La storia di due adolescenti della Francia orientale. Espandi ▽
Da qualche parte nell'est della Francia, tra laghi balneabili e altiforni ormai spenti, il quattordicenne Anthony trascorre l'estate del 1992 in compagnia del cugino, del richiamo della trasgressione e di una noia fagocitante. Poi l'incontro con Steph, più grande, bellissima, per rivedere la quale Anthony porta di nascosto fuori dal garage la moto che suo padre conserva come una reliquia. A fine serata scopre con terrore che la moto non c'è più. La sua vita, da questo momento, s'intreccia, per anni, con quelle di Steph e di Hacine, in un ricorrere di desideri frustati e crescente violenza.
I fratelli gemelli Ludovic e Zoran Boukherma, appassionati di genere, dopo un horror licantropico e una shark-comedy, si cimentano con l'adattamento del romanzo di Nicolas Mathieu, "E i figli dopo di loro", vincitore del premio Goncourt nel 2018, e con il registro del realismo, nella sua accezione più cruda.
Resta valida la descrizione di un mondo paesaggisticamente rigoglioso e socialmente riarso, di cui si percepiscono con vividezza gli umori e gli odori; una certa tendenza del cinema francese a raccontare luci e ombre dell'integrazione attraverso l'evento nazionalpopolare per eccellenza, e cioè la finale di una partita di calcio; e quel determinismo sociale senza scampo che è la cifra più netta del racconto.