Autobiography - Il ragazzo e il generale

Film 2022 | Drammatico, +13 116 min.

Titolo originaleAutobiography
Anno2022
GenereDrammatico,
ProduzioneIndonesia, Francia, Germania, Polonia, Singapore, Filippine, Qatar
Durata116 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diMakbul Mubarak
AttoriKevin Ardillova, Arswendy Bening Swara, Haru Sandra, Rukman Rosadi, Yusuf Mahardika Lukman Sardi, Yudi Ahmad Tajudin, Gunawan Maryanto.
Uscitagiovedì 4 aprile 2024
TagDa vedere 2022
DistribuzioneCineclub Internazionale
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,33 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Makbul Mubarak. Un film Da vedere 2022 con Kevin Ardillova, Arswendy Bening Swara, Haru Sandra, Rukman Rosadi, Yusuf Mahardika. Cast completo Titolo originale: Autobiography. Genere Drammatico, - Indonesia, Francia, Germania, Polonia, Singapore, Filippine, Qatar, 2022, durata 116 minuti. Uscita cinema giovedì 4 aprile 2024 distribuito da Cineclub Internazionale. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,33 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 4 aprile 2024

Un film di Makbul Mubarak.

Consigliato sì!
3,33/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,15
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
La storia privata e collettiva dell'Indonesia. Un film che nasce da una premonizione ma suona come un avvertimento.
Recensione di Luigi Coluccio
sabato 30 marzo 2024
Recensione di Luigi Coluccio
sabato 30 marzo 2024

Indonesia rurale, 2017 o giù di lì. Nella grande casa dell'ex-generale Purnawinata - ma tutti lo chiamano Purna - ci sono solo vuoto e silenzio. Lui è in pensione dall'esercito ma arruolato in politica, sempre lontano per via della sua carica di capo distretto. A presidiare l'abitazione c'è il giovane Rakib - ma tutti lo chiamano Kib -, ultimo rampollo del clan che per generazioni ha servito la stirpe di Purna. Anche loro si sono disuniti, il padre di Kib in carcere, il fratello a lavorare come emigrante a Singapore. Ma ora il generale è tornato, deciso a farsi rieleggere puntando sul progetto della nuova e gigantesca diga che garantirà energia a tutta la popolazione locale. Così Kib riprende la mansione dei suoi avi, guidando la macchina di Purna, accompagnando in giro Purna, ascoltando i comizi di Purna. Ma quando un manifesto elettorale del generale viene vandalizzato, le cose iniziano a complicarsi...

L'Indonesia ha subito il massacro di milioni di comunisti da parte dei militari e nessuno ricorda nulla, oggi nessuno può sapere nulla.

Makbul Mubarak ha avuto un sogno premonitore, e questo sogno è Autobiography - Il ragazzo e il generale. Nominato nel 2015 miglior critico cinematografico dal ministro dell'educazione, sceneggiatore e regista di diversi corti, alunno della Berlinale Talents e dell'Asian Film Academy di Busan, Mubarak è nato nel 1990 a Sulawesi, Indonesia, e ci ha messo più di cinque anni per erigere la sua visione. È passato per il Torino Film Lab e il Southeast Asian Film Lab, ha messo insieme una troupe e una co-produzione che più internazionale non si può, si è dovuto fermare per la pandemia di Covid-19. Ma, alla fine, ha portato a casa il premio FIPRESCI a Venezia 2022 dove concorreva nella sezione Orizzonti, ha vinto il Best Asian Film di Singapore con una giuria presieduta da Lav Diaz ed è stato il candidato indonesiano agli Oscar di quest'anno. Mubarak ha avuto un sogno premonitore, e qualche giorno fa l'ex-generale Prabowo Subianto è stato eletto nuovo presidente dell'Indonesia.

