Blade Runner 2049

Film 2017 | Fantascienza +13 152 min.

Titolo originaleBlade Runner 2049
Anno2017
GenereFantascienza
ProduzioneUSA
Durata152 minuti
Al cinema458 sale cinematografiche
Regia diDenis Villeneuve
AttoriRyan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas, Sylvia Hoeks, Robin Wright, Dave Bautista Jared Leto, Mackenzie Davis, Barkhad Abdi, Lennie James, David Dastmalchian, Edward James Olmos, Elarica Johnson.
Uscitagiovedì 5 ottobre 2017
TagDa vedere 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,02 su 90 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Denis Villeneuve. Un film Da vedere 2017 con Ryan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas, Sylvia Hoeks, Robin Wright, Dave Bautista. Cast completo Titolo originale: Blade Runner 2049. Genere Fantascienza - USA, 2017, durata 152 minuti. Uscita cinema giovedì 5 ottobre 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 458 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,02 su 90 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Blade Runner 2049
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L'acclamatissimo regista Villeneuve insieme ad un pluripremiato cast, riportano il capolavoro della fantascienza al cinema. Trent'anni dopo gli eventi del primo film. Blade Runner 2049 è 2° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 98.936,00 e registrato 16.414 presenze.

Consigliato sì!
3,02/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,83
PUBBLICO 3,22
CONSIGLIATO SÌ
Villeneuve espande l'universo immaginato da Ridley Scott, tra imperfezioni e scene che non si dimenticano.
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 4 ottobre 2017
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 4 ottobre 2017

L'agente K è un blade runner della polizia di Los Angeles, nell'anno 2049. Sono passati trent'anni da quando Deckart faceva il suo lavoro. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge, ma poi è arrivato Niander Wallace e ha convinto il mondo con nuovi "lavori in pelle": perfetti, senza limiti di longevità e soprattutto obbedienti. K è sulle tracce di un vecchio Nexus quando scopre qualcosa che potrebbe cambiare tutte le conoscenze finora acquisite sui replicanti, e dunque cambiare il mondo. Per esserne certo, però, dovrà andare fino in fondo. Come in ogni noir che si rispetti dovrà, ad un certo punto, consegnare pistola e distintivo e fare i conti da solo con il proprio passato.

Ridley Scott produce, come a dire sigilla, mentre alla regia c'è Denis Villeneuve, supportato dalla fotografia di Roger Deakins, che non si può non annoverare tra gli autori di questo film. La sua tavolozza e l'impressionante lavoro di scenografia definiscono il clima meteorologico del film più di ogni altro elemento.

Ed è certamente sul piano visivo, e delle scelte operate in questo senso, che il film di Villeneuve trova la propria originalità costitutiva: quella di un ibrido tra blockbuster e film personale, specie nella gestione del tempo, che il canadese sottrae alle logiche di mercato e fa proprio nel bene e nel male, lungaggini comprese.
Il disordine e la spazzatura della L.A. Del 2019 sono un ricordo lontano: ora tutto è ordine, K stesso, come gli ricorda il suo capo, è pagato per mantenere l'ordine. Ma non è facile assolvere questo compito quando i ricordi d'infanzia si mescolano agli interrogativi metafisici, proprio come in "Fuoco pallido", il romanzo di Nabokov che torna a più riprese. Non è facile quando, come nell'archetipo di ogni detection contemporanea, la tragedia di Edipo, cacciatore e cacciato sono la stessa persona. Dice tante cose, il film di Villeneuve, forse troppe, d'altronde fa parte di un processo di espansione, di creazione di un universo Blade Runner. E di certo non le dice sempre nel migliore dei modi: non ha l'asciuttezza dell'originale, stordisce di spiegazioni, arriva persino in ritardo sulle intuizioni dello spettatore, ma la forza interna del racconto, la materia di cui è fatto, è così potente che trascina oltre, come una corrente.

Dice il film, tra le altre cose, che umani magari non si nasce, ma l'umanità è una conquista possibile, e diventare umani, sentire la neve sulla pelle, vuol dire immediatamente divenire fuori legge, costretti a disobbedire alla regola. Dice che non è più nemmeno il tempo di chiedersi cosa è umano e cosa no, ma piuttosto cosa è reale e cosa non lo è, e di domandarsi quanto importi. Forse il cane di Harrison Ford non è reale, ma è reale il legame che li tiene insieme. Forse i ricordi di K sono reali o forse non lo sono, ma lo sarà stato il suo viaggio.
C'era un nucleo di coerenza interna, che bruciava ad altissime temperature, e che faceva del Blade Runner di Scott qualcosa che non si poteva smembrare, anche se poi a restare nella mente erano alcune immagini in particolare, com'è naturale che sia. Il film di Villeneuve non possiede questa coerenza: i suoi capitoli, le sue immagini sono molteplici, diversificati, spesso non così originali come sembrano. Si sente forte l'eco di altre saghe, di altre visioni. Ma ci sono scene, nonostante tutto, che sarà impossibile dimenticare, che ci resteranno negli occhi a lungo, in basso a destra.
Come per l'ologramma del concerto di Elvis Presley, uno spettacolo che è arte, sentimento, storia e nostalgia, destabilizzato dai continui glitch, in Blade Runner 2049 a tratti hanno la meglio le imperfezioni, ma quando non è così, vale la pena esserci e lasciarsi trascinare.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
35 anni dopo: il potere iconico di Blade Runner di fronte al giudizio spietato del tempo.
Overview di Emanuele Sacchi

