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Claire Foy

Claire Foy (Claire Elizabeth Foy) è un'attrice inglese, è nata il 16 aprile 1984 a Stockport (Gran Bretagna).
Nel 2019 ha ricevuto il seeher award al Critics Choice Award. Dal 2017 al 2019 Claire Foy ha vinto 4 premi: Critics Choice Award (2019), Golden Globes (2017), SAG Awards (2017, 2018). Claire Foy ha oggi 38 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

La ragazza con la Corona

A cura di Fabio Secchi Frau

Un accurato ed estenuante studio del Queen's English ha dato i suoi frutti. E uno di quei frutti aveva la forma di un Emmy.
Claire Fory è stata una delle più grandi vincitrici televisive del 2018 grazie a The Crown. Ma non la corona, quanto il titolo di miglior attrice di una serie drammatica le è stato posato sul capo bruno, facendo ombra a quella fronte alta e mai corrucciata.
Un riconoscimento che ha dato lustro a Netflix, ma soprattutto a quella ragazzina di Stockport che aveva iniziato a recitare dieci anni prima. Cioè quando, all'età di ventiquattro anni, venne scelta per il pilot di Being Human. Salvo poi essere scartata quando venne impostato il cast ufficiale!
Ma nel 2018, Claire Foy ha avuto la sua rivincita. La Celebrity Net Worth quantifica il suo valore con una cifra pari a 3 milioni di sterline. The Crown vola tra i serial preferiti degli abbonati alla piattaforma streaming online on demand. Piattaforma che però finisce nei guai quando emerge uno scandalo pay gap.
La protagonista di un telefilm che viene pagata meno del co-protagonista (Matt Smith) solo perchè lui è un maschio è una notizia che non si vorrebbe mai leggere di questi tempi. Eppure, è realtà all'interno della direzione di Netflix (così come in molti altri ambiti lavorativi). "Imbarazzante", commentò francamente la Foy all'epoca. "Ma è una cosa positiva. Mi ha sicuramente aperto gli occhi. E certamente non sarò più così ingenua riguardo a certe questioni", ha poi aggiunto. Immediatamente, la disparità retributiva tra i due è stata colmata. Acqua passata. Mettiamoci una pietra sopra. E lei con estrema eleganza, così come avrebbe fatto il suo personaggio, una volta risolto il problema, va oltre e guarda già al futuro.
Già il suo personaggio!
La aspettava dietro l'angolo dopo tanta gavetta. Anni di serie tv e film discutibili. Little Dorrit, Crossbones, The Promise, Wolf Hall. E poi Rosewater, Vampire Academy, L'ultimo dei Templari, The Lady In The Van. E infine eccolo lì: una giovane Regina Elisabetta II. Quella a cavallo tra gli Anni Quaranta e Sessanta. Quella che affronta i primi anni del suo Regno, che deve vedersela con eventi e personaggi importanti che cambieranno la storia del mondo e che combatte la propria ritrosia e timidezza di fronte a chi vuole la monarchia maggiormente spostata sotto l'occhio del pubblico. Due stagioni in tutto, prima di essere sostituita da Olivia Colman che prende in consegna un ruolo così bello e spaventoso per gli anni di una sovrana più matura.
Nel frattempo, un matrimonio, la nascita di una bambina, un divorzio e nuovi audaci progetti nei quali lavorare. Basta interpretare personaggi che sono vincolati dal diritto divino. Addio, donne che cercano la moderazione e devono dare un'immagine di affidabilità per il bene collettivo. Ben vengano ritratti femminili che possano sbadigliare o starnutire, senza creare gossip.
Forse è per questi motivi che accettò di ereditare da Rooney Mara il personaggio di Lisbeth Salander, l'hacker informatico di livello mondiale che è stata partorita dalla saga letteraria "Millennium" di Stieg Larsson. Capelli tinti di nero, piercing facciali, protesi mammarie, illegalità e tatuaggi. Nulla di più lontano da quanto interpretato fino a quel momento. E seguendo questo ragionamento, diventa anche la vittima di uno stalker nel film sperimentale Unsane di Steven Soderbergh e Janet Shearon, ex moglie di Neil Armstrong, in First Man - Il primo uomo di Damien Chazelle.

Studi
Proveniente da una numerosa famiglia irlandese, Claire Foy cresce a Manchester insieme ai due fratelli maggiori. Suo padre è un venditore di stampanti Rank Xerox e divorzia da sua madre quando lei ha solo otto anni. Trasferitasi a Longwick, nel Buckinghamshire, per seguire il padre, frequenta la Aylesbury High School, una scuola femminile. Fin da adolescente sente che la recitazione è la sola e unica strada adatta a lei. Per questo, si iscrive ai corsi di arte drammatica e sceneggiatura della John Moores University di Liverpool e a quelli della Oxford School of Drama. Laureatasi nel 2007, si trasferisce nella più economica Peckham, dove condivide una casa con cinque suoi colleghi. Sono tutti in attesa di una scrittura. Lei è quella più fortunata e anche quella meno schizzinosa.

