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Ethan Hawke

Ethan Hawke (Ethan Green Hawke) è un attore statunitense, regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, è nato il 6 novembre 1970 ad Austin, Texas (USA).
Nel 2021 ha ricevuto il premio come miglior attore miniserie o film tv al Satellite Awards per il film The Good Lord Bird. Dal 2014 al 2021 Ethan Hawke ha vinto 3 premi: Critics Choice Award (2014), Satellite Awards (2021), Spirit Awards (2019). Ethan Hawke ha oggi 52 anni ed è del segno zodiacale Scorpione.

Generazione X, a rapporto

A cura di Fabio Secchi Frau

Attore costantemente sospeso tra il cinema indipendente e quello della grande industria cinematografica hollywoodiana. Quattro volte candidato agli Oscar e una a un Tony Award. Regista di tre film, tre commedie sui palchi off-Broadway e di un documentario. Anche scrittore con la firma di tre discreti romanzi: "Amore giovane" (1996); "Mercoledì delle ceneri" (2002); e "Le regole del cavaliere" (2015).
Tutto partito da un debutto a quindici anni in un film di fantascienza, per poi diventare uno degli alunni di Robin Williams nel cult L'attimo fuggente e uno dei volti della Generazione X; quindi, uno di quei ragazzi indipendenti, autosufficienti, cinici, intraprendenti, adattabili e scettici nei confronti dell'autorità e delle generazioni precedenti, che hanno vissuto sulle loro esistenze, così diversificate, cambiamenti storici significativi come la fine della Guerra Fredda, l'ascesa di Internet, la Grande Recessione, ma anche i disastri di Chernobyl e lo Space Shuttle Challenger.
Lo capì bene Richard Linklater che lo scelse come protagonista della trilogia Before, accanto alla francese Julie Delpy, che gli ha permise di ricevere importantissimi riconoscimenti per il suo lavoro sulla sceneggiatura e sull'interpretazione di un innamoratissimo americano di nome Jesse. Linklater rimarrà così affascinato dalla personalità di Hawke da non poter fare a meno di lui anche in altre collaborazioni e, da lontano, lo guarderà affrontare polizieschi, altre storie di genere sci-fi, action movie, horror e tantissimo teatro che, palesemente, gli scorre con vigore nel sangue (è il pronipote di Tennessee Williams dal lato paterno).
Tutto questo è Ethan Hawke. Un professionista del cinema che ha fatto della sua eclettica carriera una serie di progetti formativi, utili a farlo riflettere sulla sua identità, la sua origine, sugli obiettivi della sua vita e sul significato delle sue attività artistiche.

Studi... interrotti
Ethan Hawke nasce a Austin, in Texas, nel 1970, da una coppia di liceali che, dopo gli studi universitari, diventeranno un agente assicurativo e un'impiegata in un ente benefico, separandosi però quando l'attore avrà solo quattro anni.
Cresciuto con la madre, la segue nei suoi vari spostamenti. Prima vivranno a New York City, dove Hawke frequenta il Packer Collegiate Institute a Brooklyn Heights e poi, quando la donna si risposa, si trasferiranno nel New Jersey, dove lui studierà alla scuola pubblica di West Windsor Plainsboro High School, diplomandosi però a quella privata di Hun School of Princeton nel 1988.
Tra un trasloco e l'altro, il giovane si appassiona alla scrittura e comincia a sviluppare un particolare interesse per la recitazione, arrivando a debuttare in una produzione locale a tredici anni, all'interno della compagnia del The McCarter Theatre.

Il debutto, la pausa, il ritorno alle scene e il successo
Continuerà a recitare sui palchi fino a quando non si presenterà per il provino di un film di fantascienza che gli consentirà di fare il suo esordio sul grande schemo, Explorers del 1985, diretto da Joe Dante e accanto a River Phoenix. La pellicola è stata oggi rivalutata, ma allora ebbe pessimi risultati al box office e il lavoro fu così difficile per il giovane attore che, conclusa l'esperienza, decise di prendersi un breve periodo di pausa dall'industria hollywoodiana, nonostante fioccassero proposte di lavoro. Accettò di partecipare al corto di Bryan Singer Lion's Den (1988) e si propose di studiare seriamente arte dramamtica alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, che tuttavia lasciò nel 1989, a soli 5 mesi dalla sua immatricolazione, quando cioè venne scelto per entrare nel folto cast di giovani attori de L'attimo fuggente di Peter Weir. Tenterà di riprendere gli studi iscrivendosi alla New York University, ma poi abbandonerà anche quella per le troppe e succulente proposte di lavoro che cominciavano a presentarsi.

