•  
  •  
Apri le opzioni

Mattia Sbragia

Mattia Sbragia è un attore italiano, è nato il 17 aprile 1952 a Roma (Italia). Mattia Sbragia ha oggi 70 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

Il volto di Caifa

A cura di Fabio Secchi Frau

Il volto antico
A gran parte del pubblico il suo nome dirà molto poco. Peccato! Perché Mattia Sbragia è uno dei più sorprendenti attori italiani che ci siano in circolazione. Doppiatore, interprete teatrale e cinematografico, volto severo e aria da attore tragico greco, ha trasposto quel suo sguardo antico nel sommo sacerdote, Caifa, che mandò a morte il Messia nel film di Mel Gibson La passione di Cristo.

Vita privata ed esordi teatrali
Figlio dell'attore Giancarlo Sbragia e della principessa Esmeralda Ruspali, inizia la sua carriera di attore nel teatro, partecipando a numerosissimi lavori diretti dal padre, "Strano Interludio" di Eugene O'Neill, ne è un esempio clamoroso. Successivamente passerà sotto la mano di Giorgio Strehler ("Libero"), Paolo Giuranna ("La figlia di Jorio") e Sergio Rubini ("Italia-Germania 4 a 3").

Il debutto cinematografico e la gavetta nel cinema italiano
Sposato con Alina Sbragia, dalla quale ha avuto una figlia (Alinda Esmeralda), debutta come attore nel 1974 con Nipoti miei diletti di Franco Rossetti, accanto ad Adriana Asti, Renzo Palmer, Luciano Salce e Romolo Valli, seguito poi da Ritratto di borghesia in nero (1977) e Ciao cialtroni! (1979). Particolarmente attivo nel piccolo schermo recita in due sceneggiati: Circuito chiuso (1978) e Vita di Antonio Gramsci (1981). Parallelamente, riesce a destare l'attenzione di Mauro Bolognini che lo impone nella pellicola drammatica La storia vera della signora delle camelie (1981), poi sarà presente ne Il disertore (1983), Inganni(1985) di Luigi Faccini, Il caso Moro (1986), nonché un cospicuo numero di pellicole leggere di Franco Castellano e Pipolo.

Da attore ad autore
Nel 1984, esordisce finalmente nella regia teatrale, portando sul palcoscenico un suo testo "Padrone del mondo". Esperienza, questa dell'autore teatrale, che lo vedrà firmare anche "Ore rubate" e "Ultimi calori", mentre a partire dal 1988 inizia a collaborare con il Piccolo Teatro di Milano, per il quale recita "Libero" e "Siamo momentaneamente assenti" (1992), meritandosi però grandissimi applausi per "L'anima buona di Sezuan" (1995-1996) e "L'isola degli schiavi" (1995-1996).

Fra cinema e fiction
Continua il suo impegno nel piccolo schermo: dalla miniserie Delitto e castigo (1983) al film tv Sonore (1988), passando per Quel treno per Budapest (1990) e La primavera di Michelangelo (1991). Ma non dimenticherà mai il cinema, anzi si farà un interprete sempre più ricercato - anche se in ruoli secondari - in pellicole come Minaccia d'amore (1988), Buon Natale, buon anno (1989) di Luigi Comencini, Storia di ragazzi e di ragazze (1989) di Pupi Avati e Dicembre (1990). Le due carriere, quella televisiva e quella cinematografica andranno costantemente parallele. Se mentre nel piccolo schermo appare ne Quel treno per Pietrogrado (1990), Un orso chiamato Arturo (1992) e la fiction religiosa Abramo (1994) con Vittorio Gassman, nel grande schermo affianca Alberto Sordi e Christopher Lee ne L'avaro (1990), Jeanne Moreau ne La vieille qui marchait dans la mer (1991) e Sharon Stone ne L'anno del terrore (1991). Attore particolarmente presente nelle pellicole di Jacques Deray, recita anche in Stelle di cartone (1993), Quando le montagne finiscono (1994), Only You - Amore a prima vista (1994), nonché Facciamo Paradiso (1995) di Mario Monicelli accanto a Philippe Noiret. Mentre è il 1996 quando entra nei panni del Sostituto Procuratore Mannino per la fiction televisiva Il Maresciallo Rocca (1996-2005) e da quel momento, senza alcuna ombra di dubbio, il tubo catodico lo assorbirà quasi interamente, ma non solo italiano, anche straniero. Si parte con Gli eredi (1997), Un prete tra noi (1997), Il Conte di Montecristo (1998, con Gérard Depardieu), Tre stelle (1999), passando per Ciao professore (1999), Il mistero del cortile (1999), Gli Amici di Gesù - Giuseppe di Nazareth (2000), Senza confini (2001), Lo zio d'America (2002), Con le unghie e con i denti (2004), Don Gnocchi - L'angelo dei bimbi (2004) e De Gasperi - L'uomo della speranza (2005) per la regia della maestosa Liliana Cavani.

