Loro 2

Film 2018 | Biografico +13 100 min.

Regia di Paolo Sorrentino. Un film Da vedere 2018 con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen. Cast completo Genere Biografico - Italia, 2018, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 10 maggio 2018 distribuito da Universal Pictures. Oggi tra i film al cinema in 403 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,16 su 46 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La conclusione del rapporto tra Silvio e Veronica, sempre più distanti e sempre più soli, nello splendore allucinato di Villa Certosa. Loro 2 è 3° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 51.208,00 e registrato 9.279 presenze.

Consigliato sì!
3,16/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,22
PUBBLICO 3,25
CONSIGLIATO SÌ
L'uso della luce è ancora il linguaggio narrativo più efficace.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 2 maggio 2018
Recensione di Paola Casella
mercoledì 2 maggio 2018

È il momento dei confronti: fra Silvio ed Ennio, imprenditore del nordest testimone della prima ascesa di Berlusconi, tra Silvio e Sergio Morra, fra Silvio e Cupa Caiafa, fra Silvio e Veronica. Al centro c'è sempre Lui, proiezione delle speranze di riscatto di quelli (e quelle) che lo circondano, incarnazione materiale (e impudentemente materialista) dei sogni di (quasi) tutti. Loro2 si conferma superficie eternamente riflettente, come il font cromato in cui è inciso il titolo sulle locandine. E la sua estetica inane veicola visivamente un vuoto così pieno di sé da apparire come un intero perfetto, pura materia deprivata di ogni parvenza di spirito.

Nell'Olimpo di Villa Certosa siedono Giove e Giunone, i primi a rendersi conto di essere solo divinità pagane, rifrazioni dei desideri dei sicofanti e delle veneri minori che portano costantemente doni al loro altare.

Silvio costruirà un tempio per Veronica perché lei possa continuare la sua ricerca di quegli dèi nullatenenti cui lei chiede una personale redenzione, mentre Lui si aggira domandando "Sei tu Dio?", e ipotizza che Dio sia "colui che sa le cose": il che, per un uomo che "conosce il copione della vita" ma non la sua reale sostanza, corrisponde a quel Dio femmina, bella e giovane, attraverso il quale il regista di Youth cercava di sottrarsi all'avanzare della propria vecchiaia.

Lui è l'uomo di Teflon su cui anche le offese rimbalzano perché non ha alcun contatto con la sua interiorità, e nel suo essere pura esteriorità consente agli altri l'infinita possibilità di specchiarsi. Il suo autore preferito non è tanto il Buzzati del Deserto dei Tartari, che ha percezione dell'inutilità dell'attesa, ma quello dei cinquanta racconti dove un solo Colombre non perde la speranza di incontrare l'unico che lo vede davvero. Saranno due (male)femmine a rivelare Lui a se stesso, e non sarà uno spettacolo piacevole. Pietoso, è l'aggettivo che entrambe trovano per lui: ma in quell'aggettivo è contenuta anche la parola pietas con la quale entrambe si accomiatano.

Di nuovo, è l'uso della luce il linguaggio narrativo più efficace di Loro2: inizialmente ancorato a quelle sagome che si stagliano sul niente come cartonati pubblicitari, a poco a poco approfondisce le ombre, arriva a mangiarsi metà del volto di Lui, e scava solchi nei visi di quei Loro che hanno perso tutto quando la Terra (non gli uomini) si è ribellata alla creazione di un Eden fasullo. Alla fine resterà un solo Dio dissotterrato dalle macerie in cui Noi ci ritroviamo, ma anche quel Dio è un corpo lucido sul quale rimbalza una luce cruda e muta: un ennesimo specchio del nostro (dis)valore. Loro2 è una continua inversione di campo, in cui riconosciamo il tempo che ci ha plasmati, volenti o nolenti. Quando Silvio, per rispolverare il suo talento di venditore di sogni, telefona ad una donna qualsiasi, è a noi spettatori che parla, direttamente in camera, trasformandoci in quel pubblico che ha seguito per anni le sue televendite con un misto di ribrezzo e fascinazione. "Quella fiction che stiamo guardando" è la sua storia, ma è anche la nostra, e Villa Certosa è il museo di storia naturale che custodisce impagliati i nostri avi per darci il modo di capire perché Noi, oggi, siamo quello che siamo.

Il dio fasullo alla ricerca di quello vero è condannato a chiedere a chiunque "Tu cosa vorresti?" e ad illuderlo con l'ennesima promessa che non verrà mantenuta. L'opposizione fatica a metterlo a fuoco perché non si capacita che in Lui non ci sia nulla di complesso, e che la sua forza persuasiva stia proprio nel far apparire semplice ciò che non lo sarà mai, nel negare l'evidenza di una cacca pestata, financo l'esistenza di quella cacca, e nello sfuggire all'inevitabile domanda, la stessa che Nanni Moretti gli poneva ne Il Caimano: da dove vengono i soldi con i quali ha cominciato la sua scalata al potere? Ed è sintomatico che sia proprio il potere immobiliare a crollargli sotto i piedi, che i suoi prefabbricati, quelli per cui una generazione di nouveau riches ha acceso un mutuo nei lontani anni Ottanta, non soddisfino invece gli sfollati che conservano un ricordo del bello autentico, non plastificato. Perché Lui è in grado di regalare solo denti finti, ed è il sapore del suo Polident quello che ci rimane in bocca a fine visione.

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VIDEO RECENSIONE
Sorrentino preferisce Lui-Lui alla marmaglia che gli gira intorno.
Overview di Paola Casella
giovedì 29 marzo 2018

Quanti di Loro, corte di "nani e ballerine" intorno a Silvio Berlusconi, e quanto di Lui abiteranno Loro 2, parte seconda del film di Paolo Sorrentino? È probabile che anche la seconda parte sia equamente distribuita, dando una conclusione tanto alla parabola del faccendiere Sergio Morra e della sua amante Tamara, della luciferina Kira e del ministro Recchia, quanto all'allontanamento progressivo l'uno dall'altra di Silvio e Veronica, sempre più distanti (e sempre più soli) nello splendore allucinato di Villa Certosa.

Ma sulla carta sono altri due i personaggi più interessanti di Loro 2: Crepuscolo, interpretato da Roberto Herlitzka, e un secondo personaggio che avrà il volto di Toni Servillo, denominato Ennio - come Flaiano, che faceva già capolino nel personaggio interpretato da Carlo Verdone in La grande bellezza.

Ennio sarà l'ennesimo "uomo in più" dell'universo sorrentiniano? E quale ruolo potrà avere Crepuscolo, se non di nunzio di una decadenza inarrestabile - anagrafica, personale o politica?

Il trailer di Loro 2 insiste sull'aspetto metafisico, sull'importanza della musica e della luce, sulla geometria degli spazi che isolano Silvio e Veronica dentro un vuoto pneumatico. Nel trailer Lui si aggira per casa in accappatoio bianco, in piena estetica sorrentiniana, come Cesare alla vigilia della congiura, e in una clip racconta in Malafemmena la sua attrazione per l'altra metà del cielo come una forma di condanna. Ed è evidente che Sorrentino preferisce questa figura "fra farsa e tenerezza" alla marmaglia che gli gira intorno, con l'eccezione di Veronica, cui il regista attribuisce l'anima del racconto.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 17 maggio 2018
Alex2044

Loro 2 confema le sensazioni positive che mi aveva procurato Loro 1 . Sorrentino ha fatto , ancora una volta un film eccellente, in ogni sua parte  , curioso , intrigante , personale . Dimostrandosi uno dei pochi veri autori del cinema italiano . Un suo film è suo e  può essere immaginato e costruito solo da lui . Dopo questa visione rimane il quesito sul perchè il film [...] Vai alla recensione »

domenica 20 maggio 2018
Carlo Borgogno

 Film decisamente interessante. L'altra parte del mondo, contigua ma non descritta, ne 'La grande bellezza', ma alterno dal punto di vista 'emotivo'; forse perché la descrizione sottintesa di un paese in disfacimento è troppo sovrastata dall' identificazione pedissequa dei personaggi principali e quindi la sineddoche(scusate :) ) non sempre funziona.

venerdì 18 maggio 2018
fulviowetzl

(segue) O la sequenza presa di peso dalle telenovelas, girata in campo-controcampo-campo a due come nel più classico dei posti al sole, della notte dei lunghi coltelli tra Silvio e la Veronica (questa volta a rivelare - forse nel senso di velare due volte, senza lasciare tracce di Sindoni), con i dialoghi espiciti e torniti, senza ombra di allusione, condotti da principio alla fine, del discorso [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 maggio 2018
fulviowetzl

(segue) Sono tornato stasera a vedere per la seconda volta Loro 2, e l'ho trovato potente e annientante. Ho pensato che i nostri supereroi, i nostri Avengers, i nostri Marvel, usciti ad occupare in due militarmente il 90 % delle sale, lo stesso giorno, sono questi, questi Sergio Morra, questi Santini, Cupe, questi topi grandi come nutrie che fanno deragliare ed esplodere camion della monnezza sui [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 maggio 2018
fulviowetzl