Il teaser e poi il trailer di Blade Runner 2049 hanno scatenato un effetto dirompente e forse inatteso. La forza suggestiva di un sequel che nessuno aveva previsto e forse nemmeno auspicato si è rivelata improvvisamente. Una parte di noi aveva bisogno di tuffarsi nuovamente nelle strade della Los Angeles più inospitale che si possa immaginare, di rivivere le emozioni di un film che per molti ha rappresentato una finestra sul futuro, una sconvolgente sfera di cristallo. Di Blade Runner pochi ricordano i dettagli della trama, ancor meno le personalità quasi abbozzate dei personaggi. A generare il mito furono le scenografie cyberpunk e l'atmosfera di disillusione e di pessimismo tipica del noir, innalzata qui all'ennesima potenza. Non c'è un tradizionale viaggio dell'eroe nè una distinzione netta tra buoni e cattivi. La natura sfumata, scettica, dubitativa e profondamente umana di Blade Runner è ciò che più di ogni altra cosa ha contribuito a renderlo speciale e filosoficamente vicino allo spettatore.
Ancor più di JJ Abrams, che ha affrontato la saga di Star Wars come si fa con un'antica e inattaccabile mitologia, narrata e semplificata da una generazione di molto successiva, Villeneuve pare rispettoso, quasi ossequioso verso l'originale di Ridley Scott. In un sequel - che ha tutta l'aria di un remake o di un upgrade, o almeno è ciò che vuol far credere il trailer - il regista e il direttore della fotografia Roger Deakins riprendono tutto del capostipite: le cicatrici, la postura del taciturno "Blade runner" Rick Deckard, le insegne luminose di aziende che furoreggiavano negli anni 80 (come Atari, finita in bancarotta nel 2013), gli occhi verdissimi e le fascinose replicanti, programmate per piacere.

L'incontro del nuovo protagonista, l'agente K, con Rick Deckard è una nuova epifania, dopo quella del ritorno di Han Solo due anni fa. Il trailer lascia capire che il tutto avverrà in un paesaggio apocalittico: un deserto interrotto solo da rovine, un museo a cielo aperto abbandonato, dall'estetica a metà tra gli alieni di Roland Topor in Il pianeta selvaggio (René Laloux, 1973) e gli automi di Metropolis di Fritz Lang (e così si doveva intitolare originariamente il sequel pensato da Scott). Un passaggio del testimone tra due anime gemelle. O forse no?

Di Blade Runner esistono due versioni, che differiscono per poche scene, sostanzialmente concentrate nel finale. In quella uscita originariamente in sala una voce over racconta l'epilogo, lieto fine escapista in cui Deckard fugge con Rachel, unico replicante senza scadenza; nel Director's Cut invece aleggia il sospetto che Rachel subisca il medesimo destino dei suoi simili. Come è andata effettivamente? Questo è uno dei principali quesiti a cui dovrà rispondere il sequel di Denis Villeneuve.
Se il teaser si concentrava su Deckard e K, il trailer introduce dei nuovi personaggi. A partire da un villain incarnato da Jared Leto, nuovo "creatore" di replicanti e probabile nemesi di K. Sempre che, come nel predecessore, i confini tra buoni e cattivi non si facciano sempre più sfumati, come nello spirito della migliore letteratura hard boiled. Ad Ana de Armas, invece, rivelazione sexy di Knock Knock di Eli Roth, il compito di rappresentare la sensualità dell'androide programmato per il piacere altrui, sulla scia delle Rachel e Pris di Sean Young e Daryl Hannah.
Preservare le preziose atmosfere metropolitane del Blade Runner di Scott è una priorità per Blade Runner 2049. Di qui la scelta di affidarsi nuovamente a Hampton Fancher, sceneggiatore del primo film poi sostituito da David Webb Peoples per volere di Ridley Scott. Fancher in questi anni è sostanzialmente svanito nel nulla come Deckard, ed è curioso il suo "filologico" ripescaggio. Ad affiancarlo ora è Michael Green, un cv da veterano di serie tv. Di certo fa meno paura di 35 anni fa lo spettro di Philip K. Dick: se il suo Il cacciatore di androidi (o meglio Do Androids Dream of Electric Sheep?) aveva un labile legame con il primo film, non ne ha alcuno con il suo sequel.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 6 ottobre 2017
Antonio Montefalcone

“Blade Runner 2049”, esteticamente raffinato, è il degno sequel del cult del 1982. Simile e diverso dalla pellicola di Scott, la cui forza emozionale, profondità e carattere innovativo restano ineguagliabili e insuperabili, il film si mostra organico, con una propria identità, ricco e potente – soprattutto a livello tecnico e visivo – e complementare al [...] Vai alla recensione »

sabato 7 ottobre 2017
laurence316

... e, Hollywood, basta con questi sequel, prequel e remake Dove sono le idee originali? Fare un seguito a ben 35 anni di distanza di uno dei più grandi film di fantascienza, oggetto di culto per schiere di appassionati, era impresa ardua (e non si sa quanto auspicabile). Se ne parlava già dalla fine degli anni '90 ma, dopo diversi avvicendamenti, la patata bollente è [...] Vai alla recensione »

martedì 10 ottobre 2017
kimkiduk

Chi ama Blade Runner era nervoso, preoccupato ma anche eccitato per l’attesa della visione di Blade Runner 2049. Ed io ero tra quelli. Nervoso e preoccupato perchè non vedovo l'ora di vederlo, ma avevo paura di rimanere deluso. Eccitato perchè per una volta ero felice che esistesse un sequel (cosa che mediamente non amo). Ho letto come sempre alcune recensioni (in questo sono [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 ottobre 2017
misterwinter

