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sabato 17 aprile 2021

Valerio Mastandrea

Il Quarto Re di Roma

49 anni, 14 Febbraio 1972 (Acquario), Roma (Italia)
occhiello
"So frocio solo da du ore e già m'è bastato…"
dal film Perfetti sconosciuti (2016) Valerio Mastandrea  Lele
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Valerio Mastandrea
David di Donatello 2021
Nomination miglior attore per il film Figli di Giuseppe Bonito

Nastri d'Argento 2020
Nomination miglior attore commedia per il film Figli di Giuseppe Bonito

Nastri d'Argento 2020
Premio miglior attore commedia per il film Figli di Giuseppe Bonito

David di Donatello 2019
Nomination miglior attore non protagonista per il film Euforia di Valeria Golino

Nastri d'Argento 2019
Nomination miglior attore per il film Domani è un altro Giorno di Simone Spada

David di Donatello 2018
Nomination miglior attore per il film The Place di Paolo Genovese

Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attore per il film The Place di Paolo Genovese

David di Donatello 2017
Nomination miglior attore per il film Fai bei sogni di Marco Bellocchio

David di Donatello 2017
Nomination miglior attore non protagonista per il film Fiore di Claudio Giovannesi

David di Donatello 2017
Premio miglior attore non protagonista per il film Fiore di Claudio Giovannesi

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attore non protagonista per il film Fiore di Claudio Giovannesi

David di Donatello 2016
Nomination miglior attore per il film Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese

David di Donatello 2013
Nomination miglior attore non protagonista per il film Viva la libertà di Roberto Andò

David di Donatello 2013
Nomination miglior attore per il film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

Nastri d'Argento 2013
Nomination miglior attore per il film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

David di Donatello 2013
Premio miglior attore per il film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

David di Donatello 2013
Premio miglior attore non protagonista per il film Viva la libertà di Roberto Andò

David di Donatello 2012
Nomination miglior attore per il film Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana

David di Donatello 2010
Nomination miglior attore per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

David di Donatello 2010
Premio miglior attore per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film Good Morning Aman di Claudio Noce

David di Donatello 2009
Nomination miglior attore per il film Non pensarci di Gianni Zanasi

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attore per il film Non pensarci di Gianni Zanasi



Presentato a Roma il nuovo film di Paolo Virzì tra gli applausi della stampa.

La prima cosa bella: amori di mamma

martedì 12 gennaio 2010 - Marianna Cappi cinemanews

La prima cosa bella: amori di mamma Tutto ha inizio nel 1971, quando Anna viene incoronata a sorpresa "la mamma più bella" dell'estate nello stabilimento balneare più popolare di Livorno. Nel corso del tempo e dell'ultimo film di Paolo Virzì, La prima cosa bella , farà in tempo a diventare anche la mamma più impegnativa, almeno per i figli Bruno (Mastandrea) e Valeria (Pandolfi). Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli si dividono il ruolo di Anna Nigiotti Michelucci, il personaggio che il regista e gli sceneggiatori, Francesco Bruni e Francesco Piccolo, hanno rubato alla vita di provincia per portarlo sullo schermo. Ma il cinema, questo bel ruolo femminile lo aveva già nelle corde, nell'Adriana di Io la conoscevo bene (1965), che rimane da sempre dentro la Sandrelli, e nella mamma frivolamente disperata che la Ramazzotti aveva già interpretato nel penultimo lavoro di Virzì. Musiche del fratello Carlo, costumi insuperabili del premio Oscar Gabriella Pescucci.

La prima cosa bella è evidentemente un film meno interessato al sociale del precedente e più intimo e commovente. Si tratta di un racconto autobiografico?
Virzì: Dentro il film c'è un desiderio di far pace con la vita, ma ce ne siamo accorti strada facendo, quasi guardando il film finito. Volevamo raccontare qualcosa a cui volere molto bene. Ma non si può parlare di autobiografia; io non sono Bruno, anche se ho cercato di imbruttire Mastandrea e di accentuarne la pelata, e Stefania (Sandrelli) e Micaela (Ramazzotti) non sono la mia mamma. È un romanzo che incrocia la vita, ci si mescola.

L'incontro di un ex-pugile depresso e di un ragazzo somalo nella Roma dell'immigrazione.

Good Morning Aman: La rabbia giovane

martedì 10 novembre 2009 - Edoardo Becattini cinemanews

Good Morning Aman: La rabbia giovane Forse qualcosa si sta finalmente muovendo anche nel cinema italiano. Forse anche nella nostra cinematografia stiamo cominciando a guardarci attorno e a scoprire il carattere multiculturale della moderna società attraverso un'ottica che non sia né quella della paura e della xenofobia, né quella di un certo umanesimo peloso e didascalico. Lo sguardo su questa Italia inedita, così comune ma anche così sconosciuta, è quello di giovani autori interessati soprattutto ai giovani immigrati di seconda generazione (quindi al futuro della società dell'immigrazione, più che alle polemiche del presente) e frequentatori anche delle pratiche del documentario, come Francesco Munzi, Claudio Giovannesi, Federico Bondi, Marco Simon Puccioni.
A questi, si aggiunge oggi anche Claudio Noce, regista di videoclip e documentari attento ai fermenti sotterranei della metropoli romana, con il primo lungometraggio: Good Morning Aman. Partendo dai ragazzi conosciuti in giro per la capitale e nel quartiere d'immigrazione per eccellenza del centro di Roma, l'Esquilino, Claudio Noce riprende alcuni temi già affrontati nei suoi primi cortometraggi come la rabbia e le aspirazioni giovanili e lo sfruttamento lavorativo, per costruire la storia di un incontro d'identità prima che di razze, di rabbia prima che di amicizia, fra un ragazzo somalo, ribelle e sognatore, in cerca di un posto nel mondo e un uomo completamente avulso dalla società per propria scelta.
Per realizzare un tale connubio di anime forti e deboli, Noce si serve di uno stile visivo non convenzionale e di due ottime presenze: la giovane scoperta Said Sabrie e Valerio Mastandrea, per l'occasione diventato anche co-produttore.

A cinque anni da La vita che vorrei esce il nuovo film di Giuseppe Piccioni, storia d'amore "fuori dal mondo".

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio

martedì 24 febbraio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio Ci è mancato Giuseppe Piccioni. Ci è mancato il suo cinema sommesso e sempre discreto. Ci sono mancate le sue scenografie credibili, la sua fotografia coerente alla storia e il suo coraggio di mettere in scena uomini e donne che hanno qualche "mancanza", che non posseggono l'efficienza media richiesta oggi dal mondo e dal mercato. Ci sono mancati, ancora, i suoi personaggi fuori dal mondo e col cuore al verde. Dopo cinque anni e una libreria "spettacolare" (e sempre operativa) nel cuore di Roma, Piccioni torna a raccontarci di un uomo e di una donna "condannati" alla vita. Giulia è un'istruttrice di nuoto in libertà vigilata e compromessa col mondo, Guido uno scrittore con una debole vocazione che cerca un coinvolgimento col mondo. Si incontreranno ai bordi di una piscina, lui per imparare a nuotare, lei per non andare a fondo. A Roma, regista e interpreti si raccontano, rivelando un "altrove" a cui aspirare, qualcosa di migliore del mondo e del cinema così com'è.

Il regista Ozpetek e gli attori presentano il film al Festival di Venezia.

Un giorno perfetto: nove personaggi in 24 ore

domenica 31 agosto 2008 - Désirée Colapietro Petrini cinemanews

Un giorno perfetto: nove personaggi in 24 ore La storia, durissima, è quella di un uomo che non vuol rassegnarsi all'idea di aver perso la famiglia. Non accetta la separazione dalla donna che ha amato e dalla quale ha avuto due figli. Trascorre le giornate nell'ossessiva ricerca di un contatto, seppure breve, con ciò che rappresenta il suo passato il cui distacco lo ha gettato nello sconforto più totale. Una storia dolorosa con un epilogo altrettanto duro che arriva come un pugno allo stomaco. Una di quelle tematiche di cui purtroppo spesso ci informa la cronaca, che sbatte in prima pagina storie di delitti familiari e che, per quanto portata sul grande schermo da uno dei registi più amati degli ultimi anni, non ha convinto la stampa che lo ha accolto con applausi tiepidi e giudizi tutt'altro che positivi. Tratto dal romanzo della scrittrice Melania Mazzucco, che a Ferzan Ozpetek ha riconosciuto, oltre alla sua magnifica capacità di esplorare il mondo femminile anche quella di essere riuscito perfettamente a rovesciare i generi, Un giorno perfetto è nato da un incontro con il produttore Domenico Procacci successivo alla lettura del libro da parte del regista. "Ho sentito paura e, insieme, una grande attrazione nei confronti della storia. Ero abituato a fare cose mie, non legate a un racconto già esistente. Quando mi sono messo a scrivere la sceneggiatura con Sandro Petraglia ho cercato sin da subito di identificare gli attori giusti perché volevo mettere insieme un cast perfetto".

Romano al 100% e per questo pieno di sfumature e delicati incroci di umanità.

5x1: Valerio Mastandrea, sempre presente

martedì 1 aprile 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Valerio Mastandrea, sempre presente Valerio Mastandrea è un'icona alquanto peculiare nel panorama del cinema italiano. Sebbene possa essere inserito nella ritrattistica più comune della romanità – coatto, un po' volgare, anche un pizzico menefreghista e nichilista, tipico di un popolo che in duemila anni di storia ha visto passare consoli, imperatori, papi e dittatori – è difficile inserirlo esclusivamente in questa categoria. Mastandrea porta con sé geni sani di umanità che è difficile disconoscergli, un disincanto malinconico tipico di una generazione di sognatori tradita dai propri sogni. È per questo motivo, per questo suo appartenere senza ombre ad una età di dubbi che ti fa sognare i milioni della tv e poi ti relega a guidare un autobus, che Valerio Mastandrea interpreta perfettamente il suo e il nostro tempo. Così, ci regala ogni volta interpretazioni apparentemente in tono minore, ma assolutamente maiuscole per l'intensità e la sincerità con cui le pone al pubblico. Da ricordare l'autista dell'ATAC di Notturno Bus, il sindacalista di Tutta la vita davanti, il chitarrista in crisi esistenziale di Non pensarci. Per tutte queste doti e la sua poliedricità, lo incontriamo spesso al cinema, "ricercato" interprete per commedie e drammi, film in costume e d'azione. Con Non pensarci ha aggiunto un altro tassello alla sua galleria di personaggi: Stefano, chitarrista trentacinquenne che scopre i drammi della sua famiglia solo apparentemente perfetta. Intanto lo attendiamo alla prova con Ozpetek in Un giorno perfetto.

Dopo otto anni Gianni Zanasi torna al cinema con una brillante commedia drammatica.

Non pensarci: ritratto di una "normale" famiglia di italiani

lunedì 31 marzo 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Non pensarci: ritratto di una Ci sono voluti otto anni a Gianni Zanasi per tornare alla regia di un lungometraggio dopo A domani, presentato in concorso a Venezia nel 1999. Un'assenza dovuta alla difficile condizione che vive il cinema del nostro paese da ormai troppo tempo, come ha spiegato lo stesso regista nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Roma. "Sono stati anni non semplici. Si era creata una situazione produttiva complicata che non favoriva chi aveva progetti anomali, fuori linea. Era difficile in determinate condizioni, per chi come me non ha amicizie, riuscire a lavorare. Questo è un meccanismo che impoverisce il cinema. Guardando all'estero, penso a uno come Lukas Moodysson che ha inanellato grossi successi europei, film come Together - Insieme e Lilja 4-ever realizzati con budget bassissimi. Ma io sono uno ottimista e credo che questa tendenza tutta italiana stia cambiando".

Il nuovo film di Paolo Virzì racconta l'Italia del precariato.

Tutta la vita davanti, con un sorriso

mercoledì 1 agosto 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Tutta la vita davanti, con un sorriso La ventiquattrenne Marta (Isabella Ragonese) si è laureata in filosofia, con tanto di lode e abbraccio accademico, ma fatica a trovare lavoro. Dopo le prime risposte negative si trova costretta ad accettare un posto come telefonista presso il call-center della Multiple, l'azienda diretta da Claudio (Massimo Ghini) che vende robottini da cucina a domicilio. Claudia scopre presto che per essere buoni venditori bisogna curare il sorriso e agire d'astuzia. La responsabile delle telefoniste, Daniela (Sabrina Ferilli) si accorge subito delle potenzialità della ragazza e la incita a migliorare. Gli slogan dell'azienda (Coccolare il cliente, Coraggio e autostima, L'orgoglio di essere persone speciali) sembrano dimenticare che quei posti di lavoro non offrono speranza per il futuro, ma sono precari. A interessarsi alla situazione è Giorgio (Valerio Mastandrea), un sindacalista della Nidil-Cgil che spera di ottenere qualche informazione sul modus operandi della Multiple. Scritto da Francesco Bruni e Paolo Virzì, Tutta la vita davanti è una commedia all'italiana che posa lo sguardo ora sulle vite private dei dipendenti, ora sulla situazione (precaria) dell'Italia di oggi. Siamo stati sul set e ci siamo fatti dare qualche anticipazione sul film che uscirà nel febbraio 2008.

Figli

Figli

* * * - -
(mymonetro: 3,02)
Un film di Giuseppe Bonito. Con Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Stefano Fresi, Valerio Aprea, Paolo Calabresi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2020. Uscita 23/01/2020.
Il grande salto

Il grande salto

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,67)
Un film di Giorgio Tirabassi. Con Ricky Memphis, Giorgio Tirabassi, Marco Giallini, Pasquale Petrolo, Valerio Mastandrea.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 13/06/2019.
Detective per caso

Detective per caso

* * - - -
(mymonetro: 2,33)
Un film di Giorgio Romano. Con Emanuela Annini, Alessandro Tiberi (II), Giulia Pinto, Giordano Capparucci, Giuseppe Rappa, Lorenzo Salvatori, Tiziano Donnici, Matteo Panfilo, Claudia Gerini, Paola Cortellesi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 18/03/2019.
Domani è un altro Giorno

Domani è un altro Giorno

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di Simone Spada. Con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Anna Ferzetti, Andrea Arcangeli, Jessica Cressy.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 28/02/2019.
Moschettieri del Re - La penultima missione

Moschettieri del Re - La penultima missione

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,72)
Un film di Giovanni Veronesi. Con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Sergio Rubini, Rocco Papaleo, Margherita Buy.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 27/12/2018.
Filmografia di Valerio Mastandrea »

venerdì 26 marzo 2021 - Cambia il regolamento e anche i film delle piattaforme entrano tra i candidati. Volevo nascondermi leader delle nomination.

David di Donatello 2021, è l’edizione delle donne e dello streaming - Tutte le nomination

Paola Casella cinemanews

David di Donatello 2021, è l’edizione delle donne e dello streaming - Tutte le nomination È quella delle donne e delle piattaforme in streaming, questa edizione dei David di Donatello che verranno consegnati l’11 maggio con una cerimonia in prima serata Rai1 condotta (per la sesta volta) da Carlo Conti, almeno a giudicare dalle cinquine annunciate oggi. “Sono nominate due registe (Emma Dante e Susanna Nicchiarelli, rispettivamente per Le sorelle Macaluso e Miss Marx, ndr), sia per il miglior film che come miglior regia: in 66 anni di David solo una volta una donna ha vinto per il miglior film, e mai per la regia”, sottolinea Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia. “Ci sono anche due regie di esordio al femminile (Alice Filippi per Sul più bello e Ginevra Elkann per Magari, ndr) e due registe candidate per la regia dei documentari (Valentina Pedicini, purtroppo recentemente scomparsa, per Faith e Francesca Mazzoleni per Punta sacra). E se l’anno scorso abbiamo patito l’assenza del racconto delle donne, quest’anno le storie femminili ci sono, eccome. Stiamo facendo un percorso, giacché i dati precedenti erano agghiaccianti non solo per le donne, ma anche per il Paese e per l’umanità”. 
 
