Padre Pio

Film 2022 | Biografico, +13 104 min.

Regia di Abel Ferrara. Un film Da vedere 2022 con Shia LaBeouf, Cristina Chiriac, Marco Leonardi, Asia Argento, Vincenzo Crea. Cast completo Genere Biografico, - Italia, Germania, Gran Bretagna, 2022, durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 18 luglio 2024 distribuito da RS Productions. Oggi tra i film al cinema in 57 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,17 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Padre Pio tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 16 luglio 2024

A San Giovanni Rotondo arriva Padre Pio evocando da subito un'aura carismatica tra i fedeli. In Italia al Box Office Padre Pio ha incassato 7,4 mila euro .

Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,83
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
CERCA IL FILM NEI CINEMA DI
|
Non un biopic né un santino, ma una parabola (laica) asciutta ed essenziale sul coraggio necessario.
Recensione di Paola Casella
venerdì 2 settembre 2022
Recensione di Paola Casella
venerdì 2 settembre 2022

San Giovanni Rotondo, 1920. Padre Pio si ritira nel convento in cima alla montagna e deve confrontarsi con gli incubi e le visioni che si frappongono fra la sua volontà di aderire al disegno divino e le sue debolezze di uomo. In paese i soldati sono rientrati dalla Prima Guerra Mondiale stanchi, mutilati, ma pronti a gridare "Viva l'Italia!". Ma c'è anche chi non è tornato, e chi invita i reduci a interpretare la vittoria come un successo solo per quei latifondisti che sfruttano la manodopera contadina. Le prime elezioni politiche libere avranno luogo a giorni. e i rappresentanti del Partito Socialista cercano di convincere i paesani a votare per loro. Ma i rappresentanti del potere, della proprietà e della Chiesa rispondono con aggressioni e minacce.

Apparentemente il travaglio spirituale di Padre Pio e quello esistenziale dei contadini sono in questa storia scollegati, anche logisticamente, ed in parte è davvero così, perché Pio si muove sui piani alti della Fede, invitando i paesani a seguirlo lungo la sua ascesi, ma non si prende concretamente cura della loro situazione terrena. In realtà il filo conduttore per entrambi sta nella reciproca ricerca del coraggio: quello di Pio nel farsi definitivamente carico della sofferenza dell'Uomo e abbracciare la propria vocazione, e quello dei contadini nel combattere le ingiustizie perpetrare nei loro confronti ed esigere un futuro migliore per la propria discendenza. In entrambi i casi, costi quel che costi.

Padre Pio di Abel Ferrara non è né un biopic né un santino televisivo, ma una parabola (laica) asciutta ed essenziale sulla necessità di portare le idee e le azioni fino alle loro estreme conseguenze, e conserva un'essenzialità espositiva di per sé radicale, resa più credibile dall'interpretazione scarnificata di Shia Le Boeuf, che racconta un calvario personale tangibile.

A dispetto del titolo, la maggior parte del tempo filmico non è riservata al santo di Pietrelcina e ai suoi tormenti, in una certa ottica persino solipsistici, ma agli ultimi del mondo, ammazzati dalla fatica, trattati come bestie da soma, abbandonati al loro destino da tutte le istituzioni, in primis quella Chiesa connivente e servile con l'estabilishment.

Pio rappresenta un'altra Chiesa, quella dello spirito, e la sua battaglia interiore è lo specchio di quella esteriore dei contadini che prendono graduale coscienza della loro condizione e combattono nel tentativo disperato di cambiarla. In questo senso Gesù e Marx sono simboli vicini, entrambi profeti contro l'oppressione sui più deboli. Padre Pio comunica una rabbia ancestrale verso un mondo ingiusto e ingrato: e se Pio auspica uno sguardo "da una prospettiva più alta", l'occhio della cinepresa di Ferrara resta appiccicato a quel popolo rurale e analfabeta che non può che combattere dal basso.

