Spider-Man: Homecoming

Film 2017 | Fantastico +13 133 min.

Titolo originaleSpider-Man: Homecoming
Anno2017
GenereFantastico
ProduzioneUSA
Durata133 minuti
Al cinema194 sale cinematografiche
Regia diJon Watts
AttoriTom Holland, Marisa Tomei, Zendaya Coleman, Robert Downey Jr., Michael Keaton Tony Revolori, Martin Starr, Jon Favreau, Angourie Rice, Donald Glover, Logan Marshall-Green, Garcelle Beauvais.
Uscitagiovedì 6 luglio 2017
TagDa vedere 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,11 su 33 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jon Watts. Un film Da vedere 2017 con Tom Holland, Marisa Tomei, Zendaya Coleman, Robert Downey Jr., Michael Keaton. Cast completo Titolo originale: Spider-Man: Homecoming. Genere Fantastico - USA, 2017, durata 133 minuti. Uscita cinema giovedì 6 luglio 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi al cinema in 194 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,11 su 33 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Spider-Man: Homecoming
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Un anno della vita scolastica alle superiori di Peter Parker, già morso da un ragno radioattivo, in procinto di diventare un supereroe. Spider-Man: Homecoming è 4° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 44.969,00 e registrato 6.194 presenze.

Consigliato sì!
3,11/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,93
PUBBLICO 2,91
CONSIGLIATO SÌ
Un film di scrittura indubbiamente riuscito e divertente grazie ad un ottimo lavoro sui tempi comici.
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 4 luglio 2017
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 4 luglio 2017

Peter Parker non riesce a scrollarsi di dosso quanto sia stata incredibile la sua esperienza con gli Avengers in Captain America: Civil War, l'aver conosciuto Tony Stark e avere mantenuto con lui un rapporto speciale, tanto da avere un contatto diretto attraverso il suo assistente Happy Hogan e da aver ricevuto in dono un super-costume. Peter è così innamorato dell'idea di diventare un Avenger da lasciar scivolare in secondo piano anche la ragazza che gli fa battere il cuore, la bella Liz, per andare dietro ai criminali e mostrarsi pronto per la posizione in squadra. Le cose però non vanno come previsto, perché il suo avversario, l'Avvoltoio, una squadra ce l'ha e opera in modo organizzato e all'occorrenza spietato, motivato dalla rabbia per un grande e onesto affare che proprio gli Avengers gli hanno "sottratto".

L'entusiasmo di Peter Parker per il suo ruolo da Spider-Man è contagioso grazie sia al trasporto di Tom Holland, sia al contrasto tra la sua vita in costume e la routine scolastica, ma la smania di crescere porta spesso a commettere degli errori.

Una morale semplice, che ha però il pregio di riportare con i piedi per terra il Marvel Cinematic Universe dove tra dèi, re, androidi e avventurieri dello spazio si scivola di film in film nel più puro escapismo.
Jon Watts regista e sceneggiatore (insieme ad altri sei scrittori accreditati), guarda dichiaratamente alle commedie liceali anni 80 di John Hughes, e l'Homecoming è infatti una festa americana che, nella sua declinazione scolastica, celebra il ritorno, per esempio, da una trasferta sportiva. In questo caso si tratta di un decathlon culturale cui partecipa una squadra della scuola di Peter, che dal Queens viaggia fino a Washington. Al calendario scolastico, con feste, lezioni e gite, si alternano e a volte si sovrappongono le sue avventure da Spider-Man, che prendono una piega pericolosa quando il giovane eroe si imbatte in alcuni ladri dotati di tecnologia aliena. Cercando di risalire alla fonte e fermare il problema finisce dritto tra gli artigli dell'Avvoltoio, interpretato da Michael Keaton. Un cattivo tra i più riusciti visti finora nei film Marvel, anche se non arriva alla grandezza del Dr. Octopus di Spider-Man 2, perché la trama deve coprire troppe situazioni e scene d'azione e non gli dà modo di essere approfondito a dovere. Ciò nonostante è facile simpatizzare con le ragioni per cui si è dato al crimine e lo stesso vale per i suoi aiutanti, solo abbozzati nella personalità ma che si sono trovati ingiustamente disoccupati da un giorno all'altro.