Gavetta
Dà il meglio di se stessa nelle commedie teatrali e in piccole parti televisive. Qualcuno la nota e quando si presenta per il ruolo di Amy Dorrit, protagonista della serie Little Dorrit della BBC, è quasi scontato che la parte sia sua. Comincia così una consistente lista di apparizioni nel piccolo schermo ( Going Postal, Upstairs Downstairs, The Night Watch) e qualche pellicola. Torna sul palco nel 2013, interpretando Lady Macbeth accanto a James McAvoy. Il pubblico e la critica apprezzano. Ma si fa un po' di fatica nel credere che la donna che ha saputo concepire una performance shakespeariana così intensa sia la stessa che interpreta in Vampire Academy (2014) la docente non-morta Sonya Karp.
Negli stessi anni, è anche in Rosewater ma, soprattutto ha il suo primo ruolo di sangue blu. La miniserie drammatica in sei puntate Wolf Hall la vuole nel suo cast come Anna Bolena. Finalmente, il nome di Claire Foy comincia a sentirsi anche fuori dai confini isolani e la sua prova d'attrice viene addirittura paragonata a quella iconica di Geneviève Bujold in Anna dei mille giorni. Con tali lodi, la candidatura come miglior attrice ai British Academy Television Awards del 2016 è palese.

Il successo di The Crown
È a questo punto che la madre della futura Regina Elisabetta I diventa l'attuale Regina Elisabetta II. Peter Morgan vede in questa giovane promessa britannica la testa coronata più importante della Storia del Novecento. Un ritratto televisivo, quello in The Crown, che scava più a fondo su una figura che, in tempi attuali, ruota intorno a improbabili abdicazioni e agli scandali di Lady Diana.
Affiancata da Matt Smith nel ruolo del Principe Consorte Filippo di Edimburgo, da John Lithgow in quello di Sir Winston Churchill e da Vanessa Kirby in quelli di sua sorella Margaret, scopriamo un'inedita monarca. Una figlia che amava i proprio padre, Giorgio VI, ne conosceva le difficoltà quando con ritrosia fu obbligato a sostituire suo fratello Edoardo VIII nel difficile compito di regnare sugli inglesi. Una madre che si preoccupa dell'educazione del suo primogenito, Carlo, così fragile e sensibile in un mondo che gli imporrà enormi sacrifici. E quella sua recitazione così misurata, tesa nella difficile arte del levare con compostezza, nel comunicare senza dire, le vale il Golden Globe e lo Screen Actors Guild Award come miglior attrice in una serie drammatica. Claire Foy è semplicemente eccezionale.

I film
Un'eccezionalità che viene portata anche nel biopic su Diana e Robin Cavendish Ogni tuo respiro (2017) e nel thriller Unsane (2018). Ma la Foy è ancora più notevole e convincente quando diventa la moglie di Neil Armstrong in First Man - Il primo uomo con Ryan Gosling. Emozionante, appassionante e commovente, lascia quelle vesti per abiti più contemporanei con Millennium - Quello che non uccide. Qualcuno storce il naso. Forse non è il film giusto, il regista giusto, il personaggio giusto. Ma lei non se ne cura. Tenta. Se poi arriverà il meglio, ben venga.

Vita privata
Claire Foy ha sposato Stephen Campbell Moore nel 2014, ma dopo la nascita di una figlia, Ivy Rose, i due si sono separati. "Continuiamo a essere grandi amici con il massimo rispetto reciproco", rassicura lei. I rapporti si sono incrinati durante la seconda stagione di The Crown , quando il marito ha ricevuto la diagnosi di un tumore benigno alla base del cervello e ha dovuto subire un intervento chirurgico.

Ultimi film

SERIE - Thriller, ( - 2021)
Thriller, Drammatico, Horror - (USA - 2018), 98 min.

Focus

INCONTRI
martedì 23 ottobre 2018
Claudia Catalli

Un piercing al naso, due sull'orecchio, un tatuaggio di dragone che le pervade la schiena arrivandole fino al collo, capelli neri cortissimi, carnagione lunare, occhiali neri con una montatura pesante. Non c'è dubbio: Claire Foy è una perfetta (nuova) Lisbeth Salander. Protagonista del nuovo Quello che non uccide, tratto dall'omonimo bestseller firmato Stieg Larsson, è un reboot (non un sequel) che mira a raccontare le evoluzioni di un personaggio che ha fatto la fortuna delle attrici Rooney Mara e Noomi Rapace

NETFLIX
giovedì 10 novembre 2016
Marzia Gandolfi

Almeno due i motivi per vedere The Crown. Uno è la scrittura precisa e dinamica di Peter Morgan, autore inglese già pratico di monarchia (The Queen, L'ultimo re di Scozia) che ha affrontato in maniera singolare un soggetto celebre, l'altro è l'interpretazione di Claire Foy, protagonista luminosa e discreta che ha concepito la sua Elisabetta II attraverso un intenso gioco di nuance.

Larghi occhi chiari incastonati come gemme su un volto di neve, Claire Foy è nata per essere regina.

Anna Bolena nella miniserie Wolf Hall della BBC, Elisabetta II nella serie The Crown di Netflix, la giovane attrice inglese è piena della elusiva e sensuale ambiguità di darsi senza concedersi, volto indecifrabile che nulla dice e tutto esprime. Sospesa tra rigidità di etichetta e gioiosa libertà di accenni, l'Elisabetta di Claire Foy è investita come la sua interprete da una solenne e gravosa missione, la stessa che è al cuore della serie re(g)ale di Peter Morgan: diventare regina. L'adeguamento dell'essere alla funzione che le è imposta. Elisabetta ha soltanto venticinque anni quando il padre, re Giorgio VI, soccombe a un cancro ai polmoni e gli succede al trono senza alcuna esperienza politica. Claire Foy incarna quella debuttante che apprende rapidamente il suo ruolo e la sua posizione in famiglia, nel Regno Unito, nel mondo. Con buona pace degli uomini che udienza dopo udienza cederanno davanti a un carattere indomito e impossibile da sottomettere.

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