L'attimo fuggente

Film 1989 | Drammatico +16 128 min.

Titolo originaleDead Poets Society
Anno1989
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata128 minuti
Regia diPeter Weir
AttoriRobin Williams, Ethan Hawke, Norman Lloyd, Robert Sean Leonard, Josh Charles, Gale Hansen Dylan Kussman, Allelon Ruggiero, James Waterston, Kurtwood Smith, Carla Belver, Leon Pownall, George Martin, Joe Aufiery, Matt Carey.
TagDa vedere 1989
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 4,14 su 154 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Peter Weir. Un film Da vedere 1989 con Robin Williams, Ethan Hawke, Norman Lloyd, Robert Sean Leonard, Josh Charles, Gale Hansen. Cast completo Titolo originale: Dead Poets Society. Genere Drammatico - USA, 1989, durata 128 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,14 su 154 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In un college molto tradizionale nel New England degli anni Cinquanta, capita un professore simpatico e anticonformista, che esorta i ragazzi ad affrontare la vita. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, 4 candidature a Golden Globes,

L'attimo fuggente è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato assolutamente sì!
4,14/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,56
ASSOLUTAMENTE SÌ
Commovente dramma sulla poesia e sulla vita.

In un college molto tradizionale nel New England degli anni Cinquanta, capita un professore simpatico e anticonformista, che esorta i ragazzi ad affrontare lo studio e la vita seguendo le proprie idee e non quelle dei nonni. Uno degli studenti, entrato in conflitto con i genitori, si suiciderà. La responsabilità viene rifilata al prof. Lui sarà cacciato, ma i suoi allievi non lo dimenticheranno.

Francesco Rufo
venerdì 10 luglio 2009

Dopo l’esoterico Picnic ad Hanging Rock, Peter Weir torna al mondo della scuola con L’attimo fuggente, un inno alla libertà di pensiero, di parola e di espressione, una celebrazione della forza creativa della rivolta alle regole. È un’opera sulla centralità del ruolo dell’insegnamento e del docente nella formazione dei ragazzi, della loro individualità. Il film si basa su una serie di contrasti che possono essere riassunti nella dicotomia tra chiusura e apertura. Da una parte, abbiamo la chiusura del preside, del padre di Neil, degli spazi dell’Accademia, delle imposizioni e costrizioni, dei regolamenti e valori propugnati dal collegio («Tradizione, onore, disciplina, eccellenza»). Dall’altra parte, abbiamo l’apertura dell’illuminato Keating, del valore oraziano del carpe diem, l’invito a cogliere l’attimo, ad afferrare il presente, a vivere pienamente ogni istante dell’esistenza; e poi la bellezza dell’arte e della poesia (William Shakespeare, Walt Whitman, Henry David Thoreau: i semi della libertà nei vecchi tempi), la capacità di unire la poesia e la vita quotidiana, lo spirito e il corpo; e ancora, la natura, il primitivismo, gli spazi informi, a-geometrici della caverna che ospita la Dead Poets Society (ha detto Weir: «Penso di essere soprattutto un primitivo. Mi sento come un uomo della preistoria che cammina sulla terra e contempla il cielo domandandosi che cosa c’è dietro e pensando a tutti i grandi misteri che vi sono nascosti. […] Racconto storie e voglio soltanto tenervi prigionieri per due ore e condurvi in certe grotte sconosciute che sono dentro di voi»). Di fronte allo scontro tra sogno e realtà, tra idealità e prassi, tra le personali aspirazioni e le effettive possibilità offerte dalla situazione concreta, dal reale dato o imposto, i due personaggi principali tra i giovani, Neil e Todd, rappresentano due reazioni opposte: Neil, soggiogato dal padre tirannico, è il personaggio emblematico dell’impossibilità di conciliare sogni e realtà, istinto e costrizioni; Todd invece riuscirà, pur solo simbolicamente, a liberarsi dalle imposizioni sociali e familiari.