Watts ha fatto poi l'impossibile per mettere Spider-Man in situazioni in cui non l'abbiamo mai visto, evitando categoricamente i grattacieli di Manhattan e facendolo correre tra i parchi e le villette dei sobborghi, oppure costringendolo a scalare una struttura solitaria come l'obelisco di Washington, o ancora facendolo combattere su una grande traghetto in mezzo al mare o addirittura ad alta quota, su un aereo il cui sistema di camuffamento, durante lo scontro, sembra il dancefloor di una disco anni 80. Soprattutto però Spider-Man: Homecoming, come tipico dei titoli Marvel-Disney, è un film di scrittura che all'azione fonde e spesso preferisce la commedia, e anche qui Watts fa un ottimo lavoro sui tempi comici e la direzione dei giovani attori. Oltre a Tom Holland abbiamo Jacob Batalon nei panni di Ned, l'amico nerd, Laura Harrier in quelli di Liz e Zendaya nelle vesti trasandate dell'eccentrica e intelligente Michelle, che ha alcune delle battute più divertenti. Ovviamente poi Robert Downey Jr. è assoluto mattatore, con l'istrionismo e l'energia che hanno fatto di Tony Stark uno dei personaggi cinematografici più amati dell'ultimo decennio. Un po' sacrificata invece Marisa Tomei nei panni di Zia May, ma il finale promette di darle un ruolo più attivo nei prossimi film.
Tutto questo fa di Spider-Man: Homecoming un film indubbiamente riuscito, divertente e capace di dare un senso al terzo rilancio del personaggio, dove l'unica nota che lascia un retrogusto spiacevole è il legame con il resto del Marvel Universe. Per quanto sia bene integrata, la fascinazione per gli Avengers finisce per sembrare una sorta di spot per gli altri film Marvel. Inoltre dare a Spider-Man un costume con tanto di intelligenza artificiale e infiniti gadget è da una parte un modo per rinfrescare il personaggio, dall'altra porta via però tempo prezioso, che avrebbe potuto valorizzare il cuore umano della vicenda. Comunque poco male: ci saranno altri film con meno personaggi da introdurre e più tempo per approfondire, inoltre il finale evita uno dei difetti di molti Marvel movies e la scena dopo i titoli di coda (sulla musica dei Ramones) gioca di autoironia, strappando un'ultima risata prima che si alzino le luci.

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VIDEO RECENSIONE
Il reboot dedicato all'Uomo Ragno, ispirato ai film di John Hughes, un high-school movie, tra ragazze, bulli, sfigati e questioni da adolescenti.
Overview di Gabriele Niola

Non che siano mancate versioni cinematografiche di Spider-Man (solo negli ultimi 15 anni abbiamo visto 5 film con l'Uomo Ragno da 2 registi diversi e con 2 protagonisti differenti), ma mancava quella definitiva. Dopo l'esaltazione per la trilogia di Raimi, che beneficiava dall'essere il primo film moderno di supereroi, e le polemiche per la versione rivista e corretta di Drew Goddard, ora è la Marvel a prendere le redini, promettendo un'altra musica. Il personaggio era infatti bloccato in concessione alla Sony, motivo per il quale lo studio cinematografico che fa capo alla casa di fumetti (che a sua volta fa capo alla Disney) non ha potuto usare una sua creatura, almeno fino al passaggio di mano la cui prima conseguenza è stato il cammeo in Capitan America: Civil War. Quella partecipazione era a tutti gli effetti l'annuncio della nuova versione dell'Uomo Ragno, inevitabilmente quella "ufficiale" perché imputabile alla casa madre. Anche lasciando da parte la questione produttiva e di business fin dal primo trailer di quel film l'impressione è stata la stessa per tutti: quello è il vero Uomo Ragno. A quel punto la conseguente ufficializzazione dell'arrivo di un film a lui dedicato per il 2017 è stata solo normale amministrazione. Di contro la Sony anche sta facendo un film sull'Uomo Ragno ma difficilmente i due potranno essere confusi. La casa che ha prodotto le precedenti 5 iterazioni infatti ha puntato sull'animazione e sui due autori più interessanti e anticonformisti tra i registi di cartoni, ovvero Phil Lord e Chris Miller (Lego Movie, Piovono Polpette, 21 Jump Street).

Spider-Man Homecoming, già profetico nel titolo
Spider-Man Homecoming, già profetico nel titolo, sarà ispirato ai film di John Hughes, sarà cioè un high-school movie, tra ragazze, bulli, sfigati e questioni da adolescenti, come del resto erano i fumetti in origine e nelle loro annate migliori. Sarà un film che prende di petto tutto dell'Uomo Ragno ma sembra che non voglia fare una origin story, non voglia raccontare (per la terza volta!) il già raccontato, muovendosi invece "nel solco di Batman Begins" come ha detto Kevin Feige, la mano che gestisce e ordisce tutto nella Marvel. Significa che probabilmente vedremo un Peter Parker già con i poteri, e che non necessariamente saremo gettati nel consueto vortice di questioni che aprono la storia del personaggio. Già è noto che non ci sarà la rituale morte dello zio Ben, ovvero il momento in cui convenzionalmente un ragazzo che ha appena acquisito i poteri capisce che da grandi poteri derivano grandi responsabilità e da che girava mascherato decide di mettersi al servizio della giustizia, di fatto diventando l'Uomo Ragno, l'eroe.
Homecoming si occuperà soprattutto di questioni scolastiche e per farlo abbassa di molto l'età del Peter Parker interpretato da Tom Holland. Avrà 15 anni, non sarà ancora un fotografo ma possiamo intuire che, se viene seguito davvero il solco di Batman Begins, il personaggio arriverà a tutto questo al termine del suo ciclo, assisteremo cioè ad una origin story lunga ben più di un film. Come visto in Capitan America inoltre zia May è stata molto ringiovanita e affidata a Marisa Tomei, mentre farà una comparsa abbastanza pesante Robert Downey jr., cioè Iron Man, che in questa versione per il cinema è un mentore per l'Uomo Ragno, un freno alla sua esuberanza e una forse figura d'ispirazione. I cattivi scelti sono ancora intonsi, il cinema non li ha mai nemmeno sfiorati. Si tratta di Shocker e di l'Avvoltoio, che sarà interpretato da Micheal Keaton. La cosa crea un cortocircuito non da poco con Birdman, riguardo la quale tutti stanno cercando a fatica di fare finta di niente. Ma il vero mistero è un altro. Si sa infatti che nel film è presente Zendaya, cantante e attrice uscita dalla fucina delle serie tv di Disney Channel. Nonostante sembrasse evidente che sarebbe stata lei Mary Jane (amore storico del personaggio) è stato annunciato che non lo è, che proprio non c'è Mary Jane, e che il personaggio di Zendaya non è ha niente a che vedere con la parte sentimentale.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 7 luglio 2017
Glauko Barbagallo

 Ci siamo abituati a mangiare talmente tanta m***a da non essere quasi più in grado di apprezzare una vera portata quando ci viene presentata. Da troppo tempo si esce dai film di supereroi con "forzato" gradimento da rendere le frasi di giudizio ripetitive al limite del canovaccio: bello, divertente... Ironman è sempre il migliore.

domenica 9 luglio 2017
Luca Capaccioli

 Esattamente nel 2002 debuttò il fenomenale Spider-Man diretto da Sam Raimi, di quella che nel giro di qualche anno divenne una trilogia di successo, caratterizzata da un secondo capitolo addirittura migliore del precedente e un seguito che però deluse le aspettative. Qualche anno dopo, la Sony Pictures sviluppò un reboot del personaggio, con ben due film indubbiamente controversi [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 luglio 2017
loland10

“SpiderMan. Homecoming“ (id., 2017) è il terzo lungometraggio del regista statunitense Jon Watts.             Ecco che al caldo imperante fuori il prodotto blockbuster è l’unico refrigerio dentro per passare  oltre due ore senza ansie e un bicchiere d’acqua che con leggerezza passa oltre.

domenica 9 luglio 2017
Sora97

Nel tentativo di "rimodernare" i personaggi adattandoli alla mentalità moderna e per non ripetere le stesse storie già dette le altre 5 volte la Marvel ha deciso di cambiare le cose. Credo che tutti siano d'accordo nel dire che questo film sia "diverso" dagli altri, e devo dire che personalmente la maggior parte dei cambiamenti non mi è piaciuta.

