|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento mercoledì 24 aprile 2019
Argomenti: Avengers Tutti i film del Marvel Cinematic Universe
La resa dei conti più epocale di tutti i tempi. Gli Avengers e i loro alleati dovranno essere pronti a sacrificare tutto pur di sconfiggere il potente Thanos. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a BAFTA, 2 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, 1 candidatura a CDG Awards, In Italia al Box Office Avengers: Infinity War ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 18,8 milioni di euro e 9,1 milioni di euro nel primo weekend.
Avengers: Infinity War è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Dalla nascita dell'universo, sei gemme elementari rappresentano i vari aspetti fondamentali del cosmo e chi le possedesse tutte raggiungerebbe l'onnipotenza. È questo l'obiettivo di Thanos, il titano pazzo che ritiene se stesso come un correttivo alla sovrappopolazione universale e pensa di essere una misura necessaria e giusta, persino benevola, mentre agli altri il suo operato appare, correttamente, come una serie di genocidi. Gli Avengers e i Guardiani della Galassia dovranno cercare di fermarlo, ma come se non bastasse la sua inarrestabile potenza ci sono dalla sua armate aliene e quattro letali "figli", ognuno deciso a consegnargli le gemme dell'infinito.
A chiarire da subito il tono, l'incipit è sulla scena di un massacro e un personaggio importante in molti film Marvel perde la vita nei primi minuti.
Qui si fa sul serio insomma e i fratelli Russo lo dimostrano anche in seguito, firmando un film che ha tutto quello che finora era mancato agli altri Marvel movie: l'epica e lo spettacolo di scontri davvero impressionanti, con grande sfoggio di superpoteri.
Infatti quando il primo siparietto più o meno comico viene interrotto dalla prima coppia di villain, esplode una battaglia tra le strade di New York come mai ne avevamo viste in un film prodotto da Kevin Feige. La varietà dei poteri di tutti i personaggi in campo è presa in considerazione, gli avversari non trattengono i colpi e pure gli eroi sono costretti a scatenarsi. Il risultato è lontanissimo dai rocamboleschi inseguimenti di Capitan America: Il soldato d'inverno e pure dalla rissa, non proprio entusiasmante, del parcheggio dell'aeroporto di Captain America: Civil War. I Russo sembrano irriconoscibili ed è solo l'inizio.
Il secondo scontro in realtà è un passo indietro che fa temere il peggio, con una battaglia in una specie di magazzino ben più terra a terra, e pure l'incontro tra Thor e i Guardiani della Galassia pare virare su uno humour troppo caricato e gratuito - sebbene in parte giustificato dal tono dei film dei Guardiani e in fondo pure dall'ultimo Thor. Si tratta però solo di una fase di riposo prima che arrivi tutto quello che, dopo venti film, non ci si aspettava nemmeno più: la tragedia, una dimensione davvero cosmica e le leggi della fisica piegate in più modi della gemme dell'infinito.
In fondo forse la principale novità è che per la prima volta c'è un villain di peso, capace non solo di manipolare gli Avengers come Loki, ma pure di affrontare anche i più potenti tra loro faccia a faccia e di uscirne vincitore. Il lavoro di motion capture realizzato su Thanos è così buono che, al di sotto dei lineamenti alieni, si coglie la recitazione di Josh Brolin, chiamato a interpretare un personaggio bigger than life all'ennesima potenza eppure anche a mostrarne a tratti una inattesa umana fragilità. Meno memorabili i suoi figliocci, ma era inevitabile perché persino questo minutaggio monstre limita una vicenda di tale respiro. I luogotenenti di Thanos si rivelano così avversari potenti ma dimostrano, quando va bene, personalità tagliate con l'accetta. Le loro azioni e quelle del loro "padre" hanno però più volte esiti imprevedibili e anche chi conosce bene la Marvel a fumetti avrà di che meravigliarsi di fronte a certi drammatici colpi di scena.
