Titolo originale | Poor Things |
Anno | 2023 |
Genere | Commedia, Drammatico, |
Produzione | USA |
Durata | 141 minuti |
Regia di | Yorgos Lanthimos |
Attori | Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Christopher Abbott Suzy Bemba, Jerrod Carmichael, Kathryn Hunter (II), Margaret Qualley, Charlie Hiscock, Damien Bonnard, Jack Barton, Jeremy Wheeler, Jon Locke, Vivienne Soan, Roderick Hill, Wayne Brett, Andrew Hefler, Hanna Schygulla. |
Uscita | giovedì 25 gennaio 2024 |
Tag | Da vedere 2023 |
Distribuzione | Walt Disney |
Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
MYmonetro | 4,02 su 44 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 15 marzo 2024
Argomenti: Povere Creature!
L'incredibile storia e la fantastica evoluzione di Bella Baxter, una giovane donna riportata in vita dal brillante e poco ortodosso scienziato Dr. Godwin Baxter. Il film ha ottenuto 10 candidature e vinto 4 Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, 6 candidature e vinto 2 Golden Globes, 11 candidature e vinto 5 BAFTA, a National Board, 13 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, 1 candidatura a Directors Guild, 1 candidatura a CDG Awards, a AFI Awards, 1 candidatura a ADG Awards, Povere Creature! è 84° in classifica al Box Office. mercoledì 4 dicembre ha incassato € 341,00 e registrato 1.303.249 presenze.
ASSOLUTAMENTE SÌ
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Oltre alle cicatrici che lo sfigurano e alle terribili menomazioni del suo fisico, Godwin Baxter deve a suo padre anche una sincera passione per il metodo scientifico e le pratiche chirurgiche. L'esperimento che più lo inorgoglisce è Bella, che tratta come una figlia. L'ha trovata cadavere, incinta di un feto ancora vivo, e le ha ridato il respiro e trapiantato il cervello del neonato. Ora Bella, già cresciuta e splendida nel corpo, cresce rapidamente anche nelle facoltà mentali, imparando a camminare, parlare e, soprattutto, desiderare. A nulla vale, a questo punto, il tentativo del suo creatore di fermarla: God(win) le ha dato la vita e, con essa, il libero arbitrio.
La donna bambina va alla scoperta del mondo con uno sguardo nuovo, affamato e primigenio, che non ha memoria delle regole e dei pregiudizi che muovono la società, non conosce vergogna ma solo curiosità. Farà esperienza di quanto il suo comportamento sia contrario alla norma, e di quanto la norma sia lontana tanto dalla logica che dalla natura.
Quale miglior occasione, per Lanthimos, per fare sempre meglio ciò che ha sempre fatto? La Bella di Emma Stone è infatti il viatico ideale, la lente distorta che occorre per guardare con lucidità la realtà nelle sue componenti principali (già illuminate ne La favorita): mostruosità e ironia.
Povere creature! ne aggiunge o consacra un'altra: la libertà. Una dimensione rischiosa, sempre sfuggente, perché, nella scienza come nell'esistenza, "è così finché non si trova un altro modo" e ancora e ancora. Una trasformazione antropologica e sociale è dunque possibile? Una reale libertà del femminile? O è solo una favola di fanta-scienza? Per rispondere, il regista greco lancia la sua Eva in un viaggio senza tempo (non è cambiato molto, nei secoli, in materia di relazioni uomo-donna), liberando contemporaneamente un'energia visiva esplosiva, che frulla suggestioni pittoriche e organiche, impressionismo ed espressionismo, esalta il racconto vittoriano dello scozzese Alisdair Grey alla base del film, la fantasia interpretativa della Stone e il lavoro immaginifico di scenografi e costumisti.
Più simile al Candido voltairiano che al mostro di Frankenstein, la creatura di Yorgos Lanthimos fa esperienza dell'abbondanza cromatica del mondo e della scarsità di empatia dei suoi abitanti, passando in rassegna un campionario maschile tragicomico (il buono, il geloso, il padre, il cinico, il crudele) che ha in comune la tendenza a volerla rinchiudere nel proprio universo, con la scusa di offrirle protezione. E si ride, con Povere creature!, della comicità più acuta: quella che non nasconde il suo lato oscuro.
POVERE CREATURE! disponibile in DVD o BluRay |
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Rilettura intelligente e fantasiosa del mito di Frankenstein e della creatura. Qui il dottore si chiama Godwin Baxter (un terrificante Willem Dafoe, sia per le cicatrici sul volto che lo rendono simile a un mostro sia per la disinvoltura con la quale mette in atto i suoi stravaganti esperimenti, dopo averne subiti a sua volta dal suo folle genitore scienziato), la creatura Bella Baxter e l'operazione [...] Vai alla recensione »
A mioi parere questo film rappresenta, se non il "TOP", uno dei "TOP" film condizionati dagli stereotipi più "stereotipizzati" che possano esistere. La "creatura" che nel pèrendere "coscienza di sé" sviluppa il "puro egoismo" e totale assenza di sentimento, passando attraverso una serie di eventi banalotti [...] Vai alla recensione »
Comincio dalla cosa che mi ha colpito di più: la colonna sonora! Suoni azzecatissimi per acompagnare le scene. Superba Emma Stone, da Oscar! Grande Mark Ruffalo. Bellissimo black&white e i colori e le architetture delle varie scene. Indimenticabile la signora in carrozzella della nave. La satira della società e degli usi e costumi ovviamente sa di qualcosa già visto e sentito, [...] Vai alla recensione »
Uno scienziato con il volto scavato da vistose cicatrici ha assunto come assistente un giovane amante della scienza di nome Max che scopre l' esistenza di una sua creazione che viene accudita da lui come se fosse una figlia, alla quale non è permesso conoscere il mondo esterno : la sua creazione è Bella ed è una giovane donna che ha il quoziente intellettivo di gran lunga [...] Vai alla recensione »
In un mondo cinematografico spesso condizionato da convenzioni e stereotipi, Yorgos Lanthimos si erge come un regista che continua a sfidare le aspettative, a regalarci visioni surreali e a incantare gli spettatori con la sua genialità. "Povere Creature!" non fa eccezione, portandoci in un viaggio straordinario tra la fantasia, l'umorismo nero e la riflessione sociale.
