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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.55 - CONSIGLIATO NÌ
Un thriller epico e avvincente ambientato in un mondo in cui la sopravvivenza è un istinto, ma l'umanità è una scelta. Espandi ▽
Il mondo è stato falcidiato da una micidiale influenza e la civiltà è collassata. Hig era un meccanico, con una moglie incinta che il virus gli ha portato via. Rimasto solo con il cane Jasper, ha trovato modo di fare squadra con il disincantato survivalista Bangley. Hig sa pilotare un piccolo Cessna, che usa per sorvegliare il loro rifugio, ma dalla radio del velivolo ha ascoltato un messaggio proveniente da Grand Junction, abbastanza vicina da essere raggiunta in volo, però rimanendo senza il carburante per il ritorno. Sarà un fatto tragico a spronare Hig a sfidare la sorte e dirigersi verso una comunità dove spera di ritrovare la speranza.
Ridley Scott, arrivato al trentesimo film, firma con
The Dog Stars - Le stelle dopo la fine un'opera che sa di déjà vu, dove la sola cosa originale è nell'uso delle location italiane.
Tutti gli attori sono capaci, donano un minimo di charme alle interazioni tra i personaggi, ma non basta a salvare il film da uno schema arcinoto. Si vorrebbe uscirne con una sorta di ritorno alla semplicità delle comunità rustiche, dove la notte si guardano le stelle del titolo, ma non si rinuncia all'azione invece militare del filone sui sopravvissuti.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.32 - CONSIGLIATO SÌ
La storia dell'influente chef, scrittore e giornalista statunitense di viaggi Anthony Bourdain. Espandi ▽
1975. Tony è uno studente diciannovenne iscritto al Vassar College che sogna di diventare uno scrittore e concorre per una borsa di studio che finanzi lo sviluppo di un suo primo, ipotetico romanzo.Non vince la borsa di studio e decide di partire per Provincetown, la cittadina balneare di Cape Cod dove la sua Nancy si è trasferita per l'estate, convinto di poterla conquistare. A Provincetown Tony trova lavoro come lavapiatti presso un fast food di pesce capitanato da Ciro, un individuo latinoamericano bizzarro ma generoso. Sarà questa la sua improbabile introduzione al mondo dell'alta cucina che lo renderà celebre nel mondo.
Matt Johnson sceglie di uscire dai canoni standard del biopic agiografico e racconta il suo protagonista attraverso una costruzione altrettanto (deliberatamente) sconclusionata e caotica, come se il film stesso fosse in preda allo sturm und drang e alla confusone esistenziale di Tony.
Il regista fa di Bourdain una sorta di Martin Eden, e del suo film un'ode stravagante a tutte le persone fuori dal comune, nonché al bisogno di ognuno di noi di essere visto e riconosciuto nella propria irrinunciabile individualità.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.70 - CONSIGLIATO NÌ
Stessi temi, stessa musica. Un godibilissimo remake in live-action, con una protagonista perfetta.
Azione,
Avventura,
Commedia -
USA 2026.
Durata 115 Minuti.
Vaiana oltrepassa la barriera corallina e incontra nuovi personaggi che abitano l'Oceano Pacifico. Espandi ▽
Nell'adattamento live-action Disney dell'acclamata avventura animata di dieci anni fa, Vaiana risponde al richiamo dell'oceano e, per la prima volta, si spinge oltre la barriera corallina dell'isola di Motunui con il famigerato semidio Maui in un viaggio pieno di insidie per riportare la prosperità al suo popolo.
Siamo di fronte ad un remake fotocopia in live-action di un cosiddetto classico (non sono trascorsi nemmeno dieci anni...). Il risultato è godibilissimo, complice la regia elegante ed equilibrata di Thomas Kail. Inoltre l'attrice australiana diciannovenne che ha nel sangue quello degli indigeni polinesiani, Catherine Laga'aia, per la prima volta sul grande schermo, è perfetta.
Sul versante produttivo le riserve sono invece maggiori perché proporre un remake di un film quando non sono passati nemmeno dieci anni rimane un azzardo o, e il risultato non cambia, dimostra una sempre più drammatica mancanza di idee.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.50 - CONSIGLIATO NÌ
Un film che non si prende troppo sul serio tra thriller e commedia.
Azione,
Thriller -
USA 2026.
Durata 111 Minuti.
