•  
  •  
Apri le opzioni

Peter Jackson

Peter Jackson è un attore neozelandese, regista, produttore, produttore esecutivo, co-produttore, sceneggiatore, è nato il 31 ottobre 1961 a Pukerua Bay (Nuova Zelanda).
Nel 2004 ha ricevuto il premio come miglior sceneggiatura non originale al Premio Oscar per il film Il signore degli anelli - Il ritorno del re. Peter Jackson ha oggi 60 anni ed è del segno zodiacale Scorpione.

Il Signore dei Kolossal

A cura di Fabio Secchi Frau

Ci sono almeno sei buoni motivi e una manciata di titoli che rendono indimenticabile il cinema di Peter Jackson.
1. La mitologia. Ce l'ha restituita, ci ha ridato i nostri eroi, la loro identità, andando contro quell'idea di un mondo che si sta sgretolando, di un sogno che non esiste più. Ha preso le persone più semplici e ha dato loro profondità e cuore. Così uno sceneggiatore salva un'attrice da un gorilla gigantesco, un ragazzo sopraffatto da una madre fisicamente e psicologicamente mostruosa protegge il grande amore della sua vita e un piccolo hobbitt è in grado di salvare un intero mondo dall'incarnazione del Male. Amarissimo e disilluso, continua a sperare e a dirci che è nel cuore dei più umili che si nasconde la S di Superman.
2. Gli attori secondari. Quando si dice che il fuoricampo invade il campo. Coloro che dovrebbero passare inosservati, ai margini dell'inquadratura, improvvisamente passano in primo piano, che siano essi cattivissimi stregoni reclusi in una torre di potere o piccoli marinai clandestini che vendicano un amico divorato da insetti giganti. Un'immensità varia e multiforme di umani che corrono disperati e a perdifiato verso la fine della storia.
3. La spettacolarità. Chi di voi non è rimasto a bocca aperta guardando le scene de Il Signore degli Anelli?
4. La sceneggiatura. Se c'è una cosa in cui Jackson è maestro è proprio nel collante della storia, nella trama e nello svolgimento del soggetto. Non si era mai vista un'armonia interna che traspare così luminosa. Non era neppure lontanamente immaginabile che un tale linguaggio fosse così apprezzato da pubblico e critica.
5. La regia. Il suo stile rompe ogni schema di continuità, inventa il cinema di domani e ingloba quello di ieri. Una sola parola: capolavoro.
6. I sentimenti. Ce li mette tutti, dalla rabbia contro il Male e del Male, alla provocazione, dalla malinconia alla felicità. E noi li mettiamo tutti nei suoi film.

I suoi esordi dietro la macchina da presa
È nato la notte di Halloween del 1961, segno del destino il fatto che si sia legato al regno del fantastico nel futuro? Mah! All'età di otto anni, già comincia a girare dei piccoli cortometraggi con gli amici, con tanto di effetti speciali e con la cinepresa Super8 di famiglia. All'età di 17, abbandona il Kapiti College per fare un lungo apprendistato come fotografo. Con i primi stipendi guadagnati, acquista una telecamera 16mm e con quella realizza il suo primo vero cortometraggio The Valley (1976), che poi successivamente verrà ampliato in un film.
Fuori di testa (1987), questo è il titolo del suo primo film, trova la sua realizzazione grazie ai contributi della New Zeland Film Commission. Il prodotto è notevole, contando il fatto che Peter Jackson si occupa praticamente di tutto, dagli effetti speciali al trucco, fino alla scenografia, e gli viene data ancora fiducia quando esprime il desiderio di realizzare un cartone animato. Durante questa seconda fase della sua carriera conosce Fran Walsh che prima diverrà una delle sue più grandi collaboratrici e poi lo sposerà, dandogli due figli Billy e Katie Jackson (apparsi come attori in alcuni dei suoi film).
Dopo Meet the Feebles (1989), segue la pellicola horror cult Splatters - Gli Schizzacervelli (1992), storia di una scimmia mannara il cui morso scatena un'epidemia di morti viventi. La pellicola, per quanto assurda, è piacevole e partecipa a numerose premiazioni, oltre a essere premiata con il prestigioso Saturn Award, l'Oscar dell'horror. Dopo una breve ma intensa collaborazione con Tony Hiles, per il quale si presta come secondo assistente regista nella pellicola Jack Brown Genius (1994), firma Creature del cielo (1994), pellicola drammatica con Kate Winslet che vince il Leone d'Argento a Venezia e viene nominata all'Oscar per la migliore sceneggiatura. La storia raccontata è quella vera di due bambine neozelandesi, morbosamente amiche che, venute a conoscenza della separazione imminente, decidono di eliminare chi minaccia il loro legame: la madre di una di loro.