Film strepitoso, fantasmagorico e liberatorio, come pittura onirica e fantastica, provocatorio come certi quadri di Dalì, leggero come quelli svolazzanti di Chagal, primigenio come la musica da balletto di Stravinskij, fiabesco come quella di Prokofiev, sontuoso come le decorazioni di Klimt, floreale come la pittura di Tadema! Che altro? Lanthimos ha avuto la sfortuna di concorrere agli Oscar [...] Vai alla recensione »
Povere creature è un film del 2023 diretto dal regista greco Yorgos Lanthimos. Questa pellicola ha fatto molto parlare di sé e si è già aggiudicata diversi premi e candidature importanti, tra cui il Leone d’oro a Venezia. La storia si ispira al romanzo omonimo dell’autore Alasdair Gray. Al centro c’è ancora una volta un uomo di scienza, interpretato [...] Vai alla recensione »
Un ruolo impegnativo per Emma Stone, che nel film di Yorgos Lanthimos dà vita a una creatura ibrida, con il corpo di una donna morta suicida e il cervello del feto che portava in grembo, opera di uno scienziato folle che si fa chiamare God( William Dafoe), un film che è fatto di continui furiosi sobbalzi, capovolto, disarmonico, deformante, semplicemente meraviglioso, Dimenticate [...] Vai alla recensione »
Bella Baxter è una donna adulta ma ha l’età mentale di un neonato. Il Dr. Godwin Baxter, il Frankenstein di turno, scienziato porco ortodosso dalla mente brillante, l’ha ripescata incinta dalle acque del fiume e per riportarla in vita le ha trapiantato il cervello del feto che portava in grembo. E così, Bella, nonostante il corpo di una 35 enne, deve imparare tutto da capo, dalle azioni più semplici, [...] Vai alla recensione »
Bella Baxter è una donna adulta ma ha l’età mentale di un neonato. Il Dr. Godwin Baxter, il Frankenstein di turno, scienziato porco ortodosso dalla mente brillante, l’ha ripescata incinta dalle acque del fiume e per riportarla in vita le ha trapiantato il cervello del feto che portava in grembo. E così, Bella, nonostante il corpo di una 35 enne, deve imparare [...] Vai alla recensione »
Un racconto fantastico ambientato in un mondo distopico con un paesaggio totalmente digitale ed una colonna sonora straniante per questo suggestivo ultimo lavoro di Lanthimos ispirato liberamente all’omonimo romanzo di Alasdair Gray. Attenzione allo spoiler. Nata come novella Pentesilea per mano di un moderno dio della scienza, l’anatomopatologo Godwin Baxter, dalle sembianze simili a quelle della [...] Vai alla recensione »
Sul finire del XX secolo, un chirurgo inglese, celebre per le sue sperimentazioni e per lo studio del trapianto di organi fra diversi soggetti, umani e animali, innesta il cervello di un feto nel corpo della giovane madre suicida di questi. Il risultato è la rianimazione della donna con la mente della sua stessa neonata. Il dottore, con la collaborazione di un suo studente dell'accade [...] Vai alla recensione »
In Povere creature! non c’è una sola inquadratura realistica. Tutto è deformato, curvato, ampliato, dilatato. Come se la regia volesse sintonizzare il suo sguardo sulla stessa lunghezza d’onda della sua protagonista: l’incantevole Bella Baxter, fanciulla mutante affamata di vita, movimento e sessualità. Lei divora il mondo, i maschi, i libri, i cibi.