   La fascinosa distopia di “Blade Runner” mi rapì trent'anni fa in un cinema di seconda visione delle periferia milanese (già allora distopica …...la periferia intendo) abbacinandomi di visioni futuristiche, intrigandomi con le sue atmosfere hard boiled (Rick Deckard, un Philip Marlowe del terzo millennio), trascinandomi nell'onirismo neogotico della [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 ottobre 2017
samanta

Una prima precisazione: il film, sequel di Blad Runner è strettamente collegato a questo. Per cui resta difficile dopo 36 anni che lo spettatore che non ha visto recentemente il primo comprenda a pieno la nuova storia già di per sé complessa. Brevemente accenniamo alla trama: nel film precedente avevamo lasciato Rich (Harrison Ford) cacciatore dei replicanti che si erano ribellati [...] Vai alla recensione »

domenica 15 ottobre 2017
Tetsuya

Un‘opera che non necessita di parole per trasmettere un messaggio che, nella sua palese cripticità, appare fin troppo evidente. L’umanità non è affatto una conseguenza del nascere, ma una difficile ed ardua conquista. La parabola esistenziale messa in scena dal Villeneuve si confronta con temi forse ben al di là del cinema attuale, quanto meno del genere fantascientifico.

venerdì 6 ottobre 2017
Giorpost

Anno 2049. Los Angeles è una megalopoli super urbanizzata, un agglomerato di cemento e ferro senza sbocchi. L'umanità, non solo qui, divide lo spazio (limitato) con la nuova generazione di replicanti, in un mondo in balia della tecnologia attraverso la quale si fa fatica a riconoscere chi è vero e chi no.L'agente K è un blade runner, lui stesso replicante, poliziotto cacciatore di suoi simili ma di [...] Vai alla recensione »

martedì 17 ottobre 2017
Mattia Gualeni

Che cos’è Blade Runner 2049? Un sequel al capolavoro del 1982? Un upgrade? O un replicante? Ossia una di quelle creature, copie artificiali, del tutto identiche ad un essere umano, incapaci tuttavia di provare empatia e dalla vita programmata e breve? Blade Runner 2049 non passerebbe il test di Voight-Kampff: questo film è un replicante del capolavoro di Ridley Scott.

martedì 17 ottobre 2017
hollyver07

Salve. Credo che nei commenti da forum sia ancora presente quello che scrissi qualche tempo fa. Sinceramente ero... "gasato" dall'idea di veder proposta un ambizioso sequel  di Blade Runner. Allo stesso tempo, nonostante la scelta del regista (Villeneuve) fosse un ottimo incentivo, avevo il timore che girare un sequel fosse un semplice "esercizio commerciale".

lunedì 16 ottobre 2017
Mattomarinaio

Le aspettative erano bassissime. Abituati a decine di seguiti e remake pensati esclusivamente per sfruttare la nostalgia dei fan e trasformare vecchi classici in nuovi franchise adatti ad un pubblico più vasto e affezionato possibile, non ci si può immaginare altro che mediocrità. Questa volta però, la scelta di ingaggiare Denis Villeneuve ci ha dato un segnale si speranza [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 ottobre 2017
Clavius

Di un'appendice al Blade Runner dell'82 non se ne sentiva affatto il bisogno. Non a caso il film di Villeneuve è ossequioso verso il capolavoro di partenza, cerca affannosamente di riproporne le atmosfere adeguandole ai gusti correnti. Nello stesso tempo tenta di percorrerre una propria strada narrativa che oscilla tra la dimensione messianica già vista svariate volte nel cinema [...] Vai alla recensione »

martedì 10 ottobre 2017
Nicola1

Primo, ricordo di aver letto anni fa che quando la MGM nei primi anni 80 aveva deciso di girare il seguito di "2001" il primo regista ad essere contattato fu Stanley Kubrick. Il quale cordialmente rifiutò e asserì di aver già detto tutto al riguardo nel 1968. Secondo, sempre negli anni 80 David Lynch rifiutò la regia de “Il ritorno dello Jedi” in quanto [...] Vai alla recensione »

sabato 7 ottobre 2017
zakalwe

Manca la colonna sonora. Proprio non c'è. Non so perché non abbiano chiesto a Vangelis, dato che Ford e Olmos ci sono ancora.La trama poi, è vecchia di 2049 anni. È un film sulla Natività e sul nuovo Messia, figlio ibrido e impossibile della specie dei creatori (Uomo) e quella delle creature (Replicanti) — Miracolo, miracolo! — celato e nascosto agli occhi del moderno Erode e venerato dagli ultimi, [...] Vai alla recensione »

domenica 15 ottobre 2017
Cristian

Denis Villeneuve, regista di Prisoners e del recentissimo Arrival, sfida se stesso con Blade Runner 2049, ardito sequel del capolavoro assoluto del 1982 girato da Ridley Scott. Il confronto tra i due lavori è inevitabile quanto inutile: due epoche diverse e un paragone che a prescindere avrebbe visto perdere Villeneue, dimostratosi magistrale nel far viaggiare la sua opera su binari personali [...] Vai alla recensione »

sabato 14 ottobre 2017
carloalberto

Le atmosfere sono state ricreate alla perfezione: le macchine volanti, con la scocca delle berline di oggi, che sfrecciano sotto una pioggia incessante tra grigi grattacieli su cui giganteggiano pubblicità sfavillanti con sottofondo annesso di cantilenanti ipnotiche voci orientali, i replicanti di prima generazione da ritirare perché ribelli dal mercato a cura, adesso, di un nuovo cacciatore, che ha [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 ottobre 2017
Dario Bottos

