vera delusione, un film sconclusionato senza alcuna gag di rilievo, nessuna battuta buona. Ho atteso l'anteprima di mezzanotte non per vedere un capolavoro, ma semplicemente fare due risate. Vi giuro una platea in completo silenzio per tutta la durata del film, mai una risata. Film senza trama, con una regia approssimata e dei dei dialoghi scontati.

mercoledì 1 gennaio 2020
Stefano

Completamente diverso dal genere Checco... Una delusione. 

giovedì 2 gennaio 2020
FUAK6976

STATE LONTANI DA QUESTO FILM! POI NON DITE CHE NON VI SI ERA DETTO. FILM INUTILE, FUORI TEMPO, SENZA UNA LOGICA. MI SONO DAVVERO ANNOIATO. GRANDISSIMO FLOP.

mercoledì 1 gennaio 2020
Adriana Isabella socrate

Da non vedere...ribadisco noiosissimo 

giovedì 2 gennaio 2020
no_data

Assolutamente DELUDENTE, Zalone, questa volta in veste di "buonista" delude. La spontanea apparente ingenuità e volgarità dei suoi precedenti film lascia spazio a un eccessivo "falso" buonismo. Insomma Zalone che fa il verso a Benigni o simili NON E' ZALONE, forse siamo stati abituati male! comunque a me il film non è piaciuto; non ho riso ma neanche "sorris [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
no_data

Trama sconclusionata, battute penose  Zalone irriconoscibile 

giovedì 2 gennaio 2020
Juster

Una delusione totale. Si rasenta la truffa pianificata: 1) Thrailer totalmente diverso dal "film" 2) Pubblicità sui media martellante 3) Uscita il 1 gennaio 4) Attore di enorme richiamo. TUTTO PIANIFICATO ALLA PERFEZIONE! E pensare che ERO suo fans da sempre sono andato anche alla prima del suo primo film! Se forse era questione di soldi organizzavamo una colletta.

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
martedì 7 gennaio 2020
Tommaso Drudi, Vincitore del Premio Scrivere di Cinema

L'esordio nel campionato dei grandi era una questione non tanto di tempo quanto, più che altro, di necessità creativa: anche per uno come Checco Zalone, artista così poco esigente nei confronti del suo pubblico da non richiedergli nulla di più che la disposizione a lasciarsi andare alla risata e, al limite, a rintracciare nella gag i rimandi all'attualità politica e sociale del nostro paese, l'intrusione nel mondo della comicità più cinematograficamente organizzata era il presupposto base per dare un volto nuovo al proprio genio e lanciarlo al di là dei successi al botteghino. Entrare nella massima serie del cinema significa, dunque, affrontare la contemporaneità non come deviazione ma come asse di riferimento del racconto, prendere un topic dell'oggi e studiarne i punti di problematicità attraverso una messa in campo ironica, satirica.
Insomma tutto ciò che Zalone aveva sin qui evitato di spiegare con vero spirito critico e di rendere fino in fondo criterio di interrogazione, basti pensare al rapporto tra sicurezza e terrorismo di Che bella giornata e alla prospettiva del precariato e della crisi economica proposto in Sole a catinelle: l'ignoranza esasperata, l'approccio balordo e sfacciato alle situazioni di cui si trova ad essere protagonista e l'attitudine incorreggibile all'irriverenza hanno sempre consentito al personaggio-Zalone da una parte di assicurarsi la fiducia dell'audience, totalmente in connessione con il suo humor inarrestabile e la sua comicità roboante, senza soste di alcun tipo, dall'altra però di farsi chiudere entro le circoscrizioni stereotipate del middle class man e di sfruttare il potenziale satirico solo come stimolo prossimale, cioè come fondale ai principali eventi della narrazione.

Ecco che allora Tolo Tolo (guarda la video recensione) coglie Checco in un momento di profondo ripensamento della propria strategia comunicativa, un momento di contrazione artistica rispetto alla retorica precedente tale per cui la questione politica non può soltanto contenere la storia e i suoi protagonisti ma deve addirittura possederli, e deve esplodere più delle battute, più delle situazioni paradossali, più dello stesso Zalone.