POVERE CREATURE!... Partiamo dalla fine dicendo che i due Golden Globe (miglior film commedia, migliore attrice in un film commedia) e il Leone d'oro (miglior film) vinti, sono ampiamente meritati. Il film è un meraviglioso cocktail in cui possiamo trovare tanti ingredienti che di solito difficilmente si amalgamano tra di loro. Abbiamo la parte noiosa, quella ironica, quella romantica, quella lussuriosa [...] Vai alla recensione »
POVERE CREATURE! di Yorgos Lanthimos. Sicuramente Joe d’Amato o Tinto Brass si sarebbero divertiti come i pazzi a dirigerlo! Ma anche Yorgos va più che bene, anzi… In una Londra vittoriana retro futuristica Bella Baxter, dopo il suicidio, viene riportata in vita dallo scienziato Godwin Baxter. Essendo un esperimento unico nel suo genere, Godwin incarica il suo studente [...] Vai alla recensione »
Adattamento cinematografico di un romanzo di Alasdair Gray del 1992, Povere creature! racconta la storia di Bella Baxter, della sua "creazione” e delle sue avventure in giro per il mondo. Il regista, Yorgos Lanthimos, confezione un film facendo un uso sapiente di tre elementi: la musica (colonna sonora curata da Jerskin Fendrix), dissonante, primitiva, fuori dal comune, finalizzata a [...] Vai alla recensione »
Tutto detto, Bella protagonista fantastica dentro e fuori, musiche, scenografie e costumi sconvolgenti, riferimenti intertestuali, un vero capolavoro di ricerca interiore e sociale, tutto detto, nessuno parla della figura credo più innovativa del film, il ricercatore, promesso sposo di Bella, che, apparentemente sempre sullo sfondo, è in realtà uno dei suoi deus ex machina. Vai alla recensione »
La scoperta del mondo, la curiosità innata di un essere umano, creatura fra le creature, cinema di stupore e meraviglia (meravoglioso è il termine che più mi ha attraversato il lobo frontale e le periferie degli occhi insieme ai suoi sminuzzati centri storici durante il film), stanze città, stanze impero, all'interno di città impero e mondi imperi visti con lo [...] Vai alla recensione »
Poor Things è un film del 2023 scritto da Tony McNamara e diretto da Yorgos Lanthimos che ci narrano la storia di una ragazza di nome Bella Dexer tornata in vita grazie ad un'intervento chrirurgico del Dottore Godwin Dexter, ella però non ricorda niente della sua precedente vita e il suo livello intellettivo è quello di un bambino.
Questa opera è una riedizione del film comico di Mel Brooks,"Frankstein Junior", ove si innescava per errore su un corpo imponente il cervello di un subnormale e il mostro così creato sfuggiva al controllo.La cosa sin dall'inizio ha offerto spunti per continue trovate comiche eccezionali che hanno segnato una tappa nella cinematografia comica.
Poor Things è un film del 2023 scritto da Tony McNamara e diretto da Yorgos Lanthimos che ci narrano la storia di una ragazza di nome Bella Dexer tornata in vita grazie ad un'intervento chrirurgico del Dottore Godwin Dexter, ella però non ricorda niente della sua precedente vita e il suo livello intellettivo è quello di un bambino.
Dopo aver mietuto un grandissimo successo all’ ultima edizione del Festival di Venezia, il film di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone, Povere Creature (Poor Things) dove si è aggiudicato il Leone d’oro, che come noto il premio più ambito della competizione. Da qualche giorno è il film è distribuito in tutto il mondo, attirando milioni di persone e valanghe di critiche, [...] Vai alla recensione »
Di Lanthimos avevo visto “The Lobster” e mi era parso un film potente e disturbante. Ma “Povere Creature!” (Poor Things) è un film magistrale, di gran lunga superiore. destinato a lasciare un segno. Innanzi tutto, mi ha colpito, il linguaggio filmico che l’autore ha adottato. Riprese grandangolari, linee curve, interni saturi, scene e ambienti adattati [...] Vai alla recensione »
5 stelle forse sono troppe, ma da parecchio non provavo un certo effetto entusiasmante uscito dalla sala... per cui questa volta abbondiamo, mahssì. Moderna rivisitazione di Mrs Frankestein, passando dalle icone mitiche di Prometeo a quella di Pinocchio, passando per Edward mani di forbice, etc. Ma qui c'è di mezzo meno legno/ferro, e più carne, sotti i bisturi prima e [...] Vai alla recensione »
Spoiler alert: nella recensione vi sono anticipazioni sulla trama del film. “Povere Creature!” (Poor Things) del regista greco Lanthimos, già autore di film come The Lobster e il Sacrificio del cervo sacro è un film magistrale, destinato a lasciare un segno. In una Londra vittoriana, ma piena di dettagli futuristici, Il geniale scienziato Godwin Baxter riporta [...] Vai alla recensione »
Che bello uscire dal cinema pienamente soddisfatti dopo aver visto un film sontuoso, visionario, bellissimo, fantastico in tutti i sensi, Secondo me il capolavoro del regista, il picco dopo i suoi altri buonissimi altri film. Ci sono molte belle recensioni che ne colgono l'essenza, i significati e le metafore. Io mi voglio soffermare sull'interpretazione di Emma Stone, bravissima [...] Vai alla recensione »
Una bel film che fa riflettere sulla natura umana: un semplice assemblaggio di organi o qualcosa d'altro? Il medico protagonista, cresciuto senza affetto e sottoposto agli esperimenti paterni condotti con metodo scientifico analizzando e comparando dati. Crea ibridi, oche con resta di cane, sezione di fronte agli allievi corpi di esseri umani con manifesta noncuranza.
Un film intelligente, anche profondo, ben costruito e benissimo recitato. Tutto perfetto, no? Eppure... Eppure manca qualcosa, forse le esigenze didattiche della favola morale, se non addirittura le pretese del conte philosophique, alla fine lo rendono meccanico e sostanzialmente freddo, non pienamente coinvolgente.
Forse 141 minuti sono troppi, ma i meriti di un film come "Povere Creature" di Yorgos Lanthimos, superano la questione estetica (pur riuscitissima), per asserire qualcosa di importante su quella etica: l'autodeterminazione femminile, ieri come oggi. Da tempo il cinema insegue questa tematica, così dirompente nella ns contemporaneità: da "Brooklyn"(2015) [...] Vai alla recensione »
Un capolavoro. Personalmente non trovo un altro termine per descrivere questo ultimo film di Lanthimos. Sceneggiatura, regia, fotografia, scenografie, luci, musiche interpreti tutto concorre alla riuscita di un film curato che attraverso una favola racconta le profondità e le varietà dell'animo umano. Bravissimi gli interpreti, la Stone in primis.
