La città incantata

Film 2001 | Animazione Film per tutti 125 min.

Titolo originaleSen to Chihiro no Kamikakushi
Anno2001
GenereAnimazione
ProduzioneGiappone
Durata125 minuti
Regia diHayao Miyazaki
AttoriRumi Hiiragi, Mari Natsuki, Miyu Irino, Bunta Sugawara, Koba Hayashi, Ryûnosuke Kamiki Takashi Naito, Takehiko Ono, Tatsuya Gashuin, Yasuko Sawaguchi, Yo Oizumi, Yumi Tamai, Erica Necci, Jesus Emiliano Coltorti, Sonia Scotti, Carlo Valli, Marzia Dal Fabbro, Mino Caprio, Monica Bertolotti, Roberta Greganti.
Uscitamercoledì 25 giugno 2014
TagDa vedere 2001
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 4,54 su 76 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Hayao Miyazaki. Un film Da vedere 2001 con Rumi Hiiragi, Mari Natsuki, Miyu Irino, Bunta Sugawara, Koba Hayashi, Ryûnosuke Kamiki. Cast completo Titolo originale: Sen to Chihiro no Kamikakushi. Genere Animazione - Giappone, 2001, durata 125 minuti. Uscita cinema mercoledì 25 giugno 2014 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 4,54 su 76 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Uno dei film più interessanti della cinematografia nipponica recente ha dovuto attendere la conquista dell'Oscar per il miglior film d'animazione per poter accedere ai nostri schermi. Il film è stato premiato al Festival di Berlino. In Italia al Box Office La città incantata ha incassato 890 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
4,54/5
MYMOVIES 4,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,22
ASSOLUTAMENTE SÌ
Allegoria della vita, della crescita e della perdita in una delle fiabe più visionarie di Miyazaki.
Recensione di Emanuele Sacchi
Recensione di Emanuele Sacchi

La piccola Chihiro non sopporta l'idea di traslocare e di perdere i propri amici, ma non può far niente per impedirlo. Proprio quando la famiglia è in viaggio verso la nuova casa, il padre imbocca una strada sterrata che termina davanti a un tunnel misterioso. I genitori sceglieranno di attraversarlo nonostante le rimostranze di Chihiro, per giungere a un parco dei divertimenti abbandonato, almeno apparentemente.
Il titolo più celebrato - un Orso d'Oro e un Oscar - e forse amato del corpus miyazakiano, quello destinato a mettere d'accordo tutti, dai fan agli amanti occasionali del lavoro del regista giapponese. Giunto dopo le fatiche de La principessa Mononoke e dopo uno dei molti annunci di ritiro infine non concretizzatisi, La città incantata sintetizza con un linguaggio sempre più ricco i temi cari sin dagli inizi di carriera al regista, calandoli in un contesto totalmente fiabesco e allegorico. Il lato visionario si scatena grazie alla molteplicità di forme assunte dai diversi spiriti che abitano le terme di Yu-baba, le musiche di Hisaishi Joe sono tra le più struggenti mai ascoltate e la narrazione coniuga in maniera esemplare le esigenze di entertainment - travolgente il dinamismo delle sequenze di azione, come quella di Haku inseguito dagli omini di carta animati - e i momenti più intimisti, in cui Chihiro trova il tempo di riflettere sulla sua condizione e di comunicare empaticamente con il pubblico, aiutandolo a comprendere l'universalità del messaggio del film. Ogni dettaglio dello sfondo o personaggio apparentemente minore assume vita e senso propri, nel décadrage meticoloso di uno scenario corale che si ramifica per poi ricongiungersi, ritrovando il filo proprio quando sembrava prevalere un nuovo spunto.
Miyazaki rilegge Lewis Carroll, ha detto qualcuno, ma di fronte a un nuovo classico ha poco senso enumerare gli antecedenti: la forza de La città incantata è infatti tale da porlo come esempio a pieno titolo di racconto pedagogico contemporaneo, allegoria della crescita e della perdita (così inizia la storia, con un biglietto di addio) sotto forma di fiaba, in cui il piano superficiale di lettura non deve compromettere in alcun modo la godibilità della sua fruizione per poter veicolare i propri simbolismi. In un periodo di tempo, indeterminato come le regole del mondo degli spiriti, Chihiro vive un viaggio interiore ed esteriore che è quasi un trailer, una versione condensata, della vita destinata ad attenderla.
Irta di difficoltà e di dispiaceri (la perdita di persone care), di ipocrisia e grettezza (le rane al servizio di Yu-baba), di trasformazioni e maturazioni (il Senza-volto): amore, lavoro e senso di responsabilità si succedono sotto forma di prove, a cui Chihiro viene più o meno consapevolmente sottoposta prima di acquisire una nuova saggezza. Come la Dorothy che torna da Oz, così Chihiro non dimenticherà mai il suo viaggio incantato né la lezione ad esso sottesa, facendone tesoro per affrontarne uno ancor più incerto e pieno di incognite. E salire così su un treno dalle tappe meravigliose che procede, inesorabilmente, in una sola direzione.

