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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.97 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025. Espandi ▽
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Dopo il successo globale ottenuto con
No Other Land, la "metà" israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l'obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
L'opera si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall'interno della società israeliana, giusto correlativo di un'opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.35 - CONSIGLIATO SÌ
Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle.
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3.05 - CONSIGLIATO SÌ
Un intenso thriller d'avventura che unisce azione, tensione e spettacolo, raccontando una straordinaria storia di coraggio, resistenza e amicizia Espandi ▽
Ex ufficiale delle Forze Speciali, James ha un disturbo post-traumatico da stress e cerca la pace nella solitudine dei territori più remoti dell'Alaska. Non ha famiglia ma, dopo molti anni di servizio, ha preso con sé il cane ricognitore Odin, a sua volta affetto da PTSD. Durante un volo per sfuggire a una tempesta, quando tutto sembra ormai tranquillo, James viene colpito da un malore improvviso e l'aereo finisce per sbandare e poi precipitare.
David Ayer, con
Heart of the Beast - Nel profondo selvaggio, si dedica a un racconto essenziale, di pochissime parole e, dopo tante fracassonate, ritrova il lato più umano del suo cinema.
Il film non è un'avventura Disney ma resta comunque in un registro mainstream. Per quanto Odin non possa rispondere a James, se non con i suoi occhioni molto espressivi, James gli parla piuttosto spesso, evitando che il silenzio crei un'atmosfera rarefatta o opprimente. Questo perché non si tratta di una storia di solitudine, semmai del suo contrario: quella di James e Odin è un'avventura, dura e persino disperata, ma dove si può sempre contare sulla forza del legame tra uomo e animale.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.35 - CONSIGLIATO SÌ
Una graffiante commedia sexy, tra Perfetti sconosciuti e Woody Allen, diretta e interpretata dalla pluripremiata Olivia Wilde. Espandi ▽
Joe e Angela sono stati molto innamorati, uniti insieme dalla musica: Joe era un pianista di talento, e Angela amava il suo modo di suonare. Ma dopo molti anni di matrimonio il loro rapporto si è logorato, vittima delle frustrazioni artistiche e professionali di lui e della solitudine domestica di lei: al momento più che parlarsi battibeccano, rinfacciandosi le reciproche delusioni. Quando Angela invita a cena i vicini, la spagnola Pina e lo spirituale Hawk, l'obiettivo di Joe è soprattutto quello di chiedere loro di essere meno rumorosi quando fanno l'amore. Ma la cena con Pina e Hawk scompaginerà le carte per tutti, dando luogo ad un gioco di rivelazioni che coinvolgerà ciascuno dei presenti, mettendo a nudo le meschinità e le paure di tutti. Non guasta che fra Pina e Joe, così come fra Hawk e Angela, ci sia una forte attrazione sessuale, che troverà (possibile) riscontro in una proposta di sesso di gruppo.
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3.05 - CONSIGLIATO SÌ
Gianni Amelio torna sul tema delle migrazioni da una prospettiva intima e originale.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 96 Minuti.
Davide provoca involontariamente una tragedia e, sopraffatto dal senso di colpa, compie scelte estreme che lo segnano profondamente, cercando infine redenzione. Espandi ▽
La vita di Davide viene sconvolta da un tragico evento, involontariamente causato da lui stesso. Questo fatto dirompente spinge Davide, devastato dal senso di colpa, a intraprendere una serie di azioni apparentemente irragionevoli che lo porteranno a pagare delle gravi conseguenze. Grazie anche al forte legame affettivo con Elsa, Davide forse riuscirà a ritrovare una serenità inaspettata.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.03 - CONSIGLIATO SÌ
Un esordio sensibile su una piccola storia domestica. Dove incontriamo un'infelicità senza nome molto familiare.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 107 Minuti.
