Una donna in procinto di festeggiamenti deve fare i conti con il suo traumatico passato. Espandi ▽
Danimarca, circa 1945, subito dopo la fine dell'occupazione tedesca. Marie sta per fare il grande salto dal ruolo di domestica a quello di moglie del proprietario di una fabbrica di guanti, vedovo con una figlia, la piccola Leonora. In questa fase di transizione Marie accetta senza batter ciglio gli incontri sessuali che il futuro coniuge riscuote a scadenze regolari. Ma un ex compagno di scuola, Karl, incontra Marie per caso su un mezzo pubblico, e lei dovrà confrontarsi con quel passato che credeva di essersi (quasi) lasciata alle spalle.
L'originalità di
Woman Unknown non sta tanto nella trama ma nei dettagli attraverso i quali è esplicitata, nella fisicità con cui potrà essere vissuta sulla propria pelle dal pubblico femminile (e speriamo anche maschile), nel disagio che genera anche attraverso musiche stridenti, nella minaccia della perpetuabilità infinita dell'abuso, che come sempre è in primis di potere, e ha a che fare tanto con la gerarchia economica e politica quanto con i rapporti fra uomini e donne.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.92 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un'opera densa che contiene moltitudini, girata con
un controllo totale dell'inquadratura.
Drammatico,
Corea del sud 2026.
Durata 164 Minuti.
Quattro persone che si incontrano mutando profondamente le loro vite. Espandi ▽
Sposati e con un figlio, Mi-ok e Ho-seok sono una coppia che vive una vita modesta ma costruita su fondamenta solide nonostante i recenti problemi di Ho-seok, il quale beve troppo ed è in preda alla depressione dopo essere stato licenziato dalla fabbrica in cui lavorava. Mi-ok incontra poi Ye-ji, documentarista che vuole realizzare un film intervistando i lavoratori rimasti senza impiego dopo l'occupazione della fabbrica e l'intervento della polizia. La donna, che è sposata con il ricco Sang-woo, ha un tenore di vita molto diverso da quello di Mi-ok ma il rapporto tra le due è schietto e sembra promettere bene, coinvolgendo anche i rispettivi mariti in una frequentazione più assidua.
Ciascun ritorno sulle scene di un maestro come Lee Chang-dong è un'occasione speciale; anche stavolta dopo otto anni di attesa, gli stessi che nel 2018 separavano Burning da Poetry, e anche stavolta ne è assolutamente valsa la pena.
Leone d'Argento Miglior Regia
Il regista Ilya Khrzhanovsky si aggiudica il premio.
Una storia ambientata in una bolla spazio-temporale negli anni della Guerra Fredda e del regime staliniano. Espandi ▽
Nell'Unione Sovietica degli anni trenta, Dau è uno scienziato di origine greca che si occupa di fisica teorica a Charkiv, dove assieme ai colleghi mostra uno spirito idealista e si occupa dei grandi problemi dell'universo mentre inizia una relazione con Nora, che sposerà e da cui avrà un figlio. Col passare degli anni, però, l'apparato statale sovietico inizia a mettere pressione agli scienziati affinché si occupino della produzione di armi e tecnologie militari per la guerra alle porte. Diversi scienziati finiscono sotto processo, vengono condannati e scompaiono, mentre Dau riesce a sfuggire alle punizioni più gravi. Si trasferirà poi a Mosca, in un gigantesco istituto di ricerca, per lavorare alla bomba atomica.
Khrzhanovsky riempie le sue composizioni di veicoli, figuranti e animali; mette in scena conversazioni su un piano inclinato per una resa degna dell'arte astratta; sospende i personaggi a mezz'aria su una struttura metallica mentre discutono la bomba atomica; brucia materiale in montaggi fulminei che contengono interi altri film, e apre piste narrative avanti e indietro nel tempo includendo personaggi visti altrove.
Coppa Volpi Femminile
L'attrice Mathilde Arcel si aggiudica il premio.
Una donna in procinto di festeggiamenti deve fare i conti con il suo traumatico passato. Espandi ▽
Danimarca, circa 1945, subito dopo la fine dell'occupazione tedesca. Marie sta per fare il grande salto dal ruolo di domestica a quello di moglie del proprietario di una fabbrica di guanti, vedovo con una figlia, la piccola Leonora. In questa fase di transizione Marie accetta senza batter ciglio gli incontri sessuali che il futuro coniuge riscuote a scadenze regolari. Ma un ex compagno di scuola, Karl, incontra Marie per caso su un mezzo pubblico, e lei dovrà confrontarsi con quel passato che credeva di essersi (quasi) lasciata alle spalle.
L'originalità di
Woman Unknown non sta tanto nella trama ma nei dettagli attraverso i quali è esplicitata, nella fisicità con cui potrà essere vissuta sulla propria pelle dal pubblico femminile (e speriamo anche maschile), nel disagio che genera anche attraverso musiche stridenti, nella minaccia della perpetuabilità infinita dell'abuso, che come sempre è in primis di potere, e ha a che fare tanto con la gerarchia economica e politica quanto con i rapporti fra uomini e donne.
Coppa Volpi Maschile
L'attore John Malkovich si aggiudica il premio.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.00 - ASSOLUTAMENTE SÌ
1973, alla vigilia del golpe contro Allende, due agenti CIA, Chris e Lee, si trovano sull'Isola di Pasqua tra segreti, tensioni e verità in bilico. Espandi ▽
Santiago del Cile, 1973. Alla vigilia del golpe militare che rovescerà il governo democratico uccidendo il presidente socialista Allende, due uomini della CIA, il cinico Chris e il più giovane Lee, si recano sull’Isola di Pasqua per trascorrere qualche giorno da turisti. Chris ha problemi di memoria, qualche rimpianto, una strana compassione per le falene e la tentazione di smettere una buona volta di mentire. Lee lo accompagna e lo sorveglia, gravato da un compito doloroso. Intanto, il fatto che Chris voglia scrivere le sue memorie preoccupa il loro capo MJ al punto da fargli prendere un aereo per gestire la situazione di persona. Drammaturgo prima e poi sceneggiatore d’eccezione, irlandese come Beckett, McDonagh è al momento uno dei più ispirati cantori cinematografici dell’irrazionalità dell’esistenza, per di più capace di non rinunciare in alcun modo allo spettacolo e all’intrattenimento, e anzi sempre più maturo nella combinazione dei due elementi.
Wild Horse Nine è un apologo tragico e politico (il più politico dei film di McDonagh) sul mondo in cui viviamo.
Miglior Sceneggiatura
Gli sceneggiatori St?phane Briz?, Coralie Am?d?o e Olivier Gorce vincono il premio.
Brizé mette a nudo l'ipocrisia del pensiero aziendale. Un film che diventa anche denuncia sociale.
Drammatico,
Francia 2026.
Durata 102 Minuti.
Stéphane Brizé lavora di nuovo con Alba Rohrwacher raccontando la storia di una donna costretta a fare i conti con i compromessi nel mondo del lavoro. Espandi ▽
Carla Moretti ha 43 anni ed è entrata di recente a far parte di una società di assicurazioni con il ruolo di responsabile delle Risorse Umane. Il suo impegno e la sua dedizione per il lavoro restringono il tempo che può dedicare alla famiglia. Il CEO intende dare un indirizzo preciso all'azienda e Carla sembra essersi ben inserita nella strategia complessiva. Fino a quando, venuta a conoscenza di un mobbing decisamente oltre misura realizzato nei confronti di una dipendente, non si trova a porsi delle domande.
Stephane Brizé raggiunge il vertice della sua denuncia sociale grazie a una sceneggiatura che coglie al centro, toccando anche i toni della commedia, l'indecenza sul piano etico di alcune strutture aziendali.
Se, come sembra ormai accertato, Ken Loach non dirigerà più film, al di là della Manica c'è chi già da tempo ne ha preso il testimone e non intende lasciarlo cadere. Si chiama Stephane Brizé.
Premio Marcello Mastroianni
L'attrice Malou Khebizi si aggiudica il premio.
Un film di finzione (calibrata) in un ospedale psichiatrico. Che sta rigorosamente dalla parte dei ragazzi.
Drammatico,
Francia 2026.
Durata 105 Minuti.
Le vicende di un gruppo di giovani ricoverati in un reparto di psichiatria. Espandi ▽
Un reparto psichiatrico per adolescenti dai quindici ai diciotto anni di un ospedale pubblico francese: una dozzina di ragazzi e ragazzi che mangiano insieme, scherzano tra loro, si tengono la mano a vicenda, ma poi combattono ognuno con i propri trascorsi traumatici, i propri dolori sepolti esplosi nella mente, il richiamo reiterato del suicidio come scorciatoia per una pace che sembra impossibile. Con loro, una decina di operatori sanitari tra psichiatri, infermiere, specializzandi, assistenti sociali, impegnati in un lavoro duro e complicato, che regala, però, anche qualche sorriso.
È questo l'ambiente umano, fisico e professionale che il regista Cédric Kahn e la sceneggiatrice Kahina Le Querrec hanno frequentato a lungo e poi ricreato per ospitare la storia di finzione di Lucia, Eloise e Enzo, e dei loro compagni.
Un film documentato e documentaristico, specie nella prima parte, in cui lo spettatore viene attirato a sua volta dentro l'unità di luogo del reparto pedopsichiatrico, coinvolto in una formula corale e in un racconto dal linguaggio preciso e veritiero sulla fragilità e il coraggio dei più giovani e sulle non poche responsabilità dei cosiddetti adulti.
Premio Speciale della Giuria
Il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025. Espandi ▽
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Dopo il successo globale ottenuto con
No Other Land, la "metà" israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l'obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
L'opera si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall'interno della società israeliana, giusto correlativo di un'opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema.
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Una figlia che ha problemi con l'altro sesso scopre che la madre da giovane venne violentata. Espandi ▽
Diane disprezza e al contempo desidera gi uomini. Quando viene a sapere che sua madre era stata violentata tre anni prima della sua nascita, il suo unico desiderio è quello di vendicarla. Al contempo la madre sta intraprendendo il percorso inverso: vuole cercare di diventare la donna che non le è stato mai possibile essere mettendosi quell'evento finalmente alle spalle.
Ann Sirot e Raphaël Balboni offrono una lezione di scrittura cinematografica mostrando come si possa trattare un tema importante anche con la giusta dose di leggerezza.
La sceneggiatura mette a confronto due modi di vivere il trauma al femminile. Se la figlia intende agire immediatamente dopo la rivelazione, la madre coglie la stessa come il primo passo, dopo decenni, per poter tornare a vivere pienamente la vita, sessualità compresa. Sono due percorsi che rischiano una costante collisione che potrebbero essere proposti con i codici narrativi del dramma o del pamphlet.
Una donna mette in discussione tutto: la famiglia, le responsabilità e le speranze che ancora la animano Espandi ▽
Josette (80 anni) vive da sola a Yaoundé, in Camerun. Tutti i suoi figli sono partiti per l'Occidente. Lei li incoraggia a costruire case in Camerun, uno stratagemma per attirarli di nuovo a sé. Tuttavia, l'inaspettato legame che stringe con Sarah, una giovane del quartiere, manda in frantumi tutto ciò su cui ha costruito la propria vita: la famiglia, le responsabilità e le speranze.
Orizzonti Attore
L'attore Riccardo Scamarcio si aggiudica il premio.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.50 - CONSIGLIATO SÌ
Le difficoltà genitoriali legate al mondo della disabilità raccontate con delicatezza e profondità.
Drammatico,
Italia 2026.
Il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto. Espandi ▽
Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l'equilibrio interiore di Dario e travolgere l'intera famiglia.
Orizzonti Attrice
L'attrice Laleh Marzban si aggiudica il premio.
Il ritratto di una società osservata nel suo spazio più intimo, la casa. Espandi ▽
Alla periferia di Teheran, una famiglia modesta rischia di perdere la propria casa, destinata a essere demolita per fare spazio a un imponente progetto di riqualificazione urbana. Mentre Rashid, padre di famiglia e guardia carceraria, viene accusato di corruzione, scopre che la figlia maggiore Ensi sta progettando in segreto di lasciare l'Iran per diventare modella. Intanto le ruspe si avvicinano e la tensione tra le mura di casa cresce.
Orizzonti Sceneggiatura
Tommaso Landucci e Damiano Femfert si aggiudicano il premio.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.50 - CONSIGLIATO SÌ
Le difficoltà genitoriali legate al mondo della disabilità raccontate con delicatezza e profondità.
Drammatico,
Italia 2026.
Il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto. Espandi ▽
Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l'equilibrio interiore di Dario e travolgere l'intera famiglia.
Quale parte di noi sogna? Quale desidera, combatte, piange, quale invece muore? Espandi ▽
Jo, malinconica, ribelle e appena quindicenne, si vergogna di ascoltare la musica che ama davvero; eppure, di fronte alla canzone eterea di Phaedra, il cuore le perde un colpo e tutto cambia silenziosamente. Tra un respiro e l'altro, Jo scrive una poesia e coglie una rosa - un gesto di scuse - per la madre umorale, mentre i dettagli del sogno della notte precedente le sfuggono di mente. Una giornata di cambiamenti.
Orizzonti Speciale Giuria
Una donna mette in discussione tutto: la famiglia, le responsabilità e le speranze che ancora la animano Espandi ▽
Josette (80 anni) vive da sola a Yaoundé, in Camerun. Tutti i suoi figli sono partiti per l'Occidente. Lei li incoraggia a costruire case in Camerun, uno stratagemma per attirarli di nuovo a sé. Tuttavia, l'inaspettato legame che stringe con Sarah, una giovane del quartiere, manda in frantumi tutto ciò su cui ha costruito la propria vita: la famiglia, le responsabilità e le speranze.
Quale parte di noi sogna? Quale desidera, combatte, piange, quale invece muore? Espandi ▽
Jo, malinconica, ribelle e appena quindicenne, si vergogna di ascoltare la musica che ama davvero; eppure, di fronte alla canzone eterea di Phaedra, il cuore le perde un colpo e tutto cambia silenziosamente. Tra un respiro e l'altro, Jo scrive una poesia e coglie una rosa - un gesto di scuse - per la madre umorale, mentre i dettagli del sogno della notte precedente le sfuggono di mente. Una giornata di cambiamenti.