Si era creata grande aspettativa per questo sequel, che pur con diversi distinguo era stato anticipatamente celebrato dalla critica come degno erede del primo Blade Runner, ma per me è stata una mezza delusione. Riassumendo direi che se il film di Ridley Scott fin dalla sua uscita si è fissato nella memoria collettiva con la sua forza epica e mitopoietica, il prodotto di Denis Villeneuve [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 ottobre 2017
ZioSam

Mah. Anzi, più che "mah", "anche no". Sarà perchè era stato pompato ad arte dalla macchina promozionale della Warner, con tanto di laute mance (immagino) ai critici americani che avevano sfoderato paragoni con Tarkovsky, ma già dai trailers sentivo puzza di bruciato. Intendiamoci, non è un film brutto, non è una serie B nè una serie [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 ottobre 2017
IlCirro

L'attesissimo sequel del leggendario film di Ridley Scott si rivela un'opera magmatica e complessa. L'apparato spettacolare è a dir poco eccezionale, soprattutto grazie a una colonna sonora potentissima e a un affascinante complesso di ricostruzioni distopiche mutuate non solo dal film originale. A far discutere sono senz'altro le scelte di sceneggiatura: incredibilmente, [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 ottobre 2017
Orion84

Quando ci si appresta a vedere un film come Blade Runner 2049 il sentimento dello spettatore, del fan, è sempre diviso: da un lato l’aspettativa e l’emozione, dall’altro la paura del flop. Togliamo subito il primo dubbio: Blade Runner 2049 è un film bellissimo. Non mi sento di gridare al capolavoro, termine abusato ormai, però è innegabile che il lavoro [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 ottobre 2017
Sparrows81

La colonna sonora e' la maggiore delusione a questo punto anziché inventare quei frastuoni era meglio riutilizzare la vecchia eccezionale colonna. Alla fine viene appena accennata sottovoce la colonna sonora della scena finale quasi a vergognarsi di accostarla questo film, quando l'attore ha schiacciato quel vecchio juke box olografico per un attimo ho sperato partisse one more kiss baby.

sabato 7 ottobre 2017
Chilipalmer

Comincerei dal cane. Non lo sceneggiatore a quello ci torniamo. l'unico attore con un briciolo di espressività è il simpatico e pulcioso cane di Ford che oltre a scolarsi liquore porta all'unica battuta degna del polpettone spaziale: 'è vero?' chiede Goslin, risponde Ford ' chiediglielo'. Il resto è una orrenda scopiazzatura di tutto.

domenica 8 ottobre 2017
skywalker70

Chi si aspetta l'ennesimo remake 'potenziato' con effetti speciali  rimarrà deluso. Blade runner 2049 infatti non è affatto un film d'azione, tutt'altro, ha un ritmo lento, a tratti quasi meditativo, che mi ha ricordato alcuni film coreani.... La trama è complicata e non sempre ben comprensibile. Le atmosfere cupe (molto simili all'originale) rese [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 ottobre 2017
FantasyFactory

Ammettiamolo: è davvero difficile confrontarsi con una pietra miliare, una di quelle opere che in qualche modo inventano uno stile nuovo e diventano un punto di riferimento, e non è un caso se per 35 anni nessuno ha avuto il coraggio di dare a Blade Runner un seguito. A 2049 spetta il destino di tutti i sequel: Villeneuve e compagnia bella hanno cercato di fare il meglio possibile, e [...] Vai alla recensione »

domenica 8 ottobre 2017
il_caravaggio

Le aspettative erano altissime, complice un battage pubblicitario e markettaro senza precedenti e la paura di essere deluso altissima pure quella. Ho avuto la malaugurata idea di andare al cinema subito dopo aver cenato in pizzeria che ha mi instillato una certa sonnolenza e che blade runner ha trasformato in narcolessia,  quasi coma. Film lunghissimo e di una lentezza disumana, copione francamente [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 ottobre 2017
alesimoni

La prova era davvero ardua e i fan di tutto il mondo erano terrorizzati: sarà una boiata?!Confrontarsi con un'opera del genere che ha sicuramente inciso sulla cultura e sulla visione di futuro di una generazione e mezza avrebbe impaurito chiunque, ma Villeneuve è stato all'altezza e ha fatto un gran film. Dal punto di vista scenografico, degli interni e delle architetture possiamo tranquillamente parlare [...] Vai alla recensione »

sabato 7 ottobre 2017
Paolp78

Blade Runner, quello originale del 1982, era uno dei pochi capolavori di fantascienza a non aver miracolosamente avuto dei seguiti.  A distanza di 35 anni esce questo sequel, che rischia di essere accolto con scetticismo e magari anche con livore da parte dei fans incalliti dell'originale. Personalmente supero questi problemi considerando il primo film un'opera a se stante, punto e basta: [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 ottobre 2017
Fight_Club

come i replicanti questo film vaga per i suoi 152 minuti in cerca di anima, visivamente bellissimo il tutto si perde per cercare di allacciarsi al Blade Runner originale, tutti i rimandi sanno di forzato, i temi principali hanno poco sapore forse per introdurre un nuovo universo che verrà sfruttato in futuro. Anche la musica non partecipa e assomiglia a un cupo sottofondo cittadino di una metropoli [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 ottobre 2017
eden artemisio