Sei d'accordo con Francesco Rufo?
a cura della redazione
lunedì 30 dicembre 2002

Una storia d'impianto tradizionale al servizio dell'anticonformismo, a esaltazione dell'intelligenza critica: Peter Weir, ammirato regista australiano quarantacinquenne che da qualche tempo lavora negli Stati Uniti, ha trasformato un progetto produttivo della Warner Brothers (completo anche di protagonista) in un film molto personale, didattico, forte e commovente.
In un rigido collegio americano di trent'anni fa arriva all'inizio dell'anno scolastico un nuovo professore di letteratura inglese diverso da ogni altro: insieme con la poesia, insegna ai suoi allievi a pensare con la propria testa, ad andare controcorrente, a scegliere sempre la via meno comoda, ad amare e sfruttare le occasioni che la vita offre ("Carpe diem", cogliete l'attimo fuggente), a essere più coraggiosi che formalisti, più ribelli che conformisti. Gli studenti, da principio sconcertati, lo seguono, lo amano, lo imitano. Dal suo insegnamento uno dei ragazzi ricava la forza per rivendicare la propria vocazione d'attore; sconfitto dall'autorità paterna si uccide, e la sua morte sarà il pretesto per destituire l'insegnante. Ricattati con la minaccia d'espulsione dalla scuola, gli studenti collaborano vilmente a far licenziare il professore: ma un ultimo gesto rivela che l'insegnamento anticonformista rimarrà in loro per la vita.
Robin Wiliams non è l'interprete adatto al professore, ma non danneggia troppo il personaggio. L'ideologia della vicenda è tanto inconsueta, tanto opportuna nel livellante conformismo contemporaneo, espressa con tanta intelligenza psicologica e narrativa, da rendere il film appassionante.
Courtesy of La Stampa

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

John Keating, insegnante di letteratura inglese, arriva nel 1959 alla Welton Academy dove regnano Onore, Disciplina, Tradizione e ne sconvolge l'ordine insegnando ai ragazzi, attraverso la poesia, la forza creativa della libertà e dell'anticonformismo. Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo P. Weir ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca R.S. Leonard sebbene solo E. Hawke abbia fatto carriera. Eccellente R. Williams. Oscar per la sceneggiatura di Tom Schulman. Inatteso campione d'incassi 1989-90.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 11 ottobre 2010
Sognatrice

Qualche volta il cinema riesce ad insegnare molto e permette di comprendere qualcosa sul senso della vita. Con la sua forza un film è capace di riuscire a coinvolgere persino l’anima dello spettatore andando ben oltre la solita funzione ludica e di distrazione. Tra tutti i film che riescono in questo intento sicuramente non si può dimenticare il capolavoro del regista tedesco Peter Weir, L’attimo fuggente. [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 maggio 2011
Matilde Perriera

IN QUELLA CAVERNA SCURA di Giuseppe Madronte, Liceo classico "Ruggero Settimo" di Caltanissetta, III D  ”O capitano, mio Capitano”, ecco gli incliti versi di Walt Whitman, da cui trae ispirazione Weir. Il professor Jhon Keating diviene figura di spicco, modello ideale. La poesia, sembra dirci, “non e’ indispensabile, nè di grande utilità [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 gennaio 2011
ntn93

capace di dare emozioni rivisitando uno dei più interessanti autori latini.complimenti.

domenica 9 agosto 2009
Matilde Perriera

L’ATTIMO FUGGENTE, TODD ANDERSON HA VINTO di Matilde Perriera -- 129 minuti bastano a Peter Weir per sfidare, con “L’Attimo fuggente”, gli atavici conflitti giovani-scuola, insegnanti-alunni, genitori-figli. Robin Williams nell’energica interpretazione del Prof. Keating: “Sono salito sulla cattedra … dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse proprio quando crediamo di sapere qualcosa”. [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 luglio 2010
DAVIDE DI FINIZIO

Tornato come professore di letteratura inglese in quella stessa bigotta Welton Academy dove era stato studente, l'esuberante John Keating (un R. Williams decisamente sopra le righe) porta una ventata di vitalità e di anticonformismo nella rigida struttura della scuola, insegnando ai propri allievi a rendere straordinaria la loro vita.