Dentro Padre Pio ci sono molti temi cari al regista: la ricerca della redenzione, la religione come dogma indiscutibile, la colpa, anche come compiacimento (Pio si rifiuterà di assolverà un pedofilo, geniale cammeo che non possiamo rivelare, che sembra discendere da quel cattivo tenente che faceva della chiesa il teatro eretico ed erotico delle sue perversioni). E l'ipocrisia opportunista di un clero che arriva a benedire le armi degli oppressori è collocata senza dubbi dalla parte dei cattivi.

Certo, qualche primo piano è da cartellone didascalico, e qualche scena d'azione sfiora il compiacimento autoriale, ma Padre Pio resta un film potentemente etico, viscerale e furibondo, curiosamente poco retorico nonostante la definizione manichea del Bene e del Male, attento ai dettagli, e sostenuto da un commento sonoro calzante da parte del fedele Joe Delia. E la sceneggiatura di Ferrara e Maurizio Braucci, già sodali per Napoli Napoli Napoli e Pasolini, trova una sintesi sobria fra il detto e il non detto, fra nuda realtà e visione delirante.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Powered by  
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 18 luglio 2024
Lidia Saller
Il Giornale

Padre Pio affronta il diavolo dai mille volti mentre l'Italia popolare, vessata dai potenti, si appresta alle prime elezioni. Ferrara trasforma la storia del nostro dopoguerra in un western fintamente epico, a dir poco approssimativo, fregandosene della correttezza storica, sulle note di «Avanti o popolo, alla riscossa, Bandiera rossa!» (titolo forse più azzeccato).

giovedì 18 luglio 2024
Luca Mosso
La Repubblica

Dopo Pasolini e Dominique Strauss-Kahn (Welcome to New York), Padre Pio: la linea biografica abbracciata negli ultimi dieci anni da Abel Ferrara (cui eccentricamente appartiene anche Tommaso) si arricchisce del suo episodio più intenso e anche sconcertante. IL FRATE di Pietrelcina (interpretato benissimo da Shia LaBeouf) viene colto nel suo arrivo al convento dei cappuccini di San Giovanni Rotondo [...] Vai alla recensione »

martedì 16 luglio 2024
Andrea Bellavita
Film TV

Ferrara ha praticato la mistica del peccato e della redenzione, con la trilogia Il cattivo tenente, Occhi di serpente e The Addiction - Vampiri a New York, e anche con Fratelli, ma ultimamente frequenta santi(ni) laici: Pasolini, Tommaso e Siberia. Percorso comprensibile, che non merita giudizio, né ironia, come pure Shia LaBeouf che, oltre a una conversione al cattolicesimo, si è conquistato un'incolpevole [...] Vai alla recensione »

martedì 16 luglio 2024
Roberto Silvestri
Film TV

Padre Pio trentenne è Shia LaBeouf. Gran barba, fervore mistico, preveggenza degli orrori futuri - i morti della Seconda guerra mondiale, i Satnam Singh, l'Ucraina - e autorevolezza rafforzata (in originale) dall'inglese forbito che stride con quello zoppicante dei ricchi e poveri di San Giovanni Rotondo, 1918-1920. Eppure le masse occupano più spazio, diventano, come in Novecento, protagoniste della [...] Vai alla recensione »

sabato 1 ottobre 2022
Giona A. Nazzaro
Rumore

C'è una qualità che non difetta a Ferrara: la determinazione. Da anni all'inseguimento della sua versione della vita di Padre Pio, contro tutto e tutti riesce a portare a casa il film tanto agognato. Incentrandosi sugli albori della vocazione del frate, mentre si fa largo il fascismo, Ferrara tenta un affresco impressionista (contraddizione in termini inevitabile) nel quale rivivono sia la memoria [...] Vai alla recensione »

martedì 20 settembre 2022
Fabrizio Croce
Close-up

Un sole opaco inghiottito dal grigio delle nuvole e, sotto di esso, una figura maschile avvolta da un saio e in sella ad un asino che ha il passo quiete e pietoso del Balthazar di Robert Bresson. In sottofondo la voce off profonda e sussurrata dalle viscere, che interiorizza e trascende il rapporto di esclusività-sacrificio-espiazione con un Dio così lontano e cosi vicino.

