GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.50 - CONSIGLIATO SÌ
Un coming of age poetico e gentile che affronta temi scottanti, dal cambiamento climatico alla morte.
Animazione,
Francia 2025.
Durata 88 Minuti.
Un misterioso ragazzo arriva dal futuro. La piccola Iris lo aiuterà a tornare a casa. Espandi ▽
In un futuro lontanissimo il piccolo Arco vive con la sua famiglia sulle nuvole, in case costruite sopra piattaforme ecosostenibili e pilastri che imitano alberi giganti. I genitori e la sorella possono viaggiare indietro nel tempo grazie ad un mantello magico, creando nell’aria scie di arcobaleno, ma ad Arco è proibito perché non ha ancora compiuto i 12 anni, dunque non può lanciarsi nella preistoria a vedere da vicino i suoi amati dinosauri. Un giorno Arco indossa di slancio il mantello della sorella maggiore e si getta nel vuoto, ritrovandosi nel cortile di Iris, una bambina di 10 anni che vive con il fratellino neonato Peter e un robot tuttofare di nome Mikki. Iris vive nel 2075, dunque 50 anni dopo di noi, ma prima del futuro da cui proviene Arco, in un presente dove gli incendi e le inondazioni sono frequenti e il buco dell’ozono si è evidentemente allargato. Fra i due bambini nasce un’amicizia e Iris si adopera per aiutare Arco a tornare nel suo mondo: gli manca infatti un diamante capace di rifrangere la luce che, insieme al mantello arcobaleno, gli consentirebbe di viaggiare verso il futuro. Quel diamante è stato ritrovato da tre bizzarri fratelli che vent’anni prima hanno visto nel cielo le scie di arcobaleno e da sempre ne cercano una prova, perché nessuno crede loro.
Arco è una favola fantascientifica radicata però nei sentimenti più umani e concreti: l’amore per la famiglia, la curiosità, l’amicizia, la lealtà, l’attrazione, l’aiuto. Il fatto che la vicenda si svolga in un futuro prossimo venturo apre la porta a considerazioni ecologiste e all’impegno che anche i più piccoli devono prendersi per salvare l’umanità – contrariamente a quanto è accaduto, ad esempio, ai dinosauri. Il film è un coming of age poetico e gentile, che però non si tira indietro dall’affrontare temi scottanti, dal cambiamento climatico alla morte, dalle responsabilità personali a quelle collettive, con un occhio sempre attento alla protezione dei più deboli.
OGGI AL CINEMA
tel: 892960 (no prefisso)
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.41 - CONSIGLIATO NÌ
Un musical su Ann Lee, la leader fondatrice dello Shaker Movement, proclamata dai suoi seguaci come il Cristo donna. Espandi ▽
Manchester, 1736. Ann Lee nasce in una famiglia numerosa e poverissima, animata da una convinta fede religiosa. La sua devozione farà di lei la fondatrice della comunità degli Shaker, che dall'Inghilterra avrà proseliti nel New England americano: una comunità basata sul duro lavoro, l'artigianato di qualità, e la totale rinuncia a qualunque forma di violenza.
Fra biopic e dramma storico, fra parabola e musical, Il testamento di Ann Lee è uno strano oggetto filmico di cui è impossibile ignorare il grande impatto visivo, ma è altrettanto difficile individuare il punto di vista dell'autrice, che sembra allineare episodi della vita della predicatrice senza fornire una vera chiave di lettura alla sua storia.
L'intera storia si gioca sui corpi, in particolare quello morbido e sensuale - ma anche capace di matericità sofferta - di Amanda Seyfried, che ribalta metacinematograficamente la sua immagine nel musical
Mamma Mia!, dove incarnava la solarità e la gioia di vivere, per trasformarsi in una martire oscura
OGGI AL CINEMA
Versione originale con sottotitoli:
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
tel: 892960 (no prefisso)
CHIUDI keyboard_arrow_up
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.72 - CONSIGLIATO SÌ
A un passo dal musical, una favola che conferma il cinema originale di Rocco Papaleo.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 103 Minuti.
Una guida escursionistica, un gruppo di detenute e una gita premio al Parco Nazionale del Pollino dalle conseguenze inimmaginabili. Espandi ▽
Biagio Riccio è un sognatore nato in un piccolo paese che dopo una breve carriera militare è diventato una guida turistica. Un giorno riceve la telefonata di Raffaella Cursaro, un'attrice di non troppo successo che gestisce un laboratorio teatrale presso una casa di accoglienza. Il laboratorio invita le detenute a immaginarsi come alberi, e Raffaella ha pensato di portarle a vedere da vicino il Pino Loricato. A seguire Biagio c'è suo nipote Luciano, un ventenne che ha rinunciato all'università e quattro donne che hanno avuto guai con la legge.
Il bene comune è il quinto film da regista di Rocco Papaleo, e prosegue lungo il tracciato insolito della sua visione artistica, che ha molto a che fare con il suo talento musicale.
Il tono da favola eccede nella rappresentazione di una casa di accoglienza che sembra un resort per vacanze e in un gruppo di figure eccentriche tutte convenientemente giustificate nelle loro trasgressioni legali, ma il cinema di Papaleo si riconferma "un modo di stare al mondo" originale e sui generis, e ha come al solito un piacevole swing tutto suo.
OGGI AL CINEMA
tel: 0803114575 - 3404990162
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
tel: 892960 (no prefisso)
CHIUDI keyboard_arrow_up
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.50 - CONSIGLIATO SÌ
Una vicenda che scava nelle perversioni di una ideologia attraverso gli occhi di una madre e di un figlio.
Drammatico,
Germania 2025.
Durata 93 Minuti.
Il dodicenne Nanning vive la caduta del nazismo in una piccola isola sul Mare del Nord. Espandi ▽
Isola di Amrum. Primavera 1945. Sono gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale e già si avverte che il nazismo sta per essere sconfitto. Il dodicenne Nanning ha il padre al fronte e una madre fervente nazista che soffre anche fisicamente per quanto sta accadendo. Il bambino cerca di comprendere quanto accade. Fatih Akin per la prima volta dirige una sceneggiatura che non nasce direttamente da una sua idea ma riesce a farla pienamente propria. Il film infatti ha origine da uno script del regista Hark Bohm che, vistosi nell’impossibilità fisica di dirigerlo, ha accettato la proposta di Akin di rivedere insieme il testo per poi portarlo sullo schermo. Akin ci consente di leggere una caduta dal supposto paradiso dell’ordine costituito ed imposto vissuta da chi indossa ancora la divisa della Hitlerjugend e che non può non avere introiettato il veleno dell’ideologia.
OGGI AL CINEMA
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.67 - CONSIGLIATO SÌ
Una storia di amore incondizionato, che non teme di affrontare a viso aperto temi complessi, dalla maternità al riscatto sociale.
Drammatico,
USA 2025.
Durata 114 Minuti.
Il fenomeno letterario della scrittrice bestseller n. 1 del New York Times Colleen Hoover diventa un film sulla maternità, il perdono e il potere dell'amore per superare anche il più grave degli errori. Espandi ▽
Kenna è una giovane donna che per un tragico errore ha perso l'amore della sua vita e trascorso sette anni in prigione a scontare la pena, lontana da sua figlia Diem. Sogna di rivederla, ma è sotto la custodia dei nonni paterni, che la giudicano pericolosa. Lei non si arrende, fa di tutto per riabilitare la sua figura, cercando lavoro in ogni dove e affittando una stanza in un discutibile motel, fino a trovare un barlume di speranza nel barista Ledger, che la prende a lavorare con sé.
È un ibrido tra commedia romantica e dramma esistenziale,
Reminders of him - La parte migliore di te, tratto dal bestseller di Colleen Hoover tradotto in 45 lingue, con oltre 6 milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti.
Una storia struggente ed emozionante di amore incondizionato, che non teme di affrontare a viso aperto temi complessi, dalla maternità al perdono, dall'elaborazione di un grave lutto al riscatto sociale.
OGGI AL CINEMA
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
tel: 892960 (no prefisso)
CHIUDI keyboard_arrow_up
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.04 - CONSIGLIATO SÌ
Inconsueto psycho-thriller dai risvolti inquietanti. Una nuova conferma del talento multiforme di Osgood Perkins.
Horror,
USA,
Canada 2025.
Durata 99 Minuti.
In una baita isolata, Liz e Malcolm si godono il loro weekend fuori porta. Ma presenze inquietanti e un legame oscuro con la foresta iniziano a emergere. Espandi ▽
Liz ha accettato di buon grado di trascorrere un tranquillo weekend con il nuovo fidanzato, Malcolm, di professione dottore, nel suo isolato chalet tra i boschi. La prospettiva è quella di un romantico tête-à-tête, ma le cose sono ben presto scombinate dall'improvvida irruzione del cugino Darren. Dopo una notte agitata, il giorno successivo Malcolm deve lasciare da sola Liz nello chalet. Liz prende di buon grado l'assenza di Malcolm, ma, rimasta sola, si trova a fronteggiare presenze inaspettate e minacciose.
Dopo aver adottato i toni della vivace commedia macabra per lui piuttosto inconsueti con
The Monkey, Osgood Perkins torna a tematiche più rarefatte e intimistiche pur restando fermamente all'interno dei confini del genere horror.
Perkins si conferma autore interessante nel panorama dell'horror contemporaneo: qui, lavorando per sottrazione e con grande attenzione alla caratterizzazione dei personaggi principali, gestisce con stile raffinato ed elegante un racconto lineare e scorrevole dando adeguato risalto, grazie anche alla buona qualità degli effetti speciali, ai risvolti visuali dell'inquietante finale.
OGGI AL CINEMA
tel: 0803114575 - 3404990162
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
tel: 892960 (no prefisso)
CHIUDI keyboard_arrow_up
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.62 - CONSIGLIATO NÌ
Una commedia gentile che manca il bersaglio della comicità davvero attinente al reale.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 93 Minuti.
Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie chiudendosi completamente al mondo. Quando le ragazze decidono che è ora che papà si rimetta in gioco, Tommaso si ritrova- a conoscere Lara. Espandi ▽
Da quando è rimasto vedovo, Tommaso cresce da solo quattro figlie. Il suo amico e dipendente Italo, un sessuomane, lo spinge a "cercare una donna" sul web. Anche le figlie invitano il padre a trovare una nuova compagna. E sono proprio loro a spedirlo ad una festa della sua banca dove incontra la dirigente Lara: è un colpo di fulmine, ma Tommaso non rivela a Lara l'esistenza delle proprie figlie, temendo di spaventarla. Ciò che non sa è che, per lo stesso motivo, Lara non ha rivelato a Tommaso l'esistenza dei suoi tre figli.
Un bel giorno è la quarta regia di Fabio De Luigi, che cofirma anche la sceneggiatura insieme a Furio Andreotti e Giulia Calenda: il che stupisce, perché questi ultimi sono di solito molto abili nel tratteggiare commedie coerenti e sufficientemente realiste.
Un bel giorno è una commedia gentile che però manca il bersaglio della comicità davvero attinente al reale. E la chimica fra De Luigi e Raffaele è sottoutilizzata, anche se il regista-attore fa del suo meglio per conservarne la freschezza, includendo anche le piccole improvvisazioni e i blooper involontari che hanno avuto luogo nel corso delle riprese.
OGGI AL CINEMA
tel: 0803114575 - 3404990162
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
tel: 0802071760 - 335302042
tel: 892960 (no prefisso)
CHIUDI keyboard_arrow_up
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.53 - CONSIGLIATO SÌ
Un cartone animato che continua la tradizione Disney Pixar di affrontare argomenti delicati con un piglio coraggioso.
Animazione,
Avventura,
Commedia -
USA 2026.
Durata 104 Minuti.
Una scienziata finisce nel corpo di un castoro. Un film Pixar a tema ecologista. Espandi ▽
Mabel Tanaka è stata una bambina ribelle preoccupata di salvare tutti gli animali, e ora è un’attivista 19enne che si batte in difesa dell’ambiente e della fauna. L’amore per la natura le è stato trasmesso dalla nonna, che la portava sempre davanti ad uno stagno pieno di animali e che, prima di morire, le ha raccomandato di proteggere sempre quel luogo incontaminato. Ma il sindaco della città, Jerry Generazzo, vuole costruire un’enorme tangenziale proprio sopra lo stagno, e per ottenere il permesso dal comune ha sgomberato quel luogo magico di ogni creatura vivente, con l’aiuto di speaker giganti che emettono suoni intollerabili per gli animali. Mabel riesce a liberarsi degli speaker e viene a sapere che basterebbe che un castoro tornasse a costruire una diga nello stagno perché tutti gli altri animali tornassero a ripopolarlo. Se solo lei potesse trasformarsi in un castoro…ma a questo penserà la Dottoressa Sam, una scienziata bizzarra che ha trovato il modo di trasferire il cervello umano dentro il corpo di robot con le sembianze di animali.