Lo aspettavamo in tanti questo Blade Runner 2049. Certo il confronto con il precedente, un capolavoro assoluto, era inevitabile. Sembra, però, che il secondo abbia retto molto bene e sono molti che l'hanno apprezzato con entusiasmo, ritenendo che abbia tutte le carte in regola per stare allo stesso livello del film del 1982, col solo limite, se così si può dire, "di non [...] Vai alla recensione »

domenica 8 ottobre 2017
Maurizio.Meres

Sono passati trent'anni per la storia del film ma trentacinque per noi,tutto è cambiato l'atmosfera futurista irreale lascia il posto ad un'altra sempre stupenda ma tremendamente violenta,il sequel non si sovrappone,il film possiede una sua propria identità,la storia è più intensa anche i personaggi recitano un ruolo più fluido e partecipe così [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 ottobre 2017
Flyanto

 E' uscito in questi giorni nelle sale cinematografiche il tanto atteso (e temuto flop) "Blade Runner 2049" , seguito del tanto apprezzato primo "Blade Runner". Anche in questa seconda pellicola il protagonista principale è un blade runner (Ryan Gosling), agente della Polizia di Los Angeles, che deve andare a caccia ed eliminare dei replicanti che, dopo [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 ottobre 2017
carlosantoni

Nei confronti dell’originario Blade Runner, sia nella versione “soft” che nella versione “Final Cut”, e al netto di tutte le possibili considerazioni positive, Il giudizio è impietoso. Soprattutto perché “Blade Runner 2049”, al di là degli ammiccamenti inevitabili al capolavoro di Scott, e ai riferimenti esplicitissimi, più che un [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 ottobre 2017
Mokujohn

A 30 anni di distanza dalle vicende del detective Deckard e dei replicanti Nexus 6, ci ritroviamo a seguire il lavoro di un giovane Gosling nei panni dell'agente di polizia K. La missione è sostanzialmente la stessa: rintracciare dei replicanti (stavolta Nexus 8s) usciti dal controllo degli umani e "ritirarli". Fin dal primo incontro-scontro con uno dei Nexus, la storia si complica.

venerdì 6 ottobre 2017
Citizen Kane

Il mondo è nato senza l'uomo e finirà senza di lui.Ottimo sequel di un capolavoro cinematografico dallo  splendido testo di Dick, la poetica dei replicanti prosegue in un mondo sempre più cupo ed esasperato dalla assenza di spontaneità ed empatia.Le scene e il sound sono formidabilmente apocalittiche e suggestive anche se il lirismo epico delle musiche di Vangelis [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 ottobre 2017
Vincenzo Ambriola

Un replicante è una copia di un originale, perfetta al punto che per riconoscerla è necessario ricorrere a un Blade Runner. Ma se anche il Blade Runner è un replicante, allora come si procede? Si cerca di capire la dinamica emotiva, indagando nei ricordi, cercando reazioni che l'originale non avrebbe o che avrebbe ma che il replicante non sente come sue.

giovedì 5 ottobre 2017
udiego

Film che si fa apprezzare soprattutto per l'aspetto visivo dell'opera. Villeneuve riesce a ricreare quelle atmosfere tipiche del primo capitolo, e nonostante la Los Angeles caotica e disordinata del 2019 abbia lasciato spazio ad una città governata dall'ordine e dell'efficienza lo spettatore non può non immergersi e non apprezzare il clima che il regista riesce ad imprimere [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 ottobre 2017
Nino Pellino

Spinto dal ricordo che ho del primo ed indimenticabile capitolo della saga, mi sono tolto la curosità di andarmi a vedere questo sequel diretto da Denis Villeneuve, regista di tutto rispetto per quanto riguarda l'attuale filone dei films di Fantascienza usciti in questi ultimi anni. Il film mi ha lasciato a tratti spiazzato a causa della forse considerevole lungaggine di certe sequenze relative [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 ottobre 2017
CERESFELIPE

Ho deciso di iscrivermi qui su mymovies proprio perchè non sopportavo l'idea che questo capolavoro di fantascienza avesse soltanto 2,98 come voto! E' imbarazzante, soprattutto considerando che alcuni film inguardabili, abbiano un voto superiore........ Premesso che Blade Runner (il primo) è -anzi era- il mio film preferito per quanto riguarda la fantascienza, non sono affatto [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 ottobre 2017
andrea1234

Fare il sequel di un film di successo è come essere figli di un uomo famoso: o vivi di rendita sul cognome che ti ha lasciato tuo padre e ne sperperi il patrimonio oppure accetti di non avere il suo talento ma vivi la tua vita dignitosamente cercando una tua strada. Star Wars VII è stato sicuramente un sequel del primo tipo, una patetica fotocopia del film di 40 anni prima, dove le poche [...] Vai alla recensione »

domenica 8 ottobre 2017
tmpsvita

 Dopo 35 anni arriva il sequel che tutti i fan della fantascienza stavano aspettando e, allo stesso tempo, temendo, ovvero Blade Runner 2049. Nel lontano 1982 il primo capitolo rivoluzionò un'intera generazione di cinema fantascientifico; come Kubrick e Fritz Lang (Metropolis), Ridley Scott, reduce dal successo di Alien, mostra al pubblico come la fantascienza possa essere utilizzata [...] Vai alla recensione »

sabato 7 ottobre 2017
Francesco DF

Fermo restando che, personalmente, non ho approvato l'idea di trasformare Blade runner nell'ennesimo franchising cinematografico che produrrà Dio solo sa quanti seguiti e si risolverà nell'ennesimo conflitto globale tra umani e ciò che loro stessi hanno creato, non posso che ritenere questo singolo film come un’opera discreta ma niente di più.

