Solo: A Star Wars Story

Film 2018 | Azione +13 135 min.

Titolo originaleSolo: A Star Wars Story
Anno2018
GenereAzione
ProduzioneUSA
Durata135 minuti
Al cinema641 sale cinematografiche
Regia diRon Howard
AttoriAlden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton Paul Bettany, Joonas Suotamo, Phoebe Waller-Bridge, Warwick Davis, Clint Howard.
Uscitamercoledì 23 maggio 2018
DistribuzioneWalt Disney
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Regia di Ron Howard. Un film con Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton. Cast completo Titolo originale: Solo: A Star Wars Story. Genere Azione - USA, 2018, durata 135 minuti. Uscita cinema mercoledì 23 maggio 2018 distribuito da Walt Disney. Oggi tra i film al cinema in 641 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

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Sei anni di vita di Han Solo, dai 18 ai 24 anni, il suo primo incontro con Chewbecca e l'origine del suo nome. Solo: A Star Wars Story è 1° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 380.957,00 e registrato 54.296 presenze.

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Un racconto convenzionale che non affonda mai le mani (e nemmeno il cuore) nella mitologia spaziale.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 16 maggio 2018
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 16 maggio 2018

Tempi duri per la Galassia, forze oscure tramano nell'ombra e minacciano la Repubblica. Ma Ian è ancora troppo giovane per occuparsi delle cause dei grandi. L'unica cosa che desidera davvero è pilotare una nave spaziale per sfuggire l'oppressione con Qi'ra, la ragazza che ama. Intrepido e sfrontato, ha carattere da vendere e il coraggio di provarci ma nella fuga qualcosa va storto e il destino lo separa da Qi'ra. Ian si arruola come pilota, guadagna il cognome e promette di tornare a prenderla. Perché ha carattere da vendere e un amico wookiee che lo aiuta nell'impresa. Disertore per amore e poi ladro, imbroglione e contrabbandiere, vince a carte il Millennium Falcon e impara sul campo le regole del gioco.

Pratica rischiosa quella degli episodi e degli spin-off, che non possono accontentarsi di essere soltanto dei buoni film ma devono rassicurare l'intransigente esercito di fan che veglia sulla saga di Georges Lucas.

Dai fanatici della prima ora ai neofiti per cui il prossimo film sarà sempre il primo della saga, dai delusi della prequel trilogy agli azionisti della Disney che sperano di vedere giustificati i miliardi di dollari investiti. In mezzo, in una galassia sufficientemente lontana, ci sono gli artisti che fanno quello che possono provando a non cedere al lato oscuro e a ristabilire l'ordine (del bene). Ciascuno con la sua personalità, il suo stile e un amore infantile per i propri eroi che risale indietro nel tempo. Dopo J. J. Abrams (Star Wars: Il risveglio della Forza), Gareth Edwards (Rogue One) e Rian Johnson (Star Wars: Gli ultimi Jedi) è la volta di Ron Howard trovare qualcosa da raccontare e il modo migliore di farlo.

Situato cronologicamente prima di Star Wars Episodio IV - Una nuova Speranza, Solo: A Star Wars Story è consacrato alla giovinezza di Ian Solo, il mitico contrabbandiere interpretato da Harrison Ford. Spin-off, alla maniera di Rogue One, standalone story annunciato nel 2016 come il primo di una serie infinita, Solo è un blockbuster inerte che gratta la superficie come il Millennium Falcon in atterraggio di emergenza.

Senza affondare mai le mani (e nemmeno il cuore) nella mitologia spaziale in cui hanno pescato con estro creativo e vorace i suoi predecessori, gli sceneggiatori fanno avanzare l'azione a colpi di laser e baci rubati, scrivendo un racconto convenzionale privo di qualsiasi spinta epica o qualsivoglia efficacia narrativa. La trasgressione di Ian, quello di George Lucas e di Harrison Ford, è di un altro ordine. Ron Howard lo ignora limitandosi a perpetuare un cinema d'avventura che trastulla lo spirito dello spettatore invece di imbarcarlo nel mito.

L'antieroe farabutto e irriducibile che ha cavalcato il nostro immaginario a bordo del Millennium Falcon e a fianco dell'inseparabile Chewbecca (formidabile il suo ingresso in scena) non ispira più di questo a Ron Howard, i cui i film valgono sovente quello che valgono le loro sceneggiature. Alla maniera di Heart of the Sea, incapace di aprire gli abissi metafisici che inghiottono il lettore di "Moby Dick", Solo non trova nuova forza per una vecchia saga. Svogliato e privo di invenzioni formali, questo western intergalattico fuori dalla grazia e dal (suo) contesto drammatico manca la magia dell'origine e delle origini di Ian, battezzato Solo da un burocrate in divisa e convertito all'azzardo (e al gioco da azzardo) dal Lando gigionesco di Donald Glover. A ereditare il ruolo leggendario del fuorilegge canaglia è invece Alden Ehrenreich, rivelazione folgorante in Ave, Cesare!, che abita con ingenuità vigile i suoi anni verdi ma ignora l'evidenza che incarna.