In regia Checco si sostituisce allo storico Gennaro Nunziante, che nel frattempo ha provato a ragionare in chiave ironica sulle dinamiche dei giovani alla ricerca di un impiego nell'Italia della crisi in un film maldestro come Il vegetale, e in scrittura c'è l'intervento di uno dei nomi più illustri del nostro cinema di serie A, quello di Paolo Virzì. Il cambio di interpreti a cui è stato sottoposto il team creativo al lavoro sul progetto rifrange la propria idea di storytelling e di progressione comica su una maschera che da Cado dalle nubi in poi il grande pubblico ha visto modellarsi e costruirsi stabilmente entro codici di pensiero ormai immodificabili, secondo una identificabilità editoriale del tutto inedita per la commedia italiana dell'ultimo periodo.

Ma se lo Zalone sempre teso alla derisione scanzonata del prossimo e all'incapacità di misurarsi davvero col contesto in cui si trova, quello ignorante e sgraziato di sempre insomma, mantiene abbastanza alto il proprio coefficiente di riconoscibilità, è il congegno cinema attorno a lui a trattarlo in modo diverso. Si intensifica l'uso della citazione, dalla semplice passione del personaggio di Oumar per il neorealismo italiano, per Pasolini e Bertolucci, alla più complessa replica visiva di intere sequenze memorabili (ribaltata nell'esito finale ma fedelissima, ad esempio, la riproposizione di una delle istantanee cinematografiche più iconiche del cinema di guerra, la visita degli ufficiali americani alla madre che ha perso al fronte tre dei suoi quattro figli in Salvate il soldato Ryan), la verve di Zalone è limitata a gag di concetto, il problema dell'immigrazione clandestina cui il film tenta di offrire scorci e prospettive sembra troppo grande e troppo urgente per permettere al suo protagonista di impossessarsi della scena, di monopolizzare le vicende con il suo ego da sempre smisurato e, nelle sue espressioni migliori, perfino irresistibile.

Frasi
il fascismo è come la candida
(Checco Zalone)
dal film Tolo Tolo - a cura di Antonio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 2 gennaio 2020
Emiliano Morreale
La Repubblica

L' abilità di Checco Zalone è da sempre di essere ricettivo nei confronti della realtà: esempio unico, insieme a certe cose di Ficarra e Picone, in un panorama di pura gentilezza o pura scatologia slegate dal mondo. Ha preso un classico personaggio "mostruoso" da commedia all' italiana e lo ha forzato in direzione demenziale e ancora più cattiva: al suo confronto, Alberto Sordi era un modello di educazione [...] Vai alla recensione »

martedì 31 dicembre 2019
Serena Nannelli
Il Giornale

Con "Tolo Tolo", suo quinto film da protagonista, Checco Zalone torna sul grande schermo non solo come attore ma anche, per la prima volta, come regista. Scritto dallo stesso Luca Medici (vero nome del comico) in collaborazione con Paolo Virzì, l'attesa pellicola uscirà tra poche ore in oltre mille copie ma i fan sappiano che stavolta il Checco nazionale, anziché mirare a far ridere in maniera genuina [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 dicembre 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Si parte, e si arriva, lì, da quel che siamo e quel che prendiamo, ospitiamo, acquisiamo, accogliamo, volenti o nolenti: Murgia e Sushi. A Spinazzola la strampalata - così tanto? - trovata di Checco Zalone non sortisce il successo sperato: lui emigra, i parenti obbligati in solido lo vorrebbero morto e, forse, saranno accontentati. In Africa "mi sarà possibile continuare a sognare", sicché Checco cambia [...] Vai alla recensione »