Un racconto intimo e profondamente umano che attraversa i passaggi emotivi che ridefiniscono i legami familiari e gli equilibri della vita di una coppia. Espandi ▽
Erika e Mauro vivono in provincia, dentro una quotidianità semplice fatta di abitudini rassicuranti e piccoli gesti. Quando la figlia Irene parte per studiare lontano, la casa si svuota e l'equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria esistenza sembra incrinarsi. Erika, che ha sempre abitato il mondo attraverso la cura degli altri, si scopre improvvisamente senza direzione. Mauro, cresciuto nel rigore emotivo di un padre autoritario, tenta a suo modo di reagire riempiendo il vuoto, ma finisce per confrontarsi con una fragilità mai confessata. Nel tempo sospeso che segue riaffiorano ferite lontane e desideri dimenticati. Sarà proprio questa crisi intima e profonda a spingerli a guardarsi davvero e a capire se e come possono trasformare se stessi e di conseguenza il loro amore.
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2.75 - CONSIGLIATO SÌ
Un polar tratto da Maigret, nel segno della tradizione. Ottima prova di Denis Podalydés.
Drammatico,
Francia,
Belgio 2026.
Durata 80 Minuti.
Adattamento del libro "Maigret e gli aristocratici", scritto da Simenon nel 1960. Espandi ▽
Il commissario Maigret viene convocato d'urgenza al Quai d'Orsay, la sede del Ministero degli Affari Esteri a Parigi, in seguito all'omicidio dell'ex-ambasciatore Monsieur Berthier-Lagès. A Maigret viene chiesta la massima discrezione. Il commissario arriva sul luogo del delitto assieme al suo assistente, il detective Janvier e si trova davanti al cadavere. È insospettito dal comportamento e dalle reazioni della sua domestica, Jacqueline Larrieu soprannominata anche Jacotte, e poi si sofferma sul dettaglio di una grande quantità di lettere.
Dopo Agatha Christie in
Alibi e sospetti il cinema di Pascal Bonitzer incrocia George Simenon. La fedeltà trattiene una possibile dimensione polar e l'indagine non riesce a oltrepassare quella soglia che poteva essere uno degli obiettivi di Bonitzer, ossia l'indagine dell'animo umano. In più, i momenti migliori e più intimi (la dimensione domestica accanto alla moglie interpretata da Irène Jacob) sono troppo fuggevoli. Così, dietro una struttura già consolidata dal romanzo d'origine, il minimalismo rischia di sfociare in un persistente grigiore.
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Non ancora disponibile.
La storia di due amiche da sempre che, prima di prendere strade diverse, dovranno ritrovarsi ne L'isola dimenticata. Espandi ▽
Jo e Raissa, inseparabili amiche d’infanzia, vengono magicamente catapultate attraverso un misterioso portale su Nakali. In quest’isola incantata, popolata dalle affascinanti creature della mitologia filippina, troveranno alleati stravaganti come il buffo licantropo Raww e oscuri nemici da sconfiggere.
Sorprendente caleidoscopio di idee con un’animazione cangiante,
L’isola dei ricordi restituisce le usanze, i costumi e la cultura filippina poco esplorata dal cinema mainstream.
Scritto e diretto a quattro mani da Joel Crawford e Januel Mercado, il film restituisce, fin dalle sue primissime battute, l’essenza delle grandi amicizie, in questo caso quella tra Jo e Raissa, due personalità così diverse e agli antipodi da diventare insostituibili l’una per l’altra. L’animazione rocambolesca e iperfrenetica, con cambi di formato e di stile, non consente di staccare gli occhi dallo schermo e la caratterizzazione di alcuni personaggi, come Bungi, un bambino blu gigante, rendono questo film una sana follia. E dimostrano come ancora ci sono delle idee a Hollywood al di là delle sfruttatissime proprietà intellettuali con sequel, reboot e prequel.
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Jo e Raissa, inseparabili amiche d’infanzia, vengono magicamente catapultate attraverso un misterioso portale su Nakali. In quest’isola incantata, popolata dalle affascinanti creature della mitologia filippina, troveranno alleati stravaganti come il buffo licantropo Raww e oscuri nemici da sconfiggere.
Sorprendente caleidoscopio di idee con un’animazione cangiante,
L’isola dei ricordi restituisce le usanze, i costumi e la cultura filippina poco esplorata dal cinema mainstream.
