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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.24 - CONSIGLIATO SÌ
Un film di filtri e di superfici che lascia fuori l'ipocrisia glossy di Los Angeles e si immerge nel torbido.
Drammatico,
USA 2026.
Durata 110 Minuti.
Una storia sul potere delle immagini, l'etica dei media e la vertigine del successo televisivo. Espandi ▽
Nel 2004, il programma giornalistico Dateline sulla NBC lancia un nuovo format investigativo sotto la guida di Chris Hansen. I produttori usano degli attori "esca" che si fingono minorenni per attirare predatori sessuali e smascherarli a favore di telecamera prima che la polizia li arresti. La serie, intitolata How to catch a predator, diviene in breve tempo un successo enorme e nel 2006 a Hansen viene proposto lo spostamento in prima serata. Per il giornalista, che lavora con la fidata produttrice Andie e con Dan, giovane esca che sogna soltanto di diventare attore professionista, ciò si traduce nell'obbligo di trovare predatori sempre più di alto profilo per vincere la guerra degli ascolti televisivi.
Noto per i documentari Some kind of heaven e Spermworld, Lance Oppenheim passa alla finzione con un sordido thriller sui giochi di potere mediatici.
È un film di filtri e di superfici, che però ha un gusto analogico per il torbido sottostante. Lascia l'ipocrisia glossy di Los Angeles per seguire le piste investigative su e giù per il paese, dal Texas alla Florida, sporcandosi le mani di un'atmosfera umida e transazionale.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.47 - CONSIGLIATO NÌ
Lisa Azuelos ritrova una sempre adorabile Sophie Marceau. E si sorride delle derive della contemporaneità.
Commedia,
Francia 2026.
Durata 100 Minuti.
Il film incontra e racconta la generazione immersa nei social network: un confronto necessario e reale tra madri e figli, relazioni, amicizie, desiderio di indipendenza e inevitabili ritorni a casa. Espandi ▽
Sono passati quasi vent'anni da quando Anne, mamma di Lola, raccontava le sue peripezie in
LOL (Laughing Out Loud), la commedia francese scritta e diretta da Lisa Azuelos diventata un successo al botteghino e addirittura oggetto di un remake americano con Miley Cyrus, diretto dalla stessa Azuelos.
All'epoca Lola aveva 16 anni e Anne aveva appena divorziato, avevano entrambe il cuore spezzato e fra loro litigavano e si rappacificavano, come ogni coppia madre-figlia che si rispetti. Oggi Lola è andata a vivere lontano e la figlia minore di Anne, Louise, che ha 25 anni e viveva con il fidanzato Marco, torna a casa dalla madre, che pensava fosse finalmente arrivato "il suo tempo" e contava di godersi la singletudine con i boytoy di turno.
La convivenza non è facile: Louise è stata lasciata da Marco, "l'amore della sua vita" nonché suo partner in un progetto di startup naufragato insieme alla loro relazione, e Anne ha appena scoperto che la compagna del figlio Theo è incinta, dunque diventerà nonna, con ciò che questo comporta in termini di immagine e di futuri impegni accuditivi.
Si sorride, si apprezza l'interpretazione della sempre adorabile Marceau, ma Thais Alessandrin che ha il ruolo (ingrato) di Louise appesantisce un film che invece dovrebbe essere impalpabile, nel classico stile Azuelos.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.81 - CONSIGLIATO SÌ
Ambientato all'apice della Guerra Fredda, il film racconta il rapporto tra lo scrittore Thomas Mann e sua figlia Erika, attrice, giornalista e pilota di rally. Espandi ▽
Thomas Mann torna in Germania con la figlia Erika dopo l'autoesilio negli Stati Uniti e l'attraversa per un ciclo di conferenze su Goethe passando dalla Germania Ovest alla Germania Est in un alternarsi di apprezzamenti e recriminazioni nei suoi confronti. Pawlikowski aggiunge una nuova riflessione al suo percorso di indagine sul rapporto tra l'uomo e la Storia.
Se Roberto Rossellini ci aveva fatto sperimentare quasi in maniera diretta e immersiva il senso di distruzione materiale e morale della nazione tedesca in Germania anno zero con una prospettiva dal basso, Pawel Pawlikowski muta il punto di vista offrendoci una lettura anch'essa di considerevole spessore.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.31 - CONSIGLIATO SÌ
Strippoli trasforma l'horror in un perturbante dramma familiare.