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Francesco Rufo
venerdì 10 luglio 2009

La città incantata è un apologo che, attraverso lo schermo di metafore, allegorie, simboli, rappresenta il viaggio iniziatico, il percorso di maturazione che porta la protagonista ad abbandonare l’infanzia per entrare nell’adolescenza. All’inizio Chihiro deve abbandonare la sua vecchia casa, che simboleggia l’infanzia, per trasferirsi in una casa nuova, che simboleggia l’adolescenza. Alla fine Chihiro deve abbandonare la città degli spiriti, il mondo della fantasia, un’altra rappresentazione dell’infanzia. La protagonista deve compiere il percorso di formazione da sola, senza l’aiuto dei genitori: solo alla fine della storia e del percorso è pronta a partire verso la nuova casa. Il percorso di crescita la porta ad acquisire consapevolezza, indipendenza, senso di responsabilità e del dovere. Crescendo, Chihiro arriva a comprendere l’importanza di valori e virtù come l’altruismo, la generosità, lo spirito di sacrificio, il coraggio, la perseveranza. Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza è cambiamento interiore ed esteriore, spirituale e fisico, e il tema della metamorfosi è molto presente nel film. L’autore indica la necessità di ricordare il mondo dell’infanzia, di non cancellarlo con la crescita, di vivere nella realtà della maturità senza dimenticare la fantasia dell’infanzia. Il film denuncia inoltre la fine dell’armonia tra Uomo e Natura, e mostra che la nostra società consuma più del necessario, producendo solo scarti. La Natura ospita la Città Incantata, ha un rapporto privilegiato con gli Spiriti, e ha un cattivo rapporto con gli Uomini, che la deturpano e ne abusano. Altri temi: il linguaggio, la parola, il nome come fondamenti dell’identità; l’importanza della memoria, delle radici; il lavoro come mezzo di crescita, di conquista dell’indipendenza. Su tutto, regna il piacere del mistero, della meraviglia, dello smarrimento, della scoperta. Orso d’oro a Berlino 2002 (ex aequo con Bloody Sunday di P. Greengrass), e Oscar 2002 per il film d’animazione.

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LA CITTÀ INCANTATA disponibile in DVD o BluRay su IBS

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 25 febbraio 2013
Leo 1993

 Siamo davanti alla più riuscita fra le opere (splendide) del grande maestro Miyazaki. Anche se non ha goduto di grande notorietà nel mondo occidentale, il regista nipponico ci dimostra come il cinema d'animazione sia intenso, coinvolgente e stimolante anche, anzi soprattutto per un pubblico adulto.  Anche in America si sono accorti della grandezza del genio nipponico, [...] Vai alla recensione »

martedì 21 aprile 2009
ottilia

...ad esprimere il rapimento estatico che si prova durante la visione di un film di altissimo livello.Miyazaki affronta il problema del passaggio dalla fanciullezza all' adolescenza di Chihiro,una bambina di soli dieci anni che deve affrontare scelte difficili autonomamente,quando non può contare sull'amico Haku,come il viaggio di sola andata ( una splendida metafora figurativa di questo passaggio,che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 settembre 2010
erik971

Miyazaki ci mostra come il cinema d'animazione possa essere "Grande Cinema" con la C maiuscola. Lo fa nel modo piu' difficile, con una storia esile e un ambientazione tipicamente giapponese, musica orientaleggiante  oltretutto con molti  riferimenti alla mitologia locale. Ma il viaggio di Chihiro è pura magia del cinema, sfruttando il disegno il maestro ci porta [...] Vai alla recensione »

martedì 8 luglio 2014
laurence316

Do 5 stelle perché è il massimo consentito dal sito, ma il film ne meriterebbe 10-100-1000, è fantasioso, magico, visionario, di una ricchezza figurativa irraggiungibile, tutta ottenuta rigorosamente con l'animazione tradizionale e perciò con il disegno a mano, che utilizza la CGI solo per le scene più complesse e comunque sempre come aiuto e mai come tutto, facendo [...] Vai alla recensione »

sabato 16 giugno 2012
mahleriano

È pura ammirazione quella che si può esprimere per questo film, incentrato su una bambina determinata a salvare i propri genitori: coinvolgente fin da subito per la storia, espressione di una fantasia senza limiti e mai banale, disegnato in modo superbo in modo da riempire costantemente gli occhi dello spettatore di colori, fiori, ipnotiche distese di acqua e di cielo sconfinato, e con una cura incredibile [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2014
jacopo b98

 La piccola Chihiro, di dieci anni, sta traslocano con i genitori. Tuttavia quando si perdono in un bosco entrano all’interno di uno strano edificio e, mentre i genitori si abbuffano di cibo come maiali, lei entra in un mondo magico in cui, grazie al coraggioso Haku, aiuterà gli abitanti nella riconciliazione. È il più bel film d’animazione della Storia del Cinema, [...] Vai alla recensione »

sabato 26 marzo 2016
giannies

Non gli ho dato cinque stelle forse per un capriccio, per un graffio di soggettività. Personalmente percepisco la genialità in un film quando questo riesce a toccarmi fino a farmi venire la pelle d'oca, quando i dialoghi riescono subito a colpirmi e quando non riesco a capire come mai io mi trovi a bocca aperta. Non intendo svalutare La città incantata: anzi si tratta di un [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 agosto 2010
Azzurro =)

Film , capolavoro ; non c ' è alcun dubbio , di una stravolgente potenza artistica ed espressiva ; Penso sia palese che questo film sia superiore ad un banale film Disney ; come Up per esempio , film di certo ottimo ma nettamente inferiore ad una perfezione tecnica , stilistica che solo un maestro animatore come Miyazaki poteva offrire ad un publico colui che è il film d ' animazione con la trama più [...] Vai alla recensione »

martedì 9 dicembre 2014
Valetag

Questo capolavoro di Mihazaki, che mi sono persa durante l'infanzia, è stata per me una vera scoperta, una di quelle che sei felice di fare a vent'anni. Sì, perché in qualche modo questo film mi rispecchia: io, che mi sento bloccata in questo periodo di transizione, sono rimasta esterrefatta dalla storia, di quanto essa rappresenti in maniera poetica il corso della vita. [...] Vai alla recensione »

domenica 17 aprile 2016
gigiesse

Una famiglia (composta da padre, madre e bambina) sta traslocando. Senza un'apparente logica i tre personaggi si trovano a percorrere con la loro macchina una strada dissestata in un bosco fino a quando arrivano all'ingresso della città incantata, ossia delle terme per spiriti. Ancora in modo poco plausibile, i genitori cominciano ad ingozzarsi con del cibo di cui non conoscono le origini.

venerdì 9 settembre 2011
Andrea Levorato

La città incantata ***** Produzione: Giappone 2001 Genere: Animazione, Fantastico, Avventura Regia: Hayao Miyazaki Trama: Chihiro è una bambina di 10 anni, capricciosa e impaurita. Mentre trasloca con mamma e papà in macchina, i tre si perdono e scoprono uno strano paese apparentemente disabitato. I genitori della piccola vengono trasformati in maiali e la poveretta è [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 ottobre 2012
JamesBorgir

Non mi ha mai convinto. Dall’inizio, ho sempre avuto diffidenza nel guardarlo. ...Non avevo capito nulla! Qualche giorno fa ho deciso di vederlo e…Mi sono ricreduto. Su tutta la linea. Questo anime è un capolavoro. I disegni sono magistrali, le scene presentano atmosfere da sogno; la minuziosa scelta dei suoni è da pelle d’oca, per non parlare della colonna sonora [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 agosto 2012
cynzi

