1945. Clara è una delle partecipanti a un concorso in cui si decreta quali siano le scarpe rotte più significative dell'anno. Le sue le sono servite per raggiungere il carcere di Regina Coeli e per circumnavigarne il perimetro tutte le volte (cioè sempre) che le veniva impedito di incontrare il marito. Insieme alla sua amica Vera, anch'essa membro attivo della Resistenza, riflettono sul tempo in cui vivono e sul significato che le scarpe finiscono con l'assumere nella vita di ognuno.
Questa la storia di Scarpe rotte film diretto Roberta Torre presentato nella sezione Notti Veneziane - Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia. La protagonista Barbara Ronchi ha raggiunto Luigi Coluccio di MYmovies per raccontare la sua visione del personaggio e cosa l’ha più sorpresa del film.