Quando 15 giorni fa sono uscito dalla proiezione della prima parte, a chi mi chiedeva a botta calda un commento sul film, ho risposto: "Il film è bellissimo perché mi ha fatto schifo". Stavo parafrasando un commento ad un mio film "Prima la musica, poi le parole", fatto da un gruppo di giurati ragazzi, al Giffoni Film Festival nel 1999, dove il film era in concorso: [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 maggio 2018
alesimoni

In questo secondo atto del film, Sorrentino ha usato due registri che si sposano e intrecciano bene tra loro: una parte satirica molto divertente e una più intimista e riflessiva.Nella prima è riuscito con merito a mettere in ridicolo Lui e quindi ciò che rappresenta, il potere. In questo una gran parte del merito va alla strepitosa interpretazione di Sorrentino, fantastico quando si sdoppia in Ennio [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 maggio 2018
loland10

“Loro 2” (2018) è l’ottavo (bis) lungometraggio del regista-sceneggiatore napoletano Paolo Sorrentino. Il dittico sorrentiniano si apre con una depilazione e si chiude con delle rovine. Dal futile che più non si può fino ad un dramma che è ancora lì e non aspetta altro che il nostro coraggio di persone.

domenica 13 maggio 2018
Nino Pellino

"Loro 2" è la pellicola del regista Sorrentino che integra e completa i contenuti narrativi della prima parte avente come titolo "Loro 1". Quest'ultima, difatti, la potremmo definire una sorta di anticamera, di prologo in cui ci è stato evidenziato tutto il mondo lussurioso e fatto di affari sottobanco da parte di coloro che, tentando di elevarsi furbamente nel [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 maggio 2018
Maramaldo

Il "dittico" ha ormai significanza storica. Condividerne il giudizio/condanna che sia morale e non attualmente politico richiede che tutti "Loro" siano divenuti storici. Oggi, quando tornati a casa possiamo vederli in TV, "un'ermeneutica"  elegante vuole che ci si astenga da valutazioni che non siano puramente estetiche.

lunedì 21 maggio 2018
Kleber

Sorrentino è il salvatore del cinema italiano. Detto questo, Loro2 ci mostra a mio avviso una sola grande scena che merita il prezzo del biglietto bis: l'esibizione canora di Silvio accompagnato dalla chitarra di Mariano di fronte alla platea sognante degli amici e lo sfondo del crepuscolo gallurese. Il resto è noia... no non ho detto gioia.

sabato 19 maggio 2018
maumauroma

Rappresentazione metafisico allegorica della vita e delle opere del Cavaliere di Arcore risalenti a oltre un decennio fa, gia' da tempo consegnate alla cronache e alle aule di tribunale e abbondantemente stressate dai mass media. Come una sorta di parabola evangelica di un uomo racchiuso e quasi imprigionato nella sua Eburnea Torre, mentre giu' in basso, nell' inferno [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 maggio 2018
Flyanto

Ecco che in questi giorni è uscito nelle sale cinematografiche italiane "Loro 2",  la seconda parte del film del regista Paolo Sorrentino sul personaggio di Silvio Berlusconi. In questo secondo capitolo si assiste all'ascesa politica dell'ex-Premier ed alla fine del suo matrimonio con la moglie Veronica Lario, oltre che ai suoi scandali legati alle feste popolate, come [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 maggio 2018
eden artemisio

Mentre il film “Loro 1” indugia moltissimo sulla fauna che cerca "Lui" e il protagonista appare soltanto alla fine, come un dio antropomorfo annoiato dalle vicende dei mortali, ma umanamente preso a riconquistare la sua dea tradita e rancorosa, “Loro 2” calca ancor più la mano sullo squallore dei cortigiani, dando maggiore spazio al sovrano.

giovedì 17 maggio 2018
Siebenzwerg

Fare di Berlusconi l’oggetto di un’opera estetica ed estetizzante è mostruoso e surreale come la shock-art dello squalo tranciato in formaldeide di Damien Hirsh. Metto insieme i due film perché abbinati risultano un’apologia di Berlusconi, celebrato non certo come politico, ma come uomo ed eroe dei nostri tempi. E assieme a lui, c’è la glorificazione di [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Rita Cirrincione

Procedendo per “quadri”, una successione di scene compiute, Loro2 continua a delineare il B-pensiero, la sua visione del mondo, il suo modo di relazionarsi con gli altri, spesso utilizzando la forma del dialogo: quello tra B ed Ennio, l’amico imprenditore - suo alter ego - interpretato dallo stesso Servillo; quello telefonico con l’anonima casalinga - quasi un assolo - in cui [...] Vai alla recensione »

martedì 15 maggio 2018
angelo umana

 Con la seconda parte di Loro il film di Sorrentino si compie, si conclude ed è un prodotto finito. Loro1 era preparatorio ma è in questa seconda parte che viene fuori la vera anima del nostro (o loro) protagonista, i 6 senatori comprati che gli permetteranno ancora una volta di guidare il Paese come ho guidato le aziende, cosa che in quel momento di depressione non gli “permettevan [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 maggio 2018
kimkiduk

Il titolo rappresenta tutto per un commento ad un film HORROR/DRAMMATICO/SPLATTER. Partiamo dal fatto che indubbiamente il film a livello artistico è bellissimo. A livello interpretativo Servillo (che non amo) è stratosferico - soprattutto nella doppia interpretazione Ennio/Silvio che trovo immensa - ma decisamente bravi anche gli altri interpreti, Smutniak , Sofia Ricci e perfino Scamarcio. [...] Vai alla recensione »

sabato 12 maggio 2018
Xerox

Impossibile fare uscire dalla penna l'oceano di pensieri, riflessioni, considerazioni, che un film come questo ti smuove dentro... Signori, qui si parla di 26 anni di storia d'Italia. Della sua storia, della sua politica, della sua società, della sua cultura, dei suoi costumi... Tutto inizia (ricordate?) con i pullman pieni di foto di bambini e lo slogan "Fozza Itaia".

venerdì 11 maggio 2018
johnny1988

Stanco, lo confesso, della dilagante presunzione di una buona fetta di pubblico che si intellettualizza con la semplicità di un click e una prima ricerca su Google, spezzo una lancia a favore di Sorrentino, il che non equivale a santificarlo, anzi. LORO, infatti, non si salva a questo giro dal patibolo della critica, tuttavia merita la visione.

lunedì 14 maggio 2018
ROBERT EROICA

Nel dialogo tra un marito e una moglie, lei ad un cero punto fa: “da dove sono arrivati tutti questi soldi ?”. E lui risponde: “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.” Lei è Veronica Lario, Lui è Silvio Berlusconi. Sorrentino ci impiega oltre dieci anni per non arrivare a quello che Nanni Moretti, con un certo coraggio visionario, metteva in scena nel [...] Vai alla recensione »

domenica 13 maggio 2018
jackmalone

Chi sono loro? L'dentità di ognuno di noi si definisce facilmente nella relazione con gli altri ed è evidente nella quotidianeità nel ruolo sociale, affettivo, lavorativo, poltico che rivestiamo  . Nonostante i molteplici e ridondanti ruoli pubblici e privati  del super Silvio qui  la sua identità rimane indefinita e sfuggente: costruttore,finanziere, [...] Vai alla recensione »

sabato 12 maggio 2018
LBavassano

 Ti fa ben sperare l'inizio di "Loro 2", grazie al talento innegabile di Toni Servillo (la telefonata, e forse ancor più la canzone), ti fa credere di aver avuto ragione a concedergli una seconda possibilità, che, dopo una lunga, troppo lunga, e noiosa, e ripetitiva introduzione, finalmente abbia inizio il vero film, quello che ti incanta e ti sorprende, come sempre [...] Vai alla recensione »

sabato 12 maggio 2018
Maurizio.Meres

Com'era logico la seconda parte del racconto quasi indecifrabile che Sorrentino ci pone in una rappresentazione cinematografica del personaggio più in mostra degli ultimi vent'anni,segue il primo in una varietà di alti e bassi sempre basati sulla corruzione in una depravazione esistenziale accompagnata da tutta l'ipocrisia di chi intorno a lui vuole emerge,che loro siamo tutti [...] Vai alla recensione »

domenica 6 maggio 2018
Melagrana

Gentilissima,mi perdoni ma la sua recensione è poco empatica: sfoggia erudizione fine a se stessa e non trasmette - invece - il desiderio o la curiosità di andare al Cinema. A me "Loro1" è piaciuto: non mi dilungo sui vari perchè, ma- fra tutto -per le efficaci metafore più o meno esplicite di un ispirato Sorrentino, che ci fanno capire che "LORO" siamo tutti noi nel momento in cui accettiamo il demone [...] Vai alla recensione »

domenica 20 maggio 2018
Carlo Borgogno

 Film decisamente interessante. L'altra parte del mondo, contigua ma non descritta, ne 'La grande bellezza', ma alterno dal punto di vista 'emotivo'; forse perché la descrizione sottintesa di un paese in disfacimento è troppo sovrastata dall' identificazione pedissequa dei personaggi principali e quindi la sineddoche(scusate :) ) non sempre funziona.

venerdì 18 maggio 2018
teresa perna

brutto.....imbarazzante nella sua bruttezza. Immagini piatte. Simbologia al limite dello scontato. Personaggi macchiette. Un film brutto e pretenzioso. Da La grande bellezza in poi una lunga discesa verso l'autocompiaciuta banalità delle immagini patinate. Peccato....era un gran regista.....

venerdì 18 maggio 2018
joker91

Come per Loro 1 anche qui non ci siamo per niente. Non racconta nulla sull'ascesa di questo personaggio. Dove sono i rapporti con la P2 di Licio Gelli? dove sono i rapporti con il potere finanziario sionista atlantista?da dove vengono veramente tutti i suoi soldi?non dice nemmeno una parola sul piano di rinascita democratica del massone Licio Gelli((vorrei ricordare che il piano di rinascita democratica [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 maggio 2018
Maramaldo

Caro Markwillis, devi fartene una ragione. Se partorisci qualcosa che valga qualcosa qualcuno ne profitterà. Pensa, scippano anche a me ideuzze e parole strane. Non ti conosco nè so di che parli ma se sei un artista un riguardo per il talento devi averlo. Sorrentino è come uno chef rinomato, non vale per dove ha preso gli ingredienti (che possono essere scadenti o scaduti) ma per [...] Vai alla recensione »

sabato 12 maggio 2018
Fra18

Meraviglioso, anche il solo dialogo tra una superlativa Elena Sofia Ricci e Toni Servillo vale il prezzo del biglietto !

sabato 12 maggio 2018
Fra18

Meraviglioso, solo il dialogo tra la straordinaria Elena Sofia Ricci e Servillo vale il prezzo del biglietto!

domenica 20 maggio 2018
Luca Invernizzi

Dovrei continuare esattamente la recensione dove l'ho interrotta con Loro 1. Questo Loro 2 non è che una seguito del primo senza soluzione di continuità. Ci si potrebbe chiedere banalmente perché Sorrentino non ha fatto un film di tre ore (o anche meno) senza dividerlo in due? Non è mica Tarantino! E poi Kill Bill con buona pace per il regista italiano era ben altra [...] Vai alla recensione »

domenica 13 maggio 2018
carloalberto

  Lasciamo perdere la storia, trita e ritrita, rinunciamo alle interpretazioni estetiche e pseudointellettuali, godiamoci l’ennesima magnifica prova attoriale di Servillo. La domanda non è perché Sorrentino nella scena finale inquadra il recupero di un’opera d’arte, un Cristo marmoreo, da una chiesa terremotata dell’Aquila, con una sequenza interminabile [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 maggio 2018
no_data

Si dice sempre che un’ opera artistica abbia nell’ ermeneutica il suo vero potere espressivo. Con questa recensione ho per la prima volta, quel senso di sazietà tipico di un pasto che non manca di nulla. Complimenti, per come in così poco tempo di elaborazione si è arrivati ad una così lucida analisi sintetica quanto approfondita. Chapeau

giovedì 10 maggio 2018
goldy

Decisamente più omogeneo . lineare  i incisivo della prima parte è un film che   soprattutto coloro che hanno creduto nell'uomo politico dovrebbero andare a vedere.  Probabilmente vista l'abbandanza di tette e culi  ci andranno  per davvero  ma è probabile che usciranno sghigbnazzando dalla sala ma è uno sghignazzo che lascia il [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
michelino

        Mi aspettavo giochi d'artificioe invece questo è solo un petardo.   Dopo la grande bellezza mi aspettavo la grande bruttezza ma questo film sembra girato prima della grande bellezza sembra un provino, un esercizio da perfezionare prima di arrivare a quel film ultrapremiato.

lunedì 14 maggio 2018
Robertol

oltre al sesso il nulla, solo la noia e la ripetizione, in qusta seconda parte vi è anche meno sesso. l'abbiamo  visto in 150.000 nel wekend la metà per curiosità, dubito che incassi come al prima parte e credo che una scoppoal  sugli incassi possa essere una buobna scossa per il regista ed il cinema napoletano, ci  vuole fantasia non sempre es olo  [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 14 maggio 2018
Pino Farinotti

Dopo qualche giorno dall'uscita - mi sono dunque concesso una metabolizzazione - ri-scrivo di Sorrentino. Come tutti anch'io non ho capito le due puntate di Loro: in realtà l'ho capito benissimo, trattasi di marketing, di doppio incasso. Un problema poteva essere la durata che è di 104' di Loro 1 (guarda la video recensione) e di 100' del 2 (guarda la video recensione), ma se l'opera complessiva fosse durata un'ora in meno e non divisa, Loro sarebbe risultato un capolavoro da classifica nobile del cinema. Sarebbe bastato rinunciare a quell'ora di catalogo volgare di escort nella prima parte e scremare, nella seconda parte, qualche altro "ragazze-moment", meglio, sfumarlo, perché è notorio che le belle ragazze disponibili fanno parte della vicenda del "presidente". Ma, se stiamo alle proporzioni, cioè alla metà del tempo dedicato al caravanserraglio, risulterebbe che a Silvio restava davvero poco tempo per tutto il resto.

Ma "quel" racconto offre al regista l'opzione per scatenare la sua strepitosa, incontrollata creatività, per affondare la sua vocazione in quelle immagini e azioni e fare quel tipo di cinema. Di cui, lo ribadisco ancora, Sorrentino è un campione che non ha niente da invidiare ai grandi sciamani del visionario, gente come Welles e Kubrick, Lynch e Gilliam, Cronenberg, Burton e Anderson. E, naturalmente, Fellini.

Loro 2 introduce "Ennio", il banchiere socio di Silvio, che si esprime in un'analisi e in una captatio quasi untuosa: sei il più grande venditore mai esistito, non dimenticarlo. E per non dimenticarlo il venditore sceglie a caso un numero di telefono e vende a una signora sconcertata un appartamento ancora da costruire. Un ritorno al talento primario, quando tutto doveva ancora accadere. E poi i rapporti: con politici, ruffiani, questuanti, ragazze, moglie. Sorrentino è persino profetico nella vicenda dei sei senatori da convincere a cambiare schieramento per far cadere il governo. Era una delle opzioni, anche se i numeri erano diversi, per mettere insieme, in questi giorni, un governo della maggioranza. Nel film li trova e fa cadere il governo. Quando un'amica, commossa, gli dice "vedrai, potrai tornare a fare il primo ministro", c'è qualcosa di adesso, la riabilitazione giudiziaria, il ritorno alla candidabilità parlamentare dell'ex presidente. E poi i dialoghi, che sono efficaci, "espressionisti", magari con un eccesso ma reso quasi simpatico dalla cifra ironica.

Quando Veronica, la moglie, gli attribuisce tutti i difetti possibili di un uomo e di un politico, Silvio sorvola sull'uomo ma assicura che i politici sono tutti come lui, con una differenza, lui è il più bravo. Ho scritto "espressione", è uno dei registri dell'autore, che governa tutto nell'iperbole, ma può essere un valore, se lo sai governare. Anche nel secondo atto Sorrentino non resiste alla tentazione dell' orgia, con un quanto di volgarità in meno. L'ho scritto all'inizio, non era proprio necessario. Il racconto finale è il divorzio da Veronica, triste e dialettico. Si dicono tutto in un'analisi impietosa e lucidissima.

FOCUS
sabato 12 maggio 2018
Roy Menarini

Se qualcuno spera che Loro 2 giunga a compensare squilibri creativi e dinamiche centrifughe del primo episodio, si sbaglia di grosso. E forse non conosce Paolo Sorrentino. Ci sono almeno due atteggiamenti possibili e opposti all'uscita di Loro 2: insoddisfazione per l'atteggiamento indecifrabile del regista di fronte a Berlusconi e all'enorme mole di materia narrativa che gli gira intorno; oppure desiderio di vedere ancora, di volerne di più, come se si facesse quasi strada il rammarico che Loro non sia stato concepito come serie televisiva.

Sembra ancora più chiaro che The Young Pope ha costituito uno spartiacque per l'autore napoletano. Ingolosito dall'abbondanza narrativa permessa dai tempi lunghi e della serialità, sembra non aver concepito (volontariamente o meno) questa operazione in maniera compatta.

