Mostra del Cinema di Venezia programma di domenica 4 settembre
79. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 22 film di domenica 4 settembre. Venezia - 31 agosto/10 settembre 2022. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Tra la Bibbia e "Moby Dick", Aronofsky sceglie l'eccesso per raccontare il suo uomo alla deriva. Drammatico, USA2022. Durata 117 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Tratto dall'opera teatrale di Samuel D. Hunter, la storia di un professore d'inglese che soffre di grave obesità e tenta di riallacciare i rapporti con la figlia adolescente per cercare un'ultima possibilità di riscatto. Espandi ▽
Charlie è un uomo obeso di una cinquantina d'anni. Sentendo la morte avvicinarsi Charlie decide di spendere il tempo che gli resta per riconciliarsi con Ela figlia llie, la quale non gli ha mai perdonato la sua scelta… Tra la Bibbia e "Moby Dick", attraverso il lavoro del commediografo Hunter (che firma la sceneggiatura), in The Whale Aronofsky riprende il tema per lui abituale della deriva fisica come tramite dell'ascensione e della redenzione spirituale. In questo nuovo film, interamente ambientato (a parte una breve sequenza onirica) nell'appartamento ingombro d'oggetti e di cibo del protagonista tutto ruota attorno al corpo fuori scala di Charlie, qui interpretato da Brendan Frazer: ingombrante, osceno, "disgustoso", come si sente dire più volte nel film. Le due ore di The Whale raccontano la sua ultima settimana di passione, il suo tentativo di compiere finalmente del bene. E lo fanno in maniera concitata, iper-dialogata, eccessiva a livello di recitazione e più scontata a livello di messinscena. Recensione ❯
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Un film intimo e segreto come una confessione, timido al punto da non entrare mai nel cuore del soggetto. Drammatico, Italia, Francia2022. Durata 94 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Gli equilibri di una famigia degli anni Settanta vengono rotti dalla tensione dei due coniugi. Espandi ▽
Adriana si fa chiamare Andrea e cerca il ragazzo che è in lei. Nata fanciulla, si scruta allo specchio, nell'attesa febbrile di un segno da un altro mondo. Un mondo alieno a cui reclama il suo corpo. Figlia maggiore di una coppia sull'orlo di una crisi di nervi, Adri' sente crescere, con la tensione tra i suoi, un conflitto interiore e la volontà di estirpare l'involucro che la trattiene. Fuori, oltre il canneto, Adriana corre a perdifiato per raggiungere finalmente l'idea che ha di sé.
È un approccio pop, quello che sceglie Emanuele Crialese per filmare la sua eroina, un corpo che piano dopo piano dispiega la sua storia e la sua impazienza. Pubertà, passaggio all'età adulta, angoscia della sessualità, odio del proprio corpo e volontà di farlo sparire, L'immensità è un ritratto di un'adolescente alla ricerca di sé che non affonda nella carne ma nella psicologia della protagonista. L'immensità non trova mai la deriva sognata e la fluidità magica di Respiro.Crialese non entra mai nel cuore del suo soggetto, ci gira delicatamente intorno con un estetismo cesellato che non giova al racconto. L'immensità soffre una timidezza che impedisce all'autore di scegliere uno stile e di prendere posto nella narrazione che ciascuno fa di se stesso. La sua versione, Crialese, la consegna al mondo e di questo gli saremo comunque e sempre riconoscenti. Recensione ❯
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Virginie Efira porta intensamente in primo piano una figura del reale che il cinema ha lasciato spesso in seconda linea. Drammatico, Francia2022. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un affresco tutto al femminile sul delicato tema della maternità, del suo desiderio e delle sue molteplici e inaspettate forme. Espandi ▽
Rachel è una donna solare, che ama il suo lavoro di insegnante, i suoi amici, la famiglia, ha un buon rapporto con il suo ex e un nuovo amore, Alì, che la riempie di felicità. Quando il tempo è maturo perché cominci a conoscere e frequentare la bambina di Alì, Leila, Rachel si affeziona profondamente a lei, nonostante all'inizio farsi accettare non sia sempre facile. Desidererebbe anche avere un figlio con Alì, ma ha più di quarant'anni e le probabilità che rimanga incinta sono basse. Più i mesi passano, e la nuova configurazione familiare si fa quotidiana, più Rachel e Leila si legano l'una all'altra. Ma improvvisamente Alì non è più sicuro di quel che vuole.