martedì 7 gennaio 2020
Gianni Canova
We Love Cinema

Non si è fatto vedere per tre anni. Neanche per sbaglio. Niente spot, niente Tv, niente teatro. Niente di niente. Strategia dell'assenza. Tattica della sparizione propedeutica all'accensione del desiderio. Alla percezione della mancanza. Conoscete un altro artista italiano, uno solo, capace di stare lontano dalla ribalta per tre anni? Tutti lì, famelici e bulimici, a sgomitare per esserci, per farsi [...] Vai alla recensione »

domenica 5 gennaio 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Sempre più veloci, sempre più scorretti. Se per la prima commedia sui lager nazisti abbiamo dovuto aspettare cinquant' anni, il primo film comico sulla tragedia dei migranti arriva quasi in diretta. Con allusioni freschissime alla situazione politica italiana (ma anche europea). E molte battute che si avventurano fragorosamente oltre la soglia della decenza.

venerdì 27 dicembre 2019
Claudio Trionfera
Maxim

Il famoso trailer "razzista" che ha fatto strillare qualcuno. Già, proprio quello dà la misura dell'ironia un po' caustica e di una certa intelligenza del manufatto e del suo artefice. Perché quel trailer in realtà non è teaser e neppure demo che con il film, inteso come scene e inquadrature, c'entra praticamente zero ma ha la capacità di richiamarne i contenuti assumendo funzione di prequel.

martedì 4 febbraio 2020
Flavia Salerno
Ciak

Ci sono persone che varcano le colonne d'Ercole, i confini della propria terra e i propri stessi limiti. Nei passaggi di confine geografico ed esistenziale, i migranti provano un senso di estraneità di fronte alla nuova terra e a se stessi. C'è una strana omonimia in italiano tra la parola ospite, ovvero colui che offre ospitalità, e ospite, ovvero colui che gode dell'ospitalità.

mercoledì 15 gennaio 2020
Gaetano Vallini
L'Osservatore Romano

Non è un semplice film comico, perché è decisamente politico. Non è un film sui migranti, perché parla soprattutto degli italiani. Tolo Tolo di Luca Medici, in arte Checco Zalone, che appena uscito ha polverizzato il record d'incassi (peraltro detenuto dallo stesso Zalone), ha spiazzato un po' tutti: quelli affezionati all'attore pugliese per le sue irresistibili gag, i quali si aspettavano una spensierata [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 gennaio 2020
Tonino De Pace
Duels.it

Se sono dette tante, prima di vedere il film e altre nell'immediatezza della sua uscita. Ne hanno parlato i politici, ne hanno parlato le trasmissioni TV. Tolo tolo di Checco Zalone, che già nel nome d'arte cela, ma rende anche esplicito, il suo fare spettacolo attraverso una comicità rustica e popolare, ma efficace, diretta nella sua semplicità articolata, è diventato un fenomeno nazionale, un evento [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
Daniela Ceselli
Left

Incasso record al botteghino, pubblico diviso tra estimatori e delusi, interventi di politici pro e contro, persone del mondo dello spettacolo e non che minano di essere corsi a vederlo il primo giorno di programmazione, Tolo tolo scritto e diretto da Checco Zalone (nome d'arte di Luca Medici) trionfa in sala, oscurando gli ottimi risultati di Ficarra e Picone e Antonio Albanese e proiettandosi oltre [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
Eva-Kristin Urestad Pedersen
Internazionale

Molti anni fa, quando abitavo ancora in Norvegia, intervistai un famoso comico norvegese. In redazione stavamo lavorando a una serie di interviste sull'argomento "potere" e a me pareva evidente che ad avere più influenza sulle persone fosse proprio chi riusciva a disarmare il pubblico facendolo ridere, mentre affrontava argomenti seri. Checco Zalone è un comico che indubbiamente ha potere (vedi l'impression [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Stefano Giani
Il Giornale

Checco è nato... per sognare. Peccato che una voragine economica lo costringa alla fuga in Africa dove scopre che la guerra è meglio dei creditori ma l'esodo di ritorno con gli emigranti veri è inevitabile. Buffa parodia dell'immigrazione con politici scherniti, statisti caricaturati, italiani condivisi nella lotta a fisco e vucumprà dando un colpo a destra e uno a manca.

