Un innovativo film d'animazione che ribalta lo zuccheroso mondo delle fiabe parodiandolo con la figura del simpatico orco verde. Espandi ▽
Un orco che rutta e legge le favole seduto sul cesso. Un asino petulante e splendido cantante. Una principessa che va ghiotta di topi arrostiti e ogni tanto gioca come Lara Croft. Una "draghessa" che diventa buona dopo essersi innamorata dell'asinello. Il principe "ufficiale" che ha il petto peloso come una foresta. Recensione ❯
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si
corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa:
corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Espandi ▽
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa: corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Alcuni piloti, giusto per ottimizzare, approfittano della loro bravura per rapinare i camion. Ecco che Brian riesce a farsi amico il boss Dom e la sorella. In realtà il bel Bryan (l'ennesimo nuovo Brad Pitt) è un agente FBI. Proprio come accadeva in Point Break, solo che qui il cattivo-che- poi-cattivo-non-è, alla fine viene lasciato andar via. Per il resto sono corse, rock di fondo, battute come "il tuo missile reggipalle" (sarebbe la moto). Recensione ❯
Un'affascinante e complessa indagine sul potere dell'amore e del cinema. Animazione, Giappone2001. Durata 87 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio onirico in cui i confini tra realtà e finzione si dissolvono. Espandi ▽
La ricostruzione di una sala cinematografica, ora dedicata alla diva Chiyoko Fujiwara, è oggetto di un documentario, realizzato da Genya Tachibana. Genya ha conosciuto anni prima Chiyoko ed è il suo più devoto fan: finalmente questa occasione gli permetterà di parlare con lei in una intervista. Il racconto della sua carriera diventa un flusso ininterrotto di ricordi.
Con Millennium Actress, Satoshi Kon firma una delle sue opere più complesse e stratificate, una riflessione sul cinema come dispositivo di memoria e sulla memoria come forma di finzione.
Il film è una dichiarazione d'amore al potere delle immagini e alla loro capacità di custodire ciò che nella realtà è destinato a sfuggire. Un film che, come la sua protagonista, non smette di muoversi, di cercare, di esistere nel tempo proprio attraverso la sua irrisolta tensione. Recensione ❯
54 ragazze del liceo si suicidano gettandosi contemporaneamente sotto un treno in corsa nella metropolitana. Mentre il detective Kuroda si occupa del caso, Tokyo è sconvolta da un'ondata di misteriosi suicidi. Espandi ▽
54 studentesse decidono di gettarsi sui binari della metropolitana mentre il treno sta arrivando in stazione. Un atto inspiegabile, che inaugura una lunga serie di suicidi che colpirà Tokyo e sui quali inizieranno ad indagare l'ispettore Kuroda e la sua squadra.
Difficile giudicare Suicide Club cercando di prescindere dallo choc del suo incipit. Primo capitolo di una sorta di trilogia tematica che proseguirà con Noriko's Dinner Table, il film resta comunque un'opera seminale per comprendere l'immaginario di Sono e, più in generale, una certa deriva del cinema giapponese dei primi anni Duemila.
Imperfetto, diseguale, a tratti persino caotico, Suicide Club conserva però una capacità rara: quella di disturbare davvero, insinuando nello spettatore un senso di inquietudine che va oltre la visione e si radica in una percezione più ampia del presente. Recensione ❯
Uno stile autoriale e personale per un doc che riflette sul concetto di memoria. Drammatico, Italia2001. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La Resistenza è storia per i libri, ma anche "storia interiore". Che si nutre di dolore, di fotografie, di suoni terribili. Espandi ▽
La Resistenza, un tema antico. Quasi sempre affrontato in chiave realistica, se non addirittura documentaristica. Eppure la memoria rielabora in maniera fantastica (talvolta sinistra) ogni tipo di ricordo, anche i drammi. Recensione ❯
Un musical strabordante di idee e di colori. Con la vincente coppia Kidman-McGregor. Musical, Australia2001. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il condimento australiano fa di questo musical un'opera atipica pronta ad incontrare il grande pubblico. Luhrmann continua nel proprio percorso di originale contaminazione di generi. Espandi ▽
Parigi a cavallo tra l'800 e il '900. L'aspirante scrittore inglese Christian approda a Parigi e si appresta a vivere una vita da bohemien quando, entrato al Moulin Rouge, si innamora fulmineamente di Satine, star del locale e seduttrice infallibile. Proprio questa sua dote viene messa in campo da Ziegler, proprietario del Moulin, che la vuole nel letto di un Duca che, subito dopo, potrà finanziare uno spettacolo in grande stile di cui lei sarà protagonista. Ma l'amore di Christian viene ricambiato.
Luhrmann, Kidman, McGregor è un trio vincente. Come proporre un plot di base simile al pubblico del nuovo millennio? Il modo c'è e Luhrmann dimostra di conoscerne ogni aspetto. Si prendono due attori famosi e si chiede loro di recitare (e di ballare) ma soprattutto di cantare personalmente tutti i brani. Che non sono pochi.
Se a questo si unisce un montaggio così travolgente da far invidia al più adrenalinico degli Oliver Stone il risultato diventa (in)immaginabile. Il pubblico all'epoca rispose compensando il costo di produzione di 50 milioni di dollari con un incasso di 185 che, rivedendo il film a venticinque anni di distanza, si confermano come ben spesi. Recensione ❯
Puro oggetto di fascinazione e favolosa esperienza cinematografica. Drammatico, Francia, USA2001. Durata 145 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una bruna che ha perso la memoria e non sa perchè è perseguitata, una bionda aspirante attrice che si innamora di lei: un noir così onirico e surreale non poteva che essere di David Lynch. Espandi ▽
Betty, ingenua sognatrice dell'Ontario profondo, sbarca a Hollywood per diventare una star. In attesa di ruoli e gloria, alloggia nell'appartamento di sua zia, rientrata in Canada. Dietro la porta trova Rita, una bruna femme fatale scampata a un incidente e a due uomini armati che la volevano morta. Ma Rita questo non lo sa (più) perché ha perso la memoria dietro una curva di Mulholland Drive. Betty e Rita, il nome è preso in prestito dalla Hayworth, indagano per ritrovarla, diventando complici e poi amanti. La prima eccelle nei casting, la seconda ricostruisce progressivamente la sua identità. Ma il passaggio al cabaret "Silencio" ridistribuisce nomi e ruoli. Betty si 'sveglia' Diane Selwyn in un misero appartamento. Sempre bionda e sempre provinciale, tenta di fare l'attrice e ottiene solo ruoli insignificanti. Conosce e ama Rita, che adesso si chiama Camilla Rhodes, è una star del grande schermo e si appresta a sposare un regista in voga. Rigettata dall'amante e da Hollywood, Diane assolda un killer per uccidere Camilla e poi 'sogna' per ritrovare la sua innocenza. Tutti amano Mulholland Drive ma nessuno è sicuro di averlo compreso o di aver compreso tutto almeno. Perché Mulholland Drive è un grande film onirico che mette in discussione il racconto tradizionale e si appoggia a elementi narrativi ostensibilmente evidenziati (effetti di focalizzazione, principio di casualità ...). Concepito come musica, è un profondo viaggio emozionale in cui la messa in scena opera a livello sensoriale. Il senso viscerale del film non passa per le parole né per una narrazione razionale. Una favolosa esperienza cinematografica, un mélange di sensazioni misteriose che risuonano con l'intrigo sulla superficie del film. Per comprendere Mulholland Drive bisogna soprattutto viverlo e sentirlo. Recensione ❯
Un film destinato non solo a chi ha letto e riletto la trilogia, ad alto tasso di spettacolarità ma anche in grado di tradurre un conflitto tutto interiore. Fantastico, USA, Nuova Zelanda2001. Durata 178 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La grande saga tolkeniana ha finalmente raggiunto il grande pubblico. C’era stato in passato un film d’animazione che aveva deluso gli appassionati. Ma questa volta il bersaglio sembra centrato. Espandi ▽
La grande saga tolkeniana ha finalmente raggiunto il grande pubblico. C'era stato in passato un film d'animazione che aveva deluso gli appassionati. Ma questa volta il bersaglio sembra centrato. Le vicende dello hobbit Frodo che con un gruppo di amici della sua razza e con altri compagni d'avventura si trova ad affrontare un'impresa che lo sovrasta, hanno trovato in Peter Jackson un interprete fedele ma non cieco. Recensione ❯
È il 1988 e "il mondo si avvicina alla fine", sostiene Frank, una visione da incubo
che solo Donnie Darko può vedere. Espandi ▽
Donald "Donnie" Darko è un teenager difficile, che una notte sonnambulo esce di casa guidato dalla voce di una mostruosa figura in costume da coniglio. Donnie si risveglia al mattino in un campo da golf e quando torna a casa la trova devastata dal motore di un jet, che dal cielo è precipitato sull'abitazione e in particolare sulla sua camera da letto. Ossessionato dall'idea dai paradossi temporali, il giovane leggerà il libro "La filosofia del viaggio nel tempo" di Roberta Sparrow, una insegnante in pensione che vive ai margini della città e che i ragazzi del luogo chiamano Nonna Morte. Donnie inoltre inizia una relazione con Gretchen Ross, una ragazza che si è da poco trasferita in città.
Il cult movie del 2001 Donnie Darko di Richard Kelly non ha imposto il suo regista come nuovo grande autore americano, ma rimane uno dei più fulgidi esempi di ribellismo giovanile e cinema "mind-bender". Il film richiama anche il cinema straniante e perturbante di David Lynch.