Che bello uscire dal cinema soddisfatti, appagati, contenti di aver visto un film bello, grande, visionario, magico. Ci sono tante belle recensioni in giro che ne colgono i tanti significati e sulla la messa in scena fantastica...in tutti i sensi. A me piace soffermarmi sulle interpretazioni, tutte di altissimo livello, con Emma Stone sublime, coraggiosa oltre che bravissima.
la personalita' di bella a livello di liberta' somiglia a me, mi ha fatto capire che la liberta' non ha prezzo e mi ha fatto venire pure la voglia di fare la vita.. il film e' molto carino anche se qualche scena l avrei tagliata.
Dove è finito il Lanthimos di inizio carriera? Ridatemi Alps, Dogtooth e The Lobster per favore! Povere Creature è un film furbescamente confezionato per gli Oscar, facilone e ruffiano con l'intento di provare a dire molto per poi non dire nulla. I temi che propone sono quelli che più vanno di moda oggi, per lo più quelli molto cari al metoo ma non solo.
Nonostante le alte aspettative questo film non e' riuscito a trascinarmi emotivamente e a convincermi a dire a qualcun altro di vederlo assolutamente. Le recitazioni e' vero, sono di buon livello, la Stone e' superlativa, la scenografia e' ottima.. pero', il risultato finale sembra essere orfano di qualcosa che lo poteva rendere la pellicola un gran bel film.
Povere creature è un film per povere creature. È la storia surreale di un affrancamento, un film di formazione, la storia esemplare di una femminista? Niente di tutto questo. È la vicenda di un mostro che passa da una mostruosità ad un’altra, alla ricerca di un’auto determinazione che trova nella propria ontologia la stessa sua finalità: il mostro è [...] Vai alla recensione »
a tutti i commenti entusiastici che ho letto. Se questo è da 5 stelle al Cacciatore o Apocalipse Now ed altri quante stelle dobbiamo dare. Il regista si è fatto prendere un po' la mano dal lato sessuale, un po' pletorico. Gli esteti delle inquadrature con il grandangolo si mostrano felici forse misurandolo con le fiabe della loro infanzia. Io un bel po' meno.
Porcheria.... Solo porcheria niente che valga la pena di essere visto... Lontano dalla Disney romantica educativa che era... Il più brutto film di Yorgos Lanthimos... Regista che apprezzo moltissimo nelle sue precedenti opere...
TRAMA: UNA INFANTILE FA SESSO CON TUTTI. FINESONO SEMPRE PIU' CONVINTO CHE I PREMI VADANO SOLO A CHI RECA PIU' CATTIVO GUSTO
Povere creature diventano gli spettatori ingannati da premi e critiche benevole a un accrocchio inguardabile, sgangherato, noiosissimo. Eroica Emma Stone a stare al gioco
Non c'è niente da fare… da quando gli americani hanno perso gli immigrati (tedeschi e italiani) capaci di fare cinema (perché dotati di cultura sopraffina), dimostrano tutta la loro infantilità al costo di capitali astronomici, utili soltanto a imbellettare opere che dal loro punto di vista sono titaniche, ma che di fatto riducono a storielle alla loro portata.
Ho visto finalmente un film diverso dai soliti ed ero andato controvoglia: io a una storia fantasiosa? Sono uscito arricchito di belle immagini, riflessioni profonde sull'affermazione delle donne nella società e la ribellione alla violenta supremazia degli uomini, la scoperta di se stessi, della propria crescita fisica, sensoriale, mentale di se stessi.
Sono stato trascinato al cinema a vedere questo film dal solito "Assolutamente si" e come sempre va a finire che vedo idiozie. Film inutile. Non succede nulla di coinvolgente. Un fumetto senza anima la cui comicità irrita per la pretesa di essere acuta e finisce invece in quel limbo di mediocrità che non lascia scampo. Puerile.
Film molto particolare, personalmente non piaciuto: molto esplicito e particolare con scene ben oltre l' immaginabile. C'è un abuso enorme della scienza che va contro tutte le leggi umane, l'uso della figura femminile che purtroppo rincarna le sue pecche più grandi ed il regista gioca molto ( fin troppo personalmente) su questa figura.
Sono andato a vedere questo film spinto dai commenti entusiasti e da vari premi che esso ha ricevuto nel corso di questi mesi. Al termine della visione, purtroppo sono rimasto enormemente deluso e mi dispiace dirlo. E questo non tanto per la tematica trattata, per carità, è giusto ribadire il diritto all'emancipazione femminile dopo secoli di repressione subita a causa del patriarcato [...] Vai alla recensione »
Ho avuto dubbi i primi 10/15 minuti ma poi per fortuna non mi sono perso questo film straordinario!! Obbligatoria la visione al cinema.
Scenografie iperrealistiche (Lisbona come la Brest di Fassbender) e coordinate temporali non ben definite: qui si muove Bella, la chimera nata dall' appassionato scienziato Defoe che sperimenta ed osserva con spirito e dedizione di un vero antropologo la sua bellissima andare incontro al mondo. E alle braccia di un sorprendente Ruffalo, inedito stupidotto soggiogato da un amore impossibile, da una [...] Vai alla recensione »
Ho visto questo film con la mia ragazza. È un film di cui mi ricordo molto, ma non capisco niente. È un bel film? Si. Perchè? boh.
Il film è visivamente potenze e l’interpretazione di Emma Stone è efficace. Nel complesso, però, mi sembra infarcito di luoghi comuni e a tratti noioso, stanco nella sua ripetizione.
Il film è visivamente potenze e l’interpretazione di Emma Stone è efficace. Nel complesso, però, mi sembra infarcito di luoghi comuni e a tratti noioso, stanco nella sua ripetizione.
Quando, a Venezia, vedemmo Emma Stone camminare sghemba, sganasciata, come un pupazzo rotto, con gli arti fuori controllo e gli occhi fuori dalle orbite, fu una fucilata al cuore. Una fucilata al cuore lunga come un film. Perché lei, fotogramma dopo fotogramma, imparava a camminare, a guardarsi intorno, a vivere. E noi imparavamo ad amare il film. E, in qualche modo, eravamo grati a quel “mad doctor”, a quel dottore pazzo che l’aveva inventata, che l’aveva strappata al Nulla, che l’aveva fatta tremare, inciampare e vivere, sempre più padrona di sé, sempre più splendente, piccolo mostro di Frankenstein al femminile.
Emozione, entusiasmo, la sensazione di vedere qualcosa di nuovo, di coraggioso, di unico. Di sghembo, di asimmetrico, ma di profondamente vivo, di intimamente travolgente: Povere creature! di Yorgos Lanthimos, creatore di sublimi abissi della visione e dell’esperienza, da The Lobster al Sacrificio del cervo sacro (guarda la video recensione) a La favorita (guarda la video recensione). Era piuttosto chiaro: il film sarebbe andato dritto verso il Leone d’oro. Poi un rosario di premi: i più recenti sono i Golden Globes – quello vinto come miglior film commedia e quello vinto da Emma Stone come miglior attrice in un film commedia.
Povere creature! esce in Italia, giovedì 25. E a presentarlo, a Roma, si affaccia al cinema Barberini il dottor Godwin Baxter. Ovvero Willem Dafoe. Attore di immenso talento, consacrato pochi giorni fa dalla stella sulla Hollywood Walk of Fame: e, ormai da quasi vent’anni, americano “de Roma”, sposato con la regista Giada Colagrande, con una casa nella bohème artistica e cinematografica di piazza Vittorio, e un regolare passaporto italiano.
Con Povere creature! il percorso americano di Lanthimos si dota di una simmetria talmente evidente e perfetta da rendere credibile l'ipotesi (invero, piuttosto improbabile) di una pianificazione a tavolino decennale. Quattro film, due dittici impeccabili che rispecchiano un mutamento del pensiero e dello sguardo sulla materia, due cicli di progressiva apertura verso la luce.
Povere Creature! E poveri spettatori! Già sui titoli di coda di un film come l'ultimo di Lanthimos è lecito restare attoniti. A bocca aperta. Senza parole. Ammutoliti e quasi storditi da un'esperienza spettatoriale totalizzante, unica nel suo genere, capace in egual misura di stregare lo sguardo e di stimolare l'intelletto attraverso una serie di interrogativi etici, filosofici, esistenziali, mai superflui [...] Vai alla recensione »
Quelle di Lanthimos sono ormai grosse produzioni internazionali che, conservando le caratteristiche estetiche e concettuali dei suoi primi film - quell'incerto discrimine tra realtà e paradosso. tragedia e commedia macabra - le stilizzano in racconti popolati da divi, destinati al grande pubblico, ma apprezzati anche dalla critica. E dai festival. visto che Povere Creature! ha vinto il Leone d'Oro [...] Vai alla recensione »
Con «Povere Creature!», Yorgos Lanthimos continua il suo percorso di rappresentazione della mostruosità dell'animo umano, enfatizzata da una società distopica. In questo caso il mostro è dipinto nel volto e nel fisico di Godwin Baxter, un dottor Frankenstein con idee rivoluzionarie, mutilato e segnato dagli esperimenti inflittigli dal padre. Il suo nome è tutto un programma (Dio Vince), si fa chiamare [...] Vai alla recensione »
Povere creature! Più che manifesto del femminismo, il film di Lanthimos, in gara agli Oscar, è una feroce critica alle convenzioni sociali e all'ipocrisia. Grandi interpreti, da Dafoe a Ruffalo, ma su tutti trionfa la primitiva fisicità di Stone Chi sono le povere creature (con punto esclamativo) cui si richiama il titolo del fortunatissimo film di Yorgos Lanthimos, su cui sono piovute undici nomination [...] Vai alla recensione »
Leone d'oro, undici nomination ai prossimi Oscar, ed è giusto così: il nuovo Lanthimos è un filmone, non un abbaglio. Una smagliante e picaresca e carnale rilettura al femminile del mito di Frankenstein. Partendo non da Mary Shelley ma da Alastair Gray. Una donna tenta il suicidio, il dottor Dafoe, tutto cicatrici, la salva mediante trapianto del cervello del feto che portava in grembo.
