Blade Runner 2049

Film 2017 | Fantascienza +13 163 min.

Titolo originaleBlade Runner 2049
Anno2017
GenereFantascienza
ProduzioneUSA
Durata163 minuti
Regia diDenis Villeneuve
AttoriHarrison Ford, Ryan Gosling, Jared Leto, Ana de Armas, Robin Wright, Mackenzie Davis Dave Bautista, Barkhad Abdi, Lennie James, David Dastmalchian, Edward James Olmos, Elarica Johnson, Sylvia Hoeks.
Uscitagiovedì 5 ottobre 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
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Regia di Denis Villeneuve. Un film con Harrison Ford, Ryan Gosling, Jared Leto, Ana de Armas, Robin Wright, Mackenzie Davis. Cast completo Titolo originale: Blade Runner 2049. Genere Fantascienza - USA, 2017, durata 163 minuti. Uscita cinema giovedì 5 ottobre 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

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Blade Runner 2049
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L'acclamatissimo regista Villeneuve insieme ad un pluripremiato cast, riportano il capolavoro della fantascienza al cinema. Trent'anni dopo gli eventi del primo film.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES N.D.
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO N.D.
35 anni dopo: il potere iconico di Blade Runner di fronte al giudizio spietato del tempo.
Emanuele Sacchi
Emanuele Sacchi

Il teaser e poi il trailer di Blade Runner 2049 hanno scatenato un effetto dirompente e forse inatteso. La forza suggestiva di un sequel che nessuno aveva previsto e forse nemmeno auspicato si è rivelata improvvisamente. Una parte di noi aveva bisogno di tuffarsi nuovamente nelle strade della Los Angeles più inospitale che si possa immaginare, di rivivere le emozioni di un film che per molti ha rappresentato una finestra sul futuro, una sconvolgente sfera di cristallo. Di Blade Runner pochi ricordano i dettagli della trama, ancor meno le personalità quasi abbozzate dei personaggi. A generare il mito furono le scenografie cyberpunk e l'atmosfera di disillusione e di pessimismo tipica del noir, innalzata qui all'ennesima potenza. Non c'è un tradizionale viaggio dell'eroe nè una distinzione netta tra buoni e cattivi. La natura sfumata, scettica, dubitativa e profondamente umana di Blade Runner è ciò che più di ogni altra cosa ha contribuito a renderlo speciale e filosoficamente vicino allo spettatore.
Ancor più di JJ Abrams, che ha affrontato la saga di Star Wars come si fa con un'antica e inattaccabile mitologia, narrata e semplificata da una generazione di molto successiva, Villeneuve pare rispettoso, quasi ossequioso verso l'originale di Ridley Scott. In un sequel - che ha tutta l'aria di un remake o di un upgrade, o almeno è ciò che vuol far credere il trailer - il regista e il direttore della fotografia Roger Deakins riprendono tutto del capostipite: le cicatrici, la postura del taciturno "Blade runner" Rick Deckard, le insegne luminose di aziende che furoreggiavano negli anni 80 (come Atari, finita in bancarotta nel 2013), gli occhi verdissimi e le fascinose replicanti, programmate per piacere.

L'incontro del nuovo protagonista, l'agente K, con Rick Deckard è una nuova epifania, dopo quella del ritorno di Han Solo due anni fa. Il trailer lascia capire che il tutto avverrà in un paesaggio apocalittico: un deserto interrotto solo da rovine, un museo a cielo aperto abbandonato, dall'estetica a metà tra gli alieni di Roland Topor in Il pianeta selvaggio (René Laloux, 1973) e gli automi di Metropolis di Fritz Lang (e così si doveva intitolare originariamente il sequel pensato da Scott). Un passaggio del testimone tra due anime gemelle. O forse no?

Di Blade Runner esistono due versioni, che differiscono per poche scene, sostanzialmente concentrate nel finale. In quella uscita originariamente in sala una voce over racconta l'epilogo, lieto fine escapista in cui Deckard fugge con Rachel, unico replicante senza scadenza; nel Director's Cut invece aleggia il sospetto che Rachel subisca il medesimo destino dei suoi simili. Come è andata effettivamente? Questo è uno dei principali quesiti a cui dovrà rispondere il sequel di Denis Villeneuve.
Se il teaser si concentrava su Deckard e K, il trailer introduce dei nuovi personaggi. A partire da un villain incarnato da Jared Leto, nuovo "creatore" di replicanti e probabile nemesi di K. Sempre che, come nel predecessore, i confini tra buoni e cattivi non si facciano sempre più sfumati, come nello spirito della migliore letteratura hard boiled. Ad Ana de Armas, invece, rivelazione sexy di Knock Knock di Eli Roth, il compito di rappresentare la sensualità dell'androide programmato per il piacere altrui, sulla scia delle Rachel e Pris di Sean Young e Daryl Hannah.
Preservare le preziose atmosfere metropolitane del Blade Runner di Scott è una priorità per Blade Runner 2049. Di qui la scelta di affidarsi nuovamente a Hampton Fancher, sceneggiatore del primo film poi sostituito da David Webb Peoples per volere di Ridley Scott. Fancher in questi anni è sostanzialmente svanito nel nulla come Deckard, ed è curioso il suo "filologico" ripescaggio. Ad affiancarlo ora è Michael Green, un cv da veterano di serie tv. Di certo fa meno paura di 35 anni fa lo spettro di Philip K. Dick: se il suo Il cacciatore di androidi (o meglio Do Androids Dream of Electric Sheep?) aveva un labile legame con il primo film, non ne ha alcuno con il suo sequel.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 3 luglio 2017
hollyver07

Ciao. Normalmente evito di proporre pensieri prima dell'uscita di un film. Purtroppo, per "Blade Runner 2049" devo stravolgere le mie abitudini e chiedo scusa a chi si darà pena di annoiarsi nel leggere simili ed inutili vaticini. Come da frase di lancio: provo ad essere ottimista" anzi... desidero essere ottimista! Il perchè è semplice. [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
mercoledì 20 settembre 2017
Andrea Fornasiero

Dopo la proiezione di alcune scene in anteprima di Blade Runner 2049, di cui però ci è tassativamente proibito parlare, Denis Villeneuve e l'attrice Sylvia Hoeks, che nel film interpreta Luv, hanno concesso un generoso incontro alla stampa romana. Si è partiti da un riepilogo di alcuni assunti già del film precedente, come il ruolo dei replicanti: «Sono esseri sintetici, sviluppati dalla bio-ingegneria per essere schiavi, pensati per sfruttare le risorse di altri pianeti, al di fuori del sistema solare, e renderli abitabili per gli esseri umani», ha detto il regista, «Inizialmente erano vietati per legge e soprattutto era vietato che si aggirassero non registrati sulla Terra, per questo ci sono poliziotti speciali, chiamati Blade Runner, il cui compito è scovarli e "ritirarli"».

Dal 2019 del primo capitolo al 2049 del secondo diverse cose sono cambiate: «Già nel film di Ridley Scott il mondo era di grande atmosfera ma pure un incubo e il nostro porta avanti quell'idea, dove le cose hanno continuato ad andare male: il clima è impazzito tanto che a Los Angeles nevica e i mari si sono alzati (al punto che serve una diga per tenere la città al sicuro)".

"Volendo restare fedeli allo spirito noir della pellicola originale abbiamo dovuto affrontare il problema di Internet. Perché non c'è niente di più noioso di un detective che sta a digitare guardando uno schermo, così i nostri sceneggiatori hanno avuto l'idea di un grande blackout, un enorme disturbo elettromagnetico che ha distrutto tutti i dati digitali, facendo sopravvivere quasi solo quelli analogici. È anche una riflessione sulla fragilità del nostro mondo informatico, ma soprattutto mi piace che nel nostro film l'eroe debba incontrare le persone, camminare anche nel fango e via dicendo».

NEWS
TRAILER
lunedì 24 luglio 2017
 

Trent'anni dopo gli eventi del primo film, il nuovo Blade Runner 2049. L'agente K della Polizia di Los Angeles (Ryan Gosling) scopre un segreto sepolto da tempo che potrebbe far precipitare nel caos quello che è rimasto della società.

TRAILER
martedì 9 maggio 2017
 

Trent'anni dopo gli eventi del primo film, un nuovo blade runner, l'Agente K della Polizia di Los Angeles scopre un segreto sepolto da tempo che ha il potenziale di far precipitare nel caos quello che è rimasto della società.

TRAILER
martedì 20 dicembre 2016
 

Inizialmente sembrava che Ridley Scott fosse intenzionato a tornare alle regia del secondo capitolo delle avventure del detective Deckard ma così non è stato. A prendere il suo nel dirigere Blade Runner 2049 c'è Denis Villeneuve.

NEWS
lunedì 22 agosto 2011
Marlen Vazzoler

Sono già passati cinque mesi dall'annuncio dell'acquisizione dei diritti parziali di Blade Runner da parte della Alcon Entertainment per produrre sequel e/o prequel cinematografici e televisivi di uno dei più importanti film fantascientifici della storia [...]

BIZ
venerdì 19 agosto 2011
Robert Bernocchi

Da tempo si parla di un remake di Viaggio allucinante, il classico di fantascienza del 1966, che in originale si chiamava Fantastic Voyage. A occuparsi del progetto, doveva essere Shawn Levy, il regista che ha dato alla casa di produzione Fox (che detiene [...]

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