Thriller,
Italia 2026.
Durata 115 Minuti.
Un intenso thriller psicologico con un cast d'eccezione. Espandi ▽
Bari, 1999. Anna, Walter e i figli Alice e Tobia sono "quello che gli altri vorrebbero diventare", ovvero una famiglia ricca, felice e di successo. Walter è titolare della sartoria Colonna, ereditata dal nonno e trasformata nel negozio di Bari centro da dove passa tutta l'alta borghesia cittadina per rifornirsi delle uniformi consone al proprio status sociale; Tobia è una giovanissima promessa del calcio; Alice è stata appena scelta per una pubblicità della Barilla; e Anna è moglie e madre modello, se non fosse per quel sogno irrealizzato di diventare un'attrice che sta cercando di realizzare attraverso la figlia, e quella strana abitudine di mangiare rotelle di liquirizia a nastro per placare un'ansia senza nome.
Roma, 2026. Anna si presenta nel modesto appartamento romano di Alice, ora ventenne, in una notte di pioggia scrosciante, e comincia a raccontarle una storia che ha inizio proprio nel lontano 1999, durante la festa a casa Colonna per celebrare l'ultimo Ferragosto del millennio. Ed è la storia degli incontri con un'estranea che le ha proposto patti faustiani e irrinunciabili.
Paolo Strippoli, casse 1993, ha scelto il genere horror per veicolare storie che si addentrano nella crudeltà e perversione dei legami famigliari, e prosegue su questo filone anche in L'estranea, compiendo un ulteriore salto di maturità espressiva. La sua padronanza della tecnica cinematografica è impressionante per un regista appena trentenne, e si nutre di una conoscenza ampia e internazionale del cinema, non solo di genere, evidente in ogni inquadratura.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.18 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025. Espandi ▽
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Dopo il successo globale ottenuto con
No Other Land, la "metà" israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l'obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
L'opera si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall'interno della società israeliana, giusto correlativo di un'opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema.
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2.08 - CONSIGLIATO NÌ
Horror in pieno stile Blumhouse. Estenuante nella ripetività dei jump scare.
Horror,
USA 2026.
Durata 93 Minuti.
Jessica Chastain in un horror che riflette sul ruolo della maternità. Espandi ▽
Bela, una bambina di 7 anni, sembra avere una vita apparentemente tranquilla assieme alla madre Ursula, che è spesso fuori casa per motivi di lavoro e il padre Russell che si occupa di lei durante il giorno. Ma in realtà le cose non stanno così. Una sera, dopo che è andata a letto, invoca la presenza di un'entità oscura che lei chiama 'altra mamma'. Questa creatura, apparentemente premurosa, vuole in realtà insinuarsi nella mente della bambina. Compare all'improvviso, assume le sembianze di Ursula e stravolge la vita di tutta la famiglia. Tra l'altro, il rapporto dei genitori di Bela sta attraversando un momento di crisi. La situazione esplode in occasione della festa di anniversario di matrimonio di Ursula e Russ. Pensando che la casa sia infestata, accettano di farsi ospitare a casa di un amico, Frank. Ma il mostro continua a perseguitarli anche lì.
Mammina non fa mai veramente paura tranne forse nelle iniziali apparizioni di Jessica Chastain. Chi è la madre vera e chi è la sua copia? Il film non riesce a sfruttare il potenziale della presenza dell'attrice che, di solito, col genere sembra a trovarsi a proprio agio
Il film è come un videogame dove con il joystick si può manovrare a piacimento la figura mostruosa.
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3.75 - CONSIGLIATO SÌ
Un'odissea carceraria raccontata con essenzialità e rigore. Che ti fa uscire dalla sala con un barlume di speranza.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 111 Minuti.
Il film tratto dal libro di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu dal titolo "Io sono innocente". Espandi ▽
Sardegna,1991. Il 27enne Beniamino Zuncheddu viene arrestato con l'accusa di aver sparato a quattro persone, uccidendone tre. La quarta vittima, unica sopravvissuta, identifica Zuncheddu da una serie di fotografie, e il giovane uomo viene condannato all'ergastolo, pur essendosi dichiarato innocente e avendo fornito un alibi confutato da più testimoni. Inizia così un'odissea carceraria durata 33 anni, forse "il più lungo errore giudiziario italiano".
Dal 2016 l'avvocato penalista Mauro Trogu lavorerà per dimostrare l'innocenza di Zuncheddu passando attraverso infinite lungaggini burocratiche, e a poco a poco capirà che la vicenda del suo assistito si colloca all'interno di un quadro più grande di corruzione e vendetta. Al centro della vicenda ci sono le testimonianze, quelle non credute e quelle false orchestrate da chi si trova ben più in alto di un pastore, perché "le pecore bisogna tenerle d'occhio".
Zustissia è narrato con essenzialità e rigore, le due armi che hanno reso possibile il riscatto di Zuncheddu. Il suo respiro è soffocato finché non può finalmente aprirsi, e Piras alterna visivamente gli spazi di vita del suo protagonista, dai pascoli aperti alla cella della prigione, dal bar dove grazie a Trogu riesce a trovare un impiego e a tornare in contatto con la gente alle aule di tribunale che lo ricacciano continuamente in carcere.
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3.10 - CONSIGLIATO SÌ
Un biopic autentico e appassionato su Pino Daniele. Con una grande performance di Massimiliano Caiazzo.
Biografico,
Italia 2026.
Durata 105 Minuti.
Il film è liberamente tratto dal libro "Pino Daniele. Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce" di Alessandro Daniele. Espandi ▽
Il film racconta l'ascesa di Pino Daniele, dagli anni difficili dell'infanzia segnata dall'abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200.000 persone. Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, Pino trova nella musica un linguaggio per esprimere ciò che non riesce a dire. Ma il successo porta con sé nuove sfide: il rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative, e il rischio di ripetere gli stessi errori.
C'è tutto, la musica nel suo farsi, la Napoli in fermento degli anni '70, i compromessi, le insicurezze, le gioie e i dolori di Pino Daniele interpretato in maniera straordinaria da Massimiliano Caiazzo.
Certo un biopic su Pino Daniele è qualcosa da far tremare le vene e i polsi di qualsiasi regista. Ma Nicola Prosatore si dimostra all'altezza del compito.
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3.44 - CONSIGLIATO SÌ
L'incontro di un uomo con un terrificante predatore marino. Espandi ▽
È passato un anno dalla morte di suo padre e Jay Gardiner rientra a casa dal college per la prima volta, tornando a Monterey in California. Il loro rapporto era travagliato e Jay è alle prese con sentimenti contrastanti di dolore e sollievo perché il padre si è tolto la vita mentre era prossimo alla morte a causa di un mesotelioma, gettandosi in mare sul ciglio del canyon di Monastery Beach, al largo della costa centrale della California. Jay va a fare un'immersione nella speranza di trovare i suoi resti ma s'imbatte in un calamaro gigante in fuga da un enorme capodoglio e viene inghiottito dal cetaceo. Ha solo un'ora di ossigeno a disposizione.
Sorprendente survival movie che mette in scena un'ora di pura claustrofobia per raccontare gli spazi quasi infiniti d'una complessa relazione padre/figlio.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.17 - CONSIGLIATO SÌ
Il film d'animazione che reinventa il mito di Frankenstein in un'avventura straordinaria per "mostri" di tutte le età! Espandi ▽
Dentro un laboratorio all'avanguardia, un professore pazzo infonde la "pseudo vita" nelle strane creature che riesce a mettere insieme utilizzando pezzi di corpi non esattamente corrispondenti tra loro. Ad aiutarlo nell'impresa è la primissima delle creature venute al mondo con questa tecnica: il piccolo Frankie, detto TestaCucita. Un giorno Frankie, bisognoso di considerazione e di amicizia, si lascia sedurre dal richiamo dello scalcagnato circo itinerante di Fulberto Trovamostri, lascia il castello e le creature amiche per inseguire il sogno di essere adorato dai cittadini, fosse anche solo perché riesce a spaventarli a morte.
Attorno al piccolo protagonista di questo colorato film di animazione, basato sul primo libro della serie firmata da Guy Bass, ci sono tutta una serie di grandi temi, trattati con la giusta misura.
