The Arrival of the Ox (Niu Lai) è uno dei fenomeni più improbabili del box office cinese dell’anno. Realizzato con un budget minimo da appena due persone, il film è arrivato nelle sale il 5 agosto senza campagna pubblicitaria, trailer o promozione. Nei primi dieci giorni sembrava destinato a scomparire rapidamente: aveva incassato appena 7.700 yuan, con meno di 300 biglietti venduti in tutto il Paese. La situazione è cambiata quando alcuni estratti hanno iniziato a circolare online. Inizialmente il film è diventato virale soprattutto per i motivi sbagliati: animazioni rigide, doppiaggio insolito e una storia difficile da interpretare. Ma proprio questa stranezza ha alimentato meme e curiosità, spingendo sempre più spettatori a volerlo vedere direttamente al cinema.
Il film racconta, attraverso una dimensione onirica e astratta, il viaggio di un vitello appena nato e di un’allodola, affrontando temi come amore, coraggio, perseveranza e sacrificio. A realizzarlo sono stati Xin Yumeng e Sun Lifang, che nell’arco di circa cinque anni hanno ricoperto praticamente tutti i ruoli principali della produzione: dalla scrittura alla regia, dalla produzione al doppiaggio.
La sua estetica volutamente artigianale è diventata così il principale elemento di fascino. Per alcuni spettatori rappresenta una piacevole alternativa alle animazioni sempre più levigate e standardizzate, soprattutto in un momento in cui le immagini generate dall’AI stanno diventando sempre più diffuse. Altri, invece, considerano il successo del film un fenomeno ironico che finisce per sottrarre attenzione a produzioni tecnicamente più sofisticate.
Qualunque sia il motivo per cui il pubblico lo sta guardando, il risultato è ormai concreto: The Arrival of the Ox ha superato i 14,9 milioni di yuan, circa 2,1 milioni di dollari, trasformando un titolo partito praticamente dal nulla in un autentico caso cinematografico.