La carriera internazionale
Riconosciuto anche all'estero reciterà in Giudici - Le vittime eccellenti (1999), Canone inverso - Making Love (2000), The Golden Bowl (2000) di James Ivory con Nick Nolte, Heaven (2002), La setta dei dannati (2003), ma soprattutto sarà ricordato per il ruolo del sommo sacerdote Caifa ne La passione di Cristo (2004) di Mel Gibson dove avrà l'occasione di affiancare altri grandi interpreti italiani come Monica Bellucci, Rosalinda Celentano, Claudia Gerini, Sergio Rubini, Luca Lionello, Sabrina Impacciatore, ma anche attori stranieri come Jim Caviezel, Maia Morgenstern e Christo Jivkov, meritandosi una nomination per il Nastro d'Argento quale miglior attore non protagonista. E la professione di Sbragia, attore che in sordina conduce una carriera internazionale - ha recitato accanto a Julia Roberts e Brad Pitt in Ocean's Twelve (2004) ed è ritornato con la Moreau nella fiction La contessa di Castiglione (2006) - continua con Guido che sfidò le Brigate Rosse (2007) e Sangue pazzo (2008) di Marco Tullio Giordana, il tutto sempre con forte modestia e una grande passione per la recitazione che gli permette di non fallire mai. Volto arrogante e scostante, si consuma per la macchina da presa e per gli applausi del pubblico. Negli ultimi anni è nel film di Stefania Sandrelli Christine Cristina (2009), e oltre che in vari lavori televisivi, lo ritroviamo al cinema in Diaz - Non pulire questo sangue (2012) di Daniele Vicari e in Buon giorno papà (2013) di Edoardo Leo.

Ultimi film

Biografico, (Italia - 2018), 100 min.
Drammatico, (Italia - 2018), 110 min.
Drammatico, (Italia - 2013), 109 min.

Focus

TELEVISIONE
venerdì 15 ottobre 2010
Edoardo Becattini

Cavalcando in Maremma Due amici divisi da una donna. Un padre padrone gretto e spietato. Una famiglia di nobili in disgrazia. Un territorio selvaggio di immense distese dove la popolazione che non coltiva la terra o gestisce il bestiame si dedica al brigantaggio. Bastano questi elementi per comprendere come Terra ribelle, il ritorno alla fiction in costume di Cinzia Th Torrini, rappresenti un tentativo di contenere dentro il piccolo schermo il grande respiro del melodramma che da Via col vento soffia un turbinio di storia e leggenda che arriva fino a film come Cuori ribelli, Vento di passioni e Australia

I film più famosi

Azione, (USA - 2004), 125 min.
Biografico, (Italia - 2018), 100 min.
Drammatico, (Italia - 2008), 150 min.
Drammatico, (Italia - 2018), 110 min.
Drammatico, (Italia - 2013), 109 min.
Commedia, (Italia - 2000), 107 min.
Drammatico, (Italia - 2009), 90 min.
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | Serie TV | Dvd | Stasera in Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | TROVASTREAMING
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati