Si sono accesi ieri sera i riflettori sull’83. Mostra del Cinema di Venezia. A condurre la cerimonia d’apertura sono stati gli attori Greta Scarano e Nicolas Maupas, mentre Laura Dern ha tenuto la laudatio per George Clooney, protagonista della serata con la consegna del Leone d’Oro alla Carriera. Di lui la Dern ha detto che «è l'amico più incredibile che si possa desiderare». Mentre il divo, legato da 30 a Venezia, ha scherzato come di consueto: «Quando ti dicono che stai per ricevere un premio alla carriera, ci sono due cose che ti vengono in mente. La prima è: che onore incredibile. La seconda: “Ma sanno qualcosa che io non so? Hanno parlato con i miei medici?” ».
Proseguendo l’attore, attaccando anche il governo Trump, ha ricordato l’importanza della libertà di parola: «Viviamo in un periodo in cui dicono che dovremmo avere paura, ma la storia ci insegna che le persone che cercano di far tacere non sono i politici, sono i giornalisti che cercano di fare le domande giuste, sono gli artisti, gli attori, i musicisti. Le storie sono sempre pericolose per chi specula sulla paura.»
E dopo l’inaugurazione del concorso con Ink di Danny Boyle, heist movie sul potere dell’informazione che racconta l’ascesa di Rupert Murdoch, oggi in concorso è la volta di Werner Herzog, che dopo anni di documentari torna alla finzione con Bucking Fastard, un racconto di amore e ossessione ispirato da una vicenda reale in cui dirige le sorelle Kate e Rooney Mara.
A quattro anni dall'ultima partecipazione con Gli spiriti dell'isola, Martin McDonagh è invece oggi in concorso con Wild Horse Nine, interpretato da John Malkovich, Sam Rockwell e Steve Buscemi. Fuori concorso oggi c’è invece Gianni Amelio con Nessun dolore, interpretato da Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea.
Oggi si inaugura anche la Sala Web della Mostra del Cinema su MYmovies ONE. Il film d’apertura (disponibile da stasera alle 20.00 a martedì 8 settembre) è Demetra in esilio (Biennale College) di Maria Giovanna Cicciari, storia di un progetto artistico che spinge una giovane donna a uscire, poco a poco, da una reclusione volontaria per riconoscere il proprio destino.