mercoledì 8 gennaio 2020
Valeria Vignale
Tu Style

Fallito il progetto di un sushi bar, Checco fugge in Africa e fa il cameriere in un resort. Lui che dell'Italia cita solo griffe e creme antirughe, si ritrova con un aspirante regista di colore che parla di Pasolini. Scoppia una guerra e fugge con l'amico cinefilo e un'africana di cui si è innamorato, da migrante, ma sognando paradisi fiscali. Con il suo primo film da regista (sceneggiato con Paolo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2020
Matteo Galli
Close-Up

Scrivere di Tolo Tolo a una settimana esatta di distanza dalla sua uscita, dopo che il film ha polverizzato ogni possibile record in termini di biglietti venduti, presenta diversi vantaggi e diversi svantaggi. Fra i vantaggi: non c'è bisogno di raccontare la trama, nemmeno di accennarla; tutte le possibili relazioni inter- e intratestuali, implicite ed esplicite, sono state abbondantemente scovate [...] Vai alla recensione »

martedì 7 gennaio 2020
Rocco Moccagatta
Film TV

Ricapitolando: Checco Zalone (al secolo Luca Medici), comico pugliese (da Zelig, ma non è un demerito, come molti pensano), alla quarta commedia, Quo vado?, sugli stravizi dell'italiano medio (primo fra tutti il posto fisso), incassa 65 milioni di euro. È un'epifania, anzi un terremoto, per buona parte del cinema italiano, ormai digiuno di simili exploit, che deve fare i conti con quest'alieno (e con [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 gennaio 2020
Gianni Canova
Fata Morgana

Tutti i film che hanno per protagonista Checco Zalone si basano su uno dei meccanismi drammaturgici più caratterizzanti e recursivi della commedia italiana: il dèplacement. Lo spiazzamento, la dislocazione. È il meccanismo che regge tanti classici della commedia, da Totò, Peppino e la malafemmina (1956) di Camillo Mastrocinque a Il diavolo (1963) di Gian Luigi Polidoro, via via fino ai film del primo [...] Vai alla recensione »

domenica 5 gennaio 2020
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

Checco Zalone attribuisce al personaggio che porta il suo nome un'ambizione sfrenata, associata al bisogno d'apparire un benefattore. Un grande sogno che come tutti i desideri impossibili può gettare il soggetto, mortificato, nel ruolo opposto dell'individualista menefreghista, che pensa al suo utile spargendo giudizi mefitici, abbandonandosi a deliri di onnipotenza mussoliniana.

domenica 5 gennaio 2020
Elisa Grando
Il Piccolo

Partiamo da una considerazione: piaccia o meno, Checco Zalone è l'unico vero fenomeno di massa del cinema italiano, e l'unica satira proveniente dal grande schermo che abbia la forza di bucare gli altri media, scatenare polemiche, diventare a volte oggetto di dibattito politico. "Tolo Tolo" dunque, al di là del puro valore dell'opera, è un prodotto cinematografico dal quale non si può prescindere. Vai alla recensione »

domenica 5 gennaio 2020
Filiberto Molossi
Ombre Mosse

Viva l'Italia: quella che canta De Gregori. Ma anche quell'altra, dei sushi bar fighetti e delle creme all'acido ialuronico contro le occhiaie, dei resort di lusso e delle tasse da pagare, dei cellulari sempre accesi e delle frasi fatte. Che è un attimo che ti distrai e ci scappi un attacco di fascismo. Che quello, fatevene una ragione, ce "l'abbiamo tutti dentro": e mica basta il Gentalyn per farlo [...] Vai alla recensione »

sabato 4 gennaio 2020
Paolo Zelati
La Voce di Mantova

Partiamo da un dato di fatto: soltanto nel primo giorno di programmazione 'Tolo Tolo' ha incassato 8.668.926 euro, stabilendo il nuovo record nazionale (che paraltro apparteneva allo stesso Zalone con "Quo vado" del 2016). Ciò non vuol dire che 'Tolo Tolo' sia un capolavoro, ma confema che Zalone (ovvero Luca Medici) è ormai l'unico fenomeno del cinema italiano.

sabato 4 gennaio 2020
Flavio De Bernardinis
Micromega

Un tempo, l'epiteto "illustrativo" era considerato parte eufemistica di un giudizio negativo. Illustrativo oggi è la pura e semplice giustificazione del vuoto, è il Pinocchio di Matteo Garrone, film che si compiace delle illustrazioni di cui è composto, senza ritmi né capacità narrativa. Un tempo, la parola "autore" significava un intero universo, di immagini e voce.

sabato 4 gennaio 2020
Michele Giordano
Nocturno

Costato poco più di 20 milioni di euro, Tolo Tolo ne ha incassati quasi 9 il solo giorno di Capodanno, superando persino il precedente Quo Vado. Un risultato prevedibile per Checco Zalone, ovvero Luca Medici, suo nome anagrafico, con cui firma, per la prima volta, anche la regia di questo suo quinto film che ha fatto ancora una volta la fortuna di Tao Due/Pietro Valsecchi.

venerdì 3 gennaio 2020
Valerio Caprara
Il Mattino

Altro che Inter di Herrera, il buon Checco si conferma campione dei film in contropiede grazie ai quali si diverte a beffare il famigerato italiano medio, abbandonato al suo destino all' esaurirsi dei cinici furori dei Germi, Risi, Sordi, Scola e Villaggio (niente a che vedere col cupo bastian contrario morettiano o il fregolismo fazioso Crozza style).

venerdì 3 gennaio 2020
Maria Lombardo
La Sicilia

Checco Zalone è cresciuto. Con "Tolo Tolo" affronta un tema di grande attualità sociale e politica in maniera originale, trasformando il dramma degli emigranti africani in una favola a lieto fine. Il titolo è una storpiatura di "Solo solo" pronunciata da un ragazzo africano in una scena del film. Al debutto da regista Zalone mostra maturità artistica nel racconto della realtà.

venerdì 3 gennaio 2020
Anton Giulio Mancino
La Gazzetta del Mezzogiorno

Ricky è stanco di una vita di lavori sfiancanti e precari, di dover rendere conto alle direttive e a gli ordini del padrone di turno. Sua moglie Abby si ammazza di fatica, assiste anziani e malati per poche sterline, attraversando in lungo e in largo la città in cui vivono, una Newcastle grigia e inospitale. Hanno due figli: Seb, adolescente inquieto con la passione per i graffiti più che per la scuola, [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Cristina Tenca
Cult Week

Luca Medici, in arte Checco Zalone, torna al cinema a inizio anno col suo Tolo Tolo; suo perché questa è la prima pellicola di cui l'artista cura anche la regia, dopo una proficua collaborazione col precedente regista Gennaro Nunziante (Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a catinelle e il super successo di botteghino Quo Vado?). Un inizio d'anno col botto per Checco, che questa volta intrattiene [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Francesco Crispino
Filmcronache

Checco vive in Puglia, dove prova ad avviare un sushi restaurant ma, una volta fallito e sommerso dai debiti, decide di scappare in Africa. Qui si improvvisa cameriere per un resort di lusso dove conosce Oumar che sogna l'Italia e conosce il suo cinema. Quando scoppia la guerra civile e i due sono costretti a scappare seguendo la rotta dei migranti verso l'Europa.

lunedì 30 dicembre 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

I sogni (mostruosamente) proibiti del cinema di Checco Zalone. Potrebbe essere una reincarnazione di Walter Mitty di Danny Kaye e Ben Stiller. Oppure anche dell'impiegato Paolo Coniglio di Paolo Villaggio nel film diretto da Neri Parenti. Ma forse una figura così imprevedibile fa prendere delle nuove direzioni alla commedia italiana. Qualcuno ha rintracciato in Zalone l'eredità di Alberto Sordi.