Ovviamente, per quanto il film possa essere più riuscito del previsto e forse anche il migliore dell'intera saga Marvel, arriva dopo così tanti altri titoli che vive necessariamente del pregresso, di personaggi già definiti, ognuno con la propria storia. Non può insomma essere Avengers: Infinity War a suscitare la conversione di chi per tutto questo ha sempre avuto poco o nessun interesse, anzi per quel pubblico risulterà probabilmente sfiancante nella sua sequela di scontri e scene madri. Del resto si tratta anche di una celebrazione per i fan, del compimento di una saga di ampiezza del tutto inedita per la storia del cinema: dieci anni, venti film, cinque villain, due supergruppi più qualche cane sciolto e non è nemmeno tutto qui. Infatti Infinity War era inizialmente diviso in due parti e tale si conferma, poco importa come si intitolerà il prossimo capitolo, questo si conclude con il più puro e radicale dei cliffhanger. Così d'impatto che la scena post-credits (questa volta molto importante) non arriva al termine della prima parte dei titoli, ma solo alla fine di tutto, molti minuti dopo, per lasciare assorbire quanto più possibile il finale, prima di regalare un'ultima sequenza. Che rilancia ovviamente la palla verso Captain Marvel, il penultimo film della "fase tre" e il primo con protagonista una supereroina Marvel, ossia il seme da cui ripartirà una nuova era.
Gli Avengers si sono divisi in due fazioni durante la Guerra Civile, inoltre Hulk e Thor erano impegnati tra lo spazio e Asgard, ma ora una minaccia spaventosa sta per unire di nuovo I loro destini, intrecciandoli anche con quelli dei Guardiani della Galassia. Thanos è infatti deciso a entrare in possesso delle sei gemme dell'infinito il cui combinato potere gli può permettere di riscrivere la realtà a suo piacere, mettendo in pericolo non solo la Terra, ma le fondamenta stesse dell'universo.
Abbiamo creato una storia interessante intorno a lui che in un certo senso si ispira ai film di rapina. L'intero film è caricato di energia da come Thanos sia sempre un passo avanti agli eroi nella ricerca delle gemme.
Anthony e Joe Russo
Il villain interpretato da Josh Brolin attraverso la magia del performance capture era già apparso al termine del primo Avengers e brevemente in Guardiani della galassia. Ora entrerà finalmente in scena, ma non sarà solo: al suo fianco avrà infatti quattro potenti personaggi, che nel film dovrebbero essere suoi figli adottivi come Nebula e costituiscono il suo Black Order: Corvus Glaive, Proxima Midnight, Ebony Maw e Cull Obsidian, cui daranno le fattezze, probabilmente via computer graphic, Terry Notary e Tom Vaughan-Lawlor e altri attori non ancora rivelati.
La vicenda di Thanos, che è la principale novità nonché il motore dell'intero film per come lo descrivono i Russo, prenderà spunto da due saghe a fumetti in particolare: "Infinity Gauntlet" e "Infinity". Nella prima, scritta nel 1991 da Jim Starlin e disegnata da George Perez e Ron Lim, il Titano innamorato della Morte entrava in possesso di tutte e sei le gemme dell'infinito e annientava in un sol colpo la popolazione di metà dell'intero universo, sgominando più volte i piani degli eroi. Nella seconda miniserie, scritta da Jonathan Hickman e disegnata da Jim Cheung, Jerome Opeña e Justin Weaver nel 2013, Thanos arrivava sulla Terra per la prima volta accompagnato dal suo Black Order.
Interpretare un personaggio come questo si è rivelata una delle più grandi esperienze che ho avuto. È stato incredibile lavorare con i fratelli Russo ed è un modo diverso di recitare, ma quando mi hanno mostrato i primi sei minuti di prova sono rimasto scioccato per quanto è evoluto e realistico il processo digitale. Non potrei esserne altro che felice e se tutti mi odieranno per quello che farà il mio personaggio, ne sarà la valsa la pena perché ho fatto parte di un grande film. Josh Brolin
Avengers: Infinity War è davvero grande, forse il film più grande di sempre per budget e cast di star, su cui primeggiano i due "Sherlock Holmes" Robert Downey Jr. e Benedict Cumberbatch nei panni di Iron Man e Doctor Strange. Chris Evans interpreta un inedito Capitan America barbuto, Chris Hemsworth è un Thor con un occhio solo e almeno inizialmente senza martello per via dei fatti di Thor: Ragnarok, Scarlett Johansson rimette i panni della Vedova Nera ma questa volta con i capelli biondi, Paul Bettany sarà Visione che già nel trailer sembra dover perdere la gemma della mente dalla sua in fronte, Tom Holland è Spider-Man e pare indosserà il costume high-tech che Stark gli presentava alla fine di Spider-Man: Homecoming.
Tornerà poi Sebastian Stan nei panni dell'amato Soldato d'inverno, che era rimasto ibernato in Wakanda al termine di Captain America: Civil War, e sempre dal Wakanda rivedremo alcuni personaggi di Black Panther, quindi non solo il protagonista Chadwick Boseman, ma pure Danai Gurira (Okoye), Letitia Wright (Shuri) e Winston Duke (M'Baku). Inoltre: Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk), Tom Hiddleston (Loki), Jeremy Renner (Hawkeye), Elizabeth Olsen (Scarlet), Cobie Smulders (Maria Hill), Benedict Wong (Wong), Benicio del Toro (il Collezionista), Anthony Mackie (Falcon), Paul Rudd (Ant-Man) e Don Cheadle (War Machine). E pure il cast dei Guardiani della Galassia vol. 2: Zoe Saldana, Karen Gillan, Chris Pratt, Dave Bautista, Pom Klementieff e le voci di Vin Diesel e Bradley Cooper.
Avremo nel 2018 22 film all'attivo e altri 20 in fase di sviluppo, che saranno intenzionalmente del tutto diversi da quello che è venuto prima di Avengers 4, che darà al pubblico qualcosa che non hanno mai visto in un film di supereroi: un finale. Ci saranno due periodi distinti: quello che è venuto prima di Avengers 4 e quello che verrà dopo. Kevin Feige
Avengers: Infinity War, in uscita il 25 aprile 2018, era stato inizialmente diviso in due parti ed è infatti stato girato insieme al suo sequel, che avrà però un titolo diverso e ancora secretato, perché sarà secondo i Russo molto diverso. Ma per quanto ci possano essere differenze di tono è chiaro che i fatti di Avengers: Infinity War porteranno direttamente al capitolo successivo, la cui uscita è infatti prevista solo un anno dopo, il 3 maggio 2019. Nell'intervallo usciranno altri due film Marvel, Ant-Man and the Wasp il 6 luglio 2018 e Captain Marvel l'8 marzo 2019, ma il primo è stato finora il più indipendente degli eroi Marvel e il secondo film sarà ambientato negli anni 90. Anche se Wasp e Captain Marvel potrebbero unirsi alla mischia in Avengers 4, non è un caso che siano due titoli meno portanti nel disegno generale del Marvel Universe, destinato a non essere più lo stesso nel giro di un anno.
C'è da dirlo, quando il primo film dedicato ad Iron Man debuttò al cinema, non vi era alcuna aspettativa che, dopo dieci anni, si sarebbe arrivati a questo. Quello che i Marvel Studios hanno sapientemente costruito nel corso del tempo è stato un modello di ispirazione per molti franchise di successo: un universo condiviso, composto da pellicole i cui eventi sono, più [...] Vai alla recensione »
A Hollywood circola da anni una storiella, raccontata dai registi più indipendenti, che di volta in volta ha come protagonista Steven Spielberg o James Cameron o qualche produttore della Disney. L'aneddoto narra di una riunione tra potenti realizzatori di blockbuster, dove uno chiede: "A che pubblico ci rivolgiamo?", un altro risponde: "A un pubblico ampio", un altro ancora: "Possibilmente amplissimo" e l'ultimo spiega: "Immaginatevi un ragazzino povero, di una famiglia disgregata, che vive nella periferia polacca o in qualche area dimenticata dell'India, che ha solo poche monete in tasca: ecco, fate in modo che persino quelle monete entrino nelle nostre tasche". Sinceramente, vedendo Avengers: Infinity War e il pubblico trasversale in fila per entrare, sembra che questo raccontino si attagli perfettamente alla Marvel/Disney.
Niente di nuovo sotto il sole, sia chiaro: il blockbuster come invenzione dell'industria hollywoodiana è un concetto che di per sé pretende un pubblico globalizzato e larghissimo, dove le differenze culturali trovino una fusione popolare e non ostativa. Ma il punto di accumulo cui giunge questo primo episodio del doppio film destinato a cambiare il Marvel Universe è chiaramente di non ritorno.
Dentro al fantasy sempre più spaziale della Marvel (la fuga dall'immaginario urbano annusa l'aria che tira oggi: più fantascienza possibile, meglio è) si agita una macchina industriale capace di misurare col cronometro la presenza di ogni supereroe sullo schermo, e una lucidità strategica così ampia da scegliere effetti speciali più conservativi e dark di quelli che avrebbe potuto escogitare qualche creatore più interessato all'estremismo tecnologico, come Michael Bay.
Stavolta con gli Avengers ci sono davvero tutti. Non solo The Black Panther - irrinunciabile dopo lo stratosferico incasso mondiale - ma l'intero comparto supereroi della Marvel, Guardiani della Galassia e Doctor Strange in testa. Vero che qualcuno si limita a fare atto di presenza, vedi Loki o Falcon; e vero, di converso, che ogni tanto sullo schermo si rischia il sovraffollamento.
Avengers: Endgame (2019)
Avengers: Infinity War (2018)
Avengers: Age of Ultron (2015)