83. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 135 film. Venezia - 2/12 settembre 2026. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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L'opera dell'unica regista donna in Concorso May el-Toukhy si aggiudica il primo premio. Premio speciale della Giuria a Naza e Premio della Giuria a Possible Love. Vai all'articolo »
La regista, la protagonista e la produttrice del film hanno incontrato MYmovies per un film che racconta e denuncia la situazione del popolo Saharawi. Vai all'incontro »
La regista e l’attore del film presentato in Giornate degli autori hanno incontrato MYmovies per raccontarci questo affascinante progetto. Vai all'intervista »
Cosimo Messeri racconta a MYmovies il suo film presentato alle Giornate degli Autori, Il massacro. Disponibile su MYmovies ONE fino a stasera alle 20.00. Vai all'intervista »
Ieri in concorso Il fuoco che ti porti dentro di De Angelis. Oggi arriva Martone con Scherzetto. In sala web Se venisse anche l'inferno. Vai alla gallery »
Il film è stato presentato a Le giornate degli autori alla Mostra del cinema di Venezia ed è disponibile nella Sala Web di MYmovies. Vai all'articolo »
Applausi per il film di Paolo Strippoli. Convince anche Look Back di Kore-eda. Oggi arrivano Penelope Cruz e Javier Bardem per Bunker. Vai alla gallery »
Barbara Chichiarelli, Edoardo Pesce e Carlotta Gamba raccontano a MYmovies il film presentato alla Mostra del Cinema nella sezione SIC. Vai all'intervista »
Un uomo di fede combatte la criminalità di Manhattan e sfida un boss mafioso, cercando di salvare una giovane donna tra pericolo e redenzione. Vai all'articolo »
Accolto da un’ovazione il film di McDonagh Wild Horse Nine. Oggi in programma Tsukamoto e Paul Schrader. In sala web I Plant my Hand in the Garden e Gu shi. Vai alla gallery »
Tra gli attori più amati e riconoscibili del panorama cinematografico internazionale, Bloom riceverà il premio ideato da Tiziana Rocca. Vai all'articolo »
Hong Kong, Italia, Messico, Thailandia e USA. Da Biennale College - Cinema, i film d’autore per scoprire le nuove voci del cinema internazionale. Su MYmovies ONE. Vai all'articolo »
Ben 5 gli italiani in Concorso. Spicca il ritorno di Nanni Moretti con Succederà questa notte. La Mostra sarà al Lido, dal 2 al 12 settembre. Vai all’articolo »
Dal 2 settembre sul canale Biennale Cinema Channel di MYmovies ONE tornano in streaming i film in anteprima mondiale della Mostra. Scopri I Vai all'articolo »
Immaginare il futuro. Resistere al presente. Una rassegna che esplora l'attualità attraverso autori destinati a segnare il cinema di domani. Dal 2 al 12 settembre. Vai all’articolo »
La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera. Vai all'articolo »
Il riconoscimento all’attore, regista e produttore statunitense verrà consegnato alla prossima 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Vai all'articolo »
Nanni Moretti torna a parlare d'amore, desiderio e solitudine con uno sguardo ampio e partecipe, invitandoci a comprendere i suoi personaggi senza giudicarli. Drammatico, Italia2026. Durata 103 Minuti.
Una storia d'amore tratta da uno dei racconti dello scrittore israeliano Eshkol Nevo. Espandi ▽
Oslo, Matteo sta per avere un figlio da una giovane compagna. Greta, in India, decide di lasciare chi le ha appena fatto pubblicamente una proposta di matrimonio. I due si incontreranno sette anni dopo mentre lei si è appena sposata e lui sta giocando a tennis con il fratello. Lui non riuscirà a dimenticarla sperando di poterla incontrare di nuovo. Accadrà e sarà l'inizio di un complesso rapporto.
Nanni Moretti torna a prendere ispirazione da un libro di Eshkol Nevo per indagare nei sentimenti con sguardo ampio e atteggiamento partecipe.
In questa occasione il punto di partenza non è stato un romanzo ma una raccolta di racconti da cui Nanni, insieme a Federica Pontremoli e Valia Santella, ha preso talvolta l'intero plot di base, talaltra una situazione o un'immagine. Riuscendo nella non facile impresa di trasferire, da un contesto israeliano in cui lo scrittore inserisce le sue storie, a tutt'altra temperie culturale mettendone in luce l'universalità degli assunti di base. Recensione ❯
Esilarante e raggelante. Il film più politico di un cineasta che non smette di superarsi. Commedia, Drammatico - Regno Unito, USA2026. Durata 118 Minuti.