venerdì 6 ottobre 2017
LucaVon95

Scrivere una recensione del sequel che porta il nome di uno dei dei miei film preferiti in assoluto ma sopratutto di un film che ha fatto la storia del cinema e che è rimasto impresso nella memoria degli spettatori, non è una cosa facile perciò elencherò da subito i difetti di questo film così mi tolgo il peso. DIFETTI - INUTILMENTE COMPLICATO - il primo balde [...] Vai alla recensione »

sabato 7 ottobre 2017
weachilluminati

 Blade Runner 2049 Un plagio autorizzato da Ridley Scott  Un capolavoro è frutto di concomitanze ,spesso imponderabili, sopra a tutto è evento speciale, un dono degli Dei non assemblabile.  Blade Runner 1982 è vero capolavoro di fantascienza Remake o sequel che sia poco conta  Blade runner 2049 parte penalizzato perché non cerca mai una sua via, e [...] Vai alla recensione »

sabato 7 ottobre 2017
Pietro Viola

I bozzetti, gli abbozzi di blade runner ripresi, ricolorati, presi come spunto per andare ben oltre nel descrivere la vita e l'umano. Se il film di Scott, nella sua fascinazione romantica e postpunk, era un pieno continuo di luci, suoni, movimenti, poco lasciando a qualsivoglia approfondimento su personaggi e situazioni (né, tantomeno, ne abbisognava), il film di Villeneuve fa della rarefazione [...] Vai alla recensione »

domenica 8 ottobre 2017
azuccoa

Sono stato due ore e mezzo col fiato sospeso. Un film che per me è già culto, nonostante avessi aspettative elevatissime, ad alto rischio di delusione. Atmosfere rarefatte, silenzi intensi : nella sala gremita di un pubblico quanto mai variegato non vola una mosca. Tutti incollati alla storia dall’inizio alla fine. Il meccanismo filmico è un orologio svizzero.

mercoledì 18 ottobre 2017
Romeo27

Merita davvero, assolutamente da guardare.

domenica 8 ottobre 2017
myskin

NO. Decisamente no. un buon film, se si vuole. effetti audio (specie con dolby atmos) impressionanti; effetti video non invasivi e coerenti; trama un che si perde nella mitologia americana a 3/4 del film, vanificando di colpo quanto di buono era stato, faticosamente, costruito. a qualcuno piacerà sicuramente (i critici lo hanno osannato), a me ha lasciato molta delusione, proprio per quanto [...] Vai alla recensione »

domenica 15 ottobre 2017
Xerox

Lasciamo molto volentieri ai cultori della saga l'esegesi del film... Per quel che ci riguarda: film troppo lento, troppo lungo, troppo noioso.E poi è inutile: gli americani non ce la fanno proprio a fare un film (che si tratti di un cartone o uno di fantasy) che non faccia pubblicità occulta ai produttori di whisky. Tranquilli, che anche nel 2049 si trincano superalcolici che è una bellezza!

sabato 14 ottobre 2017
rudy_50

Gli attori saranno bravi, il regista pure, glu effetti speciali ben fatti ma che film di mrd, noioso fino all'inverosimile, mi sono adormentato minimo 5 volte. come fa a piacervi un film simile ?

sabato 14 ottobre 2017
Marco melli

Fare un sequel di un film così visionario e amato come Blade Runner è un'impresa titanica. Devo dire che Villeneuve ci è riuscito in pieno. ha Mantenuto l'atmosfera i ritmi E i tempi del film originario, e ha creato una storia non banale e ricca anche essa di significato come nel primo. Il film mi è piaciuto molto credo che fare di meglio era davvero impossibile.

lunedì 16 ottobre 2017
Xerox

Troppo lungo, troppo lento, troppo noioso.

FOCUS
FOCUS
lunedì 9 ottobre 2017
Marco Castelli - Vincitore Premio Scrivere di Cinema

La pioggia scrosciante della Los Angeles del 2019 continua a battere furiosa sulla California anche trent'anni dopo, lasciando solo di tanto in tanto il posto ad una neve che sembra cenere. Le vie affollate da una folla disordinata sembrano essere state in larga misura ripulite e riportate all'ordine mentre gli ultimi replicanti da ritirare si nascondono ormai nelle campagne disabitate, all'ombra di alberi corrosi dalle piogge acide e messi a dura prova dal vento che corre sulle terre brulle. In questo mondo che unisce le tecnologie più evolute ai rimasugli di guerra fredda il regista Denis Villeneuve si muove con decisione, riuscendo nella quasi impensabile impresa di riformulare l'estetica cyber-punk del primo Blade Runner con un tono autoriale, che unisce in un'unica estetica minimalista monumentali statue à la Ozymandias dimenticate nella polvere e schermi touch.

La questione proposta da Ridley Scott, a ribattere alle "magnifiche sorti e progressive" suggerite dall'avanzamento tecnologico, era "Qual è la differenza tra umani e macchine. Ove si pone il confine dell'umano?", mentre solo in subordine a questa si definiva la diatriba sulla natura da replicante o meno del protagonista Deckard.

Villeneuve ripropone le stesse domande, ma mettendo chiaramente l'accento sulla formulazione individualistica dell'identità ("Chi sono io?") e facendo che sia nella ricerca di una risposta a questo dubbio che si indaghi sulla "summa divisio" della Terra del 2049: replicante o umano.

Un confine sempre più sottile divide infatti le due specie, un limite che nei timori dei dominanti potrebbe anche sfumare lasciando il posto al caos, rendendo insufficiente l'identificazione della differenza tra i due nel possesso dell'anima, che sarebbe propria degli esseri nati e non creati artificialmente.

