They Shall Not Grow Old - Per sempre giovani

Film 2018 | Documentario, +13 99 min.

Titolo originaleThey Shall Not Grow Old
Anno2018
GenereDocumentario,
ProduzioneUSA
Durata99 minuti
Regia diPeter Jackson
Uscitalunedì 2 marzo 2020
TagDa vedere 2018
DistribuzioneMescalito Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,44 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Peter Jackson. Un film Da vedere 2018 Titolo originale: They Shall Not Grow Old. Genere Documentario, - USA, 2018, durata 99 minuti. Uscita cinema lunedì 2 marzo 2020 distribuito da Mescalito Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,44 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In occasione del centenario della fine della guerra, il regista Peter Jackson racconta il conflitto ai giovani. Il film ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, In Italia al Box Office They Shall Not Grow Old - Per sempre giovani ha incassato 15,6 mila euro .

Consigliato sì!
3,44/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,88
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Un lavoro maniacale che restituisce i colori al primo conflitto mondiale, in tutta la loro drammatica vividezza.
Recensione di Paola Casella
lunedì 22 ottobre 2018
Recensione di Paola Casella
lunedì 22 ottobre 2018

Come si può raccontare in forma di documentario la Prima Guerra Mondiale al pubblico contemporaneo partendo dal dato concreto che tutte le immagini dell'epoca sono in bianco e nero? Peter Jackson risponde montando insieme le sequenze più significative di oltre 600 filmati girati durante quel conflitto e, dopo circa mezz'ora, trasformandole in immagini a colori, accompagnate dalle testimonianze audio di decine e decine di ex combattenti britannici recuperate dagli archivi della BBC e dell'Imperial War Museum.

Jackson si lancia anche in un doppiaggio di molti dei soldati in scena, immaginando le loro esclamazioni e i loro lamenti, e aggiungendo suoni d'ambiente compatibili con ciò che stiamo osservando.

Tutto questo non è particolarmente originale: nel cinema italiano recente c'è il lavoro di Leonardo Tiberi, che in Fango e gloria racconta quella stessa guerra attingendo ai materiali d'archivio dell'Istituto Luce e poi procede a colorizzarli e doppiarli. A Differenza di Tiberi però Peter Jackson dispone di un budget e una strumentazione tecnologica infinitamente superiori. Dunque il suo documentario restituisce al sanguinoso conflitto mondiale del '14-'18 i colori in tutta la loro vividezza: dal rosso del sangue, che rende le immagini dei cadaveri dei soldati davvero scioccanti, al verde del gas nervino, senza dimenticare le tinte accese dei fiori di campo che spuntano ostinatamente ai margini dei campi di battaglia.

La cifra autoriale di Jackson è evidente non tanto nella cura maniacale con cui ha effettuato insieme alla sua squadra il lavoro di colorizzazione, doppiaggio e montaggio delle immagini di repertorio, quanto nell'attenzione a dettagli che prima vengono mostrati in campo lungo, dove servono ad umanizzare scene di mobilitazione collettiva altrimenti troppo impersonali: una bambina che si aggrappa al padre intenzionato ad arruolarsi, un londinese che salta al volo su un double-decker a Piccadilly Circus, un cappello a larga testa in mezzo a un mare di coppole, un militare che inciampa interrompendo il procedere della marcia.

Alcuni di questi dettagli sono sottolineati dal colore, come aveva fatto Spielberg con la bambina dal cappottino rosso in Schindler's List. Altri sono evidenziati dalla reiterazione che ripropone le stesse immagini in close up, isolando quelle espressioni spaventate e sperse che, nelle immagini di gruppo, potevano sfuggire allo spettatore.

Le battaglie sono disegnate perché non c'era ovviamente nessuno a filmarle, e le illustrazioni dei giornali dell'epoca servono a rappresentare la ferocia di quella guerra combattuta corpo a corpo, con fucili e baionette. Jackson usa anche sapientemente il ralenti e la dissolvenza per dare spessore epico ad immagini altrimenti quotidiane, anche se la guerra che racconta resta fatta di fame e freddo, di macerie e paesaggi desolati, di sporcizia, topi e pidocchi (in questo ricordando il recente documentario di Folco Quilici Animali nella Grande Guerra, sempre basato su materiali del Luce). E le letture d'epoca in voce fuori campo non possono non far pensare a Naples '44 di Francesco Patierno, che raccontava le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale attraverso le immagini del Luce e le parole di un ufficiale inglese di stanza a Napoli.