Simbolo di un'angoscia senza uscita fuori dalla morte, Donnie è davvero un figlio dell'apocalisse, lo spettro di una società americana che con l'11 settembre iniziava a non sentirsi più invincibile. Recensione ❯
Un'allegoria della vita, della crescita e della perdita. Una delle fiabe più visionarie e amate di Hayao Miyazaki. Animazione, Giappone2001. Durata 125 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Uno dei film più interessanti della cinematografia nipponica recente ha dovuto attendere la conquista dell'Oscar per il miglior film d'animazione per poter accedere ai nostri schermi. Espandi ▽
Il titolo più celebrato - un Orso d'Oro e un Oscar - e forse amato del corpus miyazakiano, quello destinato a mettere d'accordo tutti, dai fan agli amanti occasionali del lavoro del regista giapponese. Giunto dopo le fatiche de La principessa Mononoke e dopo uno dei molti annunci di ritiro infine non concretizzatisi, La città incantata sintetizza con un linguaggio sempre più ricco i temi cari sin dagli inizi di carriera al regista, calandoli in un contesto totalmente fiabesco e allegorico. Miyazaki rilegge Lewis Carroll, ha detto qualcuno, ma di fronte a un nuovo classico ha poco senso enumerare gli antecedenti: la forza de La città incantata è infatti tale da porlo come esempio a pieno titolo di racconto pedagogico contemporaneo, allegoria della crescita e della perdita (così inizia la storia, con un biglietto di addio) sotto forma di fiaba, in cui il piano superficiale di lettura non deve compromettere in alcun modo la godibilità della sua fruizione per poter veicolare i propri simbolismi. Recensione ❯
Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4 erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali e grazie tante Espandi ▽
Harry Potter vive con gli zii e il cuginetto sin dalla più tenera età dopo la morte dei suoi genitori. I parenti non lo amano per nulla. Harry sta ormai per compiere undici anni e viene guardato male anche per alcune sue capacità 'magiche'. Che sono effettive perché Harry è figlio di maghi e comincia a ricevere lettere, regolarmente sequestrate, portate da gufi. Dovrà giungere il gigantesco Hagrid a recapitargliene personalmente una perché possa apprendere di essere stato ammesso a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Recensione ❯
Il segreto del successo è nella fantasia. Amélie incanta e si fa voler bene, in Francia come in tutto il mondo. Commedia, Francia2001. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La vita di Amélie, giovane cresciuta nella provincia francese, cambia radicalmente in seguito alla morte di Lady Diana. Espandi ▽
Amélie cresce in provincia, siamo in Francia. Suo padre è un medico fin troppo originale: visita ogni mese la figlia, che si agita ogni volta, e crede che sia malata di cuore. La madre, uscita dalla chiesa, viene schiacciata da una suicida. Più grande la ragazza va a Parigi. Fa la cameriera e incontra tanta gente. Il 31 agosto 1997 è il giorno decisivo della sua vita: vede in tv il servizio dulla morte di lady Diana, le cade di mano un tappo di bottiglia che finisce sotto una piastrella, dove Amélie trova una vecchia scatola di cianfrusaglie (figurine, la foto di un calciatore, un ciclista di ferro). Recensione ❯
Uno degli anime più amati dalla critica per le sue atmosfere hard boiled in un futuro distopico, in un episodio extralarge per il grande schermo. Animazione, Azione - Giappone2001. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Il lungometraggio è tratto dall'omonima serie TV in onda dal 1999 al 2001 su MTV che ha appassionato un'intera generazione. Espandi ▽
Marte, 2071. È la vigilia di Halloween e un piano terroristico minaccia Alba City: l'esplosione di un camion, con fuoriuscita di un virus non identificato, uccide oltre 500 persone e getta la città nel panico. L'agenzia di bounty hunters - o per meglio dire cowboys - che vive sul Bebop decide di dedicarsi al caso, vista la lauta ricompensa per la cattura del responsabile. Ben presto i sospetti si concentrano sul misterioso Vincent Volaju, veterano dell'esercito dato erroneamente per morto. Recensione ❯
Mostropoli è una città abitata dagli esseri più diversi., che sopravvivono grazie alle urla dei bambini opportunamente elaborate. Espandi ▽
James P. Sullivan e il suo migliore amico Mike Wazowski lavorano insieme alla Monsters, Incorporated, una mega compagnia che produce energia per la città di Monstropolis, il posto in cui vivono. Mike e James sono i migliori nel loro campo: spaventare i bambini umani in modo da raccogliere urla sufficienti per produrre energia. Ma quando tutto va alla meraviglia, accade qualcosa e James fa entrare in città qualcuno che non solo potrebbe distruggere la compagnia ma l'intera Monstropolis! Mike e James saranno in grado di salvare la città dalla minaccia che incombe e riportarla a dove appartiene? O finiranno i giorni in cui la Monsters, Incorporated non spaventerà più i bambini? Recensione ❯
Spietata analisi della condizione umana nascosta sotto una storia di fantasmi. Horror, Giappone2001. Durata 117 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La vita di un gruppo di ragazzi viene sconvolta dall'inaspettato suicidio di uno di loro e dalle successive apparizioni di quest'ultimo sugli schermi di un computer. La chiave di tutto sembra risiedere in un misterioso floppy disk. Espandi ▽
Il giovane Taguchi, esperto informatico viene trovato suicida nel suo appartamento. Tutti si chiedono cosa possa averlo portato al suicidio, tuttavia trovano un dischetto lasciato da lui, che diffonde un virus: l'epidemia sembra inarrestabile. Interessante e ben diretto con un'ottima fotografia, anche se troppo lungo. Recensione ❯
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