Cosimo Messeri, regista in crisi per il rigetto di tre suoi progetti, decide di tornare dietro la macchina da presa per rivisitare sia la fase critica susseguita alla mancata realizzazione dei film, sia il suo rapporto con il mondo femminile. Va così a ricercare le donne con cui ha avuto relazioni avendole conosciute attraverso siti di appuntamenti.
Una docufiction decisamente originale che avrebbe meritato come titolo "Il coraggio". Messeri in una delle prime inquadrature compare nudo. Questa immagine si rivela come decisamente significativa. Perché in questo film la sua messa a nudo, non fisica ma intima, è totale ed è per questo che più che al massacro si dovrebbe fare riferimento al coraggio.
Il coraggio di un uomo che utilizza il mezzo di cui conosce le potenzialità per mostrare le proprie insicurezze e fragilità, aggiungendovi lo specchio, talvolta altrettanto fragile, di coloro con cui è entrato in contatto nella vita scegliendo non la vera e propria casualità (che ci appartiene sino dalla nascita) ma quella dettata da una 'scelta' in cataloghi digitali.
Il regista Cosimo Messeri ha raccontato a Luigi Coluccio di MYmovies il suo processo creativo alla base del suo originalissimo film: Il massacro. Il film, presentato alle Giornate degli Autori, è in streaming fino a stasera alle 20.00 su MYmovies ONE.