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Bryan Singer

Bryan Singer è un attore statunitense, regista, produttore, produttore esecutivo, scrittore, sceneggiatore, è nato il 17 settembre 1965 a New York City, New York (USA). Bryan Singer ha oggi 57 anni ed è del segno zodiacale Vergine.

L'insolito sospetto

A cura di Francesca Pellegrini

Brillante, eclettico, rivoluzionario: è bastata una manciata di film a catapultare il grandioso Bryan Singer, nell'olimpo delle star di Hollywood. Il regista nasce nella Grande Mela il 17 settembre 1965 e si stabilisce nel New Jersey quando è ancora un bambino. L'amore per il cinema scaturisce sin dall'infanzia: in quel periodo infatti il piccolo comincia a realizzare pellicole in 8mm. Diplomatosi alla West Windsor-Plainsboro High School, concretizza la predilezione per la settima arte iscrivendosi alla Scuola di Arti Visive di New York che, in seguito, abbandonerà per trasferirsi a Los Angeles e laurearsi all'Università della Southern California. Alla U.S.C., Bryan, incontra il compositore-montatore John Ottman e il produttore Kenneth Kokin, con i quali inizierà un lungo sodalizio artistico.

Il successo
Nel 1988, in coppia con Ottman, Singer gira il corto La tana del leone, interpretato dall'amico Ethan Hawke. Nel 1993 produce e gira il primo lungometraggio: Public Access che ottiene il premio della critica al Deauville Film Festival, nonché il riconoscimento della giuria al Sundance Film Festival. Tale successo permette al giovane Singer di ingaggiare attori del calibro di Gabriel Byrne e Chazz Palminteri, per concepire quella che è in assoluto, una delle migliori pellicole della storia dell'industria cinematografica: I soliti sospetti. Geniale, angoscioso, spiazzante. Non sarebbero sufficienti un milione di aggettivi, per rendere giustizia a un'opera di tale grandezza! Il magistrale noir vince ben due Oscar, uno dei quali al Miglior Attore non protagonista, assegnato a un superbo Kevin Spacey, allora semi-sconosciuto. Fresco di Academy, I soliti sospetti dona al suo "Kaiser Soze" e al regista in erba, un'immensa fama.
Tre anni dopo, l'ormai acclamato e ambito cineasta, è dietro la macchina da presa dello sconcertante thriller L'allievo, basato su un romanzo di Stephen King. Con l'inizio del nuovo millennio, questo camaleontico e innovativo artista, si lascia sedurre dal fascino dell'action-fantascientifico, portando sul grande schermo due episodi del celebre fumetto della Marvel: X-Men.

Gli ultimi lavori
Recentemente, ha ridato vita alle avventure del supereroe per eccellenza, dirigendo il bellissimo Superman Returns (2006). Successivamente Operazione Valchiria (2009) con Tom Cruise, dirige progetti di diverso genere, tra cui il film d'azione Il cacciatore di giganti (2013). Dopo undici anni dal secondo capitolo Singer torna alla saga che l'ha reso famoso dirigendo X-Men - Giorni di un futuro passato, sequel del film del 2011 X-Men - L'inizio. L'anno seguente dirige il nuovo capitolo basato sulla miniserie Age of Apocalypse: X-Men: Apocalisse, con James McAvoy, Michael Fassbender e Jennifer Lawrence. Nel 2018 torna ad occuparsi di regia, questa volta in una pellicola dal titolo Bohemian Rhapsody, un film biografico sul celebre gruppo rock dei Queen, con il protagonista, il frontman del gruppo Freddie Mercury, interpretato da Rami Malek.

Curiosità
Fan sfegatato della serie di Star Trek, il divo, è voluto apparire in un cameo del film Star Trek - La Nemesi.
Singer ha chiamato la sua casa di produzione "Bad Hat Harry", in riferimento a una frase della sua pellicola preferita: Lo squalo.

Ultimi film

Fantascienza, (USA - 2016), 143 min.
Azione, (USA - 2013), 114 min.

