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Emanuele Crialese

Emanuele Crialese è un regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, relatore, è nato il 26 luglio 1965 a Roma (Italia). Oggi al cinema con il film L'Immensità distribuito in 385 sale cinematografiche. Emanuele Crialese ha oggi 57 anni ed è del segno zodiacale Leone.

Lui, gli stranieri e gli italiani

A cura di Fabio Secchi Frau

Regista e sceneggiatore italiano, forse uno dei grandi protagonisti di questo odierno e nuovo cinema nostrano, che riesce a rendere magico, partendo dalla musica e dallo spettacolo estetico che inquadratura dopo inquadratura costruisce con sapiente tecnica degna di un prezioso artigiano.

Studi a New York
Nato a Roma il 26 luglio 1965, da una famiglia di origine siciliana, parte a New York per studiare alla New York University subito dopo il diploma. Si laurea nel 1995 e già alla fine degli anni Novanta gira diversi cortometraggi (uno di questi è Heartless).

L'opera prima
Esordisce alla regia di una pellicola nel 1997 con il bellissimo Once We Were Strangers con Vincenzo Amato (da lui considerato il suo alter ego), prodotto con i soldi ricavati dalla vendita di un paio di orecchini ricevuti in eredità dalla bisnonna e che prende largo spunto dall'esperienza di stranieri che lui e Amato fecero in America. La pellicola partecipa al Sundance Film Festival, trasformandolo nel primo regista italiano accettato nella competizione americana.

A teatro
Fra il 1998 e il 2000, Crialese lavora anche in teatro, sempre negli Stati Uniti, e accanto al produttore Bob Chartoff (lo stesso di Toro Scatenato e di New York New York) alla stesura di un trattamento cinematografico su Ellis Island.

Respiro
A questo film segue il tanto amato Respiro (che sarà uno dei nuovi film che affascineranno Bernardo Bertolucci) all'interno del quale narra le vicende dell'anomala, poetica e oltraggiosa Grazia (Valeria Golino), moglie e madre borderline di Lampedusa che non è propriamente conscia del suo ruolo. Il film, ambizioso e originale, assolutamente fuori dai soliti schemi del cinema italiano, è un piccolo capolavoro che sottolinea il grande talento di Crialese assolutamente pari a quello di un autore quasi conterraneo come Giuseppe Tornatore. Giocando con il tema dell'incomunicabilità (tanto caro a Michelangelo Antonioni) propone uno squarcio sul suo concetto di libertà, senza però difettare di realismo, fortemente sostenuto dalla ruralità delle scenografie e dalla lirica neorealista moderna. Respiro si merita il Gran Premio della Critica a Cannes, ma anche il Young Critics Award Best Feature, il CONAI e il Creative Journeys, non vincendo però il César come miglior film per l'Unione Europea e il David di Donatello per la migliore pellicola dell'anno.

Nuovomondo
Poi viene il turno di Nuovomondo (2006) con Charlotte Gainsbourg (che sostituì la Golino impegnata in un altro progetto), Vincenzo Amato e Aurora Quattrocchi che riscuote un grande successo di critica e pubblico, soprattutto in Francia. La pellicola viene presentata in concorso ufficiale alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e si assicura un Leone d'Argento e la candidatura italiana per il miglior film straniero all'Academy Award, oltre a ben tre David di Donatello. Parte tutto nella Sicilia degli inizi del Novecento, dove un capofamiglia decide di imbarcarsi con figli e madre anziana per l'America. Crialese affronta a modo suo la storia della migrazione italiana all'estero, ricordandoci che un tempo eravamo noi gli stranieri che venivano dal mare e che avevano bisogno di accoglienza in un nuovomondo.

Terraferma
Dopo essere stato membro della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007, nel 2011, sempre a Venezia, presenta Terraferma, che tratta dell'immigrazione clandestina dall'Africa in Italia.
Nel 2014 ha ricevuto il Premio Nazionale Cultura della Pace «per aver mostrato attraverso le sue opere, i suoi film e i suoi racconti, un'umanità in viaggio, alla ricerca di un luogo di vita dignitoso, dove poter esprimere il proprio desiderio di appartenenza al consesso umano ed il proprio progetto vitale. Mostra un'umanità attenta ad affermare, con forza, il proprio essere nel mondo, a manifestare, con semplicità e chiarezza, la cittadinanza mondiale di ogni uomo, al di là di confini e frontiere artificiosamente costruiti. La dignità non ha carta d'identità o passaporto che possa negare il diritto di ognuno all'esistenza».

Ritorno a Venezia
Nel 2022 torna alla Mostra del Cinema di Venezia con L'immensità, con Penelope Cruz e Vincenzo Amato, ambientato negli anni '70.

Ultimi film

Drammatico, (Italia, Francia - 2022), 94 min.
Drammatico, (Italia, Francia - 2011), 88 min.
Drammatico, (Italia, Francia - 2006), 111 min.
Drammatico, (Italia - 2002), 100 min.

Focus

INCONTRI
lunedì 5 settembre 2011
Ilaria Ravarino

Terraferma, primo film italiano in concorso, oggi si è presentato al Lido con una conferenza affollata, attesa, puntuale ma inquinata da un leggero e palpabile nervosismo. Con un regista sul piede di guerra, Emanuele Crialese, ostinatamente deciso ad evitare il binomio "film e immigrazione", un produttore, Riccardo Tozzi, unico a tenere lucidamente il timone della situazione, e una platea che, pur avendo applaudito il film in sala, non ha saputo nascondere qualche piccola perplessità sulla (eccessiva?) correttezza politica del soggetto – che con il "problema" immigrazione, con buona pace di Crialese, ha davvero molto a che fare

INCONTRI
lunedì 28 marzo 2011
Giovanni Bogani

Un corto, un film, una serie tv per Beppe Fiorello. La sfida di un esordio come produttore cinematografico, e quella di raccontare – per il grande pubblico televisivo – il dramma dei padri separati. Infine, il ritorno al cinema, con il film di Emanuele Crialese Terraferma. Fiorello, iniziamo dal tuo esordio come produttore. Il corto Domani, due minuti su uno dei principi della Costituzione italiana

News

Il film di Crialese, reduce da Venezia, è stato accolto bene al festival canadese.
Si chiude la 68. Mostra del cinema di Venezia.
Applausi con polemiche per il lavoro di Emanuele Crialese, primo film italiano in concorso.
Erik Montanari, fan numero 50.000 su Facebook, consegna a Venezia il premio Kinéo.
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