venerdì 3 gennaio 2020
Alberto Pesce
Giornale di Brescia

Come per tre volte in chiave meteo («Cado dalle nubi», «Che bella giornata», «Sole a catinelle»). e poi in «Quo vado» frullando eterno «posto fisso» che si squaglia. Checco Zalone, anche in quinta battuta, retsa lo showman gaffeur che con ammiccante aria naìf fanciullescamente sorniona, tra storpiature e musi a gabbo scherzosamente irride una cialtronesca Italietta di bassa o alta lega.

giovedì 2 gennaio 2020
Andrea Frambrosi
L'Eco di Bergamo

Et voilà: tanto rumore per nulla. Eccolo qui, finalmente in sala, il nuovo film «Tolo tolo», il quinto della filmografia di Checco Zalone che, per la prima volta, non è diretto dal fido Gennaro Nunziante ma dallo stesso attore che lo firma con il suo nome: Luca Medici. Fa tutto «solo solo» (che è il significato del titolo) quindi, questa volta, Checco Zalone anche se la sceneggiatura è firmata pure [...] Vai alla recensione »

martedì 31 dicembre 2019
Stefano Giani
CineSalotto

Checco, nome d'arte e del protagonista, è un italiano vero. Un sognatore che finisce tartassato dal fisco, nemmeno fosse il peggiore dei delinquenti. Ma tale sembra davvero. Al punto che è costretto dalle circostanze a scappare a gambe levate in Africa - le riprese si svolgono in Kenya ma la cornice geografica non è identificata con precisione perché in fondo poco importa - dove trova schiere di ricconi, [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 dicembre 2019
Claudio Casazza
Cinequanon

Più del film è interessante il dibattito surreale intorno al nuovo lavoro di Checco Zalone, cerchiamo di capirne qualcosa prima di parlare di quel che gli spettatori vedranno sullo schermo. Settimana scorsa come lancio del film è uscito il videoclip "Immigrato" e molti ben pensanti sono partiti accusando Zalone di razzismo prima ancora di vedere il film.

venerdì 3 gennaio 2020
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Checco sogna. Dopo leghismo (Cado dalle nubi) e berlusconismo (Sole a catinelle) per portare alle platee di cinema e tv il messaggio pro accoglienza con qualche risata (poche) diventa regista perfino onirico e cartoon, spizzicando nel bene e nel male Sordi e Fellini. Finito in Africa risale coi migranti verso la terra promessa e impara. Manca la personalità, un 'discorso alla nazione' su razzismo e [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Ho visto "Tolo Tolo" al primo spettacolo pomeridiano, ore 14.30, multiplex Giometti (Uci Cinemas) di Senigallia. La verità? Sono lo spettatore che ha riso di più in sala, il che non significa che il nuovo film di Checco Zalone, al secolo Luca Medici, non sarà un successo pazzesco. A ora di pranzo c'erano già decine e decine di persone in fila per prenotare gli spettacoli successivi del 1° gennaio, [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Giulia Bianconi
Il Tempo

Da un film di Checco Zalone ti aspetti di ridere a crepapelle, dall' inizio alla fine. Il suo debutto sul grande schermo del 2007, «Cado dalle nubi», era un continuo di battute infilate l' una dietro l' altra. «Quo Vado?» del 2016 un' esplosione irresistibile di comicità, tanto da riuscire a portare al cinema oltre 9 milioni di spettatori. Il pugliese ha sempre saputo conquistare trasversalmente il [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Alessandra Levantesi
La Stampa