Eppure non si tratta di sogni e visioni che costruiscono una premonizione, no. Sta tutto nel titolo, Autobiography, che è un'idra a tre teste ardua da sbrogliare e spurgare dal suo veleno: la prima autobiografia è quella di Mubarak stesso, che a otto anni ha visto dissolversi il regime di Suharto che per tre decenni ha stritolato il paese, eppure di quell'epoca - e come sono state buttate le fondamenta di quell'epoca - i giovani e giovanissimi ne sanno poco o nulla; la seconda autobiografia è quella del padre di Mubarak, degli zii di Mubarak, di tutta la famiglia di Mubarak che per decenni ha lavorato come "civil servants" nelle istituzioni guidate da Suharto, sempre leale al regime e non al popolo di cui faceva parte; la terza autobiografia è quella dell'intera nazione, che nasce con Suharto e sempre con Suharto sembra destinata a morire, visto che dopo la deposizione del '98 e il passaggio a miglior vita del generale nel 2008, poco è cambiato in Indonesia, sempre attraversata dai fantasmi della dittatura e che torna a eleggere nel 2024 uno come Prabowo Subianto, ex-generale a Timor Est, ex-responsabile di rapimenti e torture durante gli scontri del '98 ed ex-marito della figlia di Suharto stesso. Autobiography non è una premonizione ma un avvertimento.

L'asserzione di Mubarak è precisa perché non dirada la nebbia collettiva che avvolge l'arcipelago, ma la evoca per moltiplicarla, le va incontro per perdersi dentro di essa. 280 milioni di abitanti distribuiti su 17.000 isole, la più grande nazione di religione musulmana, il quarto paese per abitanti al mondo - eppure nessuno a Java, a Sumatra o nel Borneo conosce la storia collettiva dell'Indonesia. E quindi la propria storia personale.

Mubarak non evoca i fantasmi del crepuscolo di Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti, le testimonianze da re-enactment di L'atto di uccidere e The Look of Silence, il flusso di coscienza deviato di Autohystoria, Mubarak sta esattamente in mezzo. Fuor di metafora, simbolismo, immaginario, Autobiographyè un'enorme tavolozza che evoca corpi che comandano e corpi che eseguono, corpi che hanno un'uniforme e corpi che non ce l'hanno, corpi che torturano e corpi che sanguinano. I primi hanno il potere, e quindi la memoria, i secondi non hanno nulla, e quindi non ricordano - o è il contrario?

Mubarak non è Apichatpong Weerasethakul, Joshua Oppenheimer o Raya Martin, l'abbiamo detto. Ma in questo primo lungo non si risparmia un meccanismo di visione ricco e sofisticato, tutto basato su specchi, porte, spioncini, barriere, superfici sulle quali far triangolare il punto di visione della camera e portare l'esperienza dello spettatore da una parte o dall'altra della dicotomia che taglia in due il film.

Autobiography, infatti, si sposta tra il dominio di Purna e quello di Kib, tra la calma piatta della casa-ventre del primo e il caos generoso delle strade battute dal secondo, tra la generazione ritta in piedi e quella dalla schiena piegata. Però l'asserzione diretta non diventa monito vibrante e la generosità estetica si spegne troppo presto, asciugando e facendo girare su sé stesso il film di Mubarak, forse troppo debitore di alcuni modelli autoriali internazionali e poco performante sul piano dello strappo personale. Ce ne sarà di tempo, visto che Prabowo Subianto resterà in carica per cinque anni.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 10 aprile 2024
Tonino De Pace
Duels.it

Sono vari i temi che si intrecciano in questo esordio del regista indonesiano. Autobiography - Il ragazzo e il generale, dopo avere debuttato nella Sezione Orizzonti del Festival di Venezia 2022, esce in sala grazie a Cineclub Internazionale. Protagonista del racconto è Rakib, poco più che adolescente, che vive da solo perché il padre è in carcere e il fratello lavora a Singapore, della madre non vi [...] Vai alla recensione »

sabato 6 aprile 2024
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Nato nel 1990, otto anni prima che finisse la dittatura trentennale di Suharto, l'indonesiano Makbul Mubarak ha trascorso l'infanzia considerando virtù politica essenziale quella che oggi chiama lealtà verso lo Stato, e che noi potremmo chiamare incapacità di disobbedire. Che cosa fosse quella lealtà, e che cosa ancora sia per lui e per la sua generazione, è il senso inquietante di Autobiography.

venerdì 5 aprile 2024
Matteo Galli
Close-Up

Forse mi sbaglierò, ma questo è il primo film di autore indonesiano che mi è accaduto di vedere. I due splendidi film di Joshua Oppenheimer (1974), rispettivamente The Act of Killing (2012) e The Look of Silence (2014) ci avevano introdotto all'inaudita ferocia dei massacri compiuti in quel paese duranti i lunghissimi anni del regime di Suharto ma, appunto, la prospettiva di carnefici e vittime era [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 aprile 2024
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