martedì 6 settembre 2022
Matteo Marelli
Film TV

In un'intervista realizzata da Michele Sardone ai tempi di Pasolini, Abel Ferrara disse: «Quando filmo cerco di andare oltre il limite della mia immaginazione, non cerco di ottenere un risultato, cerco un'esperienza». Da Fratelli in avanti i suoi film prendono la forma di jam session sbrindellate sprofondate nel fondo della notte. Così accade anche per Padre Pio, non un biopic, ma un lavoro pauperistico, [...] Vai alla recensione »

sabato 3 settembre 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Purtroppo "Padre Pio" (Giornate degli Autori) conferma come Abel Ferrara resti da tempo un grande regista (anche qui vi è traccia) che non sa più fare grandi film. A parte l'uso dell'inglese di Shia LaBeouf (e di tutti), che stona immediatamente, il parallelo con gli eventi italiani del Sud Italia dopo la I Guerra mondiale è pretestuoso, la ricostruzione storica banale e la figura del tormento del [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 settembre 2022
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Eccolo, il film che Abel Ferrara inseguiva da anni. La sua versione di Padre Pio da Pietrelcina, il santo delle stimmate e dei miracoli, dei profumi di incenso e di giglio. Venerato in vita, poi beatificato e canonizzato a furor di devozione popolare. Ma anche un personaggio controverso, irascibile, dai modi sbrigativi, messo in discussione dagli scettici e criticato dai cospirazionisti.

venerdì 2 settembre 2022
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Padre Pio, chi era costui? Abel Ferrara non torna al santo, ma all'uomo: "Questo non è un film di miracoli, ma di un uomo, nato Francesco Forgione a Pietralcina, borgo contadino fuori Napoli, visionario fin dall'infanzia, una giovinezza travagliata che si interroga e lotta per trovare la sua vera vocazione e il suo posto agli occhi del Signore". In cartellone alle Giornate degli Autori, Padre Pio [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 settembre 2022
Daria Pomponio
Quinlan

Pier Paolo Pasolini, Dominique Strauss-Kahn, Padre Pio, sono queste le personalità attorno alle quali Abel Ferrara ha costruito, ad oggi, la sua personalissima via al film biografico, governata non tanto e non solo da una identificazione con tali personaggi, quanto da un discorso sulla corporeità: un corpo senza vita ma che ancora genera cinema (a partire da quello di Ferrara) per il primo, un corpo [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 settembre 2022
Marco Minniti
Asbury Movies

Si è già discusso molto, da ben prima della sua presentazione ufficiale nelle Giornate degli Autori della 79a Mostra del Cinema di Venezia, su questo Padre Pio, biopic che Abel Ferrara ha voluto dedicare al cosiddetto santo di Pietrelcina; una figura iconica e tuttora discussa per molta cultura cattolica (e non solo) italiana. Si è speculato sulla rappresentazione cinematografica di un personaggio [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 28 giugno 2024
 

A vestire i panni del Santo di Pietralcina, in un’intensa interpretazione, la star internazionale Shia Labeouf. Da giovedì 18 luglio al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
martedì 25 giugno 2024
 

A San Giovanni Rotondo arriva Padre Pio evocando da subito un'aura carismatica tra i fedeli. Vai all'articolo »

TRAILER
domenica 14 maggio 2023
 

Regia di Abel Ferrara. Un film con Shia LaBeouf, Cristina Chiriac, Marco Leonardi, Asia Argento, Vincenzo Crea. Guarda il trailer »

MOSTRA DI VENEZIA
venerdì 2 settembre 2022
Paola Casella

Un film di Abel Ferrara. Presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 79. Vai all'articolo »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2024 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati