Strange Way of Life

Film 2023 | Western, 31 min.

Titolo originaleExtraña forma de vida
Anno2023
GenereWestern,
ProduzioneSpagna
Durata31 minuti
Regia diPedro Almodóvar
AttoriEthan Hawke, Pedro Pascal, Manu Ríos, Pedro Casablanc, Sara Sálamo Jason Fernández (II), José Condessa, Erenice Lohan, George Steane.
Uscitagiovedì 21 settembre 2023
TagDa vedere 2023
DistribuzioneTeodora Film
MYmonetro 2,97 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Pedro Almodóvar. Un film Da vedere 2023 con Ethan Hawke, Pedro Pascal, Manu Ríos, Pedro Casablanc, Sara Sálamo. Cast completo Titolo originale: Extraña forma de vida. Genere Western, - Spagna, 2023, durata 31 minuti. Uscita cinema giovedì 21 settembre 2023 distribuito da Teodora Film. - MYmonetro 2,97 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 19 settembre 2023

Un cortometraggio ispirato dall'omonima canzone della cantante di fado portoghese Amália Rodrigues. In Italia al Box Office Strange Way of Life ha incassato 44,4 mila euro .

Consigliato sì!
2,97/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,91
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Un western firmato Almodovar: un esercizio di stile, oltre che di regia di attori.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 14 settembre 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 14 settembre 2023

Silva attraversa il deserto per raggiungere colui che è stato suo compagno di avventure e amante Jake. I due non si incontrano da venticinque anni e ora il secondo è diventato sceriffo. La passione tra loro non si è mai davvero estinta ma Jake sospetta che il vero motivo di questo incontro sia un altro.

Almodòvar realizza un corto che aspirerebbe al lungometraggio. Dopo avere realizzato nel 2020 The Human Voice Pedro affronta per la seconda volta la lingua inglese.

Lo fa nuovamente con un cortometraggio avvalendosi di due attori del calibro di Hawke e di Pascal. In quella che è stata pubblicizzata come la risposta del regista spagnolo a I segreti di Brokeback Mountain il tema dell'omosessualità resta centrale (anche se entrambi i protagonisti emergono come bisex) più però come passione negata allo sguardo (se si esclude un veloce flashback) che non come sua esplicitazione. Almodòvar infatti utilizza, come si sarebbe fatto in un film del passato, l'ellissi per farci pensare alla notte trascorsa insieme dai due.

Nell'ambito della vasta filmografia del regista questo corto si propone come un esercizio di stile, oltre che di regia di attori, confermando il concetto (non condiviso da molti purtroppo) che il cortometraggio non è solo una palestra per principianti ma una modalità di scrittura cinematografica che mette alla prova anche i maestri che siano disponibili. Quando però costoro sono anche sceneggiatori delle proprie opere l'esito può essere come quello che si presenta in questo caso.

Nella mezz'ora di proiezione si coglie che Pedro avrebbe molto di più da dire e da mostrare in relazione ai suoi personaggi e al loro passato. Le poche pagine di script aspirano ad aumentare di numero quasi che soffrissero della compressione loro imposta. Potrebbe anche accadere. Tenendo questa vicenda come modello per un western alla Pedro, girato, come accadeva un tempo per quelli preceduti dal vocabolo spaghetti, nella sua amata Spagna (anche se qui la canzone che dà il titolo al film è cantata in portoghese).

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 11 giugno 2024
LUCIANO SIBIO

Beh stupisce la durata assai breve del film, soprattutto se non vi si fa attenzione prima di lanciarsi nella visione.O quantomeno stupisce come con una durata così breve si possa descrivere una storia nella sua compiutezza. Qui, appunto in 31 minuti si rappresenta una storia con tutte le sue articolazioni emotive e se vogliamo anche sociali legati al periodo e al luogo, periodo e luogo il [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 17 settembre 2023
Marzia Gandolfi

Per Vicente Molina Foix, regista e critico spagnolo, il cinema di Pedro Almodóvar “non è un dramma, né un feuilleton e nemmeno un melodramma ma qualcosa che nasce e muore in se stesso”. Per descriverlo inventa addirittura un neologismo, l’“almodramma”, un termine che riflette la profonda specificità dei film del regista. Una miscela di reale e irreale, una coabitazione di elementi, situazioni e personaggi realistici con altri artifici. L’inserimento di un film in un genere determinato pone da sempre alcuni limiti ai percorsi abituali della narrazione, perché il genere cinematografico stabilisce una sorta di codice comune, che lo spettatore si aspetta, disegna un tipo di personaggio, prevede una svolta narrativa e nessun’altra. Ma Almodóvar rompe questo patto, mescolando nello stesso film soluzioni narrative che ci costringono a uscire dai limiti conosciuti delle strutture del genere.