They Shall Not Grow Old ricorda un esercito di giovanissimi che non sarebbero mai riusciti ad invecchiare, partiti per la guerra con entusiasmo patriottico e uno zaino contenente un solo cambio di calzini, convinti che "l'Inghilterra non poteva che vincere" e pronti a fare tutto ciò che sarebbe stato loro ordinato. Niente avrebbe potuto preparali per gli orrori che avrebbero affrontato, per la dissenteria e il puzzo di cadavere, per le continue esplosioni e i corpi crivellati. "Tutti i miei ideali romantici sulla guerra sono in breve tempo spariti", ricorda un ex militare. "Era inevitabile che sviluppassimo le caratteristiche dell'animale killer", conclude un altro.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 13 marzo 2020
Tom87

L’Imperial War Museum di Londra e la BBC hanno messo a disposizione i filmati d’archivio a Peter Jackson per realizzare un documentario sui cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Il regista cambia i formati, monta le immagini, doppia le scene, colora ogni singolo fotogramma dal loro originale in bianco e nero: il risultato è encomiabile per fatica, impegno e cura profuse, [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 28 febbraio 2020
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Il titolo They Shall Not Grow Old potrebbe far pensare agli effetti del coronavirus sulla gente, ma tranquilli, qui non sono i vivi che muoiono, bensì i morti che ritornano in vita. Non è uno zombie-movie, però, trattasi di documentario sulla Grande guerra, come non l'abbiamo mai vista, come non li abbiamo mai visti e sentiti quei giovani mandati al macello.

martedì 3 marzo 2020
Mauro Gervasini
Film TV

Più di 600 filmati realizzati durante la Grande guerra e archiviati dall'Imperial War Museum di Londra e dalla BBC. Peter Jackson li ha passati al setaccio insieme al montatore Jabez Olssen, quindi montati fino a raggiungere la durata di 99 minuti. Il risultato è ad , un documentario quasi sperimentale, benché non nuovissimo nei presupposti tecnologici.

martedì 3 marzo 2020
Giampiero Frasca
Cineforum

Le rievocazioni della Prima guerra mondiale, più di cent'anni dopo la sua fine, pare siano anche una sorta di eredità di affetti familiare. Così è stato per Sam Mendes, che si è ispirato alle storie del nonno Alfred per 1917, così è per Peter Jackson, al cui nonno combattente William They Shall Not Grow Old è dedicato. Ma se Mendes ne ha fatto un'impressionante epopea adrenalinica che pare un videogioco [...] Vai alla recensione »

martedì 3 marzo 2020
Paola Casella
Rumore

Ci sono generazioni di ragazzi che non hanno avuto la possibilità di invecchiare: a una di queste, la leva di giovanissimi soldati scomparsa al fronte durante la Prima Guerra Mondiale, Peter Jackson dedica il documentario They Shall Not Grow Old, assemblato da oltre 600 filmati d'archivio in bianco e nero, cui il regista ha applicato un processo di colorizzazione tecnicamente avanzatissimo e raffinato [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 marzo 2020
Pietro Masciullo
Sentieri Selvaggi

Come "raccontare per immagini" la Prima Guerra Mondiale a cento anni di distanza dall'armistizio dell'11 novembre 1918? Come approcciare l'immenso materiale d'archivio a disposizione e farlo "testimoniare" ancora oggi? Insomma come far rivivere quelle tracce visive così preziose rispettando la memoria di chi le ha attraversate? Partiamo dal principio.

venerdì 28 febbraio 2020
Emilio Ranzato
L'Osservatore Romano

Con They Shall Not Grow Old Peter Jackson porta sullo schermo la Grande guerra come non era mai stato fatto prima. Ovvero attraverso un documentario in cui le immagini sono state colorizzate e restaurate tramite processi digitali che le rendono paragonabili a un filmato che venisse girato oggi. La voce narrante, invece, è costituita dalle testimonianze dei veri reduci.

venerdì 28 febbraio 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Un documentario che è un meraviglioso racconto per capire cosa significhi, per chi l'ha combattuta, l'esperienza della guerra. La Prima guerra mondiale secondo Peter Jackson, attraverso le voci fuori campo dei protagonisti e materiali inediti della Bbc che ti portano direttamente sul campo di battaglia. Dall'arruolamento anche di minorenni all' addestramento, dalle trincee in prima linea alle retrovie, [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 febbraio 2020
Jonathan Pile
Empire

Alla fine di They shall not grow old dalle voci di alcuni soldati che combatterono nella grande guerra si scopre che, tornati a casa, non solo non furono accolti come eroi, ma ebbero difficoltà enormi a trovare lavoro. I civili non immaginavano cosa avevano dovuto affrontare, non tanto nei momenti di battaglia, ma nella vita quotidiana, in trincea. E come avrebbero potuto? A cento anni dalla fine di [...] Vai alla recensione »

NEWS
POSTER
lunedì 3 febbraio 2020
 

Come si può raccontare in forma di documentario la Prima Guerra Mondiale al pubblico contemporaneo partendo dal dato concreto che tutte le immagini dell'epoca sono in bianco e nero? Peter Jackson risponde montando insieme le sequenze più significative [...]

TRAILER
mercoledì 22 gennaio 2020
 

Regia di Peter Jackson. Dal 2 al 4 marzo al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
martedì 21 gennaio 2020
 

In occasione del centenario della fine della guerra, il regista Peter Jackson racconta il conflitto ai giovani. Vai all'articolo »

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