Questo film come d'altronde quasi tutti quelli di Hayao Miyazaki l'ho trovato magnifico. Riesce a far piacere un carto sia a un bambino sia a un adulto o ragazzo è davvero un capolavoro!!... =)

mercoledì 13 luglio 2011
Pegg94

Un film poetico,commovente,divertente,emozionante......un film che colpisce al cuore e non smette mai di farlo! VOTO=10 LODE!

domenica 10 maggio 2009
ikoda

Un vero capolazoro dell'animazione! esemplare nell'immagine e nella trama

giovedì 29 agosto 2013
_Oldboy_

La città incantata è probabilmente uno dei migliori film d'animazione della storia del cinema. Con i suoi colori, personaggi, scenari e le (bellissime) musiche riesce a catapultare lo spettatore in un mondo onirico e visionario,emozionante e mai banale. Il lavoro fatto per dare a ogni personaggio la propria specifica personalità e caratterizazione non ha precedenti nella storia [...] Vai alla recensione »

domenica 26 agosto 2012
tiamaster

nella mia vecchia recensione ho detto che è il secondo miglior film d'animazione di sempre.......secondo me non più.....è IL MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE DELLA STORIA DELLA CINEMATOGRAFIA MONDIALE!!!!!!l'ho detto e ne vado fiero!!!

martedì 30 agosto 2011
..vit..

Il cinema americano, cui siamo abituati e che spesso ci desensibilizza verso altri modi di far film, non può che restare zittito di fronte alla maestria di Miyazaki. Questo lungometraggio è meraviglioso, perfetto sotto ogni punto di vista, eccezionale per un insieme di fattori che ne fanno una pietra miliare del cinema d'animazione (se non il migliore in assoluto).

martedì 8 novembre 2011
filo98

Cartone non solo x bambini. Da 10 secondo me, e ve lo posso assicurare, non do 10 a nessuno. Me ne sono innamorato

giovedì 30 giugno 2011
tiamaster

i migliori film d'animazione che ho visto ultimamente sono tutti stupendi e la maggior parte di hayaho miyazaki,il piu bello sicuramente è questo,il grande capolavoro "la città incantata" personaggi simpatici e ambientazioni favolose,commovente. voto:1O

mercoledì 23 dicembre 2009
topazzo

Grandissimo!

domenica 1 novembre 2009
PaoloDag

Capolavoro di Miyazaki

martedì 24 giugno 2014
umbisanco

Visto da piccolo, domani lo rivedo al cinema! questo film è un capolavoro!!

lunedì 23 giugno 2014
clarabella1

Miyazaki è stato una fantastica scoperta. Ogni film è un mondo dove immergersi,tra miriadi di personaggi e meraviglie..... Splendido,sempre.... Grazie.

lunedì 12 maggio 2014
danielsan_109

Uno dei più bei film d'animazione, se non il più bello. Capolavoro assoluto

domenica 13 febbraio 2011
Curziorufo

I cartoni animati occidentali son più di intrattenimento e una volta visiti non dicono più nulla... Ma quelli giapponesi ti colpiscono al cuore laciando per sempre un segno indelebile.

domenica 26 giugno 2011
monte_81

Un film incredibile,mistico,un completo viaggio in cui ti perderai all'interno..esseri strabilianti,caotici...tra illusione e realtà,tra amore e inganno,paranoia!!

mercoledì 2 febbraio 2011
claudiorec

Il maestro Miyazaki non si discute, ma ne ho visto lavori migliori.

domenica 12 dicembre 2010
sevenbreads

Che film! Finora io lo considero IL film d'animazione. Quasi mi mancano le parole per descriverlo... è qualcosa che ti tocca l'anima, tra un disegno (sempre perfetto) e un altro sembra quasi di galleggiare come in un sogno fatto da bambino dove i colori e le emozioni regnano sovrani e la logica perde di significato. È un opera che nella sua semplicità riesce ad affrontare problematiche esistenziali, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 dicembre 2010
Keanu

CAPOLAVORO. Una gemma dell'animazione. Un film unico e inimitabile del maestro Miyazaki. Graficamente stupendo, meraviglioso e coloratissimo. Pieno di significati ... BELLISSIMO !!

