Bussano alla Porta

Film 2023 | Thriller, Horror, +13 100 min.

Titolo originaleKnock at the Cabin
Anno2023
GenereThriller, Horror,
ProduzioneUSA
Durata100 minuti
Al cinema323 sale cinematografiche
Regia diM. Night Shyamalan
AttoriDave Bautista, Jonathan Groff, Ben Aldridge, Nikki Amuka-Bird, Kristen Cui Abby Quinn, Rupert Grint, William Ragsdale, Mike Wilson.
Uscitagiovedì 2 febbraio 2023
TagDa vedere 2023
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,57 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di M. Night Shyamalan. Un film Da vedere 2023 con Dave Bautista, Jonathan Groff, Ben Aldridge, Nikki Amuka-Bird, Kristen Cui. Cast completo Titolo originale: Knock at the Cabin. Genere Thriller, Horror, - USA, 2023, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 2 febbraio 2023 distribuito da Universal Pictures. Oggi tra i film al cinema in 323 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,57 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Bussano alla Porta tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento venerdì 3 febbraio 2023

Durante una vacanza, una ragazza ei suoi genitori vengono presi in ostaggio da sconosciuti armati che chiedono alla famiglia di fare una scelta per scongiurare l'apocalisse. Tratto da un romanzo di Paul Tremblay. Bussano alla Porta è 3° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 45.515,00 e registrato 6.990 presenze.

Consigliato sì!
3,57/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,13
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Shyamalan riesce ancora una volta a utilizzare il cinema di genere per indagare nella paura che attanaglia la specie umana.
Recensione di Emanuele Sacchi
mercoledì 1 febbraio 2023
Recensione di Emanuele Sacchi
mercoledì 1 febbraio 2023

Eric e Andrew sono i due papà felici della piccola Wen, perspicace ben al di là della sua tenera età. Stanchi di subire atti di intolleranza omofobica, si ritirano in un cottage nei boschi per godersi un po' di pace. Un giorno quattro sconosciuti, guidati dal gigantesco Leonard, bussano alla loro porta. Le loro intenzioni sembrano bellicose ma le loro azioni sono contraddittorie, finché Leonard rivela la ragione della loro visita: a Eric e Andrew tocca compiere una scelta dolorosa e insostenibile, senza la quale il mondo è destinato a finire.

Dopo le contaminazioni Blumhouse di Split e la serie tv Servant è come se la capacità affabulatoria di M. Night Shyamalan si fosse ulteriormente affinata: al pattern neo-hitchcockiano degli inizi, con quella capacità unica di sconvolgere le convinzioni dello spettatore, si è aggiunto un tocco surreale che consente di sospendere l'incredulità anche di fronte ai contesti più assurdi.

Per lo spettatore medio del 2023 è difficile metabolizzare l'idea di un'apocalisse imminente e prescindere totalmente dalla plausibilità scientifica o anche solo pseudo-scientifica degli eventi e Shyamalan lavora esattamente su questo. Tanto i quattro della gang di Leonard che le tre vittime sono accomunati da una medietas esistenziale permeata di pop culture: i film o i cartoni animati visti, le piccole abitudini quotidiane sono ormai la coperta di Linus dell'uomo, incapace di scorgerne la mercificazione e la natura commerciale del tutto perché bisognoso innanzitutto di sicurezza.

La vulnerabilità emozionale dell'umanità odierna, sembra dirci Shyamalan, offusca la sua capacità di scorgere chiaramente i contorni di ciò che è reale e ciò che è frutto della nostra immaginazione. Restando in ambito biblico - l'Apocalisse di Giovanni è alla base del soggetto - sembra la concretizzazione di quel che Paolo spiegava nel celebre passaggio di 1 Corinzi 12:31-13:13 in merito alla visione di Dio e della Verità: "Ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia".

Il cinema di Shyamalan da sempre ruota attorno alla necessità di mettere alla prova la nostra fede, nelle situazioni più estreme. Per capire se quel che sta loro accadendo si tratti effettivamente di una messinscena, del credo di una setta di fanatici, o di un atto di violenza, Eric e Andrew devono credere. Proprio una coppia gay, tormentata per una vita dalle conseguenze del pregiudizio, ha il compito, impossibile, di rinunciare alle assunzioni fatte e mettere in discussione una visione del mondo che appare fin troppo limpida e consapevole di essere nel giusto. Analogamente la specie umana, disorientata dalle troppe menzogne, pratica ormai un debunking forsennato per rivelare la natura di complotti o fake news e chiude la porta alla rivelazione metafisica, intangibile e impossibile da dimostrare scientificamente.

L'uomo deve ancora una volta arrendersi all'inspiegabile e accettarlo, per ritrovare la fiducia e un fine ultimo nella comunità dei propri simili. La morale cristiana, sempre più ricorrente in Shyamalan, si mescola alla classicità greca e alla riproposizione del dilemma inestricabile che caratterizza Ifigenia in Aulide di Euripide - tragedia già ripresa in chiave personale da Yorgos Lanthimos in Il sacrificio del cervo sacro - in una riflessione che sa di definitivo sui pericoli del nostro presente e sulla totale inadeguatezza della nostra capacità di discernimento dei medesimi.

Per raccontarci questa parabola il regista di E venne il giorno - altra profezia pre-apocalittica - sfrutta, da devoto hitchcockiano, le tecniche del cinema di genere, non lesinando in sequenze gore. Bussano alla porta assomiglia molto a un degno erede degli episodi migliori della serie televisiva Alfred Hitchcock presenta o di Ai confini della realtà, imbevuto di suggestioni filosofiche e metafisiche. Tra le scelte felici di casting, impossibile non citare quella dell'ex wrestler Dave Bautista (Guardiani della galassia, Glass Onion - Knives Out), che incarna alla perfezione il ruolo da orco della fiaba, che irrompe, con una presenza fisica disturbante, a spezzare l'idillio della famiglia. In un film che si concentra sull'inganno delle apparenze la sua presenza e il suo ruolo sono semplicemente perfetti.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 2 febbraio 2023
figliounico

Shyamalan non delude ma nemmeno entusiasma con questo fantapocalittico di ispirazione mistico religiosa tratto da un romanzo di Tremblay la cui trama viene pedissequamente tradotta in film eccetto che per il finale, forse perché non in perfetto stile hollywoodiano. La cosa migliore del film sono le prime inquadrature, quelle della bambina che cattura grilli ai margini del bosco, è un momento magico [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 3 febbraio 2023
Jason Pirodsky
The Prague Reporter

In vacanza in una baita isolata, una bambina e i suoi genitori sono presi in ostaggio da quattro sconosciuti che li pongono di fronte a un dilemma. Per salvare il mondo dovranno decidere di sacrificare uno dei componenti della famiglia. Mentre i segni di un'apocalisse imminente si fanno sempre più evidenti, la famiglia deve decidere in cosa credere.

venerdì 3 febbraio 2023
Paolo Fossati
Giornale di Brescia

Bussano. Chi è? L'apocalisse. Ha le sembianze di quattro sconosciuti invadenti, che sconvolgono la vacanza fuori porta (e la vita) della piccola Wen e dei suoi due papà. A capo del commando c'è l'ex wrestler Dave Bautista, che risulta iconico nel ruolo di Leonard, gigante «buono» destinato a compiere una missione sanguinaria. La famigliola, infatti, è chiamata a farsi carico del destino dell'umanità, [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2023
Francesco Ceccoli
Close-up

Close-Up se ne è occupato spesso nel corso dei tempi e comunque va ribadito subito che il cinema di M. Night Shyamalan è sempre estremamente riconoscibile: l'ironia e la suspense in rapporto dialettico tra loro, l'utilizzo dell'inquadratura sghemba, la posizione della camera, sempre alla ricerca di quella tensione visiva che, citando un suo personaggio in The Visit (2015), "costringe lo spettatore [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2023
Enrico Azzano
Quinlan

Rimesso in piedi dalla Blumhouse e da The Visit, M. Night Shyamalan è oramai tornato a pieno regime, come aveva già ampiamente dimostrato coi successivi Split, Glass e Old. Rientrato forse definitivamente in una dimensione narrativa ed estetica a lui più congeniale, lontanissima dalle tentazioni danarose dei blockbuster fracassoni e dalla sfortunata parentesi de L'ultimo dominatore dell'aria e dello [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 febbraio 2023
R.S.
Il Giornale

Eric e Andrew portano la loro figlia Wen in un cottage, nel bosco. Quando degli sconosciuti, comandati dal gigantesco Leonard, irrompono nella casa, l'armonia scompare. Dopo aver preso la famiglia in ostaggio ecco la richiesta: uno di voi tre dovrà morire per evitare l'Apocalisse. Ben ritrovato Shyamalan, in uno dei migliori film della sua carriera.

giovedì 2 febbraio 2023
Sergio Sozzo
Sentieri Selvaggi

Nel suo straordinario, recente Filosofia della Canzone Moderna, Bob Dylan dedica uno dei capitoletti migliori a Without a Song di Perry Como. "Perry Como è uno che paga il conto", dice Dylan. "Non c'è artificio, nessun tentativo di forzare una sillaba spalmandola su troppe note". Ecco, M. Night Shyamalan è un altro che paga il conto, ragazzi. E se ancora non vi fosse chiara la faccenda, eccolo che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 febbraio 2023
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Cattura le cavallette, Wen (Kristen Cui), per classificarne e studiarne i comportamenti. Dal nulla di quel boschetto che circonda un piccolo lago compare il gigantesco Leonard (Dave Bautista), che dopo aver avvicinato la bambina la avverte, con dispiacere, che sta per accadere qualcosa di brutto. Qualcosa che lui non vorrebbe, ma che è costretto a fare.

lunedì 30 gennaio 2023
Marco Minniti
Asbury Movies

La carriera di M. Night Shyamalan, negli ultimi anni, si è caratterizzata per l'utilizzo di idee sempre più scarnificate ed essenziali, per quanto concettualmente forti. Una scelta che per una certa fase (quella di The Visit e Split, caratterizzata dalla collaborazione con la Blumhouse Pictures) è stata contrassegnata anche dall'utilizzo di budget medio-bassi, almeno finché il ritrovato successo non [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 27 dicembre 2022
 

Regia di M. Night Shyamalan. Un film con Dave Bautista, Jonathan Groff, Rupert Grint, Ben Aldridge, Nikki Amuka-Bird. Da giovedì 2 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
venerdì 23 settembre 2022
 

Regia di M. Night Shyamalan. Un film con Dave Bautista, Jonathan Groff, Rupert Grint, Ben Aldridge, Nikki Amuka-Bird. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
giovedì 22 settembre 2022
 

Regia di M. Night Shyamalan. Un film con Dave Bautista, Jonathan Groff, Rupert Grint, Ben Aldridge, Nikki Amuka-Bird. Dal 2 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

SHOWTIME
    Oggi distribuito in 323 sale cinematografiche
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2023 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati