|
nino pell.
|
domenica 4 ottobre 2026
|
documentario fatto di agghiaccianti testimonianze
|
|
|
|
"Naza" è un film documentario girato interamente di notte sui tetti della città di Tel Aviv e che si caratterizza, nei suoi circa 80 minuti di lungometraggio, da una serie di interviste fatte da un giornalista presumibilmente della famosa rivista "The Guardian" ad ufficiali facenti parte dell'intelligence militare e soldati israeliani che hanno partecipato alle operazioni di sterminio di massa nel territorio di Gaza. L'evento storico che ha fatto scattare un odio irrefrenabile e senza alcun contegno morale da parte di Israele è stato l'iniziale attacco terroristico di gruppi armati provenienti dalla Striscia di Gaza che ha causato l'uccisione di circa 1200 civili e militari israeliani, nonché il rapimento di circa 250 di questi avvenuto il 7 ottobre 2023 ad opera di Hamas, appoggiato da altre milizie palestinesi.
[+]
"Naza" è un film documentario girato interamente di notte sui tetti della città di Tel Aviv e che si caratterizza, nei suoi circa 80 minuti di lungometraggio, da una serie di interviste fatte da un giornalista presumibilmente della famosa rivista "The Guardian" ad ufficiali facenti parte dell'intelligence militare e soldati israeliani che hanno partecipato alle operazioni di sterminio di massa nel territorio di Gaza. L'evento storico che ha fatto scattare un odio irrefrenabile e senza alcun contegno morale da parte di Israele è stato l'iniziale attacco terroristico di gruppi armati provenienti dalla Striscia di Gaza che ha causato l'uccisione di circa 1200 civili e militari israeliani, nonché il rapimento di circa 250 di questi avvenuto il 7 ottobre 2023 ad opera di Hamas, appoggiato da altre milizie palestinesi. Nelle lunghe interviste di questo film pertanto coloro che rispondono alle diverse domande ci mostrano i metodi e le strategie supportate da un lungo processo di intelligenza telematica cominciato negli anni '70 e successivamente integrato dalla I.A. per mezzo della quale le forze militari di Israele hanno preso completamente di mira e messo sotto un assiduo controllo le abitazioni civili del territorio di Gaza, soprattutto il lato settentrionale, allo scopo di intercettare, studiare le abitudini di tutte le famiglie in cui vi è almeno un membro del gruppo di Hamas per poi procedere a dei bombardamenti mirati con droni, incuranti se nel corso delle loro offensive, oltre ai militari palestinesi ne pagassero le spese con la propria pelle anche poveri civili che con la guerra non hanno mai avuto nulla a che fare. Ed ogni intervistato, con freddezza e naturalezza disarmante, si elogia del fatto di aver ucciso oltre agli obiettivi principali anche migliaia di "Naza" considerandoli anch'essi come legittimi obiettivi da abbattere. Davvero crudele, in particolare, il racconto di un soldato a proposito di cecchini israeliani appostati dietro a degli alberi, intenti a colpire e uccidere i civili palestinesi che, presi dalla morsa della fame, si dirigevano in determinati luoghi per cercare del cibo. In genere in un'opera cinematografica sono le azioni a colpire lo spettatore, ma in questa pellicola più che altro sono le parole a lasciare sbigottiti, lasciandoci increduli e stupiti di come in certe parti del mondo il valore della vita umana non assuma più alcun significato. Sarcastiche poi risultano essere le scene che ci mostrano l'interno delle abitazioni israeliane in cui ci sono televisori accesi che mostrano interviste al primo ministro Benjamin Netanyahu con cui l'esponente politico dichiara che tali manovre sono eseguite per la liberazione del territorio e sconfiggere il nemico. In tutto questo orrore e mancanza di umanità, mi sembra di aver udito una sola voce sensata e sincera: quella di un intervistato che dichiara al giornalista che "nella storia della civiltà i nazisti hanno rappresentato il male in persona ed io.... che cosa sono ?"
[-]
[+] se la vita umana non assume più alcun significato
(di montefalcone antonio)
[ - ] se la vita umana non assume più alcun significato
|
|
|
[+] lascia un commento a nino pell. »
[ - ] lascia un commento a nino pell. »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
peer gynt
|
giovedì 10 settembre 2026
|
come organizzare uno sterminio di massa
|
|
|
|
Agghiacciante documentario con interviste, fatte di notte sui tetti di Tel Aviv, a componenti dell'intelligence israeliana che spiegano come si è proceduto per organizzare lo sterminio degli abitanti di Gaza: utilizzando l'AI, degli algoritmi e una mappatura degli edifici di Gaza, si ricavano i dati necessari per bombardare e distruggere l'obiettivo. Che sarebbero gli attivisti di Hamas, ma l'operazione prevede un quantitativo accettabile di Naza, termine che indica i danni collaterali, ovvero persone innocenti che moriranno nell'operazione. E alla fine i morti sono quasi tutti Naza. Questa è la descrizione di uno sterminio di massa pianificato scientificamente tramite la più aggiornata tecnologia: e non è esattamente quello che poco meno di cento anni fa misero in atto certi signori tedeschi chiamati nazisti? Il paragone non lo facciamo noi spettatori, lo fa proprio uno degli intervistati, mentre, protetto dall'oscurità della notte, osserva assieme all'intervistatore le luci della Tel Aviv notturna, le finestre illuminate, le persone che dentro le case vivono la loro vita normale, scosse solo ogni tanto da qualche allarme antidrone.
[+]
Agghiacciante documentario con interviste, fatte di notte sui tetti di Tel Aviv, a componenti dell'intelligence israeliana che spiegano come si è proceduto per organizzare lo sterminio degli abitanti di Gaza: utilizzando l'AI, degli algoritmi e una mappatura degli edifici di Gaza, si ricavano i dati necessari per bombardare e distruggere l'obiettivo. Che sarebbero gli attivisti di Hamas, ma l'operazione prevede un quantitativo accettabile di Naza, termine che indica i danni collaterali, ovvero persone innocenti che moriranno nell'operazione. E alla fine i morti sono quasi tutti Naza. Questa è la descrizione di uno sterminio di massa pianificato scientificamente tramite la più aggiornata tecnologia: e non è esattamente quello che poco meno di cento anni fa misero in atto certi signori tedeschi chiamati nazisti? Il paragone non lo facciamo noi spettatori, lo fa proprio uno degli intervistati, mentre, protetto dall'oscurità della notte, osserva assieme all'intervistatore le luci della Tel Aviv notturna, le finestre illuminate, le persone che dentro le case vivono la loro vita normale, scosse solo ogni tanto da qualche allarme antidrone. Il paragone con la Gaza in macerie è stridente e raccapricciante.
E noi spettatori possiamo pensare che questo documentario sia solo fiction, pura invenzione antisemita, oppure che quanto vediamo è invece spaventosamente vero, e che quindi ci sono in questo momento uomini e donne di uno specifico paese per i quali andrebbe istituito un nuovo processo di Norimberga.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a peer gynt »
[ - ] lascia un commento a peer gynt »
|
|
d'accordo? |
|
|
|