venerdì 28 luglio 2017
scavadentro65

A partire dall'interprete la Marvel ha scelto un sentiero diverso rispetto alla produzione recente di dei, supereroi e sueruomini. Questo depotenziamento è assia salutare per che all'interno del narrato filmico cerca una trama non troppo farcita di effetti speciali e non improntata sul solito salvataggio del mondo a cura du gruppi più o meno eterogenei di eroi buoni in conflitto [...] Vai alla recensione »

sabato 22 luglio 2017
tmpsvita

 Spider-Man è un personaggio che​ non ha bisogno di tante presentazioni, uno se non il supereroe più famoso della Marvel, sia nell'ambito dei fumetti che in quello cinematografico grazie alla celebre trilogia di Sam Raimi e poi con i due sfortunati "The amazing Spiderman". Con questo nuovo film, però si ha qualcosa che tutti i fan stavano aspettando, [...] Vai alla recensione »

martedì 8 agosto 2017
Sca

 Potere e Responsabilità: il limite di ogni adolescente. Con Spiderman Homecoming dalla regia di Jon Watts ci troviamo di fronte a qualcosa di completamente rivoluzionario, sia per quanto riguarda la tradizionale storia di Spiderman, sia per quanto riguarda una regia che si può considerare “l’esordio” di Watts che prima di Homecoming aveva diretto solo tre film [...] Vai alla recensione »

martedì 1 agosto 2017
Paolo Salvaro

Diversamente dal reboot del 2012, Spider-Man Homecoming non si presenta con la presunzione di far qualcosa di meglio rispetto alla trilogia di Raimi, riproponendo molte delle medesime situazioni ma in modo assai meno profondo e riflessivo e rendendo sia il povero Peter che la povera Gwen insopportabili (almeno questa è l'impressione che io ho avuto all'epoca ed è il motivo per [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 luglio 2017
scavadentro65

A partire dall'interprete la Marvel ha scelto un sentiero diverso rispetto alla produzione recente di dei, supereroi e sueruomini. Questo depotenziamento è assia salutare per che all'interno del narrato filmico cerca una trama non troppo farcita di effetti speciali e non improntata sul solito salvataggio del mondo a cura du gruppi più o meno eterogenei di eroi buoni in conflitto [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 luglio 2017
Fabian T.

Un teen movie (esageratamente teen) del tutto superfluo e insignificante. Poteva andare bene come puntata per una serie TV. Mancano infatti scene madri, mancano colpi di scena, manca una vera sceneggiatura, manca di originalità. E soprattutto manca di un taglio registico efficace. Sembrano davvero lontani i tempi dell'ottima versione di Raimi.

giovedì 13 luglio 2017
jlkbest72

per alcuni versi c'è un ritorno allo stile spidy dei fumetti osannato da tutti ma nemmeno troppi, analizziamoli: -il protagonista è un quindicenne, quindi si torna alle origini ed è assolutamente positivo -E' sfigato??? più l'amico ciccio rispetto a Peter visto che strappa addirittura le attenzioni di una ragazza più grande di lui -E' simpatico [...] Vai alla recensione »

martedì 25 luglio 2017
Giorgio Giannola

La marvel mi ha abituato a ben altri film a livello di effetti speciali, trama e caratterizzazione. Gli stessi guardiani della galassia sono stati caratterizzati molto meglio e la trama è stata molto più avvincente. L'attore che interpreta Peter mi ha dato la stessa sensazione di qualunquismo che ho avuto nel film di Capitan America, espressivamente mi sembra insignificante.

martedì 25 luglio 2017
Lupo67

Voto: 7.5 Nulla è lasciato al caso. Ogni inquadratura è studiata nei minimi dettagli. Tom Holland è finalmente un Peter Parker perfetto (Maguire non si poteva proprio guardare). Michael Keaton (lo sapete che lo amo, vero?) è un Avvoltoio decisamente convincente,  e le scene in cui è più spaventoso sono quelle in cui è senza il travestimento. Vai alla recensione »

martedì 11 luglio 2017
gipsydanger

Lasciamo da parte per un attimo il fatto che Sam Raimi è un regista straordinario; lasciamo da parte le polemiche sul fatto che per alcuni questo è il vero Uomo Ragno e non quello del suddetto regista. Prendiamo invece in considerazione il fatto che sono esistite due versioni dell'Uomo ragno: quella classica e quella di ULTIMATE SPIDERMAN.

