Il massacro

Regia: Cosimo Messeri

Paese, anno: Italia, 2026

Durata: 96 minuti

Audio: IT

Sottotitoli: EN

83. Venezia Giornate degli autori - Eventi speciali

Un regista in crisi rintraccia le donne conosciute online e, tra interviste e confessione, affronta fallimenti e ricordi, riscoprendo nel cinema una possibilità di rinascita.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Dopo anni di inattività creativa, schiacciato dal fallimento di diversi progetti cinematografici naufragati a un passo dalla realizzazione, un regista (Cosimo Messeri) decide di fare i conti con il proprio passato recente. Così, rintraccia e intervista le donne conosciute attraverso le app di dating durante quel periodo sospeso della sua vita. Affiancato da due amici, trasforma questo esperimento in un film che oscilla tra documentario e confessione personale. Attraverso incontri, ricordi e confronti spesso dolorosi, emerge il ritratto di un uomo alle prese con le proprie sconfitte, le occasioni mancate e il bisogno di ritrovare un senso. Nel cercare di capire cosa abbia perso e cosa possa ancora salvare, scopre qualcosa che non aveva previsto: la possibilità di ricominciare. Il cinema tornerà inaspettatamente a essere uno strumento per abitare il mondo e riscoprire un amore profondo per la vita.

Approfondisci su mymovies.it

Commenti

Paola+Bondi

Questo film è bellissimo, deve essere visto: autentico, ironico, a tratti poetico,, fa ridere , fa commuovere. Deve essere visto nei cinema, spero che trovi un distributore!

Thomas

.

Vito Abbruzzese

Ha aspettato tanto tempo prima che partorisse un nuovo film, ma ne è valsa la pena! Davvero un gran bel film carico di emozioni che vanno oltre il pretesto di realizzare il film, e che invece raccontano di una Roma sempre bellissima, della vita, della sua caducità, dei rapporti con l'altro sesso e tra esseri umani in generale. Da vedere assolutamente!

Paolo

Inizialmente scetticismo, non capivo bene il punto: sembra voler essere un documentario, ok, ma poi ci sono scene che paiono recitate (maluccio) ma che vogliono imitare la realtà, quindi è un gioco? Una finzione? Un mix mal riuscito? Eppure, continuando, mi ha intrigato, e maledizione, alla fine ho pure avuto gli occhi lucidi. Bacco e Karen <3 Invece, Ottavia: chetati!!! Saranno state vere tutte quelle paranoie? Spero de no. Comunque, insomma, per concludere: sicuramente un po' scopiazzato da Moretti (anche proprio per il modo in cui il regista parla), ma si è fatto voler bene.

Lilia

autoreferenziale, noioso

heyfil

Ma quindi Venezia 83 è il festival delle dating apps !

susanna cremonesi

E in ordine di apparizione ho cercato BACCO unico soggetto che ha attirato e meritato la mia attenzione, unico legame degno di essere tale.

Stefano

Grazie Cosimo

Valentina

Davvero splendido, per fortuna sono riuscita a vederlo . Una poesia meravigliosa su Roma, sul cinema, sulle relazioni. Incantevole spaccato di vita, ottime le musiche e lo sguardo su una Roma bellissima, perfette le musiche e il bianco e nero, un po’ anni sessanta, un po’ Moretti, un po’ la dolce vita. Davvero da vedere.

no_data

Molto ben fatto sceneggiatura ben portata, ottima fotografia, da vedere

Saverio Solimani

Originale autoironia poetica

Margherita B.

Ottimo. Una magistrale, emozionante poesia visiva. Una geniale e toccante metafora del fare cinema.

rambaldomelandri

Sincero, autentico, immediato, offre uno spaccato non solo sociologico sul mondo dlele app e sulle ricadute individuali dopo gli incontri. C'è onestà senza paura, poca identità drammaturgica, molta curiosità. Alla fine esplorare Roma è un modo per esplorare le proprie sconfitte..

Emanuel+Trotto

Da non perdere.

iononcentro

tra nouvelle vague e nanni moretti. piacevole

DiA

La verità è che le app di incontri si usano solo dopo una certa età quando si è rimasti soli. Anche solo emotivamente. Penso che al pronto soccorso senza motivo ci vada fin troppa gente, altrimenti non sarebbero intasati inutilmente. Mi è piaciuta la tecnica mista e la figura onirica del Papa.

giuseppina+nonne+

Citazionista, forse, ma comunque bello, poetico e delicato, ironico ma malinconico, universale. Una perla.

Maurizio

Umanamente bello e, da ciò, profondamente poetico.

Falco Ranuli

Se durava la metà era meglio.

Max

e' tornato nanni moretti dei sui primi film

robik60

Ben fatto. Mi è piaciuto molto. Buoni i commenti musicali, bel bianco e nero, buona la fotografia, la regia. Tante idee, tutte espresse con delicatezza. Morettiano: Caro Diario. Lieto Fine. Cosa vogliamo di più?

Giosaffani

Il film strizza almeno un occhio e mezzo al Moretti di Caro Diario, richiamando anche altre pellicole. Ad esempio, uno dei monologhi di Cosimo mi ha ricordato molto il celebre “fanculo” di Edward Norton ne La 25ª ora. Citazioni volute o semplici suggestioni mie, poco importa: per me la visione è stata piacevole e divertente. Piccolo PS: grazie a una telefonata presente nel film, ho scoperto che il regista è figlio di Marco Messeri, bravo attore livornese.

PaolaD

Da un lato la depressione e la voglia di riuscire a ritrovare la vena di regista, dall' altro una serie di testimonianze di incontri femminili in una società sempre connessa e paradossalmente sempre più chiusa in se stessa Ne esce uno strano e confuso film (come il regista) a tratti leggero come quando sfreccia in bicicletta per Roma, a tratti più pesante con le sue crisi e incapacità di uscirne C' è capacità, di regia c' è un buon b/n,

Donadeva

Bella la fotografia. Film confuso come il suo protagonista

Angelo Zampieri

molto interessante, spesso sorprende, diverte.

no_data

Mah! Morettiano, introspettivo, autoreferenziale...

Walt Joyss

un film che, credo, ha fatto bene all’autore. interessanti diversi concetti espressi e specie nel finale un po’ ironico e fuori dal “massacro”. Colpisce una certa autenticità e “autoconfessionalità”. D’altro canto puzzle un po’ confuso. Forse andrebbe rivisto meglio. Alti e bassi di qualità.

Il massacro

Cosimo Messeri | 96 minuti

Suspendisse aenean turpis nisi justo

Dolor himenaeos purus felis fermentum hac nostra placerat nec