Il volto della Generazione X
Recita così accanto a Ted Danson, Kathy Baker e i Premi Oscar Olympia Dukakis e Jack Lemmon nel malinconico Dad - Papà (1989), nel ruolo del loro nipotino. La critica apprezza l'impegno, ma commenta che forse Hawke risente ancora degli effetti della sua parte nel film di Weir, apparendo troppo legnoso per quel tipo di personaggio. Cercherà di toglierselo di dosso come protagonista dell'adattamento del romanzo di Jack London Zanna bianca, un piccolo grande lupo (1991), apparendo anche nel suo sequel La leggenda di Zanna Bianca del 1994. Si aggiungeranno alla sua filmografia la sgangherata commedia Vediamoci stasera... porta il morto (1991), reggendo praticamente tutto il film sulle sue spalle e il quasi sconosciuto Vicino alla fine (1992), nella parte di un sergente. Da quel momento in poi, alternerà film indie a pellicole commerciali: Waterland - Memorie d'amore (1992); Cambiar vita (1993); il catastrofico e scioccante Alive - Sopravvissuti (1993); Floundering (1994), ma soprattutto Giovani, carini e disoccupati (1994) diretto dal collega Ben Stiller, che lo lancerà definitivamente come uno degli attori più appassionati di quegli anni.
È in questa prima parte degli Anni Novanta che Hawke consolida la sua immagine di rappresentante della Gen X, che verrà fortemente sfruttata sul grande schermo attraverso il racconto dei primi impatti sociali e soprattutto emotivi dell'HIV e del suo stigma, dei coming out sulla propria omosessualità e delle tante incertezze lavorative ed esistenziali di quei giovani universitari. Volti come quello di Hawke, di Steve Zahn, del già citato River Phoenix, di Winona Ryder, di Leonardo DiCaprio e Johnny Depp, di Janeane Garofalo, di Paul Rudd, della coppia Matt Damon e Ben Affleck, e di Juliette Lewis si connetteranno emotivamente con le altre generazioni, oltre che con la propria, trasmettendo un senso di positivo benessere dopo il malessere e, soprattutto, di grande rispetto per le proprie passioni, in una maniera così profonda e così poco pretenziosa, da potersi permettere intenzionalmente il lusso di prendersi in giro.
Sincero e fresco, proprio Hawke colpirà il pubblico e la critica per la sua capacità di mettere in scena, con convinzione, personaggi nostalgici, affettuosi, capaci di pessime scelte, ma anche di raddrizzare il proprio tiro sbagliato, diventando meravigliosi oggetti di divertenti ed eccitanti amori romantici che, di fatto, anticiperanno la sua più grande esperienza cinematografica.

Il sodalizio artistico con Linklater
Il regista e sceneggiatore Richard Linklater capta questa potenzialità nell'attore e lo coinvolge con la francese Julie Delpy nella trilogia Before, composta da Prima dell'alba (1995), Before Sunset - Prima del tramonto (2004) e Before Midnight (2013). I due attori interpretano nei tre film sempre gli stessi personaggi, l'americano Jesse e la francese Celine, che vivono innamoramento e amore in tre città diverse per ogni film e nelle poche ore che li separano rispettivamente per ogni titolo dall'alba, dal tramonto e dalla mezzanotte.
Non si potevano scegliere due attori migliori per indossare la rabbia e gli insulti delle liti e per improvvisare una vita di coppia che incarna la gioia del cadere continuamente innamorati l'uno dell'altra, su un treno per Vienna come in una vacanza in Grecia.
La critica italiana non capisce del tutto la grande opera che ha davanti, quella americana la guarda incantata e la restante critica europea non può che complimentarsi per l'accattivante dialettica usata che, in stato di grazia dai due attori, progredisce o regredisce verso l'utopia amorosa.
Hawke ottiene ben due candidature all'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale per aver partecipato alla scrittura degli ultimi due capitoli della saga. Non vince, ma si assicurerà un posto privilegiato accanto a Linklater nei suoi futuri progetti.
Recita infatti in Newton Boys (1998), basato sulla storia vera della banda di fuorilegge Newton Gang, nello sperimentale Tape (2001), fa un cammeo in Waking Life (2001), partecipa a Fast Food Nation (2006), guadagnandosi una nuova candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista nell'incredibile Boyhood (2014), un film le cui riprese sono durate ben dodici anni. A lui, il ruolo del genitore del protagonista, accanto al Premio Oscar Patricia Arquette. Il personaggio di Mason che diventa padre, si separa dalla moglie fin dall'inizio, incontra altre partner ed è una figura assente o presente a seconda delle scelte di vita del figlio, è uno dei migliori ruoli della sua vita, soprattutto perché Hawke concende che il suo corpo e il suo volto invecchino veramente davanti alla cinepresa, che ne rapisce quella malinconia ancora presente in un vecchio ragazzo della Generazione X.

Amleto e altri film
Intanto, tra un lavoro e l'altro di Linklater, è protagonista di titoli come Cerca e distruggi (1995) e viene diretto da Alfonso Cuarón in Paradiso perduto (1998) con i Premi Oscar Anne Bancroft e Gwyneth Paltrow ma, in questo adattamento televisivo di "Grandi speranze" di dickensiana memoria, sembra di nuovo poco incisivo. Dopo una serie di pellicole piuttosto mediocri (Amore a doppio senso, Joe the King, La neve cade sui cedri), diventa un modernissimo Amleto in Hamlet 2000, una delle sue migliori performance. I critici lo acclamano: Hawke fa centro e convince, perfettamente sintonizzato nella parte e dando addirittura del filo da torcere a veterani come Diane Venora, Bill Murray, Kyle MacLachlan e Sam Shepard e oscurando persino un'ofeliana Julia Stiles.

