Tre arene, tre quartieri di Roma, tre occasioni per incontrare Riccardo Milani e scoprire insieme a lui uno dei maggiori successi del cinema italiano dell’ultima stagione. Il regista accompagnerà il suo ultimo film La vita va così in un piccolo tour nelle arene estive AGIS-ANEC Lazio: domenica 6 settembre al Cinevillage di Villa Lazzaroni, lunedì 7 settembre al Cinevillage di Villa Bonelli e giovedì 10 settembre a Notti di Cinema a Piazza Vittorio.
Un triplice appuntamento che conferma il legame speciale di Milani con le arene romane. Il regista ha sempre considerato l’incontro diretto con gli spettatori una naturale prosecuzione del suo cinema: tornare nelle manifestazioni AGIS-ANEC Lazio significa confrontarsi con un pubblico vero, eterogeneo, spesso numerosissimo, capace di trasformare la proiezione sotto le stelle in un momento di partecipazione collettiva. E difficilmente poteva esserci film più adatto di La vita va così, una storia che proprio sul confronto – talvolta durissimo – tra individuo e comunità costruisce la sua forza. Ispirato alla vicenda reale del pastore sardo Ovidio Marras, il film racconta infatti la battaglia di Efisio Mulas, uomo ostinato e solitario che si rifiuta di vendere il proprio terreno a una società intenzionata a realizzare un resort di lusso su una meravigliosa spiaggia della Sardegna. Tutti intorno a lui sembrano avere un prezzo. Efisio no. E quello che inizialmente appare come il capriccio di un uomo irriducibile diventa una battaglia lunga quasi vent’anni intorno a una domanda semplicissima e tutt’altro che scontata: esistono ancora cose che il denaro non può comprare?
Milani affronta un tema civile senza rinunciare alla cifra che ha reso così riconoscibile il suo cinema: commedia e amarezza, ironia e indignazione convivono, lasciando ai personaggi le loro contraddizioni e allo spettatore la possibilità di interrogarsi. Perché dall’altra parte della barricata ci sono anche una comunità che chiede lavoro e giovani che temono di dover abbandonare la propria terra. La difesa del paesaggio si intreccia così
con il diritto all’occupazione, il progresso con la memoria, l’interesse privato con quel “bene comune” che appartiene a tutti. A dare volto a Efisio è una delle intuizioni più felici del film: Giuseppe Ignazio Loi, autentico pastore sardo e attore non professionista, scelto da Milani a 84 anni. Intorno a lui un cast formidabile: Virginia Raffaele, nei panni della figlia Francesca, Diego Abatantuono in quelli dell’imprenditore deciso a portare a termine il progetto, Aldo Baglio nel ruolo del capocantiere Mariano e Geppi Cucciari in quello della giudice Giovanna.
Girato principalmente nel territorio di Teulada, con la splendida Tuerredda trasformata nella Bellesa Manna della storia, La vita va così ha conquistato gli spettatori fin dalla sua uscita. Dopo l’anteprima che ha inaugurato la Festa del Cinema di Roma 2025, è arrivato in 650 copie nelle sale, imponendosi immediatamente al primo posto del box office e raggiungendo complessivamente oltre 7 milioni di euro d’incasso. Un risultato importante per una commedia popolare che riesce a parlare di ambiente, speculazione, identità e appartenenza senza perdere leggerezza e capacità di intrattenere. Le tre serate romane diventano quindi un’occasione preziosa per vedere o rivedere il film insieme al suo regista, ascoltando dalla voce di Milani la genesi di una storia nata dalla realtà e diventata cinema.
L’ingresso alle proiezioni è di 3,50 euro, grazie alla speciale promozione sostenuta dal Ministero della Cultura, attiva per tutta l’estate. I biglietti possono essere acquistati direttamente nelle arene oppure in prevendita su www.cinevillageroma.it.