mercoledì 15 settembre 2010
weachilluminati

Peter Weir , austriaco di 64 anni è il regista ambientalista , mistico, impegnato , propone con questa opere un ' inno anticonformista, contro l'ipocrisia, per 'individuo libero che deve lottare per i propri sogni,contro le stupidità  di regole che ne comprimono la capacità di capire e scegliere e sentire. Robin Williams è splendido interprete in questo [...] Vai alla recensione »

sabato 24 marzo 2012
fedeleto

"Andai nei boschi perche' volevo vivere con saggezza, e profondita' e succhiare tutto il midollo della vita per non scoprire in punto di morte di non aver vissuto".Con questo verso di Thoreau,i ragazzi della Welton Academy capiscono che della loro vita devono farne qualcos'altro piuttosto che dei ritratti decisi dai loro genitori,figure decisamente insensibili al loro vero [...] Vai alla recensione »

domenica 3 gennaio 2010
riccardo-87

quanta vita in questo spettacoloso film di Peter Weir! tale è il grido che mi sale spontaneo dal più profondo del cuore..”l'attimo fuggente” è mira- e ci riesce in pieno - a descrivere la visione del mondo - dall'amore di Knox Overstreet verso la ragazza dai capelli dorati, alle “bravate” di Charlie Dalton, alla vitalità di Neil Perry, sino alle insicurezze di Todd Anderson - che hanno i ragazzi in [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 ottobre 2014
Luigi Chierico

La trama di questo tanto decantato film è modestissima da meritare appena 1 stella, tuttavia per la presenza di Robin Williams e per i suoi dettami merita un ottimo. Nel 1959 un professore,John Keating,insegnante di lettere,a cui viene affidata una classe liceale maschile alle porte dell’università, con il suo totale ed estremo anticonformismo,a dispregio dei suoi superiori, non rispetta in alcun [...] Vai alla recensione »

martedì 11 aprile 2017
PENNA E CALAMAIO

Senza dubbio è un film che andrebbe visto almeno una volta nella vita. Tante le sfaccettature degne di essere ricordate. Williams sfoggia una superba interpretazione,non so se sia stata la migliore della sua splendida e lunga carriera,ma sicuramente la più matura. Poi c'è quell'entusiasmo tutto giovanile di volere confrontarsi con il mondo e con i propri limiti.

martedì 11 ottobre 2016
EstetisteTop

Il film > (1989) è una pellicola girata dal registra tedesco Peter Weir. Personalmente penso sia molto significativo. Passando dalla rabbia alla gioia. Contrastando tutti i sentimenti. Coinvolgendo persino l’anima di chi lo sta guardando. Troviamo il senso della vita. È un opera che attraversa le normali cognizioni sensoriali per arrivare dritto al cuore, all’anima, all’essenza di ciascuno di noi. Il [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 settembre 2014
Filippo Catani

Le tradizioni di una importantissima scuola d'elite vengono infrante dall'arrivo del nuovo ed eccentrico insegnante di letteratura che cercherà di insegnare ai propri allievi a ragionare con la propria testa cercando di vivere al massimo la propria vita. Un film potente e commovente che non passa mai di moda e che vede protagonista il compianto Williams quì forse nella sua parte [...] Vai alla recensione »

sabato 5 gennaio 2013
Chiarettina

"Un insegnante (Robin Williams) va a insegnare letteratura in una scuola. Qui insegna ai suoi alunni a vedere da un'altra prospettiva le cose, a mettere sempre del tuo in ogni cosa, a essere sempre se stessi senza seguire il gregge" Un vero capolavoro, un insegnamento di vita. Commovente e veritiero. Vivi complimenti a Peter Weir.

martedì 3 febbraio 2015
Francesco2

Secondo chi scrive, celebrare l'australiano Weir è stato un equivoco non da poco: solo occasionalmente si è valutato quanta inconsistenza si celasse dietro la sua pretenziosità,  che emerge anche nella seconda parte di "The Truman Show", dopo una prima parte davvero eccezionale. Il film di cui sto pers crivere è superiore a quest'ultimo, come [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 febbraio 2011
Sancrispino

Non c'è che dire, nonostante la sua "venerabile" età, il film riesce ancora a suscitare molte emozioni: gioia, tristezza, rabbia in un mix che coinvolge lo spettatore e non lo molla mai. Merito anche di uno straordinario Robin Williams   

giovedì 19 maggio 2011
marmellata25

Non ci sono parole per descrivere questo film. Non sto scherzando, non so da dove cominciare. Iniziamo dal magnifico professor Keating,oopss, volevo dire "mio Capitano", che insegna letteratura inglese a un gruppo di ragazzi molto volenterosi, intelligenti ma purtroppo con le ali spezzate a causa della chiusura mentale delle famiglie dalla quali provengono.