Si va dal pregiudizio reciproco sulla pericolosità dell'altro, alla denuncia del genitore che non si cura di altro che del proprio obiettivo professionale finendo per dimenticare che i figli hanno anche altri generi di bisogni, alla radiografia di un mondo, quello dello spettacolo, che può apparire inclusivo e ospitale ma solo fino a quando i commerci fioriscono, perché in realtà, per perpetrare il proprio successo, è costretto ad alzare continuamente l'asticella, senza curarsi delle conseguenze.
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3.19 - CONSIGLIATO SÌ
Un intenso thriller d'avventura che unisce azione, tensione e spettacolo, raccontando una straordinaria storia di coraggio, resistenza e amicizia Espandi ▽
Ex ufficiale delle Forze Speciali, James ha un disturbo post-traumatico da stress e cerca la pace nella solitudine dei territori più remoti dell'Alaska. Non ha famiglia ma, dopo molti anni di servizio, ha preso con sé il cane ricognitore Odin, a sua volta affetto da PTSD. Durante un volo per sfuggire a una tempesta, quando tutto sembra ormai tranquillo, James viene colpito da un malore improvviso e l'aereo finisce per sbandare e poi precipitare.
David Ayer, con
Heart of the Beast - Nel profondo selvaggio, si dedica a un racconto essenziale, di pochissime parole e, dopo tante fracassonate, ritrova il lato più umano del suo cinema.
Il film non è un'avventura Disney ma resta comunque in un registro mainstream. Per quanto Odin non possa rispondere a James, se non con i suoi occhioni molto espressivi, James gli parla piuttosto spesso, evitando che il silenzio crei un'atmosfera rarefatta o opprimente. Questo perché non si tratta di una storia di solitudine, semmai del suo contrario: quella di James e Odin è un'avventura, dura e persino disperata, ma dove si può sempre contare sulla forza del legame tra uomo e animale.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.37 - CONSIGLIATO SÌ
L'uomo più potente del mondo provoca un disastro e intraprende una missione per dimostrare di essere il salvatore dell'umanità. Espandi ▽
Digger Rockwell è un magnate del petrolio, la sua fortuna di famiglia ha antiche radici, ma Digger ha continuato a espandere la sua influenza, è in rapporto diretto con il Presidente degli Stati Uniti e al corrente di informazioni del tutto riservate. Quando le operazioni dei suoi pozzi tra i ghiacci della Groenlandia scatenano un terribile incidente, la crisi minaccia di investire gran parte dell’Europa settentrionale, alterando gli equilibri del mondo intero e – naturalmente – non è che l’inizio. Affidandosi al solo scienziato che ha il coraggio di dirgli in faccia le cose come stanno, ossia il Dottor Ganesh, Digger cerca di raddrizzare la situazione.
Satira sull’apocalisse ambientale
Digger, il nuovo film di Alejandro G. Iñarritu, è anche un chiaro tentativo di far vincere l’Oscar a Tom Cruise. Operazione che al regista era già riuscita con Leonardo Di Caprio in
Revenant e che viene qui tentata attraverso una interpretazione trasformativa, dove Tom Cruise torna a essere irriconoscibile, invecchiato, imbruttito e ingrassato come non lo vedevamo dai tempi di
Tropic Thunder e allo stesso tempo tanto esaltato e spregiudicato come in
Magnolia. Il tentativo di realizzare un nuovo
Dottor Stranamore si schianta sugli artifici di Iñarritu, che cerca una finzione più vera del vero, che si muove tra diversi livelli di messa in scena e che in fondo non sembra credere, lui per primo, alla forza della sua satira, tanto da doverla rivestire di giochi di prestigio.
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1.94 - CONSIGLIATO NÌ
Un noir femminile troppo incoerente, dove è impossibile parteggiare per i protagonisti.
Drammatico,
USA 2026.
Durata 104 Minuti.
Tratto dal romanzo bestseller di Colleen Hoover. Espandi ▽
Lowen Ashleigh è una scrittrice pubblicata ma non famosa, che vive in una città sovrappopolata come New York per rimanere invisibile. Viene convocata dalla Hachette per fare da ghost writer di Verity Crawford, una scrittrice invece famosissima per una serie di cupi romanzi noir dal titolo "Le nobili virtù" raccontati sempre dal punto di vista del cattivo, e i cui personaggi sono "davvero incasinati".