Si tratta di un film aperto, convulso, dichiaratamente discontinuo, dove i destini dei personaggi sembrano entrare e uscire dall'interesse di Sorrentino con la stessa imprevedibilità con cui il Cavaliere concede o sottrae la sua protezione e collaborazione ai tanti questuanti. La gran parte di Loro 2 si svolge in Sardegna, il vero e proprio luogo di riflessione e di meditazione per Silvio, sia quando sfiora la più profonda malinconia (gli serve Ennio Doris per avere l'elementare idea di fare pressioni sui sei senatori della maggioranza di centro-sinistra) sia quando viene preso dall'euforia (le feste, certo, ma anche l'impagabile sequenza dove si finge piazzista telefonico e rimette alla prova il suo talento di venditore). Tutt'intorno i destini dei personaggi che gravitano intorno alla corte del re sono al tempo stesso drammatici e ininfluenti. Potenza e ricchezza continuano, in Loro 2, a produrre non solo opportunismo ma anche fascino carismatico, innamoramento, seduzione.

SCRIVERE DI CINEMA
venerdì 11 maggio 2018
Lorenzo Ciofani, vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Poiché Paolo Sorrentino ci ha abituato a leggere i titoli dei suoi film al di là dell'evidenza, Loro 2 (guarda la video recensione) non può fare eccezione, con quel numero a indicare la seconda parte del dittico e, al contempo, un serie di figure velate. Se Loro 1 si alimentava dell'accostamento tra una pluralità indistinta e uno specifico individuo, raccontando proprio il desiderio di quei loro di poter essere come quell'uno (e non come tutti...), Loro 2 gioca con le immagini del doppio, della coppia, dello scambio, dello scontro.

Loro 2 abbonda di faccia a faccia, dialoghi a tavola, litigate, confessioni tra lui, Silvio Berlusconi, e loro. Reduce dal trapianto di capelli, galvanizzato da una vittoria imminente, circondato da lacchè, Berlusconi sembra indossare una maschera sempre più indecifrabile.

Il fatto che Toni Servillo non gli somigli esteticamente non fa che acuire la dimensione carnevalesca di un film strutturato per atti, incrociando molte possibili forme di teatro (avanspettacolo, cabaret, musical, dramma borghese, café-chantant, teatro civile, assolo). Eppure, come suggerisce parlando degli avversari politici incapaci di interpretarlo, le cose sono molto più semplici di quanto appaiano. Dopo l'incontro iniziale con Ennio, l'uomo in più parallelo e speculare a Silvio, il piazzista diventato venditore che riflette la propria orgogliosa solitudine nello specchio incarnato dall'altro, quella telefonata alla casalinga mette alla prova la capacità seduttiva del grande tentatore, l'amico di famiglia che vende il sogno di una vita più comoda. È il secondo dei molti dialoghi che proseguiranno fino all'epilogo: tuttavia, senza la presenza dell'interlocutrice, potremmo anche vederlo come un monologo, una sorta di remix della Voce umana di Cocteau, dove l'innamorato cerca disperatamente la voce dell'altro, che in questo caso è l'emblema dell'Italia, "il paese che amo" ovvero una spettatrice, una cliente, un'elettrice ideale. E poi il dialogo è un confronto tra Silvio, l'attore che vuole farsi amare per il bisogno della conquista, e Augusto Pallotta, il personaggio che crea sul momento per non farsi riconoscere. E, ancora, una gara tra il campano Servillo che interpreta il milanese Berlusconi e il milanese Berlusconi che, a poco a poco, comincia a parlare nel napoletano caro a Servillo, senza un'apparente ragione che non sia la vocazione allo sdoppiamento di Loro, di lui, di Sorrentino.

Frasi
Io non mi offendo mai…
Silvio Berlusconi / Ennio (Toni Servillo)
dal film Loro 2 - a cura di Rosamaria
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 10 maggio 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Come per l'Andreotti di Il divo, la scelta di assumere a protagonista un personaggio centrale della vita pubblica del nostro Paese, qual è tuttora Berlusconi, fa in qualche modo del dittico di Paolo Sorrentino un film politico. Eppure ha ragione l'autore quando dichiara di aver avuto in mente tutt'altro: e se con Loro 1 non si capiva bene il senso dell'operazione, Loro 2 (che esce oggi in 520 sale, [...] Vai alla recensione »

domenica 13 maggio 2018
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Giulio Andreotti come metafora del potere che si nutre di segreto, questo era Il divo (2008). Ma non c'è segreto in Loro, nemmeno nella sua seconda parte (Loro 2, Italia, 2018,100'). Tutto vi è ostentato, senza ombra. Il potere vero non c'è, nel mondo del Silvio Berlusconi (Toni Servillo) raccontato da Paolo Sorrentino e dal cosceneggiatore Umberto Contarello.

sabato 12 maggio 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Bilancio dell'operazione, ora che abbiamo visto entrambi i film, abbiamo letto le recensioni dei critici (più tiepide del solito, dov'è finito l'entusiasmo per "La grande bellezza"?) e le recensioni dei non critici (che evidentemente aspettavano un Berlusconi-bersaglio, quindi hanno notato solo la pietà verso il vecchietto in accappatoio, ciabatte e - sedicente - dentiera).

giovedì 10 maggio 2018
Gian Luca Pisacane
Famiglia Cristiana

II paradiso terrestre di Silvio Berlusconi è la sua villa in Sardegna. Paolo Sorrentino Io ritrae estroverso, pieno di sé, ma ormai in declino. Sembra non interessargli l'ossessione per il potere, ma le sue emozioni più nascoste. Il Cavaliere insegue un'eterna giovinezza, soffre perché lo hanno messo da parte, si sfoga nel bunga bunga mentre la moglie vuole divorziare.

giovedì 3 maggio 2018
Maurizio Cabona
Il Messaggero

C'è una sola coppia affiatata in Loro 2 di Paolo Sorrentino (uscita: 10 maggio), l'unica con attrazione reciproca, rinnnovata dal flusso dei comuni interessi. Una coppia di persone dello stesso sesso, ma non omosessuali: uno dei due nemmeno cela la satiriasi senile. Eppure, a loro modo, sono dei sentimentali Silvio Berlusconi e Ennio (Doris?). Toni Servillo interpreta entrambi, sottolineando che i [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 maggio 2018
Cristina Piccino
Il Manifesto

Senza troppo spoilerare in Loro 2 (in sala il 10) il «Paese reale» arriva alla fine di quasi due ore, sarebbero quattro in realtà, perché la divisione vedendo questa seconda parte è pretestuosa, bastava osare contro le abitudini dell'esercizio o tagliuzzare un po' di balletti e strisciate di coca, «sacrificando» il compiaciuto narcisismo del guardarsi filmare pecore, prati all'inglese, danze e culi [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 maggio 2018
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Si inizia in sottrazione, con la Tamara di Euridice Axen che si depila l'inguine bordo vasca e fronte bambini. Poi, il sorrentinismo e il servillismo (due 1) s'elevano a potenza: Toni raddoppia e fa - letteralmente - Loro, ovvero Silvio Berlusconi e Ennio Doris, il banchiere di Mediolanum. È un riflesso spurio, nondimeno Sorrentino ci mette il carico e cala la battuta: "L'altruismo è il modo migliore [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 maggio 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

Bisogna ringraziare i film di Sorrentino perché ogni volta risvegliano gli ardori non solo di tanti spettatori sonnacchiosi, ma anche delle persone che al cinema non ci vanno mai e di Bigelow o Nolan non sanno dire se siano musicisti o calciatori. Qualcuno potrà certo maledire gli zeli modaioli, ma a noi diverte, invece, il fatto che il conoscente inaspettato o il vicino di autobus s'improvvisino cinefili; [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 maggio 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Loro entra nel vivo con la seconda parte, ma il suo progetto era già chiaro. Adesso è Berlusconi il protagonista, e con lui arrivano alcune delle scene migliori. Su tutte il lungo monologo in cui Berlusconi chiama una sconosciuta al telefono spacciandosi per venditore, per saggiare le proprie antiche abilità di piazzista. La voce di Servillo dalle cadenze lombarde alla Guido Nicheli torna se stessa; [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
martedì 15 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Grandi storie di piccoli film (o viceversa): Il viaggio di Alfredo Arciero con Tony Campanozzi, film indipendente ha ottenuto la migliore media schermo del weekend con 6.638 euro incassati in 4 giorni.

BOX OFFICE
sabato 12 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Avengers: Infinity War (guarda la video recensione) si riprende la vetta del boxoffice italiano con 222mila euro che portano il suo totale a 16,5 milioni di euro. Entro domenica sera il film Marvel dovrebbe aver ampiamente superato i 17 milioni ed essersi [...]

BOX OFFICE
venerdì 11 maggio 2018
 

Avengers: Infinity War (guarda la video recensione) per la prima volta perde la vetta della classifica italiana dal giorno della sua uscita e a batterlo sono Sorrentino & Berlusconi con Loro 2 (guarda la video recensione), che vince il giovedì con 160mila [...]

VIDEO RECENSIONE
mercoledì 9 maggio 2018
 

È il momento dei confronti: fra Silvio ed Ennio, testimone della prima ascesa di Berlusconi, tra Silvio e Sergio Morra, fra Silvio e Veronica. Al centro c'è sempre Lui, proiezione delle speranze di riscatto di chi lo circonda, incarnazione materiale dei [...]

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