Seconda Guerra Mondiale, Nord Italia, inverno del 1944. Il paese è spaccato in due. Da una parte ci sono gli Alleati che sono risaliti a ridosso delle grandi pianure e dall'altra i nazisti che si sono riposizionati dietro la linea Gotica grazie al supporto dei fascisti. I partigiani, travolti dalle spietate operazioni di repressione, ripiegano sulla difensiva e non possono contare su nessun sostegno. Tra loro c'è Gio, nome di battaglia, un ragazzo di circa vent'anni, che riesce miracolosamente a sopravvivere a una violenta imboscata che fa fuori l'intera brigata. Cerca di salvare Cate, una giovane partigiana, ma anche lei muore dopo qualche giorno di agonia. La consegna del presidio di pianura è chiara: sorvegliare il rifugio in attesa della ripresa dei combattimenti a primavera. Fa fuori un soldato tedesco ed è continuamente in fuga. Solo raramente viene aiutato come nel caso di una donna anziana. Durante questo inverno deve affrontare la fame e il freddo con un unico obiettivo, quello di sopravvivere.
Questa è la sinossi del film Se venisse anche l'inferno di Samuele Rossi, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli Autori. Il regista, insieme a Giorgio Colangeli e Luca Tanganelli hanno incontrato Luigi Coluccio di MYmovies.
Il film è in streaming su MYmovies ONE fino al 17 settembre.