Le piattaforme entrano ai David perché, spiega sempre Detassis, “abbiamo dovuto cambiare il nostro regolamento e ammettere alla competizione anche i film che sarebbero dovuti uscire in sala e che invece hanno dovuto scegliere un’altra strada. Non volevamo che nessuno rimanesse indietro per continuare ad onorare il lavoro di tutti”. Netflix inoltre compare anche come produttore de L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, che riporta ben 11 candidature come Miss Marx, mentre il leader per nomination è Volevo nascondermi (15), seguito da Hammamet e Favolacce (13). Detassis ci tiene però a sottolineare il valore della sala cinematografica, precisando che “quasi tutti film hanno avuto una uscita sala brevissima perché interrotti dalla pandemia, ma solo una parte sono stati visti quasi solo in piattaforma. Molto hanno fatto anche i passaggi ai festival” (Venezia e Roma sono avvenuti ancora in presenza, ndr)”.

La categoria più forte è senz’altro quella del miglior attore protagonista, che vede disputarsi la statuetta Kim Rossi Stuart per Cosa sarà (candidato anche per la sceneggiatura originale insieme a Francesco Bruni), Valerio Mastandrea per Figli, Pierfrancesco Favino per Hammamet, Elio Germano per Volevo nascondermi e l’unica entry inattesa, Renato Pozzetto per Lei mi parla ancora

Fra le nomination alla sceneggiatura originale commuove la presenza di Mattia Torre, recentemente scomparso, per Figli. Per il resto il mix, che Detassis definisce “pop”, vede “vecchie glorie” come Pozzetto e Sophia Loren, candidata come migliore attrice per La vita davanti a sé (in gara anche con la canzone Io sì di Laura Pausini), ed esordienti come Pietro Castellitto, candidato sia come miglior regista esordiente e per la sceneggiatura originale di I predatori

Tre attrici giovani – Benedetta Porcaroli, Barbara Chichiarelli e Matilda De Angelis – compaiono fra le candidate non protagoniste (peccato non trovare qui Barbara Ronchi), e si nota una rosa più ampia per le candidate come attrici protagoniste rispetto alla penuria dello scorso anno, con Vittoria Puccini, Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti e Alba Rohrwacher, oltre alla già citata Loren.

Due nomi meno conosciuti al pubblico nella categoria miglior attore non protagonista - Gabriel Montesi e Lino Musella, entrambi per Favolacce (ma Musella è anche in Lei mi parla ancora) - se la battono invece con i “veterani” Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Cederna e Silvio Orlando.

TUTTE LE NOMINATION

MIGLIOR FILM
Favolacce
Hammamet 
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo Nascondermi 
 
MIGLIOR REGIA
Gianni Amelio (Hammamet)
Emma Dante (Le sorelle Macaluso)
Giorgio Diritti (Volevo Nascondermi)
Fabio e Damiano D'Innocenzo (Favolacce)
Susanna Nicchiarelli (Miss Marx)
 
MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Pietro Castellitto (I predatori)
Ginevra Elkann (Magari)
Alice Filippi (Sul più bello)
Mauro Mancini (Non odiare)
Luca Medici (Tolo Tolo)
 
MIGLIOR PRODUTTORE
Favolacce
I Predatori
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Miss Marx
Volevo Nascondermi
 
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Pierfrancesco Favino (Hammamet)
Elio Germano (Volevo Nascondermi )
Valerio Mastandrea (Figli)
Renato Pozzetto (Lei mi parla ancora)
Kim Rossi Stuart (Cosa sarà)
 
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Paola Cortellesi (Figli)
Sophia Loren (La vita davanti a sé)
Vittoria Puccini (18 regali)
Micaela Ramazzotti (Gli anni più belli)
Alba Rohrwacher (Lacci)
 
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Fabrizio Bentivoglio (L'incredibile storia dell'Isola delle Rose)
Giuseppe Cederna (Hammamet)
Gabriel Montesi (Favolacce)
Lino Musella (Favolacce)
Silvio Orlando (Lacci)
 
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Benedetta Porcaroli (18 regali)
Barbara Chichiarelli (Favolacce)
Claudia Gerini (Hammamet)
Matilda De Angelis (L'incredibile storia dell'Isola delle Rose)
Alba Rohrwacher (Magari)
 
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Cosa sarà
Favolacce
Figli 
I predatori
Volevo Nascondermi 

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
Assandira
Lacci
Lasciami andare
Lei mi parla ancora
Lontano lontano
 
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Favolacce
Hammamet
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Miss Marx
Volevo Nascondermi 
 
MIGLIOR COLONNA SONORA
Marco Biscarini - Daniele Furlati (Volevo Nascondermi)
Michele Braga (L'incredibile storia dell'Isola delle Rose)
Niccolò Contessa (I predatori)
Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo - Down Boys (Miss Marx)
Pivio & Aldo De Scalzi (Non odiare)
Nicola Piovani (Hammamet)
 
MIGLIOR CANZONE
"Gli anni più belli" (Gli anni più belli)
"Immigrato" (Tolo Tolo)
"Invisible" (Volevo Nascondermi)
"Io sì (Seen)" (La vita davanti a sé)
"Miles Away" (Non odiare)
 
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Favolacce
Hammamet
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Padrenostro
Volevo Nascondermi 
 
MIGLIOR TRUCCO
Hammamet
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo Nascondermi 
 
MIGLIORI COSTUMI
Hammamet
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo Nascondermi 

MIGLIORI ACCONCIATURE
Favolacce
Hammamet
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo Nascondermi 
 
MIGLIOR MONTAGGIO
Favolacce
Figli 
Hammamet
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Volevo Nascondermi 
 
MIGLIOR SUONO
Favolacce
Hammamet
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Miss Marx
Volevo Nascondermi 

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Hammamet
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Miss Marx
The Book of Vision
Volevo Nascondermi 
 
MIGLIOR DOCUMENTARIO
Faith
Mi chiamo Francesco Totti
Notturno
Punta sacra
The Rossellinis
 
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Anne 
Gas Station
Il gioco
L'oro di famiglia
Shero

 
MIGLIOR FILM STRANIERO
1917 
I miserabili 
JoJo Rabbit
Richard Jewell 
Sorry we missed you 

DAVID GIOVANI
18 regali 
Favolacce
Gli anni più belli 
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Tolo Tolo

   

martedì 9 marzo 2021 - Il seguito di Moschettieri del re. Una favola per bambini e una metafora per grandi. 

Tutti per 1 - 1 per tutti, su IBS il dvd del 2° capitolo diretto da Veronesi

a cura della redazione cinemanews

Tutti per 1 - 1 per tutti, su IBS il dvd del 2° capitolo diretto da Veronesi Anna, regina di Francia, affida una nuova missione per conto della Corona ad Athos, Portos e D'Artagnan, dopo che Aramis è venuto a mancare: dovranno accompagnare al confine con l'Olanda Enrichetta regina d'Inghilterra e sua figlia Ginevra, che nonostante la giovanissima età deve andare in sposa per creare un'alleanza fra monarchie. I moschettieri sono sempre più avanti negli anni e sempre più pieni di acciacchi ma accettano l'ordine, e a loro si aggrega un bambino, soprannominato Buffon, innamorato di Ginevra e deciso a non farla partire. Attraverso un viaggio picaresco e una serie di incontri bizzarri arriveranno a scegliere se obbedire sempre e comunque agli ordini o dimostrarsi uomini liberi.
 

Tutti per 1 -1 per tutti è il seguito di Moschettieri del re (guarda la video recensione), e ancor più del suo predecessore inquadra la trama come una favola per bambini e una metafora per grandi.
MYmovies.it
Un cast notevole ed eterogeneo, composto da Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Guido Caprino (che ha il ruolo di Cyrano de Bergerac) e Sergio Rubini (che ricompare trasformato in un lupo). A cui si aggiungono Pierfrancesco Favino - e il suo indimenticabile grammelot - e Margherita Buy.

Tutti per 1 - 1 per tutti è ora disponibile in dvd su IBS.

Regia: Giovanni Veronesi
Interpreti: Pierfrancesco FavinoValerio MastandreaRocco PapaleoMargherita BuyFederico Ielapi
Paese: Italia
Anno: 2020
Supporto: DVD 
   

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