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giovedì 28 maggio 2020

Angelina Jolie

Il cuore grande di Angie

Nome: Angelina Jolie Voight
45 anni, 4 Giugno 1975 (Gemelli), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Ne uccidi uno, ne salvi mille, in questo crediamo e questo facciamo…
dal film Wanted - Scegli il tuo destino (2008) Angelina Jolie  Fox
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Angelina Jolie
Golden Globes 2011
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film The Tourist di Florian Henckel von Donnersmarck

Golden Globes 2009
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Changeling di Clint Eastwood

Premio Oscar 2009
Nomination miglior attrice per il film Changeling di Clint Eastwood

Critics Choice Award 2009
Nomination miglior attrice per il film Changeling di Clint Eastwood

SAG Awards 2009
Nomination miglior attrice per il film Changeling di Clint Eastwood

SAG Awards 2008
Nomination miglior attrice per il film A Mighty Heart - Un cuore grande di Michael Winterbottom

Critics Choice Award 2008
Nomination miglior attrice per il film A Mighty Heart - Un cuore grande di Michael Winterbottom

Golden Globes 2008
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film A Mighty Heart - Un cuore grande di Michael Winterbottom

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Ragazze interrotte di James Mangold

Golden Globes 2000
Premio miglior attrice non protagonista per il film Ragazze interrotte di James Mangold

Golden Globes 2000
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Ragazze interrotte di James Mangold

Premio Oscar 2000
Premio miglior attrice non protagonista per il film Ragazze interrotte di James Mangold

SAG Awards 2000
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Ragazze interrotte di James Mangold

SAG Awards 2000
Premio miglior attrice non protagonista per il film Ragazze interrotte di James Mangold

SAG Awards 1999
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film Gia di Michael Cristofer

SAG Awards 1999
Premio miglior attrice miniserie o film tv per il film Gia di Michael Cristofer

Golden Globes 1999
Premio miglior attrice per il film Gia di Michael Cristofer

Golden Globes 1999
Nomination miglior attrice per il film Gia di Michael Cristofer



L'Honorary Heart al suo Nella terra del sangue e del miele.

Angelina Jolie regista premiata al Festival di Sarajevo

lunedì 1 agosto 2011 - Nicoletta Dose cinemanews

Angelina Jolie regista premiata al Festival di Sarajevo L'attrice Angelina Jolie vince l'Honorary Heart al Film Festival di Sarajevo per il suo esordio da regista con il film Nella terra del sangue e del miele. Girato in Bosnia e incentrato su una storia d'amore impossibile tra due amanti di religione diversa, il film descrive con realismo la devastante guerra balcanica dei primi anni Novanta. Il debutto dietro la macchina da presa segna una svolta nella carriera dell'artista che, accompagnata a Sarajevo dal compagno Brad Pitt, ha ringraziato la giuria con queste parole:

"sono così felice di essere qui al festival, una manifestazione che sta crescendo sempre più di anno in anno e sono veramente onorata di ricevere questo premio. Ho passato l'ultimo anno con alcune persone meravigliose originarie di questo paese e devo ammettere che non mi era mai capitato di lavorare con una troupe tanto talentuosa e disciplinata".

Da Lara Croft all'agente Salt, tutte le missioni impossibili di Angelina.

Il braccio violento della Jolie

martedì 26 ottobre 2010 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Il braccio violento della Jolie Angelina Jolie sta al cinema d'azione come la madeleine sta a Marcel Proust. È stato proprio Lara Croft: Tomb Raider, che la vedeva confrontarsi con l'eroina action per eccellenza, a creare il mito della Jolie. Sebbene avesse già vinto un Oscar come miglior attrice non protagonista per aver dato corpo, rabbia e sguardo (perso nel vuoto) alla ragazza interrotta di James Mangold, è vestendo il costume dell'archeologa creata da Toby Gard che l'attrice californiana si è guadagnata la fama. D'altronde Angelina ha un corpo perfetto per ogni tipo di missione che viene invitata a intraprendere sul grande schermo. Chiedetele di mettersi alla guida di un'auto veloce e pigiare sul pedale e lei sarà già fuori in 60 secondi. Chiedetele di fare fuori un personaggio scomodo, lei avrà già la pistola puntata su Mr. Smith nonostante si tratti del marito. Con le sue doti fisiche e il suo coraggio (l'attrice gira senza l'ausilio di stunt) non è strano che la Jolie sia stata chiamata a sostituire Tom Cruise nella missione Salt. Anche perché come lei ce ne sono poche.

