Un piccolo favore

Film 2018 | Commedia, Drammatico +13 116 min.

Regia di Paul Feig. Un film con Anna Kendrick, Blake Lively, Henry Golding, Andrew Rannells, Linda Cardellini. Cast completo Titolo originale: A Simple Favor. Genere Commedia, Drammatico - USA, 2018, durata 116 minuti. Uscita cinema giovedì 13 dicembre 2018 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 255 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,75 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Quando scompare la sua migliore amica Emily, per la blogger Stephanie comincia un periodo pieno di intrighi. Un piccolo favore è 2° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 71.783,00 e registrato 12.929 presenze.

Consigliato sì!
2,75/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,00
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Comedy-thriller di continui e sempre più improbabili colpi di scena. Si divora con gusto e non resta nulla.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 10 dicembre 2018
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 10 dicembre 2018

'Ho bisogno di un piccolo favore. Mi puoi prendere Nicky a scuola?' È questa la semplice, comune richiesta che l'affascinante Emily fa alla sua nuova amica Stephanie, prima di sparire senza lasciare traccia. Mamma single tuttofare, vlogger per passione e ingenua per natura, Stephanie si lascia irretire a tal punto dal mistero di Emily, dalla preoccupazione per suo figlio, e anche dal fascino di suo marito, da mettersi ad indagare in prima persona. Quello che troverà è un mistero che ne contiene un altro e via dicendo, fino a ribaltare i ruoli e le etichette di ogni personaggio coinvolto nella vicenda.

Da più parti si è scomodato il paragone con Gone Girl, ma sarebbe più corretto dire che Un piccolo favore sta al film di Fincher come "Invito a cena con delitto" sta a "Dieci piccoli indiani": siamo, cioè, nella parodia; la tensione c'è, ma è l'umorismo a padroneggiare la scena, e a diventare farsa verso la fine, quando si gioca ormai a carte scoperte.

In mezzo c'è un gioco sul genere, che mette in campo tutti i cliché di un certo thriller: il campeggio sul lago, lo spettro della droga, un passato incendiario, un presente inafferrabile, una tranquilla provincia di paura alla Big Little Lies, lettere anonime e guardaroba posseduti. E soprattutto un colpo di scena dopo l'altro, in una sequenza così rapida e ravvicinata che, se anche ci fosse qualcosa che non torna nei meccanismi della trama, sarebbe troppo complicato accorgersene in tempo reale.

Questo genere di parodie conta esempi illustri, tra cui sarebbe francamente ardito annoverare il film di Paul Feig, ma sarebbe altrettanto ingiusto non rendergli il merito di aver osato in un genere complesso, che richiede abilità sul piano del copione ed eclettismo in materia di recitazione. E Un Piccolo Favore ha dialoghi brillanti, citazioni colte e simpatiche (Les Diaboliques, Nancy Drew) e due interpreti perfette per il ruolo, anche in virtù della loro immagine metacinematografica: Anna Kendrick non fa fatica a mostrarsi credibile come qualcuno che tende a dare un'idea buonista e stereotipata di sé, e Blake Lively è una "rediviva" di nome e di fatto.

L'estetica grottesca, tra grafiche patinate e canzonette in francese, e lo sconfinamento nel demenziale, suggellano appropriatamente la confezione di questa commedia che prende in giro usi, costumi e manie della scena femminile contemporanea, sociale e cinematografica. Si dà un tono da cocktail, ma sotto sotto è un popcorn movie, che si divora con gusto, pur sapendo che non ne resterà nulla.

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Una storia sulla natura dei segreti e su come vengono rivelati.
Overview di Martina Ponziani
lunedì 29 ottobre 2018

Stephanie, una mamma blogger, vedova e sempre impegnata, si ritrova improvvisamente ad affrontare la scomparsa della sua migliore amica Emily, madre super glamour che spicca per l'alone di seduzione che si trascina dietro ovunque vada. La donna, dopo aver affidato il figlio all'amica, sparisce da un giorno all'altro dalla piccola cittadina in cui vive, senza dare cenni di avvertimento al marito Sean che si unirà proprio a Stephanie per portare avanti le ricerche. Quello che però ne verrà fuori saranno tradimenti, segreti e rivelazioni fino ad arrivare a ipotizzare a un omicidio ed un piano di vendetta da parte della donna. Intanto Stephanie e Sean si ritroveranno ad essere molto intimi. 

Tratta dal romanzo 'A Simple Favor' di Darcey Bell, la storia è stata adattata per il grande schermo da Jessica Sharzer e diretta da Paul Feig, noto soprattutto al grande pubblico per prodotti come Le amiche della sposa e il reboot al femminile di Ghostbusters.