La lunga gestazione, l' assunzione della regia da parte di Checco Zalone dopo l' uscita di scena di Nunziante, le polemiche sul presunto registro razzista del trailer: pesavano varie incognite su Tolo Tolo, che la visione smentisce ampiamente. Per la prima volta dietro la macchina da presa, Zalone se la cava dignitosamente ritagliando a misura della sua comicità un film complicato da inserti musicali [...] Vai alla recensione »

martedì 31 dicembre 2019
Massimo Lastrucci
Ciak

Quando la funzionaria chiede le sue generalità, alla domanda: nato? Francesco Zalone detto Checco risponde "per sognare". E a suo modo, molto suo, lo è. Dopo aver aperto un "Murgia Sushi" al suo paesello, indebitando la famiglia (tra cui mamma e moglie di conseguenza infuriata che pretende il divorzio) sino al catastrofico fallimento, lo ritroviamo in Africa, a fare il cameriere, mugugnando su tutti [...] Vai alla recensione »

martedì 31 dicembre 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Un nuovo film di Zalone è atteso, soprattutto dagli esercenti, come l' arrivo della cometa di Halley. «Nostro signore degli incassi», infatti, sistema i conti in rosso del cinema, fino all' uscita successiva, ridando fiato a un movimento in perenne crisi. A distanza di un quadriennio da Quo Vado?, dunque, arriva Tolo Tolo, con la responsabilità e il peso di mantenere le enormi aspettative del pubblico. [...] Vai alla recensione »

sabato 28 dicembre 2019
Daria Pomponio
Quinlan

Sognatore più che imprenditore e di certo maestro nell'arte d'arrangiarsi, Checco Zalone fugge in Africa lasciandosi alle spalle i suoi creditori, tra cui il Fisco italiano. Qui si barcamena vagheggiando il Liechtenstein, il suo sistema di tassazione e il suo segreto bancario, ma finisce poi per affrontare un periglioso viaggio sulla rotta dei migranti, verso l'Italia, in compagnia del colto Oumar, [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 dicembre 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Era scontato? Anche no. "Tolo Tolo", il film di Checco Zalone/Luca Medici che invaderà tutte le sale d'Italia dal 1° gennaio, seppellisce tutte le accuse al suo contestato trailer 'razzista' semplicemente perché è l'esatto contrario: antirazzista, politicamente iper-corretto e tanto buonista - anche per una persona di sinistra come me - che forse gli incassi ne soffriranno.

venerdì 3 gennaio 2020
Nicola Falcinella
La Provincia di Como

Un qualunquista che si confronta con il mondo. E ne esce cambiato. In tutti i sensi. È il percorso parallelo del personaggio di Checco Zalone e di Luca Medici, l'attore che lo incarna e che, al quinto film, si cimenta anche nella regia. L'attesissimo "Tolo Tolo", che arriva a quattro anni dallo straordinario successo di "Quo vado?" con l'obiettivo di ripeterlo, segna una svolta e forse la nascita di [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 gennaio 2020
Oscar Iarussi
La Gazzetta del Mezzogiorno

La recensione che avete sotto gli occhi è irrilevante. Non rileva, difatti, alcun giudizio critico rispetto a un fenomeno come Tolo Tolo, che nelle prime ventiquattr'ore di programmazione, a Capodanno, ha incassato otto milioni e settecentomilaeuro (e chissà quanti ieri e domani). Una cifra pazzesca, ben oltre i precedenti record conseguiti al botteghino nei giorni dell'esordio dai film con Checco [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
mercoledì 15 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Checco Zalone è a un passo dal raggiungere i 6 milioni di spettatori. Sul podio del box office sorpasso di Piccole donne ai danni di Hammamet. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
martedì 14 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Va forte Hammamet, che raggiunge i 2,4 milioni e diventa il miglior incasso di sempre per il regista Gianni Amelio. Vai all'articolo »

BOX OFFICE
lunedì 13 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Tolo Tolo (guarda la video recensione) domina domenica e weekend, che vince con 5,2 milioni di euro, portandosi a un totale di 41,1 milioni e diventando così il miglior incasso stagionale (e degli anni a venire).

BOX OFFICE
domenica 12 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Tolo Tolo (guarda la video recensione), grazie ad un ricco sabato in cui ha incassato altri 1,8 milioni di euro, diventa il miglior incasso stagionale con un totale di 39,1 milioni, con i 40 milioni previsti per oggi.