FOCUS
domenica 8 ottobre 2017
Roy Menarini

Prima di affrontare Blade Runner 2049 bisogna chiedersi perché Blade Runner è diventato un cult movie. All'uscita, nel 1982, il film non ebbe grande successo in America e venne preso molto più sul serio in Europa, da dove partì un passaparola tanto positivo da riservare a Ridley Scott una seconda e terza vita per la sua opera. Tra le motivazioni dell'interesse duraturo: la solidità dell'immaginario fantascientifico, molto coerente e ispirato al meglio di architettura, design, moda, e trend futuristici dell'epoca; l'idea straordinaria di immettere i germi del noir dentro un congegno di anticipazione narrativa; la forza simbolica della storia, con i replicanti (non robot, non alieni, non androidi, non cyborg) così simili a noi e così spaventati dalla morte, come noi; e infine un cast a dir poco perfetto, in tutti i ruoli principali e secondari.

Blade Runner 2049 non è e non poteva essere un sequel come gli altri. L'averlo offerto a Denis Villeneuve era già una indicazione di estetica: un autore canadese, raffinato, in grado di lavorare con Hollywood, come era Ridley Scott, britannico, nel 1982.

E il progetto è stato pensato per mantenere lo stile e l'aspetto di allora, senza dimenticare le innovazioni di questi anni, visto che il film ha influenzato non solo una pletora di opere science fiction ma anche una intera letteratura (la commistione, in Blade Runner, di hard boiled e tecnofuturismo è alla base del movimento cyberpunk).

Blade Runner 2049 osserva ed espande l'universo narrativo e iconografico di partenza con un rispetto a dir poco reverente, cercando al tempo stesso di gemmare un'opera autonoma. I motivi per considerare questo sequel straordinariamente riuscito non risiedono solamente nel tono dark e quasi "tarkovskiano" scelto da Villeneuve, evitando qualsiasi sospetto di trasformazione in estetica da blockbuster del gotico postmoderno di Scott. C'è molto di più. Lo stile rispetta l'approccio formale caro a Villenueve: lavoro certosino sugli ambienti (illuminati ad arte dal maestro della fotografia Roger Deakins), predilezione per luci metalliche e monocromatiche piuttosto che pittoricamente romantiche; esplorazione lenta e implacabile del mondo di riferimento - basta ricordare il confine America/Messico di Sicario per avere un corrispettivo realista di questo proceso estetico.

INCONTRI
mercoledì 20 settembre 2017
Andrea Fornasiero

Dopo la proiezione di alcune scene in anteprima di Blade Runner 2049, di cui però ci è tassativamente proibito parlare, Denis Villeneuve e l'attrice Sylvia Hoeks, che nel film interpreta Luv, hanno concesso un generoso incontro alla stampa romana. Si è partiti da un riepilogo di alcuni assunti già del film precedente, come il ruolo dei replicanti: «Sono esseri sintetici, sviluppati dalla bio-ingegneria per essere schiavi, pensati per sfruttare le risorse di altri pianeti, al di fuori del sistema solare, e renderli abitabili per gli esseri umani», ha detto il regista, «Inizialmente erano vietati per legge e soprattutto era vietato che si aggirassero non registrati sulla Terra, per questo ci sono poliziotti speciali, chiamati Blade Runner, il cui compito è scovarli e "ritirarli"».

Dal 2019 del primo capitolo al 2049 del secondo diverse cose sono cambiate: «Già nel film di Ridley Scott il mondo era di grande atmosfera ma pure un incubo e il nostro porta avanti quell'idea, dove le cose hanno continuato ad andare male: il clima è impazzito tanto che a Los Angeles nevica e i mari si sono alzati (al punto che serve una diga per tenere la città al sicuro)".

"Volendo restare fedeli allo spirito noir della pellicola originale abbiamo dovuto affrontare il problema di Internet. Perché non c'è niente di più noioso di un detective che sta a digitare guardando uno schermo, così i nostri sceneggiatori hanno avuto l'idea di un grande blackout, un enorme disturbo elettromagnetico che ha distrutto tutti i dati digitali, facendo sopravvivere quasi solo quelli analogici. È anche una riflessione sulla fragilità del nostro mondo informatico, ma soprattutto mi piace che nel nostro film l'eroe debba incontrare le persone, camminare anche nel fango e via dicendo».

Frasi
A volte, se ami qualcuno, gli devi essere estraneo…
Una frase di Rick Deckard (Harrison Ford)
dal film Blade Runner 2049 - a cura di Mare
Ogni progresso della civiltà è nato sulle spalle degli schiavi, i replicanti sono il futuro ma non posso crearne di più.
Una frase di Niander Wallace (Jared Leto)
dal film Blade Runner 2049 - a cura di MYmovies.it
- Sei qui per arrestarmi?
- Lo preferirei rispetto all'alternativa...
Dialogo tra Sapper (Dave Bautista) - L'ufficiale K (Ryan Gosling)
dal film Blade Runner 2049 - a cura di MYmovies.it
Il futuro della specie è finalmente rivelato.
Niander Wallace (Jared Leto)
dal film Blade Runner 2049 - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 5 ottobre 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Cominciamo da lontano poiché senza antefatto non si può seguire il sequel diretto dal canadese Denis Villeneuve, sensibile ai registri e ai codici di "genere" e già regista di bei film come La donna che canta, Sicario, Arrival. Quello che doveva essere un clamoroso riscatto si risolse per Philip K. Dick nella cristallizzazione della sua fama di maledetto, condizionato dalla dipendenza dalle anfetamine. [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 ottobre 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Essere o non essere un replicante. Dal cult di Scott questa costola curatissima e fascinosa riprende l'indagine umanistica, ma nell'enigma della procreazione. Poteva essere un disastro. E invece un raro caso di sequel ben annidato nel sistema di successo dell'originale. All'agente K (Goslin poche mosse e tanta paturnia), l'inguainata sceriffa (la Wright) chiede di scoprire il segreto di Deckard (Ford). [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 ottobre 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

In America hanno gridato al capolavoro, definendolo straordinario. E anche in Italia, i colleghi che lo hanno visto si sono sciolti in peana che neanche per un film Oscar si sono letti. Meritati? De gustibus non est disputandum. Però, qualche osservazione critica va fatta, a beneficio del lettore, per farlo arrivare preparato ad uno dei seguiti più attesi (anche troppo) della storia cinematografica. [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
domenica 15 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Blade Runner 2049 sembra piacere più in Italia che altrove, un dato curioso per un paese che non ha mai amato particolarmente il cinema di fantascienza. Ieri per il sequel del cult di Ridley Scott sono arrivati 420mila euro, più che sufficienti per [...]

BOX OFFICE
sabato 14 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Restano bassi gli incassi al boxoffice di venerdì: Blade Runner 2049 ottiene 214mila euro, raggiunge i 3 milioni complessivi e tiene a distanza L'uomo di neve, che si ferma a 157mila euro. Poi, il vuoto.

BOX OFFICE
venerdì 13 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Il giovedì si conferma la giornata più debole in assoluto per il boxoffice italiano, ancora peggiore del lunedì. Solo due film riescono a stare sopra alla soglia dei 100mila euro: Blade Runner 2049, che resta in testa e L'Uomo di neve, che apre con [...]

BOX OFFICE
giovedì 12 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Blade Runner 2049 resta al primo posto della classifica italiana con 271mila euro, e si prepara a superare i 3 milioni di euro nel weekend. Non è il crack che in molti si aspettavano, ma meglio che niente.

BOX OFFICE
mercoledì 11 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Blade Runner 2049 mantiene senza difficoltà la prima posizione al boxoffice italiano con poco più di 200mila euro, che portano il suo totale a 2,3 milioni complessivi. Almeno al cinema la Ferrari ottiene delle belle soddisfazioni: il documentario Ferrari312B [...]

BOX OFFICE
martedì 10 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Gran tenuta per Blade Runner 2049, durante un lunedì che oltre a essere solitamente il secondo peggior giorno della settimana sul fronte degli incassi (il peggiore in assoluto è da tempo il giovedì) doveva fronteggiare anche la partita di calcio della [...]

BOX OFFICE
domenica 8 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Blade Runner 2049 vince facilmente il sabato, sfiorando i 700mila euro e si prepara a chiudere il weekend con un incasso di circa 2 milioni di euro, discreto ma non eccezionale (ed in ogni caso non negativo, specie alla luce di quanto successo sul mercato [...]

BOX OFFICE
sabato 7 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Blade Runner 2049 si prepara a stravincere il weekend, con un incasso buono ma non eccezionale, confermando le difficoltà che incontrano i film di fantascienza nel nostro paese. Il bottino di venerdì è di 333mila euro, entro la fine del weekend verrà [...]

BOX OFFICE
venerdì 6 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Podio completamente rinnovato al box office italiano dopo le uscite di ieri. In testa, prevedibilmente, c'è Blade Runner 2049, che apre con 274mila euro, un ottimo incasso se teniamo conto che il cinema di fantascienza in Italia combina storicamente poco [...]

CINEMA AND DESIGN
giovedì 5 ottobre 2017
Valentina Lonati (Houzz)

Volete immergervi completamente nel nuovo film prodotto da Ridley Scott? Partite da casa vostra e scegliete uno stile futuristico in stile Blade Runner. Ambienti caleidoscopici Luci stroboscopiche, spazi ampi e asettici, figure umane proiettate [...]

TRAILER
lunedì 24 luglio 2017
 

Trent'anni dopo gli eventi del primo film, il nuovo Blade Runner 2049. L'agente K della Polizia di Los Angeles (Ryan Gosling) scopre un segreto sepolto da tempo che potrebbe far precipitare nel caos quello che è rimasto della società.

TRAILER
martedì 9 maggio 2017
 

Trent'anni dopo gli eventi del primo film, un nuovo blade runner, l'Agente K della Polizia di Los Angeles scopre un segreto sepolto da tempo che ha il potenziale di far precipitare nel caos quello che è rimasto della società.

TRAILER
martedì 20 dicembre 2016
 

Inizialmente sembrava che Ridley Scott fosse intenzionato a tornare alle regia del secondo capitolo delle avventure del detective Deckard ma così non è stato. A prendere il suo nel dirigere Blade Runner 2049 c'è Denis Villeneuve.

NEWS
lunedì 22 agosto 2011
Marlen Vazzoler

Sono già passati cinque mesi dall'annuncio dell'acquisizione dei diritti parziali di Blade Runner da parte della Alcon Entertainment per produrre sequel e/o prequel cinematografici e televisivi di uno dei più importanti film fantascientifici della storia [...]

BIZ
venerdì 19 agosto 2011
Robert Bernocchi

Da tempo si parla di un remake di Viaggio allucinante, il classico di fantascienza del 1966, che in originale si chiamava Fantastic Voyage. A occuparsi del progetto, doveva essere Shawn Levy, il regista che ha dato alla casa di produzione Fox (che detiene [...]

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