Questa per lui è una sfida con il genere thriller che però ha sempre confessato di voler affrontare: "Mi piace giocare con i generi: ho sempre realizzato commedie ma i thriller sono sempre stati i miei film preferiti da vedere! Dirigerne uno è stato come un gioco: mi sono divertito a costruirlo e a metterlo in scena. Credo che quello di Stephanie resterà sempre uno dei miei personaggi preferiti da regista. Un piccolo favore è una storia sulla natura dei segreti e su come vengono rivelati ma anche una storia sulle scelte delle donne, chiamate spesso a compromessi e a decidere tra carriera e figli".

Anche per il cast questo film è una piccola novità. La protagonista ha infatti la fisicità di Anna Kendrik che negli ultimi anni si è distinta nel panorama hollywoodiano soprattutto per le sue doti di cantante e attrice: iconico è diventato il suo ruolo nella trilogia Pitch Perfect oltre alla partecipazione a musical come Into the Woods. Mentre per l'altra faccia del duo femminile, Blake Lively, i toni mistery sono più famigliari.

Dopo aver detto addio alla serie cult Gossip Girl, l'attrice non si è fatta scrupoli ad accettare ruoli dai risvolti ambigui, come quello di Chiudi gli occhi. L'atteggiamento con le quali le due si approcciano alla macchina da presa però è totalmente opposto, elemento che le rende perfette per questo misterioso gioco di specchi. 

La vera curiosità ruota però attorno all'unico personaggio maschile di rilievo nel film, Sean, interpretato dall'esordiente Henry Golding. Per lui si tratta della prima importante produzione hollywoodiana dopo il suo debutto sui nostri schermi con Crazy & Rich. Dovrà reggere il confronto con delle attrici navigate che certo non passano certo inosservate per fascino e bravura.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 dicembre 2018
casomai21

Non c'erano da aspettarsi lezioni di moralità   dall'America trumpiana, che protegge il sogno americano e nella attuale ripresa ecomnomica in cui  trionfa il Dio denaro anche a scapito di valori familiari di accudimento e  di maternità responsabile. La brava attrice Anna Kendrick impersona l'opposizione a queste logiche, sostituendosi come madre nella storia, [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 dicembre 2018
Flaw54

Mi aspettavo un film completamente diverso! L'elemento comico vorrebbe prevalere su quello del thriller, ma il film risulta un pastrocchio con i due momenti non ben fusi tra loro. Blake Lively bellissima , ma la sua bellezza dovrebbe essere sfruttata in modo ben diverso e non con quella incredibile e penosa scena conclusiva. La Kendrick ha qualche spunto comico, ma a me non sembra neppure un'attrice [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 16 dicembre 2018
Roy Menarini

Paul Feig sta diventando il regista di cinema femminile più importante degli ultimi anni. Ignorato perché gira "filmetti" (come se il filmetto non fosse il sismografo dello stato dell'ideologia sociale americana), ha ampiamente dimostrato di saper lavorare su personaggi di donne tanto più autentiche quanto più apparentemente grottesche e survoltate. Se Le amiche della sposa rimane il suo lavoro più compiuto, esilarante e a suo modo struggente, e se i suoi spy-action come Corpi da reato valgono più per i frammenti che per il tutto, con Un piccolo favore (guarda la video recensione) sembra intenzionato a dire cose molto interessanti attraverso un prodotto assolutamente indefinibile. Il continuo rimbalzare tra noir e commedia, parodia e thriller, lascia a dir poco spiazzati. L'intuizione maggiore è quella di lasciare al talento formidabile di Anna Kendrick campo libero per la costruzione di un personaggio molto riuscito, la mamma perfettina che in un primo momento odieresti, nel secondo usi come baby sitter e nel terzo sottovaluti fatalmente. Il confronto e conflitto con il personaggio di Blake Lively (la cui fisicità continua a impressionare anche se votata a film "minori" per eccellenza) sostiene l'intera storia, fino a infilarsi in una spirale talmente esagerata da non poter essere considerata inconsapevole.

Gli uomini, compresi i bambini, sono un dettaglio nel quadro: il resto è totalmente, squisitamente - e spesso spietatamente - femminile. Dei maschi non si fa a meno, ma solamente perché lo richiede madre natura. La famiglia è continuamente scomposta e ricombinata, con occasioni di incesto e di tradimento che sono serviti, in Un piccolo favore, con sconsiderata ironia.

L'unica spiegazione del perché sia stata data luce verde a un film così inclassificabile - e difficilmente commerciabile, pur con attrici conosciute - è evidentemente il best seller di origine. Tuttavia, rimane la domanda: a chi parla Un piccolo favore? Esiste un pubblico che stia al gioco e si lasci pestare le dita da continui mutamenti di tono e ritmo, di genere e di aspettative? Si deve parlare ormai di film-orfani, che nascono senza genitori (ovvero punti di riferimento pre-esistenti) né destinati a generare imitazioni. Il sospetto è che opere di questo tipo nascano anche grazie alla serialità televisiva contemporanea, dove l'eccentricità di storie e personaggi è divenuta la regola, e gli stravolgimenti narrativi sono all'ordine del giorno, salvo che in Un piccolo favore vengono compressi in cento minuti. Tornando ai contenuti, si diceva del punto di vista interno al campo da gioco femminile. La sotto-traccia della scuola e delle mamme rasenta l'ossessione negli Stati Uniti, almeno a giudicare dal cinema e nella televisione recenti. Dalle bad moms alle iene (poi solidali) di Big Little Lies (guarda la video recensione), queste donne catalizzate dai figli si devono principalmente liberare dall'infantilismo di ritorno cui sono costrette. Da frustrazioni e soffocamenti sociali. E quando incontrano modelli emancipati e persino insofferenti delle regole domestiche e del dispotismo dei marmocchi (come in questo caso), possono trasformarsi nel loro opposto. Mai sfidare una mamma a dimostrare di che cosa è capace.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 16 dicembre 2018
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Queste dunque le tre cose che restano: la fede, la speranza e la carità». Paolo di Tarso e la prima lettera ai Corinzi non hanno certo alcunché da spartire con Un semplice favore (A Simple Favor, Usa e Canada, 2018, 117'). E però alle tre virtù teologali in qualche modo rimanda, il film che Paul Feig e la sceneggiatrice Jessica Sharzer hanno tratto da un libro di Darcey Bell.

sabato 15 dicembre 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Paul Feig ha in curriculum "Le amiche della sposa" (mai damigelle d'onore furono più sboccate e volgari, ma finalmente realistiche). Meno fortunati gli altri film. "Corpi da reato" accoppiava la spocchiosa agente del Fbi Sandra Bullock con la poliziotta Melissa McCarthy (la grassa e la magra, da qui le polemiche sul corpo delle donne, e la comicità delle suddette).

venerdì 14 dicembre 2018
Cath Clarke
The Guardian

Dopo il Ghostbuster tutto al femminile, Paul Feig dirige un'onesta commedia-thriller sull'amicizia tra due donne, combinando la politica di buon vicinato di Big little lies con un mistero alla Gone girl, senza tuttavia riuscire a raggiungere l'acume né della serie Hbo né del film di David Fincher. Gli assi nella manica di Un piccolo favore sono però Anna Kendrick e Blake Lively, molto divertenti insieme, [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 dicembre 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Ecco un giallo alla vecchia maniera, ricco di suspense e 4 colpi di scena e, piacevole aggiunta, con una certa dose di umorismo. Protagoniste due donne, la statuaria fotomomodella Blake Lively, attrice perfino per Woody Allen (Café Society) e la simpatica, molto meno attraente Anna Kendrick, però perfettamente a proprio agio anche in volo con George Clooney (Tra le nuvole).

giovedì 13 dicembre 2018
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Con alle spalle Le amiche della sposa, due grossi successi con Melissa McCarthy (Corpi da reato e Spy) e il molto meno riuscito Ghostbusters al femminile, Paul Feig non è un George Cukor del terzo millennio, ma ha dimostrato un'apprezzabile capacità nella direzione delle attrici, buon istinto per la comicità fisica e un tocco light che nobilita anche le gag più iperboliche, volgari o potenzialmente [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
venerdì 14 dicembre 2018
A cura della redazione

"Ho bisogno di un piccolo favore. Mi puoi prendere Nicky a scuola?" È questa la semplice richiesta che l'affascinante Emily fa alla sua nuova amica Stephanie, prima di sparire senza lasciare traccia. Mamma single tuttofare, Stephanie si lascia sedurre [...]

POSTER
martedì 20 novembre 2018
 

Stephanie, una mamma vlogger, vedova e sempre impegnata, si ritrova improvvisamente ad affrontare la scomparsa della sua migliore amica Emily, madre super glamour che spicca per l'alone di seduzione che si trascina dietro ovunque vada.

TRAILER
venerdì 16 novembre 2018
 

Stephanie, una mamma vlogger, vedova e sempre impegnata, si ritrova improvvisamente ad affrontare la scomparsa della sua migliore amica Emily, madre super glamour che spicca per l'alone di seduzione che si trascina dietro ovunque vada.

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