Un boss di nightclub vuole ritirarsi con la donna amata, ma una rapina e i cartelli lo intrappolano. Un acquirente misterioso lo spinge tra inganni e sopravvivenza. Espandi ▽
Manko Kapac è il proprietario di un nightclub indeciso se lasciarsi alle spalle il suo passato pericoloso per godersi la pensione insieme alla donna che ama. Quando due figure armate e mascherate lo rapinano e lui si ritrova stretto nella morsa dei cartelli della droga, si presenta un uomo misterioso interessato ad acquistare il suo club. Con il pericolo che incombe da ogni parte, dovrà districarsi in una rete mortale di inganni, potere e sopravvivenza, dove la fuga potrebbe non essere più un'opzione.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Una commedia che racconta con leggerezza l'amicizia tra due cugini/colleghi.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 86 Minuti.
Una favola on the road, il racconto di due cugini italiani, più che cinquantenni, a bordo di due moto Harley Davidson. Espandi ▽
Giuseppe e Nicola che hanno aperto da molti anni un ristorante italiano, facendosi passare come fratelli Tassi, sono ora in difficoltà. I locali con cibo italiano hanno proliferato ed occorre trovare un'idea. Riuscendo a portare in sala chef internazionalmente famosi si potrebbe rilanciare il locale. Decidono allora di partire per l'Italia avendo anche come meta il luogo in cui uno zio appassionato di chimica e di arte culinaria aveva destato in loro, all'epoca bambini, l'interesse per la ristorazione.
Una commedia che tra suggerimenti culinari e piacevoli interventi di chef stellati racconta con leggerezza la strana amicizia tra due cugini/colleghi.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.53 - CONSIGLIATO SÌ
Il film si ispira liberamente alla vera storia di Aldo Marín, figura simbolo dell'intreccio tra i movimenti rivoluzionari cileni e italiani degli anni Settanta. Espandi ▽
1976, nel Cile che è appena passato sotto la stretta dittatoriale di Pinochet dopo il colpo di stato. Aldo è un minatore esperto di esplosivi che per sfuggire all'esercito decide di lasciare la moglie e il figlio piccolo per scappare in Italia, a Torino. Con lui c'è l'amico Chapa, e i due cercano di ricominciare trovandosi un lavoro in fabbrica. Ma Torino, e l'Italia tutta, è a sua volta scossa dalle tensioni degli anni di piombo, e Aldo finisce per entrare in contatto con un gruppo di anarchici che hanno bisogno del suo talento per gli esplosivi. Sarà Luciana, una dottoressa che insegna all'università e aiuta le donne ad abortire clandestinamente, a fare da tramite con il cileno e a far sfumare l'uno nell'altro i destini dolorosi di due paesi.
Affondando nel terreno fertile di un periodo storico di grande interesse, la regia di Sergio-Castro San Martín si tramuta in un limbo sporco e maledetto, popolato da rivoluzionari lasciati a piedi alla fine del tempo e disillusi dalla loro stessa lotta tra un continente e l'altro.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.80 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all'isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l'Ade e a una lunga sosta sull'isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci.
L'epica si fa cinema in
Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Il film trova non solo messaggi pacifisti ma pure femministi, perché questa è la caduta di una società patriarcale di cui le donne per prime vedono i limiti, ma si tratta di passaggi che pur suonando molto moderni - ma poi nemmeno tanto se si ripensa alle tragedie come Medea - non interrompono mai il flusso del racconto.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.84 - CONSIGLIATO SÌ
La versione più crepuscolare del mito di Robin Hood, visto come un killer sul viale del tramonto e divorato dal rimorso.
Azione,
Avventura,
Drammatico -
USA 2026.
Durata 122 Minuti.
Alle prese con il suo passato dopo una vita di crimini e omicidi, Robin Hood si ritrova gravemente ferito dopo una battaglia che pensava sarebbe stata l'ultima. Espandi ▽
Nel 1247, in una Britannia gelida, fangosa e ancora percorsa da superstizioni ancestrali, Robin Hood vive ormai ai margini del mondo. Invecchiato e segnato da una vita trascorsa a razziare e uccidere insieme a Little John, è diventato l'ombra del leggendario fuorilegge celebrato dalle ballate popolari. Braccato da chi desidera vendicare parenti e amici caduti sotto le sue frecce, tormentato dagli incubi e dal peso delle proprie azioni, Robin intraprende un ultimo viaggio che assume progressivamente i contorni di una dolorosa espiazione.
Il cinema ha raccontato Robin Hood in quasi tutte le forme possibili: eroe cavalleresco, ribelle politico, giustiziere popolare, icona disneyana, perfino figura postmoderna. Robin Hood - Il prezzo del sangue sceglie invece la strada più radicale: smontare il mito pezzo dopo pezzo, riportandolo a una dimensione brutale e profondamente umana. L'intento di Michael Sarnoski è quello di screditare la versione edulcorata della storia del bandito romantico, che ruba ai ricchi per donare ai poveri. In troppi l'hanno raccontata, senza rendere il mondo un posto migliore, sembra quasi dire la sceneggiatura. Pur prendendosi qualche libertà narrativa e rischiando talvolta l'eccesso di compiacimento estetico, il film ha il merito di affrontare uno dei grandi miti occidentali senza alcuna deferenza. Non gli interessa raccontare la nascita di una leggenda, ma la sua decomposizione. Una lettura da film noir, cupa, quasi funebre, che sostituisce l'epica con il rimorso e il folklore con una meditazione sul peso irreversibile della violenza.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.15 - CONSIGLIATO SÌ
L'intelligenza artificiale come strumento per lenire i nostri problemi.
Un'opera sul nostro immediato futuro.
Drammatico,
Giappone 2026.
Durata 126 Minuti.
Un film futuristico, dove il figlio di una coppia è un robot. Espandi ▽
In un futuro prossimo, a Yokohama, la coppia dei Komoto, che ha tragicamente perso il figlio di sette anni Kakeru, decide di avvalersi di REbirth, un programma pensato per le famiglie nella loro situazione: riceveranno in prova gratuita un androide guidato dall'intelligenza artificiale, con le fattezze e i ricordi di Kakeru. Il padre Kensuke è inizialmente scettico, laddove la madre Otone si affeziona istantaneamente al nuovo Kakeru, scegliendo di vivere nell'autosuggestione. Finché una visita della madre e della sorella non riportano Otone alla realtà.
Universalmente riconosciuto come uno dei principali cantori della realtà famigliare e del rapporto tra legami ereditati e invece scelti, in
Sheep in the Box Hirokazu Kore-eda si muove su un terreno noto.
Quella del regista è una visione ottimista e niente affatto luddista, in linea con il positivismo di una filmografia che, anche quando si è soffermata su eventi scabrosi e su sdrucciolevoli limiti etici, ha saputo proporre una via di uscita, un accettabile compromesso per affrontare l'esistenza quotidiana. Il film non fa eccezione e va letto in questo senso, anche quando la nostra sete di eccessi e verità rivelate, di polarizzazioni e sensazionalismi, resta inesorabilmente inappagata.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.93 - CONSIGLIATO SÌ
Tre donne e tre vite da cucire o da riparare. Una prova significativa e apprezzabile di sguardo femminile.
Drammatico,
USA,
Francia 2025.
Durata 106 Minuti.
Un viaggio introspettivo pieno di insidie per una regista americana, che a Parigi scoprirà la sua vera essenza. Espandi ▽
Angelina Jolie è Maxine Walker, regista americana neodivorziata, proveniente dal cinema di genere e alle prese per la prima volta con un lavoro per il settore della moda, ma anche con un’inaspettata diagnosi medica che la costringe a riconsiderare ogni scelta; Anyier Anei è Ada, una giovanissima modella nata in Sud Sudan e cresciuta in Kenia, scappata dalla guerra, che si ritrova a Parigi di nascosto dal padre; Ella Rumpf, infine, è Angèle, truccatrice esperta col sogno di pubblicare un giorno le cose che scrive nel pochissimo tempo libero. Tre attrici, tre personaggi, tre donne, riunite nell’unità di tempo e di luogo di una Fashion Week parigina. C’è una forte intenzione programmatica rispetto all’oggetto/soggetto del film, e cioè l’universo femminile osservato in alcuni suoi pianeti, distanti tra loro ma collegati in un’ideale galassia di genere. C’è all’opera anche una prova significativa e apprezzabile di
femail gaze: un’attenzione alla modalità di esposizione del corpo, che dà significato alla scelta dell’ambientazione nel mondo delle sfilate.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.50 - CONSIGLIATO NÌ
Un prodotto convenzionale ma ben realizzato, destinato a non scontentare i fan del franchise.
Horror,
Thriller -
Australia,
USA 2026.