Scritto e diretto a quattro mani da Joel Crawford e Januel Mercado, il film restituisce, fin dalle sue primissime battute, l’essenza delle grandi amicizie, in questo caso quella tra Jo e Raissa, due personalità così diverse e agli antipodi da diventare insostituibili l’una per l’altra. L’animazione rocambolesca e iperfrenetica, con cambi di formato e di stile, non consente di staccare gli occhi dallo schermo e la caratterizzazione di alcuni personaggi, come Bungi, un bambino blu gigante, rendono questo film una sana follia. E dimostrano come ancora ci sono delle idee a Hollywood al di là delle sfruttatissime proprietà intellettuali con sequel, reboot e prequel.
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3.79 - CONSIGLIATO SÌ
Un film che chiude un cerchio, celebra i suoi protagonisti e regala uno spettacolo impressionante.
Azione,
Fantastico -
USA 2019.
Durata 182 Minuti. Consigli per la visione:
Il quarto capitolo della fortunata saga iniziata con il film Avengers nel 2012. Espandi ▽
In seguito alle azioni di Thanos la popolazione dell'universo è stata dimezzata. Nick Fury, prima di morire, lancia un messaggio nello spazio alla potentissima Capitan Marvel, che tornata sulla Terra, di fronte a un gruppo di Avengers afflitto dalla sconfitta, vuole prendere le cose in mano.
Non c'è mai stato un film così avvolto nel mistero e ricco di sorprese, conclusione di una saga e allo stesso tempo sua celebrazione. All'azione si preferiscono le emozioni, l'ingegno e la solidarietà, tanto che gli scontri sono concentrati in un'unica grande battaglia finale.
La forza del film sta nel saper capitalizzare sull'imponente partitura scritta nei capitoli precedenti, per dare vita a un'ultima e più grande prova d'orchestra. Un'operazione senza uguali nella storia del cinema.
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3.08 - CONSIGLIATO SÌ
Un raro esempio di utilizzo emozionale della CG, una traduzione del nostro mondo in un universo di macchine antropomorfizzate.
Animazione,
USA 2006.
Durata 112 Minuti. Consigli per la visione:
Una macchina da corsa alle prime armi scopre che nella vita ci sono cose più importanti di una corsa da vincere a ogni costo. Espandi ▽
Saetta McQueen, una macchina da corsa alle prime armi ma con un futuro promettente, scopre che nella vita l'importante è partecipare e non tagliare il traguardo, quando si ritrova improvvisamente deviata nella sonnolenta città di Radiator Springs sulla Route 66. Mentre sta attraversando il paese per raggiungere il grande campionato Piston Cup in California ed affrontare due professionisti affermati, McQueen fa la conoscenza dei personaggi un po' "alternativi" della città, fra cui Sally, il Dottor Hudson e Carl Attrezzi - che lo aiutano a comprendere che ci sono cose più importanti nella vita dei trofei, del successo e degli sponsor.
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3.24 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia romantica in stile italiano che prende in giro le convenzioni del genere. Espandi ▽
Roma, oggi. Da tre mesi e mezzo Leo e Irene sono una coppia di mediotrentenni che non hanno idea in quale direzione stia andando la loro relazione. Tra dieci giorni è Capodanno e non sanno se lo trascorreranno insieme, dando al loro rapporto una veste di ufficialità e "capitolando ai loro sentimenti".
Dopo una cena insieme, Leo non trova la sua Fiesta che era parcheggiata sotto casa di Irene. La ricerca dell'auto diventerà un inseguimento pericoloso e una via crucis burocratica, dando il via ad una serie di disavventure con un impatto anche sulla coppia protagonista: perché "l'amore fa paura quando non lo trovi, ma fa ancora più paura quando forse l'hai trovato e non hai il coraggio di dirtelo".
Dov'è la Fiesta? resta comunque un debutto originale e Niccolò Gentili una voce nuova nel panorama asfittico e artificiale della commedia italiana contemporanea, mostrando una capacità di regia e di scrittura che promettono bene e fanno immaginare un rinnovamento del genere, più sulle corde di una comicità europea che (banalmente) nostrana. Anche i tanti riferimenti al panorama italiano dei trentenni di oggi sono precisi e in una certa misura riconoscibili, contribuendo a creare un ritratto generazionale mai eccessivamente stereotipato o già visto sui nostri grandi schermi.
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2.86 - CONSIGLIATO SÌ
Una storia inedita e originale della celebre saga. Espandi ▽
Bryan è un corriere che consegna materiale medico urgente, come gli organi per i trapianti. Ha una ragazza, Michelle, che gli ha detto da poco di essere incinta e i due si stanno confrontando per decidere il da farsi, ma a Bryan viene fatta un'offerta che non può rifiutare: una consegna di classe A molto ben pagata. Così, al posto di tornare a casa a parlare con Michelle, si inerpica con un'auto non attrezzata sulle strade innevate che portano a Raccon City. La rete telefonica cade e taglia la sua conversazione con la risentita Michelle, mentre la guida si fa sempre più insidiosa. La neve e le comunicazioni instabili non saranno però che il minore dei suoi problemi…
Dopo i sempre più mesti ultimi film della serie di Paul W. S. Anderson e il fallimentare reboot
Resident Evil: Welcome to Raccoon City, la saga videoluduca di Sony trova finalmente un buon adattamento cinematografico. Il merito è tutto del regista di
Barbarian e
Weapons Zach Cregger, tra le migliori voci dell'horror contemporaneo, che nel suo
Resident Evil conferma il proprio personale sense of humour pur nel trattare di eventi terrificanti - per esempio nei percorsi ripetutamente chiusi da lucchettoni, ironicamente proprio come in un videogame. Cregger realizza uno dei più felici adattamenti videoludici mai visti, apprezzabile da qualsiasi pubblico grazie alla partenza in quarta e al ritmo senza cedimenti, asciugato dalla pesantezza della mitologia del gioco e arricchito da un tocco carpenteriano
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3.80 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all'isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l'Ade e a una lunga sosta sull'isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci.
L'epica si fa cinema in
Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Il film trova non solo messaggi pacifisti ma pure femministi, perché questa è la caduta di una società patriarcale di cui le donne per prime vedono i limiti, ma si tratta di passaggi che pur suonando molto moderni - ma poi nemmeno tanto se si ripensa alle tragedie come Medea - non interrompono mai il flusso del racconto.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.45 - CONSIGLIATO SÌ
Un film di impegno civile, asciutto ed essenziale, come non eravamo più abituati a vedere nel nostro cinema.
Drammatico,
Italia,
Brasile 2026.
Durata 104 Minuti.
Il percorso di un uomo che porta dentro di sé la propria zona d'ombra: piegato dalla tortura, parlò denunciando i suoi compagni. Espandi ▽
Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni, trascorsi in Italia, Mariano Guerra, medico italiano, torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Mariano è uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia e porta con sé un peso che nessuna sentenza può alleggerire. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.
Marco Bechis torna al suo Garage Olimpo per raccontare le conseguenze delle barbarie delle dittature sulle persone anche dopo decenni.
Il cuore del film è infatti il rapporto tra la vittima e il suo aguzzino che il regista, padre italiano e madre cilena, conosce bene essendo stato protagonista, nell’aprile del 1977 a Buenos Aires, durante la dittatura militare, di un sequestro da parte della polizia argentina che lo rilasciò quattro mesi dopo. Bechis sposta la sua vicenda personale, già raccontata nello sconvolgente Garage Olimpo, su quella del suo protagonista, Mariano Guerra, che, dopo 33 anni dai fatti passati in Italia, viene convinto a tornare in Argentina per testimoniare contro i suoi aguzzini. Adriano Giannini costruisce il suo personaggio proprio intorno a questo rapporto di sottomissione che è così profondo da portare la vittima a provare una colpevole vergogna anche per le violenze dei suoi carnefici. Marco Bechis riesce a costruire un film di impegno civile, asciutto e essenziale, come non eravamo più abituati a vedere nel nostro cinema. Ma Ritorno a Buenos Aires è anche un teorema sul trauma che resiste e vive nelle vittime per sempre.
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3.94 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Durante gli anni del regime, un serial killer continua a mietere vittime sfuggendo alla polizia.
Poliziesco,
Corea del sud 2003.
Durata 129 Minuti. Consigli per la visione:
In un piccolo villaggio, nel 1986, viene trovata una giovane donna brutalmente assassinata. Lo spettro di un assassino seriale fa sprofondare l'intera regione nel terrore. Espandi ▽
Gyeonggi, 1986. Il cadavere di una ragazza violentata scatena le indagini dell'inadeguata polizia locale, intenta più a cercare un capro espiatorio che a trovare il vero colpevole. Gli omicidi si susseguono inarrestabili e un ispettore arriva da Seoul per fare luce sul mistero.
Bong Joon-ho adotta un registro quasi comico per sottolineare il clima farsesco della polizia di regime, ma non ne nasconde incompetenza e brutalità. Nemmeno l'ispettore di Seoul, presentato come un infallibile indagatore da libro giallo, riesce a districare la matassa. L'assassino non si può catturare perché è ovunque, tanto nella disperazione disumana della baraccopoli quanto nel distretto di polizia. Un abisso di pessimismo sulla natura umana dove è bandita ogni forma di redenzione ma soprattutto di comprensione.
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3.42 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man. Espandi ▽
Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l’agenzia governativa che controlla l’uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione.
Spider-Man: Brand New Day è una ripartenza che riporta il personaggio verso avventure più urbane e meno metafisiche, ma che lo costringe anche ad andare avanti e ad accantonare l’idea adolescenziale di essere un solitario. Destin Daniel Cretton si conferma un regista tra i più promettenti della nuova ondata Marvel: dopo aver convinto già con
Shang-chi e la leggenda dei Dieci Anelli e con l'ottima serie tv
Wonder Man, ora dimostra di sapere maneggiare anche le complesse acrobazie aeree dell'Uomo Ragno. Si avvale ancora una volta del coreografo Peng Zhang e, grazie alla fisicità di Tom Holland che ha una formazione anche da ballerino, realizza stunt impressionanti, più concreti di quelli che si erano visti in passato.
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3.20 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera efficace che, nella cifra del grottesco, crea un ribaltamento. E va dritto al cuore delle cose.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 88 Minuti.
Paolo confessa l'omicidio della moglie ma nessuno lo arresta: tra burocrazia e assurdo, resta intrappolato in un paradosso kafkiano senza redenzione. Espandi ▽
Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a sé stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L'uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi.
Nell'interessante percorso di Roberto De Paolis Maino di osservazione della realtà, dopo Cuori puri e Princess, ecco Serpenti solo apparentemente slegato dal mondo reale ma che, proprio nella cifra del grottesco, crea un ribaltamento profondo che va al cuore delle cose. Merito sicuramente della sceneggiatura, scritta dai Fratelli D'Innocenzo insieme al regista, che costruisce sapientemente l'assurdità della vicenda.
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3.68 - CONSIGLIATO SÌ
Un mostro marino emerge dal fiume Han, a Seul, attaccando e uccidendo i villeggianti. Espandi ▽
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2.67 - CONSIGLIATO NÌ
Ghost story e love story che prende la forma di un rituale doloroso di rara eleganza.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 120 Minuti.
L'ultima opera firmata da Bernardo Bertolucci, autore del soggetto e della sceneggiatura. Espandi ▽
Leo fa il produttore musicale e vive a Londra. Il suo progetto più importante lo vede collaborare con Ava, cantante e icona che si era ritirata dalle scene ma che lui ha saputo convincere a tornare per un nuovo album, sul quale i due lavorano dall'appartamento dell'uomo. A fargli visita c'è spesso anche Anne, infermiera a domicilio a cui si è rivolto per un mal di schiena debilitante. La frequentazione con la ragazza diventa però sentimentale oltre che professionale, e tra i due si fa strada un rapporto ambiguo che è ulteriormente complicato dal bisogno che Leo sviluppa per i farmaci antidolorifici prescritti da Anne.