venerdì 7 luglio 2017
Abcde

La nota positiva di questo film è che non si riparte dalle basi del personaggio, ma si è catapultati a un "dove eravamo rimasti?" Con P che riprende la sua prima avventura tra i super eroi.La nota negativa, si passa dal simpatico al ridicolo in pochi secondi. La Marvel non può più fare a meno di ridicolizzare ogni suo personaggio.Spider-Man non può essere considerato una novità come personaggio perché [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 luglio 2017
AlexManfrex

Sono uscito poco fa dalla visione di Spideman Homecoming e le considerazioni non si fanno aspettare ... Al di là del giudizio che se ne possa dare, bisogna prendere atto che SH rappresenta quanto di diverso ci si possa immaginare (ed aspettare) rispetto alle precedenti versioni cinematografiche. E'chiaro che mamma Marvel non voleva cadere nell'errore di ripresentare quanto il pubblico [...] Vai alla recensione »

martedì 11 luglio 2017
Willywillywilly

Marvel Studios è cresciuta . Le produzioni ormai convogliano i migliori attori di Hollywood ( Keaton vi dice qualcosa ? ); le trame sono intrecciate fra i vari film come se si trattasse di una grande Serie TV; la qualità delle sceneggiature sono indubbiamente più articolate dei primissimi Avengers tutto fracasso e pistolettate. In questo caso l'eroe scanzonato più famoso [...] Vai alla recensione »

domenica 9 luglio 2017
annalisarco

 Forse a questo punto è giusto fare un passo indietro: Spiderman fa il suo debutto nel mondo dei fumetti Marvel nel 1962 grazie a Stan Lee e Steve Ditko; a quest'ultimo venne affidata la prima parte delle storie di Spidey-Peter Parker, il quale volle puntare maggiormente sul lato umano e ordinario del supereroe.

lunedì 24 luglio 2017
Raptus

Io penso che lo dovrò rivedere, perché sinceramente un voto del genere non me l'aspettavo.Io penso che per quanto ci si voglia sbizzarrire non ci si puo' discostare molto dalla fisionomiadel personaggio originario.Qui siamo all'invenzione pura. E secondo me si scimmiotta un po' anche DeadPull.Ma lo ribadisco, la tentazione di rivederlo e' grande perché io gli avrei dato 0 e vedere 3,30 mi lascia non [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 luglio 2017
birbo

non credevo ai miei occhi, Peter Parker catapultato versione simil Deadpool teconoligicamente avanzato  nei ragazzi della terza C con tanto di amicone obeso, e con combattimenti aerei finali con l Uomo Ragno stile  Mazinga e Jeeg Robot ? e che dire della trama, udite udite traffico d armi aliene vendute a teppisti borseggiatori, rapinatori di Queens ? per me si salva  solo Tony Spark [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 marzo 2017
Peppe98

Ma come fanno a lamentarsi del film e dell'attore??? Sia film che attore si avvicinano di più al fumetto! E' il migliore rispetto a tutti gli altri Spider-man.anche perché questo dovrebbe essere il primo vero spider-man(il primo targato MARVEL)!

FOCUS
FOCUS
venerdì 7 luglio 2017
Roy Menarini

Per quanto si possa essere solidali con la serialità connaturata al cinema sin dalle origini, un nuovo reboot del sempre rinascente Spider-Man era parso troppo anche ai più accaniti amanti del personaggio. Probabile che sia questo il motivo per cui la struttura narrativa di Spider-Man: Homecoming è così innovativa: nessuno avrebbe sopportato l'ennesima origin story dell'Uomo Ragno. Del resto, il nuovo Peter Parker era già comparso nell'Universo Marvel (Captain America: Civil War), ed è proprio da qui che il racconto e la riflessione sul racconto stesso si fondono in maniera molto riuscita. In particolare, la scelta di riassumere gli avvenimenti precedenti attraverso il video "point-of-view" di Parker - al tempo stesso eroe e fan degli eroi - serve a mantenere quella distanza critica tra giovane protagonista e affermati titani dell'immaginario Marvel su cui si fonda tutto l'impianto di Spider-Man: Homecoming.

