Qualcosa di meraviglioso

Film 2019 | Biografico, Commedia, Drammatico +13 107 min.

Titolo originaleFahim
Anno2019
GenereBiografico, Commedia, Drammatico
ProduzioneFrancia
Durata107 minuti
Regia diPierre-François Martin-Laval
AttoriGérard Depardieu, Isabelle Nanty, Pierre-François Martin-Laval, Didier Flamand, Emmanuel Ménard Ahmed Assad, Axel Keravec, Lila Guennas.
Uscitagiovedì 5 dicembre 2019
DistribuzioneBim Distribuzione
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Pierre-François Martin-Laval. Un film con Gérard Depardieu, Isabelle Nanty, Pierre-François Martin-Laval, Didier Flamand, Emmanuel Ménard. Cast completo Titolo originale: Fahim. Genere Biografico, Commedia, Drammatico - Francia, 2019, durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 5 dicembre 2019 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Costretto a fuggire dal Bangladesh, il prodigio di otto anni di scacchi Fahim arriva a Parigi con suo padre; essendo loro rifiutato l'asilo, come immigrati clandestini cadranno sempre più in basso.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Una storia vera e toccante su un tema che riguarda tutti, con un Depardieu perfettamente in parte.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 25 febbraio 2019
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 25 febbraio 2019

Nel maggio del 2011, Nura Mohammad lascia il Bangladesh con suo figlio in cerca di stabilità e speranza. Dietro di lui il resto della famiglia, davanti Fahim, 8 anni e un talento per gli scacchi. Padre premuroso e protettivo, Nura omette al figlio le violenze che agitano il loro paese e giustifica la loro partenza con la promessa di fargli incontrare in occidente un grande maestro di scacchi. Ma arrivati in Francia le cose non sono così semplici. A semplificare la partita e l'amministrazione francese ci pensa il vecchio Sylvain Charpentier, campione di scacchi di grande mole e saggezza. Accolto nella sua aula, Fahim imparerà rapidamente le regole del gioco e della vita.

Sette anni fa, la storia di Fahim Mohammad fece grande scalpore. Nel 2012, un ragazzino di dodici anni senza permesso di soggiorno divenne campione di Francia di scacchi under diciotto. Interrogato sulla precarietà amministrativa del giovane campione di origine bengalese, François Fillon, Primo ministro dell'epoca, conciliò il senso proprio e lo spirito della regola, accelerando la sua regolarizzazione e quella della sua famiglia.

Toccato dalla sua storia, Pierre-François Martin Laval cambia registro e firma un feel good movie su un soggetto politico, offrendo una riflessione sulla condizione disperata dei migranti, sul coraggio e l'abnegazione di cui danno prova tra esilio e adattamento al paese di accoglienza. Ma Qualcosa di meraviglioso è anche un film sulle virtù pedagogiche e universali del gioco degli scacchi, sul cameratismo rispettoso e lo spirito, di gruppo e di competizione, di una squadra di ragazzini.

Malgrado la mancanza di messa in prospettiva e l'arrotondamento degli 'spigoli', le implicazioni politiche cedono il passo alla lezione di speranza, il film non spinge mai sul pathos e sul miserabilismo. Il regista preferisce concentrarsi sull'aspetto umanistico di questa odissea con una dose misurata di buoni sentimenti e di leggerezza, Miracolosamente in equilibrio tra dramma e commedia, il risultato è un film delicato sulla difficoltà di sognare un domani migliore per sé e i propri cari. La sua forza sta nella trascrizione di una storia vera di cui osserviamo tutta la durezza: l'esilio, la complessità del sistema burocratico francese, la barriera della lingua, la separazione familiare.

Se il registro è drammatico, la sceneggiatura resta ottimista e dimostra fino a che punto possiamo provocare il destino. Un destino che qualche volta si gioca su una scacchiera. La constatazione è amara ma compensata nel film dalle relazioni umane al centro del racconto. La messa in scena accentua l'aspetto 'favolisitico' della vicenda ma è proprio il côté favola a toccare da vicino lo spettatore, a vincerne la diffidenza, a ricordargli che al di là della sua sicura vita occidentale, ci sono persone che rischiano ogni giorno la propria battendosi e rimanendo fiduciosi nel prossimo.

L'emozione che suscita il film non fa dimenticare la questione a cui si aggrappa: come leggere le leggi che regolano l'esilio e il diritto d'asilo? Dovremmo davvero interpretarle alla lettera ed espellere un bambino e suo padre? Il club degli scacchi di Sylvain Charpentier, Xavier Parmentier nella vita vera, diventa per Fahim un vero e proprio rifugio e il cuore autentico del film contro l'autenticità di facciata dell'esordio. Il 'suo meglio' si rintraccia nelle sequenze in Francia con Gérard Depardieu, maître di scacchi di finezza assoluta, 'giocato' su una corda tesa. Come se l'attore traesse una forza nuova dal confronto col giovane Assad Ahmed, che interpreta Fahim con un mélange di candore e naturalezza. Insegnante di scacchi che ha mancato il suo appuntamento con la gloria, il personaggio gli sta come un guanto perché il percorso di Depardieu esprime da sempre l'impossibilità di essere una star che fa sognare.

A immagine di Sylvain Charpentier, l'attore non smette di battersi con se stesso, coi suoi incubi, le sue tragedie e con tutto quello che gli è insopportabile. Tra i meriti di Pierre-François Martin Laval c'è quello di averlo scelto, di aver arruolato il corpo bulimico di un esploratore che sa che il mondo è finito ma può essere ancora vissuto. Un surplus di corpo che ha un supplemento d'anima. È lui il 'pezzo pesante' di una scacchiera che trema sotto i suoi colpi. Colpi di pugno che volgono in colpi di cuore. E il 'metodo Depardieu' vale da solo una stella.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
Frasi
Voglio diventare campione del mondo
Una frase di Fahim (Ahmed Assad)
dal film Qualcosa di meraviglioso - a cura di MYmovies.it
NEWS
TRAILER
giovedì 7 novembre 2019
 

Regia di Pierre-François Martin-Laval. Un film con Gérard Depardieu, Isabelle Nanty, Pierre-François Martin-Laval, Didier Flamand, Emmanuel Ménard. Da giovedì 5 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
lunedì 4 novembre 2019
 

Costretti a fuggire dal Bangladesh, Fahim e suo padre partono alla volta di Parigi. Al loro arrivo, cominciano una vera e propria corsa a ostacoli per ottenere asilo politico, con la minaccia di venire espulsi dalla Francia in qualsiasi momento.

NEWS
lunedì 16 settembre 2019
 

Costretto a fuggire dal Bangladesh, il prodigio di otto anni di scacchi Fahim arriva a Parigi con suo padre; essendo loro rifiutato l'asilo, come immigrati clandestini cadranno sempre più in basso. Vai all'articolo »

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