Verity ha avuto un incidente d'auto ed è rimasta completamente paralizzata, e Lowen dovrà scrivere tre nuovi libri della serie nello stile dell'autrice, trasferendosi nella sua casa del Vermont e mettendo ordine fra i suoi appunti e le sue tracce. Appena prima della convocazione in casa editrice Lowen incontra Jeremy, il marito di Verity, assistendo all'incidente fatale di un rider: inizia così la sua amicizia con l'uomo, che proseguirà nella casa del Vermont, con il rischio (o l'opportunità?) di trasformarsi in qualcosa di più.
In
Verity i personaggi sono uniformemente sgradevoli ed è quasi impossibile parteggiare per loro, rendendo il film non tanto un guilty pleasure, come poteva essere, quanto un pasticcio incoerente.
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4.25 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un documentario che racconta, senza retorica né agiografia, la vita straordinaria di Carlo Acutis.
Documentario,
Italia 2026.
Durata 84 Minuti.
Una figura contemporanea che - a 20 anni dalla scomparsa - riesce a dialogare con le nuove generazioni. Espandi ▽
Carlo Acutis nasce a Londra il 3 maggio 1991 e muore a Monza il 12 ottobre 2006. In questo davvero breve arco di vita si sviluppa una personalità fuori dal comune di cui questo documentario ripercorre le tappe coinvolgendo in primis i suoi genitori e la nonna materna insieme a chi, come coetaneo o come adulto, ha percorso con lui importanti fasi della vita.
Un documentario che parla a tutti, credenti e non credenti, descrivendo senza agiografia la vita di un ragazzo che ha saputo essere straordinario nella quotidianità.
Quello che il documentario riesce a mettere in luce, con grande attenzione e sensibilità, è il fatto che Carlo non era un'asceta e che costantemente, sin dalla sua più tenera età, il suo amore per Dio si è tradotto in uno slancio di interesse verso il prossimo.
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MYMONETRO
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Kitao Sakurai rilancia uno dei videogiochi più popolari degli anni '90, tra combattimenti adrenalinici, nostalgia e tono demenziale.
Azione,
USA 2026.
Durata 120 Minuti.
Torna al cinema Il nuovo adattamento del famoso videogioco della Capcom prodotto da Legendary Entertainment. Espandi ▽
1993. Un'epoca di sale giochi, monete consumate e leggende nate a colpi di joystick. Ryu e Ken Masters, Street Fighters un tempo inseparabili, oggi sono lontani, divisi da scelte e ferite mai rimarginate. Il destino li richiama sul ring quando la misteriosa Chun-Li li arruola per il nuovo World Warrior Tournament: un torneo spietato dove i pugni decidono il futuro e la furia riscrive il destino.
Il tentativo è quello di riesumare e rilanciare una proprietà intellettuale legata a uno dei videogiochi più popolari degli anni '90 non prendendosi mai sul serio per rivolgersi a un pubblico generalista ma senza dimenticare i fan più accaniti.
Non sono i singoli elementi a fare il film ma la sapiente miscela di ingredienti diversi e disparati che confondono lo spettatore trasportandolo per tutta la durata del film in un mondo altro, fatto di rimandi visivi eterogenei in cui però alcuni possono ritrovare qualcosa del loro passato, altri del loro presente grazie anche alla furbesca scelta di alcuni interpreti come Jason Momoa, Eric Andrè o 50 Cent.
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Un film d'animazione indonesiano capace di trattare con grazia e profondità temi universali.
Animazione,
Indonesia 2026.
Durata 102 Minuti.
Oltre dieci milioni di spettatori in Indonesia e un primato che ne ha fatto il film d'animazione più visto nella storia del Paese Espandi ▽
Deriso dai coetanei con il soprannome di "Jumbo", Don sogna di dimostrare il proprio valore partecipando a un talent show con uno spettacolo ispirato al libro di fiabe scritto dai suoi genitori, ormai scomparsi. Quando un bullo gli ruba il libro, l'incontro con Meri, una bambina fantasma proveniente dal mondo degli spiriti, cambia il corso della sua avventura. Meri ha bisogno del suo aiuto per ricongiungersi con gli spiriti dei propri genitori: insieme, i due bambini intraprendono un viaggio tra mondi diversi, imparando ad aiutarsi a vicenda e scoprendo il valore dell'amicizia.
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3.36 - CONSIGLIATO SÌ
Una graffiante commedia sexy, tra Perfetti sconosciuti e Woody Allen, diretta e interpretata dalla pluripremiata Olivia Wilde. Espandi ▽
Joe e Angela sono stati molto innamorati, uniti insieme dalla musica: Joe era un pianista di talento, e Angela amava il suo modo di suonare. Ma dopo molti anni di matrimonio il loro rapporto si è logorato, vittima delle frustrazioni artistiche e professionali di lui e della solitudine domestica di lei: al momento più che parlarsi battibeccano, rinfacciandosi le reciproche delusioni. Quando Angela invita a cena i vicini, la spagnola Pina e lo spirituale Hawk, l'obiettivo di Joe è soprattutto quello di chiedere loro di essere meno rumorosi quando fanno l'amore. Ma la cena con Pina e Hawk scompaginerà le carte per tutti, dando luogo ad un gioco di rivelazioni che coinvolgerà ciascuno dei presenti, mettendo a nudo le meschinità e le paure di tutti. Non guasta che fra Pina e Joe, così come fra Hawk e Angela, ci sia una forte attrazione sessuale, che troverà (possibile) riscontro in una proposta di sesso di gruppo.
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2.77 - CONSIGLIATO SÌ
Una storia inedita e originale della celebre saga. Espandi ▽
Bryan è un corriere che consegna materiale medico urgente, come gli organi per i trapianti. Ha una ragazza, Michelle, che gli ha detto da poco di essere incinta e i due si stanno confrontando per decidere il da farsi, ma a Bryan viene fatta un'offerta che non può rifiutare: una consegna di classe A molto ben pagata. Così, al posto di tornare a casa a parlare con Michelle, si inerpica con un'auto non attrezzata sulle strade innevate che portano a Raccon City. La rete telefonica cade e taglia la sua conversazione con la risentita Michelle, mentre la guida si fa sempre più insidiosa. La neve e le comunicazioni instabili non saranno però che il minore dei suoi problemi…
Dopo i sempre più mesti ultimi film della serie di Paul W. S. Anderson e il fallimentare reboot
Resident Evil: Welcome to Raccoon City, la saga videoluduca di Sony trova finalmente un buon adattamento cinematografico. Il merito è tutto del regista di
Barbarian e
Weapons Zach Cregger, tra le migliori voci dell'horror contemporaneo, che nel suo
Resident Evil conferma il proprio personale sense of humour pur nel trattare di eventi terrificanti - per esempio nei percorsi ripetutamente chiusi da lucchettoni, ironicamente proprio come in un videogame. Cregger realizza uno dei più felici adattamenti videoludici mai visti, apprezzabile da qualsiasi pubblico grazie alla partenza in quarta e al ritmo senza cedimenti, asciugato dalla pesantezza della mitologia del gioco e arricchito da un tocco carpenteriano
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3.23 - CONSIGLIATO SÌ
Un incontro tra una dottoressa italiana e un direttore d'orchestra in fuga dall'Afghanistan. Espandi ▽
La musica in Afghanistan è stata proibita, ed è allora che un direttore d'orchestra e suo figlio suonatore di
tuba, cercano un nuovo inizio lungo la rotta Balcanica. Durante questa fuga senza fine i loro destini
incroceranno quello di una dottoressa italiana. Un incontro che segnerà le vite dei due profughi e quello
della giovane donna.
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MYMONETRO
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Un romanzo di formazione sull'elaborazione del lutto. Dove resiste il sacro vincolo dell'amicizia, come bussola in un contesto limitante.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 105 Minuti.
La storia di Giovanna, una dodicenne dall'immaginazione sfrenata pronta a tutto pur di ritrovare il suo migliore amico. Espandi ▽
Ad Albinia, alle porte di Grosseto, mentre il Novecento sta per finire, la dodicenne Giovanna, "Giovacca" per l'inseparabile Mirko, teme i bulli, detesta la scuola, la stessa dove insegna sua madre Sabrina, e rimpiange il padre morto. D'improvviso, però, Mirko scompare e lei perde ogni riferimento. Il preside e i professori si mobilitano, la polizia inizia le ricerche e le conclude certificando il suicidio del ragazzo. Giovanna, però, non è soddisfatta della ricostruzione.