Per quelli che dormono in fondo alla classe da quarant'anni non guasta ricordare che lo spin-off di Howard immagina la giovinezza del nostro cogliendolo prima del suo incontro con la Ribellione e Luke Skywalker. Prima del suo amore per Leila e dell'umorismo canaglia che la innamora. Congedati per "divergenze artistiche" Phil Lord e Chris Miller, Ron Howard si aggiudica il film ma non la partita. Il desiderio di tornare sempre a Star Wars e di rimetterlo in discussione, lanciando l'eredità del passato verso l'avvenire, è al cuore della saga e di quello che ha di più naturale. È l'equilibrio della forza. Farla morire o rivivere. Ron Howard sceglie una desolante sopravvivenza.

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VIDEO RECENSIONE
Han Solo, che tipo di persona era prima di indurirsi? Cosa lo ha portato a cambiare e a mettersi la sua cinica corazza?.
Overview di Andrea Fornasiero

Non c'è ancora un sinossi ufficiale del film, ma Bob Iger ha spiegato che coprirà sei anni di vita di Han Solo, dai 18 ai 24 anni e altre fonti tra cui la stessa presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy hanno parlato di come Solo: A Star Wars Story mostrerà il primo incontro tra il protagonista e Chewbecca, come ha ottenuto il Millennium Falco (che da quanto si diceva in L'impero colpisce ancora aveva vinto al gioco di carte sabacc da Lando Calrissian) e soprattutto come ha preso il suo nome, che non è dunque il nome di nascita.

È più giovane nel film e questo è divertente perché lo si immagina 10 anni prima di Guerre Stellari, quando era nei suoi primi vent'anni. Che tipo di persona era prima di indurirsi? Cosa lo ha portato a cambiare e a mettersi la sua cinica corazza?
Lawrence Kasdan

Il film è sceneggiato da Jon Kasdan e da suo padre Lawrence, che già aveva partecipato alla scrittura di L'impero colpisce ancora e di Il risveglio della forza. La colonna sonora sarà firmata da John Powell, noto per il sensazionale score della serie di Jason Bourne e per le saga animate di L'era Glaciale e Dragon Trainer, e fotografato da Bradford Young, che si è già cimentato con la fantascienza in Arrival.

Il film, secondo Kathleen Kennedy, sarà a metà tra una storia di truffatori e un Western, infatti la fotografia si ispira ai colori dei dipinti di Frederic Remington. Le riprese hanno avuto luogo nei Pinewood Studios prima di spostarsi alle Canarie e il montatore sarà l'italiano Pietro Scalia, abituale collaboratore di Ridley Scott, che ha preso il posto di Chris Dickens.

La sostituzione più clamorosa è però un'altra, quella dei registi Phil Lord e Christopher Miller, quando mancavano ancora solo poche settimane di riprese. Sembra che abbiano avuto divergenze sia con Kathleen Kennedy, che voleva riprese da più punti di vista per dare maggiore libertà al montaggio mentre i due si sarebbero rifiutati di cambiare il loro modo di lavorare, sia da Lawrence Kasdan, che non ha apprezzato il lasciar improvvisare gli attori senza seguire troppo la sceneggiatura, cosa tipica del loro stile comico. Kasdan a un certo punto ha ottenuto di seguire le riprese a Londra, cosa che a Lord e Miller è sembrata una pesante ingerenza, come se fosse un regista ombra a controllarli.
Una delle cose che ho capito da quando ho l'incarico di mantenere Star Wars in vita è che, oltre a cercare qualcuno che possa avere un impatto creativo, la persona incaricata deve avere anche doti di leadership. Non si può entrare in questi film senza sapere guidare la carica di centinaia di persone e gestire le relazioni con lo studio. È una cosa molto difficile da fare e non sai se una persona possa davvero riuscirci finché non l'hai vista al lavoro. Kathleen Kennedy

Al posto di Lord e Miller la regia è stata affidata a Ron Howard cosa che ha comportato anche di rifare diverse scene. Questo ha cambiato gli impegni previsti e un attore, Michael K. Williams, non ha potuto tornare così è stato sostituito da un fidato collaboratore di Howard, Paul Bettany, e il suo personaggio è stato passato da creatura semi-animale a umano. Il protagonista del film è invece Alden Ehrenreich, scelto per il ruolo di Han Solo tra più di 3000 altri attori, ma non senza problemi visto che a un certo punto delle riprese è stato chiamato un acting coach perché lo studio era insoddisfatto della sua performance. Questo nonostante il ventottenne californiano avesse già lavorato con grandi registi come Woody Allen in Blue Jasmine, i fratelli Coen in Ave, Cesare! e Warren Beatty in L'eccezione alla regola.
Il giovane Han avrà un misterioso mentore di nome Beckett, interpretato da Woody Harrelson, mentre sul fronte femminile Emilia Clarke sarà un personaggio di cui sappiamo solo il nome, Kira, Thandie Newton ha un ruolo ignoto e Phoebe Waller-Bridge ha una parte in performance capture non meglio precisata. Dentro il costume di Chewbacca torna poi Joonas Suotamo, che già ne ha indossato le vesti in Episodio VII e VIII. Soprattutto il giovane Lando Calrissian sarà incarnato dal premiato autore e attore di Atlanta Donald Glover.
Questa è probabilmente una delle mie esperienze preferite. Intrepreto Lando in un modo che trovo onesto, sincero e cool. È un personaggio che rispetto e rispetto l'attore che l'ha interpretato prima di me. Sono cresciuto con Star Wars ed era il mio preferito. Penso che piaccia al pubblico perché ha stile, ma è anche un uomo complesso. Donald Glover

Lo sceneggiatore Jon Kasdan e l'assistente alla regia Toby Hefferman interpreteranno poi la coppia di aspiranti jedi pasticcioni Tag Greenley e Bink Otauna, nati sui fumetti pubblicati da Dark Horse nel 2001. Hanno inoltre un ruolo imprecisato Warwick Davies, che era stato un Ewok in Il ritorno dello Jedi, e il fratello minore del regista, Clint Howard. E sembra che, dopo l'apprezzatissima scena con Darth Vader in Rogue One, il villain comparirà brevemente anche qui. Infine Disney ha messo sotto contratto Alden Ehrenreich per tre film e considerato che Solo termina con il personaggio ancora 24enne, mentre all'inizio di Guerre Stellari ha 29 anni, non è impossibile che seguano altri capitoli sulle avventure del giovane Han Solo.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 24 maggio 2018
joker91

Dopo Rogue one(film validissimo)ora tocca al secondo spin off di Star Wars. Pellicola fedele agli episodi originali di Lucas e superiore(proprio come per Rogue One)ad episodio 7 e 8. Ritmo serrato,ambientazioni nuove  e interpretazioni buone. Unica pecca è proprio l'interpretazione di Han Solo-Troppo ingenuo,buono e senza ombre oscure.

mercoledì 23 maggio 2018
Petrossi

Scorre via fluido con belle scenografie, in genere poco luminose. Simpatico l'interprete del personaggio, bravi gli altri attori, che molto fanno per la riuscita del film. Nel corso della proiezione viene da dire "Ah! ma allora...": ci sono rivelazioni e completamenti della storia di Solo. Un 3D essenziale ma utile nelle scene più confuse, per chi scelga questa modalità [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
giovedì 24 maggio 2018
Claudia Catalli

Aveva sedici anni quando uscì nelle sale il primo Star Wars. Se lo ricorda bene, lo commenta come "un evento sensazionale". Non avrebbe mai immaginato di potersi ritrovare nel nuovo capitolo della saga cinematografica, quel Solo: A Star Wars Story (guarda la video recensione) presentato in anteprima alla 71 edizione del Festival di Cannes e da oggi nelle sale. Lo confida a MYmovies.it sgranando gli occhi più espressivi che mai Woody Harrelson, classe 61, veterano dell'arte della recitazione e candidato all'Oscar per la performance mozzafiato in Tre manifesti a Ebbing. La sua voce è più cavernicola del solito, impastata dalla mattina, dal jet leg e da un curioso mix di frutta e alga spirulina che trangugia senza sosta mentre parla.

"Star Wars è molto più di un film, lo è sempre stato. Ha cresciuto intere generazioni di ragazzi. Me, ad esempio. Ricordo che vivevo in Ohio, ero pieno dei pupazzi di Star Wars - racconta l'attore texano che nel nuovo capitolo veste i panni del mentore di Han Solo, Tobias Beckett - Forse la chiave del successo stava nel raccontare un mondo unico e surreale che per tutti noi di colpo diventò reale. E puff, oggi mi ritrovo nel nuovo capitolo. Strana la vita".

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 24 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Solo: A Star Wars Story (guarda la video recensione) ottiene il primo posto della classifica italiana, ma l'esordio non è esaltante: 380mila euro, che, con poco più di 800 sale a disposizione danno al film una media sala un po' bassa (se rapportata [...]

NEWS
mercoledì 23 maggio 2018
Francesca Ferri

Uno sci-fi western, tra avventure alla Indiana Jones, noir anni '30, commedia bromance e humour goliardico si intrecciano nel nuovo spin-off di Star Wars, che è una dichiarazione d'amore alla famosa saga fantascientifica ideata da George Lucas.

VIDEO RECENSIONE
martedì 22 maggio 2018
A cura della redazione

Tempi duri per la Galassia, forze oscure minacciano la Repubblica. Ma Ian, ancora troppo giovane per occuparsi delle cause dei grandi, desidera solo pilotare una nave spaziale e sfuggire l'oppressione con Qi'ra, la ragazza che ama.

NEWS
mercoledì 16 maggio 2018
 

Tempi duri per la Galassia, forze oscure minacciano la Repubblica. Ma Ian, ancora troppo giovane per occuparsi delle cause dei grandi, desidera solo pilotare una nave spaziale e sfuggire l'oppressione con Qi'ra, la ragazza che ama.

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