BOX OFFICE
sabato 11 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Tolo Tolo (guarda la video recensione) incassa altri 867mila euro e sale a 37,3 milioni di euro: oggi diventerà il maggior incasso della stagione corrente, superando Il Re Leone (guarda la video recensione).

BOX OFFICE
giovedì 9 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Primo posto blindato per Tolo tolo (arrivato a quasi 36 milioni), seguito da La dea fortuna e 18 regaliScopri la classifica »

BOX OFFICE
mercoledì 8 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Termina ufficialmente un Natale memorabile ed è tempo di bilanci: un trionfo per tutti, ma soprattutto per il cinema italiano. Tolo Tolo (guarda la video recensione) viaggia con cifre leggermente inferiori a Quo Vado e ieri per la prima volta dal giorno [...]

BOX OFFICE
martedì 7 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

L'Epifania si chiude col botto e con Tolo Tolo (guarda la video recensione) che incassa altri 3,9 milioni di euro per arrivare a un totale di 34 milioni. Da oggi il film di Zalone dovrebbe nettamente rallentare, ma entro la fine di gennaio dovrebbe [...]

BOX OFFICE
lunedì 6 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Ultimo weekend natalizio e, oggi, ultima giornata di un periodo festa che quest'anno ha coinvolto anche gli esercenti. Il Natale che ci lasciamo alle spalle passa alla storia del boxoffice italiano, con ben cinque film capaci di superare i 10 milioni [...]

BOX OFFICE
domenica 5 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Altra giornata memorabile per Tolo Tolo (guarda la video recensione), che diventa il terzo miglior incasso di stagione con quasi 24 milioni di euro, grazie ad un sabato da 5,4 milioni. I 30 milioni sono alla portata già oggi o al massimo domani.

BOX OFFICE
sabato 4 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Vola Tolo Tolo (guarda la video recensione), che incassa altri 4,5 milioni di euro e arriva dopo appena tre giorni di programmazione a 18,4 milioni complessivi (già superato Frozen), con oltre 2,5 milioni di spettatori.

BOX OFFICE
venerdì 3 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

A Checco Zalone bastano appena due giorni per entrare prepotentemente nella top ten stagionale di incassi. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
giovedì 2 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Il comico pugliese supera se stesso con uno straordinario day one. Scopri la classifica »

VIDEO RECENSIONE
martedì 31 dicembre 2019
A cura della redazione

Spinazzola, cuore delle Murge. Checco rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un sushi restaurant ma, dopo l'entusiasmo iniziale, fallisce e fugge "là dove è possibile continuare a sognare": in Africa, dove si improvvisa cameriere.

NEWS
lunedì 23 dicembre 2019
Andrea Fornasiero

Cinema, ma anche le principali novità in streaming e gli imperdibili appuntamenti tv. Scopri la guida »

NEWS
martedì 17 dicembre 2019
Ilaria Ravarino

Guida completa all'offerta cinematografica di un Natale da record. Scopri i film »

TRAILER
venerdì 13 dicembre 2019
 

Regia di Checco Zalone. Un film con Checco Zalone, Souleymane Silla, Manda Touré, Nassor Said Berya, Alexis Michalik. Da mercoledì 1 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
mercoledì 20 novembre 2019
 

Checco Zalone veste i panni di un comico napoletano minacciato da un boss malavitoso e vola fino in Kenya, più precisamente nella città di Malindi, località costiera di Watamu. Sarà affiancato nel viaggio da un carabiniere, il quale diventerà suo amico [...]

OVERVIEW
lunedì 28 ottobre 2019
Massimiliano Carbonaro

L'attore punta a infrangere il record di incassi di Quo Vado? con il primo film che lo vede anche alla regia. Dal 1° gennaio al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
lunedì 18 febbraio 2019
 

Checco Zalone veste i panni di un comico napoletano minacciato da un boss malavitoso e vola fino in Kenya, più precisamente nella città di Malindi, località costiera di Watamu. Nel film Checco sarà affiancato anche da un carabiniere, il quale diventa [...]

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