Non si è mai abbastanza preparati quando si assiste a un'opera di Yorgos Lanthimos: sorprende sempre. Anche in questo caso, adattando per lo schermo il romanzo di Alasdair Gray (con la complicità in sceneggiatura di Tony McNamara, già al suo fianco per "La favorita"), il cineasta greco allude a una direzione per prenderne mille altre. Ecco lo sfregiato dottor Godwin Baxter, novello Frankenstein, che [...] Vai alla recensione »
Il film del momento e l'attrice del momento. Entrambi candidati agli Oscar, più altre 9 candidature che piazzano "Povere creature!" - con Emma Stone che inventa una donna-bambina, all'inizio del film impara a camminare e a parlare a mangiare senza sputare e a stare seduta composta - subito dopo "Oppenheimer". E' un film pazzo che comincia in bianco e nero, poi svolta verso il colore, tratto da un romanzo [...] Vai alla recensione »
Grande cinema allo stato puro. Regista di nicchia Yorgos Lanthimos, di casa nei grandi festival, con "Povere creature" ("Poor things") ci con- segna un'opera non solo per cinefili come le precedenti ("11 sacrificio del cervo sacro", "Alps") ma in grado di entusiasmare qualsiasi pubblico. Non per nulla il film è candidato all'Oscar in diverse categorie fra cui la miglior regia e non è un caso che abbia [...] Vai alla recensione »
Una donna incinta si butta da un ponte, intenta a farla finita, ma non ha fatto i conti con scienziato, Godwin Baxter (Willem Dafoe), che invece ne recupera il cadavere. L'intento è ridarle una nuova vita, impiantandole il cervello del feto che porta in grembo. "Povere creature!", l'ultima creatura del regista Yorgos Lanthimos (Leone d'Oro alla scorsa Mostra di Venezia, e in sala dal 25 gennaio) parte [...] Vai alla recensione »
È vero che è solo la fine di gennaio, ma è difficile immaginare che nell'arco dell'anno riusciremo a vedere un film più divertente, più osceno o più stravagante dell'ultima pellicola di Yorgos Lanthimos, la seconda in cui ha collaborato con Emma Stone. Descrivere Povere creature!, adattamento di Tony McNamara (La favorita) del romanzo di Alasdair Gray, come creativo e disinibito non rende giustizia [...] Vai alla recensione »
Uno dei film più attesi dell'anno arriva finalmente in sala: dopo la vittoria del Leone d'oro alla Mostra del Cinema di Venezia, "Povere creature!" di Yorgos Lanthimos è l'assoluto protagonista della settimana al cinema. Al centro di questa storia ampiamente surreale c'è Bella Baxter, una giovane donna riportata in vita dal dottor Godwin Baxter, uno scienziato brillante e poco ortodosso.
Cominciamo dal titolo del premiatissimo film di Yorgos Lanthimos, Leone d'oro a Venezia, due Golden Globes e undici nomination agli Oscar, Poor Things, quel modo di dire anglosassone che contiene pochissima pietà, parecchia condiscendenza e molto più distacco. Povere creature! acquista nella versione italiana anche un pleonastico accento esclamativo.
Nel riemergente interesse per il cinema, sotto con il dibattito! Vincitore del Leone d'oro alla Mostra di Venezia, "Povere creature!" nonostante le 11 candidature all'Oscar non arriva per unire ma per dividere la gente: basterà per decretare com'è stato fatto che è un capolavoro il nuovo film di Lánthimos? Ahimè insufficiente ci sembra l'etichetta di film "contro il patriarcato" che nel post Cortellesi [...] Vai alla recensione »
Fantasticheria gotica, commedia grottesca, melò romantico, fiaba surreale? Liberamente ispirandosi all'omonimo libro dello scozzese Alasdair Gray (1992), Yorgos Lanthimos mette in scena un romanzo di formazione che porta piena impronta della sua immaginifica poetica, imbastendo un turgido, stralunato, divertente affresco che poco a poco si configura come un'irridente meditazione sui temi chiave della [...] Vai alla recensione »
Prendete il cervello di una bambina mai nata, trapiantatelo nel corpo della mamma suicida, affidate il risultato alle cure di una specie di dottor Frankenstein a sua volta ricucito come un pallone da calcio, poi ambientate il tutto in un'lnghilterra vittoriana "steampunk" con luci al neon, tecnologie futuribili e cani dalla testa di oca, perché lo scienziato non si esercita solo sugli umani.
Novello Frankenstein restituisce vita a una donna suicida plasmando una nuova creatura di cui s'innamora. E qui sta la differenza con il dottor Victor. Candidato agli Oscar, trionfatore a Venezia e ai Golden Globe, Lanthimos offre un film di rara bellezza estetica indugiando un po' troppo in alcune sequenze. Inno al femminismo, a volte gratuito, per un'opera, tratta da un romanzo, dedicata ai palati [...] Vai alla recensione »
Emma Stone dal cervello d'infante trapiantato alla coscienza morale adulta (diritti, sessualità, maschilismo, famiglia). Performance d'alta gamma, centro e motore di una ironica e visionaria macchina di fantascienza femminista. Sembrando rifare Frankenstein secondo l'apparato narrativo respingente di Lanthimos (Oscar per La favorita), rigenera la mitologia della creazione tra istinto e ragione, e non [...] Vai alla recensione »
Leone d'oro all'ultima Mostra di Venezia nel tripudio quasi generale, due Golden Globe e tra i favoriti degli Oscar con 11 nomination. Eppure «Povere creature!» di Yorgos Lanthimos si candida a inserirsi più tra i grandi bluff che tra i film che restano. Certo, è un film molto contemporaneo, inteso in un senso non molto positivo. Il regista greco dei sopravvalutati «Dogtooth», «The Lobster» e «Il sacrificio [...] Vai alla recensione »
Lanthimos cattura lo spirito del tempo con una Barbie in chiave horror, tra la fiaba nera alla Tim Burton e il rigore stilistico di Werner Herzog, intercetta con antenne sensibili gli umori della contemporaneità e li serve in un cocktail di stili che manda a braccetto i cinefili e il pubblico popolare, lo spettacolo e il femminismo, il classico in costume e l'apologo grottesco.
Con 11 candidature ai prossimi Oscar, molti dei quali verranno raggiunti, già con in tasca il Leone d'oro di Venezia e due Golden Globe, arriva Povere creature! del 50enne regista greco Yorgos Lanthimos, che sarà per sempre una rivelazione, perché rivela sempre aspetti diversi di sé e del cinema. In Poor things, titolo originale, stranamente nel listino Disney, l'autore di tanti anomali e personali [...] Vai alla recensione »
Leone d'oro all'ultima Mostra del Cinema di Venezia e 11 candidature ai prossimi premi Oscar. Il regista greco Yorgos Lanthimos firma, forse, il suo miglior film la cui parola d'ordine è libertà. Nella messa in scena come nei temi. "Povere creature!", rispetto ai precedenti film di Lanthimos in cui la forma, spesso, fagocitava la sostanza o che tendevano ad isolarsi negli universi grotteschi e sghembi [...] Vai alla recensione »
Le undici candidature agli Oscar (due meno di Oppenheimer) magari persuaderanno il pubblico italiano a non perdersi Povere creature! (Poor Things), il capolavoro freak di Yorgos Lanthimos già Leone d'oro a Venezia che esce il 25 gennaio con The Walt Disney Company. I titoli più affascinanti degli ultimi mesi (Dream Scenario-Hai mai sognato quest'uomo?, Dogman, Foglie al vento, Evil does not exist-Il [...] Vai alla recensione »
I cineasti "irritanti" sono "quasi" sempre interessanti (virgolette obbligatorie al netto delle eccezioni). All'inizio degli anni Zero, Kinetta di Yorgos Lanthimos si abbatté violentemente con la sua ossessione formalista sul cinema europeo. I film successivi del regista greco diedero vita a un'orribile etichetta, "weird wave", caduta poi senza troppi rimpianti nel dimenticatoio.
Martedì le nomination ai 96esimi Academy Awards diranno meglio dei rapporti di forza, intanto s'è fatto preferire a Barbie agli 81esimi Golden Globes: migliore commedia e migliore attrice, Emma Stone, alla faccia della regista Greta Gerwig e della sua "bambola" Margot Robbie. A istruire il confronto il genere, fresco e di gran voga, cui afferiscono: l'au todeterminazione femminile, sia la creatura [...] Vai alla recensione »
Londra, seconda metà dell'Ottocento. Bella Baxter, giovane donna morta suicida e resuscitata dal dottor Godwin Baxter, che le trapianta, al posto del suo cervello quello della bambina che portava in grembo, comincia una nuova vita alla scoperta del proprio corpo, delle meraviglie del mondo e del piacere della sessualità. Tratto dall'omonimo romanzo di Alasdair Gray, il film gotico del 50enne ateniese [...] Vai alla recensione »
Bianco e nero. Fish-eye. Un rumore ripetuto. Atmosfera vittoriana inglese. Ma tutto esasperato come dalla lente di una "Alice nel paese delle meraviglie" a testa sotto. La macchina da presa inquadra un essere strano, una bambina dentro il corpo di una giovane donna, che butta oggetti a caso per terra mentre una governante in livrea li raccatta. Arriva un uomo adulto di giacca vestito e dal viso ricomposto [...] Vai alla recensione »
La nota affettuosa suggerita dal titolo è fuorviante. Questa bizzarra epopea è animata da una spietatezza degna di una vivisezione. Una follia vittoriana steampunk-retrofuturista, scritta da Tony McNamara a partire dal romanzo del 1992 di Alasdair Gray, e diretta dal virtuoso dell'assurdo, Yorgos Lanthimos. Emma Stone con questa interpretazione spinge la sua carriera a un livello ulteriore, e forse [...] Vai alla recensione »
E se la nostra società, protesa com'è verso il futuro, fosse il frutto di un aborto del passato, e segnatamente della società vittoriana, a propria volta frutto delle morbose magagne del capitalismo nascente, immortalate dal romanzo gotico britannico? E se noi, nel presente, avessimo il compito di redimere tutto questo? Toccante e ponderoso, come un romanzo vittoriano, Povere creature! esplora questa [...] Vai alla recensione »
È la storia di una giovane donna riportata in vita da un brillante e anticonvenzionale medico di un'immaginaria epoca vittoriana, Povere creature! (Poor Things), diretto dal candidato agli Oscar Yorgos Lanthimos (La favorita, The Lobster), è il film in concorso alla 80ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Scritto da Tony McNamara (La favorita), il film vede protagonista Emma Stone [...] Vai alla recensione »
C'è aria di continua reinvenzione nel cinema di Yorgos Lanthimos, che dalla tragedia lacerante del sacrificio del cervo sacro o di Lobster è poi passato senza soluzione di continuità ai divertenti e divertiti intrighi di corte de La favorita. Il suo nuovo Poor Things (in Concorso alla Mostra di Venezia 2023 e subito dopo in sala come Povere creature!) parrebbe porsi nel solco del film che l'ha preceduto, [...] Vai alla recensione »
In una Londra simil-vittoriana il dottor Godwin Baxter (Willem Dafoe), detto anche God, figlio di un chirurgo che ha praticato su di lui ogni sorta di sperimentazione, e che l'ha sostanzialmente sfigurato e reso un eunuco, insegna alla facoltà di medicina; nella sua abitazione, realizzata in un rivisitato e visionario modern style (o Art nouveau, o Jugendstil che dir si voglia), Baxter pratica a sua [...] Vai alla recensione »