martedì 13 aprile 2010
flegias87

Uno dei più bei film mai realizzati. Leggerndo i commenti qua e là nel forum, qualcuno lo definisce "esagerato" o perfino "patetico" . E' vero, forse lo è a tratti, ma in fondo è pur sempre un film che in ogni caso non può lasciare indifferenti. Consiglio la visione a tutti gli studenti delle scuole superiori ma soprattutto a [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 agosto 2011
tiamaster

un film deve far provare emozioni.intento riuscitissimo,commovente, coinvolgente,ti da rabbia certe volte vedere persone buone trattate come cattive,ogni secondo di questo film e degno della frase "carpe diem":di questo film bisogna cogliere ogni attimo.

giovedì 16 settembre 2010
Fabian T.

Davvero un capolavoro, da tutti i punti i vista: sceneggiatura, fotografia, recitazione, regia, emozioni, musiche... Inutile aggiungere altro.

domenica 20 giugno 2010
burton99

Robin Williams dà una straordinaria prova d'attore. Per citare tre frasi che non dimenticherò mai: cogli l'attimo, capitano o mio capitano e solo nei sogni gli uomini sono veramente liberi, è da sempre così e così sarà per sempre. L'insegnante John Keating infrange le regole e introduce agli studenti un nuovo modo di vivere. E' un film indimenticabile, che nessuno potrà mai definire brutto, perchè [...] Vai alla recensione »

martedì 8 novembre 2011
NicoSonic_10

Film che tocca l'animo..applausi a scena aperta

martedì 7 aprile 2009
timmyfun

perchè i miei professori non sono così!!!!!!!!!!!!!!!!!

sabato 13 aprile 2013
viva il cinema!

Il professore Robin Williams (grandissimo) ha insegnato anche a me, attraverso il film, la filosofia del "carpe diem", tant'è che anch'io ora colgo l'attimo fuggente, prima che le occasioni importanti e i bei momenti e la giovinezza scappino via, lontano, senza fare più ritorno. Davvero bello come film, insegna, e ho provato una grande rabbia quando i ragazzi hanno accusato il prof di aver messo loro [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 maggio 2009
silver dragon

film davvero bello!Cn finale che ti lascia a bocca aperta, magari ci fossero dei professori cosi anche da noi...credo che la scuola sarebbe piu bella a gli occhi di tutti in questo modo

venerdì 15 aprile 2016
Onufrio

Un inno alla vita che termina con un suicidio, appare un pò un controsenso quello che accade ne "L'attimo fuggente" dove in un importante College degli anni 50 i giovani studenti fanno conoscenza col simpatico Professore di Letteratura John Keating, splendidamente interpretato da Robin Williams. Il professore, con i suoi metodi sopra le righe, invita i ragazzi a pensare e agire [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 dicembre 2012
IoSonoSilvia! =D

Nell'Inghilterra degli anni cinquanta, in un collegio maschile tradizionalista, un professore di letteratura, John Keating (Robin Williams), comincia a impartire le sue lezioni ai ragazzi in maniera insolita, speciale: li esorta ad essere se stessi, ad essere creativi, anticonformisti e a liberarsi di ogni tipo di barriera, di ogni convenzione sociale.

venerdì 7 gennaio 2011
Dimebag 93

domenica 3 gennaio 2010
riccardo-87

completamente diverso è invece l'effetto che John ha su Todd, il quale si trasforma da ragazzo impacciato e timido che era-anche lui non in buoni rapporti, evidentemente, con genitori, che gli regalano il solito, orribile, freddo servizio da scrittoio per il secondo anno consecutivo - in un uomo maturo e deciso come dimostra la scena finale, dove è proprio lui a dare il giusto impulso ai compagni alzandosi [...] Vai alla recensione »

sabato 14 novembre 2009
Bellatrix Bellamy

Davvero Leopardi mentre scriveva pensava che dalle sue mani nascevano metafore, similitudini, versi assonanzati, sinalefe e dialefe? No.Perchè poesia e letteratura non sono frutto di scelte tecniche. Sono solo gli uomini, con la loro freddezza e razionalità che si impongono di voler incasellare tutto dentro a schemi precostruiti.Nella loro testa un piano cartesiano aspetta che ogni cosa abbia le [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 aprile 2010
ivan91

un film bellisiimo questa e vera lezione di vita da vedEre a scuola ma soprattuto nella vita da rivedere perche insegna tante cose stupendo robin williams nella parte el professore che tuutti noi vorremmo avere!!Stupendo un vero capolavoro nella storia del cinema da vedere!!! è una verogna non aver dato l'oscar a robin willian autore di una prova a dir poco stupefacente, ma in qell' anno fu battuto [...] Vai alla recensione »

martedì 29 dicembre 2009
Renato C.

Questo film della Disney Touchstone (la Disney per adulti), è un ottimo quadro di insegnamento morale! Il professore interpretato da Robin Williams è il professore che tutti avremmo voluto avere, cioè il professore che non si limita ad insegnare i programmi decisi dal ministero ma che è soprattutto un maestro di vita! Non dimentichiamo che il film è ambientato negli anni '50 dove ancora esisteva la [...] Vai alla recensione »

martedì 21 luglio 2015
fagottiamo97

Stupendo 

giovedì 14 agosto 2014
angelo umana

 ciò che sfugge dei peana di gloria a robin williams (quando un re muore, viva il re!) è: è stato un grande attore, d'accordo, piccolo in molti film piccoli a loro volta ma fatti per vivere e guadagnare, fragile come moltissimi geni dello spettacolo, ma non si può del tutto identificare quel viso alle massime che sono state suggerite, ad es.

sabato 19 gennaio 2013
stefania66

Ho rivisto questo film molto volentieri e l'ho consigliato a mia figlia di 15 anni perchè è davvero un capolavoro di emozioni da far vedere a un'adolescente dei nostri giorni. Un insegnante così dovrebbero averlo tutti gli studenti, un prof. che insegna ad affrontare la vita fuori e non solo dentro le aule scolastiche. Un applauso speciale a un magnifico (come sempre) interprete come Robin Williams. [...] Vai alla recensione »

sabato 19 maggio 2012
critichetti

Forse qualche scena allunga un pò troppo il film,ma bisogna ammettere che è davvero un gran bel film.Contro corrente in tutti i sensi

lunedì 14 giugno 2010
Nayara

  L'attimo fuggente: SEMPLICEMENTE STRAORDINARIO.  La poesia traspare in ogni fotogramma trasmettendo un mix di fortissime emozioni e dolcezza.

lunedì 18 gennaio 2010
Cosimuzzo

è incredibile come in questo film vengano trattate una moltitudine di tematiche riguardanti la giovinezza: la difficoltà di conformarsi, le insicurezze, i sogni e le aspirazioni future. é un film molto istruttivo, ricco di contenuti, non va visto con superficialità, ma ponendo molta attenzione ai messaggi che il regista ha voluto trasmettere, io stesso ho dovuto rivederlo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 luglio 2018
toty bottalla

Fine anni cinquanta in un collegio maschile la realtà di docenti e genitori bigotti si scontra con l'originale e innovativo insegnante di letteratura John Keating (Robin Williams)...La straordinaria bravura dell'attore statunitense a servizio di una storia di quei tempi quando tutto era in evoluzione e la libertà studentesca nelle espressioni delle idee e nel proporre la propria [...] Vai alla recensione »

domenica 26 luglio 2015
PENNA E CALAMAIO

Tutti a scuola avremmo voluto un insegnante come Keating,piu' che un docente ,un maestro di vita.  Quello che contagia lo spettatore e' l'entusiasmo dei ragazzi nel voler "cogliere l'attimo" tanto proclamato nel film. Alcuni riescono ,alcuni falliscono ma in fondo e' il" coraggio di tentare" la vera essenza della liberta' e del film stesso.

martedì 21 luglio 2015
fagottiamo97

Con un cast in gran forma(Robin Williams superlativo) Weir crea un film che lascia emozioni forti allo spettatore ed insegna cose spesso date come ovvie e dimenticate.

domenica 13 giugno 2010
ivan91

commuovente fil che insegna tanto sul significato della vita, di impare a pensare e agire con la nostra testa e fare le scelete che ci permettano di raggungere edi realizzare in nostri sogni. Magnifica l'interpretazione di tutto il casta a cominciare dal magnifico robin williams che ci regala una delle performance migliori della sua carriera èuno scandalo nn averlo premiato quell' anno l'oscar andò [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 maggio 2018
Galpale01

Personalmente ritengo L'attimo fuggente un film dotato di un immenso potere motivazionale. Il modo in cui Keating esorta i suoi studenti ad inseguire i loro sogni e vivere l'attimo rappresente un'universale lezione per chiunque lo guardi; di fronte ad una società grettamente autoritaria e conservatoristica (come il college in cui è ambientata la pellicola) Keating rappresenta il [...] Vai alla recensione »

domenica 8 aprile 2018
qisoneb

Tante persone conoscono il mitico film, tre svitati avevano instituito una specie di setta credendo di essere dei poeti superbi, però non finsce carpe diem con uno di quegli alunni sul banco rassegnato per niente che dice, ciao capitano mio capitano, e il professore che guarda stupito. Non pensava che l'affetto chiunque fosse lo avrebbe fatto così ben volere da quelle sublimi perso [...] Vai alla recensione »

martedì 16 giugno 2009
taniamarina

Peter Weir ha un taglio inquietante in tutte le sue pellicole. Questa, più di tutte, più che parlare dell'insegnamento e della gioventù, parla esplicitamente della morte. I disastri che ha comportato questo film non si contano, la legge del "carpe diem" a tutti i costi provoca atteggiamenti febbrili nei riguardi della vita, soprattutto in giovane età.

sabato 25 dicembre 2010
MARVELman

Prima di tutto vorrei informare tutti che il marvelman che ha lasciato i commenti precedenti non sono io. Io non sono nè un fanatico di cinepanettoni nè un incompetente di cinema e non mi sognerei mai di demolire un film come questo. Detto questo il mio giudizio è di tre stelle perchè il film prima di tutto non è un capolavoro, è a tratti noioso e nel complesso un pò retorico.

domenica 9 gennaio 2011
Francis Metal

Il vero carpe diem diceva tutt'altra cosa! Cosa c'entra col film, con le poesie, col finale! Sarò cretino io, ma è uno dei peggiori film che abbia mai visto e nelle scuole ci hanno rotto le scatole a farcelo vedere ogni anno!

Frasi
Carpe diem!
Una frase di John Keating (Robin Williams)
dal film L'attimo fuggente - a cura di Giusy Galotta
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

L’aria è irrespirabile alla Welton Academy, nel Vermont: la disciplina è rigidissima e le materie sono affrontate in modo arido e pedante. Siamo sul finire degli anni 50: inizia un nuovo anno scolastico, con la certezza che nulla cambierà. Le autorità accademiche non hanno però fatto i conti con il nuovo insegnante di letteratura inglese (Robin Williams): le sue parole e i suoi gesti (fa strappare [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Cosa si usa dire, da noi, quando un film americano ci stupisce per la sua struttura classica, per la sua narratività serrata, per la sua recitazione intensa, e anche per l’immediatezza dei temi, per l’"ingenuità " delle emozioni? Si usa dire "hollywoodiano": con questo aggettivo tutto torna al suo posto, e noi ci tranquillizziamo. Hollywoodiano, appunto, sta per "ben girato ma sempliciotto", "coinvolgente [...] Vai alla recensione »

Stefano Reggiani

In un college americano alla fine degli anni cinquanta, tra studenti tentati dalla ribellione, spinti all'integrazione. Che cosa accade tra i buoni figli della borghesia del censo, quando un insegnante porta la voce scandalosa dei poeti? Weir ha ereditato la struttura di un film già fatto, vi ha messo di suo la tensione ambigua che cova in ogni comunità di uguali.

NEWS
CELEBRITIES
lunedì 7 maggio 2007
Stefano Cocci

Cinque risposte alla domanda "qual è la sua più bella interpretazione"? Robin Williams è unico. Definito da Entertainment Weekly "l'Uomo più divertente del mondo", Williams è capace di trasformare in un happening anche le noiosissime conferenze stampa [...]

winner
miglior scenegg.ra originale
Premio Oscar
1990
winner
miglior film straniero
Nastri d'Argento
1990
winner
miglior film straniero
David di Donatello
1990
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