Tutto girato dentro un singolo appartamento, il nuovo film di Andrea Pallaoro è insieme ghost story e love story, prendendo la forma di un rituale doloroso ma di rara eleganza. Quella tra Leo e Anne è la più recente di una serie di connessioni spezzate che hanno segnato finora il cinema di Pallaoro, visto l'ultima volta in Monica e prima ancora in Hannah, interamente costruito sul volto di Charlotte Rampling.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.65 - CONSIGLIATO SÌ
Un vecchio albero racconta cosa accade intorno a lui. Espandi ▽
2020. Un neuroscienziato proveniente da Hong Kong giunge come visiting professor in un'università della Germania. La sua specializzazione consiste nello studiare la mente dei neonati. Qui inizia un esperimento sul grande albero mentre il Covid si diffonde.
1908. Sempre nello stesso ateneo assistiamo alla non facile ammissione alla facoltà di Botanica della prima ragazza. La stessa trova un impiego come assistente presso un fotografo e scopre tutte le potenzialità del mestiere.
1972. Due giovani studenti iniziano una relazione che vede al centro la cura e lo studio delle reazioni di un geranio a quanto gli accade intorno.
Ildikó Enyedi dà nuovamente prova della sua originalità affrontando un tema insolito sul quale innesta riflessioni sul ruolo dell'essere umano nel contesto della Natura. Non si presentava come semplice l'impresa di relazionare esseri umani con il mondo vegetale ma la regista ungherese c'è riuscita affrontando anche i mutamenti nella relazione maschio femmina nel corso del tempo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.43 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera - a tratti brutale - sulla rivolta araba del '36. Un film di ampio respiro, dalla natura corale e capace di abbracciare molti punti di vista.
Drammatico,
Guerra,
Storico -
Regno Unito,
Qatar 2025.
Durata 119 Minuti.
Un dramma storico ambientato nel 1936 durante la rivolta palestinese contro il dominio coloniale britannico. Espandi ▽
A Gerusalemme, nell'epoca del Mandato britannico della Palestina, il giovane Yusuf lavora come autista per il facoltoso Amir Atef e sua moglie, la giornalista Khuloud. Punto di contatto tra gli ambienti altolocati cittadini e la realtà rurale del paese, il giovane proviene dal villaggio di Al-Basma, dove cova la ribellione contadina nei confronti dei coloni ebrei, che prendono sempre più il controllo dei territori, e della repressione militare britannica, rappresentata dal capitano Wingate.
Dopo la notizia della spartizione del paese tra ebrei e arabi, nel 1937, il conflitto esplode nel villaggio e coinvolge la famiglia di Yusuf e quella della giovane vedova Rabab, la quale a sua volta ha una figlia e dei genitori anziani di cui preoccuparsi.
In una narrativa di ampio respiro, dalla natura corale e capace di abbracciare punti di vista multipli, Jacir lascia in realtà da parte la presenza ebrea per concentrarsi sulla disastrosa responsabilità britannica, che tra il lavoro della Commissione Peel e la violenta repressione sul campo dei ribelli indirizzò tutti gli eventi successivi.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.78 - CONSIGLIATO SÌ
Tratto dal racconto breve Coyote v. Acme di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990. Espandi ▽
Willy il Coyote, come al solito, non se la passa bene: la sua infinita caccia al velocissimo e inafferrabile Beep Beep continua a risolversi in una serie di catastrofici fallimenti, spesso determinati dal malfunzionamento della strumentazione e degli esplosivi acquistati per posta dalla ACME. Quando vede alla Tv lo spot dell'avvocato Kevin Avery, pronto a fare causa proprio alla ACME per incidenti da cartone animato, Willy parte per Albuquerque e porta con sé tutta la montagna di prodotti difettosi comprati da ACME. A Kevin la causa sembra troppo grossa, ma l'astuzia del Coyote e la solerzia di una assistente dello studio legale lo portano ad accettarla. Kevin confida di risolvere tutto in un rapido patteggiamento, ma il Coyote dà fuoco alle carte e innesca così una guerra legale senza esclusione di colpi, che coinvolgerà molti dei più celebri personaggi dei Looney Tunes.
