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lizzy
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sabato 25 luglio 2026
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babysitter 2.0
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Va bene, da un drappello di sfigati (come personaggi) e poco inclini alla recitazione seria (come attori) certo non ci si poteva aspettare molto di più, ma uno scimmottamento tout-court del precedente "Babysitter" anche no, grazie.
Il film si rifà al classico filone del "Come ci ha ridotti la Vita": i personaggi si vedono dopo decenni e fanno il punto sulla situazione.
Il copione è sempre quello:
ovviamente nessuno, o quasi nessuno, sarà sincero, nessuno o quasi nessuno avrà passato una buona vita felice, tutti finiranno per litigare e forse alla fine si farà pace.
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Va bene, da un drappello di sfigati (come personaggi) e poco inclini alla recitazione seria (come attori) certo non ci si poteva aspettare molto di più, ma uno scimmottamento tout-court del precedente "Babysitter" anche no, grazie.
Il film si rifà al classico filone del "Come ci ha ridotti la Vita": i personaggi si vedono dopo decenni e fanno il punto sulla situazione.
Il copione è sempre quello:
ovviamente nessuno, o quasi nessuno, sarà sincero, nessuno o quasi nessuno avrà passato una buona vita felice, tutti finiranno per litigare e forse alla fine si farà pace. Nel frattempo tanti flashback per rimembrare "il bel (???) tempo che fu.
Ma se in casi come quello di Verdone ("Compagni di scuola") abbiamo fior fiori di protagonisti e una trama azzeccata, qua, fra metà Soldi( Spicci (quella più noiosa e presupponente), un guitto prezzemolino che ancora mi chiedo come lo facciano lavorare (Ballerina), mezzo Panpers che senza il collega graffia come un gatto senza unghie), un noiosissimo Mandelli (inutile come la vinavil sulla sabbia per incollare le conchiglie) e un paio di miss e mister "nessuno" come la Arnera e il Russo.
Si salvano il grande Nocella (un sottovalutato cronico), il Lipari (che col suo fancazzismo imperturbabile riesce pure a interessare anche con una trama non interessante) e il "mitico" Giovanni Esposito, qua purtroppo relegato a ultimo dei Mohicani e mai veramente indispensabile.
Bruschetta e la Villa non pervenuti.
Menzione d'onore invece per il cameo del caro Francesco Villa: dove lo metti sta e fa la sua gran porca figura!
Le scene sono mutuate comunque da Babysitter: la storia principale, i flashback, l'avventura stile "caccia al tesoro", le riprese video che sono il leit motiv del film...
Peccato per la scelta degli attori: per risparmiare (credo) si è preferito utilizzare i protagonisti principali anche per le loro scene da giovani scolaretti, ma 20 anni di differenza non li nascondi, tanto che le scene del passato risultano goffe e ridicole.
Insomma: na schifezza!!!
Tirata per i capelli anche la situazione attuale: in poche ore come hanno fatto i tipi da drogati a combinare tutto quel caos? E come se la giostrano con la scuola da riaprire e la Polizia che interviene?
Capisco la situazione surreale, ma un minimo di coerenza.
Alla fine poi credevo che il Mandelli si dovesse palesato per rendere più efficace "lo scherzo", ma, ahimè (spoilerone) eccolo apparire tristemente solo in veste di fantasma.
"Cena di classe" resta quindi un filmettino banale della famigliola "Colorado Trash" da tenere in considerazione solo per disperazione.
Non porta nulla, non fa nemmeno ridere e non fa pensare, se non a "Ma chi rischia i suoi soldi per una ciofeca del genere?"...
Ovviamente il "post finale" ci preannuncia un "sequel" (se tanto mi da tanto...) di questa mattonata in salsa "amarcord".
Chissà se in quello magari si possa rimediare un pochettino e tirar fuori un qualcosa di meno drammaticamente pessimo.
Che la speranza è sempre l'ultima a morire.
Anche se... O__O
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pippo
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sabato 11 luglio 2026
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occasione sprecata per un''ottima opportunit
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L’opera nasce da un’intuizione indubbiamente felice e stimolante: ritrarre l’universo dei quarantenni odierni, una terra di mezzo sospesa tra nostalgie giovanili, bilanci precoci e responsabilità mature. Per dare dinamismo e una sferzata di adrenalina al racconto, la regia sceglie programmaticamente di attingere a piene mani dall’immaginario caotico e iperbolico dello stile [+]
L’opera nasce da un’intuizione indubbiamente felice e stimolante: ritrarre l’universo dei quarantenni odierni, una terra di mezzo sospesa tra nostalgie giovanili, bilanci precoci e responsabilità mature. Per dare dinamismo e una sferzata di adrenalina al racconto, la regia sceglie programmaticamente di attingere a piene mani dall’immaginario caotico e iperbolico dello stile “Una notte da leoni”. Un’ibridazione di generi e registi che, seppur audace per i canoni tradizionali della nostra commedia, avrebbe potuto rappresentare un efficace motore d’azione, un pretesto brillante per scardinare le ipocrisie borghesi attraverso l'assurdo.
Tuttavia, è proprio nello sviluppo drammaturgico che il film mostra i suoi limiti più evidenti, finendo per depotenziare la sua stessa idea cardine. Nel tentativo di far quadrare i conti tra la farsa e il realismo, la pellicola scivola progressivamente in una serie di snodi narrativi scarsamente credibili. Invece di mantenere alto il mordente e l'audacia dell'incipit, la trama ripiega sui binari più logori e prevedibili della commedia nostrana contemporanea: quel filone superficiale, privo di graffio e "all’acqua di rose", che rinuncia all'incisività e alla coerenza per rifugiarsi in situazioni stereotipate e ben poco aderenti alla realtà vissuta.Il regista aveva tra le mani il materiale umano e tematico per confezionare un’opera di ben altro spessore; un film capace di far emergere, sotto lo schermo della risata, quelle dinamiche personali, quei nodi irrisolti e quelle confessioni laceranti che avevano fatto la fortuna e la grandezza di titoli come “Perfetti sconosciuti”. Là dove si sarebbe dovuto scavare nell’intimità dei personaggi con coraggio e spietatezza, Cena di classe sceglie invece la via del disimpegno non incisivo, lasciando nello spettatore il sapore amaro di un’eccellente opportunità sprecata.
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terry
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giovedì 2 aprile 2026
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ottimo
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iahhel
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sabato 28 marzo 2026
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applausi!
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Applausi!
La scrittura è brillante, serrata, capace di passare dalla risata esplosiva a momenti di riflessione profonda senza mai perdere il ritmo.
Personaggi veri: Non sono macchiette, ma persone reali. La sceneggiatura scava nelle fragilità della nostra generazione, rendendo ogni ex compagno di classe terribilmente simile a qualcuno che conosciamo davvero.
L'incastro perfetto: Ispirarsi a una canzone dei Pinguini Tattici Nucleari non era facile, ma la trama riesce a espandere quel mondo con un'originalità sorprendente, trasformando una "semplice" cena in un racconto corale travolgente.
Correte in sala, ne uscirete con la voglia di scrivere a quel vecchio amico che non sentite da anni.
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Applausi!
La scrittura è brillante, serrata, capace di passare dalla risata esplosiva a momenti di riflessione profonda senza mai perdere il ritmo.
Personaggi veri: Non sono macchiette, ma persone reali. La sceneggiatura scava nelle fragilità della nostra generazione, rendendo ogni ex compagno di classe terribilmente simile a qualcuno che conosciamo davvero.
L'incastro perfetto: Ispirarsi a una canzone dei Pinguini Tattici Nucleari non era facile, ma la trama riesce a espandere quel mondo con un'originalità sorprendente, trasformando una "semplice" cena in un racconto corale travolgente.
Correte in sala, ne uscirete con la voglia di scrivere a quel vecchio amico che non sentite da anni.
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fede fede
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sabato 28 marzo 2026
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merita il biglietto
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Ho sempre letto le recensioni di my movies ma stavolta mi sono registrata x portare il
Il mio parere perché molto diverso da quello del critico di my movies.
Ho visto il film in anteprima. L'ho trovato molto più interessante delle premesse.non avevo grandi aspettative e invece mi ha sorpreso. Tenendo conto che non sono nemmeno fan dei pinguini.
mi aspettavo una copia di altri film e invece ha una sua identità.
Strappa risate e commuove.
bilqncia le attrici e gli attori sviluppando le curve dei personaggi. Ben interpretato, considerato il back ground di alcuni. Confermando invece Nocella, Russo, Arnera ed Esposito. Nonché bruschetta.
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Ho sempre letto le recensioni di my movies ma stavolta mi sono registrata x portare il
Il mio parere perché molto diverso da quello del critico di my movies.
Ho visto il film in anteprima. L'ho trovato molto più interessante delle premesse.non avevo grandi aspettative e invece mi ha sorpreso. Tenendo conto che non sono nemmeno fan dei pinguini.
mi aspettavo una copia di altri film e invece ha una sua identità.
Strappa risate e commuove.
bilqncia le attrici e gli attori sviluppando le curve dei personaggi. Ben interpretato, considerato il back ground di alcuni. Confermando invece Nocella, Russo, Arnera ed Esposito. Nonché bruschetta. Il finale forse un poco affrettato e sommario ma lo perdono perché comunque ho seguito la storia dei personaggi.
Rendo merito al regista e alla produzione per aver gestito un cast così ampio. Tenendo conto che la casa di produzione mi sembra nuova sulla scena.
Merita il biglietto.
oggi asulygente non scontato
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calogero licata
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giovedì 26 marzo 2026
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commedia all?italiana
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Ho visto il film in anteprima e non avevo per nulla capito cosa andassi a vedere fino a quando non è finita la proiezione. Dopo 10 minuti ho capito che il tono che avevo di fronte era più simile al primo Salvadores o a "C'eravamo tanto amati" piuttosto che "notte da leoni" che era invece la reference che avevo prima della visione. Poi è arrivata tanta emozione, tante risate e l'affetto verso un cast che va oltre tutto quello che aveva mostrato al cinema prima di questo film, compreso il regista Mandelli che supera se stesso. Ovviamente schiaccia l'occhio a "Compagni di scuola", ma con rispetto si distanzia e vince la sfida. Cena di Classe è una delle migliori commedie italiane degli ultimi anni.
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Ho visto il film in anteprima e non avevo per nulla capito cosa andassi a vedere fino a quando non è finita la proiezione. Dopo 10 minuti ho capito che il tono che avevo di fronte era più simile al primo Salvadores o a "C'eravamo tanto amati" piuttosto che "notte da leoni" che era invece la reference che avevo prima della visione. Poi è arrivata tanta emozione, tante risate e l'affetto verso un cast che va oltre tutto quello che aveva mostrato al cinema prima di questo film, compreso il regista Mandelli che supera se stesso. Ovviamente schiaccia l'occhio a "Compagni di scuola", ma con rispetto si distanzia e vince la sfida. Cena di Classe è una delle migliori commedie italiane degli ultimi anni.
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