Jumpers – Un salto tra gli animali è il nuovo cartone animato Disney Pixar e fa del suo meglio per continuare la tradizione di affrontare argomenti delicati con un piglio coraggioso. In questo caso si parla di tutela dell’ambiente, ma anche del senso di impotenza che i giovani provano davanti alla crisi climatica come davanti all’avidità incontenibile degli adulti che hanno in mano le leve del potere. La regia segue le avventure emozionanti della protagonista, spesso al ritmo di hit anni ’70 e ’80 come You Make Me Feel Like Dancing di Leo Sayer o Working for the Weekend di Loverboy, senza dimenticare i momenti in cui i personaggi devono fermarsi ad ascoltare e ragionare con calma sulle cose.
OGGI AL CINEMA
tel: 0803114575 - 3404990162
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
tel: 0802071760 - 335302042
tel: 892960 (no prefisso)
CHIUDI keyboard_arrow_up
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.68 - CONSIGLIATO NÌ
Tornano i fantasmi del passato, in un episodio nostalgico che sa di autocelebrazione.
Horror,
USA 2026.
Durata 114 Minuti.
Il settimo capitolo della saga horror più famosa del mondo cinematografico. Espandi ▽
Mentre il culto per le gesta degli assassini di Woodsboro e per la serie di film Stab a queste ispirata non accenna a scemare, una nuova ondata di omicidi si abbatte su Pinegrove. Ancora una volta gli assassini mascherati da Ghostface hanno lei nel mirino e utilizzano il volto del defunto Stuart Macher per terrorizzarla. Ma si tratta di un deep fake costruito ad arte o Stuart è davvero tornato, assetato di vendetta?
Discusso e rimandato, complice il cambio di cast in corsa - con l'allontanamento di Melissa Barrera per dichiarazioni pubbliche contro lo Stato di Israele - il settimo capitolo del più celebre franchise slasher degli ultimi trent'anni sceglie la via del ritorno nostalgico.
Il gioco metacinematografico, cifra distintiva del primo
Scream, qui si riduce a un rituale prevedibile. Il settimo capitolo sembra oscillare tra celebrazione e stanchezza, tra desiderio di immortalità e consapevolezza di essere ormai entrato nella fase museale del proprio mito.
OGGI AL CINEMA
tel: 892960 (no prefisso)
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.85 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film di fantasmi, di morti e rinascite. L'energia potentemente femminile della regista sa affrontare un dolore lancinante con coraggio ed empatia.
Drammatico,
USA 2025.
Durata 125 Minuti.
Chloé Zhao racconta la morte del figlio di Shakespeare dal punto di vista della moglie Anne, fonte di dolore e ispirazione per la nascita di "Amleto". Espandi ▽
Chloé Zhao parte da un best seller dell’autrice irlandese Maggie O’Farrell che assume il punto di vista della moglie del Bardo, per raccontare uno degli episodi più tragici della loro vita, ovvero la morte del figlio Hamnet, a soli 11 anni. Quell’episodio da un lato è stato un trauma profondissimo per la coppia, ma è stato anche la fonte di ispirazione del capolavoro di Shakespeare che porta quasi il nome del suo bambino perduto.
Hamnet è un film di gemellaggi reali e creativi, di fantasmi e (pre)visioni, di buchi neri pronti ad inghiottire, di morti e rinascite, di vasi comunicanti che trasferiscono energia (vitale o letale) l’uno all’altro. Zhao dirige facendo leva sulla sua stessa doppia identità culturale: anglosassone e asiatica, contemplativa e nitida, materica e spirituale. Con coraggio ed empatia affronta un dolore lancinante e mostra un autore in grado di sublimarlo in arte. L’arte trascende persino la morte, consentendo quella trasfigurazione che è un dono di eternità. E le sontuose composizioni musicali di Max Richter offrono al pubblico quella catarsi emotiva che per molti si scioglierà in pianto.
OGGI AL CINEMA
tel: 0803114575 - 3404990162
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.34 - CONSIGLIATO NÌ
Un film che entra nell'universo fantasy e social del 2026, senza sottolineare le sfumature psicosociali del romanzo di Brontë.
Drammatico,
USA,
Gran Bretagna 2026.
Durata 136 Minuti.
Dal capolavoro del 1847 scritto da Emily Brontë, una grande storia d'amore con Margot Robbie e Jacob Elordi. Espandi ▽
Cime tempestose è l'ennesimo adattamento del romanzo di Emily Brontë già portato più volte sul grande schermo, a cominciare dal classico film del 1939 diretto da William Wyler e interpretato da Merle Oberon e Laurence Olivier, così come sul piccolo schermo, compresa la versione del 1992 di Peter Kosminski con Ralph Fiennes e Juliette Binoche.