Rebecca Zlotowski ha individuato un buco temporale, una discrasia, per cui il cinema le è parso in ritardo, mancante di un'immagine fondamentale: quella delle nuove famiglie, riassortite, allargate, che rappresentano una realtà del nostro presente privato e collettivo. Parzialmente autobiografico, il film sa piazzare qualche sfumatura non scontata riguardo la confusione del personaggio maschile. L'ultima parola, quella che chiude il racconto e ne sigilla il tono, è saggiamente affidata a Wiseman (il regista, nei panni di un vecchio ginecologo) ed è la parola giusta. Recensione ❯
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Un doc stratificato che associa, tramite la forza delle immagini, il fare artistico a una presa di posizione politica. Documentario, USA2022. Durata 113 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia intima ed emozionante di Nan Goldin una delle più influenti fotografe contemporanee e attivista di fama internazionale, a partire dalla sua battaglia contro la potente famiglia Sackler. Espandi ▽
Nel 2018, insieme all'associazione da lei fondata, PAIN (acronimo di Prescription Addiction Intervention Now), la nota fotografa Nan Goldin è protagonista di un'azione di protesta presso il MET di New York. È la prima di una serie di contestazioni plateali che puntano alla cancellazione del nome della famiglia Sackler (fondatrice e proprietaria di una delle più importanti case farmaceutiche statunitensi) dall'elenco dei nomi dei sostenitori e dalle sale o donazioni a loro intitolate. Il primo passo simbolico per denunciare le micidiali ricadute del fenomeno noto come "epidemia degli oppioidi", il consumo massiccio e indotto di farmaci a base di ossicodone (che provocano una forte dipendenza e portano a dipendenze maggiori): centosettemila morti per overdose negli Stati Uniti solo nel 2021, con tutte le conseguenze sociali ed economiche derivanti. In quanto parte di una generazione che ha avuto grande familiarità con le droghe, sopravvissuta lei stessa a un'overdose e alla tragica sottovalutazione dell'AIDS, Goldin è particolarmente decisa a combattere la battaglia. E racconta senza filtri alla macchina da presa di Laura Poitras, che la segue per tre anni, molte questioni personali. In primo piano sta invece quasi sempre l'insieme dell'opera di Nan Goldin, intrecciata a una biografia selvaggia, ai margini. Recensione ❯
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Pallaoro si rivela un maestro nel raccontare il progressivo e dolente riavvicinamento tra una madre e la figlia. Drammatico, USA, Italia2022. Durata 110 Minuti.
Dopo aver ritrovato la madre e il resto della famiglia, una donna intraprende un percorso nel suo dolore e nelle sue paure, nei suoi bisogni e nei suoi desideri fino a scoprire dentro di sé la forza per guarire le ferite del passato. Espandi ▽
La californiana Monica torna dopo molti anni nella casa in cui la madre viene accudita da una badante, dal fratello e dalla cognata. Il rientro non è facile perché un tempo la madre l'aveva allontanata da sé per un motivo che non viene rivelato esplicitamente.
Andrea Pallaoro si rivela un maestro nell'avvicinamento progressivo ad un personaggio raccontandolo grazie a dettagli che si assommano formando tessera dopo tessera un puzzle dell'animo.
In questo film, girato in 4/3 per concentrare l'osservazione sui volti, sui corpi e sui gesti più che sulle parole e privo, come è giusto che sia, di una colonna musicale che non abbia una funzione diegetica, Pallaoro non imita ma si accosta alla poetica e all'estetica di Xavier Dolan, con l'esclusione della tensione pronta per esplodere dei film del regista canadese. Recensione ❯
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Un documento straordinario, solenne e incandescente che offre la formidabile occasione di stare nella Storia. Documentario, Paesi Bassi, Ucraina2022. Durata 106 Minuti.
