Un cast di grandi attrici per un film utile a ricordare un episodio fondamentale per la storia dei diritti femminili. In Special Screenings.
di Paola Casella
Bobigny, 1972. Michelle Chevalier, madre single di tre ragazze, e sua figlia sedicenne Marie-Claire vengono accusate a causa dell'aborto compiuto dalla minorenne. A denunciarle è stato proprio il ragazzo che aveva violentato e messa incinta Marie-Claire, e con loro sono accusate anche la donna che ha procurato l'aborto e la collega di Michelle che aveva trovato il contatto. Nessuno vuole difenderle tranne Gisèle Halimi, un'avvocatessa di origine tunisina vicina ai movimenti femministi e amica della scrittrice e filosofa Simone de Beauvoir.
È interessante e utile vedere L'affaire Marie-Claire per informarsi su un episodio dirimente nella storia dei diritti femminili, in particolare riguardo al controllo del proprio corpo, e farà commuovere ripensando a quanto si sia dovuto combattere per affrancarsi da certi schemi patriarcali (anche se la strada è ancora molto lunga per superarli), ma una maggiore sensibilità e raffinatezza nell'esecuzione avrebbe giovato al risultato finale.