Messa in scena incisiva e temi senzienti, sesso e femminismo, al contrario è da palmares Poor Things, il nuovo film di Yorgos Lanthimos. Avete presente Barbie? Questa è la versione riuscita, per adulti e per cinefili, con la giustiziera del patriarcato Emma Stone, assente per lo sciopero degli attori. Dal 25 gennaio 2024 in sala e con un piede sul palco dei prossimi Oscar, prende il titolo dal romanzo [...] Vai alla recensione »
Ieri è stata la giornata delle donne: nessuna tavola rotonda o incontro sui problemi relativi alla presenza femminile nell'industria cinematografica (scarsa stando ai numeri del Lido) o sulla violenza quotidiana piuttosto una «sinergia» di programmazione coi due titoli del concorso uniti anche da Willem Dafoe, seppure in ruoli e pesi molto diversi. Parliamo di Finalmente l'alba di Saverio Costanzo [...] Vai alla recensione »
È possibile mescolare Candido di Voltaire, Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks e la fantascienza steampunk di Jules Verne e H.G. Wells in chiave #MeToo? Sì e il cocktail strambo si intitola Poor Things (in Italia Povere creature!, capolavoro di Yorgos Lanthimos con Emma Stone. È la storia di una donna incinta ritrovata morta in un fiume cui è stato asportato il cervello del suo feto per metterglielo [...] Vai alla recensione »
A Lanthimos, invece, riesce il suo gioco beffardo e acido con "Poor things", dove una specie di dottor Frankenstein (Willem Dafoe, dalle cento cicatrici) riporta in vita una suicida, alla quale trapianta il cervello del proprio feto. Da qui Bella (una coraggiosa Emma Stone, anche nella sua nudità) è come fosse una bambina: deve imparare tutto, soprattutto equilibrare la sua libertà esagerata, nei comportame [...] Vai alla recensione »
L'emancipazione femminile? E' una strada tortuosa. Anzi, peggio: è un film dell'orrore. Tanto che a volte vale la pena riderci su. Applausi scroscianti alle «Poor things» («Povere creature!», in sala dal 25 gennaio) di Yorgos Lanthimos, che non solo rilegge «Frankenstein» in chiave femminile e femminista, ma nel denunciare la pressione e il controllo con cui gli uomini cercano di ingabbiare (ieri, [...] Vai alla recensione »
Nonostante il nome di Yorgos Lanthimos, esponente principale della new wave greca degli ultimi decenni, sia da tempo passato dallo status "di culto" a quello di esponente di un cinema d'autore di più largo consumo, un nuovo film del regista greco suscita sempre una giustificata curiosità. In questo caso, poi, al di là della co-produzione anglo-irlandese-statunitense e del cast prevalentemente americano, [...] Vai alla recensione »
Poor Things, ovvero povere creature. Il titolo viene dal romanzo di Alasdair Gray del 1992, ma queste povere creature siamo noi, noi maschi, travolti e irrimediabilmente sconfitti dall'autodeterminazione femminile di Bella Baxter, una straordinaria Emma Stone, già candidabile agli Oscar. È la sua seconda volta con Yorgos Lanthimos dopo La favorita (2018) e - la sua collega Margot Robbie non ne abbia [...] Vai alla recensione »
Avventura picaresca, Povere creature! (Poor Things è il titolo originale) è la prima autentica commedia del regista greco Yorgos Lanthimos che già nel precedente La favorita e, ancor di più, in The Lobster aveva maneggiato il grottesco misto a sarcasmo per striare i suoi pensosi lavori di sfumature ghignanti, ma mai catartiche né rassicuranti. Tratto dall'omonimo romanzo del 1992 dello scozzese Alasdair [...] Vai alla recensione »
Si gioca tutto il cinema di Yorgos Lanthimos. Lo fa attraverso il corpo doppio tra Frankenstein e Barbie di Emma Stone. Attraversa lo spazio ma anche il cinema del passato e il cineasta greco ha l'intuizione che la sua protagonista potrebbe vivere in qualunque epoca cinematografica in modo più evidente di Chazelle in La La Land. Prima 'ragazza selvaggia', poi creatura alla ricerca del sesso ma anche [...] Vai alla recensione »
La curiosità di Bella Baxter (Emma Stone) è insaziabile. D'altra parte, per lei tutto è nuovo: nel suo corpo di giovane donna alberga la mente di una neonata. Accudita e monitorata dal padre creatore Godwin (Willem Dafoe), scienziato irrituale e deforme con il talento per gli innesti cerebrali, Bella non ci mette molto a manifestare la necessità inestinguibile di prendere coscienza di sé, scoprire [...] Vai alla recensione »
Le «povere creature» di Lanthimos si candidano per il Leone d'Oro, avversari permettendo e sempre che la giuria non abbia paura di scandalizzare. Per «Poor Things» il cineasta greco investe ancora su Emma Stone - di cui stravolse definitivamente l'immagine verginale con «La favorita» (2018) - e ne è ripagato con un'interpretazione magistrale, tutta istinto, in un altro film immaginifico, dissacrante, [...] Vai alla recensione »