Il processo del 1946 per atrocità dei nazisti sul popolo ucraino, rieditato. Espandi ▽
Il regista ha fortuitamente trovato, conservata in pellicola negli archivi statali russo e ucraino, l’istruttoria del processo di Kiev sui crimini di guerra. Ne ha restaurato immagine e suono, ridando forma, a un documento al tempo stesso solenne e incandescente, paragonabile per importanza storica alle registrazioni del processo al nazista Eichmann.
Col consueto metodo già applicato ai suoi film di montaggio di materiali originali preesistenti, Loznitsa non sovrappone voce narrante alle immagini, né alcun tipo di colonna sonora aggiunta.L’interpretazione dell’immagine, del tono delle voci, dei silenzi, del linguaggio dei corpi e soprattutto del lessico di vinti e vincitori e del potere che giudica, spetta a – è una responsabilità di – chi guarda. Un film che conferma la volontà di un autore rigoroso di offrire allo spettatore la formidabile occasione di stare nella Storia. Recensione ❯
PROGRAMMAZIONE A VENEZIA
Sala Grande
domenica 04 settembre 2022 ore 14:30
Sala Corinto
lunedì 05 settembre 2022 ore 11:15
Vota da 1 a 5 stelle
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Una storia di passioni e vendette che ha il coraggio (anche estetico) di rimanere estrema. Drammatico, Italia2022. Durata 115 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Tratto dall'omonimo libro inchiesta di Carlo Bonini e Giuliano Foschini, un gangster movie e una grande, tragica storia d'amore. Espandi ▽
Promontorio del Gargano. I Malatesta e i Camporeale sono in guerra da sempre, e Michele Malatesta ha vendicato l'eccidio di tutta la sua famiglia avvenuto nel 1960. Più di quarant'anni dopo, le due famiglie sembrano aver instaurato una tregua, favorita da una terza famiglia, i Montanari. Ma Andrea Malatesta, il figlio prediletto di Michele, perde la testa per Marilena, la bellissima moglie di Santo Camporeale, ed è di nuovo guerra senza esclusone di colpi, destinata a protrarsi nel tempo e a travolgere persone e cose. Nessuno saprà più di chi potersi fidare, così come nessuno potrà evitare di entrare in qualche misura nella spirale della violenza. Recensione ❯
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Una storia piena d'inventiva e di emozioni che racconta la Siria staccandosi dalla triste cronaca. Drammatico, Siria, Gran Bretagna, Francia2022. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Anche se le bombe cadono su Damasco, Mutaz si rifiuta di fuggire nella vita incerta di un rifugiato. Sua moglie, Hala, e sua figlia, Zeina, devono scegliere se restare o andarsene. Espandi ▽
Graziosa storia di formazione adolescenziale nascosta sotto le spoglie dolorose di una testimonianza sulla situazione in Siria, Nezouh - Il buco nel cielo ha il merito di offrire una prospettiva diversa tanto sulla Siria quanto sulla sua produzione cinematografica, usando i linguaggi della commedia e delle schermaglie romantiche per raccontare una giovane ragazza e con lei una generazione tutta. La firma è quella degna di nota di Soudade Kaadan, regista siriana cresciuta in Francia di cui si attendeva con fiducia l’opera successiva all’esordio The day I lost my Shadow, presentato a Venezia nel 2018 e vincitore del premio per la Miglior Opera Prima. Qui la regista espande uno stile visivo che già apparteneva al suo esordio, un mondo di ricchezza dell’immagine che certamente la attrae e al quale è difficile resistere, anche a scapito delle caratterizzazioni dei personaggi: come tutti gli inviti ad andare, questa è una corda che penzola invitante dal soffitto e che va afferrata ad occhi chiusi. Recensione ❯
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Makbul Mubarak ha avuto un sogno premonitore, e questo sogno è Autobiography – Il ragazzo e il generale. Eppure non si tratta di sogni e visioni che costruiscono una premonizione, no. Sta tutto nel titolo, Autobiography, che è un’idra a tre teste ardua da sbrogliare e spurgare dal suo veleno: la prima autobiografia è quella di Mubarak stesso; la seconda autobiografia è quella di tutta la famiglia di Mubarak che per decenni ha lavorato come “civil servants” nelle istituzioni guidate da Suharto, sempre leale al regime e non al popolo di cui faceva parte; la terza autobiografia è quella dell’intera nazione, che nasce con Suharto e sempre con Suharto sembra destinata a morire, visto che dopo la deposizione del ’98 e il passaggio a miglior vita del generale nel 2008, poco è cambiato in Indonesia, sempre attraversata dai fantasmi della dittatura. Autobiography non è una premonizione ma un avvertimento. Recensione ❯
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Un uomo riceve una sconvolgente notizia sulla figlia. Parte così in cerca di verità. Espandi ▽
Artemio è un anziano contadino che coltiva il grano in un angolo sperduto e montuoso del Messico. Solitario e silenzioso, riceve un giorno una comunicazione dal villaggio che riguarda sua figlia, con la quale da tempo non ha più rapporti. La notizia che l'uomo riceve è abbastanza grave da fargli racimolare dei soldi come può e partire alla volta di Città del Messico, meditando sul passato e sulle colpe. Recensione ❯
PROGRAMMAZIONE A VENEZIA
Sala Giardino
domenica 04 settembre 2022 ore 21:00
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Tratto da un dramma personale vissuto dal regista. Espandi ▽
Aïssa Saïdi è un giovane ufficiale di 23 anni di origine algerina. Durante un rito di integrazione nella prestigiosa scuola militare francese di Saint-Cyr, perde la vita. Suo fratello maggiore Ismaele, la pecora nera della famiglia, si ritrova in prima linea nell'organizzazione del suo funerale. Una trama frutto di un dramma molto personale vissuto dal regista nel 2012. Recensione ❯
PROGRAMMAZIONE A VENEZIA
Sala Darsena
sabato 03 settembre 2022 ore 17:15
PalaBiennale
domenica 04 settembre 2022 ore 15:30
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Blanca è una ragazza madre che viene coinvolta in uno scandalo politico. Espandi ▽
Blanca, una ragazza di diciotto anni, torna al centro giovanile da cui era scappata a 15 anni, gestito da padre Manuel, ma questa volta con un bambino. Chiede al prete di accoglierla, ma uno scandalo sessuale che coinvolge uomini d'affari e politici di spicco pone Blanca e Manuel sotto gli occhi della stampa e dell'attenzione pubblica, trasformando Blanca in una martire femminista e testimone chiave del caso. Ma quando emergono i dettagli dell'indagine, la situazione di Blanca si rivela molto più complessa di quanto sembrava all'inizio. Recensione ❯
PROGRAMMAZIONE A VENEZIA
Sala Darsena
domenica 04 settembre 2022 ore 14:00
PalaBiennale
lunedì 05 settembre 2022 ore 13:00
Vota da 1 a 5 stelle
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Al termine della prima guerra mondiale, due ex commilitoni, prima per caso poi per convinzione, militano nelle squadracce fasciste. Espandi ▽
Al termine della prima guerra mondiale, due ex commilitoni, prima per caso poi per convinzione, militano nelle squadracce fasciste. Stanno per partecipare alla marcia su Roma ma, dopo un tafferuglio, spariscono misteriosamente. Proclamati eroi dalla popolazione vengono esiliati dal prudente governo fascista. Recensione ❯
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Il ritratto di un'adolescenza così com'era 50 anni fa, con tutta la consapevolezza e la tenerezza necessarie. Drammatico, Francia1974. Durata 123 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Daniel è diviso tra Pessac, dove vive con la nonna e Narbonne, dove vive sua madre con la quale non riesce ad avere un bel rapporto. Espandi ▽
Daniel sta entrando nell'adolescenza con tutto il bagaglio di domande e di aspettative che ciò comporta. Questa fase di passaggio ne implica anche un'altra. Il ragazzo deve lasciare l'abitazione della nonna per andare a vivere in un'altra località con la madre e il suo nuovo compagno. Questo non gli renderà le cose più facili ma contribuirà comunque a farlo crescere.
Jean Eustache torna a realizzare un film autobiografico volgendo lo sguardo ad una fase della vita importante per lo sviluppo della personalità. Eustache torna a parlare di sé e di sessualità ma lo fa attraverso la narrazione del suo alter ego Daniel che si trova in quella fase (che tutti hanno attraversato) in cui si cerca di comprendere il proprio ruolo nel mondo mentre si avvertono i primi impulsi che richiedono una gestione se non una soddisfazione.
In un film strutturato 'per sequenze separate da dissolvenze in chiusura Eustache riesce ad offrirci il ritratto di un'adolescenza così com'era 50 anni fa con tutta la consapevolezza, ma anche con tutta la tenerezza necessarie. Recensione ❯
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Un affresco dall'appeal internazionale che si fa gesto politico riportando in primo piano la dignità delle donne algerine. Drammatico, Algeria, Francia, Taiwan, Arabia Saudita, Qatar2022. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia della regina Zafira, una donna coraggiosa che ha saputo sfidare l'arroganza degli uomini. Espandi ▽
Algeri, 1516. La città nordafricana subisce da sei anni il dominio dei conquistatori spagnoli. Il re a capo della repubblica monarchica, Salim, è un uomo di pace ma non tollera più la presenza degli stranieri, e quando il pirata algerino Aruj detto Barbarossa sconfigge gli spagnoli lungo la costa, Salim accetta con lui un'alleanza. Non sa che Aruj ha intenzione di impossessarsi del suo palazzo, il suo cavallo e sua moglie, anzi, le sue mogli: la saggia Chegga e la volitiva Zafira. Quando le maschere cadono però sarà proprio Zafira a tenere testa al pirata violento e carismatico, nell'interesse dell'Algeria e di suo figlio Yahia, il cui destino di re è minacciato da Barbarossa.
Il film si colloca al crocevia di molti approcci drammaturgici - tragedia shakespeariana e melodramma, film storico e cappa e spada, fantasy ed epopea, Mille e una notte e mito fondante - e riesce a mantenere in equilibrio le sue anime. La messinscena è sontuosa, costumi, trucco e acconciature sono magnifici, la fotografia pittorica è fortemente evocativa e la recitazione, pur mantenendosi sopra le righe, è adeguata a una leggenda millenaria che riporta a una tradizione poi sovrascritta dalla colonizzazione francese.
Zafira, l'ultima regina attinge a Il trono di spade come all'iconografia classica algerina, e il risultato è un appeal internazionale le cui radici etniche restano però molto visibili e in una certa misura resistenti ai compromessi. Recensione ❯
PROGRAMMAZIONE A VENEZIA
Sala Perla
domenica 04 settembre 2022 ore 16:45
Sala Perla
sabato 10 settembre 2022 ore 17:00
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L'incredibile storia di Richard Harris che vede coinvolti anche i tre figli, tutti attualmente nel mondo dello spettacolo. Espandi ▽
Il racconto della storia di un attore, poeta, amante e cantante un tempo famoso, la cui prodigiosa carriera è stata oscurata dalla reputazione di alcolismo e comportamento sfrenato, che gli è valso l'epiteto di "hell raiser". Recensione ❯
PROGRAMMAZIONE A VENEZIA
Sala Casinò
domenica 04 settembre 2022 ore 17:00
Sala Volpi
lunedì 05 settembre 2022 ore 17:00
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Selezionati per un processo di terapia genica che rende più giovani i loro corpi, due anziani ospiti di un ospizio dovranno ritrovare il loro posto in un nuovo mondo che li ha ormai quasi del tutto dimenticati. Espandi ▽
Tellu e Juhani, una donna e un uomo che hanno superato gli 80 anni e condividono la stessa stanza di un ospizio, vengono selezionati per una terapia genetica sperimentale che li fa tornare giovani. Mentre Tellu non ha grandi ambizioni, Juhani ritrova invece un nuovo slancio vitale e pensa finalmente di realizzare il suo sogno da bambino che è quello di viaggiare tra le stelle. La donna si fa coinvolgere dal suo entusiasmo ed è anche attratta da lui. La metamorfosi di Tellu però non si arresta. Riesce anche a tornare ancora più indietro nel tempo ritrovandosi nel corpo di una minorenne e, prima di perdere ogni ricordo, cercherà di mettere in contatto Juhani con la figlia che non ha mai accettato la metamorfosi del padre. Recensione ❯
PROGRAMMAZIONE A VENEZIA
Sala Giardino
domenica 04 settembre 2022 ore 17:00
Sala Casinò
lunedì 05 settembre 2022 ore 09:00
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Piccoli traumi e dolorose scoperte: il tono è leggero ma il film sa catturare l'umanità dei suoi protagonisti. Drammatico, Kazakhistan2022. Durata 90 Minuti.
Un undicenne parte con la sorella verso la Cina per procurare al padre il 'Viagra d'Oro'. Espandi ▽
Jabai, un ragazzino di 11 anni, vende assieme alla sorella più piccola Saniya le cipolle lungo l'autostrada. I suoi genitori non vanno più d'accordo e sua madre chiede insistentemente il divorzio. Jabai vede il padre spesso remissivo e triste e vuole aiutarlo ad essere più felice. Pensa così di aver trovato la soluzione procurandogli il Viagra d'oro che può renderlo virile. Si nasconde così nel camion di zio Vitya e parte dal suo villaggio del Kazakistan per arrivare in Cina dove può comprare il farmaco.
La strada è la protagonista di Mountain Onion, primo lungometraggio del regista del Kazakhistan Eldar Shibanov che racconta una crisi familiare attraverso gli occhi di un ragazzino.
Mountain Onion è segnato da colori accesi ricorrenti come il rosa (la vasca da bagno), l'arancione (il vestito di pelle della madre) e il giallo (i calzoncini del padre, il foglio con la richiesta del divorzio) proprio per rendere vitale una storia nomade, tra il Kazakistan e la Cina, dove il Viagra d'oro diventa la ricerca del tesoro nascosto come in un'avventura western. Recensione ❯
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L'istruttore più temuto dell'esercito austriaco deve riuscire a convivere con la sua omosessualità anche se questo potrebbe mettere a rischio il suo lavoro. Espandi ▽
Il vice tenente Eismayer è l'istruttore più temuto dell'esercito austriaco. I suoi metodi ne hanno messo in discussione il futuro nell'arma. Eismayer è anche gay, un segreto che minaccia il suo lavoro e la sua famiglia. Un giorno Falak, gay dichiarato, si unisce al reggimento. Con lui Eismayer si scontra, ma ne è al tempo stesso attratto. Eismayer deve scegliere se superare il timore di un coming out o continuare a vivere una vita piena di infelicità ed emozioni represse. Eismayer è basato sulla vera storia, l'amore, le sfide di Charles Eismayer e Mario Falak, due uomini che si sono incontrati in un mondo in cui tutto era contro di loro. Oggi sono felicemente uniti civilmente. Erano ancora in servizio attivo al momento delle riprese e sono molto rispettati dalla maggior parte dei loro colleghi. Anche se non da tutti... Recensione ❯
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Un giovane paesaggista sogno di progettare per la sua Marsiglia un giardino naturale. Espandi ▽
Max non sogna di realizzare "green wall" per alberghi a cinque stelle. Paesaggista tenace ma con le spalle al muro, lotta per creare un giardino naturale, senza recinzioni, nel centro di Marsiglia: un'area verde aperta a tutti. Dopo anni di fallimenti, il suo progetto raggiunge la fase finale di un concorso di architettura. Questa, per Max, è l'ultima possibilità di dare ossigeno alle persone che stanno soffocando in un inferno urbano, sotto il sole battente. Recensione ❯
PROGRAMMAZIONE A VENEZIA
Sala Perla
sabato 03 settembre 2022 ore 14:00
Sala Corinto
domenica 04 settembre 2022 ore 19:30
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