La prima candidatura all'Oscar
Fu Training Day, ancora prima dei lavori con Linklater, a portargli la sua prima candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista grazie all'incontro con Antoine Fuqua (che poi lo rivorrà anche in Brooklyn's Finest e nel remake I magnifici 7), che lo vorrà come poliziotto alle prime armi nei quartieri più pericolosi di Los Angeles. Non vincerà, il premio quell'anno andrà a Jim Broadbent per il romantico Iris - Un amore vero, ma continueranno ad arrivare numerose altre parti in pellicole come The Jimmy Show (2001), Identità violate (2004) e il pessimo Assault on Precinct 13 (2005). Decisamente migliore il rigore recitativo tenuto in Onora il padre e la madre di Sidney Lumet, dove recita accanto a Philip Seymour Hoffman, Marisa Tomei e ad Albert Finney, portando virtuosismi degni di lode. Meno preziose le sue performance in Boston Streets (2008), New York, I Love You (2009) diretto da Yvan Attal, La femme du Vèeme (2001), Staten Island (2009), Getaway - Via di fuga (2013) e Cymbeline (2014).
Divide lo schermo con Julianne Moore in Il piano di Maggie (2015), dove è un uomo sballottato in un triangolo amoroso, e viene diretto dal sottovalutato Ti West nel western Nella valle della violenza (2016). Appare poi in: Maudie - Una vita a colori; Valerian e la città dei mille pianeti (2017) di Luc Besson; First Reformed - La creazione a rischio di Paul Schrader, dove tutti pensano che verrà quantomeno candidato all'Oscar per l'interpretazione, salvo poi essere snobbato dall'Academy; Le ultime 24 ore (2014); Juliet, Naked - Tutta un'altra musica (2018); Rapina a Stoccolma (2018), che rappresenta uno dei primi e riusciti tentativi di Hawke di lavorare a stretto contatto con il cinema europeo; Le verità di Hirokazu Kore'eda; Tesla (2020); Acque buie (2020); Zeros and Ones di Abel Ferrara; The Northman (2022); Glass Onion - Knives Out (2022); e Raymond & Ray (2022).

I film di genere horror
Buone le incursioni nell'horror con Daybreakers - L'ultimo vampiro (2009) con Willem Dafoe, Sinister (2012), La notte del giudizio (2013), Predestination (2014), Regression (2015) e il più recente Black Phone, quasi sempre dividendosi tra le regie di Scott Derrickson e dei fratelli Michael e Peter Spierig, dove è capace di sacrificare se stesso e il suo volto d'attore, per diventare lo sfortunato che deve vedersela con le forze del Male così come in chi, le forze del Male, le accoglie incarna.

I film con Andrew Niccol
Interessante anche il sodalizio artistico con Andrew Niccol, che prima lo vuole accanto all'allora futura moglie Uma Thurman e ad Alan Arkin in Gattaca - La porta dell'universo (1997), poi lo impone in Lord of War (2005) e Good Kill (2014). Purtroppo gli script dei film non sono eccezionali, anzi appaiono abbastanza improbabili anche lì dove affondano radici nella fantascienza, facendo risentire la recitazione di Hawke.

La carriera da regista
Dopo aver fatto qualche esperienza registica per video musicali, tenta la strada della direzione con Chelsea Walls (2001), trasponendo un'opera teatrale di Nicole Burdette, ispirata al poema "Una stagione all'inferno" di Arthur Rimbaud, al dramma teatrale "Sotto il bosco di latte" e al poema "Lament" di Dylan Thomas, portando sugli schermi la storia di uno scrittore, una ballerina, una poetessa e un cantante jazz che si incontrano allo storico Chelsea Hotel di New York. Malgrado le buone intenzioni e l'aver sacrificato il ruolo da protagonista in Red Dragon, il film si rivela un flop. Ci ritenterà con L'amore giovane, nel 2006, trasposizione del suo stesso romantico romanzo "The Hottest State". Con una regia molto misurato e in linea con tutto quello che l'attore apprese dalla sua esperienza con Linklater e con la Delpy, è sicuramente la sua opera a soggetto più riuscita, anche di fronte al film successivo, Blaze (2018), dove mescola tre piani temporali per raccontare la vita del cantautore country Blaze Foley. Superiore a questi titoli, invece, il documentario The Last Movie Star (2022), incentrato su una delle coppie hollywoodiane più solide: i Premi Oscar Joanne Woodward e Paul Newman. Con materiali d'archivio, filmati amatoriali e trascrizioni originali di una serie di interviste realizzate dallo stesso Newman per una su

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