Tre anni dopo il successo di
Margini, Falsetti torna nella Maremma di fine millennio per un romanzo di formazione sull'elaborazione del lutto, dove i toni da commedia nera sono risciacquati nell'umorismo animato di Zerocalcare.
Veniamo immersi in un microcosmo fatalista e sonnacchioso, fatto di leggi immutabili e di istituzioni incontestabili ma in crisi; se la famiglia ha perso centralità educativa, la scuola è palcoscenico di bullismo e di regole gerarchiche (le incarna un Sergio Pierattini in versione preside inflessibile).
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.73 - CONSIGLIATO SÌ
Un esercizio di stile diventato un cult che ritrae una generazione senza ideali.
Drammatico,
Gran Bretagna 1996.
Durata 115 Minuti. Consigli per la visione:
Dal romanzo di Irvin Welsh. Quattro amici drogati in Scozia. Il protagonista all'inizio elenca una serie di ottime ragioni che inducono a drogarsi. Espandi ▽
Tratto dal romanzo (1993) di Irvine Welsh, sceneggiato da John Hodge. Ambientato in una zona suburbana di Edimburgo, è la storia del tossicomane Mark e della sua banda di amici: brutti, sporchi, cattivi e ladri, ma nella loro insolenza ribalda suscitano pena e simpatia, più che paura o schifo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.20 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera efficace che, nella cifra del grottesco, crea un ribaltamento. E va dritto al cuore delle cose.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 88 Minuti.
Paolo confessa l'omicidio della moglie ma nessuno lo arresta: tra burocrazia e assurdo, resta intrappolato in un paradosso kafkiano senza redenzione. Espandi ▽
Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a sé stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L'uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi.
Nell'interessante percorso di Roberto De Paolis Maino di osservazione della realtà, dopo Cuori puri e Princess, ecco Serpenti solo apparentemente slegato dal mondo reale ma che, proprio nella cifra del grottesco, crea un ribaltamento profondo che va al cuore delle cose. Merito sicuramente della sceneggiatura, scritta dai Fratelli D'Innocenzo insieme al regista, che costruisce sapientemente l'assurdità della vicenda.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.04 - CONSIGLIATO SÌ
Una favola sul rispetto della terza età e del femminile, mai passivo e sempre seducente.
Drammatico,
Spagna 2025.
Durata 116 Minuti.
Una madre, una figlia, e una scelta che metterà a dura prova il loro rapporto. Espandi ▽
Maria Angeles è un'anziana signora spagnola che vive a Tangeri. In fuga da Franco una grande comunità spagnola si era trasferita lì negli anni Trenta e Maria Angeles è la discendente di quelle famiglie. L'unica figlia, Clara, vive a Madrid con i nipoti. Clara però è divorziata, non riesce a mantenersi con il suo lavoro di infermiera e arriva a Tangeri per vendere la casa in cui vive sua madre, che il padre ha intestato a lei.
Le alternative per Maria Angeles sono due: o andare a vivere a Madrid a casa della figlia o recarsi in una residenza spagnola per anziani. Inizialmente la donna accetta di trasferirsi nella residenza, ma presto fugge da lì per tornare nella sua casa, che è stata svuotata dalla figlia in vista della vendita. Da quel momento Maria Angeles si adopererà per ricostruire la sua vita di prima, e forse anche aprirsi ad una vita nuova e a nuovi incontri.
L'anima del film è Carmen Maura, l'attrice spagnola tanto amata da Almodóvar, che oggi è una splendida ottantenne, e che domina lo schermo per tutta la durata del film.
Calle Malaga è una favola che ha al centro il rispetto verso la terza età e verso un femminile mai passivo e sempre seducente, in qualunque momento della vita.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.98 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Le difficoltà genitoriali legate al mondo della disabilità raccontate con delicatezza e profondità.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 110 Minuti.
Il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto. Espandi ▽
Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l'equilibrio interiore di Dario e travolgere l'intera famiglia.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.50 - CONSIGLIATO NÌ
Un prodotto convenzionale ma ben realizzato, destinato a non scontentare i fan del franchise.
Horror,
Thriller -
Australia,
USA 2026.
Durata 106 Minuti.
Il ritorno della saga di Insidious con una nuova famiglia e un orrore che ridefinisce i confini dell'Altrove. Espandi ▽
Ventisette anni dopo aver assistito al suicidio della madre, Gemma conduce una vita apparentemente normale con la figlia Maya. Ma quando inquietanti allucinazioni e la presenza di tre misteriosi anziani riaprono le ferite del passato, il trauma torna a sconvolgere la sua percezione della realtà e l’equilibrio familiare.
Dove il film riesce meglio è nella costruzione delle singole situazioni, quando il film smette di spiegare e lascia che sia l'immagine a produrre inquietudine.
Il risultato è un horror solido e convenzionale, capace di qualche autentico brivido ma anche inevitabilmente condizionato dalla necessità di alimentare una macchina narrativa ormai perfettamente riconoscibile. L'Altrove continua ad avere porte, corridoi e fantasmi da offrire: il problema è che, a forza di attraversarli, cominciamo a orientarci fin troppo bene consultando la mappa.
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tel: 892960 (no prefisso)
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.42 - CONSIGLIATO SÌ
Un monito immortale su come il potere ami servirsi della religione e dell'ignoranza per soddisfare i propri scopi.
Drammatico,
Gran Bretagna 1970.
Durata 113 Minuti.
La fama di Grandier, frate corrotto e libertino nella cittadina di Loudun, eccita la curiosità della superiora delle suore che gli propone di stabilirsi nel suo convento come padre spirituale. Espandi ▽
Loudun, 1634. La morte del Governatore sembra segnare il destino dell’ultima cittadella di Francia in cui cattolici e ugonotti convivono pacificamente: il cardinale Richelieu è intenzionato a mettere fine a questo idillio e ad abbattere le mura di cinta. Ad opporsi fieramente è un prete cattolico, Urbain Grandier, la cui condotta privata stride fortemente con l’abito talare che indossa. Oggetto del desiderio delle dame di Loudun come delle suore Orsoline, finisce per farsi troppi nemici e prestare il fianco a una persecuzione giudiziaria, ordita dal barone di Laubardemont e dall’esorcista Barre, che accusano Grandier di connivenza con il demonio. Il sacerdote si rifiuta di confessare e rivendica la sua innocenza, ma il suo destino sembra segnato.
Manifesto dell’inevitabile approdo delle ultime propaggini del free cinema britannico, da sempre nel mirino della censura, I diavoli è assurto a cult per la sua aura scandalosa e blasfema prima e per il suo monito politico poi. È il frutto dello sforzo congiunto di alcune delle migliori teste pensanti del cinema inglese: la provocatoria visionarietà di Ken Russell da un lato e le scenografie dell’eccesso di Derek Jarman dall’altro, al servizio di una parabola sul desiderio sessuale e sul rapporto tra quest’ultimo e la religiosità. Fin dalla prima alla Mostra di Venezia del 1971, la tendenza di
I diavoli a rivelare, attraverso l’oltraggio, la doppiezza insita nella morale cattolica, ha infastidito la Chiesa di Roma almeno quanto le visioni senza freni dei sogni di sorella Jeanne e dell’esorcismo orgiastico collettivo, inclusa la sequenza del famigerato “stupro di Cristo”. Ma a distanza di anni quella libertà espressiva appare in tutto il suo vaticinante splendore, come una profezia sul modus operandi del Potere e sulla sua presa ineludibile sulle paure del popolino.
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MYMONETRO
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Un microcosmo di vite nascoste nelle abitazioni dalle volte affrescate e ammuffite, che improvvisamente è costretto a lasciare casa. Espandi ▽
Un antico e degradato palazzo nel centro storico di Palermo viene sgomberato e i suoi inquilini sfrattati per fare posto ad una ristrutturazione che lo faccia diventare uno degli edifici più richiesti, ma anche più esclusivi, della città. Qui viene documentata l'attesa dello sfratto mentre la vita quotidiana dei suoi abitanti continua.
Tiziano Locci e Tito Puglielli propongono una nuova forma di cinema di denuncia.
Il loro è un "j'accuse" pronunciato a bassa voce e proprio per questo risuona nel modo giusto. La loro telecamera sale lungo le scale, mostra gatti che allattano o che si aggirano fuori casa, non nasconde il degrado dell'edificio ma lo presenta per quello che è diventato: un luogo abitato da persone diverse da molti punti di vista ma comunque legate a questo palazzo 'storto' come viene definito.
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