Coyote vs. Acme è un legal drama dell'assurdo, è il nuovo Roger Rabbit, è un'opera contro l'impunità delle grandi aziende, contro la sperimentazione sugli animali e, suo malgrado, è anche un'opera che riecheggia la battaglia della propria faticosa distribuzione.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.99 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Le difficoltà genitoriali legate al mondo della disabilità raccontate con delicatezza e profondità.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 110 Minuti.
Il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto. Espandi ▽
Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l'equilibrio interiore di Dario e travolgere l'intera famiglia.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.46 - CONSIGLIATO SÌ
Le folli vicende di una periferia suburbana in cui i cani continuano a sparire. Opera prima di Bong Joon-ho.
Commedia,
Corea del sud 2000.
Durata 106 Minuti. Consigli per la visione:
Il film di Bong Joon-ho racconta la storia di un giovane lettore universitario che, infastidito dai cani del quartiere in cui vive, decide di rapirli. Espandi ▽
Una settimana molto "avventurosa" all'interno di un complesso residenziale. Yoon-ju è un ricercatore universitario che vive con la moglie in un piccolo appartamento di periferia. Benché la coppia sia in attesa del primo figlio, Yoon-ju è frustrato dal fatto di non essere ancora riuscito a farsi assegnare una cattedra. Ben presto si convince che la causa principale del suo malessere sia il continuo abbaiare dei cani appartenenti ai suoi vicini e per questo decide di iniziare a eliminarli. Dopo averne brutalmente ammazzati due, viene però casualmente scoperto da una ragazza, che tenta di acciuffarlo senza però riuscirci. La situazione sembra precipitare quando la moglie di Yoon-ju decide a sua volta di prendere un cane, mentre la ragazza continua a cercarlo...
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.17 - CONSIGLIATO SÌ
Una favola sul rispetto della terza età e del femminile, mai passivo e sempre seducente.
Drammatico,
Spagna 2025.
Durata 116 Minuti.
Una madre, una figlia, e una scelta che metterà a dura prova il loro rapporto. Espandi ▽
Maria Angeles è un'anziana signora spagnola che vive a Tangeri. In fuga da Franco una grande comunità spagnola si era trasferita lì negli anni Trenta e Maria Angeles è la discendente di quelle famiglie. L'unica figlia, Clara, vive a Madrid con i nipoti. Clara però è divorziata, non riesce a mantenersi con il suo lavoro di infermiera e arriva a Tangeri per vendere la casa in cui vive sua madre, che il padre ha intestato a lei.
Le alternative per Maria Angeles sono due: o andare a vivere a Madrid a casa della figlia o recarsi in una residenza spagnola per anziani. Inizialmente la donna accetta di trasferirsi nella residenza, ma presto fugge da lì per tornare nella sua casa, che è stata svuotata dalla figlia in vista della vendita. Da quel momento Maria Angeles si adopererà per ricostruire la sua vita di prima, e forse anche aprirsi ad una vita nuova e a nuovi incontri.
L'anima del film è Carmen Maura, l'attrice spagnola tanto amata da Almodóvar, che oggi è una splendida ottantenne, e che domina lo schermo per tutta la durata del film.
Calle Malaga è una favola che ha al centro il rispetto verso la terza età e verso un femminile mai passivo e sempre seducente, in qualunque momento della vita.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.50 - CONSIGLIATO NÌ
Un film sentimentale fantasy senza nessuna magia.
Commedia,
USA 2026.
Durata 130 Minuti.