Quest'ultima trasposizione porta la firma inconfondibile di Emerald Fennell, la regista di Una donna promettente e soprattutto di Saltburn, orgoglioso mix di trash e pop che vedeva fra i suoi interpreti sia Jacob Elordi, che in Cime tempestose edizione 2026 è il nuovo Heathcliff, che Alison Oliver, che intrepreta l'ingenua Isabella, la protetta di Edgard.
Fennell si getta a capofitto in questa celebre storia di passione e tradimenti creando il suo consueto universo glamour e barocco, a metà fra lo storico-pop di Sofia Coppola e il pink romance degli Harmony, senza temere gli sconfinamenti nel kitch e nel trash. Il suo stile è aggiornato ai tempi e ai gusti del pubblico social, e ha l'intrattenimento visivo come priorità assoluta.
OGGI AL CINEMA
tel: 892960 (no prefisso)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.06 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo una notte di eccessi, Tommy, 19 anni, si ritrova prigioniero di una famiglia che vuole "rieducarlo": presto vittima e carnefice si confondono. Espandi ▽
Tommy, diciannovenne sregolato di Londra, passa con gli amici una notte folle, tra droghe, locali, sesso e violenza estemporanea. Tornando a casa esausto e soddisfatto, viene inspiegabilmente sequestrato. L'autore dell'azione è un uomo apparentemente mite, un padre di famiglia che vive in campagna con la moglie e il figlio adolescente e da poco ha assunto un'immigrata irregolare come donna di servizio. La sua intenzione, condivisa dal resto della famiglia, è quella di incatenare Tommy nello scantinato e costringerlo a diventare un "bravo ragazzo". Inizialmente sconvolto, poco alla volta Tommy dovrà scegliere tra la fuga e la redenzione.
Tra Kubrick, Haneke e Lanthimos, il polacco Komasa gira una coproduzione internazionale che riflette in toni chiaramente metaforici sul confine labile tra libertà e coercizione, comunità e isolamento.
OGGI AL CINEMA
tel: 892960 (no prefisso)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.26 - CONSIGLIATO NÌ
Un thriller psicologico che soffre di una grande incoerenza drammaturgica.
Drammatico,
Italia 2025.
Durata 107 Minuti.
Elisabetta, avvocata brillante ma tormentata, difende il prof. Valder accusato di violenza. Tra mobbing, rifiuti morali e l'incubo dell'ex Daniele, vive nel terrore. Espandi ▽
Elisabetta è un’abile avvocata che ha appena difeso in tribunale il professor Angelo Valder, accusato di aver violentato una donna: tuttavia, a sorpresa, in tribunale la donna ritira la sua accusa, definendo il rapporto avuto con Valder come consenziente. Ma Valder non è soddisfatto: vuole fare causa alla sua università, che l’ha reintegrato ma gli fa mobbing, e vuole che sia ancora Elisabetta ad assisterlo. L’avvocata, nonostante sia in difficoltà economiche, rifiuta l’incarico, giudicando Valder “equivoco”. Nel passato di Elisabetta c’è inoltre un’ombra che la tormenta anche nel presente: l’ex fidanzato Daniele, un prepotente che la tormentava con la sua gelosia, i suoi appostamenti e la “loro canzone”.
La lezione è una sorta di thriller psicologico le cui implausibilità si moltiplicano con progressione geometrica. Al di là di un’esperta regia di genere e della bravura di Matilda De Angelis, che riesce a mantenere una dignità di attrice anche nel ruolo più implausibile, il film è prima di tutto una lezione in incoerenza drammaturgica.
OGGI AL CINEMA
tel: 0803114575 - 3404990162
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
tel: 892960 (no prefisso)
CHIUDI keyboard_arrow_up
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.84 - CONSIGLIATO SÌ
La storia dietro il leggendario film Fino all'ultimo respiro. Espandi ▽
1959. La nouvelle vague impazza a Parigi e i primi film girati dai suoi esponenti François Truffaut e Claude Chabrol raccolgono un plauso unanime. Manca solo a Jean-Luc Godard di passare dietro la macchina da presa, ma si convince a farlo e trova l'aiuto del produttore Beauregarde. Ne nascerà Fino all'ultimo respiro, film-simbolo della nouvelle vague, destinato a cambiare per sempre la storia del cinema.
Chi pensa che Richard Linklater sia solo un regista texano con un penchant per il romanticismo avrà modo di ricredersi con questo appassionato omaggio a un momento-chiave della storia del cinema.
OGGI AL CINEMA
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.63 - CONSIGLIATO NÌ
Un film ipertrofico, esagerato nei suoi effetti, che racconta la volontà di ogni donna di appropriarsi della propria storia.
Drammatico,
Horror -
USA 2026.
Durata 126 Minuti.
Nella Chicago degli anni '30, Frankenstein chiede al dottor Euphronius di aiutarlo a creare una compagna. Danno vita a una donna assassinata come la Sposa, scatenando romanticismo, interesse della polizia e cambiamento sociale radicale. Espandi ▽
Chicago, 1936. Frankenstein vaga da oltre un secolo in preda a una divorante solitudine. La sua unica speranza è Euphronious, visionaria scienziata a cui chiede di ‘creargli’ una sposa. Toccata dalla sua disperazione, la dottoressa riesuma il cadavere di una giovane donna assassinata da un clan mafioso. Il risveglio sarà traumatico per Ida, che ha perso la memoria di sé, ma eccitante per Frank, che ama il musical e vuole un partner. Partner per la danza e per la vita criminale che intraprendono con furore, da Chicago a New York, passando per tutti i set dei film amati.
I miti non muoiono mai, figuriamoci quello di Frankenstein.
Nel 1935 James Whale dà seguito al suo adattamento del romanzo di Mary Shelley (
La moglie di Frankenstein), ma
The Bride! non è il suo remake, piuttosto una reinterpretazione col punto esclamativo. E tutto si tiene stretto a quel segno di interpunzione, perché
The Bride! è un film ipertrofico, esagerato nei suoi effetti, ammirativo in tutto quello che prova a dirci. La sposa, condannata a un destino già scritto (viene resuscitata per essere la compagna di Frank), lotta adesso per esistere da sola e dentro una narrazione a svolgimento instabile, nutrita dalla fascinazione per il cinema e dalla volontà di ogni donna (scienziata, sposa, detective) di appropriarsi della propria storia.
The Bride! è un film sballato, lanciato in ogni direzione, qualche volta nel nulla, ma è dalla sua imperfezione che nascono i momenti più belli, pezzi di un puzzle - c’è pure Herman Melville (“I would prefer not to”) - dove l’amore fa rima col consenso.
OGGI AL CINEMA
tel: 0804030450 - 3283610010
tel: 892960 (no prefisso)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.60 - CONSIGLIATO NÌ
Un lato del leggendario compositore polacco che non si trova nei libri di storia: quello di un dandy amante del divertimento, un virtuoso del pianoforte e un uomo affascinante. Espandi ▽
Parigi, 1835. A 25 anni Frédéric Chopin è all'apice della fama: celebrato nei salotti parigini, adorato dall'aristocrazia e dal Re di Francia. Ma la diagnosi di una tubercolosi in uno stadio avanzato lo pone di fronte a un bivio: provare a curarsi e prolungare l'esistenza rinunciando a tutto ciò che la rende speciale o bruciare la fiamma velocemente dedicandosi alla musica e alle gioie della vita?
Un famoso brano di Neil Young parlava della ruggine "che non dorme mai" e di come un vero artista preferisca bruciare che spegnersi lentamente. Una filosofia che potrebbe adattarsi allo Chopin immortalato da Michal Kwiecinski in questo ricco biopic polacco, che si concentra sugli anni parigini del compositore.
OGGI AL CINEMA
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.75 - CONSIGLIATO SÌ
Poema musicale e ritratto impressionista che porta a lucentezza le sessioni di prova di Elvis.
Documentario,
USA,
Australia 2025.
Durata 96 Minuti.
Elvis canta e racconta la sua storia come mai fatto prima in una nuova esperienza cinematografica dal visionario regista Baz Luhrmann. Espandi ▽
Elvis, il film biografico di Baz Luhrmann consacrato a Presley, era valso una nomination agli Oscar ad Austin Butler, ma con tutta la buona volontà l’attore non aveva mai catturato la folgorante esperienza carnale di guardare The King dal vivo. La sua evidenza è ovviamente la voce, quella di baritono capace di gestire anche le note alte come un surfista magico che scivola sull’onda. Fenomeno visivo, prima che musicale, il biopic non rendeva conto della sua forza creativa. Quattro anni dopo, Luhrmann fa il mea culpa e la rivela in
Epic, poema musicale e ritratto impressionista che porta a lucentezza le sessioni di prova di Elvis. Un dio ad altezza d’uomo, circondato dai suoi musicisti e dalle sue coriste, risplendente di glamour e così vicino che possiamo quasi toccare la grana della sua pelle. Questo documentario, dalla genesi miracolosa, si basa tutto sul vigore e sul carisma del suo protagonista, còlto al debutto degli anni Settanta, dopo una serie lunghissima di film tutti uguali e prima dell’era più deprimente del “fat Elvis”. Pescando negli archivi della Warner, Baz Luhrmann trova un tesoro, le scene tagliate di due documentari che testimoniano il ritorno di Elvis sulla scena nel 1970 a l’International Hotel di Las Vegas (
Elvis: That’s the Way It Is) e la prima grande tournée nelle arene nel 1972 (
Elvis on tour). Le immagini, riportate all’originario splendore dalla magia digitale del team di Peter Jackson, producono un effetto elettrizzante. Ma
Epic non è soltanto un concerto filmato, è un racconto in prima persona. La voce di Elvis raccorda concerti, filmini di famiglia in Super8 e straordinarie sessioni musicali Lo schermo diventa uno spazio di restituzione piuttosto che di interpretazione.
OGGI AL CINEMA
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.00 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Barry è un giovane di bell'aspetto ma dalle origini modeste. Rifiutato dalla donna che ama, intraprende la carriera militare dopo un duello con l'avversario in amore. Espandi ▽
Barry è un giovane di bell'aspetto ma dalle origini modeste. Rifiutato dalla donna che ama, intraprende la carriera militare dopo un duello con l'avversario in amore. Stanco della vita militare, con un espediente entra nell'esercito prussiano, divenendo il beniamino del capitano Potzdorf. Ma anche questa volta la fortuna gli volta le spalle e, costretto a fuggire, diventa il compare di un raffinato avventuriero. Con la spada e la pistola si fa largo nella bella società. Ormai è un uomo appagato. Gli manca solo il blasone. Sposando la contessa di Lyndon e assumendone il cognome colma la lacuna. Ma sarà un matrimonio infelice.
OGGI AL CINEMA
tel: 892960 (no prefisso)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.46 - CONSIGLIATO SÌ
Negli anni '70 in Brasile un uomo torna nella propria città di origine essendo ricercato da chi lo vuole morto. Espandi ▽
1977. Il Brasile vive sotto un regime militare dittatoriale. Con il falso nome di Marcello un professore universitario torna con il figlio nel nordest del Paese per cercare notizie sulla madre in attesa di espatriare. Nel passato si è messo di traverso rispetto all’attività di un corrotto imprenditore di origini italiane ed ora due killer sono sulle sue tracce per eliminarlo. Kleber Mendonça Filho torna a Recife, sua città di nascita, per raccontare il clima di violenza che dominava nel Brasile degli anni della dittatura. Il film viene strutturato in capitoli come fosse un romanzo e inserito, da un certo punto in poi, nella ricerca che due giovani studentesse stanno svolgendo nel presente in un archivio al fine di far emergere storie del periodo della dittatura. Questa modalità di narrazione ci rimanda alle origini giornalistiche del regista offrendo anche occasione per un riferimento alla necessità di non seppellire nell’oblio quanto accaduto in quegli anni.
OGGI AL CINEMA
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.12 - CONSIGLIATO SÌ
Un riuscito intermezzo che riprende alcuni aspetti visionari del film precedente.
Horror,
Gran Bretagna,
USA 2026.
Durata 109 Minuti.
Dopo l'universo creato da Danny Boyle e Alex Garland in 28 Anni Dopo, Nia DaCosta dirige 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa. Espandi ▽
Il dottor Kelson (Ralph Fiennes) si trova coinvolto in una relazione sconvolgente, con conseguenze capaci di cambiare il destino del mondo, mentre l'incontro di Spike (Alfie Williams) con Jimmy Crystal (Jack O'Connell) si trasforma in un incubo senza via di scampo. In questo scenario, gli infetti non rappresentano più la principale minaccia alla sopravvivenza: è la disumanità dei sopravvissuti a rivelarsi l'aspetto più inquietante e terrificante.
Quarto film della saga e sequel diretto di 28 anni dopo di appena sei mesi fa, questo nuovo episodio diretto da Nia DaCosta appare come un riuscito intermezzo che riprende alcuni aspetti visionari del film precedente (diretto da Danny Boyle) e prepara con cura il capitolo finale e definitivo.
OGGI AL CINEMA
tel: 892960 (no prefisso)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Un doc di finzione sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù. Tante esperienze raccontate, un po' troppa confusione.
Documentario,
Francia 2025.
Durata 95 Minuti.
Tra storia e testimonianze, il film racconta la devozione al Sacro Cuore, simbolo di amore misericordioso che attraversa i secoli e i cuori. Espandi ▽
In occasione del 350esimo anniversario delle apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque (tra il 1673 e il 1675) a Paray-le-Monial, in Borgogna, il film intreccia ricostruzioni storiche, testimonianze dirette e riflessioni teologiche offrendo uno sguardo intimo su come il Sacro Cuore sia diventato un simbolo di amore misericordioso per milioni di fedeli. Queste voci diversificate mostrano come la devozione al Sacro Cuore tocchi ogni strato sociale, incontrando persone anche molto lontane dalla Chiesa.
Per raccontare la devozione al Sacro Cuore di Gesù, il documentario di finzione lavora sull'accumulazione di testimonianze eterogenee che rischiano di allargare troppo un discorso che aveva bisogno di una maggiore e più intima concentrazione.
Vediamo incontri quasi oceanici, soprattutto di giovani, ma ci mancano le coordinate spazio-temporali con una sensazione di affastellamento di esperienze e di testimonianze che rende il tutto un po' confuso e non così centrato, finendo per non colpire al cuore anche se i più di 400mila spettatori in Francia, e il successo anche in Italia, dimostrerebbero il contrario.
OGGI AL CINEMA
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.17 - CONSIGLIATO SÌ
Un doc toccante su un'immortale figura dal fascino magnetico. Con una voce vertiginosa che risuona nel vuoto della sua assenza.
Documentario,
USA 2025.
Durata 106 Minuti.
Amy Berg dirige un documentario sulla vita del cantautore americano Jeff Buckley, con materiali inediti e testimonianze intime. Espandi ▽
La parabola di Jeff Buckley è materia da romanzo. Gentile e disponibile dove il padre era scostante, innamorato di un rock aperto e contaminato - un improbabile quanto elettrizzante incontro tra Nina Simone e i Led Zeppelin -, Jeff sembrava voler scrivere una storia completamente diversa. Eppure, il destino avrebbe finito per accomunarlo al padre nella stessa aura tragica, segnata da una fine prematura.
Il documentario di Amy Berg, già autrice del toccante ritratto di Janis Joplin in
Janis: Little Girl Blue, chiarisce fin da subito il proprio intento: non ricostruire semplicemente il mito di Jeff Buckley, ma avvicinarsi all'uomo dietro la leggenda.
Il film restituisce la complessità di una figura che continua a esercitare un fascino quasi magnetico, proprio perché incompiuta. Come se la sua voce - limpida, fragile, vertiginosa - continuasse a risuonare nello spazio lasciato vuoto dalla sua assenza.
OGGI AL CINEMA
tel: 892960 (no prefisso)
Versione originale con sottotitoli:
Versione originale con sottotitoli:
ALTRI CINEMA keyboard_arrow_down
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Un documentario dal messaggio positivo e concreto su un campione di sport e umanità.
Documentario,
2026.
Durata 87 Minuti.
La storia di Marco Belinelli, il primo italiano a vincere un titolo NBA. Espandi ▽
Il ritratto di Marco Belinelli, l'unico giocatore di basket italiano che ha vinto un titolo nella NBA lo vede condurre la narrazione sul filo dei ricordi con l'intervento di chi lo conosce bene come amico o come atleta. Dagli inizi giovanissimo nella Virtus Bologna sino al ritorno, all'apice della carriera, nella stessa squadra lo si segue negli alti e bassi di una carriera che lo ha reso al contempo sempre più famoso e sempre più consapevole del proprio potenziale sportivo ed umano.
Un documentario che andrebbe visto dal maggior numero di giovani possibile per la positività e concretezza del messaggio. È lo stesso campione a descrivere le sensazioni provate e, al contempo, a spiegare come non abbia consentito a queste difficoltà di piegarlo. Non si tratta solo di una lezione di sport ma di vita.
Viene messo alla luce un percorso umano ed atletico che andrebbe fatto conoscere a ragazzi e ragazzi indipendentemente che abbiano o meno interesse per il basket o per lo sport in generale.
OGGI AL CINEMA
tel: 892960 (no prefisso)