mercoledì 24 giugno 2009
alexdelarge

eccellente film d'animazione,i bambini lo apprezzeranno per la sua semplicità,gli adulti per i messaggi che racchiude.

martedì 19 gennaio 2016
Alexfilm

La migliore opera di uno dei migliori registi di sempre.

sabato 5 luglio 2014
eries

Parlare dello Studio Ghibli è da sempre sinonimo di grandissima qualità, mi spiace vedere i "grandi critici cinematografici" che ancora lo chiamano cartone o si permettono di scrivere "Protagonista dell’ultimo film di Hayao Miyazaki ". Denota solo una grandissima ignoranza, ma del resto non si può pretendere la luna. Nel sol levante il maestro Miyazaki qui da noi ancora si sbaglia a scrivere le sinossi [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 aprile 2011
tiamaster

film assolutamente IMPERDIBILE commovente,innovativo,emozionante personaggi originali e disegno caratteristico dei film di miyazaki,di certo uno dei migliori,lo consiglio perche riesce a far emozionare e stupire di continuo!!!

giovedì 27 gennaio 2011
Miss Olive

Io amo il cinema occidentale, davvero. Ma questo...non ci sono davvero parole per descrivere l'emozione che ho provato nel guardarlo, finisce e quasi ti senti vuoto. Mentre lo guardi l'immaginazione ti parte a mille, cominci a farti un sacco di domande e stai a riflettere su tutti i significati che aveva ore intere..probabilmente sarò criticata moltissimo ma per me il cinema disney sparisce [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 gennaio 2010
Abigail93

Sono una grandissima fan dei film di miyazaki, e questo secondo me è uno dei migliori. Visionario, metafisico, capace di far evadere dalla realtà come mai nessun film riuscirebbe a fare. Ma non è solo questo: sono anche l'umanità e il sentimento che pervadono le situazioni che catturano e fanno(perlomeno me) letteralmente innamorare. E poi, bellissimi disegni.

mercoledì 22 aprile 2009
freddyno

Capolavoro visionario del genio indiscusso Hayao Miyazaki

lunedì 24 ottobre 2011
tiamaster

Dopo fantasia,il miglior film d'animazione mai fatto.Haiaho miyazaki è sicuramente il walt disney contemporaneo,un grandissimo regista,vincitore del leone d'oro alla carriera,tanto per intenderci.Il film a me dà un senso di libertà immane,molto commovente e profondo,ma anche divertente,un disegno incredibile e personaggi intramontabili.

lunedì 26 aprile 2010
Radiante

Sarò controcorrente, ma a me non è piaciuto... L'ho trovato banale, scontato.... prevedibile... lento... forzato.... Credevo piacesse solo in Giappone, ma a giudicare dalle recensioni che ho letto qui, forse mi sbagliavo. Davvero, non capisco come mai tanto entusiasmo. Decisamente sopravvalutato... Secondo me, dovrebbe far annoiare grandi e piccini.

Frasi
Haku, mi sono appena ricordata una cosa successa tanto tempo fa. Potrebbe aiutarti. Quand'ero piccola m'è caduta una scarpa nel fiume. Per riprenderla sono caduta dentro anch'io. Pensavo che sarei annegata, ma l'acqua mi ha riportata a riva. Adesso mi sono ricordata. Il nome di quel fiume era Kohaku. Il tuo vero nome è Kohaku! Ah!
Grazie, Chihiro, ce l'hai fatta! Adesso ricordo tutto! Ero lo Spirito del fiume Kohaku!
Uno Spirito del Fiume?
Il mio nome è Kohaku.
L'hanno prosciugato, quel fiume. Ora ci sono solo palazzi.
Ecco perché non trovo più la strada di casa! Ricordo quando da piccola sei caduta nel fiume. Mi ricordo anche la tua scarpetta rosa.
Allora tu mi hai riportato a riva, mi hai salvato la vita! Eri buono, lo sapevo. Lo sapevo!
Una frase di Chihiro (voce versione originale) (Rumi Hiiragi)
dal film La città incantata
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Renato Pallavicini
L’Unità