Il successo mondiale con la trilogia de "Il signore degli anelli"
Con un successo tale, Hollywood lo reclama repentinamente fra i suoi registi e, nel 1996, Jackson firma l'horror Sospesi nel tempo (1996) con Michael J. Fox, collaborando anche con Robert Zemeckis per gli effetti visivi di Contact (1997). Da quel momento in poi, la mente di Peter Jackson - e anche della moglie - sarà impegnata in un'impresa titanica: portare sul grande schermo il romanzo di Tolkien "Il Signore degli Anelli". Il lavoro è immane, ma Jackson pensa di avere la stoffa necessaria per poterlo fare. Legge il libro, fa una prima scrematura delle parti da togliere e quelle da tenere, scrive e riscrive mille volte il soggetto, butta giù le prime sceneggiature, sceglie la migliore, lavora al layout, cerca gli attori, le location e inizia a girare. Per tutta la durata del film, in Nuova Zelanda, indosserà sempre la stessa maglietta e lo stesso paia di scarpe.Nel 2001, l'opera è pronta per essere distribuita. Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2001), primo libro della trilogia fantasy esce nelle sale e Peter Jackson diventa il Signore degli Incassi. Un successo così era stato replicato solo da George Lucas con la trilogia di Star Wars. Il mondo impazzisce per le avventure dell'Anello del Potere e dell'hobbit Frodo, nonché del suo gruppo di amici. Effetti speciali da perdere il fiato, scenografie stupende siano essere reali o elettroniche. Un lavoro che sposa l'arte, la settima arte. Il Signore degli Anelli diventa la Cappella Sistina del cinema e Jackson è il nostro Michelangelo. Crea e lancia nuovi volti, fra cui Viggo Mortensen (fino ad allora costretto a ruoli secondari di poco spessore) e Orlando Bloom, ritrova bambini prodigio che si credevano persi (Elijah Wood e Sean Austin), da lustro a Ian Holm e Ian McKellen, rispolvera un hammeriano Christopher Lee e offre stati di grazia alle belle Liv Tyler e Cate Blanchett. La saga continua con Le due Torri (2002) e Il ritorno del Re (2004) e in toto, Jackson conquista un Golden Globe (miglior regista per Il ritorno del Re), una miriade di nomination all'Oscar, e le statuette come miglior regista e miglior film che divide con la moglie. Così come dividerà anche la laurea ad honorem data dalla Massey University e l'Ordine di Merito della Nuova Zelanda.

Tra "King Kong" e gli "Amabili resti"
Da sempre amante del film King Kong del 1933, decide di girare un remake e firma l'omonimo King Kong (2005), con Naomi Watts, Jack Black e Adrien Brody, che però conquista solo Oscar tecnici. Padrone delle compagnie cinematografiche WingNut Films, Weta Limited e Three Foot Six, merita pienamente il nomignolo di King Jackson!
Nel 2009 cambia completamente genere portando sul grande schermo il romanzo best-sellers di Alice Sebold Amabili resti con Saoirse Ronan, Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon e Stanley Tucci.
Successivamente si dedicherà a vari progetti, come produttore (The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn diretto da Steven Spielberg), e poi anche come regista, con i prequel de Il Signore degli anelli: Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit - La Desolazione di Smaug e Lo Hobbit - Racconto di un ritorno.

Ultimi film

Azione, (Nuova Zelanda, USA, Germania - 2005), 187 min.

Focus

APPROFONDIMENTI
mercoledì 11 dicembre 2013
Mauro Gervasini

Come solo George Lucas e Steven Spielberg prima di lui, Peter Jackson, classe 1961, è autore totale. Un demiurgo che sorpassa il concetto stesso di arte corale, perché del cinema pensa e organizza ogni singolo passaggio, dal soggetto alla post produzione, avvalendosi di tecnici e collaboratori che sappiano essere efficaci esecutori. Se Jackson non è soddisfatto degli effetti speciali, si inventa una compagnia che li sappia fare come vuole lui (la Weta Digital), un po' come fece il papà di Star Wars con la Industrial Light & Magic

NEWS
lunedì 21 marzo 2011
Marlen Vazzoler

Questa mattina sono cominciate a Wellington, Nuova Zelanda, le riprese di The Hobbit, l'adattamento cinematografico in due parti diretto da Peter Jackson e basato sull'opera omonima di J.R.R. Tolkien. Sebbene la produzione delle due pellicole cominci oggi, la lavorazione è già stata costellata da una serie di difficoltà: dapprima la bancarotta della MGM, seguita dall'uscita di scena di Guillermo Del Toro, da scioperi e proteste e da un attacco d'ulcera al “nuovo” regista Peter Jackson

INCONTRI
sabato 12 febbraio 2011
Marlen Vazzoler

Agli studi della Miramar al Park Road Post si è tenuta la conferenza stampa dei due film su Lo Hobbit durante la quale sono stati presentati i 14 personaggi chiave della pellicola: tredici nani (Thorin, Balin, Dwalin, Fíli, Kíli, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur) e un hobbit, Bilbo Baggins. Peter Jackson entusiasta del cast All'evento è mancato il regista, Peter Jackson, ancora in ospedale per il recupero post-operatorio dall'intervento subìto la scorsa settimana per un'ulcera perforata, che ha causato il ritardo dell'inizio delle riprese del film

CELEBRITIES
martedì 9 febbraio 2010
Stefano Cocci