Nella figura dell'amico del cuore - nerd ancora più di lui - che non crede ai propri occhi quando scopre che Peter è l'Uomo Ragno si devono riconoscere i giovani fan del Marvel Cinematic Universe. Se Captain America, patriottico e per questo molto istituzionalizzato, compare nei video pedagogici che la Scuola proietta in classe, Peter è al tempo stesso il destinatario delle storie composte per quelli come lui e il futuro protagonista delle avventure.

Anche la sua formazione, narrativamente, inverte l'ordine dei fattori. L'ascesa di Spider-Man, con il costume tecnologico preparato dalla figura paterna (atipica) di Iron Man, si interrompe di fronte a prove troppo complesse per un ragazzo solo, e deve proseguire attraverso la ritrovata fiducia in sé stesso come persona matura, fuori dal costume, o con un costume artigianale e autarchico. Ma il percorso di Spider-Man - che dunque coinvolge e tematizza la relazione tra Marvel e fandom - non è l'unico che gioca nel cono d'ombra lasciato dagli scontri "maggiori" degli Avengers. È infatti proprio a partire dagli strascichi e dalle rovine della battaglia di New York che nasce l'impresa criminale dell'Avvoltoio e della sua squadra. Anche la serie Netflix di Daredevil partiva da premesse simili, ed è come se i produttori di questi blockbuster milionari si divertissero a spruzzare qua e là elementi di critica al capitalismo selvaggio nascosto in certi processi di professionalizzazione dentro agli Stati Uniti.

SCRIVERE DI CINEMA
venerdì 7 luglio 2017
Mariangela Carbone - Redazione Scrivere di Cinema

Il mondo è cambiato, dobbiamo cambiare anche noi" la frase pronunciata dall'Avvoltoio, temibile nemico di Spider-Man, sembra calzante per descrivere l'operazione di aggiornamento compiuta da Jon Watts nel secondo reboot del noto eroe Marvel. Spider-Man: Homecoming ci risparmia l'ennesimo racconto delle origini - dal morso del ragno alla morte dello zio Ben - già narrate nelle due precedenti trilogie, e l'impresa del supereroe è in atto: Peter Parker ha già acquisito i poteri e, tornato a casa dopo l'incontro con gli Avengers in Captain America: Civil War, aspetta con ansia di essere reclutato da Stark (Iron Man) per una nuova missione.

Il Peter di Watts, appena quindicenne, è il più giovane mai apparso sullo schermo e deve fare i conti con i tipici problemi adolescenziali, incarnando alcune caratteristiche dei suoi alter-ego in Raimi e Webb - dalla timidezza con le ragazze alla passione per la scienza - ma diventando una rielaborazione moderna dei personaggi precedenti.

Se il primo film di Raimi era incentrato sull'amore di Peter per Mary Jane e quello di Webb iniziava con la ricerca del proprio passato, il lavoro di Watts si concentra sull'aspetto spettacolare, tecnologico e moderno della vicenda. Peter è spettatore e fan, ancora prima di essere protagonista, e con lo smartphone riprende la propria eccitazione ed impazienza di vestire di nuovo la tuta rosso-blu ed esercitare i super poteri. In questo Spider-Boy 2.0 la goffaggine di Peter/Maguire è lasciata da parte da un esuberante e ironico Peter/Holland, a tratti impacciato e insicuro, ma pieno di humour, che lancia ragnatele contro i nemici a suon di sarcasmo. I dubbi personali da teen movie si intrecciano con le difficoltà legate al ruolo di supereroe: se nelle passate trilogie Peter era mostrato durante il passaggio dal college alla vita adulta, qui è colto nel pieno dell'adolescenza, in un momento di incertezze in cui la personalità deve crescere e maturare e il personaggio deve acquisire dimestichezza con i suoi poteri.

Frasi
- Posso tenere il costume?
- Certo! Per me è piccolo! Solo... non fare nulla che io farei. E non fare nulla che io non farei! C'è una piccola zona grigia nel mezzo... è lì che tu operi! Ma non vuol dire che tu sia un Avenger… se lo stavi pensando!
- Oh…
- Ok. Non è un abbraccio… sto aprendo lo sportello!
Dialogo tra Peter Parker/L'Uomo Ragno (Tom Holland) - Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.)
dal film Spider-Man: Homecoming - a cura di MYmovies.it
- Stark mi tratta come un ragazzino!
- Ma tu sei un ragazzino!
- Posso dimostrare quanto valgo...
Una frase di Peter Parker/L'Uomo Ragno (Tom Holland)
dal film Spider-Man: Homecoming - a cura di MYmovies.it
Non ci provare! O ucciderò te e tutte le persone che ami!
L'avvoltoio (Michael Keaton)
dal film Spider-Man: Homecoming - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 6 luglio 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Nel composito universo dei supereroi senza tempo della Marvel Comics, Spider-Man ha sempre occupato un posto speciale: potremmo definirlo il Peter Pan del gruppo e forse non è un caso che i creatori Stan Lee e Steve Dikto abbiano chiamato Peter (Parker) il liceale newyorkese celato dietro la maschera dell'agile uomo ragno, facendone un adolescente alle prese con il senso di inadeguatezza e la paura [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 luglio 2017
Giona A. Nazzaro
Il Manifesto

L'Uomo Ragno. Chiamiamolo così. Traduzione letterale dell'eponimo affibbiatogli da Luciano Secchi (ossia Max Bunker) all'epoca dell'Editoriale Corno (prima apparizione italiana: aprile 1970). Per undici anni, sino al marzo del 1981, il tessiragnatele è una presenza fissa delle nostre edicole. Poi il silenzio (se si esclude la meteorica apparizione del Ragno per la Labor Comics).

giovedì 6 luglio 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Ritorno al futuro o, comunque, ritorno a casa, come da titolo: Homecoming. Che va letto, almeno in due accezioni: l'uomo Ragno, tramite accordo produttivo e sinergia commerciale con Sony, entra stabilmente nel Marvel Cinematic Universe e dopo l'antipasto di Captain america: Civil War all'uopo rinsalda diegeticamente il legame con Tony Stark/Iron Man; l'Uomo Ragno, ben interpretato dal 21enne Tom Holland, [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 luglio 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Operazione rischiosa, essendo già il secondo riavvio delle avventure di Spider-Man. Con un simile sovraffollamento di titoli, il povero spettatore medio, quello a cui piace il personaggio dell'uomo Ragno, ma non conosce nel dettaglio tutta la sua storia a fumetti, rischia di perdersi. Quale tenere buona? E' finzione e, quindi, tutto quanto fa spettacolo.

mercoledì 5 luglio 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Il nuovo Spiderman non è troppo parente dei primi film della saga, con la regia di Sam Raimi e Tobey Maguire nel ruolo di Peter Parker. Qui interpretato da Tom Holland, in continuità con il film del 2016 Captain America: A Civil War dove il ragazzo entrava in contatto con gli Avengers e con Iron Man. E s'ispira piuttosto al modello di Marty McFly di Ritorno al futuro.

mercoledì 5 luglio 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

Mai una gomma da rimasticare era stata così fragrante e saporita. Il quinto film con Spider-Man protagonista in 15 anni, dopo il regno felice di Tobey Maguire (2002-2007) e quello meno popolare di Andrew Garfield (2012-2014), è un tuffo elettrizzante in acque già conosciute ma chiare, fresche e dolci come mai, per citare Petrarca. Il terzo Peter Parker del nuovo millennio è l'inglesino ventenne Tom [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 luglio 2017
Alessandra De Luca
Avvenire

Per capire esattamente chi sia il nuovo Spider-Man e come si sviluppi il suo percorso di crescita e consapevolezza bisogna affidarsi alle parole di Tony Stark, alias Iron Man, che lo definisce prima «babyspider» e poi «un eroe springstiniano della classe operaia». Tutta la prima parte del film diretto da Jon Watts, che inaugura il secondo reboot del franchise cinematografico e che segna l'ingresso [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 3 agosto 2017
Andrea Chirichelli

Spider-man Homecoming (guarda la video recensione) si porta a casa 67mila euro e vince l'ultimo giorno senza nuove uscite della nuova stagione. Zero cambiamenti nel resto della classifica, del resto, che vede sempre secondo The War - Il Pianeta delle [...]

BOX OFFICE
martedì 25 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Spider-Man: Homecoming (guarda la video recensione) è l'unico film capace di superare i 100mila euro d'incasso nel lunedì che apre l'ultima settimana della stagione 2016/2017, che resterà nella storia del cinema nostrano, ma per i motivi sbagliati (incassi [...]

BOX OFFICE
lunedì 24 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Spider-Man: Homecoming (guarda la video recensione) vince il weekend con più di mezzo milione di euro, cifra che porta il suo totale a 6,3 milioni di euro davanti a The War - Il pianeta delle scimmie (guarda la video recensione) che passa a quota 2 [...]

BOX OFFICE
domenica 23 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Spider-Man: Homecoming chiude un sabato accettabile con più di 200mila euro, davanti a The War - Il pianeta delle scimmie, che si ferma a 170mila: i due blockbuster dovranno "tirare la carretta" almeno fino alla prima metà di agosto, visto che per le [...]

BOX OFFICE
martedì 18 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Spider-Man: Homecoming (guarda la video recensione) tiene a distanza The War - Il pianeta delle scimmie (guarda la video recensione) in un lunedì senza scossoni. Il film Marvel ha superato i 5 milioni di euro, ma i risultati degli altri film del franchise, [...]

BOX OFFICE
sabato 15 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Ancora testa a testa tra Spider-Man Homecoming (guarda la video recensione) e The War - Il pianeta delle scimmie (guarda la video recensione), col film Marvel che resta in testa con 265mila euro contro i 232 del rivale.

BOX OFFICE
giovedì 13 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Buon mercoledì per Spider-Man: Homecoming (Guarda la video recensione) che porta a casa 454mila euro (qualcuno forse credeva ci fosse ancora il Cinema2Day?) e si avvicina ai 4 milioni di euro, un dato che forse sarebbe stato lecito aspettarsi venisse [...]

BOX OFFICE
mercoledì 12 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Martedì fotocopia del giorno precedente, con Spider-Man: Homecoming (Guarda la video recensione)che resta facilmente al primo posto con 362mila euro ma lontano dai risultati dei precedenti titoli del franchise.

BOX OFFICE
martedì 11 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Spider-Man: Homecoming (Guarda la video recensione) domina il lunedì, portando a casa 352mila euro, un dato che conferma che le 800 sale in cui è presente il film, viaggiano con una media piuttosto bassa.

BOX OFFICE
domenica 9 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Il peggior sabato dell'anno, almeno per quanto concerne il box office italiano, vede ovviamente in testa Spider-Man: Homecoming che porta a casa solo 690mila euro, arrivando al totale di 1,9 milioni di euro complessivi, un dato molto lontano dalle attese [...]

BOX OFFICE
sabato 8 luglio 2017
Andrea Chirichelli

È bandiera bianca per Spider-Man: Homecoming e più in generale per il cinema in Italia, dopo un venerdì catastrofico. Il film Sony incassa poco più di 500mila euro, peggiorando la sua performance rispetto al già non esaltante esordio di giovedì.

BOX OFFICE
venerdì 7 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Il personaggio da noi ha sempre fatto bene, ottenendo ottimi risultati al box office (dai 20 e rotti milioni ai tempi di Raimi, ai quasi 10 dell'ultimo The Amazing Spider-Man 2), ma pare proprio che quest'anno la disaffezione degli italiani nei confronti [...]

VIDEO
mercoledì 10 maggio 2017
 

Il giovane Peter Parker/Spider-Man (Tom Holland), reduce da un clamoroso debutto in Captain America: Civil War, inizia a sperimentare la sua ritrovata identità da super-eroe in Spider-Man: Homecoming.

TRAILER
mercoledì 29 marzo 2017
 

Il giovane Peter Parker/Spider-Man, reduce da un clamoroso debutto in Captain America: Civil War, inizia a sperimentare la sua ritrovata identità da super-eroe in Spider-Man: Homecoming. Entusiasta della sua esperienza con gli Avengers, Peter torna [...]

POSTER
sabato 25 marzo 2017
 

Il giovane Tom Holland, reduce dal debutto in Captain America: Civil War, esplora la sua nuova identità di supereroe in Spider-Man: Homecoming ritrovandosi a dover gestire il dilemma: fare i compiti per il giorno dopo o salvare il mondo.

TRAILER
venerdì 9 dicembre 2016
 

Il film racconta un anno della vita scolastica alle superiori di Peter Parker, già morso da un ragno radioattivo. Si tratta di una storia sulla maturità in cui si delinea l'evoluzione di Spider-Man al suo esordio come eroe.

Zendaya Coleman nella parte di Michelle
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