Gli dei e gli spiriti sono scesi tra noi. Sono venuti a riposarsi nel mondo, a mangiare, a lavarsi, a depurarsi nelle acque calde delle terme prima di andare a lavorare. Li aspetta un duro lavoro, soprattutto perché, il mondo, di dei e spiriti non sa più che farsene. Così, quelle che un tempo erano le anime del mondo, dovranno vedersela con i nuovi padroni della terra: il denaro e uno sviluppo che [...] Vai alla recensione »

Massimo Lastrucci
Ciak

Non si sa se sia più forte l'entusiasmo e l'ammirazione nel trovarsi di fronte a un vero maestro del cinema oppure l'imbarazzo per averlo così colpevolmente ignorato per sei anni. Ammettiamolo: il cartoon è di per sé un mondo a parte, popolato di artigiani o di eccentrici su cui incombe spesso l'ingombrante "cappa Disney". Sulla produzione giapponese pesa inoltre l'ormai antica maledizione delle serie [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Un'opera dell'imperatore del cinema d'animazione giapponese Hayao Miyazaki appena insignito di un Oscar che è una foresta di significati simbolici - alla fine è stata Hollywood ad andare a inchinarsi e non viceversa: mica male per la patria di Walt Disney che, già superba di un'incontrastata supremazia, ha dovuto abbassare la cresta - arriva finalmente a vele promozionali spiegate e per la prima volta [...] Vai alla recensione »

Fabrizio Liberti
Film Tv

Protagonista dell’ultimo film di Hayao Miyazaki è Chihiro, una ragazzina di dieci anni, timida, scontrosa e anche un po’ capricciosa, che ben presto si trasforma in una moderna versione dell’Alice carrolliana. L’entrata nel mondo dei sogni è attraverso un misterioso tunnel che Chihiro percorre seguendo i suoi genitori. Il cunicolo si apre su un meraviglioso paesaggio collinare, attraversato da un grande [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Un'opera dell'imperatore del cinema d'animazione giapponese Hayao Miyazaki appena insignito di un Oscar che è una foresta di significati simbolici - alla fine è stata Hollywood ad andare a inchinarsi e non viceversa: mica male per la patria di Walt Disney che, già superba di un'incontrastata supremazia, ha dovuto abbassare la cresta - arriva finalmente a vele promozionali spiegate e per la prima volta [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

In attesa dell'uscita, il prossimo settembre, del nuovo Si alza il vento, torna nelle sale (fino a domani) La città incantata, il capolavoro di Hayao Miyazaki che venne premiato sia con l'Oscar (nel 2003), sia con l'Orso d'Oro a Berlino (nel 2002). Un'occasione preziosa per (ri)vedere un film diventato cult, con nuovo adattamento e doppiaggio più fedele all'originale.

Silvio Danese
Quotidiano.net

Oltre il tunnel di un vecchio parco che sbarra la strada alla piccola Chihiro e ai suoi genitori, c'è una città che incute paura e meraviglia. Mai visto paura e meraviglia in una risoluzione così pura e fisica, così classica e insieme rinnovata. Le avventure di Chihiro, che perde i genitori trasformati in porcellini, fondono Alice con la storia delle fiabe di ogni paese in un disegno perfetto per proporzion [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Una bimba disobbedisce ai genitori che se la spupazzano in vacanza. Non si butta a pesce, come loro, su gustose prelibatezze apparse dal nulla in un parco a tema abbandonato da tempo, vestigia del gozzovigliare di fine 900. E mentre papà e mamma si trasformano in orridi maialoni alla Oldemburg, lei avanza cautamente, con la curiosità e la temerarietà dei 10 anni, in un territorio sconosciuto, in una [...] Vai alla recensione »

Anna Antonini
Duel

La paura di inaspettati cambiamenti è una caratteristica dell'età adulta. E dell'età adulta è anche l'arroganza di imporre agli altri cambiamenti che non hanno chiesto e che non gradiranno. Sul sedile posteriore della macchina Chihiro guarda imbronciata il cielo, il tetto, la scuola nuova, i pacchi impilati, il mazzo di fiori stropicciati. Viaggia con la sua famiglia ma vorrebbe essere altrove.

winner
orso d'oro
Festival di Berlino
2002
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