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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.79 - CONSIGLIATO SÌ
Tratto dal racconto breve Coyote v. Acme di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990. Espandi ▽
Willy il Coyote, come al solito, non se la passa bene: la sua infinita caccia al velocissimo e inafferrabile Beep Beep continua a risolversi in una serie di catastrofici fallimenti, spesso determinati dal malfunzionamento della strumentazione e degli esplosivi acquistati per posta dalla ACME. Quando vede alla Tv lo spot dell'avvocato Kevin Avery, pronto a fare causa proprio alla ACME per incidenti da cartone animato, Willy parte per Albuquerque e porta con sé tutta la montagna di prodotti difettosi comprati da ACME. A Kevin la causa sembra troppo grossa, ma l'astuzia del Coyote e la solerzia di una assistente dello studio legale lo portano ad accettarla. Kevin confida di risolvere tutto in un rapido patteggiamento, ma il Coyote dà fuoco alle carte e innesca così una guerra legale senza esclusione di colpi, che coinvolgerà molti dei più celebri personaggi dei Looney Tunes.
Coyote vs. Acme è un legal drama dell'assurdo, è il nuovo Roger Rabbit, è un'opera contro l'impunità delle grandi aziende, contro la sperimentazione sugli animali e, suo malgrado, è anche un'opera che riecheggia la battaglia della propria faticosa distribuzione.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.67 - CONSIGLIATO NÌ
Stessi temi, stessa musica. Un godibilissimo remake in live-action, con una protagonista perfetta.
Azione,
Avventura,
Commedia -
USA 2026.
Durata 115 Minuti.
Vaiana oltrepassa la barriera corallina e incontra nuovi personaggi che abitano l'Oceano Pacifico. Espandi ▽
Nell'adattamento live-action Disney dell'acclamata avventura animata di dieci anni fa, Vaiana risponde al richiamo dell'oceano e, per la prima volta, si spinge oltre la barriera corallina dell'isola di Motunui con il famigerato semidio Maui in un viaggio pieno di insidie per riportare la prosperità al suo popolo.
Siamo di fronte ad un remake fotocopia in live-action di un cosiddetto classico (non sono trascorsi nemmeno dieci anni...). Il risultato è godibilissimo, complice la regia elegante ed equilibrata di Thomas Kail. Inoltre l'attrice australiana diciannovenne che ha nel sangue quello degli indigeni polinesiani, Catherine Laga'aia, per la prima volta sul grande schermo, è perfetta.
Sul versante produttivo le riserve sono invece maggiori perché proporre un remake di un film quando non sono passati nemmeno dieci anni rimane un azzardo o, e il risultato non cambia, dimostra una sempre più drammatica mancanza di idee.
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MYMONETRO
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Un film che affronta il tema della malattia durante l'adolescenza. Espandi ▽
Ivy, diciassettenne con una leucemia in remissione, viene mandata dai genitori in un campo estivo per ragazzi che hanno affrontato gravi malattie, nella speranza che ritrovi fiducia negli altri. Inizialmente riluttante, stringe presto amicizia con l'esuberante Ella e con il suo gruppo di amici, tra cui il sensibile Jake, con cui nasce un'immediata intesa. Grazie a questa esperienza, Ivy riscopre il piacere di vivere, mettendo in discussione le regole del campo e aprendosi di nuovo ai sentimenti.
Sunny Dancer entra a gamba tesa nel filone delle sick-flicks adolescenziali in cui il rapporto fra eros e thanatos è centrale, laddove per eros si intende sia l'amore romanico che l'amicizia.
Si tratta di un teen movie godibile, e il merito è soprattutto dell'abilità recitativa di Bella Ramsey, che dopo le serie Il trono di spade e
The Last of Us si conferma prim'attrice di razza, e Ruby Stokes, irresistibile anche fuori dalle crinoline di
Bridgerton.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
1.87 - CONSIGLIATO NO
Una commedia noir dal cast corale e familiare. Tanti siparietti, poco ritmo comico.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 110 Minuti.
Anche i detective più inadeguati possono trasformarsi, loro malgrado, in improbabili eroi. Espandi ▽
Michele Ragusa è un investigatore privato di provincia che si occupa "di corna e gattini" e gestisce una lavanderia a gettone, non emette fatture e considera la sua attività investigativa "un servizio sociale". Il suo amico Diego è un ex carcerato che ha aperto un ristorante a Ferrara, Il brigante, dove lavora come cuoca la moglie Lorena, con cui Diego battibecca incessantemente. Un giorno l'ex compagno di rapine Salamandra, che l'ha tradito consegnandolo alle autorità per evitare l'ergastolo, esce di prigione e tenta di recuperare il malloppo - i 5 miliardi dell'ultima rapina in lingotti d'oro - ma la cassa in cui era nascosto è vuota, e ne dà la colpa a Diego. Nasce un alterco al Brigante, e il giorno dopo la polizia trova morto il Salamandra. Il commissario Castroni, ex corteggiatore di Lorena, dà subito la colpa a Diego, senza riguardo per la figlia del ristoratore, Sara, che fa parte del suo stesso corpo di polizia. Sarà Michele a cercare di scagionare l'amico Diego, con l'aiuto di Sara e di uno stagista che vive con una mamma asfissiante e ha un passato da mimo.
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Cinema aderente all'iniziativa Cinema Revolution dal 19 giugno al 20 settembre. Biglietto a €3,50 per tutti i film italiani ed europei. cinemarevolution.it
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.42 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man. Espandi ▽
Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l’agenzia governativa che controlla l’uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione.
Spider-Man: Brand New Day è una ripartenza che riporta il personaggio verso avventure più urbane e meno metafisiche, ma che lo costringe anche ad andare avanti e ad accantonare l’idea adolescenziale di essere un solitario. Destin Daniel Cretton si conferma un regista tra i più promettenti della nuova ondata Marvel: dopo aver convinto già con
Shang-chi e la leggenda dei Dieci Anelli e con l'ottima serie tv
Wonder Man, ora dimostra di sapere maneggiare anche le complesse acrobazie aeree dell'Uomo Ragno. Si avvale ancora una volta del coreografo Peng Zhang e, grazie alla fisicità di Tom Holland che ha una formazione anche da ballerino, realizza stunt impressionanti, più concreti di quelli che si erano visti in passato.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.40 - CONSIGLIATO SÌ
La storia dell'influente chef, scrittore e giornalista statunitense di viaggi Anthony Bourdain. Espandi ▽
1975. Tony è uno studente diciannovenne iscritto al Vassar College che sogna di diventare uno scrittore e concorre per una borsa di studio che finanzi lo sviluppo di un suo primo, ipotetico romanzo.Non vince la borsa di studio e decide di partire per Provincetown, la cittadina balneare di Cape Cod dove la sua Nancy si è trasferita per l'estate, convinto di poterla conquistare. A Provincetown Tony trova lavoro come lavapiatti presso un fast food di pesce capitanato da Ciro, un individuo latinoamericano bizzarro ma generoso. Sarà questa la sua improbabile introduzione al mondo dell'alta cucina che lo renderà celebre nel mondo.
Matt Johnson sceglie di uscire dai canoni standard del biopic agiografico e racconta il suo protagonista attraverso una costruzione altrettanto (deliberatamente) sconclusionata e caotica, come se il film stesso fosse in preda allo sturm und drang e alla confusone esistenziale di Tony.
Il regista fa di Bourdain una sorta di Martin Eden, e del suo film un'ode stravagante a tutte le persone fuori dal comune, nonché al bisogno di ognuno di noi di essere visto e riconosciuto nella propria irrinunciabile individualità.
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Una favola distopica con qualche momento riuscito ma debole nella critica alla tecnologia e all'intelligenza artificiale.
Commedia,
Fantascienza -
Francia 2024.
Durata 78 Minuti.
In un futuro sempre più prossimo, Max, un'ex insegnante restia alla tecnologia, si arrangia per sopravvivere insieme alla figlia grazie a piccoli espedienti. Espandi ▽
In un futuro non molto lontano dove i robot diventano sempre più presenti nella vita degli esseri umani Max, un ex-insegnante che è da sempre stata insofferente alla tecnologia, vive alla giornata assieme alla figlia Paula. La donna, che ha un pessimo rapporto con la sorella, cerca di risolvere i suoi problemi rapendo, con la complicità di Paula, Theo, un robot T-0 di vecchia generazione per rivenderne i componenti al mercato nero. Max gli insegna subito a infrangere le regole facendolo passare in metropolitana senza pagare il biglietto e a rubare in un supermercato. Viene però scoperta e portata in centrale dalla polizia. Ma soprattutto, dopo il furto, è costretta a separarsi dalla figlia che viene data in affido. Disperata, si mette alla sua ricerca trovandosi costretta a unire le sue forze con quelle di Theo.
Un mondo meraviglioso è una satira sociale che mette in contrapposizione la disillusione di Max, interpretata da Blanche Gardin qui decisamente sottotono e l’ottimismo di Theo. È proprio sul loro contrasto iniziale e poi sull’evoluzione del loro rapporto che si costruisce essenzialmente questa favola distopica, alimentata da brevi gag. Resta ai margini la critica alla tecnologia e agli effetti dell’intelligenza artificiale e anche la prova di Blanche Gardin non dà al film quella scossa di cui avrebbe avuto bisogno. Il film non riesce a valorizzare le sue idee più riuscite anche perché avrebbe avuto bisogno di quella scossa improvvisa, come l’irriverenza del cinema di Quentin Dupieux, che invece gli è spesso mancata. Così
Un mondo meraviglioso non va oltre l’iniziale e naturale simpatia per l’operazione. Un po’ poco.
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Cinema aderente all'iniziativa Cinema Revolution dal 19 giugno al 20 settembre. Biglietto a €3,50 per tutti i film italiani ed europei. cinemarevolution.it
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3.80 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all'isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l'Ade e a una lunga sosta sull'isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci.
L'epica si fa cinema in
Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Il film trova non solo messaggi pacifisti ma pure femministi, perché questa è la caduta di una società patriarcale di cui le donne per prime vedono i limiti, ma si tratta di passaggi che pur suonando molto moderni - ma poi nemmeno tanto se si ripensa alle tragedie come Medea - non interrompono mai il flusso del racconto.
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MYMONETRO
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La tipica commedia francese che si regge tutta sull'interpretazione degli attori.
Commedia,
Francia 2026.
Durata 90 Minuti.
Ispirato alla vera storia degli inventori del Womanizer. Espandi ▽
Dopo vent'anni di matrimonio, Fanny confessa a Thomas una verità che manda in frantumi le loro certezze: non ha mai provato un orgasmo. Per lui è uno shock, ma invece di chiudersi nel silenzio o arrendersi alla distanza, Thomas decide di trasformare quella confessione in una travolgente prova d'amore: ritrovare, insieme a Fanny, la strada del desiderio. Ispirato alla vera storia degli inventori - una coppia tedesca - del sextoy brevettato e tra i più venduti al mondo Womanizer, Fammi il piacere è la tipica commedia francese che si regge tutta sull'interpretazione degli attori, qui i veterani interpreti François Cluzet e Alexandra Lamy la cui chimica rende credibile la volontà di questa coppia di rimettersi in gioco sessualmente nella cosiddetta - un tempo - terza età.
È questo forse l'aspetto più interessante del film che mette in primo piano e al centro della narrazione il tema del piacere femminile in un tempo della vita lontano da quello, sempre molto mitizzato e più centrale nelle storie, della gioventù. Abbiamo dunque una coppia che entra in crisi quando la donna inizia a parlare di sesso e a rivelare che non ha mai provato un orgasmo nei vent'anni di matrimonio.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.38 - CONSIGLIATO SÌ
Un vecchio albero racconta cosa accade intorno a lui. Espandi ▽
2020. Un neuroscienziato proveniente da Hong Kong giunge come visiting professor in un'università della Germania. La sua specializzazione consiste nello studiare la mente dei neonati. Qui inizia un esperimento sul grande albero mentre il Covid si diffonde.
1908. Sempre nello stesso ateneo assistiamo alla non facile ammissione alla facoltà di Botanica della prima ragazza. La stessa trova un impiego come assistente presso un fotografo e scopre tutte le potenzialità del mestiere.
1972. Due giovani studenti iniziano una relazione che vede al centro la cura e lo studio delle reazioni di un geranio a quanto gli accade intorno.
Ildikó Enyedi dà nuovamente prova della sua originalità affrontando un tema insolito sul quale innesta riflessioni sul ruolo dell'essere umano nel contesto della Natura. Non si presentava come semplice l'impresa di relazionare esseri umani con il mondo vegetale ma la regista ungherese c'è riuscita affrontando anche i mutamenti nella relazione maschio femmina nel corso del tempo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.31 - CONSIGLIATO SÌ
Un adolescente in cerca di senso all'interno di un mondo programmaticamente
insensato.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 107 Minuti.
Un film che esplora la ricerca di sé, il distacco e il desiderio di libertà tipici dell'adolescenza. Espandi ▽
Ketticè è l'opera seconda del neotrentenne Giovanni Tortorici, componente della factory di Luca Guadagnino da quando ha lavorato con lui alla serie We Are Who We Are, e se il suo film d'esordio, Diciannove, illustrava la quotidianità scomposta di un, appunto, diciannovenne alle prese con l'ingresso nel mondo adulto, Ketticè regredisce nel tempo verso la piena adolescenza, in una Palermo dove piccola e grande borghesia si incontrano sulle strade della bamba (Ketty ha uno zio in galera per mafia, Giulio una nonna che cita il Gattopardo e una ex che riabilita Mussolini, considerandosi un'intellettuale perché legge libri e vede un sacco di documentari).
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MYMONETRO
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Basato su un videogioco, il film non riesce a trascenderne la natura ludico-ripetitiva.
Horror,
USA 2026.
Durata 91 Minuti.
Un horror psicologico e soprannaturale che esplora il confine tra realtà e paura interiore. Espandi ▽
Rebecca ha terminato con successo il suo tirocinio sotto l'attenta supervisione del severo dottor Delver ed è quindi pronta a occuparsi in solitaria della preparazione dei cadaveri nella River Fields Mortuary. Rebecca è orgogliosa del suo percorso professionale e si sente del tutto pronta, ma ha alle spalle momenti problematici causati da una dipendenza da sostanze che ha superato attraverso un percorso riabilitativo in una sorta di comunità di autocoscienza. Il dottor Delver le ha riservato i turni diurni per facilitarle le cose, ma una sera la chiama dicendole di occuparsi quella notte di alcuni cadaveri appena arrivati. Rebecca, sicura di sé, pensa non sia un problema, ma si accorge subito che c'è qualcosa di strano: i cadaveri vanno imbalsamati e poi cremati. Anche se ciò le sembra un controsenso, Rebecca esegue gli ordini. Le cose si complicano ulteriormente quando comincia a comparirle il padre morto anni prima e si rende conto che un'entità diabolica intende possederla in quella che si prospetta come una lunga notte.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.50 - CONSIGLIATO NÌ
Un film che non si prende troppo sul serio tra thriller e commedia.
Azione,
Thriller -
USA 2026.
Durata 111 Minuti.
Un boss di nightclub vuole ritirarsi con la donna amata, ma una rapina e i cartelli lo intrappolano. Un acquirente misterioso lo spinge tra inganni e sopravvivenza. Espandi ▽
Manko Kapac è il proprietario di un nightclub indeciso se lasciarsi alle spalle il suo passato pericoloso per godersi la pensione insieme alla donna che ama. Quando due figure armate e mascherate lo rapinano e lui si ritrova stretto nella morsa dei cartelli della droga, si presenta un uomo misterioso interessato ad acquistare il suo club. Con il pericolo che incombe da ogni parte, dovrà districarsi in una rete mortale di inganni, potere e sopravvivenza, dove la fuga potrebbe non essere più un'opzione.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.28 - CONSIGLIATO SÌ
Il film si ispira liberamente alla vera storia di Aldo Marín, figura simbolo dell'intreccio tra i movimenti rivoluzionari cileni e italiani degli anni Settanta. Espandi ▽
1976, nel Cile che è appena passato sotto la stretta dittatoriale di Pinochet dopo il colpo di stato. Aldo è un minatore esperto di esplosivi che per sfuggire all'esercito decide di lasciare la moglie e il figlio piccolo per scappare in Italia, a Torino. Con lui c'è l'amico Chapa, e i due cercano di ricominciare trovandosi un lavoro in fabbrica. Ma Torino, e l'Italia tutta, è a sua volta scossa dalle tensioni degli anni di piombo, e Aldo finisce per entrare in contatto con un gruppo di anarchici che hanno bisogno del suo talento per gli esplosivi. Sarà Luciana, una dottoressa che insegna all'università e aiuta le donne ad abortire clandestinamente, a fare da tramite con il cileno e a far sfumare l'uno nell'altro i destini dolorosi di due paesi.
Affondando nel terreno fertile di un periodo storico di grande interesse, la regia di Sergio-Castro San Martín si tramuta in un limbo sporco e maledetto, popolato da rivoluzionari lasciati a piedi alla fine del tempo e disillusi dalla loro stessa lotta tra un continente e l'altro.
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2.50 - CONSIGLIATO NÌ
Un prodotto convenzionale ma ben realizzato, destinato a non scontentare i fan del franchise.
Horror,
Thriller -
Australia,
USA 2026.
Durata 106 Minuti.
Il ritorno della saga di Insidious con una nuova famiglia e un orrore che ridefinisce i confini dell'Altrove. Espandi ▽
Ventisette anni dopo aver assistito al suicidio della madre, Gemma conduce una vita apparentemente normale con la figlia Maya. Ma quando inquietanti allucinazioni e la presenza di tre misteriosi anziani riaprono le ferite del passato, il trauma torna a sconvolgere la sua percezione della realtà e l’equilibrio familiare.
Dove il film riesce meglio è nella costruzione delle singole situazioni, quando il film smette di spiegare e lascia che sia l'immagine a produrre inquietudine.
Il risultato è un horror solido e convenzionale, capace di qualche autentico brivido ma anche inevitabilmente condizionato dalla necessità di alimentare una macchina narrativa ormai perfettamente riconoscibile. L'Altrove continua ad avere porte, corridoi e fantasmi da offrire: il problema è che, a forza di attraversarli, cominciamo a orientarci fin troppo bene consultando la mappa.
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2.84 - CONSIGLIATO SÌ
La versione più crepuscolare del mito di Robin Hood, visto come un killer sul viale del tramonto e divorato dal rimorso.
Azione,
Avventura,
Drammatico -
USA 2026.
Durata 122 Minuti.
Alle prese con il suo passato dopo una vita di crimini e omicidi, Robin Hood si ritrova gravemente ferito dopo una battaglia che pensava sarebbe stata l'ultima. Espandi ▽
Nel 1247, in una Britannia gelida, fangosa e ancora percorsa da superstizioni ancestrali, Robin Hood vive ormai ai margini del mondo. Invecchiato e segnato da una vita trascorsa a razziare e uccidere insieme a Little John, è diventato l'ombra del leggendario fuorilegge celebrato dalle ballate popolari. Braccato da chi desidera vendicare parenti e amici caduti sotto le sue frecce, tormentato dagli incubi e dal peso delle proprie azioni, Robin intraprende un ultimo viaggio che assume progressivamente i contorni di una dolorosa espiazione.
Il cinema ha raccontato Robin Hood in quasi tutte le forme possibili: eroe cavalleresco, ribelle politico, giustiziere popolare, icona disneyana, perfino figura postmoderna. Robin Hood - Il prezzo del sangue sceglie invece la strada più radicale: smontare il mito pezzo dopo pezzo, riportandolo a una dimensione brutale e profondamente umana. L'intento di Michael Sarnoski è quello di screditare la versione edulcorata della storia del bandito romantico, che ruba ai ricchi per donare ai poveri. In troppi l'hanno raccontata, senza rendere il mondo un posto migliore, sembra quasi dire la sceneggiatura. Pur prendendosi qualche libertà narrativa e rischiando talvolta l'eccesso di compiacimento estetico, il film ha il merito di affrontare uno dei grandi miti occidentali senza alcuna deferenza. Non gli interessa raccontare la nascita di una leggenda, ma la sua decomposizione. Una lettura da film noir, cupa, quasi funebre, che sostituisce l'epica con il rimorso e il folklore con una meditazione sul peso irreversibile della violenza.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.34 - CONSIGLIATO SÌ
Un film che funziona su più livelli: non solo come puro intrattenimento ma anche come risultato di una profonda riflessione sociologica sulla Corea.
Drammatico,
Corea del sud 2016.
Durata 118 Minuti. Consigli per la visione:
Un virus letale si diffonde sul treno, tutti vogliono sopravvivere. Espandi ▽
Seok-wu è un manager finanziario separato dalla moglie: la piccola Su-an spesso si sente trascurata da lui e preferisce la compagnia della madre. Sul treno su cui viaggiano i due, per portare Su-an dalla madre che vive a Busan, sale una ragazza che riporta delle ferite strane sul corpo, simili al morso di un animale. Presto si trasformerà in zombi e sul treno per Busan si scatenerà l'inferno.
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MYMONETRO
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Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.42 - CONSIGLIATO NÌ
Un thriller epico e avvincente ambientato in un mondo in cui la sopravvivenza è un istinto, ma l'umanità è una scelta. Espandi ▽
Il mondo è stato falcidiato da una micidiale influenza e la civiltà è collassata. Hig era un meccanico, con una moglie incinta che il virus gli ha portato via. Rimasto solo con il cane Jasper, ha trovato modo di fare squadra con il disincantato survivalista Bangley. Hig sa pilotare un piccolo Cessna, che usa per sorvegliare il loro rifugio, ma dalla radio del velivolo ha ascoltato un messaggio proveniente da Grand Junction, abbastanza vicina da essere raggiunta in volo, però rimanendo senza il carburante per il ritorno. Sarà un fatto tragico a spronare Hig a sfidare la sorte e dirigersi verso una comunità dove spera di ritrovare la speranza.
Ridley Scott, arrivato al trentesimo film, firma con
The Dog Stars - Le stelle dopo la fine un'opera che sa di déjà vu, dove la sola cosa originale è nell'uso delle location italiane.
Tutti gli attori sono capaci, donano un minimo di charme alle interazioni tra i personaggi, ma non basta a salvare il film da uno schema arcinoto. Si vorrebbe uscirne con una sorta di ritorno alla semplicità delle comunità rustiche, dove la notte si guardano le stelle del titolo, ma non si rinuncia all'azione invece militare del filone sui sopravvissuti.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.09 - CONSIGLIATO SÌ
Provare a cambiare le regole del gioco per dire qualcosa di straordinario.
Thriller,
USA 2025.
Durata 100 Minuti.
Una famiglia negli anni '80 inizia a notare avvenimenti bizzarri nel loro quartiere. Espandi ▽
Quando un misterioso evento cosmico strappa Oak Street dalla periferia e trasporta l'intero quartiere in un luogo sconosciuto, la famiglia Platt si rende presto conto che la propria sopravvivenza dipende dalla capacità di restare uniti cercando di orientarsi in un ambiente ormai irriconoscibile.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.27 - CONSIGLIATO SÌ
L'intelligenza artificiale come strumento per lenire i nostri problemi.
Un'opera sul nostro immediato futuro.
Drammatico,
Giappone 2026.
Durata 126 Minuti.
Un film futuristico, dove il figlio di una coppia è un robot. Espandi ▽
In un futuro prossimo, a Yokohama, la coppia dei Komoto, che ha tragicamente perso il figlio di sette anni Kakeru, decide di avvalersi di REbirth, un programma pensato per le famiglie nella loro situazione: riceveranno in prova gratuita un androide guidato dall'intelligenza artificiale, con le fattezze e i ricordi di Kakeru. Il padre Kensuke è inizialmente scettico, laddove la madre Otone si affeziona istantaneamente al nuovo Kakeru, scegliendo di vivere nell'autosuggestione. Finché una visita della madre e della sorella non riportano Otone alla realtà.
Universalmente riconosciuto come uno dei principali cantori della realtà famigliare e del rapporto tra legami ereditati e invece scelti, in
Sheep in the Box Hirokazu Kore-eda si muove su un terreno noto.
Quella del regista è una visione ottimista e niente affatto luddista, in linea con il positivismo di una filmografia che, anche quando si è soffermata su eventi scabrosi e su sdrucciolevoli limiti etici, ha saputo proporre una via di uscita, un accettabile compromesso per affrontare l'esistenza quotidiana. Il film non fa eccezione e va letto in questo senso, anche quando la nostra sete di eccessi e verità rivelate, di polarizzazioni e sensazionalismi, resta inesorabilmente inappagata.
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3.68 - CONSIGLIATO SÌ
Una rilettura in chiave gender dell'horror degli anni '80 e '90. Con un attualissimo sguardo sulla contemporaneità.
Horror,
USA,
Gran Bretagna,
Canada 2026.
Durata 106 Minuti.
Schoenbrun prosegue il suo percorso artistico segnato da temi legati all'identità trans e all'horror queer. Espandi ▽
Kris è una regista queer di 29 anni a cui viene affidato il reboot di una lunga saga horror, Camp Miasma, il cui capostipite, realizzato negli anni '80, ha avuto un grandissimo successo al box-office. Entusiasta del progetto, cerca di coinvolgere l'attrice che interpretava la ragazza sopravvissuta del primo film, Billy Presley. La donna, da anni, vive reclusa nello stesso luogo dove è stato girato Camp Miasma. Kris la raggiunge e da quel momento la regista s'immergerà totalmente nell'atmosfera terrificante della saga e il suo rapporto con Billy si evolverà in modo sorprendente.
I riferimenti sono già dichiaratamente esibiti,
Scream e soprattutto
Venerdì 13 dove il sanguinario Jason Voorhees sembra essersi reincarnato in Camp Miasma nello psicopatico serial-killer Little Death, creatura metà umana che si muove con una scatola con una griglia d'areazione al posto della testa.
Il film dialoga con Wes Craven. La passione è contagiosa e il suo sguardo sulla contemporaneità è attualissimo.
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2.94 - CONSIGLIATO SÌ
Una rom com brillante e musicale, sostenuta dalla riuscita chimica dei suoi protagonisti.
Commedia,
USA 2026.
Durata 102 Minuti.
Un film fresco e originale sulla ricerca dell'amore nella notte meno romantica dell'anno. Espandi ▽
n un’America dove ai single è consentito fare sesso soltanto una notte all’anno, Owen, pizzaiolo newyorkese tradito dalla fidanzata, e Allie, cantante in cerca dell’amore vero, si aggirano per Manhattan alla ricerca della serata perfetta. Tra incontri mancati, equivoci e circostanze improbabili, i loro destini finiranno inevitabilmente per incrociarsi.
One Night Only è la classica commedia romantica contemporanea di ambientazione newyorkese il cui successo è sempre determinato da due fattori: l'abilità degli sceneggiatori e la chimica fra i protagonisti.
La parte più divertente del film è la ricerca spasmodica di un preservativo nella notte in cui sono andati a ruba in tutta Manhattan, la più fastidiosa è il frequente e ovvio product placement.
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2.97 - CONSIGLIATO SÌ
Tre donne e tre vite da cucire o da riparare. Una prova significativa e apprezzabile di sguardo femminile.
Drammatico,
USA,
Francia 2025.
Durata 106 Minuti.
Un viaggio introspettivo pieno di insidie per una regista americana, che a Parigi scoprirà la sua vera essenza. Espandi ▽
Angelina Jolie è Maxine Walker, regista americana neodivorziata, proveniente dal cinema di genere e alle prese per la prima volta con un lavoro per il settore della moda, ma anche con un’inaspettata diagnosi medica che la costringe a riconsiderare ogni scelta; Anyier Anei è Ada, una giovanissima modella nata in Sud Sudan e cresciuta in Kenia, scappata dalla guerra, che si ritrova a Parigi di nascosto dal padre; Ella Rumpf, infine, è Angèle, truccatrice esperta col sogno di pubblicare un giorno le cose che scrive nel pochissimo tempo libero. Tre attrici, tre personaggi, tre donne, riunite nell’unità di tempo e di luogo di una Fashion Week parigina. C’è una forte intenzione programmatica rispetto all’oggetto/soggetto del film, e cioè l’universo femminile osservato in alcuni suoi pianeti, distanti tra loro ma collegati in un’ideale galassia di genere. C’è all’opera anche una prova significativa e apprezzabile di
femail gaze: un’attenzione alla modalità di esposizione del corpo, che dà significato alla scelta dell’ambientazione nel mondo delle sfilate.
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Cinema aderente all'iniziativa Cinema Revolution dal 19 giugno al 20 settembre. Biglietto a €3,50 per tutti i film italiani ed europei. cinemarevolution.it
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.66 - CONSIGLIATO SÌ
Il film entra in modo viscerale nelle zone oscure del male.
Drammatico,
Belgio 2024.
Durata 155 Minuti.
Un giovane poliziotto rimane ossessionato da un caso che lo ha molto coinvolto. Espandi ▽
Ispirato alla storia del serial killer Marc Dutroux, noto anche come "il mostro di Marcinelle" e ambientato nell'arco di sette anni (dal 1995 al 2002), Maldoror utilizza gli eventi realmente accaduti come sfondo per entrare invece in modo viscerale nelle zone oscure del male che è una traccia ricorrente nell'opera del cineasta belga Fabrice Du Welz.
L'isolamento, la follia, il crimine, la morte erano tra i temi riconoscibili della 'trilogia delle Ardenne' realizzata dal regista e composta da Calvaire, Alleluia e Adorazione. E forse proprio da quest'ultimo film, Maldoror riprende questo soggettivo ideale di purezza incontaminata del mondo che invece si scontra con la realtà. È lo stesso spirito che contagia il gendarme Paul Chartier dove la prova al limite, fisico/mentale, di Anthony Bajon è esemplare per mostrare l'ossessione per l'indagine del suo personaggio che finisce per travolgerlo e mettere in crisi anche la sua vita familiare. L'agente si fa guidare spesso dall'istinto e il suo senso di giustizia è così grande che spesso si mette contro anche i suoi superiori, compreso il suo superiore Charles Hinkel interpretato da Laurent Lucas, qui al quarto film con De Welz.
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Cinema aderente all'iniziativa Cinema Revolution dal 19 giugno al 20 settembre. Biglietto a €3,50 per tutti i film italiani ed europei. cinemarevolution.it
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.38 - CONSIGLIATO SÌ
Il documentario mostra per la prima volta Marco Bellocchio al lavoro sul set e racconta il suo approccio quotidiano alla regia. Espandi ▽
Fabio Lovino, fotografo e collaboratore di Marco Bellocchio per tanti anni, punta l'obiettivo verso il regista collezionando frammenti inediti di vita sul set e di rapporto con gli attori e con la troupe, interviste a cuore aperto con Bellocchio stesso, con i figli Pier Giorgio ed Elena, e con una serie di colleghi illustri che con lui hanno lavorato, da Pierfrancesco Favino a Fabrizio Gifuni, da Marco Tullio Giordana a Daniele Ciprì.
Rara opportunità di osservare un maestro come Marco Bellocchio al lavoro, in una piacevole serie di conversazioni sul cinema e sul carattere di uno dei più grandi autori italiani. La firma qualcuno che gli è vicino e riesce a rompere le barriere personali del regista, alternando costantemente le riflessioni sul suo metodo artistico e sui rapporti lavorativi con quelle che, gentilmente, si spingono più in profondità.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.39 - CONSIGLIATO SÌ
Un road movie che riesce a raccontare un'Italia vera con una sua energia lenta e sul finale commovente.
Drammatico,
Italia,
Germania 2025.
Durata 100 Minuti.
Nel Veneto rurale, due amici di bevute inseguono la leggenda di un tesoro nascosto dal loro compagno Genio. Con loro un giovane architetto in cerca di sé. Espandi ▽
Doriano, detto Dori, e Carlobianchi (sì, tutto attaccato) sono amici di bevute, in un Veneto rurale che pare quasi il Far West. Credono alla leggenda metropolitana secondo cui il loro storico amico Genio ha nascosto da qualche parte un tesoretto ricavato dalla vendita di frodo di occhiali dal sole. Per questo, e perché gli vogliono bene, devono andare a prenderlo all’arrivo dall’Argentina. Lungo il loro percorso incontrano Giulio, studente di Architettura timido e insicuro, che si unisce al loro viaggio.
Le città di pianura è l’opera seconda del regista e sceneggiatore Francesco Sossai: un road movie sbullonato con per improbabili protagonisti due cinquantenni che rimpiangono gli anni Novanta. Il film riesce a raccontare un’Italia vera, lontana dai riflettori e dai set delle commedie mutuate dall’estero. Trova una sua energia laconica che cresce lentamente e alla fine commuove, perché forse il segreto del mondo – o almeno di una vita alternativa a quella frenetica e arrivista di oggi - Dori e Carlobianchi l’hanno scoperto davvero.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.35 - CONSIGLIATO SÌ
Lo spettacolare ritorno dell'Uomo Ragno, eroe giusto per un mondo post eroi.
Azione,
Avventura,
Commedia -
USA 2019.
Durata 129 Minuti. Consigli per la visione:
Spider-Man decide di partire per una vacanza in Europa insieme ai suoi amici. Ad aspettarlo ci sarà Nick Fury. Espandi ▽
«Le persone hanno bisogno di credere. E di questi tempi, credono a qualsiasi cosa».
Peter Parker torna a scuola, affrontando le catastrofiche conseguenze della guerra tra Thanos e gli Avengers. Mentre si prepara a una gita in europa, l'eterno adolescente del Queens dovrà fare i conti con le richieste di Nick Fury che ha bisogno dell’Uomo Ragno per combattere un nemico proveniente dalle viscere della Terra.
In un trionfo di spettacolo itinerante e meta-cinematografico, dai canali di Venezia fino a Londra, Spider-man: Far from home funziona sia come commedia pura che come seduta di terapia collettiva per i fan della saga Marvel appena conclusa.
Poteva essere una semplice postilla, ma l’energia scanzonata dell’Uomo Ragno lo rende qualcosa di più. In un film in cui niente è come sembra, per salvare il mondo occorre prima trovare se stessi.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.87 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Philip, attore americano in Giappone, lavora per "Rental Family", offrendo affetto a pagamento. Scoprirà però che separarsi dai clienti è la parte più difficile. Espandi ▽
Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro. Una commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani. È
Rental Family, scritto e diretto dalla giapponese Hikari, con protagonista un titanico Brendan Fraser che torna a emozionare dopo la prova da Oscar di
The Whale. Nell’era dell’individualismo sfrenato, Hikari riesce a firmare un film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo e sul bisogno di relazioni umane autentiche. Un film originale, mainstream e universale che sfida la retorica del buonismo senza mai rinunciare all’ironia, riuscendo nell’impresa di aprire i cuori e contagiare speranza in chi guarda, ricordando che in ogni parte del mondo e a ogni età non ci si salva mai da soli.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.77 - CONSIGLIATO SÌ
Un classico del gotico padano diretto da Pupi Avati con originalità, maestria e senso del macabro.
Giallo,
Italia 1976.
Durata 110 Minuti.
Stefano, un giovane pittore, è chiamato a restaurare un affresco, terrificante opera di un folle morto suicida. Durante il lavoro, Stefano è vittima di fatti strani e inquietanti e assiste a una serie di morti strane. Espandi ▽
Stefano arriva in un paesino nella pianura emiliana. È stato ingaggiato per restaurare un affresco di Buono Legnani, un pittore morto parecchi anni prima in circostanze misteriose. Definito “il pittore delle agonie”, Legnani amava dipingere la sofferenza delle persone in punto di morte. Grazie a un amico, Stefano apprende che il mistero attorno a Legnani è profondo e persino pericoloso. Girato con pochi soldi e molta inventiva, il film rappresenta la prima vera incursione di Pupi Avati nel thriller a tinte horror, dopo un paio di film iniziali dai toni bizzarri e
weird e un paio di commedie grottesche, l’ultima delle quali (Bordella) non aveva avuto molta fortuna.Avati dirige qui con maestria e senso del macabro, sempre pienamente in controllo della storia e delle situazioni, riuscendo a generare un’inquietudine che si trasforma via via in suspense senza forzare ritmo e tempi, ma lasciando che la forza della storia si imponga in modo naturale. Tutto funziona e tutto congiura a costruire un piccolo classico che ha subito avuto un buon successo commerciale, ma che poi è ulteriormente cresciuto nel tempo sino a entrare di diritto nell’alveo dei cult movies, non solo in Italia.
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3.57 - CONSIGLIATO SÌ
L'ultimo film del periodo 'americano' di Wenders. Un'opera molto riuscita.
Drammatico,
USA 1984.
Durata 150 Minuti. Consigli per la visione:
Travis (Stanton) ricompare dopo quattro anni di volontario isolamento e cerca di ricostruire i rapporti col figlioletto che quasi non conosce e con la moglie (Kinski) della quale ha completamente perso le tracce. Espandi ▽
Travis viene ritrovato dal fratello Walt dopo una lunga assenza e ricondotto a Los Angeles. Qui rivede il figlio Alex che vive con gli zii dopo la separazione dei genitori. Inizialmente i due fanno fatica a comunicare ma poi la situazione cambia fino al punto di decidere di andare insieme a cercare la madre e moglie Jane a Houston. Lì Travis scoprirà che la donna lavora in un peep-show.
Wenders racconta una storia di amori (paterno, filiale, coniugale) con tutte le loro difficoltà, con dei vetri a separare gli individui ma anche con un forte desiderio di ritrovarsi. Per poi magari riprendere un percorso interiore a cui gli altri non hanno accesso. La fotografia di Robby Müller e la chitarra tormentata di Ry Cooder contribuiscono in modo determinante alla riuscita del film che vinse la Palma d'Oro a Cannes
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3.49 - CONSIGLIATO SÌ
L'opera prima di Nolan è un noir mozzafiato che impone il suo stile di sceneggiatura e un cinema unico.
Commedia nera,
Gran Bretagna 1998.
Durata 69 Minuti.
"Osservi il comportamento di qualcuno e subito vieni assalito da migliaia di domande. Io seguivo le persone per trovare la risposta a quelle domande". Espandi ▽
Il film narra la storia di Bill (Jeremy Theobald), un aspirante scrittore che, in cerca di ispirazione, comincia a pedinare le persone, trasformando le loro vite in materiale per il suo lavoro. Tutto va bene finchè Bill si imbatte in Cobb (Alex Haw), ladro di professione che gli insegna il mestiere. Eccitato all'idea di compiere azioni illegali entrando negli appartamenti altrui, Bill diventa ben presto oltre che un rapinatore anche un assassino.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.33 - CONSIGLIATO SÌ
Il sesso come strumento di conoscenza e di redenzione, nell'universo morboso e privo di moralità di Kim Ki-duk.
Drammatico,
Corea del sud 2004.
Durata 95 Minuti. Consigli per la visione:
Il regista coreano Kim Ki-Duk torna dopo il pluripremiato Ferro 3: stavolta affronta il tema della sessualità dal punto di vista della morale delle religioni. Miglior regia al Festival di Berlino 2004 Espandi ▽
Seoul. Due liceali molto amiche con un sogno: mettere insieme i soldi per andare in Europa. Cosi' una delle due decide di prostituirsi ma con lo spirito di una prostituta orientale i cui clienti, dopo aver fatto l'amore con lei, diventavano buddhisti. Vuole dare gioia. L'amica non condivide il suo atteggiamento ma le tiene i contatti. Finche' un giorno, per sfuggire all'arresto, la baby prostituta si getta da una finestra e muore. Da quel momento l'amica prendera' il suo posto ricercando tutti suoi clienti per offrire loro un rapporto sessuale restituendo i soldi che in precedenza avevano dato alla scomparsa.
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3.13 - CONSIGLIATO SÌ
Un film d'autore con un andamento jazz capace di parlare al grande pubblico. Con Hoffman in una parte scritta con amore e grazia.
Drammatico,
Canada,
USA 2025.
Durata 109 Minuti.
Un thriller elegante che esplora la fragilità e la forza di chi sente il mondo più intensamente degli altri. Espandi ▽
Niki è un ex bambino prodigio del pianoforte con un dono rarissimo: un udito assoluto capace di cogliere ogni vibrazione, ogni micro–suono nascosto nel mondo. Un talento straordinario, ma anche una condanna. La sua ipersensibilità ai rumori è talmente acuta da costringerlo a indossare protezioni auricolari e ad abbandonare il sogno di diventare pianista. Il giovane si reinventa come accordatore di pianoforti, preciso e solitario, ma la sua vita tranquilla cambia quando qualcuno scopre che il suo orecchio perfetto può essere usato per molto più che accordare strumenti. Da quel momento Niki si ritrova coinvolto in un gioco che non ha scelto e dovrà fare i conti con il peso del suo dono e con i limiti che gli ha imposto per anni.
«…Intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film», cantava Luca Carboni nel 1984 e fa veramente molto piacere rivedere in un film il grande attore statunitense ottantottenne in una parte scritta con amore e grazia. Il meccanismo della sceneggiatura, che porta alle estreme conseguenze il gioco pericoloso del protagonista con i malavitosi russi, dipinti forse con un po’ troppa eccentricità e approssimazione, funziona e consente alla fine di mettere tutti i pezzi a posto e allo spettatore di ripensare al film che ha un andamento jazz contrappuntato anche dalle scelte musicali (come omaggio appare in un cameo addirittura Herbie Hancock) in linea con le percezioni auditive del protagonista. In un peculiare attraversamento tra un film d’autore e più di nicchia, come la professione messa in scena e studiata in maniera abbastanza precisa, e uno rivolto a un pubblico più ampio grazie anche alla presenza di star amate e conclamate come Dustin Hoffman e Tovah Feldshuh.
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3.81 - CONSIGLIATO SÌ
Un film nel film, in cui Wenders torna a riflettere sul senso della sua professione.
Commedia,
Germania,
Portogallo 1995.
Durata 105 Minuti. Consigli per la visione:
Philip, tecnico del suono, risponde a un misterioso messaggio di un suo vecchio amico regista e parte da Parigi per Lisbona. Espandi ▽
Philip Winter, tecnico del suono, riceve una lettera dall'amico regista Fritz Monroe che gli chiede di raggiungerlo a Lisbona per aiutarlo a finire il film che sta girando. Giunto nella capitale portoghese Philip non vi trova l'amico che sembra essere scomparso. Nell'attesa gira per la città registrando suoni da accoppiare alle immagini che Fritz ha già girato e che si trovano nel suo ampio appartamento.
Wenders torna a riflettere, con una maggiore leggerezza, sul senso del lavoro che si è scelto: il regista.
Lo aveva già fatto con
Lo stato delle cose nel 1982 e tornerà a farlo in futuro ma qui il livello teorico si fonde con la narrazione delle vicende di un protagonista il cui focus risiede nel sentire e nel trovare ciò che aiuta a vedere meglio. A marcare l'intero percorso troviamo un duplice omaggio a
Federico Fellini. Nella sequenza di apertura, in mezzo alla posta che Philip riceve, vediamo la prima pagina del settimanale Wochenpost con il titolo "Ciao Federico!" che è un chiaro riferimento alla scomparsa del regista. Nel finale troviamo la stessa scritta presente sulla parete di una stanza nella casa di Fritz Monroe.
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3.18 - CONSIGLIATO SÌ
Un racconto di emancipazione in un film puro e misurato che non cede al discorso militante.
Drammatico,
Francia,
Germania 2025.
Durata 106 Minuti.
Fatima ama il calcio, le donne e Dio. Tra banlieue, fede e desiderio, cerca sé stessa, affrontando contraddizioni senza mai smettere di sperare. Espandi ▽
Cresciuta nelle banlieue parigine e in seno a una famiglia musulmana, di origine algerina, Fatima non sa dove ‘mettersi’. Ama il calcio e le donne, la sua famiglia e dio, senza riuscire a conciliarle e a riconciliarsi con se stessa. Per fare ordine balla sul dancefloor o dialoga con l’Imam, attraversando senza paura le sue contraddizioni. Adattamento del romanzo omonimo (e autobiografico) di Fatima Daas,
La petite dernière è un gesto di cinema di grande purezza. Per Hafsia Herzi è prima di tutto una questione d’amore, di emancipazione e costruzione personale di una ragazza musulmana che ama le donne e abita un ambiente religioso, sociale e familiare intrinsecamente intollerante. Hafsia Herzi resta sobria, eludendo pathos e caricatura, e trovando un’attrice ispirata che dona a Fatima la complessità necessaria. Dal punto di vista formale, il film resta misurato, nessuna oscillazione della m.d.p., nessuna illusione documentaristica ma un’attenzione costante alla grana della realtà.
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2.07 - CONSIGLIATO NÌ
Una commedia sugli equivoci che fa leva soprattutto sulla popolarità di Christian Clavier.
Commedia,
Francia,
Belgio 2025.
Durata 91 Minuti.
Una commedia che racconta con leggerezza l'arrivo di uno strano fidanzato della figlia. Espandi ▽
Il dottor Olivier Béranger è uno psicanalista che ha in cura Damien, un paziente affetto da mille patologie. Dopo cinque anni di analisi e l'ennesimo tentativo di Damien di gettarsi dal balcone del suo studio, il dottor Béranger decide di sospendere le sedute con il giovane e lo congeda dandogli un ultimo consiglio: trovare un'anima gemella nevrotica quanto lui e innamorarsene. Peccato che la scelta di Damien cada (inconsapevolmente) proprio su Alice, l'unica figlia di Olivier, e la ragazza decida di presentarlo a casa in occasione dell'anniversario di matrimonio dei suoi.
Terapia di famiglia, scritto e diretto da Arnaud Lemort è una commedia francese degli equivoci che fa leva soprattutto sulla popolarità dell'attore comico Christian Clavier, già notissimo oltralpe (e in parte anche in Italia).
La narrazione è esile, basata su gag infantili e sulle brevi caratterizzazioni comiche di una galleria di personaggi di contorno. Il risultato è una commedia tanto leggera da risultare inconsistente e già vista.
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3.00 - CONSIGLIATO SÌ
Il Bhutan, l'unico Paese al mondo ad aver fatto della Felicità Interna Lorda un principio di governo. Espandi ▽
È possibile misurare la felicità? Per il governo del Bhutan, Paese incastonato tra la Cina e l'India settentrionale, evidentemente sì. I suoi funzionari hanno infatti inventato un indicatore chiamato Felicità Nazionale Lorda, in base al quale è possibile calcolare il livello di soddisfazione personale di ogni cittadino. Il quarantenne Amber è uno degli agenti incaricati di visitare porta a porta le persone per valutare quanto siano felici e parte in compagnia del collega Guna verso le zone rurali. Straniero in attesa della cittadinanza, figlio devoto che vive con la madre anziana, anche Amber, però, aspira alla felicità.
Un documentario ironico e pieno di grazia, che senza mettere in discussione la politica della monarchia ne mostra dal basso l'inconsistenza e si sofferma sulla condizione esistenziale di uomini e donne comuni. Chi, del resto, nel Bhutan come nel resto del mondo, saprebbe dire quanto sia felice da uno a dieci?
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3.22 - CONSIGLIATO SÌ
Un intenso thriller morale, sorretto dalla magnetica interpretazione di Hafsia Herzi.
Drammatico,
Francia 2023.
Durata 118 Minuti.
In un carcere della Corsica una secondina si fa coinvolgere da alcuni detenuti mafiosi: le conseguenze saranno tragiche. Espandi ▽
La secondina Mélissa Dahleb si è trasferita nel carcere di Borgo, in Corsica, con il compito di sorvegliare i detenuti del blocco 2, appartenenti ai vari clan della mafia corsa e uniti da un tacito accordo di non belligeranza. Sposata con il falegname Djibril, che fatica ad adattarsi alla vita sull'isola, e madre di due bambini, Mélissa entra suo malgrado in un sistema di piccoli favori coi detenuti che la ingabbieranno sempre più e che, a partire dallo strano legame con il giovane detenuto Saveriu, la trasformeranno per sempre. Cosa c'entra, del resto, Mélissa con il duplice omicidio di un capo clan e di un suo attendente?
Nonostante le evidenti forzature narrative - o in virtù della naturalezza un po' schematica con cui la mafia s'impossessa del destino di una persona -
Borgo mette in scena la deriva di una donna comune mostrando fin dal titolo la presenza di un sistema pervasivo a cui nessuno sfugge e che riguarda una città, una società, una nazione.
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MYMONETRO
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Tre documentari in uno, un film che prende troppe direzioni e finisce fuori strada.
Documentario,
USA 2024.
Durata 80 Minuti.
Un film che ripercorre la grande storia della casa automoblilistica. Espandi ▽
Inizio anni ‘60. Enzo Ferrari stava attraversando un periodo difficile. Aveva perso suo figlio Dino nel 1956 ad appena 24 anni a causa della distrofia di Duchenne. Il 12 maggio dell’anno successivo c’è stata invece la tragedia di Guidizzolo durante l’ultima edizione competitiva delle Mille Miglia dove la Ferrari 335 S è sbandata e ha ucciso nove persone, tra cui cinque bambini. L’ingegnere, per quell’episodio, è stato formalmente incriminato e rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Poi il 30 ottobre del 1961 ha fatto fuori lo staff dirigenziale e tecnico che non tollerava le ingerenze della moglie Laura Garello Ferrari e nominato Mauro Forghieri, che all’epoca aveva appena 26 anni, nuovo Responsabile della Scuderia. Il giovane ingegnere ha creato così la Ferrari 250 GTO, che oggi è considerata una delle vetture più belle, rare e desiderate tra i collezionisti. Ha dominato nella sua categoria nella 24 ore di Le Mans, per tre anni consecutivi, dal 1962 al 1964, Ce ne sono solo 36 esemplari e in un’asta il suo prezzo è arrivato a 70 milioni di dollari. Forghieri è rimasto alla Ferrari fino al 1987 anche se si è dimesso dal ruolo di Direttore Tecnico del Reparto Corse tre anni prima a causa di forti contrasti legati alla profonda ristrutturazione voluta dal gruppo FIAT. Ha vinto 11 titoli mondiali e 54 Gran Premi.
È ricco di testimonianze, forse anche troppe. Ci sono così almeno tre documentari in uno. Sicuramente il racconto è anche appassionante ma Ferrari 250 GTO va spesso fuori tema finendo per mostrare troppe cose e non approfondire la funzione rivoluzionaria di Forghieri all’interno del team. In più l’accenno alla rivalità con la Ford e le interviste ai bambini sul tema della ricchezza provocano altri depistaggi. Serviva un montaggio più lineare ma anche più centrato. Nell’ansia di non perdere alcuni fatti storici, il documentario diventa debordante (anche negli 80 minuti circa di durata) e finisce così spesso fuori strada.
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MYMONETRO
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Il terzo capitolo dedicato alla saga dei Paw Patrol. Espandi ▽
Dopo una tempesta, la Paw Patrol approda su una misteriosa isola popolata da dinosauri, dove incontra Rex, un cucciolo rimasto bloccato. Quando l'imprudenza di Humdinger nelle sue attività minerarie provoca l'eruzione di un vulcano, la squadra si trova ad affrontare la sua più grande missione di salvataggio per liberare l'isola.
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