Altro esordio, di altro genere, civile e militante, è quello di Makbul Mubarak, che nel 2022 ha vinto il premio Fipresci alla Mostra del Cinema per la sezione Orizzonti con questo film che rende omaggio a un paese e a un popolo finalmente uscito da trent'anni di dittatura militare. Nel delineare la storia di Kib, Mubarak (che è nato nel 1990), evoca quella della sua famiglia e di un intero popolo, [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 aprile 2024
Jacques Mandelbaum
Le Monde

Rakib diventa l'assistente personale di un generale in pensione che si è presentato alle elezioni municipali. Mentre il padre è in prigione, il ragazzo deve dare prova di lealtà a quest'uomo perverso, che agisce secondo i codici del paternalismo e della violenza. Venendo da una famiglia di funzionari che hanno servito sotto la dittatura e cittadino di un regime in cui l'autoritarismo è sempre in agguato, [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 aprile 2024
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Tra gli hit d'incasso pasquale, stanno uscendo alcuni titoli di area orientale e medio orientale virtuosi e centrati sul presente di un mondo aperto "dal" e "al" cinema. Questo esordio è giudicato il più importante film politico sulla recente storia d'Indonesia. Vicenda di emulazione, formazione, liberazione del giovane Rakib al servizio di un generale, è un apprendistato al Male di forza tenebrosa [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 aprile 2024
Giuseppe Gariazzo
Il Manifesto

Opera prima del regista e critico cinematografico indonesiano nato nel 1990 Makbul Mubarak, Autobiography Il ragazzo e il generale disegna il ritratto di «dipendenza» - e infine di riscatto, ma lasciando aperto il finale su cosa/chi potrà davvero diventare - del giovane Rakib nei confronti del generale in pensione Purna tornato nella sua dimora in un villaggio dell'Indonesia rurale per svolgere una [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 aprile 2024
Federico Rizzo
Sentieri Selvaggi

Autobiography. Il ragazzo e il generale del regista indonesiano Makbul Mubarak, presentato in anteprima nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia del 2022, racconta la storia di un rapporto perverso tra due individui opposti ma al contempo stranamente speculari. Il giovane Rakib è rimasto l'unico custode di una villa disabitata appartenente a Purna, ex generale in pensione, presso [...] Vai alla recensione »

martedì 2 aprile 2024
Roberto Silvestri
Film TV

Premio FIPRESCI alla 79ª Mostra di Venezia e gran giro di festival, Autobiography, film selezionato dall'Indonesia per gli Oscar 2024, è l'esordio di un cineasta di 34 anni, il primo a conquistare visibilità internazionale dopo i coraggiosi affreschi poetico-politici di Garin Nugroho. È del suo paese, da Suharto agli eccidi di Timor Est e al Nuovo ordine, che si fa la radiografia, nell'anno 2017.

giovedì 15 settembre 2022
Giampiero Raganelli
Quinlan

La banalità del male, l'espressione usata da Hannah Arendt per descrivere il ruolo di Adolf Eichmann, efficiente organizzatore dell'Olocausto, descrive anche l'atteggiamento che il regista indonesiano Makbul Mubarak racconta a proposito di suo padre, zelante funzionario di stato durante la feroce dittatura militare di Suharto, un regime trentennale che si è distinto per massacri e per la politica coloniale. [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 settembre 2022
Federico Rizzo
Sentieri Selvaggi

Autobiography del regista indonesiano Makbul Mubarak, presentato in anteprima nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, racconta la storia di un rapporto perverso tra due individui opposti ma al contempo stranamente speculari. Il giovane Rakib è rimasto l'unico custode di una villa disabitata appartenente a Purna, ex generale in pensione, presso la cui famiglia il clan di Rakib è [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 20 marzo 2024
 

Regia di Makbul Mubarak. Un film con Kevin Ardillova, Arswendy Bening Swara, Haru Sandra, Rukman Rosadi, Yusuf Mahardika. Da giovedì 4 aprile al cinema. Guarda il trailer »

[LINK] FESTIVAL
martedì 13 agosto 2019
 

Open Doors, l'iniziativa di Locarno Pro, ha inaugurato quest'anno il suo nuovo focus triennale (2019-2021) sul Sud-Est asiatico (Laos, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Myanmar, Indonesia, Malesia, Filippine) e sulla Mongolia, presentando sulla piattaforma [...]

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