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Fast Food Nation
Un film di Richard Linklater.
Con Wilmer Valderrama, Esai Morales, Luis Guzmán, Catalina Sandino Moreno, Greg Kinnear.
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Drammatico,
durata 116 min.
- USA, Gran Bretagna 2006.
- DNC
uscita venerdì 20 luglio 2007.
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![]() Duro film di denuncia anti-fast food
Giancarlo Zappoli
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Non solo contro il fast food
mercoledì 22 agosto 2007
di alberto d.
L'intreccio di diverse storie, alcune incompiute, non mi pare una pecca del film, anzi. Sarò stato condizionato dalla definizione del film come fortemente 'politico' - nella recensione citata nelle locandine - ma lo sguardo del regista sembra andare ben oltre il tema alimentare o ecologista, per coinvolgere il dramma di una società cinica, la cui umanità e legalità alla prova dei fatti si riducono, l'una, a ingenuità; l'altra, ad enunciazione di principio facilmente e impunemente violata. Le decisioni continua » |
Un film divertente e che riesce a far riflettere
martedì 7 agosto 2007
di Mimmo Erba
"Fast food nation" è un film da consigliare perché non lascia indifferenti. Non può lasciare indifferenti lo squallora che c'è dietro ogni singolo hamburger. E Linklater mostra tutto lo squallore: quello degli operai messicani, quello dei dirigenti, della produzione degli animali. Il punto di forza del film è che, pur trattando temi non certo divertenti, non dimentica mai l'ironia. Il punto debole è che alcuni personaggi sono solo abbozzati, alcuni spunti troppo dispersivi. Da vedere comunque, continua » |
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Wow! bel film!
lunedì 13 agosto 2007
di Delauris
Il film scorre bene, storie parallele un po' alla Inarritu, non si capisce bene cosa abbiano a che fare tra loro, il che crea interesse. Anche il taglio realista senza fronzoli ha un sapore quasi di documentario, ci invita a seguire le storie. Il messaggio arriva con un colpo allo stomaco, se siete impressionabili preparatevi. Parliamo di multinazionali del profitto, incidenti sul lavoro, qualità del cibo e ambientalismo, che volete di più? continua » |
Difficile da digerire
mercoledì 2 luglio 2008
di Cinofilo_bau
Colpo mortale agli ultimi paninari, questo film ha la struttura della fiction ma assomiglia ad un documentario, tanto e' didascalico nei suoi intenti, anzi nel suo intento, che e' praticamente quello di mettere a nudo la mancanza di etica che sta dietro il business dei fast food. La storia, un po fiacca come plot ma fortissima come contenuto, e' imbastita su un manager di una catena di fast food (come fosse mac donald) che viene inviato a indagare sui processi di produzione di una industria di continua » |
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| Jack e Don | |
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Io ho un amico che insegna alla facoltà di Scienze alimentari, microbiologia. Questo semestre, alcuni dei suoi laureandi hanno deciso di analizzare in laboratorio la carne delle catene dei fast food. Beh, sono riusciti ad avere un paio di Big One, di quelli surgelati – non chiedermi come – e il livello di coliforme fecale era alle stelle. Temo che questo potrebbe essere un problema per noi. Sai di cosa sto parlando? Non esattamente. Sto parlando di merda nella carne. |
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| Rudy Martin a Don | |
| Devo andare in tribunale per settimana prossima perché ho fatto causa a una società privata di Denver che vuole costruire un'autostrada sui miei terreni: "dominio imminente" del cazzo, io lo chiamo in un altro modo: furto. | |
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| Debi e Don | |
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Dopotutto immagino sia una questione di marketing: se i bambini muoiono dopo aver mangiato i tuoi hamburger sarà molto più difficile venderli. Hai ragione, lezione di marketing numero uno: non uccidere il consumatore, danneggia il tuo business. |
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Altre frasi celebri del film Fast Food Nation
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APPROFONDIMENTI | Il film dossier di Richard Linklater è una botta allo stomaco.Il lato oscuro dell'hamburger
mercoledì 18 luglio 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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Duro film di denuncia anti-fast food
di Pier Maria Bocchi Film TV
A raschiare il fondo del barile a fine stagione, si frulla il buono e il cattivo senza soluzione di continuità. Fast Food Nation ha ormai quasi un anno e mezzo sulle spalle, e si capisce quanto i nostri distributori non ci credessero neanche per un momento; ma allora perché gettarlo nelle sale adesso e non direttamente in dvd? Linklater fa forse il suo film più meditato, pensoso, "inevitabile"; ed è sorprendente proprio nella scelta di costruire un universo polifonico che eviti la magnoliata e che si racconti da sé senza forzature, seguendo un percorso orizzontale che scansa i climax come le facili soluzioni. » |
Un film Usa dichiara guerra all'hamburger
di Salvatore Trapani Il Giornale
«La verità è dura da digerire», recita un motto che va a pennello per il film di Richard Linklater Fast Food Nation («L'impero dei fast food») in concorso al Festival. Che quest'anno predilige film (vedi Il Codice da Vinci) tratti da bestseller. L'omonimo romanzo in questione, di Eric Schlosser (2001), è rimasto in vetta alle classifiche di vendita americane per quasi un anno. Ma la storia è usuale a tutte le latitudini, perché parla di cibo poco genuino e di sfruttamento della manodopera a basso costo - in questo caso - dal centro America. » |
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Occhio agli hamburger americani
di Alberto Crespi L'Unità
Fast Food Nation è la prova provata che l'America è un grande paese. Non è una frase ironica: una democrazia che ha mille difetti, ma che crea da sé anticorpi come Michael Moore, come Al Gore, come il Morgan Spudock di Super Size Me... e come il Richard Linkater di questo film; ovvero, cineasti che possono urlare ai quattro venti le storture del proprio paese senza essere zittiti, è un paese malato, sì, ma con la speranza di guarire. Fast Food Nation è, fin dal titolo, un manifesto su una nazione che sta morendo per cattiva, alimentazione. » |
Usa, l' inchiesta (insabbiata) sugli hamburger sospetti
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Ogni volta che a tavola gli offrivano la mortadella, il grande critico Pietro Bianchi la respingeva: «Quella in pancia mia non entra perché so come la fanno». Chissà cosa direbbe Pietrino se potesse vedere Fast Food Nation, dove sulla base di un libro-inchiesta di Eric Schlosser il regista Richard Linklater segue passo passo la confezione degli hamburger dell' immaginaria catena Mickey' s. Ho letto che alcune catene non immaginarie hanno vivamente protestato contro l' ipotesi che nelle polpette, per inadeguate cautele igieniche, potrebbe infilarsi la cacca. » |
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