Durata 106 Minuti.
Il ritorno della saga di Insidious con una nuova famiglia e un orrore che ridefinisce i confini dell'Altrove. Espandi ▽
Ventisette anni dopo aver assistito al suicidio della madre, Gemma conduce una vita apparentemente normale con la figlia Maya. Ma quando inquietanti allucinazioni e la presenza di tre misteriosi anziani riaprono le ferite del passato, il trauma torna a sconvolgere la sua percezione della realtà e l’equilibrio familiare.
Dove il film riesce meglio è nella costruzione delle singole situazioni, quando il film smette di spiegare e lascia che sia l'immagine a produrre inquietudine.
Il risultato è un horror solido e convenzionale, capace di qualche autentico brivido ma anche inevitabilmente condizionato dalla necessità di alimentare una macchina narrativa ormai perfettamente riconoscibile. L'Altrove continua ad avere porte, corridoi e fantasmi da offrire: il problema è che, a forza di attraversarli, cominciamo a orientarci fin troppo bene consultando la mappa.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.42 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man. Espandi ▽
Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l’agenzia governativa che controlla l’uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione.
Spider-Man: Brand New Day è una ripartenza che riporta il personaggio verso avventure più urbane e meno metafisiche, ma che lo costringe anche ad andare avanti e ad accantonare l’idea adolescenziale di essere un solitario. Destin Daniel Cretton si conferma un regista tra i più promettenti della nuova ondata Marvel: dopo aver convinto già con
Shang-chi e la leggenda dei Dieci Anelli e con l'ottima serie tv
Wonder Man, ora dimostra di sapere maneggiare anche le complesse acrobazie aeree dell'Uomo Ragno. Si avvale ancora una volta del coreografo Peng Zhang e, grazie alla fisicità di Tom Holland che ha una formazione anche da ballerino, realizza stunt impressionanti, più concreti di quelli che si erano visti in passato.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.97 - CONSIGLIATO SÌ
Provare a cambiare le regole del gioco per dire qualcosa di straordinario.
Thriller,
USA 2025.
Durata 100 Minuti.
Una famiglia negli anni '80 inizia a notare avvenimenti bizzarri nel loro quartiere. Espandi ▽
Quando un misterioso evento cosmico strappa Oak Street dalla periferia e trasporta l'intero quartiere in un luogo sconosciuto, la famiglia Platt si rende presto conto che la propria sopravvivenza dipende dalla capacità di restare uniti cercando di orientarsi in un ambiente ormai irriconoscibile.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.67 - CONSIGLIATO SÌ
Una rilettura in chiave gender dell'horror degli anni '80 e '90. Con un attualissimo sguardo sulla contemporaneità.
Horror,
USA,
Gran Bretagna,
Canada 2026.
Durata 106 Minuti.
Schoenbrun prosegue il suo percorso artistico segnato da temi legati all'identità trans e all'horror queer. Espandi ▽
Kris è una regista queer di 29 anni a cui viene affidato il reboot di una lunga saga horror, Camp Miasma, il cui capostipite, realizzato negli anni '80, ha avuto un grandissimo successo al box-office. Entusiasta del progetto, cerca di coinvolgere l'attrice che interpretava la ragazza sopravvissuta del primo film, Billy Presley. La donna, da anni, vive reclusa nello stesso luogo dove è stato girato Camp Miasma. Kris la raggiunge e da quel momento la regista s'immergerà totalmente nell'atmosfera terrificante della saga e il suo rapporto con Billy si evolverà in modo sorprendente.
I riferimenti sono già dichiaratamente esibiti,
Scream e soprattutto
Venerdì 13 dove il sanguinario Jason Voorhees sembra essersi reincarnato in Camp Miasma nello psicopatico serial-killer Little Death, creatura metà umana che si muove con una scatola con una griglia d'areazione al posto della testa.
Il film dialoga con Wes Craven. La passione è contagiosa e il suo sguardo sulla contemporaneità è attualissimo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.36 - CONSIGLIATO SÌ
La magia di un film davvero 'per tutti'.
Fantastico,
USA 2001.
Durata 151 Minuti. Consigli per la visione:
Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4 erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali e grazie tante Espandi ▽
Harry Potter vive con gli zii e il cuginetto sin dalla più tenera età dopo la morte dei suoi genitori. I parenti non lo amano per nulla. Harry sta ormai per compiere undici anni e viene guardato male anche per alcune sue capacità 'magiche'. Che sono effettive perché Harry è figlio di maghi e comincia a ricevere lettere, regolarmente sequestrate, portate da gufi. Dovrà giungere il gigantesco Hagrid a recapitargliene personalmente una perché possa apprendere di essere stato ammesso a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.94 - CONSIGLIATO SÌ
Una rom com brillante e musicale, sostenuta dalla riuscita chimica dei suoi protagonisti.
Commedia,
USA 2026.
Durata 102 Minuti.
Un film fresco e originale sulla ricerca dell'amore nella notte meno romantica dell'anno. Espandi ▽
n un’America dove ai single è consentito fare sesso soltanto una notte all’anno, Owen, pizzaiolo newyorkese tradito dalla fidanzata, e Allie, cantante in cerca dell’amore vero, si aggirano per Manhattan alla ricerca della serata perfetta. Tra incontri mancati, equivoci e circostanze improbabili, i loro destini finiranno inevitabilmente per incrociarsi.
One Night Only è la classica commedia romantica contemporanea di ambientazione newyorkese il cui successo è sempre determinato da due fattori: l'abilità degli sceneggiatori e la chimica fra i protagonisti.
La parte più divertente del film è la ricerca spasmodica di un preservativo nella notte in cui sono andati a ruba in tutta Manhattan, la più fastidiosa è il frequente e ovvio product placement.
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MYMONETRO
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Un'immersione nello spettacolo eccessivo e magniloquente dei Ghost, totalmente al servizio di un pubblico che trova quel che cerca.
Documentario,
Musicale -
USA 2026.
Durata 115 Minuti.
Il film evento catturato dal vivo su pellicola 16mm nel corso di due sold-out al Palacio de los Deportes di Città del Messico. Espandi ▽
In un film-concerto dei Ghost la musica è soltanto una parte dello spettacolo. Tutto il resto - costumi, scenografie, rituali, luci, coreografie, personaggi, simbologie - concorre a costruire un universo parallelo in cui il rock diventa una forma di teatro, e il concerto una liturgia collettiva.
Ghost: 2 Big to Rig lo sa perfettamente e decide di non opporre alcuna resistenza a questa vocazione spettacolare: più che raccontare i Ghost, vuole mostrarli nella loro massima espressione scenica, trasformando l'esibizione di Città del Messico in un monumento audiovisivo al culto della band.
Il risultato è un'opera opulenta, sfacciatamente magniloquente, costruita per restituire allo spettatore qualcosa di molto vicino all'esperienza di trovarsi davanti a migliaia di persone mentre un'enorme macchina scenica prende vita.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.34 - CONSIGLIATO SÌ
Il documentario mostra per la prima volta Marco Bellocchio al lavoro sul set e racconta il suo approccio quotidiano alla regia. Espandi ▽
Fabio Lovino, fotografo e collaboratore di Marco Bellocchio per tanti anni, punta l'obiettivo verso il regista collezionando frammenti inediti di vita sul set e di rapporto con gli attori e con la troupe, interviste a cuore aperto con Bellocchio stesso, con i figli Pier Giorgio ed Elena, e con una serie di colleghi illustri che con lui hanno lavorato, da Pierfrancesco Favino a Fabrizio Gifuni, da Marco Tullio Giordana a Daniele Ciprì.
Rara opportunità di osservare un maestro come Marco Bellocchio al lavoro, in una piacevole serie di conversazioni sul cinema e sul carattere di uno dei più grandi autori italiani. La firma qualcuno che gli è vicino e riesce a rompere le barriere personali del regista, alternando costantemente le riflessioni sul suo metodo artistico e sui rapporti lavorativi con quelle che, gentilmente, si spingono più in profondità.
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MYMONETRO
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Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.63 - CONSIGLIATO SÌ
Il film entra in modo viscerale nelle zone oscure del male.
Drammatico,
Belgio 2024.
Durata 155 Minuti.
Un giovane poliziotto rimane ossessionato da un caso che lo ha molto coinvolto. Espandi ▽
Ispirato alla storia del serial killer Marc Dutroux, noto anche come "il mostro di Marcinelle" e ambientato nell'arco di sette anni (dal 1995 al 2002), Maldoror utilizza gli eventi realmente accaduti come sfondo per entrare invece in modo viscerale nelle zone oscure del male che è una traccia ricorrente nell'opera del cineasta belga Fabrice Du Welz.