1973, alla vigilia del golpe contro Allende, due agenti CIA, Chris e Lee, si trovano sull'Isola di Pasqua tra segreti, tensioni e verità in bilico. Espandi ▽
Santiago del Cile, 1973. Alla vigilia del golpe militare che rovescerà il governo democratico uccidendo il presidente socialista Allende, due uomini della CIA, il cinico Chris e il più giovane Lee, si recano sull’Isola di Pasqua per trascorrere qualche giorno da turisti. Chris ha problemi di memoria, qualche rimpianto, una strana compassione per le falene e la tentazione di smettere una buona volta di mentire. Lee lo accompagna e lo sorveglia, gravato da un compito doloroso. Intanto, il fatto che Chris voglia scrivere le sue memorie preoccupa il loro capo MJ al punto da fargli prendere un aereo per gestire la situazione di persona. Drammaturgo prima e poi sceneggiatore d’eccezione, irlandese come Beckett, McDonagh è al momento uno dei più ispirati cantori cinematografici dell’irrazionalità dell’esistenza, per di più capace di non rinunciare in alcun modo allo spettacolo e all’intrattenimento, e anzi sempre più maturo nella combinazione dei due elementi. Wild Horse Nine è un apologo tragico e politico (il più politico dei film di McDonagh) sul mondo in cui viviamo. Recensione ❯
Un ritratto intimo di due persone legate dall’amore, dall’ambizione e dalla ricerca dell’impossibile. Documentario, USA, Cina, Nepal2026. Durata 115 Minuti.
Jim Morrison e Hilaree Nelson inseguono il sogno di scalare e sciare la parete nord dell'Everest, sfidando i limiti dell'alpinismo. Espandi ▽
I due sciatori alpinisti Jim Morrison e Hilaree Nelson si sono profondamente innamorati mentre raggiungevano l'apice della loro carriera sportiva. La loro determinazione si è concretizzata in un sogno comune: scalare e sciare lungo la Parete Nord Diretta del Monte Everest, la scalata più difficile e pericolosa della montagna e la discesa sciistica più ambita al mondo. Migliaia di persone hanno raggiunto la vetta della montagna attraverso la cresta sud-orientale del Nepal, ma solo in pochi sono riusciti ad arrivare in cima seguendo questo percorso e nessuno è mai stato in grado di compiere la discesa con gli sci. Già noti per le loro straordinarie imprese in montagna e non estranei al dolore della perdita, Morrison e Nelson puntano tutto su questa sfida ardua. Recensione ❯
Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accadeduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere. Espandi ▽
Nel cuore del '600 c'è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia che racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque. Un clamore che porta il Papa ad affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prende direzioni inattese.
È il film più ambizioso e riuscito del regista Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino in uno dei vertici della sua carriera insieme a Silvio Orlando che, con il personaggio del cardinale Maculani, aggiunge un tassello ai suoi sempre più convincenti ruoli ecclesiastici.
Veronesi abbandona gli stilemi della sua amata commedia all'italiana e del suo maestro Mario Monicelli per coniugare un racconto che ha il respiro del cinema popolare insieme a una tensione storica, religiosa ma anche civile, che arriva diretta allo spettatore. Recensione ❯
Un invito, antispettacolare, intellettuale e aperto, ad avvicinare le provocazioni e contraddizioni di una
pensatrice d'avanguardia. Documentario, Italia2026.
Attraverso materiale d'archivio inedito, fotografie e la voce della stessa Lonzi, Francesca Archibugi costruisce un racconto intimo e appassionato. Espandi ▽
Gli scritti di Carla Lonzi (1931-1982), storica dell'arte e teorica del femminismo, a distanza di circa mezzo secolo dalla loro prima pubblicazione stanno conoscendo una nuova circolazione. Ciò grazie alla riedizione italiana delle sue opere, curate da Annarosa Buttarelli, da parte della casa editrice La Tartaruga, diretta da Claudia Durastanti. Perfino in una recente serie di grande successo come L'amica geniale si apprende che i suoi testi sono stati determinanti nella presa di consapevolezza del personaggio Lenù.
Se pur brevemente, la regista Francesca Archibugi, classe 1960, ha conosciuto Lonzi da adolescente e ne ha in seguito sposato l'unico figlio, il compositore Battista Lena. Era abbastanza naturale, anche se non scontato, che fosse lei ad affrontare l'impresa di realizzare un ritratto non finzionale di una personalità così originale e detonante, le cui idee continuano a generare riflessione. Recensione ❯
Una storia sul potere delle immagini, l'etica dei media e la vertigine del successo televisivo. Espandi ▽
Nel 2004, il programma giornalistico Dateline sulla NBC lancia un nuovo format investigativo sotto la guida di Chris Hansen. I produttori usano degli attori "esca" che si fingono minorenni per attirare predatori sessuali e smascherarli a favore di telecamera prima che la polizia li arresti. La serie, intitolata How to catch a predator, diviene in breve tempo un successo enorme e nel 2006 a Hansen viene proposto lo spostamento in prima serata. Per il giornalista, che lavora con la fidata produttrice Andie e con Dan, giovane esca che sogna soltanto di diventare attore professionista, ciò si traduce nell'obbligo di trovare predatori sempre più di alto profilo per vincere la guerra degli ascolti televisivi.
Noto per i documentari Some kind of heaven e Spermworld, Lance Oppenheim passa alla finzione con un sordido thriller sui giochi di potere mediatici.
È un film di filtri e di superfici, che però ha un gusto analogico per il torbido sottostante. Lascia l'ipocrisia glossy di Los Angeles per seguire le piste investigative su e giù per il paese, dal Texas alla Florida, sporcandosi le mani di un'atmosfera umida e transazionale. Recensione ❯
Un film che è anche esperienza musicale, e che con un linguaggio inedito porta sul grande schermo una storia che parla d'amore e della responsabilità delle proprie scelte. Espandi ▽
Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci, consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa. Invitato a rimanere per la serata, incontra Nia, una ragazza con la testa sulle spalle, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, Sami dovrà decidere se affrontare le conseguenze fatali di una decisione presa d'impulso.
Esperimento originale e riuscito di fusione dei ritmi e della musica rap e hip hop, cantata come in un musical, con la storia di una notte da leone di un rider, in un contesto urbano come quello di Milano.
Che in un film italiano si parli di sottoproletariato, di sfruttamento lavorativo, di utilizzo quotidiano di sostanze stupefacenti, di domiciliari, insomma dell'Italia nel 2026, tutto questo chiamando anche interpreti afrodiscendenti, è qualcosa che ci fa gridare al miracolo. Recensione ❯
Un intenso thriller psicologico con un cast d'eccezione. Espandi ▽
Bari, 1999. Anna, Walter e i figli Alice e Tobia sono "quello che gli altri vorrebbero diventare", ovvero una famiglia ricca, felice e di successo. Walter è titolare della sartoria Colonna, ereditata dal nonno e trasformata nel negozio di Bari centro da dove passa tutta l'alta borghesia cittadina per rifornirsi delle uniformi consone al proprio status sociale; Tobia è una giovanissima promessa del calcio; Alice è stata appena scelta per una pubblicità della Barilla; e Anna è moglie e madre modello, se non fosse per quel sogno irrealizzato di diventare un'attrice che sta cercando di realizzare attraverso la figlia, e quella strana abitudine di mangiare rotelle di liquirizia a nastro per placare un'ansia senza nome.
Roma, 2026. Anna si presenta nel modesto appartamento romano di Alice, ora ventenne, in una notte di pioggia scrosciante, e comincia a raccontarle una storia che ha inizio proprio nel lontano 1999, durante la festa a casa Colonna per celebrare l'ultimo Ferragosto del millennio. Ed è la storia degli incontri con un'estranea che le ha proposto patti faustiani e irrinunciabili.
Paolo Strippoli, casse 1993, ha scelto il genere horror per veicolare storie che si addentrano nella crudeltà e perversione dei legami famigliari, e prosegue su questo filone anche in L'estranea, compiendo un ulteriore salto di maturità espressiva. La sua padronanza della tecnica cinematografica è impressionante per un regista appena trentenne, e si nutre di una conoscenza ampia e internazionale del cinema, non solo di genere, evidente in ogni inquadratura. Recensione ❯
Un incontro tra una dottoressa italiana e un direttore d'orchestra in fuga dall'Afghanistan. Espandi ▽
La musica in Afghanistan è stata proibita, ed è allora che un direttore d'orchestra e suo figlio suonatore di
tuba, cercano un nuovo inizio lungo la rotta Balcanica. Durante questa fuga senza fine i loro destini
incroceranno quello di una dottoressa italiana. Un incontro che segnerà le vite dei due profughi e quello
della giovane donna. Recensione ❯
Un'amara riflessione sul tema del suicidio. Nel contesto dell'Iran, dove Asgari si interroga sulla forza dei legami. Drammatico, Iran2026. Durata 87 Minuti.