Focus

INCONTRI
sabato 14 maggio 2016
Emanuele Sacchi

"È il mio quarto o quinto film sugli X-Men. Ho firmato il contratto nel 1996, sono 21 anni che gli X-Men popolano la mia vita. Ma X-Men: Apocalisse è diverso dagli altri: un villain che crede di essere un dio, che non fa distinzione tra umani e mutanti. Il confronto tra Raven e Prof. X e due visioni opposte del mondo: la prima che guarda al sottobosco oscuro dei mutanti reietti e il secondo che ha una visione ottimistica delle cose e crede che il mondo possa essere reso un posto migliore"

[LINK] FESTIVAL
sabato 31 ottobre 2015
Paolo Bertolin

In attesa del verdetto della giuria presieduta da Bryan Singer, il pubblico del 28° Festival di Tokyo ha potuto scoprire gli ultimi titoli in gara per il Sakura Grand Prize. Tra questi, sicuramente, il più degno di nota è il braziliano Nise da Silveira: Senhora das Imagens (ma il titolo internazionale è Nise: The Heart of Madness, perfetto per una telenovela... ). Si tratta di un film che documenta l'esperienza umana e scientifica di una psichiatra brasiliana, discepola e corrispondente di Jung che cercò di 'rivoluzionare' il trattamento della schizofrenia, rifuggendo lobotomia e elettroshock

APPROFONDIMENTI
mercoledì 27 marzo 2013
Mauro Gervasini

Vent'anni fa, al Lido di Venezia per la Mostra, conoscemmo insieme ad altri amici un ragazzo americano del New Jersey. In uno di quegli angusti baracchini dove vendono hot dog cari come gioielli, ci rivelò di essere un regista esordiente. Si chiamava Bryan Singer, classe 1965, non era ancora famoso e il film in questione era Public Access (1993). Storia di un affascinante e misterioso giovane viaggiatore (interpretato dall'allora emergente Ron Marquette, morto suicida poco tempo dopo) che arriva in una cittadina del Midwest, si fa benvolere da tutti, viene chiamato a condurre una trasmissione televisiva che diventa ben presto un terreno di scontro brutale tra gli abitanti apparentemente quieti

NEWS
mercoledì 12 ottobre 2011
Nicoletta Dose

Gli amanti della fantascienza lo adorano. Non solo perché è il regista di alcuni dei maggiori successi degli ultimi anni, da X-Men a Superman Returns, ma anche perché, in veste di produttore, si diletta a sperimentare e osare, dando un contributo importante a progetti come il recente X-Men: L'inizio, passato con generosità alla regia di Matthew Vaughn. Il Sitges International Film Festival, una delle più grandi manifestazioni mediatiche della Catalogna dedicate al cinema fantastico, ha premiato ieri Bryan Singer con il Grand Honorary Award

INCONTRI
venerdì 3 giugno 2011
Robert Bernocchi

Senza Bryan Singer non ci sarebbe mai stata la serie degli X-Men. Ma forse, non ci sarebbero mai stati tanti altri adattamenti dai fumetti supereroistici. Dieci anni fa, l'arrivo del primo capitolo delle avventure dei mutanti dimostrava che c'era un folto pubblico per questo tipo di prodotti, ma soprattutto che non dovessero per forza essere pellicole per bambini. Per questo, il ritorno di Singer come produttore ha reso felici tutti gli appassionati

News

"Sono 21 anni che gli X-Men popolano la mia vita. Ma X-Men: Apocalisse è diverso dagli altri". Dal 18 maggio al cinema.
Il Presidente sarà il regista Bryan Singer.
Un regista alla ricerca delle radici del male.
Il regista e produttore americano riceve il Grand Honorary Award.
Intervista al produttore di X-Men: l'inizio, Bryan Singer.
Bryan Singer parla del casting, della trama e delle sue speranze.
Il regista potrebbe tornare al mondo dei mutanti con X-Men: First Class.
Il regista produrrà una miniserie televisiva di sei ore sulle profezie dei Maya.
Zack Penn parla della situazione di The Avengers e spiega perché Elektra è andato male.
Il regista non sa se girerà un seguito di Superman Returns.
Bryan Singer racconta von Stauffenberg e Operazione Valchiria.
Protagonista e regista del film raccontano il noto attentato a Hitler.
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