L'isolamento, la follia, il crimine, la morte erano tra i temi riconoscibili della 'trilogia delle Ardenne' realizzata dal regista e composta da Calvaire, Alleluia e Adorazione. E forse proprio da quest'ultimo film, Maldoror riprende questo soggettivo ideale di purezza incontaminata del mondo che invece si scontra con la realtà. È lo stesso spirito che contagia il gendarme Paul Chartier dove la prova al limite, fisico/mentale, di Anthony Bajon è esemplare per mostrare l'ossessione per l'indagine del suo personaggio che finisce per travolgerlo e mettere in crisi anche la sua vita familiare. L'agente si fa guidare spesso dall'istinto e il suo senso di giustizia è così grande che spesso si mette contro anche i suoi superiori, compreso il suo superiore Charles Hinkel interpretato da Laurent Lucas, qui al quarto film con De Welz.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
1.82 - CONSIGLIATO NO
Quando il politicamente scorretto non graffia perché troppo programmatico.
Commedia,
Italia 2025.
Durata 96 Minuti.
"Un giorno i tuoi genitori non ci saranno più e sarai pieno di rimorsi" è la frase che convince Angelo a prendersi cura dei suoi vecchi genitori ora che non sono più autosufficienti. Espandi ▽
Angelo Duro fa l'autista di notte raccattando gli adolescenti ubriachi fuori dalle discoteche. La sorella, che non sentiva da anni, una mattina lo chiama per responsabilizzarlo sulla gestione dei genitori anziani di cui lei si è sempre e sola preoccupata. È estate, ha una vacanza programmata e gli implora di darle il cambio. Prima riluttante, Angelo Duro accetterà l'incarico nell'ottica di vendicarsi con loro di tutto quello che gli hanno vietato o costretto di fare da piccolo.
Gennaro Nunziante, il regista dei primi film con Checco Zalone e con Pio e Amedeo, costruisce una cornice da commedia irriverente e paradossale sul personaggio comico, popolare in tv e al teatro, di Angelo Duro.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.76 - CONSIGLIATO SÌ
Una pietra miliare, non solo del cinema action: visionario, spettacolare e profondamente umanista.
Fantascienza,
USA 1991.
Durata 135 Minuti. Consigli per la visione:
Il racconto inizia là dove termina il film precedente: Terminator. La protagonista è imprigionata in un ospedale psichiatrico. Il figlio avuto dall'uomo che l'aveva protetta nel primo episodio è stato adottato. Espandi ▽
Nel 2029 infuria la guerra tra umani e robot, in un panorama apocalittico devastato dalla guerra nucleare scoppiata negli anni ’90. Le speranze dell’umanità sono legate a John Connor, leader della resistenza. Dopo il tentativo fallito nel 1984 di eliminare Sarah Connor, madre di John, le macchine inviano indietro nel tempo, nel 1991, un nuovo Terminator evoluto, il T-1000, per uccidere il ragazzo. Ma John stesso ha mandato nel passato anche un Terminator riprogrammato per proteggerlo da questa eventualità.
Di troppi film si sostiene, con una certa leggerezza, che abbiano cambiato la storia del cinema. Nel caso di
Terminator 2 – Il giorno del giudizio l’iperbole è quantomai giustificata. Non soltanto per la scala produttiva, per la spettacolarità o per la capacità di James Cameron di trasformare un sequel in qualcosa di più grande e ambizioso dell’originale, come già fu per
Aliens – Scontro finale, ma soprattutto perché
Terminator 2 – Il giorno del giudizio sembra appartenere contemporaneamente a due epoche: quella in cui è stato realizzato e quella che il suo immaginario ha contribuito a prefigurare.
Terminator 2 è un kolossal costruito sulla distruzione, ma il suo vero tema è la possibilità di modificarla. La profezia può essere spezzata, il destino riscritto, la macchina riconvertita a strumento di protezione. La tecnologia che ha prodotto l’apocalisse può dunque essere utilizzata contro l’apocalisse stessa. Cameron mette in scena il giorno del giudizio e, contemporaneamente, suggerisce che non sia ancora troppo tardi per rimandarlo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.64 - CONSIGLIATO SÌ
Forte e coloratissimo, un adattamento animato della biografia creativa di Amélie Nothomb.
Animazione,
Francia 2025.
Durata 75 Minuti.