Il sesto lungometraggio del regista iraniano, già autore degli acclamati Divine Comedy e Kafka a Teheran. Espandi ▽
Un medico di ospedale, che ha curato pazienti feriti dopo le manifestazioni di piazza contro il regime degli ayatollah, è stato arrestato e ha perso il lavoro. Ha quindi preso la decisione di suicidarsi ma, prima di compiere il gesto, va in visita dai parenti più stretti per comunicare loro quanto sta per fare.
Ali Asgari, nel contesto di una situazione iraniana sull'orlo del conflitto armato, si interroga sui legami che uniscono le persone.
Si dice solitamente che chi annuncia la decisione di suicidarsi voglia di fatto essere impedito dal compiere il gesto. Forse in questo peregrinare da una persona all'altra nell'ambito familiare sta proprio la ricerca, ancora una volta inconscia, di cercare quel po' di luce che dia un senso al prosieguo della vita. Quella luce che il popolo iraniano sta vedendo affievolirsi grazie all'intervento trumpiano che ha finito con il rafforzare il regime invece di aiutarne il disfacimento ma che va tenuta viva all'interno dei nuclei familiari, se si vuole poter sperare in un futuro migliore. Recensione ❯
Il film è liberamente ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia. Espandi ▽
In una Roma di periferia, Luca ha ventitré anni ma è ancora alle prese con la scuola serale per prendere il diploma, oltre ad aiutare il padre accompagnandolo sul furgone con cui lavora. Tra la ricerca di un impiego più solido e la reticenza allo studio, il giovane non ha ancora chiaro cosa fare della sua vita anche se pianifica il futuro con la fidanzata Marta Gaia, che è di casa nell'appartamento in cui Luca vive con i genitori. Bisognoso di soldi, una nuova conoscenza lo introduce a un giro di feste altolocate che sembrano promettere guadagno con poco sforzo, ma le circostanze trasformeranno la storia in insensata tragedia.
Un delitto atroce che aveva fatto scalpore nel 2016 riaffiora nella quinta opera di Edoardo Gabbriellini, attore poi diventato regista che qui adatta l'omonimo romanzo-inchiesta di Nicola Lagioia. Il regista tratta la storia senza scabrosi sensazionalismi.
Se il film ci risparmia la violenza più efferata, attraverso dialoghi del genere ci mette comunque di fronte a una realtà estesa fatta di connessioni sociali recise, e di giovani adulti privi di qualunque rete di supporto che rifiutano sia lo studio che il lavoro. Recensione ❯
Il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025. Espandi ▽
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Dopo il successo globale ottenuto con No Other Land, la "metà" israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l'obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
L'opera si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall'interno della società israeliana, giusto correlativo di un'opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema. Recensione ❯
Davide provoca involontariamente una tragedia e, sopraffatto dal senso di colpa, compie scelte estreme che lo segnano profondamente, cercando infine redenzione. Espandi ▽
La vita di Davide viene sconvolta da un tragico evento, involontariamente causato da lui stesso. Questo fatto dirompente spinge Davide, devastato dal senso di colpa, a intraprendere una serie di azioni apparentemente irragionevoli che lo porteranno a pagare delle gravi conseguenze. Grazie anche al forte legame affettivo con Elsa, Davide forse riuscirà a ritrovare una serenità inaspettata. Recensione ❯
Un esordio sensibile su una piccola storia domestica. Dove incontriamo un'infelicità senza nome molto familiare. Drammatico, Italia2026. Durata 107 Minuti.
Un racconto intimo e profondamente umano che attraversa i passaggi emotivi che ridefiniscono i legami familiari e gli equilibri della vita di una coppia. Espandi ▽
Erika e Mauro vivono in provincia, dentro una quotidianità semplice fatta di abitudini rassicuranti e piccoli gesti. Quando la figlia Irene parte per studiare lontano, la casa si svuota e l'equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria esistenza sembra incrinarsi. Erika, che ha sempre abitato il mondo attraverso la cura degli altri, si scopre improvvisamente senza direzione. Mauro, cresciuto nel rigore emotivo di un padre autoritario, tenta a suo modo di reagire riempiendo il vuoto, ma finisce per confrontarsi con una fragilità mai confessata. Nel tempo sospeso che segue riaffiorano ferite lontane e desideri dimenticati. Sarà proprio questa crisi intima e profonda a spingerli a guardarsi davvero e a capire se e come possono trasformare se stessi e di conseguenza il loro amore. Recensione ❯
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