Agenti in gonnella
A ben vedere Evelyn Salt potrebbe essere un incrocio tra Jason Bourne, Ethan Hunt e Jack Bauer. L'eroina del film di Phillip Noyce rappresenta la versione in gonnella della spia ideale. Imprevedibile, ingegnosa e imbattibile, l'agente di Angelina non teme nulla e corre, corre, corre lungo le strade di Washington D.C. e New York City confondendo le carte, ingannevole come solo una spia sa essere.

La ragazza con la pistola
L'origine di Wanted è l'omonima striscia a serie limitata nata dalla penna di Mark Millar. La Jolie interpreta Fox, un'assassina a sangue freddo membro di una confraternita di killer. Il corpo dell'attrice, ancora una volta, è messo al servizio dell'azione: tra oracoli, uccisioni e sparatorie con colpo a traiettoria circolare la sua Fox agisce come unico elemento femminile in un mondo di uomini.

Kung Fu Tigre
Anche in ambito d'animazione, se c'era un'attrice che potesse dare voce a Tigre, la guerriera forte e coraggiosa di Kung Fu Panda, era la Jolie (in Italia è doppiata da Francesca Fiorentini). Lei e la vipera di Lucy Liu sono le uniche femmine del gruppo dei Cinque Cicloni ma il loro ruolo e` pari a quello dei guerrieri maschi. Tigre è la più forte: attacca e non teme nulla.

   

Sospesa tra visite ai campi profughi e défilés sul tappeto rosso, Angelina Jolie è la madre di un figlio scambiato nel nuovo film di Eastwood.

(S)Cambiando Angelina

giovedì 13 novembre 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

(S)Cambiando Angelina Esibire è il verbo chiave per interpretare Angelina Jolie, classe 1975, figlia di Jon Voight, moglie di Brad Pitt e madre incomparabile di sei pargoli. Oggetto di un desiderio sempre in bilico tra il suo decoltè e la sua pistola, esibisce generosamente la prosopopea fisica e la vocazione missionaria, i beni e i seni, gli impegni di set e le conferenze Onu, la femminilità e la maternità. Rimosso e celato il cognome famoso, Angelina è una diva di irrinunciabile bellezza che non ha ancora esaurito la carica di ribellismo maledetto sfogato in una filmografia di distratto impegno. Che Angelina Jolie sia un corpo è fuori di dubbio. È una bellezza ossimorica segnata da misteriose zone d'ombra. Mirabile incrocio genetico di statuarietà nordica e curve latine, morbide o nervose secondo copione. Ma, sia chiaro, Angelina Jolie ha una carrozzeria da Formula Uno con il motore adeguato, a cui Clint Eastwood ha concesso il massimo dell'evidenza. Perché lei è una donna che porta con sé un'aura. L'estasi del corpo e il tormento dell'intimo. Una duplicità di forza e fragilità, di scavo in profondità e cesello di superficie. Mediata dalla performance capture, la conturbante orchessa di Zemeckis è stata di recente al centro di due film a sfondo umanitario: il Cuore grande di Winterbottom e il Changeling di Eastwood. Moglie di un inviato americano catturato e ucciso nel 2002 da attivisti pakistani per il regista inglese, madre alla ricerca del figlio rapito (e poi scambiato) per l'autore americano, la Jolie ha messo occhi, viso, bocca e cuore al servizio di tragedie private che aprono e mostrano degli squarci su tragedie collettive, rispettivamente la situazione mediorientale e la ricognizione nei territori della corruzione morale americana.

Brad e Angelina testimoniano a Cannes il loro impegno civile.