Il film è basato sul romanzo "The Book of Magic" di Alice Hoffman. Espandi ▽
Le sorelle Gillian e Sally Owens stanno preparando i festeggiamenti per il compleanno della zia Jet. Con loro ci sono anche l'altra zia Fran e vengono raggiunte dalle due figlie di Sally. Una di loro, Kylie, è fidanzata con Gideon, che viene investito ed entra in coma. A distanza di molti anni, ritorna così l'antica maledizione che ha sempre distrutto la loro famiglia: tutti gli uomini che si innamorano di una Owens sono destinati a morire. Nel tentativo di salvare il ragazzo che ama e scoprire le origini della propria famiglia, Kylie parte per l'Inghilterra e finisce per risvegliare delle forze oscure legate alla loro discendenza, seguita poi da Sally e Gillian che cercano di mettersi sulle sue tracce. Per ritrovarla contattano anche il professor Ian Wright, un accademico che studia storia della magia. Le tre generazioni di streghe combattono così per affrontare la fonte della loro magia, spezzare il maleficio per dare la possibilità alla generazione successiva di scegliersi il proprio destino.
Una certa tendenza del cinema statunitense; in questo decennio, vengono infatti realizzati diversi sequel di titoli celebri a distanza di moltissimi anni dall'originale.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.25 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Tra cronaca e storia, la rievocazione sentita dello storico sciopero che nel 1975 fermò l'Islanda.
Documentario,
Islanda,
USA 2024.
Durata 70 Minuti.
La straordinaria storia vera del giorno che cambiò il destino delle donne in islanda e nel mondo. Espandi ▽
L'Islanda dei primi anni Settanta somiglia a molti altri Paesi europei, quanto a indipendenza femminile: le donne non possono aspirare a ricoprire alcuni ruoli professionali, né avere un conto in banca o un'istruzione superiore. Insomma niente a cui dedicarsi che non sia un'occupazione subalterna, la cura della casa, dei figli e di sé stesse (per non sfigurare e perciò "deludere" compagni e mariti). Ma in questo clima conservatore si agitano, un po' ovunque nel mondo, diversi movimenti che chiedono pari opportunità. Come quello delle Redstockings, nato a New York nel 1969, e di lì a poco le istanze femministe inonderanno le piazze.
Consapevoli del fatto che le proteste contano ma non sempre sono immediatamente risolutive, molti gruppi femminili, di Reykjavík ma anche delle zone più rurali, si mobilitano. Prima per informare e portare all'attenzione pubblica questa mancanza di parità, anche con atti eclatanti e chiedendo l'aiuto di alcuni media, poi per organizzare uno sciopero con l'obiettivo di paralizzare completamente il Paese per un giorno intero, il 24 ottobre 1975. Forse con l'evidenza della "forza lavoro" mancante gli uomini capiranno. Sarà un enorme successo, con un'adesione al novanta per cento, e un campanello d'allarme che fortunatamente verrà percepito da tutta la società.
Nel 2025, a mezzo secolo da quel giorno fatidico, alcune delle protagoniste ricordano e testimoniano lo sforzo comune per arrivare a un atto dimostrativo che ha avuto solo effetti positivi: oggi in Islanda, il Paese più avanzato in termini di parità di genere, le donne sono al 48% in parlamento. Tra le interpellate dal film, anche il capo di Stato Vigdís Finnbogadóttir, eletta nel 1980.
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Un libro di memorie agrodolce di una donna malinconica chiamata Grace Pudel, un'accumulatrice di lumache, romanzi rosa e porcellini d'India.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Un film originale, tagliente come una rima. Che parla di sottoproletariato, con attori bravissimi.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 87 Minuti.
Un film che è anche esperienza musicale, e che con un linguaggio inedito porta sul grande schermo una storia che parla d'amore e della responsabilità delle proprie scelte. Espandi ▽
Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci, consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa. Invitato a rimanere per la serata, incontra Nia, una ragazza con la testa sulle spalle, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, Sami dovrà decidere se affrontare le conseguenze fatali di una decisione presa d'impulso.
Esperimento originale e riuscito di fusione dei ritmi e della musica rap e hip hop, cantata come in un musical, con la storia di una notte da leone di un rider, in un contesto urbano come quello di Milano.
Che in un film italiano si parli di sottoproletariato, di sfruttamento lavorativo, di utilizzo quotidiano di sostanze stupefacenti, di domiciliari, insomma dell'Italia nel 2026, tutto questo chiamando anche interpreti afrodiscendenti, è qualcosa che ci fa gridare al miracolo.
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