Un viaggio nella magica dimensione della prima infanzia raccontata attraverso lo sguardo innocente, poetico e profondamente attento di una bambina di tre anni. Espandi ▽
In principio era il nulla. E Dio vide che questo era un bene: il nulla lo appagava totalmente e Dio non sentiva il bisogno di muoversi né di comunicare.
Dio, altrimenti detto "il tubo", per il modo in cui cibo e liquidi attraversano il suo corpo senza impedimenti, altri non è che la piccola, piccolissima Amélie, nei giorni della sua prima infanzia in Giappone. La sua vera nascita, intesa come l'uscita dallo stadio vegetale e da un'invidiabile stato di atarassia, avviene alla benemerita età di due anni e mezzo, nel 1970, grazie all'assaggio di un pezzetto di cioccolato bianco belga, portato nel paese del Sol Levante dalla nonna materna.
La piccola Amélie è la trasposizione fedele di quei ricordi colorati e sformati dalle iperbole, dalle metafore e dai paradossi che caratterizzano lo stile e la verve dei libri di Amélie Nothomb. Dedicato al tempo della prima infanzia, è da una prospettiva adulta che questo racconto esistenziale e irriverente, venato di profonda nostalgia, si fa apprezzare al suo meglio.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.43 - CONSIGLIATO SÌ
Un'avventura godibile - e una bella lettera d'amore per il cinema - che mantiene viva la natura surreale dei piccoli protagonisti.
Animazione,
USA 2026.
Durata 90 Minuti.
Uno scatenato capitolo che introduce personaggi inediti nella più grande franchise animata mondiale di sempre: Minions & Monsters. Espandi ▽
Scopriamo le avventure di due Minions - Harry e James - (e di tanti altri Minions) fin dagli albori della Settima arte, durante gli anni Venti e all'arrivo del sonoro. Harry è un filmmaker nato e James un grande inventore di storie, e i due uniranno le forze per creare un "monster movie" con cui Harry spera di vincere il massimo riconoscimento cinematografico (una banana dorata). Ma soprattutto sono amici per la pelle e si sostengono attraverso mille difficoltà.
Minions & Monsters è una sorta di prequel (o origin story) che non è solo l'ennesima avventura degli ometti gialli ma una cavalcata attraverso il grande cinema, soprattutto quello dell'epoca del muto.
C'è forse un po' troppa carne al fuoco e i mostri non sono particolarmente convincenti. Ma nel complesso
Minions & Monsters è un'avventura godibile che non tradisce la natura surreale dei beniamini dei più piccoli, e una lettera d'amore per il cinema.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.18 - CONSIGLIATO SÌ
Un'esperienza horror fondata sulla tensione psicologica, sull'atmosfera e sulla forza delle immagini. Espandi ▽
In un profondo stato di depressione, Ohm Bauman, cinico scrittore di discreto successo, sceglie di recarsi nel luogo visitato dai genitori poco prima che morissero: un remoto villaggio dell'Irlanda carico di aneddoti su magia nera e stregoneria. Il proprietario del Bilberry Woods Hotel, dove Ohm alloggia, sostiene di aver intrappolato un Cailleach, una potente strega, nella suite matrimoniale. Dopo la scomparsa di Fiona, una ragazza conosciuta in albergo, Ohm decide di indagare a fondo su quanto accaduto.
Già ammantato da un'aura da regista horror indipendente con una poetica riconoscibile, con
Hokum Damian McCarthy alza l'asticella, affidandosi a un cast e a una produzione più ambiziosi.
Per il protagonista Ohm Bauman (un nome che fa curiosamente pensare all'unità di misura della resistenza elettrica) sceglie Adam Scott, divenuto un volto familiare grazie all'exploit televisivo di
Scissione, una delle migliori serie di Apple Tv.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Un legame familiare in bilico a causa di un'improvvisa decisione.
Drammatico,
Spagna 2025.
Durata 116 Minuti.
Una madre, una figlia, e una scelta che metterà a dura prova il loro rapporto. Espandi ▽
Maria Angeles è una donna spagnola che vive da sola a Tangeri. Sua figlia Clara arriva da Madrid per vendere l'appartamento in cui ha sempre vissuto. Maria Angeles fa di tutto per mantenere la sua casa. Lungo il percorso, e contro ogni previsione, riscopre l'amore e il desiderio.
Un dramma storico ambientato nel 1936 durante la rivolta palestinese contro il dominio coloniale britannico. Espandi ▽
Ambientato nel 1936 durante la rivolta palestinese contro il dominio coloniale britannico. Il film segue Yusuf, che si muove tra il suo villaggio rurale e la caotica Gerusalemme, mentre la regione si avvicina a un momento cruciale. La narrazione esplora le vite di diversi personaggi, inclusi un contadino, un operaio portuale e una madre vedova, evidenziando le tensioni di classe e l'impatto della crescente immigrazione ebraica.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.03 - CONSIGLIATO SÌ
Una favola ecologista coraggiosa,con un'anima autentica e molto naïf.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 93 Minuti.
Un film per famiglie diretto da Berardo Carboni e con un cast importante. Espandi ▽
Al centro della storia c’è Greta, una bambina di dieci anni che guarda il mondo con occhi limpidi e determinati. Ispirata dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg, decide che non basta più osservare: bisogna agire. Così, insieme all’amico Sauro, libera un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero da due bracconieri. È un gesto istintivo, quasi ingenuo, ma destinato a cambiare tutto. Scoperti e braccati, i due bambini scelgono di non tornare indietro e si lanciano in un’impresa impossibile: riportare l’animale al Polo Nord. Da quel momento prende forma un viaggio che è insieme avventura e percorso di crescita, fatto di ostacoli, incontri e scelte che mettono continuamente alla prova il loro coraggio.
per il cinema italiano che non sperimenta mai molto su questa strada. I produttori poi ce l’hanno messa tutta nel dare al film una confezione molto curata anche nella fotografia (Sandro Chessa, Tani Canevari) e nel montaggio (Benni Atria, Marco Spoletini) oltre che nelle musiche (il cantautore Alessio Bonomo). Così il regista Berardo Carboni, l’autore degli interessanti Shooting Silvio e Youtopia, cambia completamente genere e scrive, con Fabio Di Ranno e Valeria Giasi, un film che è insieme favola e fiaba rivolta ai più piccoli con un messaggio preciso legato alle cause ambientaliste di Greta Thunberg. Il tentativo è, in qualche modo, coraggioso perché prevede l’utilizzo narrativo di un’insieme di tecniche che difficilmente stanno insieme in un lungometraggio narrativo classico. Al netto di una scrittura troppo legata alla dittatura messaggio che si vuole mandare,
Greta e le favole vere ha un’anima autentica e molto naïf cosa che, in questo caso, non ha un’accezione negativa.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
La tipica commedia francese che si regge tutta sull'interpretazione degli attori.
Commedia,
Francia 2026.
Durata 90 Minuti.
Ispirato alla vera storia degli inventori del Womanizer. Espandi ▽
Dopo vent'anni di matrimonio, Fanny confessa a Thomas una verità che manda in frantumi le loro certezze: non ha mai provato un orgasmo. Per lui è uno shock, ma invece di chiudersi nel silenzio o arrendersi alla distanza, Thomas decide di trasformare quella confessione in una travolgente prova d'amore: ritrovare, insieme a Fanny, la strada del desiderio. Ispirato alla vera storia degli inventori - una coppia tedesca - del sextoy brevettato e tra i più venduti al mondo Womanizer, Fammi il piacere è la tipica commedia francese che si regge tutta sull'interpretazione degli attori, qui i veterani interpreti François Cluzet e Alexandra Lamy la cui chimica rende credibile la volontà di questa coppia di rimettersi in gioco sessualmente nella cosiddetta - un tempo - terza età.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.15 - CONSIGLIATO SÌ
Un adolescente in cerca di senso all'interno di un mondo programmaticamente
insensato.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 107 Minuti.
Un film che esplora la ricerca di sé, il distacco e il desiderio di libertà tipici dell'adolescenza. Espandi ▽
Ketticè è l'opera seconda del neotrentenne Giovanni Tortorici, componente della factory di Luca Guadagnino da quando ha lavorato con lui alla serie We Are Who We Are, e se il suo film d'esordio, Diciannove, illustrava la quotidianità scomposta di un, appunto, diciannovenne alle prese con l'ingresso nel mondo adulto, Ketticè regredisce nel tempo verso la piena adolescenza, in una Palermo dove piccola e grande borghesia si incontrano sulle strade della bamba (Ketty ha uno zio in galera per mafia, Giulio una nonna che cita il Gattopardo e una ex che riabilita Mussolini, considerandosi un'intellettuale perché legge libri e vede un sacco di documentari).