Il cuore grande di Angelina Jolie

martedì 13 novembre 2007 - Claudia Resta cinemanews

Il cuore grande di Angelina Jolie Questa volta Brad Pitt è produttore del film diretto da Michael Winterbottom. Si tratta della vera storia del giornalista del Wall Street Journal Daniel Pearl, barbaramente ucciso dai terroristi in Pakistan nel febbraio del 2002 e di come la moglie Mariane non abbia perso le speranze di poterlo riabbracciare, nonostante i luttuosi presagi che hanno accompagnato l'attesa della donna in patria e nello stesso Pakistan una volta partita alla ricerca dell'amatissimo marito.
Mariane Pearl è interpretata sobriamente da Angelina Jolie, che insieme al marito ha creduto molto in un libro lasciato perdere in precedenza da quattro major. Brad e Angelina hanno raccontato a Cannes i perché di questa svolta.

Le labbra più sensuali di Hollywood sono coinvolte nelle sordide storie sulla nascita della CIA in The Good Shepherd - L'ombra del potere

5x1: Angelina Jolie, sexy moglie

martedì 24 aprile 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Angelina Jolie, sexy moglie Forse è a causa della forte carica di sensualità ma si fatica a identificare Angelina Jolie nei classici canoni della moglie - tutta casa, cucina e cucito - o della madre. Eppure, l'attrice nata a Los Angeles il 4 giugno del 1975, sta sempre più scegliendo questi ruoli. Mr. & Mrs. Smith ha aperto una via, ma è stata anche madre di Alessandro nel film omonimo e, soprattutto, moglie dell'agente segreto Edward Wilson in The Good Shepherd - L'ombra del potere, il film di De Niro nella sale da qualche giorno, in cui la ammiriamo al fianco di Matt Damon. Proprio l'amicizia con il collega ha aiutato Angelina ad affrontare le scene di sesso, alle quali si è dichiarata "'molto contraria"'. Saranno stati i pessimi risultati di Original Sin e Identità violate a farle cambiare idea? Dimenticata, così, la "'ragazza interrotta"' di qualche anno fa, scopriamo i 5 migliori pezzi della sua carriera. Continua »

Maleficent - Signora del male

Maleficent - Signora del male

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,92)
Un film di Joachim Rønning. Con Angelina Jolie, Michelle Pfeiffer, Elle Fanning, Sam Riley, Imelda Staunton.
continua»

Genere Fantastico, - USA 2019. Uscita 17/10/2019.
Kung Fu Panda 3

Kung Fu Panda 3

* * * - -
(mymonetro: 3,34)
Un film di Jennifer Yuh Nelson, Alessandro Carloni. Con Jack Black, Dustin Hoffman, Randall Duk Kim, Angelina Jolie, Lucy Liu.
continua»

Genere Animazione, - USA 2016. Uscita 17/03/2016.
By the Sea

By the Sea

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,70)
Un film di Angelina Jolie. Con Brad Pitt, Angelina Jolie, Mélanie Laurent, Melvil Poupaud, Niels Arestrup.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 12/11/2015.
Maleficent

Maleficent

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,96)
Un film di Robert Stromberg. Con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley, Lesley Manville, Imelda Staunton.
continua»

Genere Avventura, - USA 2014. Uscita 28/05/2014.
Kung Fu Panda 2

Kung Fu Panda 2

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,71)
Un film di Jennifer Yuh Nelson. Con Jack Black, Angelina Jolie, Seth Rogen, Dustin Hoffman, Lucy Liu.
continua»

Genere Animazione, - USA 2011. Uscita 24/08/2011.
Filmografia di Angelina Jolie »

mercoledì 13 maggio 2020 - Il seguito del film del 2014 arriva sulla piattaforma streaming dopo il successo al box office italiano. PROVA GRATIS DISNEY+ PER 7 GIORNI

Maleficent - Signora del male debutterà su Disney+ il 29 maggio

a cura della redazione cinemanews

Maleficent - Signora del male debutterà su Disney+ il 29 maggio Dopo il grande successo al box office italiano, il film Disney Maleficent - Signora del Male (guarda la video recensione) debutterà su Disney+ dal 29 maggio.
Lo scorso ottobre Roma ha ospitato Angelina Jolie, l’attrice vincitrice di un’Oscar® e di tre Golden Globe®, e Michelle Pfeiffer, l’attrice vincitrice di un Golden Globe®, per presentare l’anteprima europea del film nella città eterna.

Le due attrici protagoniste hanno sfilato a Roma lo scorso ottobre, lungo via della Conciliazione su un carpet di 90 metri in black&white, tra Castel Sant’Angelo e la Cupola di San Pietro, incantando i fan italiani.
MYmovies.it
Maleficent - Signora del Male (guarda la video recensione) vanta la presenza di un cast stellare come Angelina Jolie, Elle Fanning, Chiwetel Ejiofor, Sam Riley, Harris Dickinson, Ed Skrein, Imelda Staunton, Juno Temple, Lesley Manville e Michelle Pfeiffer nel ruolo della Regina Ingrith ed è diretto da Joachim Rønning. Basato su una storia di Linda Woolverton e scritto da lei e Noah Harpster & Micah Fitzerman-Blue, il film è prodotto da Joe Roth, Angelina Jolie e Duncan Henderson, mentre Matt Smith, Jeff Kirschenbaum e Mike Vieira sono i produttori esecutivi.
 
Nel film Disney Maleficent - Signora del male (guarda la video recensione), sequel del successo mondiale (guarda la video recensione) al box office del 2014, Malefica e Aurora devono affrontare la complessità dei legami famigliari quando le loro strade vengono separate da un matrimonio imminente, alleanze inaspettate e dall’ingresso di nuove forze oscure. Il tempo è stato gentile con Malefica e Aurora. Il loro rapporto, nato da un tradimento, dalla vendetta e infine dall’amore, è cresciuto ed è forte. Ciononostante c’è ancora dell’astio tra gli uomini e le creature magiche. Il matrimonio di Aurora con il Principe Filippo è motivo di festeggiamenti in tutto il Regno e nelle terre vicine poiché le nozze uniranno i due mondi. Un incontro inaspettato però darà vita a una nuova potente alleanza: Malefica e Aurora si ritroveranno sui fronti opposti di una Grande Guerra che metterà alla prova la loro lealtà e le porterà a chiedersi se potranno essere davvero una famiglia.

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sabato 9 maggio 2020 - Carlo Conti conduce una serata sobria, adeguata alle circostanze, grazie alla quale il cinema ribadisce la sua forte presenza. 

David di Donatello 2020 - Il traditore vince i premi principali di questa edizione particolare

a cura della redazione cinemanews

David di Donatello 2020 - Il traditore vince i premi principali di questa edizione particolare Si è conclusa la 65esima edizione dei David di Donatello, definita la più “diversa, particolare, straordinaria” (nessuno osa dire unica….) da tutti i presenti, cioè Carlo Conti più i candidati delle categorie top, in collegamento da casa loro, e la presidentessa e direttrice artistica dell’Accademia Piera Detassis, che entra in scena in finale per annunciare il premio clou al miglior film. Cospicue le assenze: il pubblico, in quest’epoca di emergenza sanitaria (che ha fatto definire la cerimonia “i Covid di Donatello” da Roberto Benigni, in collegamento da remoto per Pinocchio (guarda la video recensione)), i candidati delle categorie considerate “minori”, le immagini di alcuni dei personaggi del cinema scomparsi. 
 

Il risultato? Una diretta più scorrevole degli anni precedenti, con una sobrietà adeguata alle circostanze e una conduzione professionale, e qualche caduta di stile: l’esaltazione verbale delle maestranze e poi la mancanza di visibilità per i candidati nelle categorie “tecniche”, la divisione dei defunti in serie A e B, la richiesta ai familiari dei candidati in collegamento di mostrarsi in video, per aggiungere calore e “fare numero”.
Paola Casella
Vince i premi principali Il traditore (guarda la video recensione): miglior film, miglior regia a Marco Bellocchio, miglior attore protagonista a Pierfrancesco Favino (che suscita l’applauso spontaneo degli altri candidati nella sua categoria), miglior attore non protagonista a Luigi Lo Cascio, sceneggiatura originale a Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella e Francesco Piccolo, montaggio a Francesca Calvelli.

Fa incetta di premi tecnici invece il Pinocchio (guarda la video recensione) di Matteo Garrone: miglior scenografia (Dimitri Capuani), trucco (Dalia Colli e Mark Coulier) e parrucco (Francesco Pegoretti), costumi (Massimo Cantini Parrini), effetti speciali (Theo Demeris e Rodolfo Migliari).
Jasmine Trinca è la miglior attrice protagonista per  La dea fortuna (guarda la video recensione), Valeria Golino vince come non protagonista per 5 è il numero perfetto, mentre il premio alla miglior sceneggiatura non originale va a Pietro Marcello per Martin Eden (guarda la video recensione) (con siparietti sulla pronuncia di “Eden” fra Marcello, Conti e la “voce fuori campo” Roberto Pedicini), e quelli alla fotografia (Daniele Ciprì), al suono e alla produzione vanno a Il primo re (guarda la video recensione). 

I David più “alternativi” sono a miglior regista esordiente per Bangla (guarda la video recensione) all’”italiano di seconda generazione” Phaim Bhuiyan, così “sconvolto” da rimanere immobile come un cervo davanti alle luci dell’auto; miglior documentario al fieramente indipendente Selfie (guarda la video recensione) di Agostino Ferrente; e miglior musicista alla multietnica Orchestra di Piazza Vittorio per Il flauto magico di Piazza Vittorio. La miglior canzone è "Che vita meravigliosa" (La dea fortuna (guarda la video recensione)) di Diodato, per cui il 2020 è un anno magico dopo la vittoria a Sanremo (ma in molti diranno che ha “scippato” Thom Yorke per Suspiria). 
Gli unici spunti polemici, ancorché velati, vengono da Jasmine Trinca, che porta in video un cartonato di Angelina Jolie perché la figlia Elsa ”nata libera, ha esempi femminili molto più alti del mio e non vuole comparire”, che denuncia la mancanza di “ruoli femminili pieni e tondi” (il che spiega la fragilità delle candidature nella categoria miglior attrice) e il bisogno di celebrare “quelli che il cinema lo fanno” (a cui non è stata data la possibilità nemmeno di ringraziare per il premio vinto).

Di questa edizione ricorderemo anche gli arredamenti delle case dei premiati – il divano gigante di Valeria Golino, il termosifone davanti a cui è seduto Marco Bellocchio, il vero anarchico della situazione che scorda anche di ringraziare la moglie Francesca Calvelli, e lei si “vendica” comparendo nell’inquadratura come Kermit nello spot dello sponsor Tim; e poi muri bianchi strategicamente illuminanti, camini, quadri, lampadari, tappezzerie. In tempo per la festa della mamma Favino ringrazia la sua, Stella, e Valeria Bruni Tedeschi brinda in diretta con la signora Marisa Borini che si fa un selfie insieme alla figlia, entrambe in modalità Beatrice Morandini Valdirana. 

La tecnologia cui siamo tutti confinati fa capolino nei collegamenti stile Zoom, nel tablet con cui Conti introduce la serata, nelle statistiche sulle “fan base” degli attori, nei pop up della Tim. Ma che la tecnologia domestica sia dura da padroneggiare lo testimoniano i rientri in cuffia, i rumori fuori campo e i buchi di audio (“Non ti muovere!” intima Conti all’ipercinetico Lo Cascio). Resta comunque evidente l’emozione di tutti i partecipanti nel ritrovarsi insieme almeno da remoto, come la preoccupazione per le sorti dei lavoratori dello spettacolo, per i quali si chiede l’intervento dello Stato (e il ministro Franceschini, che compare brevemente in smoking “perché se l’è messo anche Benigni”, fa atto di impegnarsi in questo senso).

Il valore simbolico di questa cerimonia virtuale è stato soprattutto nell’esserci e “ribadire che il cinema vive nel presente, con la volontà e la necessità di ripartire”. Perché, come ricorda l’ottuagenario Bellocchio, “nella vita non bisogna perdere tempo”.
   

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