Se Volver è una commedia drammatica che imita la vita ma pratica il naturalismo surrealista, Strange Way of Life è un romanzo latino vestito da Saint Laurent e da genere classico. Tutto comincia come in un buon vecchio western: un cowboy entra a cavallo in una piccola città dell’Ovest. Nell’aria la polvere e il fado di Amália Rodrigues sulle labbra di un ragazzo che canta in lip sync. Tutto è familiare ma sorprendentemente nuovo. D’altronde, nessuno meglio di Almodóvar ci ha insegnato che i generi cinematografici sono convenzioni in cui possiamo sentirci a casa o in terra straniera. La pelle che abito era già un’incursione dell’autore in un genere a priori lontano, la sci-fiction. Più affine alla sua poetica, il western può finalmente esplicitare il sottotesto queer, magnificato da Ang Lee (I segreti di Brokeback Mountain) e da Andy Warhol prima di lui. Ethan Hawke e Pedro Pascal riprendono nella locandina la stessa postura di Elvis Presley in un ritratto dell’artista (“Double Elvis”), un’immagine celebre, soprattutto nella cultura gay.

La dimensione omoerotica del film è limpida, dichiarata fin dall’affiche, nessun bisogno di sottotesto: un cowboy e uno sceriffo si desiderano e si sfidano tra raffiche di proiettili e colpi al cuore. Venticinque anni dopo si ritrovano mangiano stufato e bevono vino per divorarsi meglio. Il loro amplesso resta allusivo ma l’appetito che hanno l’uno per l’altro è palpabile. Il piacere in Strange Way of Life è un affare complesso che complica la filmografia recente dell’autore. Perché lo sceriffo non incarna la legge del desiderio ma quella del West, il suo compito è arrestare un criminale che è il figlio del suo ‘amato’. Da par suo, l’amante si comporta come un padre che vuole salvare il suo ragazzo nonostante tutto. Il dilemma corneliano di questo almodramma è completamente realista ma è allo stesso tempo una storia di fantasmi, quello di Sergio Leone e dei suoi attori che hanno ricostruito l’Ovest americano ad Almería, nel sud della Spagna.
 

A tempo di record, trentuno minuti, Almodóvar ‘ri-abbiglia’ il western e arriva al cuore di due uomini che si fondono e si oppongono, due cowboy che invecchiano sulla partitura di Alberto Iglesias, domandandosi di nuovo come un uomo possa amarne un altro oltre ogni orizzonte. Ma la strana forma di vita del titolo non è la queerness dei suoi personaggi, è la vita-cinema di Pedro Almodóvar, macchina di mescolamento di immagini appassionanti, che pesca nel duello classico del western una dualità frutto di un’introspezione già trattata nella sua opera più personale (Dolor y gloria (guarda la video recensione)).

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 22 ottobre 2023
Cristina Battocletti
Il Sole-24 Ore

Dura cambiare la storia del western dopo Sergio Leone. I primi e primissimi piani fino allora negletti sul tappeto delle musiche di Ennio Morricone, con fischi e scacciapensieri, sono ancora insuperati campioni di originalità, nonostante i tentativi di riformare il genere abolendo perfino le pistole (Jane Campion, Il potere del cane) o convertendo i ruoli principali al femminile (Kristian Levring, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 29 agosto 2023
 

Regia di Pedro Almodóvar. Un film con Ethan Hawke, Pedro Pascal, Manu Ríos, Pedro Casablanc, Sara Sálamo. Da giovedì 21 settembre al cinema. Guarda il trailer »

GALLERY
giovedì 18 maggio 2023
 

Presentato il corto western del regista spagnolo e atteso oggi Harrison Ford. In concorso Black Flies di Jean-Stéphane Sauvaire e Jeunesse di Wang Bing. Vai alla gallery »

CANNES FILM FESTIVAL
martedì 11 aprile 2023
 

Il corto western sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes, alla presenza del regista e dei due attori protagonisti Ethan Hawke e Pedro Pascal. Vai all'articolo »

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